MESSINA VERSO IL PIANO STRATEGICO

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1 MESSINA VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 2 : LE INFRASTRUTTURE IMMATERIALI DELLA RICERCA E DELL INNOVAZIONE Sintesi risultati incontro del 9 Febbraio 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESE: NOMISMA SPA EURESGROUP SRL COOPROGETTI SOC. COOP NEOSTUDIO SRL

2 Premessa: I lavori del tavolo tematico dedicato all analisi delle Infrastrutture Immateriali della Ricerca e dell Innovazione sono stati articolati in due distinte sessioni: 1) una prima sessione di brain storming in cui, dopo un breve giro di presentazioni e la somministrazione di alcuni spunti di riflessione, si è scelto di lasciare libero spazio all esposizione dei punti di vista dei partecipanti in relazione all argomento in analisi; 2) una seconda sessione, metodologicamente più rigida, indirizzata alla costruzione di una matrice SWOT (punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce) secondo il metodo partecipativo. In questa fase la proposta è stata quella di guardare al tema in una duplice ottica: la relazione dell innovazione e della ricerca con il sistema imprenditoriale (R&S e imprese) l attuale e il potenziale impatto dell innovazione e della ricerca sul livello della qualità della vita (R&S e cittadini). Tutti gli attori sono stati, dunque, chiamati a descrivere le proprie percezioni rispetto ai punti chiave della SWOT. Si è poi preceduto a rendere note le singole percezioni a tutto il gruppo, che, tramite la discussione e il confronto, è arrivato ad esprimere un parere congiunto e, quindi, a dare forma ad una percezione collettiva su ogni voce individuata. Di seguito si riporta la matrice SWOT, in cui sono stati trascritti fedelmente i punti di forza e debolezza, le opportunità e le minacce così come identificati individualmente dai membri della commissione in sede di incontro. Nella seconda parte del documento si tenta, invece, di sistematizzare e sintetizzare le singole voci, con l obiettivo di tracciare un quadro più generale delle principali questioni emerse e di ricondurre le singole opinioni a dei macro-ambiti, che rappresentino gli aspetti che la collettività percepisce come più rilevanti sul tema innovazione e ricerca.

3 La matrice SWOT Punti di Forza Punti di Debolezza Posizione centrale e strategica nel Mediterraneo, specialmente in relazione alla portualità e quindi alle funzioni commerciali, crocieristiche, diportistiche, cantieristiche e delle imbarcazioni da diporto (X 2) Patrimonio di conoscenza Presenza del CNR (X 2) Ruolo di punta del CNR ITAE in ambito internazionale Attività di ricerca del CNR ITAE su tecnologie specifiche (idrogeno, celle a combustibile) Dialogo, tramite esperienze di corsi postdiploma, fra scuola e CNR (X 3) Presenza di un università che rappresenta molti settori Patrimonio paesaggistico e culturale del territorio Insufficiente comunicazione da parte e fra gli istituti di ricerca (X 2) Mancanza di correlazioni fra gli studi che vengono condotti Mancata diffusione del patrimonio di conoscenza Assenza di trasferimento della conoscenza Carenza di interazione fra istituti di ricerca, scuole e università e istituzioni pubbliche (X 3) Mancanza di continuità nel dialogo fra CNR e scuola Carenza della ricerca applicata e inadeguatezza degli stimoli in direzione di un eventuale sviluppo della stessa da parte delle imprese Mancanza di punti di connessione strutturati fra imprese locali e enti di ricerca (in particolare CNR) Collaborazioni fra imprese locali e enti di ricerca legate solo a singole progettualità Carenza del sistema di formazione professionale e del sistema imprenditoriale che non assorbe le professionalità formate Assenza di forme di collaborazione fra scuole e mondo imprenditoriale Scarso interesse da parte delle PMI all assunzione di personale altamente qualificato Mancanza di una traduzione dell innovazione in benefici per la collettività (x 2) Inesistenza di una rete Eccessiva complessità burocratica delle istituzioni comunali, provinciali e regionali (X 3) Mancanza di dialogo e di collaborazione fra le istituzioni Mancanza di iniziativa imprenditoriale Scoraggiamento nell intraprendere attività imprenditoriali, anche a causa della lentezza burocratica

4 Opportunità Visione a corto raggio degli amministratori in relazione allo sviluppo e alle sue ricadute Insufficienza delle infrastrutture (assenza dell aeroporto, collegamenti ferroviari carenti per trasporto passeggeri e merci, condizione disastrosa della linea autostradale Sa-Rc), che implica costi troppo elevati per il trasferimento dei prodotti del luogo Autorefenzialità degli attori Scarsa attenzione al patrimonio culturale Disinteresse da parte dei giovani nei confronti delle problematiche inerenti allo sviluppo futuro della città Minacce Centralità geografica, anche in chiave Euro mediterranea Disponibilità di fonti finanziarie (PON, FESR, FSE) per la ricerca e l industria Messa a sistema dell Area dello Stretto Possibilità di sviluppare un centro di ricerca di eccellenza per il mediterraneo Sviluppo di reti Nascita di un polo tecnologico per le energie innovative (X 3) Ricerche del CNR sulle energie innovative Incremento dell applicabilità delle scoperte scientifiche Potenziamento delle attività di design legate alla nautica Istruzione e formazione: potenziamento del capitale umano delle nuove generazioni Sviluppo di una cultura d impresa (X 2) e di una cultura dell ingegno imprenditoriale Possibilità di insediamenti di azienda extralocali in collegamento con le attività di ricerca svolte dal CNR Fuga dei giovani dal territorio Perdita del patrimonio scientificoconoscitivo Perdita di quelle che vengono definite ultime opportunità (in termini di risorse umane, finanziarie e culturali) Problematicità nel trasferimento di idee a causa della carenza di risorse finanziarie Esodo dei partner industriali Forte concorrenza nazionale e internazionale nei settori tipici (edilizia e cantieristica) e nel settore energetico Discontinuità nella governance Disinteresse delle istituzioni cittadine Infiltrazioni mafiose Presenza di aree dismesse che potrebbero essere riqualificate e riattrezzate Altissimi valori paesaggistici che interfacciati con gli studi sulle energie pulite e rinnovabili condotti dal CNR si

5 prestano a favorire uno sviluppo compatibile Realizzazione di un quartiere culturale urbano evoluto (X 2) o di un industria creativa Creazione e sviluppo di un sistema turistico ambientale-culturale (X 3) Ampliamento dell offerta delle strutture ricettive nel settore turistico, che potrebbe costituire una spinta propulsiva per l innovazione (ad esempio, una maggiore diffusione degli agriturismi, che per definizione offrono prodotti di qualità più elevata, potrebbe incentivare l innovazione nel campo agricolo) Alcune riflessioni Punti di Forza Durante i lavori della commissione è emerso che la Città di Messina dispone, almeno dal punto di vista teorico, dei principali presupposti necessari al soddisfacimento dei requisiti richiesti, in termini di sviluppo delle conoscenze e delle competenze, dalla Strategia di Lisbona alle economie più avanzate. Infatti, oltre che il riconoscimento dell eccezionalità della posizione in cui la Città è collocata, in termini di centralità e strategicità rispetto al Mar Mediterraneo, sono stati individuati punti di forza tutti ascrivibili in due macro-ambiti: 1. L esistenza nel territorio di un ricco patrimonio della conoscenza, inteso nel senso più ampio del termine; quindi conoscenza non solo scientifica (CNR, Università) ma anche culturale e paesaggistica 2. L ampia disponibilità di capitale umano che, in sistemi ormai basati sull economia della conoscenza, costituisce la fonte e, allo stesso tempo, il principale fattore propulsivo dell innovazione, delle competenze e più in generale dello sviluppo. Punti di debolezza Per quanto riguarda i punti di debolezza, essi si suddividono sostanzialmente in due gruppi:

6 1. un primo gruppo costituito da debolezze più generiche legate alla realtà messinese ed, in particolare, alle carenze delle istituzioni (complessità burocratica che ostacola i processi e assenza di prospettive a lungo termine nelle visioni di sviluppo degli amministratori) e alla fragilità e incostanza (giustifiata e non) dell iniziativa imprenditoriale; 2. un secondo gruppo identificabile facendo riferimento ad una generale mancanza di sistema, che trova declinazione essenzialmente in due direttive: la mancanza di sistema interna al campo della ricerca (insufficiente comunicazione fra gli istituti di ricerca, mancanza di correlazione fra gli studi che vengono condotti) la mancanza di sistema nella connessione del campo della ricerca con la realtà imprenditoriale locale, la cui natura è caratterizzata dall occasionalità e legata unicamente a singole e specifiche progettualità, e con la cittadinanza, che non sembra trarre alcun tipo di vantaggio dai processi innovativi e dalle scoperte scientifiche. Opportunità In relazione alle opportunità, ciò che si evince con maggiore chiarezza è che particolarmente sentita dagli attori locali è l opportunità di mettere a sistema le risorse scientifiche e imprenditoriali, creando una rete organizzata e capillare. Le opportunità vengono, dunque, prevalentemente interpretate come visioni e strategie di sviluppo, come elementi endogeni al territorio, e non come fattori che potrebbero essere colti all esterno dell ambito territoriale a vantaggio dello stesso. Questa considerazione vale per tutte le voci elencate, ad eccezione: 1. della posizione geografica favorevole che, oltre che riconosciuta come un elemento positivo dato (punto di forza), viene, dunque, anche contestualizzata in un ottica di futuro sviluppo potenziale e di sfruttamento prospettico; 2. della disponibilità di fondi; 3. e, in parte, della messa a sistema dell Area dello Stretto, che in realtà potrebbe anche essere vista come una possibile evoluzione codeterminata dalle strategie intraprese all interno della Città.

7 Minacce Infine le minacce, che possono essere ricondotte prioritariamente a tre ordini di questioni: 1. l eventualità di perdere gli attuali punti di forza. In particolare, si teme che la mancata valorizzazione del capitale umano e del patrimonio della conoscenza possa inasprire il fenomeno già presente della fuga dei cervelli e delle eccellenze industriali, determinando un indebolimento irreversibile delle possibilità di miglioramento e di sviluppo; 2. il malgoverno delle istituzioni 3. il sistema competitivo globale.

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