I PRESTITI BANCARI: peculiarità, tendenze evolutive, problemi aperti

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1 I PRESTITI BANCARI: peculiarità, tendenze evolutive, problemi aperti Presentazione di Marco Di Antonio Università di Genova Genova, febbraio

2 I MODELLI DI FINANZIAMENTO: prestiti bancari vs prestiti di mercato. Le peculiarità dei prestiti bancari Strumento di riallocazione/trasformazione dei rischi banca come intermediario creditizio: capacità di ridurre i rischi assunti dagli investitori finali Collegamento con la funzione monetaria banca come intermediario monetario: maggiore efficacia nell espandere, moltiplicare il potere di acquisto; autofinanziamento dei prestiti Non trasferibilità relazione di medio-lungo periodo Elevato grado di personalizzazione carattere relazionale del prestito Possibilità di criteri diversi nella concessione del prestito non solo profitto e DCF! 2

3 NON TRASFERIBILITA 1. Il modello tradizionale di banca è originate to hold (e non originate to distribute). 2. Il prestito è difficilmente trasferibile perché incorpora informazioni riservate, non pubbliche, che perdono valore se prestito è ceduto sul mercato 3. Più la banca valuta in modo efficace e approfondito il debitore, più diventa difficile trasferire il prestito, in quanto ciò genera il sospetto che questo si stia deteriorando. 3

4 GRADO DI PERSONALIZZAZIONE Il prestito bancario genera relazioni di clientela, cioè un asset intangibile (oltre a produrre benefici reddituali) La relazione consente una riduzione delle asimmetrie informative, una migliore selezione del credito, un monitoraggio più efficace dello stesso La relazione è potenzialmente possibile con ogni tipo di impresa/debitore (anche piccolo) La relazione è di medio-lungo periodo La relazione comporta obiettivi almeno in parte condivisi (maggiore visibilità di specifici progetti, più esplicita e tracciabile finalizzazione reale dell attività della banca) Problema 1: relationship banking o finanza di relazione? Problema 2: trasparenza! comunicazione! 4

5 GRADO DI PERSONALIZZAZIONE: la relazione di clientela Anche l investment banking genera relazioni di clientela, ma queste si esprimono tra debitore e mediatore-consulente (investment bank), non tra debitore e finanziatore finale Quello tra banca e impresa è un rapporto di fornitura, più che di finanziamento, una relazione di business, non solo finanziaria Per soddisfare e fidelizzare i clienti, devo generare prodotti: in effetti il prestito è un prodotto offerto dalla banca, mentre il titolo è prodotto dall emittente I capitali sono mobili, le relazioni di clientela meno 5

6 GRADO DI PERSONALIZZAZIONE: il senso della finalità Many jobs in a competitive arm s-lenght financial system are problematic for two reasons. First, like the worker on an assembly line, the broker who sells bonds issued by an electric power project rarely sees the electricity that is produced: she has little sense of any material result of her labours... Second, the most direct measure of a financial sector worker s contribution is the money the profits or returns she makes for the firm The trader who shorts the stock does not see the workers who lose their jobs or the hardship that unemployment causes their families: all he sees are the profits he will make if he turns to be right in his judgment R.G.Rajan, Fault lines, p

7 Orizzonti di lungo periodo Le scelte di selezione, controllo, pricing, dovrebbero essere ispirate a condizioni di equilibrio aventi a riferimento orizzonti temporali protratti L affidabilità creditizia è valutata through the cycle e non point in time Uno dei vantaggi della banca è che essa trattiene e spalma i rischi dell impresa finanziata nel tempo, aiutando le imprese nelle fasi di difficoltà con tassi che non riflettono appieno il rischio, e sovraremunerando per contro il rischio sopportato nelle fasi positive, con tassi più alti. Nel caso dei mercati azionari, anch essi sono orientati al lungo periodo e se efficienti sono più rapidi nel segnalare l aumento del rischio attraverso il ribasso delle quotazioni ( scaricando il rischio sulla platea più numerosa degli azionisti e aggravando le difficoltà dell impresa) Nel caso dei mercati obbligazionari, essi incorporano le prospettive di medio-lungo periodo solo in caso di revisione del rating 7

8 CRITERI DIVERSI NELL ALLOCAZIONE DEL CREDITO Anche per la distanza tra investitore e debitore, il mercato è monopensiero e usa come unico criterio di scelta quello della redditività attesa dell investimento. La banca, in funzione anche dei diversi modelli di governance e degli obiettivi dell imprenditore, può ricorrere a svariati e differenti criteri (la politica dei prestiti : finanziamento di particolari settori, sostegno al territorio e all economia locale, finanziamento ai soci, criteri politici ) 8

9 I MODELLI DI FINANZIAMENTO: prestiti bancari vs prestiti di mercato. Le peculiarità dei prestiti bancari Strumento di riallocazione/trasformazione dei rischi banca come intermediario creditizio: capacità di ridurre i rischi assunti dagli investitori finali Collegamento con la funzione monetaria banca come intermediario monetario: maggiore efficacia nell espandere, moltiplicare il potere di acquisto; autofinanziamento dei prestiti Non trasferibilità relazione di medio-lungo periodo Elevato grado di personalizzazione carattere relazionale del prestito Possibilità di criteri diversi nella concessione del prestito non solo DCF! + Elevato costo della finanza di mercato Maggiore efficacia ed efficienza nel finanziarie piccoli operatori 9

10 IL VANTAGGIO COMPETITIVO DELLA BANCA - Gestisce meglio l asimmetria informativa, riducendo il rischio (accesso a informazione riservata e migliore) - Assicura rapporti più durevoli, personalizzati e stabili, con orizzonti di lungo periodo - Garantisce migliori capacità di monitoraggio sui debitori - - E più stabile; gode di maggiore fiducia da parte delle famiglie; svolge meglio la funzione di difesa del risparmio - Sfrutta le interrelazioni con la funzione monetaria 10

11 LO SVANTAGGIO COMPETITIVO DELLA BANCA - E meno imparziale e più conservatrice nell accesso al credito (relationship banking: banca privilegia gli insider, i già clienti) - E meno imparziale nel controllo del credito e meno efficace nello svolgere la funzione di disciplina - E meno propensa ed efficace nel finanziare l innovazione (che è più rischiosa) - E poco trasparente e tende ad escludere i risparmiatori dal finanziamento alle imprese - Opera spesso in situazioni di conflitto di interessi (banca universale, despecializzata) - Detiene un eccesso di potere contrattuale, a causa della sua posizione di insider e ciò si traduce in peggiori condizioni praticate alle imprese ( rendita di posizione ) 11

12 L EFFICIENZA ALLOCATIVA: BANCA E MERCATI A CONFRONTO Accesso Selezione * Controllo Disciplina Finanziamento bancario Finanziamento di mercato * Un punto chiave: quali sono i criteri di selezione e le politiche del credito seguite dalla banca? 12

13 UN BILANCIO FINALE (una conclusione un po salomonica ) I due circuiti sono differenti. Essi arricchiscono la diversity del sistema finanziario (che è un valore importante, in tempi di cambiamento e di trial & error ) Dal punto di vista macroeconomico, la loro forza è nella complementarità, più e oltre che nella competitività Si va verso un mercato finanziario più maturo, in cui esistono segmenti di fabbisogno finanziari serviti da prodotti e tecnologie finanziarie differenti Se quanto detto è vero, le banche devono adottare orientamenti e comportamenti significativamente diversi da quelli di altri intermediari o circuiti, proprio per valorizzare il proprio ruolo distintivo e adottare meccanismi organizzativi coerenti: - Modalità di determinazione del rating (includere informazione soft e decentrata) - Politiche di recupero del credito (chi sta soffrendo non è un debitore, ma un cliente) - Soluzioni organizzative (es. ruolo del gestore della relazione) - Strumenti di raccolta ed elaborazione della soft information 13

14 TENDENZE EVOLUTIVE Il ruolo del credito bancario sia nella gestione delle banche sia nel sistema finanziario del nostro Paese, così come il suo posizionamento competitivo nei confronti del finanziamento di mercato, sono destinati a cambiare in funzione di alcuni grandi driver: La crisi La globalizzazione La regulation La trasformazione del settore La tecnologia 14

15 1 LA CRISI - Diverso posizionamento e diversa reattività di banche e mercati di fronte alla congiuntura - La finanziarizzazione (sviluppo dei mercati) ha portato a una crescente dissociazione tra economia reale ed economia finanziaria (che può giocare talvolta a favore delle banche commerciali, come all inizio della crisi, talvolta contro, come adesso) - Le banche vivono di congiuntura (del presente), i mercati vivono di aspettative (del futuro) - Quando il presente è difficile e il futuro migliore le banche soffrono (e viceversa) - Da un po di tempo, purtroppo, il presente è difficile 15

16 2 LA GLOBALIZZAZIONE Le banche sono meno internazionalizzate dei mercati L economia globale favorisce quindi i mercati finanziari (globali) rispetto alle banche (locali, nazionali, continentali) Se l Italia è in crisi, le banche italiane lo sono (e faticano a finanziare anche le imprese sane), i mercati no Il produttore di finanza di mercato è più flessibile e diversificato del produttore di prestiti bancari 16

17 3 LA REGULATION APPROCCIO - Affermazione di uno stile di regulation anglosassone (EBA, AQR) fatto di regole semplici e oggettive, a bassa discrezionalità e alta prudenzialità - Affermazione, con la nuova regulation, di una diversa cultura del credito: regole, dati, oggettività, semplicità versus fantasia, intuito, discrezionalità interpretativa, complessità - Aumento di importanza dei ratio di bilancio e diminuzione di importanza della soft information REGOLE - Livelli minimi di capitale e di liquidità relativamente elevati (o comunque in forte aumento) (CT1 da 2% a 11-12%) - Aumento dei Risk Weights - Valori-soglia nei ratio di bilancio europei e non italiani (es. coefficienti di capitalizzazione, cash flow ) 17

18 I TRIGGER DEL CREDITO 18

19 3 LA REGULATION: impatti - Preferenza verso titoli e attività di mercato - Maggiore selettività del credito in base al rischio - Maggiore costo del credito - Orientamento verso le grandi imprese; crescente dualismo del mercato del credito tra grandi e piccole imprese La normalizzazione delle condizioni di offerta non è però completa, né generalizzata. Il miglioramento riguarda soprattutto le aziende maggiori e quelle con solide condizioni di bilancio nel 2014 gli impieghi alle grandi imprese sono cresciuti di circa il 5 per cento, a fronte di un calo di oltre il 6 nel 2013 Le piccole e medie imprese (PMI) lamentano invece tuttora una carenza di credito. Secondo l indagine mensile dell Istat, la quota di aziende che non ottiene i prestiti richiesti è oggi del 14,5 per cento nella classe dimensionale con meno di 50 addetti, circa il doppio di quella relativa alle imprese più grandi. Il differenziale di interesse tra i crediti di ammontare inferiore a un milione di euro e quelli di importo superiore che approssima il divario di costo sfavorevole alle PMI rimane elevato, pari a 1,5 punti percentuali Panetta, Crescita economica e finanziamento delle imprese, gennaio

20 4 TRASFORMAZIONE DEL SETTORE - Affermazione del modello di banca di investimento - Spinta al consolidamento e all aumento dimensionale - Difficoltà della banca locale - Privatizzazione degli assetti proprietari - Convergenza dei modelli istituzionali verso la public company, la spa contendibile Come regola tendenziale e generale, le banche piccole fanno credito, quelle grandi operano sui mercati. Inoltre, le banche di minori dimensioni: - ricorrono meno e in modo più flessibile ai modelli automatici di rating, - si avvalgono con più frequenza della soft information, 20 - mostrano un maggior grado di decentramento decisionale

21 IL RUOLO DEI MODELLI AUTOMATICI DI VALUTAZIONE DEL CREDITO Fonte: Del Prete et alii, Banca d Italia,

22 Fonte: Del Prete et alii, Banca d Italia,

23 5 AUTOMAZIONE DEI PROCESSI (Big Data, predictive analytics, AI) - Qual è la tecnologia più efficiente nell allocazione del credito: intelligenza della folla (mercati), intelligenza dei professionisti (processi bancari tradizionali) o intelligenza delle macchine (processi bancari automatizzati)? - L intelligenza artificiale guadagna quota di mercato nei confronti dell intelligenza umana: la soft information ha ancora valore? Quella del banchiere è ancora un arte? Quale ruolo resta per la conoscenza tacita ed esperienziale dei professional ( mi basta dare un occhiata al bilancio per capire se l impresa è solvibile )? - La nuova formula organizzativa del lending: automazione dei processi + accentramento organizzativo - La crisi, con le connesse pressioni verso il controllo più che lo sviluppo e con le esigenze di contenimento dei costi per recuperare redditività (chiusura sportelli), rafforza i processi 23 di automazione/accentramento

24 UOMINI O MACCHINE? Banks have always made operating decisions and made them, to some degree, at the customer level. But they typically did so without the benefit of real insights that anchored a different treatment to meaningful differences between customers. Some decisions might have been differentiated only at a segment level, so that Mrs. Smith would be treated differently than Mr. Jones if she fell in a different segment than him, but not if they were both regarded as being in the same segment. In the past, individually differentiated treatment of customers was idiosyncratic and strongly judgment-driven Many studies have explored the consistency and accuracy of human judgment in repetitive situations like loan application underwriting. The sad truth is that human beings are not as good decision-makers as automated methods that employ mathematical models to interpret available data. More specifically, human beings are about as good as mathematical models when dealing with easy cases (e.g. making a credit decision about applicants who are either very well qualified or very poorly qualified). But in the socalled grey area, human decision-makers tend to be far more inconsistent than mathematical models based on applicant data. Oliver Wyman,

25 IL MONEYBALL DEL CREDITO: dati verso opinioni «Quel ragazzo è un atleta, ha molte capacità» dice il vecchio talent scout «Non sa battere» obietta Billy. «Non è così male, come battitore» insiste il vecchio scout. «Sì, ma come facciamo se non sa riconoscere una palla veloce?» domanda Billy. «E un ragazzo con tante doti» dice il vecchio scout. «Ma è capace di battere?» insiste Billy. Paul legge le statistiche del giocatore in battuta al college. C è un evidente carenza di battute da extra-base e di basi per ball. «L unica domanda è questa» dice Billy: «Se è un battitore tanto bravo, perché non batte un po meglio?» I vecchi talent scout continueranno a ripetere: «Quel ragazzo ha un fisico eccezionale» o «Quel ragazzo ha il fisico più potente di tutti, nella leva di quest anno». E ogni volta che lo diranno, Bill ribatterà: «Qui non vendiamo jeans», per poi aggiungere un altro nome di giocatore quotato, amato dai talent scout, alla sua lista degli scarti». M.Lewis, Moneyball: the art of winning an unfair game, Norton & Company, 2003, p. 31 Quell imprenditore è in gamba! Sì, ma allora perché i dati di bilancio sono così negativi? 25

26 UNA CONSEGUENZA DEI FENOMENI DESCRITTI: la crisi del vantaggio competitivo delle banche nel credito Minore asimmetria informativa maggiore informazione pubblica; maggiore efficienza allocativa dei mercati; minore peso della soft information Accesso alla soft information preferenza all hard information da parte delle autorità; accentramento organizzativo e automazione dei processi; crisi (maggiore selettività del credito e contenimento dei costi) Vicinanza al cliente crisi della filiale; crescita dei canali a distanza; accentramento decisionale Vicinanza al territorio crisi della banca locale; globalizzazione e integrazione dei mercati Flessibilità nella gestione della relazione omogeneità e automatismo delle regole La banca perde competitività anche sotto il profilo del prezzo, in quanto in termini relativi aumenta maggiormente, per via 26 della regulation, il costo del credito bancario

27 PROSPETTIVE (beh sono le solite ) Innovazione nei circuiti di mercato ed extrabancari, per migliorare l accesso al credito delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione (fondi di credito, assicurazioni, mini bond ) Riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese e ripristino del circuito bancario Integrazione (nella diversità) tra i circuiti supporto delle banche nell accesso al mercato da parte delle imprese Innovazione nel modello di business delle banche supporto alla crescita delle imprese 27

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