Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Giovanni Docimo MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON Malattia Diverticolare Descrizione della patologia (Cruvelheir 1849) Primo studio completo (Graser 1899) Base anatomica (1904) Primo intervento per diverticolite complicata (Dott. MAYO 1907) Definizione Diverticoli veri (congeniti) Sono interessati tutti gli strati della parete del colon Diverticoli falsi o pseudodiverticoli Rappresentano delle erniazioni della mucosa e della sottomucosa Diverticolosi Diverticoli multipli del colon Epidemiologia Incidenza 5% nel 1910 40% nel 1970 Incidenza in relazione all età <5% fino alla IV decade 30% nella VI decade 65% VIII decade 1
Epidemiologia Comune negli Stati Uniti e Europa Occidentale, meno in Asia Localizzazione prevalente: colon destro in Asia, colon sinistro in Occidente Etiologia Componente razziale Geneticamente determinata Dieta povera di fibre Alterazione motilità colica Difetto strutturale della parete Etiopatogenesi Condizioni ambientali Dieta povera di fibre Sviluppo socioeconomico Alterata motilità del colon Etiopatogenesi Alterata motilità del colon Aumento pressione endoluminare >90mmHg 2
Etiopatogenesi Difetto strutturale della parete Etiopatogenesi Aumento della pressione endoluminare Diminuzione resistenza della parete Riduzione della forza tensile associata all invecchiamento Caratteristiche Anatomiche Localizzazione punti di penetrazione dei vasi recta (punti deboli) Se non sono estesi alla sierosa sono definiti diverticoli intramurali Localizzazione Colon discendente 90-95% sigma 3
Sintomatologia Asintomatica 10-25% sintomi di diverticolite (dolore addominale, in particolare in fossa iliaca sin e fianco omolaterale, addome teso, metorismo, accessi dolorosi alla defecazione) 15% emorragia diverticolare Terapia lieve: conservativa Perforazione intra-addominale:intervento d urgenza Ascesso o fistola 20% Emorragia 25% Classificazione (Auguste Wise) I stadio: ascesso pericolico o flemmone II stadio: ascesso pelvico, intraddominale o retroperitoneale III stadio: rottura di ascesso stadio I e II IV stadio: peritonite generalizzata 4
Classificazione (Sabiston) (presenza di diverticolo unico o multiplo asintomatica) acuta (ischemia/dolore, emorragia massiva/shock emorragico) (flogosi diverticolare con dolore, leucocitosi, febbre) acuta (ascesso, fistole, perforazione, occlusione) E la causa più comune di emorragia del tratto gastrointestinale negli adulti 30-50% nel 70-90% si arresta spontaneamente Emorragia determinata dalla rottura di un vaso adiacente al diverticolo Emorragia 5% emorragia massiva Emissione intermittente di sangue (rosso brillante o scuro) 5
(Emorragia) Diagnosi Colonscopia Esofago-gastro-duodeno-scopia Arteriografia mesenterica selettiva Scansioni radioisotopiche (Emorragia) Terapia Presidi rianimatori Intervento chirurgico in urgenza (Emorragia) Indicazione alla Terapia chirurgica Trasfusione di oltre 2000ml per un periodo superiore alle 24 ore Terapia chirurgica Identificazione sede emorragica (colonscopia o arteriografia) Resezione segmentaria Sede non identificata Colectomia totale 6
Sintomatologia Definizione Infiammazione di uno o più diverticoli dolore addominale, in particolare in fossa iliaca sin e fianco omolaterale addome teso metorismo accessi dolorosi alla defecazione Semplice Complicata Terapia 15-20% dei pazienti con diverticolosi Semplice:medica Complicata: chirurgica INCIDENZA 7
Diagnosi TRATTAMENTO CLINICA COLONSCOPIA TC CLISMA CON BARIO Episodi minori: antibiotici orali e dieta liquida Ospedalizzazione: digiuno, aspirazione nasogastrica Antibiotici Antispastici Analgesici Terapia chirurgica (indicazioni) Assolute Emorragie, sepsi, fistola, ostruzione, infiammazione, esclusione di carcinoma Relative Stenosi, paziente giovane, uso di cortisonici,diverticolite dx settiche Formazioni ascessuali Perforazioni 8
Terapia chirurgica Preparazione intestinale con antibiotici Resezione in due tempi (colectomia e colostomia temporanea) (chiusura colostomia dopo 8-12 settimane) Resezione in tre tempi (Diversione intestinale) (Resezione del tratto coinvolto con colostomia) (chiusura colostomia dopo 1-3 mesi) DESIGNATE DA IPPOCRATE COME EMORRAGIE PROVENIENTI DAI VASI DEL RETTO DEFINIZIONE ATTUALE ECTASIE DELLA RETE VENULARE SOTTOCUTANEA ANATOMIA PATOLOGICA DILATAZIONI FUSIFORMI O AMPOLLARI DELLE VENULE DEL PLESSO EMORROIDARIO SOTTOMUCOSO 9
ANATOMIA PATOLOGICA PLESSO EMORROIDARIO TRIBUTARIO VENA CAVA INF VENA PORTA CLASSIFICAZIONE American Society of Colon and Rectal Surgeons I Grado: Semplice ectasia venosa II Grado: Prolasso sotto ponzamento riducibile spontaneamente III Grado: Prolasso riducibile manualmente IV Grado: Prolasso irriducibile CLASSIFICAZIONE Classificazione Secondo Morgado I Gruppo: II Gruppo: Sanguinamento Prolasso III Gruppo: Trombosi IV Gruppo: Misto CLASSIFICAZIONE Classificazione Secondo Nicholls I Grado: Sanguinamento occasionale II Grado: Sanguinamento frequente, ma senza prolasso III Grado: Prolasso IV Grado: Prolasso e componente esterna sintomatica 10
ETIOLOGIA CUSCINETTI ANALI (SENI VENOSI) PLESSO VENOSO EMORROIDARIO INTERNO ETIOLOGIA CUSCINETTI ANALI: LATERALE SINISTRA (ORE 3) ANTERIORE (ORE 7) POSTERIORE DESTRA (ORE 11) ETIOLOGIA ASSENZA DI VALVOLE DEL SISTEMA PORTALE CEDEVOLEZZA DEL CONNETTIVO LASSO PERIEMORROIDARIO CONGESTIONE VENOSA DISTRETTUALE SFORZI DEFECATORI PREDISPOSIZIONE SINTOMATOLOGIA SANGUINAMENTO DURANTE LA DEFECAZIONE (SANGUE ROSSO VIVO) SANGUINAMENTO AL TERMINE DELLA DEFECAZIONE PROLASSO ANEMIA SECONDARIA 11
DIAGNOSI DIFFERENZIALE RAGADI ULCERA SOLITARIA PROLASSO MUCOSO POLIPI CA RETTALE ISPEZIONE DIAGNOSI RETTO-SIGMOIDOSCOPIA TERAPIA (Classificazione sec. Nicholls) I GRADO: NORME IGIENICO- DIETETICHE II GRADO: NORME IGIENICO- DIETETICHE, INIEZIONI SCLEROSANTI, CRIOTERAPIA, LEGATURA ELASTICA III GRADO: EMORROIDECTOMIA IV GRADO: EMORROIDECTOMIA COMPLICANZE TROMBOFLEBITE EMORROIDARIA STROZZAMENTO EMORROIDARIO NECROSI ULCERAZIONE 12
FINE 13