DIPARTIMENTO DIPENDENZE PIANO LOCALE PREVENZIONE

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1 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagine 26 Deliberazione n. 705 del DIPARTIMENTO DIPENDENZE PIANO LOCALE PREVENZIONE PREMESSA Il presente Piano Locale Prevenzione è stato definito avvalendosi dell organismo consultivo del Dipartimento Dipendenze ASL di Como Comitato Rete Territoriale Prevenzione costituitosi il 20 dicembre Il Comitato Rete Territoriale Prevenzione è presieduto dal Direttore del Dipartimento Dipendenze, ne fanno parte tecnici dell equipe di prevenzione del Dipartimento, referenti SERT, referenti del Dipartimento Prevenzione Medico, dell UOS Consultorio familiare, dell UOC Miglioramento Qualità e Risk Management, referenti A.O., Provincia, Uffici di Piano, USP, Enti Accreditati, Terzo settore, Prefettura (Ufficio NOT) e Forze dell Ordine. Nel corso della riunione del Comitato Rete Territoriale Prevenzione del 12/12/2012, si è provveduto a verificare il Piano Locale Prevenzione e si è dato avvio ai lavori per la stesura del Piano Locale Prevenzione Dipendenze Il Piano Locale Prevenzione costituisce un aggiornamento di quello precedente. Si è infatti deciso di mantenere la struttura e i macro-obiettivi individuati nel precedente biennio ritenendoli ancora attuali. Il Comitato si è incontrato trimestralmente da dicembre 2012 a dicembre 2013 ( ; ; ; ; ) presso la sede ASL di Via Castelnuovo,1 Como. Le principali fasi di lavoro che hanno portato alla stesura del Piano Locale della Prevenzione sono state: Verifica del Piano Locale Prevenzione Individuazione della priorità degli interventi e delle azioni progettuali da sviluppare Aggiornamento da parte di ciascun Ente del Comitato delle azioni da inserire nel Piano Locale Prevenzione Condivisione del Piano Locale Prevenzione e disponibilità degli attori del sistema a lavorare su obiettivi condivisi La strategia preventiva che il presente Piano Locale Prevenzione delle Dipendenze intende promuovere recepisce i principi contenuti nelle: Linee Guida Regionali delle prevenzione delle diverse forme di dipendenza nella popolazione pre- adolescenziale e adolescenziale (DGR n del ); Linee Guida Regionali della prevenzione delle diverse forme di dipendenza nella popolazione generale (DGR n del ); Indicazioni operative per l attuazione delle azioni di prevenzione del consumo di sostanze (DGR n del ). Piano di azione regionale per le dipendenze (DGR n del ). Si intende inoltre fondare la programmazione su alcuni presupposti fondamentali in linea con le indicazioni regionali di cui alla DGR n del Indicazioni operative per l attuazione delle azioni di prevenzione del consumo di sostanze : il riconoscimento e la valorizzazione della dimensione culturale della prevenzione per orientare e contrastare le reali caratteristiche del fenomeno, riconoscendone la complessità in relazione ai modelli culturali e sociali dominanti rispetto al consumo stesso, il coinvolgimento e il raccordo di tutte le energie istituzionali, culturali e sociali della Lombardia per garantire un sistema di intervento complessivo che consideri e permetta la sinergia di tutte le risorse Como, (Dipartimento Dipendenze)

2 umane, professionali, tecniche, organizzative e sociali (oltre che finanziarie ) necessarie per una prevenzione efficace non relegando il compito di prevenire la diffusione dei fenomeni di consumo esclusivamente al sistema socio-sanitario delle dipendenze, la partecipazione e la mobilitazione delle risorse e delle capacità presenti all interno della popolazione di riferimento per permettere che giovani e adulti siano maggiormente responsabilizzati verso i comportamenti di consumo e abuso di sostanze nei propri contesti di vita e per la tutela della propria salute, la promozione e l adozione di programmi basati sulle evidenze di efficacia adattando modalità e contenuti ai contesti e ai destinatari degli interventi, migliorando le capacità e le competenze di programmatori, progettisti e operatori del settore. (.) Si intende promuovere lo sviluppo di una Strategia preventiva che valorizzi il patrimonio di esperienze maturate negli anni e tutte le risorse tecniche, strutturali e organizzative presenti nel sistema socio-sanitario regionale. Tra queste, in particolare: A. Il Dipartimento Dipendenze come nodo e snodo della rete territoriale di settore, attore fondamentale della funzione di sviluppo di interazioni interorganizzative a livello territoriale B. L integrazione tra i Servizi dell area consultoriale e quelli afferenti al Dipartimento Dipendenze, come strumento per migliorare la capacità preventiva dell intero sistema di intervento territoriale C. I Piani di Zona come strumenti di integrazione a livello territoriale delle diverse politiche D. I Piani Integrati per la Promozione della Salute come strumento per il miglioramento e il rafforzamento delle azioni del sistema sociosanitario E. L Osservatorio Regionale Dipendenze (ORED), come strumento di conoscenza e di studio, capace di integrare la visione epidemiologica dei fenomeni di abuso con la raccolta di elementi di conoscenza in campo sociale e di previsione dell evoluzione dei quadri F. la Rete Regionale per la Prevenzione (e le Reti Locali promosse da ciascuna ASL) come luogo tecnico a supporto dell elaborazione delle strategie e delle partnership a livello locale e regionale La Strategia si articolerà lungo 4 assi principali: 1. il coordinamento multilivello degli interventi e della programmazione intersettoriale 2. l estensione dell impatto delle azioni preventive messe in atto 3. il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle azioni della Rete Regionale Prevenzione 4. lo sviluppo delle competenze di professionisti e amministratori locali In linea anche con le indicazioni della DGR n del Piano di Azione Regionale per le dipendenze : Le strategie individuate che costituiscono l essenza del PAR nei termini di un diverso approccio al problema e quindi una differente modalità di fronteggiamento (nei contenuti e nel metodo), sono: 1. promuovere competenze e capacità positive, investire sul capitale umano; 2. sviluppare un informazione puntuale e una comunicazione efficace; 3. accrescere la conoscenza del fenomeno in tutti i suoi aspetti; 4. promuovere il benessere e la sicurezza nella vita quotidiana : lavoro, comunità, tempo libero. SINTESI DELLE AZIONI REALIZZATE CON IL PIANO LOCALE I modelli sociali e culturali attuali, normalizzando e sviluppando una diffusa tolleranza dell uso di droghe illegali ed legali, facilitano la diffusione di comportamenti di consumo. Un approccio preventivo ai fenomeni di consumo nella popolazione generale deve poter contare su una strategia complessiva di intervento che sia trasversale: dal contesto familiare, a quello scolastico, lavorativo, aggregativo del tempo libero e del divertimento. Per poter fare ciò è necessario promuovere ed implementare la collaborazione, il coordinamento e lo sviluppo di sinergie tra i diversi Enti e Istituzioni della Rete Territoriale della Prevenzione e, al tempo stesso, sensibilizzare gli amministratori locali a riconoscere legittimità e continuità ai progetti di prevenzione anche quale necessario investimento di risorse in un ottica prospettica. Nel biennio il Dipartimento Dipendenze ha proseguito il lavoro di valorizzazione e sviluppo della rete territoriale unitaria di prevenzione delle dipendenze implementando le attività dell organismo consultivo Comitato Rete Territoriale Prevenzione. Il Comitato Rete Territoriale Prevenzione ha permesso il confronto e lo scambio di conoscenze, esperienze e azioni in ambito preventivo tra i diversi soggetti della Rete. Si è sviluppato il ruolo di regia e coordinamento del Dipartimento in tale ambito al fine di integrare e migliorare gli interventi di prevenzione in termini di efficacia e qualità secondo le Linee Guida regionali. Si è approvato, attuato e verificato il Piano Locale Prevenzione da parte di tutti gli attori territoriali per moltiplicare le azioni preventive. Como, (Dipartimento Dipendenze)

3 Per quanto riguarda la promozione del coordinamento degli interventi delle azioni preventive messe in atto sono state realizzate le seguenti azioni: n. 8 incontri del "Comitato Rete Territoriale Prevenzione"; n. 10 incontri Tavoli Tecnici in funzione del Comitato (di cui due specifici per il contesto scolastico); definizione, monitoraggio e valutazione del Piano locale per la prevenzione delle dipendenze (deliberazione ASL n. 664 del ); sviluppo di azioni integrate tra i diversi ambiti e strutture ASL. E proseguito il lavoro di sviluppo di azioni sinergiche e condivise tra la programmazione del Piano Locale Prevenzione 2011/2012 e il Piano Integrato Promozione della Salute ASL; il referente del gruppo di lavoro tecnico si è incontrato periodicamente con la funzione di coordinamento aziendale per la promozione della salute; sono state predisposte e rendicontate secondo il format regionale le schede progetto; sviluppo della collaborazione con gli Uffici di Piano per moltiplicare l azione di contrasto nelle diverse fasce di età e nei diversi contesti (familiare, scolastico e sociale); realizzazione di n. 30 incontri di coordinamento con gli Uffici di Piano; presenza nei Piani di Zona della programmazione di azioni di contrasto alle dipendenze coerenti con il Piano Locale Rete Prevenzione ; realizzazione di n. 9 incontri specifici del gruppo tecnico dipartimentale con associazioni, enti e cooperative sociali del territorio al fine di coordinare e integrare gli interventi; partecipazione al Tavolo Tecnico Regionale Prevenzione al fine di garantire il raccordo con la Rete Regionale Prevenzione (n. 20 incontri). Rispetto alla promozione di azioni di sensibilizzazione rivolte alla popolazione comasca si è provveduto alle seguenti azioni: - diffusione della campagna ministeriale/regionale CHIUDI ALLA DROGA, APRI AL DIALOGO. Distribuite più di copie del materiale informativo tramite la collaborazione dei diversi Distretti/Uffici ASL e dei soggetti della Rete Territoriale Prevenzione (Scuola, Uffici di Piano, Terzo Settore, Prefettura e Forze dell Ordine - realizzazione di 5 incontri pubblici di sensibilizzazione sul tema delle dipendenze Il Dipartimento Dipendenze ha mantenuto come prioritario l investimento nel contesto scolastico attuando nel proprio territorio i Programmi Preventivi Regionali (Life Skill Training, Unplugged) formando i docenti quali moltiplicatori dell azione preventiva e sostenendo gli stessi nel lavoro con le classi per lo sviluppo delle competenze di vita ( life skills ) negli studenti: Life Skill Training Scuola secondaria di primo grado Per l'attuazione del programma sul territorio dell ASL di Como hanno aderito alla sperimentazione regionale 10 scuole secondarie di I grado della provincia di Como. Per quanto riguarda l A.S hanno aderito alla sperimentazione 12 classi prime per un totale di 280 studenti coinvolti. Nel mese di settembre 2012 sono stati svolti 7 corsi di formazione LST livello 1 per un totale di 111 docenti formati, e 2 corsi di formazione livello 2 per un totale di 30 docenti formati. Per l A.S hanno aderito 29 classi prime per un totale di 670 studenti e proseguono le attività con il livello 2 le 12 classi seconde coinvolte l anno precedente per un totale di 280 studenti. Eudap Unplugged Scuola secondaria di secondo grado Per la realizzazione del programma nel nostro territorio sono state individuate con la collaborazione dell'ufficio Scolastico le 2 scuole secondarie di 2 della provincia di Como aderenti alla sperimentazione regionale (Ist. "Pessina" di Como e "J.Monnet" di Mariano Comense). Nel dettaglio per quanto riguarda l A.S sono state coinvolte 13 classi prime e 1 classe seconda per un totale di 326 studenti raggiunti ai quali è stato consegnato il quaderno dello studente Unplugged. Per quanto riguarda l A.S hanno aderito 5 classi prime. Rispetto al coordinamento degli interventi nel contesto scolastico si sono mantenute le seguenti azioni: Como, (Dipartimento Dipendenze)

4 - partecipazione al gruppo di lavoro interdipartimentale ASL al fine di supportare per area di competenza in conformità con le indicazioni regionali la rete delle scuole che promuovono salute nella definizione di priorità, obiettivi, strumenti e metodi per lo sviluppo di iniziative; - collaborazione e coordinamento con gli otto Uffici di Piano della Provincia di Como e con le Equipe psicopedagogiche degli Uffici di Piano di Olgiate Comasco, Lomazzo e Menaggio per la presentazione dei progetti nel contesto scolastico in modo sinergico e condiviso; - si è rafforzata anche l azione di coordinamento con gli Enti del Terzo Settore che operano nelle scuole. In coerenza con le indicazioni contenute nelle Linee Guida regionali sono stati implementati, in collaborazione con gli Uffici di Piano, cooperative e associazioni del territorio gli interventi in ambiti differenti (famiglia, territorio, aggregazioni informali, scuola, ecc.) coinvolgendo attivamente sia i destinatari diretti (preadolescenti e adolescenti) che gli adulti che ricoprono un ruolo educativo nei loro confronti (genitori, insegnanti, educatori, allenatori ecc.). Nel biennio sono stati realizzati diversi percorsi formativi a supporto degli adulti con un ruolo educativo quali moltiplicatori dell azione preventiva: - due corsi di formazione per operatori dei Centri di Aggregazione Giovanile e Comunità minori - due corsi di formazione per capi scout; - un corso di formazione a sostegno della genitorialità in collaborazione con Tavolo Minori Ufficio di Piano di Cantù per operatori dei diversi Enti pubblici e privati; - un corso di formazione per operatori della sicurezza, un corso di formazione per istruttori e allenatori delle Società Sportive e un corso di formazione per educatori di oratorio d intesa con l Ufficio di Piano di Olgiate Comasco; - un corso di formazione per operatori delle Tutele Minori. Altro ambito di intervento è quello relativo alla sicurezza stradale in relazione all uso e abuso di sostanze. Dal 2009, grazie allo sforzo congiunto della Prefettura, Comune di Como, Forze dell Ordine e Dipartimento Dipendenze, é attivo il progetto Non ti bere la patente su protocollo DOS per prevenire l incidentalità stradale correlata all uso e abuso di sostanze. Il progetto ha realizzato interventi su strada da parte delle FF.OO. in collaborazione con operatori SerT per gli accertamenti tossicologici dei soggetti alla guida di veicoli. Nel biennio sono state sottoposte a tali accertamenti oltre 8000 persone. Sempre in tema di sicurezza stradale alcol e droghe è stato proposto il progetto Scegli la sicurezza più sai meno rischi (seconda edizione) al fine di formare gli insegnanti e istruttori delle autoscuole per inserire il tema nel corso di teoria per il conseguimento della patente. Tramite la collaborazione di insegnanti e istruttori formati delle autoscuole del territorio provinciale è stato inoltre distribuito il materiale relativo alla campagna di sensibilizzazione sul tema alcol, droghe e guida realizzata all interno del progetto Sulla strada della prevenzione selettiva in Lombardia (n flyer e cartoline informative distribuite); Nel 2010 sono stati attivati a Como due progetti di Servizi di prossimità Unità Mobile Giovani e Divertimento, Como Safe Tour e Dritti a casa finalizzati a contattare i giovani nei contesti aggregativi, offrire loro consulenza, favorire l avvicinamento ai servizi di cura e sensibilizzarli sui rischi correlati all abuso di alcol e droghe alla guida. I progetti, dimostratisi efficaci, sono proseguiti fino a luglio 2012 (n. 200 uscite effettuate nel biennio per un numero di contatti superiore ai ). Nel settembre 2012 è stato attivato il progetto di prevenzione selettiva e riduzione dei rischi Party con noi che ha proseguito le azioni. Dal 2009 è attivo il Progetto Prefettura in collaborazione tra Sert, Consultori Familiari e Prefettura di Como che ha portato alla realizzazione di uno spazio dedicato ai giovani consumatori di sostanze denominato Spazio In-Dipendenze Giovanili. Il progetto prevede la presa in carico precoce di giovani segnalati per consumo di sostanze con età non superiore ai 24 anni e non già in cura ai servizi, per attivare con gli stessi interventi precoci di carattere informativo e psicoeducativo. Nel biennio i giovani contattati sono stati più di 450. Il Piano Locale punta a consolidare quanto programmato e realizzato nel precedente biennio. IL FENOMENO DELL USO E ABUSO DI SOSTANZE IN PROVINCIA DI COMO Oggi il tema della dipendenze da sostanze o da comportamenti (molto spesso leciti o socialmente accettati) da fenomeno strettamente connesso alla marginalità e al disagio sociale, presenta ricadute riscontrabili pressoché in ogni aspetto della vita sociale: relazioni affettive, Como, (Dipartimento Dipendenze)

5 sport e tempo libero, lavoro e professioni, attività imprenditoriali e commerciali, sicurezza, modelli culturali, stili di vita e di consumo. Le attuali caratteristiche dello sfondo socio-culturale in cui si collocano l uso e l abuso di sostanze nella popolazione (non solo giovanile) italiana, rendono necessari nuovi modelli di comprensione del fenomeno e di intervento educativo e preventivo. I nuovi stili di consumo delle sostanze psicoattive, caratterizzati dall uso di nuove droghe, ma anche dall abuso di sostanze ben note (come ad esempio l alcol), delineano una figura di giovane consumatore atipico rispetto al tossicomane o all alcolista tradizionale. Si tratta di un individuo che non sembra percepire il rischio connesso ai suoi comportamenti, rifugge la stigmatizzazione, considera il proprio consumo come un comportamento normale ( lo fanno tutti, lo hanno fatto/lo fanno anche i grandi ), episodico ( lo faccio solo nel week end, lo faccio solo quando decido di farlo ), compatibile con uno stile di vita integrato ( ma io studio, lavoro, ho successo ). Più in generale, i dati a nostra disposizione dipingono un quadro caratterizzato da: forte prossimità dei giovani con la disponibilità di droghe leggere; progressiva diffusione del consumo e del poli-consumo di sostanze (legali e illegali) nelle fasce giovanili della popolazione, in contesti di normalità e con scarsissima consapevolezza del rischio; tendenza alla normalizzazione dell assunzione/sperimentazione di sostanze nell ambito del contesto sociale; scarsa percezione del rischio; scarsa percezione dell illecito. (tratto da: Piano di Azione Regionale per le dipendenze DGR n del ) Nello specifico a livello locale rispetto ai consumi nella popolazione si evidenziano le seguenti tendenze: una diffusione capillare delle sostanze in ampie fasce di età e contesti sociali un abbassamento dell età di prima assunzione in età preadolescenziale; una grande diffusione dei consumi tra i giovani; un aumento del policonsumo di sostanze (legali e illegali) e in particolare di cannabinoidi, cocaina e bevande alcoliche con conseguente incidenza di problemi correlati quali l incidentalità stradale; l utilizzo di bevande alcoliche, alcolpops associate ad energy drink, diffuso anche tra adolescenti e preadolescenti e concentrato in particolare nei week-end, affine al modello nord-europeo del binge drinking e quindi maggiormente in grado di condurre a comportamenti violenti e ad eventi cruenti; il consumo di psicofarmaci in età giovanile; internet si afferma sempre più quale nuovo luogo di spaccio e commercializzazione delle sostanze legali e illegali: dalle farmacie online ai drugstore. E attraverso il web in particolare che si sta diffondendo il consumo di cannabinoidi sintetici oltre che di smart drugs ; sono in aumento le dipendenze comportamentali (es. Gioco d Azzardo Patologico) e i comportamenti di abuso senza sostanze. Si fornisce di seguito una sintesi dei dati relativi al consumo di tabacco, abuso di alcol, droghe e gioco d azzardo patologico (GAP). TABACCO Ogni anno, nella provincia di Como, il fumo è responsabile del 15% di decessi. L iniziazione dei giovani al fumo e all utilizzo di altre sostanze avviene per lo più in epoca pre-adolescenziale e adolescenziale e nell ambito del gruppo che, a questa età, acquisisce sempre maggiore importanza. Si rileva come il consumo di tabacco sia sperimentato per la prima volta ed aumenti in modo considerevole proprio nel periodo preadolescenziale: la percentuale dei giovani che fumano è pari allo 0.92% tra gli 11enni, 8.09% tra i 13enni, 30.58% tra i 15enni. Considerando il consumo frequente di tabacco, si evidenzia come la percentuale di giovani che dicono di fumare almeno una volta la settimana passi da 0.38% per gli 11enni a circa 22.03% per i 15enni. Parallelamente la percentuale di ragazzi/e che riferiscono di fumare ogni giorno passa da 0.15% ad 11 anni a 15.49% a 15 anni (Rapporto sui dati regionali HBSC Health Behaviour in School-aged Children Stili di vita e salute dei giovani in età scolare - Como, (Dipartimento Dipendenze)

6 ALCOL Popolazione studentesca Il consumo di alcol fra gli adolescenti è un fenomeno che non può essere sottovalutato: l abuso di sostanze alcoliche mostra un notevole incremento proprio nella transizione tra l età preadolescenziale e adolescenziale. Tabella 1- Percentuale di ragazzi/e che dichiarano di bere. Fonte dati regionale Rapporto sui dati regionali HBSC Health Behaviour in School-aged Children Stili di vita e salute dei giovani in età scolare In Lombardia la percentuale di ragazzi % % che dichiarano di bere alcolici adolescenti/giovani adolescenti/giovani Fascia di saltuariamente (raramente oppure ogni età che bevono saltuariamente alcolici 11 anni 24.90% 4.26% % 9.53% % 36.33% che frequentemente alcolici bevono mese) è pari a 24.90% per gli 11enni, 45.43% per i 13enni, 44.71% per i 15enni. Si evidenzia inoltre un sottogruppo di giovani che consuma invece alcolici frequentemente (ogni settimana oppure ogni giorno), pari a 4.26% per gli 11enni, 9.53% per i 13enni, 36.33% per i 15enni. La maggior parte dei giovani consuma alcolici nel weekend e tale tendenza si accentua al crescere dell età: la percentuale di giovani che riportano di consumare alcol solo il sabato e la domenica è pari a 5.96% per gli 11enni, 11.44% per i 13enni, 37.24% per i 15enni. Parallelamente aumenta anche la percentuale di giovani che dichiarano di bere alcolici sia nel weekend sia in settimana: 1.16% per gli 11enni, 2.82% per i 13enni, 8.06% per i 15enni. (Rapporto sui dati regionali HBSC Health Behaviour in School-aged Children Stili di vita e salute dei giovani in età scolare - Anche a Como l abuso di bevande alcoliche tra i giovani è preoccupante. Le rilevazioni del tasso alcolico effettuate dalle Unità Mobili del progetto Party con noi nei luoghi di divertimento sui giovani aderenti spontaneamente in più del 50% sono oltre il limite legale per la guida di veicoli. Inoltre il 15% degli studenti anni dichiara più di tre episodi di ubriacatura (binge drinking) negli ultimi sei mesi. Popolazione generale Secondo i dati ISTAT nel corso del 2011 ha consumato almeno una bevanda alcolica il 65% degli italiani (pari a 35 milioni e 93 mila persone), con prevalenza notevolmente maggiore tra gli uomini (78,8%) rispetto alle donne (52,1%). Il 25,8% dei consumatori (13 milioni e 954 mila persone) beve quotidianamente (38,8% tra i maschi e 13,8% tra le femmine). Complessivamente, considerando l intero decennio , l ISTAT rileva una forte riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra e una stabilità della quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche altri alcolici quali aperitivi, amari e superalcolici. Nella popolazione generale il 7,5% ha dichiarato di aver consumato almeno una volta 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un unica occasione, il 12,2% tra i maschi e il 3,2% tra le femmine. DATI LOCALI DEI SERT - ALCOLDIPENDENTI IN CURA Nel 2012 i Sert dell ASL di Como hanno preso in carico 477 soggetti con problemi di abuso o dipendenza da alcol. In discreto aumento rispetto al 2011 (445). Si conferma una netta prevalenza nei maschi (76,9% e 73,9% nel 2011) rispetto alle donne (23,1% e 26,1% nel 2011). Sono in aumento in particolare gli utenti già in carico (348 e 316 nel 2011) mentre la nuova utenza è invariata (129). Riguardo all età pur con una prevalenza tra anni (66,3% e 60% nel 2011) si rileva un aumento dei soggetti della fascia d età giovanile anni (8,2% e 5,8% nel 2011). L occupazione si mantiene stabile(59,7% e 59,5% nel 2011). Nel 34,8% sono celebi/nubili (30,1% nel 2011), ma anche coniugati nel 35% (37,6% nel 2011) o separati nel 21,8% (21,6% nel 2011). La maggior parte ha conseguito la licenza media inferiore (51% e 50% nel 2011) o il diploma superiore (25,4% e 24,9% nel 2011) permanendo un16,5% (16,4% nel 2011)con la sola licenza elementare. Per quanto riguarda la sostanza alcolica d abuso per la maggior parte si tratta di vino (57,6% e 55,3% nel 2011), seguito dalla birra ( 28,1% e 27,2% nel 2011) e dai superalcolici (11,9% e 13,7% nel 2011). L incidenza maggiore del problema si ha nella popolazione degli ambiti territoriali dei distretti Brianza, Como, Medio-Alto Lario, meno nel distretto Sud-ovest. Nel 2011 l ordine era Brianza, Medio-Alto Lario, Como, Sudovest. INCIDENTALITÀ STRADALE Non trascurabile è il problema della incidentalità stradale. Nel 2010 nella provincia di Como gli incidenti stradali sono stati con 23 morti e feriti (dati ISTAT 2010). Le fasce maggiormente Como, (Dipartimento Dipendenze)

7 soggette ad incidentalità stradale in provincia di Como sono quelle giovanili (dai 18 ai 25 e dai 26 ai 35 anni) e il maggior numero di ricoveri per infortuni stradali avviene nei week end. Per quanto riguarda le rilevazioni e osservazioni raccolte dalle stesse Unità Mobili Giovani e Divertimento territoriali i rischi più frequenti correlati al consumo di alcol e droghe sono rappresentati dalle abbuffate alcoliche, dalle risse ed in generale dall incidentalità stradale. Dalle misurazioni del tasso alcolico effettuate sui ragazzi che spontaneamente hanno aderito emerge come sul totale delle misurazioni effettuate più del 50% siano oltre il limite legale. Dai controlli effettuati su strada dalle Forze dell'ordine con operatori ASL nel 2011 proseguito poi nel 2012 (Progetto Non ti bere la patente ) il 6% dei fermati è risultato alla guida positivo per alcol e/o droghe. A fronte del quadro appena descritto ma anche degli interventi di contrasto attivati è importante sottolineare come in questi ultimi anni si sia registrata una riduzione degli incidenti stradali e in particolare di quelli correlati alla guida in stato di ebbrezza alcolica. Tabella 2- Trend degli incidenti stradali, con infrazione art. 186 (guida sotto l influenza dell alcol) e art.187 ( guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti) ANNO INCIDENTI INCIDENTI INCIDENTI STRADALI PER GUIDA PER USO DI INFLUENZA ALCOL SOSTANZE STUPEFACENTI TOT. TOT. TOT in % TOT. TOT in % ,0 14 3, ,8 15 3, ,0 12 3, ,3 19 6, ,3 14 4, ,0 10 4,2 La tabella 2. descrive il trend degli incidenti stradali, con infrazione art. 186 (guida sotto l influenza dell alcol) e art.187 (guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti), del Codice della strada rilevati dalla Polizia Stradale di Como. DROGHE (SOSTANZE ILLEGALI) Popolazione studentesca In Italia il dato sui consumi di sostanze stupefacenti indica nella popolazione generale (15 64 anni) una tendenza alla diminuzione, in atto ormai da alcuni anni, e che può ritenersi confermata. Tabella 3- Percentuale di studenti anni che hanno dichiarato di aver usato sostanze almeno una volta nella vita (Relazione annuale al Parlamento 2013) Tipo di sostanza maschi % femmine % Totale % maschi % femmine % Totale % alcol 87,68 83,29 85,49 86,52 82,30 84,43 cannabis 26,94 18,30 22,62 29,45 19,27 24,41 stimolanti 2,22 1,33 1,78 2,54 1,30 1,93 cocaina 3,37 1,85 2,61 3,66 1,70 2,69 eroina 0,61 0,42 0,52 0,59 0,43 0,51 allucinogeni 3,47 1,69 2,58 4,10 1,86 2,99 Questo trend presenta invece un andamento inverso nella popolazione studentesca anni. Tra i giovani infatti si riscontra una tendenza all'aumento dei consumi in particolare per la cannabis e gli stimolanti (ecstasy e amfetamine). Dato preoccupante il facile accesso alle sostanze anche attraverso il web (smart drugs e cannabinoidi sintetici) e l intensificarsi di nuove forme di dipendenza quali i comportamenti di addiction non mediati da sostanze come il gioco d azzardo patologico. Nel corso dell anno scolastico l Istituto di Ricerca Mario Negri in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell ASL di Como ha condotto una indagine sull uso e l abuso di sostanze legali ed illegali nelle scuole superiori della città di Como. Sono stati intervistati tramite questionario anonimo circa 800 studenti e studentesse di 13 scuole dalla classe seconda alla quinta. La fascia di età presa in considerazione è quella dai 15 ai 21 anni. A livello locale la cannabis risulta la sostanza illecita maggiormente assunta dagli studenti: il 29,5% degli studenti delle scuole superiori dichiara di averla assunta almeno una volta. Rispetto alle altre sostanze abbiamo un 2,5% degli studenti che dichiarano l assunzione una volta nella vita di cocaina e un 3,6% di sostanze stimolanti. Nel corso dell indagine locale sono stati intervistati ragazzi di una fascia di età leggermente superiore rispetto a quella analizzata dalla ricerca nazionale. Andando a confrontare i dati Como, (Dipartimento Dipendenze)

8 possiamo comunque dire che i consumi a livello locale sono in linea coi dati rilevati a livello nazionale. Emerge infatti dal confronto come i consumi siano maggiori per classi di età maggiori. Aumentando l età dei ragazzi crescono i consumi: questo sottolinea l importanza di attivare interventi preventivi precoci ma anche come sia necessario costruire una rete territoriale che vada ad intercettare e agganciare precocemente quei giovani che già usano e abusano di sostanze. Popolazione generale L analisi generale dell andamento dei consumi di sostanze stupefacenti negli ultimi 12 mesi, riferiti alla popolazione nazionale anni, conferma la tendenza alla contrazione dei consumatori già osservata negli scorsi due anni per tutte le sostanze considerate, anche se con intensità minore rispetto al decremento riscontrato nel (fonte dati: Relazione al Parlamento 2013) Tab 4. Prevalenza (%) di consumatori di sostanze stupefacenti nella popolazione generale anni (una o più volte negli ultimi 12 mesi). Anni 2010 e 2012 In generale, tra gli adulti (a differenza di Sostanza Prevalenza 2010 Prevalenza 2012 cannabis 5,33 4,01-1,32 cocaina 0,89 0,60-0,29 eroina 0,24 0,12-0,12 stimolanti 0,29 0,13-0,6 allucinogeni 0,21 0,19-0,02 Differenza quanto accade tra i giovani) il consumo di sostanze stupefacenti diminuisce all aumentare dell età. Focalizzando l attenzione sui consumi di sostanze stupefacenti nella popolazione generale anni per fascia d età, si osserva che, tranne per gli oppioidi e gli stimolanti, l assunzione diminuisce all aumentare dell età, con differenze statisticamente significative per la cannabis (tutte le fasce d età), per la cocaina e gli allucinogeni (tra i giovani anni e la fascia anni). Anche per il consumo di almeno una sostanza illegale si osservano differenze statisticamente significative tra le fasce d età: il 12,1% dei 18-24enni sembra aver assunto almeno una sostanza stupefacente negli ultimi 12 mesi, il 6,1% nella fascia anni, mentre solo l 1,8% nell età più adulta. Dal 2008 la ASL, in collaborazione con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, realizza periodicamente uno studio sul consumo delle principali droghe illecite nella popolazione di Como attraverso la misurazione dei metaboliti nelle acque in ingresso al depuratore cittadino. Si è potuto così rilevare che la sostanza più consumata nel 2008 era la cannabis (3850 dosi giornaliere stimate), seguita da cocaina (696 dosi), eroina (532 dosi) e anfetamine (77 dosi). Le analisi ripetute nel 2009 hanno verificato una significativa riduzione dei consumi di eroina e cocaina. Si è infatti rilevato un consumo medio giornaliero stimato di 4242 dosi di sostanze stupefacenti: in particolare 3315 dosi di cannabis, 441 di cocaina, 423 di eroina e 64 di amfetamine (esclusivamente metamfetamina). Si sono inoltre riscontrate tracce di ketamina. Tale riduzione dei consumi viene in parte attribuito alla attuale crisi economica in corso che può avere orientato l uso verso sostanze meno care e in parte all importante sforzo preventivo in atto. Paragonando i consumi della nostra città con quelli di altre importanti capitali italiane ed estere emerge che: a Como il consumo stimato di cocaina è risultato inferiore a quello di Milano (4.4 verso 9.1 dosi/giorno/1000 abitanti) Lugano e Londra (6.2 e 6.9 dosi/giorno/1000 abitanti). I consumi di cannabis (32.8 dosi/giorno/1000 abitanti) e di eroina (4.2 dosi/giorno/1000 abitanti) sono invece risultati superiori rispetto a quelli di Milano (24 e 2,3 dosi/giorno/1000 abitanti), comparabili a quelli di Lugano (53 e 3,3 dosi/giorno/1000 abitanti ) e inferiori a quelli di Londra (61 e 7 dosi/giorno/1000 abitanti). I consumi di amfetamine a Como (0.6 dosi/giorno/1000 abitanti) sono risultati superiori a quelli di Lugano e Milano (0.1 e 0.4 dosi/giorno/1000 abitanti), ma inferiori a quelli di Londra (2.9 dosi/giorno/1000 abitanti). Complessivamente le stime suggeriscono che a Como si consumerebbe relativamente meno cocaina, ma più eroina e cannabis che a Milano. Nel corso delle annualità lo studio è stato ripetuto. Il Dipartimento Dipendenze ha infatti aderito al progetto regionale di ricerca "Istituzione di una rete di rilevazione regionale per la stima dei consumi di sostanze in Lombardia mediante analisi delle acque reflue. Un metodo innovativo basato sulle evidenze" promosso dall'istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri. Il progetto per la parte delle rilevazioni delle sostanze d'abuso nelle acque reflue si è concluso alla fine del E' stato redatto dall'istituto Mario Negri un report complessivo con i risultati delle analisi non ancora pubblicato. Tali dati rilevati nel 2011/2012 sono stati confrontati con la medesima ricerca effettuata sul nostro territorio nel 2008 e Dagli stessi si rileva nel 2012 rispetto al 2008 una diminuzione del n. di dosi giornaliere di sostanze consumate per abitanti della città di Como. Como, (Dipartimento Dipendenze)

9 Il numero di persone segnalate dalle Forze dell Ordine, per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell art. 75 TU 309/90 legge n. 49/2006, alla Prefettura di Como è pari a 852 (778 maschi e 74 femmine) nel 2007, 839 (757 maschi e 82 femmine) nel 2008, 789 (731 maschi e 58 femmine) nel 2009, 720 (680 maschi e 40 femmine) nel Per quanto riguarda la tipologia di sostanza stupefacente posseduta al momento del fermo le segnalazioni del 2011 sono così suddivise: 537 marijuana/hashish, 110 cocaina, 68 eroina e 5 altre sostanze. Questo trend in diminuzione rilevato sia a livello nazionale che locale viene riscontrato dai servizi di cura del territorio per quanto riguarda le sostanze illegali. Risultano invece essere in aumento i soggetti che si rivolgono ai servizi per problemi legati all alcol e al gioco d azzardo. DATI LOCALI DEI SERT SOGGETTI TOSSICODIPENDENTI O CON ALTRE DIPENDENZE IN CURA Nel 2012 i Sert dell ASL di Como hanno preso in carico 2060 soggetti con problemi correlati all uso di sostanze illegali o altre addiction comportamentali (di cui 359 presso il carcere). In lieve diminuzione rispetto al 2011 (2177). Si conferma una netta prevalenza nei maschi (84,4% e 85,4% nel 2011) rispetto alle donne (15,6% e 14,6 nel 2011). Stabile il numero degli utenti già in carico (1538 e 1526 nel 2011). I nuovi utenti sono invece in diminuzione (522 e 651 nel 2011) e si rileva un abbassamento generale dell età dell utenza (35% nella fascia anni contro il 19% nel 2011). In lieve diminuzione l occupazione (63,5% e 67,6% nel 2011). In prevalenza sono celibi/nubili (62,1% e 65,9% nel 2011). Si rileva un abbassamento della scolarità: solo il 16,8% con diploma scuola superiore rispetto a 25,6% nel Per quanto riguarda la sostanza d uso primaria prevalentemente si tratta ancora di eroina (62,5% e 61,5% nel 2011) di cocaina (22,3% e 20,8% nel 2011) o di cannabinoidi (13,5% e 16% nel 2011). Per coloro che hanno anche una sostanza d uso secondaria si tratta nel 54,9% di cocaina(56,3% nel 2011), di cannabinoidi (19,5% e 22,6% nel 2011), di alcol (16,8% e 13,2% nel 2011) o in minore misura di eroina (4,4%). L incidenza maggiore del problema si ha nel territorio del distretto di Como. Segue in ordine decrescente il distretto Brianza, Sud-ovest e Medio-Alto Lario. Nel 2011 l ordine era Como, Sudovest, Brianza e Medio-Alto Lario. Il trend in diminuzione dei consumi nella popolazione generale e in aumento nella popolazione giovanile sembra quindi trovare riscontro anche nei servizi di cura dove si rileva una lieve ma costante diminuzione dei soggetti in cura per dipendenza da sostanze illegali ma con un abbassamento dell età media dell utenza. GAMBLING E GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO La dimensione del fenomeno in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi esaustivi del fenomeno. La popolazione italiana totale è stimata in circa 60 milioni di persone, di cui il 54% ha giocato d azzardo (cioè spendendo denaro) almeno una volta negli ultimi 12 mesi. La stima però dei giocatori d azzardo problematici (cioè coloro che giocano frequentemente investendo anche discrete somme di denaro, che non hanno ancora sviluppato una vera e propria dipendenza patologica ma sono a forte rischio evolutivo) varia dall 1,3% al 3,8% della popolazione generale mentre la stima dei giocatori d azzardo patologici (cioè con una vera e propria malattia che si manifesta con una dipendenza patologica incontrollabile) varia dallo 0,5% al 2,2% (DPA, Ministero della Salute, 2012). Da alcune osservazioni inoltre emergerebbe che il 60% degli introiti totali da gioco (almeno per quanto riguarda le slot machine) sarebbero alimentati proprio da questa classe minoritaria di giocatori patologici più vulnerabili. Nella popolazione studentesca la pratica del gioco d azzardo è stata dichiarata dal 49,4% degli intervistati. Questa popolazione è composta da una quota di giocatori sociali (39,0%), da giocatori problematici (7,2%) e da giocatori patologici (3,2%). I soggetti di genere maschile hanno una prevalenza di gioco nettamente superiore rispetto a quelli di genere femminile (59,2% vs. 37,1%). Una interessante anche se preoccupante associazione è stata trovata tra frequenza della pratica del gioco d azzardo e consumo di sostanze che evidenzia una correlazione lineare tra le due condizioni sia nella popolazione giovanile (15-19 anni) che generale (15-64 anni). (Indagine SPS-DPA del 2013 popolazione anni). Una analoga osservazione è stata rilevata sulla popolazione generale anni. In Italia i soggetti sottoposti a trattamento per gioco patologico nel corso del 2012 sono stati (83% maschi). Lombardia e Piemonte sono le regioni con il maggior numero di soggetti trattati. (tratto dalla Relazione Annuale al Parlamento DPA). Como, (Dipartimento Dipendenze)

10 Il gioco d azzardo si presenta come un fenomeno di dimensioni rilevanti e in continua e forte espansione che sta assumendo negli ultimi anni anche in provincia di Como implicazioni di carattere economico, sanitario e sociale di proporzioni importanti per la popolazione coinvolta. La sua legalizzazione, la continua differenziazione dei giochi esistenti e la diffusione capillare di luoghi dove giocare sono i principali fattori che hanno determinato un aumento notevole del numero dei giocatori con un forte rischio di evoluzione verso una situazione problematica o francamente patologica. Vi è poi l impressione che la situazione socio-economica critica, non freni il fenomeno ma anzi possa portare al pensiero magico e illusorio di cambiare la propria vita attraverso una vincita al gioco, lasciando il proprio destino nelle mani della fortuna. La Lombardia è la regione con la maggiore spesa assoluta per gioco d azzardo(14,8 miliardi nel 2011) ed è la quarta regione italiana per spesa pro capite. Pavia è al primo posto come spesa pro capite (2125 euro) ma è subito seguita al secondo posto da Como (1504 nel 2010 e 1884 nel ,3%). La spesa maggiore a Como è per le slot seguite da gratta e vinci e lotto. Nel 2011 a Como sono stati spesi 1 miliardo e 40 mila euro (+ 25,4% rispetto al 2010). Da qualche anno il Dipartimento Dipendenze dell ASL di Como si occupa del problema sia in ambito preventivo che di cura. Nel 2012 sono state realizzate e programmate diverse iniziative a contrasto: incontri di sensibilizzazione sul tema in collaborazione con comuni e associazioni del territorio; in attuazione al decreto Balduzzi è stata predisposta una locandina informativa per tutti i locali con l indicazione dei servizi di cura cui rivolgersi; predisposizione della brochure Azzardo:conosci le regole del gioco? ; realizzazione di percorsi formativi a supporto degli adulti con ruolo educativo (oratori, CAG, allenatori sportivi) sullo sviluppo delle competenze dei giovani(life skills) dove accanto al tema dell alcol e delle sostanze psicoattive è stato trattato anche il tema del gioco d azzardo; pianificazione di interventi specifici rivolti ad amministratori, sindaci, operatori territoriali di determinati ambiti; coinvolgimento sul tema e sulle buone pratiche preventive degli enti territoriali; interventi in ambito scolastico rivolti a docenti, studenti, genitori; Nell ambito della cura già nel 2003 presso il Sert di Appiano Gentile è stato attivato un primo progetto sul Gambling per iniziare a conoscere il problema sul nostro territorio. Dal 2006 al 2012 presso i Sert sono stati presi in carico 115 giocatori patologici con le loro famiglie con un progressivo aumento delle persone in cura annualmente (solo 2 nel 2006, ben 60 nel 2012). I casi trattati sono in prevalenza uomini, di tutti i ceti sociali e professionalità: per lo più sono lavoratori dipendenti ma anche casalinghe, operai, imprenditori, professionisti e pensionati. In prevalenza sono occupati, solo una minoranza è disoccupato. Le età sono tutte rappresentate ma vi è una prevalenza nella fascia medio - alta con picco tra i 45 e i 50 anni. La consulenza viene garantita anche all interno della Casa Circondariale di Como dalla èquipe carcere del Sert di Como. Per potenziare la risposta al bisogno sul territorio alla fine del 2012 l Associazione AND Azzardo e Nuove Dipendenze ha attivato a Como, in integrazione con i servizi ASL, l Ambulatorio Specialistico Sperimentale per il Gioco d Azzardo Patologico finanziato da Regione Lombardia nell ambito dei progetti sperimentali varati nel 2012 con la DGR n Gli interventi principali sono gli intake di valutazione diagnostica per il giocatore e i familiari, le psicoterapie familiari e/o di coppia, la consulenza legale, gli interventi di gruppo. Esiste poi a Como il Gruppo Giocatori Anonimi cui è possibile rivolgersi. I numeri rilevati dai Servizi di cura sono solo in apparenza limitati. Se applichiamo infatti le percentuali rilevate a livello nazionale alla popolazione della provincia di Como potrebbero esservi ben 5.000/ giocatori problematici e 2.000/8.000 giocatori patologici sul nostro territorio che necessitano di aiuto e che per buona parte non si sono ancora rivolti ai servizi di cura. Certamente, come per le altre patologie di dipendenza, occorre del tempo prima che i problemi conseguenti alla compulsione del gioco d azzardo convincano della necessità di chiedere aiuto ad un servizio di cura ma il fatto che il gioco d azzardo patologico non sia ancora in Italia inserito tra i LEA come le dipendenze da alcol e droghe con diritto all assistenza a totale carico del SSN costituisce un forte limite, sia per i servizi in termini di risorse e di accesso alle cure che per un incisivo contrasto a questo grave problema sanitario e sociale. Un primo segnale positivo è stato introdotto alla fine del 2012 con il Decreto Balduzzi che ha aperto un dibattito sul tema che potrà avere importanti sviluppi a livello nazionale e/o regionale nel corso del Como, (Dipartimento Dipendenze)

11 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (11) DIPARTIMENTO DIPENDENZE PIANO LOCALE PREVENZIONE OBIETTIVO GENERALE N 1 PERSEGUIRE IL CONTENIMENTO E LA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI E DEI COMPORTAMENTI DI ADDICTION NON MEDIATI DA SOSTANZE (ES. GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO) SUL TERRITORIO PROVINCIALE MACRO OBIETTIVI AZIONI INDICATORI Potenziare il coordinamento degli interventi e l impatto delle azioni preventive messe in atto Realizzazione Comitato prevenzione degli incontri del Rete territoriale Definizione del Piano Locale Prevenzione congruente coi documenti di programmazione aziendale N incontri annuali del Comitato (almeno 4) Stesura e condivisione del Piano Locale Prevenzione in seno al Comitato Rete Territoriale Prevenzione Dipendenze e sua formalizzazione entro il 31/12/2013 RIFERIMENTO ENTI PROGETTAZIONI SPECIFICHE Partecipazione del referente prevenzione del Dipartimento Dipendenze al Tavolo Tecnico Regionale Prevenzione Sinergia e coerenza tra la programmazione e la gestione delle attività di prevenzione del Dipartimento Dipendenze, il Piano Locale Prevenzione e la programmazione sociale di Zona N presenze al TTRP (almeno il 90%) Partecipazione di un referente del gruppo prevenzione del Dipartimento Dipendenze ai Tavoli minori degli Uffici di Piano (SI/NO) N di incontri di coordinamento e progettazione tra Uffici di Piano e UDP MENAGGIO, UDP LOMAZZO, UDP OLGIATE COMASCO, UDP MARIANO C.SE, UDP CANTU, UDP DONGO, UDP COMO, UDP ERBA PROVINCIA E COORDINAMENTO UFFICI DI PIANO Como, (Dipartimento Dipendenze)

12 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (12) Dipartimento Dipendenze (almeno 4) Presenza nei Piani di Zona della programmazione di azioni di contrasto alle dipendenze coerenti con il Piano Locale Rete Prevenzione (SI/NO) Sinergia e coerenza tra la programmazione del Piano Locale Prevenzione e il Piano Integrato Promozione della Salute ASL Partecipazione agli incontri del gruppo ASL di programmazione del Piano Integrato Locale per la promozione alla Salute e agli specifici incontri regionali (almeno 2) Predisposizione delle schede progetto e della loro rendicontazionenel software BDPROSAL in accordo con UOC Miglioramento Qualità Educazione alla Salute (100%) ASL UOC MIGLIORAMENTO QUALITA E RISK MANAGEMENT ASL UOC FAMIGLIA ASL DIPARTIMENTO PREVENZIONE MEDICO ASL DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE ASL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE VETERINARIA Partecipazione della Responsabile U.O.C. Miglioramento Qualità e rappresentanti di altre articolazioni aziendali ASL agli incontri del Comitato Rete Territoriale (almeno 3 incontri) Promuovere il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle azioni della rete territoriale prevenzione Promozione di azioni di sensibilizzazione rivolte alla popolazione comasca sulle problematiche connesse all uso e abuso di sostanze e ai comportamenti di addiction non mediati da sostanze attraverso l adesione a campagne ministeriali/regionali/locali promosse e divulgate sul territorio Realizzazione di percorsi formativi a supporto dei cittadini quali moltiplicatori dell azione Integrazione con gli altri organismi di promozione della Salute Mentale secondo il modello territoriale OCSM (almeno 1 incontro) Adesione e promozione di campagne ministeriali/regionali/locali promosse e divulgate sul territorio N campagne ministeriali/regionali/locali (almeno 1) N corsi di formazione incontri pubblici realizzati nei diversi contesti (realizzazione di almeno il 90% degli ENTI DEL COMITATO Incontri di sensibilizzazione e/o formazione rivolti alla popolazione comasca sul fenomeno dell uso e abuso di sostanze e comportamenti Como, (Dipartimento Dipendenze)

13 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (13) preventiva promuovendo una comunità educante incontri pianificati) di addiction e sugli interventi di contrasto messi in atto sul territorio UDP LOMAZZO In collaborazione con Dipartimento Dipendenze Incontri di sensibilizzazione e/o formazione rivolti alla popolazione sul tema del gioco d azzardo patologico COOPERATIVA PROGETTO SOCIALE Percorso Formativo RICERCANDO SINERGIE POSSIBILI finalizzato all accompagnamento e alla costituzione di un tavolo interistituzionale, aperto anche ad associazioni del territorio di un Comune con cui collaboriamo, al fine di sostenere, favorire ed implementare la comunità educante ( previsto per marzo aprile 2013) Percorsi formativi congiunti aperti agli operatori della scuola, ai genitori e ad altri soggetti nei territori in cui si opera Aumentare le competenze dei professionisti e degli amministratori al fine di migliorare la qualità della progettazione e della programmazione degli interventi preventivi rivolti ai giovani Realizzazione di percorsi formativi e di aggiornamento rivolti ai professionisti e agli amministratori locali su stato ed evoluzione dei fenomeni di abuso, livelli di prevenzione, Linee Guida Regionali per la prevenzione delle dipendenze, costruzione e promozione delle reti sociali per la prevenzione N percorsi formativi realizzati (almeno 2) Iniziative formative in seno al Piano di formazione ASL. Incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti ai professionisti e agli amministratori locali sul fenomeno dell uso e abuso e comportamenti di addiction nel contesto comasco e sulle progettazioni presenti nel contesto provinciale UDP LOMAZZO In collaborazione con Dipartimento Dipendenze, Terre di Mezzo e Lega Autonomie realizzazione di incontri informativi per i Sindaci dei 19 comuni del Distretto e per gli operatori sociali sul tema del gioco d azzardo patologico CONSORZIO SERVIZI SOCIALI OLGIATESE Incontri di sensibilizzazione per amministratori dei Comuni Formazione per operatori del Servizio Psicolpedagogico Territoriale del Consorzio Servizi Sociali dell Olgiatese sul tema dei nuovi media (internet, social network, ecc.), uso consapevole, rischi e opportunità UDP LOMAZZO SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Realizzazione di percorso formativo per operatori sullo sviluppo della rete a sostegno della genitorialità COOPERATIVA PROGETTO SOCIALE Nella gestione dei servizi rivolti ai minori (CAG, servizi educativi pomeridiani etc ) la modalità di lavoro utilizzata con le amministrazioni dei territori in cui si opera, è mirata e incentrata sulla condivisione, il confronto e la collaborazione nella progettazione e programmazione degli interventi preventivi. Percorsi formativi congiunti aperti al territorio, alle scuole, ai volontari, ai genitori al fine di favorire e sostenere lo sviluppo della comunità educante. Como, (Dipartimento Dipendenze)

14 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (14) AMBITI DI INTERVENTO E OBIETTIVI SPECIFICI AZIONI INDICATORI RIFERIMENTO ENTI PROGETTAZIONI SPECIFICHE SCUOLA Sviluppare il coordinamento degli interventi nel contesto scolastico coerentemente con il Modello Regionale della Rete delle Scuole che promuove Salute Sviluppo del Progetto regionale Rete scuole che promuovono salute a livello locale in modo coerente con gli indicatori regionali (secondo la circolare regole 2013) N incontri effettuati Rete Locale scuole che promuovono salute (almeno 4) N consulenze fornite/ n consulenze richieste N iniziative realizzate per promuovere la Rete (almeno 1) USP e DIRIGENTI REFERENTI SCUOLE POLO ASL UOC MIGLIORAMENTO QUALITA E RISK MANAGEMENT ASL DIPARTIMENTO PREVENZIONE MEDICO ASL DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIA Prevenzione universale Realizzazione di programmi di prevenzione delle dipendenze promossi dal Dipartimento Dipendenze rivolti ai docenti, studenti e genitori in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado secondo le Linee Guida Regionali N di scuole coinvolte (almeno 2) ASL UOC MIGLIORAMENTO QUALITA E RISK MANAGEMENT USP Progetto Scuola: luogo di prevenzione Percorso formativo per docenti, progettazione di percorsi per gli studenti e incontri per i genitori. Prosecuzione da parte del Dipartimento Dipendenze della sperimentazione dei programmi regionali validati e basati sulla ricerca (Life Skill Training -Eudap Unplugged) N di scuole coinvolte (>10) N di insegnanti formati (>200) N di studenti coinvolti (>1500) USP ASL DIPARTIMENTO PREVENZIONE MEDICO ASL UOC MIGLIORAMENTO QUALITA E RISK MANAGEMENT Sperimentazione programma Regionale LIFE SKILL TRAINING in tredici IC della Provincia (IC INVERIGO, IC MARIANO, IC PERTICATO, IC FALOPPIO, IC FINO MORNASCO, IC UGGIATE TREVANO, IC COMO ALBATE, IC ALBAVILLA, IC MENAGGIO, IC GRAVEDONA GERA LARIO, IC TAVERNERIO, IC DONGO, IC COMO PRESTINO) Completamento sperimentazione programma Regionale EUDAP UNPLUGGED in due Istituti Tecnici della Provincia (IIS Pessina di Como, IIS Monnet Mariano C.se) Attivazione dei percorsi formativi per i docenti e realizzazione dei programmi nelle classi da parte dei docenti formati con il monitoraggio dell equipe di progetto Como, (Dipartimento Dipendenze)

15 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (15) Realizzazione di interventi di prevenzione del disagio da parte dei Consultori Familiari tramite l attivazione di Centri di Ascolto rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado N studenti contattati nel giro classi ASL UO CONSULTORI FAMILIARI Intervento di prevenzione ed educazione alla salute Conosci il tuo consultorio a favore degli studenti delle scuole secondarie superiori. La realizzazione del progetto prevede due moduli GIRO CLASSI e di "SPAZI DI CONFRONTO E APPROFONDIMENTO" Realizzazione di interventi preventivi e di supporto al ruolo del docente da parte degli Uffici di Piano N scuole N docenti N studenti N genitori UDP MENAGGIO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO Il servizio si pone come obiettivo principe la prevenzione primaria in ambito scolastico, con un focus non sul singolo alunno ma sull intera classe. Gli interventi programmati e condivisi coinvolgono le scuole del territorio di ogni ordine e grado. La figura dello psicologo è da intendersi a supporto del processo educativo e del ruolo professionale dell insegnante, mettendo a disposizione la propria professionalità non solo per interventi di propria esclusiva competenza ( es. sportelli di ascolto), ma anche per interventi svolti in condivisione con gli insegnanti o a supporto del docente, attraverso una supervisione costante. La presenza dello psicologo diventa quindi un occasione di confronto e di scambio, al fine di integrare e incrementare con le proprie competenze le strategie educative degli insegnanti (ne deriva quindi l importanza di considerare gli interventi specialistici in continuità e ad integrazione dell attività didattica) UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE Realizzazione di interventi preventivi e di supporto al ruolo del docente Coinvolgimento associazione Icaro di Milano per realizzazione interventi formativi all interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado rivolti a studenti/genitori/insegnanti sui nuovi media (uso consapevole, rischi, opportunità) UDP LOMAZZO SERVIZIO PSICOLOGIA SCOLASTICA Realizzazione di interventi preventivi e di supporto al ruolo del docente UDP LOMAZZO e Comune di Cadorago In collaborazione con Associazione AND Realizzazione di interventi di prevenzione nell Istituto Comprensivo di Cadorago per la prevenzione del gioco d azzardo patologico. Finalità dell intervento è quella di migliorare le conoscenze in merito al gioco d azzardo e correggere i pensieri erronei collegati a questa attività in una popolazione di studenti attraverso un mezzo capace di catturare l attenzione e suscitare interesse tra gli studenti quale un video. UDP DONGO - servizio tutela minori e famiglie Realizzazione di interventi preventivi e di supporto al ruolo del docente. Realizzazione di interventi a favore di adolescenti e preadolescenti di prevenzione del gioco d azzardo patologico. UDP MARIANO COMENSE Dal 2012 attivo progetto presso la scuola media C.Baj di Arosio che prevede sia uno sportello di ascolto psicologico sia laboratori in classe sui temi delle emozioni e dell affettività Como, (Dipartimento Dipendenze)

16 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (16) Realizzazione di interventi informativi e di prevenzione da parte degli Enti del terzo settore e delle Associazioni coerenti con le Linee Guida Regionali in termini di efficacia N scuole N docenti N studenti N genitori COOPERATIVA PROGETTO SOCIALE Percorso di prevenzione alle dipendenze per i ragazzi di terza media della scuola secondaria di 1 grado di Cucciago ( Primavera 2013) ARCA DI COMO Realizzazione di progetto presso l Istituto Sant Elia strutturato su tre incontri (in fase di svolgimento as ). Lo stesso tipo di intervento è stato proposto anche alla scuola media di Olgiate Comasco con le classi terze e presso l Istituto Teresa Ciceri di Como. COOPERATIVA SOCIALE LEONARDO Realizzazione di un percorso di approfondimento sui social network e sul loro utilizzo in termini di consapevolezza e sicurezza. Approfondimenti sul tema delle relazioni sociali rivolti ad adolescenti. UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE e SERVIZIO INTERCULTURA Progettazione di attività con associazione Icaro su uso dei nuovi media e progetto tutoring Realizzazione di attività finalizzate allo sviluppo del senso civico e della responsabilità sociale nelle scuole secondarie di primo grado Realizzazione di interventi informativi da parte delle Forze dell Ordine sui temi della legalità e della normativa di settore N scuole N studenti N scuole N studenti UDP di MARIANO COMENSE All interno del Piano territoriale per le politiche giovanili vengono realizzati stage di volontariato per ragazzi dai 16 ai 28 anni sia nel periodo estivo che autunnale -invernale. Realizzato da Cooperativa Spazio Giovani. CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE Progetto con il Ministero dell Istruzione, denominato CULTURA ALLA LEGALITA con interventi nelle scuole di ogni ordine e grado sulla legalità comprendente l area dipendenze. QUESTURA COMO Reiterazione delle progettualità già in essere, d intesa con le Direzioni Didattiche aderenti al progetto, con interventi, negli istituti scolastici di 1 e 2 grado a cura di personale specializzato della Sezione Antidroga, rivolti alla prevenzione dell uso di alcol e sostanze stupefacenti, nonché, a cura di personale specializzato dell unità informatica della Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni, sui rischi di dipendenza legati all uso di internet, in particolare dei socialnetwork e dei portali del gioco on-line. Interventi di prevenzione dell incidentalità stradale a cura della Polizia Stradale. Prevenzione selettiva Como, (Dipartimento Dipendenze)

17 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (17) Implementazione di azioni volte a ridurre le assenze e il drop-out scolastico Sostegno e implementazione dei progetti di prevenzione dell abbandono scolastico nelle scuole del territorio provinciale N progetti attivi N scuole/n tot scuole UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE e SERVIZIO INTERCULTURA Realizzazione di interventi di prevenzione dell abbandono scolastico UDP MENAGGIO- SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO Il servizio prevede una serie di interventi articolati lungo tutto il percorso educativo. Questo monitoraggio continuo, attraverso attività osservative, laboratoriali e di sostegno psicologico diretto, permette di individuare ed affrontare precocemente eventuali situazioni problematiche o di malessere che potrebbero portare ad assenze o ad un interruzione anticipata del percorso educativo intrapreso. UDP MENAGGIO SPAZIO DOPO LA SCUOLA Il servizio si configura come un intervento educativo avente fini pedagogici e di socializzazione, rivolto a gruppi di minori preadolescenti frequentanti la scuola secondaria di primo grado. I ragazzi individuati dagli enti territoriali si ritrovano, in momenti specifici e in spazi circoscritti, a vivere una realtà di gruppo stimolata e supervisionata dalla presenza di idoneo personale educativo. UDP CANTU Si prevede la continuazione dei servizi di doposcuola per gli alunni in difficoltà frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado. UDP LOMAZZO SERVIZI EDUCATIVI, PSICOLOGIA SCOLASTICA, PROGETTO PROMETEO (Lomazzo) e Non esistono ragazzi cattivi (Fenegro ) Percorsi di accompagnamento per studenti delle scuole secondarie di primo grado con numerose bocciature; presenza dell educatore a scuola in attività pomeridiane alternative aggiuntive (es.falegnameria, giardinaggio o attività sportive). Tramite il Servizio di psicologia scolastica percorsi di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Interventi di educativa di strada. UDP COMO Contributo alla programmazione degli interventi operati dagli Enti locali nell ambito dei loro territori di competenza riguardanti gli alunni in difficoltà scolastica. COOPERATIVA SOCIALE QUESTA GENERAZIONE Progetto Lago della bilancia Interventi che promuovono una cultura di gestione competente, da parte dei diversi attori coinvolti, delle criticità relative all assolvimento dei compiti educativi e di cura nelle famiglie con minori da 6 a 16 anni. UDP DONGO - servizio tutela minori e famiglie Sostegno e implementazione dei progetti di prevenzione dell abbandono scolastico COMUNE DI COMO ASSESSORATO POLITICHE GIOVANILI Offerta di un servizio formativo di orientamento e riorientamento per iragazzi e giovani tra i 12 e i 30 anni, effettuato dall ass. di promozione sociale L.A.L.T.R.O, presso la sede dell informagiovani (due pomeriggi a settimana). Como, (Dipartimento Dipendenze)

18 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (18) Il servizio si pone come obiettivo quello di strutturare un luogo di ascolto e confronto rivolto a singoli e gruppi informali, centrato sulle tematiche della ricerca occupazionale, della scelta dei percorsi formativi (superiori, universitari, professionalizzanti), del volontariato e delle esperienze di studio/lavoro COOPERATIVA SOCIALE PROGETTO SOCIALE Gestione di diversi servizi educativi pomeridiani rivolti ai minori e servizi di assistenza domiciliare minori / disabili volti anche al sostegno scolastico, alla motivazione e al benessere a scuola al fine di prevenire l abbandono scolastico. COOPERATIVA SOCIALE LEONARDO Gestione di servizi educativi pomeridiani presso il comune di Lipomo e Albese per la prevenzione del drop out scolastico attraverso azioni socializzanti, ricreative e formative; sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici, incontri con gli insegnanti e le famiglie. Favorire l integrazione scolastica degli studenti stranieri FAMIGLIA Sviluppare la rete a sostegno della genitorialità Sostegno e implementazione dei progetti che favoriscono l integrazione degli studenti stranieri nelle scuole del territorio provinciale Valorizzazione delle iniziative rivolte ai genitori favorendo la circolarità delle informazioni sulle iniziative/progetti a loro rivolti N scuole coinvolte UDP di MARIANO COMENSE progetto MELTI POT COOPERATIVA SOCIALE QUESTA GENERAZIONE Interventi individuali e di gruppo finalizzati alla facilitazione e mediazione linguistica UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE e SERVIZIO INTERCULTURA Realizzazione di interventi volti a favorire l integrazione scolastica degli alunni stranieri UDP MENAGGIO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO SERVIZIO SPAZIO GIOVANI DI PORLEZZA E TREMEZZO Consulenza ai docenti per favorire l integrazione degli studenti stranieri UDP CANTU Si prevede la continuazione di interventi di facilitazione linguistica e laboratori estivi di lingua italiana UDP LOMAZZO SERVIZI EDUCATIVI E PSICOLOGIA SCOLASTICA Progetto ASCI LINK Interventi con mediatore culturale e facilitatore culturale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Circolarità delle informazioni tra gli Enti facenti parte della Rete Territoriale di Prevenzione. N di eventi pubblicizzati in seno al Comitato (almeno 4) ENTI DEL COMITATO UDP LOMAZZO PSICOLOGIA SCOLASTICA informativa circa i progetti in atto nella scuola riguardanti la dispersione scolastica, l affettività e la sessualità, l insegnamento del metodo di studio. Como, (Dipartimento Dipendenze)

19 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (19) Coinvolgimento dell associazionismo familiare nella progettazione e realizzazione di interventi preventivi creando spazi di confronto e collaborazione con le associazioni di famiglie del territorio N incontri con associazioni (almeno 3) N iniziative realizzate in collaborazione con l associazionismo familiare (almeno 1) DIPARTIMENTO DIPENDENZE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DEL TERRITORIO Realizzazione di interventi preventivi in collaborazione con l associazionismo familiare Valorizzare il ruolo e le competenze educative dei genitori Prevenzione universale Realizzazione di percorsi di formazione per i genitori a supporto del ruolo educativo e promozione di spazi di confronto per le famiglie N percorsi realizzati (almeno 2) ASL UO CONSULTORI FAMILIARI Prosecuzione, da agosto 2013 a gennaio 2014 con finanziamento da parte della Regione Lombardia, della sperimentazione nell ambito del progetto Tutti per uno, un consultorio per tutti presso il Distretto di Como con il coinvolgimento di due consultori familiari (Consultorio pubblico di via Gramsci e Consultorio privato La Famiglia di via Sirtori 1). Tutti per uno, un consultorio per tutti è un servizio consultoriale di ascolto, orientamento e supporto psicopedagogico per il singolo, la coppia e la famiglia nelle diverse fasi della vita. Le attività oggetto di sperimentazione avranno uno sviluppo con il coinvolgimento di tutti i presidi consultoriali pubblici, nell ambito del progetto di implementazione delle azioni innovative che vede la presa in carico della persona/famiglia nella sua globalità, comprendendo non solo la sfera fisica ma anche il mondo emotivo/affettivo/relazionale, le condizioni di vita ed il contesto sociale di riferimento (Il progetto di implementazione delle azioni innovative è finanziato da Regione Lombardia e terminerà nel dicembre 2014). Realizzazione di incontri in molteplici contesti (scuola, territorio, oratorio, associazioni) di sensibilizzazione e di formazione per i genitori a supporto del ruolo educativo UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE Realizzazione di percorsi di formazione per i genitori UDP MENAGGIO servizio psicopedagogico Realizzazione di percorsi di formazione per i genitori a supporto del ruolo educativo, attraverso la realizzazione di incontri su temi specifici rispetto al target di riferimento UDP LOMAZZO SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Incontri per i genitori del territorio UDP di MARIANO COMENSE All interno della attività di diversi progetti (sportello psicologico scuola media C.Baj di Arosio, Spazio gioco 0-3) sono organizzati momenti di confronto e supporto al ruolo genitoriale COOPERATIVA QUESTA GENERAZIONE Progetto Ciak Realizzazione di incontri serali a sostegno della genitorialità Como, (Dipartimento Dipendenze)

20 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Allegato A) pagina (20) Offerta di punti di riferimento stabili alle famiglie N di spazi di consulenza erogati al target famiglia ASL UO CONSULTORI FAMILIARI N. 9 Consultori Familiari della ASL di Como sul territorio provinciale UDP MENAGGIO servizio psicopedagogico Il Servizio prevede nella sua programmazione momenti di supporto e di sostegno rivolti alle famiglie degli alunni frequentanti le scuole del territorio. Momenti che si connotano anche a livello consulenziale per un accompagnamento dei nuclei famigliari interessati ai servizi presenti nel territorio stesso UDP LOMAZZO SERVIZIO PSICOLOGIA SCOLASTICA Sportello genitori su prenotazione nelle 54 scuole di competenza dell Ufficio di Piano (scuola dell infanzia, primaria e secondaria di primo grado) UDP DONGO - servizio tutela minori e famiglie Offerta di spazi di consulenza per le famiglie UDP OLGIATE COMASCO SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO TERRITORIALE e SERVIZIO INTERCULTURA Offerta di spazi di consulenza per le famiglie COOPERATIVA PROGETTO SOCIALE Spazi di ascolto stabili e continuativi e/o consulenze in favore dei genitori nei contesti dei diversi servizi gestiti dalla cooperativa in favore di minori: CAG, doposcuola, servizi educativi pomeridiani servizi di assistenza domiciliare minori e disabili, servizio tempo libero disabili minori, comunità alloggio minori, centri estivi Supportare le famiglie nei momenti di transizione e/o in caso di situazioni problematiche dei figli Prevenzione selettiva Prosecuzione dell intervento Spazio In-Dipendenze Giovanili SerT come servizio rivolto a giovani consumatori (segnalati o su accesso spontaneo), genitori e figure educative favorendo le sinergie coi Consultori Familiari ASL Realizzazione di interventi informativi e di counseling a supporto delle famiglie in caso di situazioni problematiche dei figli in relazione all uso e abuso di sostanze Aggancio precoce N soggetti presentatisi/n convocati /SERT ASL CONSULTORI FAMILIARI UTG/PREFETTUA (NOT) Prosecuzione dell intervento Spazio In-Dipendenze Giovanili SerT come servizio rivolto a giovani consumatori (segnalati o su accesso spontaneo), genitori e figure educative N nuclei familiari coinvolti SEDI SERT ASL Realizzazione di interventi di accoglienza, counseling e supporto per le famiglie Como, (Dipartimento Dipendenze)

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