Tabella Spread Riabilitazione NPS_TCE - Moderati e Gravi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tabella Spread Riabilitazione NPS_TCE - Moderati e Gravi"

Transcript

1 Tabella Spread Riabilitazione NPS_TCE - Moderati e Gravi NUM AUTORE RIVISTA AN TIPO di ARTICOLO TIPO di STUDIO LIVELLO DI EVIDENZA POPOLAZIONE N S=sperimentale P=prospettico (1-4 come SPREAD) criteri: R=review R=retrospettivo PATOLOGIA: TCE = Trauma cranio-encefalico CRONICITA': acuti, cronici, misti 1 Benge et al Brain Jnjury 2010 S R TCE moderati-gravi. Due gruppi: 1) Entro 1 anno da TCE (Gruppo A); 2) da 1 a 5 anni dopo TCE (Gruppo B). Gruppi comparabili per età, al momento del trauma, variabili demografiche, GCS, occupazione, trattamento psichiatrico e abuso di sostanze pre-trauma. Differenza significativa rispetto alla scolarità. 2 Braverman Brain Jnjury 1999 S R militari con TCE moderato o grave; 96% maschi di cui 24% afro-americani. Età media 24,7; 32% sposati; 61% diplomati; 72% arruolati da poco. 3 Constantinidou et al Journal of Head Trauma Rehabilitation 2008 S P pazienti con TCE chiuso moderato o grave, reclutati presso un centro di riabilitazione residenziale. Gruppo sperimentale (Categorization Program): 21 pazienti. Età media: 32,1 (DS=11,67). Scolarità: M=13,70 (DS=1,68). Tempo trascorso dal trauma: M=9,74 mesi (DS=11,73). Gruppo di controllo (Trattamento standard): 14 pazienti. Gruppi confrontabili per età, scolarità, gravità e tempo trascorso dal trauma. 4 Constantinidou et al Journal of Head Trauma Rehabilitation 2005 S P 2+ Gruppo sperimentale: 10 TCE moderati-gravi; età: M=32,19, DS=11,4, range: 19-50; scolarità in anni:m=13,69, DS=3, range: % con TCE da incidente stradale; 50% per cadute. Gruppo di controllo: 13 soggetti sani.

2 5 Goverover et al Brain Jnjury 2007 S P partecipanti con danno cerebrale moderato-grave, conseguente a evento traumatico o vascolare (aneurisma). Gruppo sperimentale: 10 partecipanti; 3 aneurisma. Gruppo di controllo: 10 partecipanti; 80% maschi; 5 aneurisma. Gruppi confrontabili per età, scolarità e caratteristiche demografiche. 6 Grealy et al Archives of Physical Medicine and Rehabilitation 1999 S P TCE moderati-gravi. Controllo: 12 TCE simili al gruppo sperimentale per età (+- 2 anni), gravità del TCE (GCS+-1) e intervallo (+-2 settimane). 7 Hart et al Journal of Head Trauma Rehabilitation 2002 S P 3 10 TCE moderati-gravi; 8 M e 2 F, età: M=31,5; range anni; anni di scolarità: M=12,6; range I pazienti avevano già partecipato ad altri trattamenti (durata M=11,8 mesi; range 2-43 mesi). 8 High et al Archives of Physical Medicine and Rehabilitation 2006 S R TCE moderati-gravi. Divisi in 3 gruppi: <6 mesi, 6-12 mesi, >12 mesi dal TCE.

3 9 Hillary et al Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology 2003 S P TCE moderati e gravi. 80% maschi; età: tra 18 e 55 anni; anni istruzione: M=14,1; 90% LoC > 24 h; 93% positivi esame CT; 5 pazienti per ogni condizione sperimentale. 10 Lengenfelder et al Rehabilitation Psychology 2007 S P TCE moderati-gravi (13 M e 5 F) e 18 controlli sani (10 M e 8 F). Gruppi confrontabili per età e scolarità. Gruppo sperimentale: età (M=42,44, DS= 10,2); anni di istruzione (M=13,78, DS= 1,8). Controlli: età (M=39,67, DS= 11,11), anni di istruzione (14,94, DS= 2,04). 11 McPherson et al Clinical Rehabilitation 2009 S P TCE moderati-gravi con i rispettivi terapeuti, reclutati presso 3 centri di riabilitazione neurologica (residenziali e non). I pazienti sono stati divisi in 3 gruppi: 1) Goal Management Training: n=12, 83% maschi, età: M=29, range:19-48; 2); Identity Oriented Goal Training: n=10, 90% maschi, età: M=28, range:21-68; 3) Trattamento standard: n=12, età: M=40, range: Gruppi confrontabili per variabili demografiche. 12 Niemann et al Journal of Consulting and Clinical Psychology 1990 S P TCE moderati-gravi. Gruppo sperimentale (n=13): programma di training attentivo; Gruppo di controllo (n=13) traning di memoria. Gruppi confrontabili per età, scolarità, GOAT, RLSE e DRS. 13 Ponsford et al Neuropsychological Rehabilitation 2006 S R TCE moderati-gravi trattati con "Community-based Therapy" (CT): 73% M; età M=35,43 anni (DS=16,65), scolarità, M=11,56 anni (DS=2,42), APT M=28,28 giorni (DS=25,50), GCS= 8,22 (DS=4,37), misura iniziale ADL (M=5,4). Altri 77 TCE moderati-gravi trattati con "Centerbased therapy" (OP): età, M=33,78 anni (DS=15,41) scolarità M=11,15 anni (DS=2,54), APT M=26,07, GCS, M= 7,76 (DS=4,13), punteggio ADL iniziale M=5,6. 14 Salazar et al Journal of the American Medical Association 2000 S P militari con TCE moderato-grave; 67 con riabilitazione cognitiva in ospedale (età M=25, DS=6,63, maschi 93%, 69% bianchi, GCS M=9,4, DS= 3,7, APT 41% > 7 giorni, 51% ematoma MRI; 53 con riabilitazione a casa via telefono. Caratteristiche demografiche comparabili.

4 15 Schoenberg Professional Psychology: Research and Practice 2008 S R pazienti con TCE moderato o grave (84% maschi), divisi in due gruppi in base al trattamento ricevuto: 1) terapia telematica (TELE), 19 pazienti. Età: M=27 anni, DS=9,08. Scolarità: M=12 anni, DS=2,94. Mesi trascorsi dal TCE: M=58,7; DS= 55,98. 2) trattamento face-toface (FTF), 20 pazienti. Mesi trascorsi dal TCE: 29,4; DS=22,53. Gruppi comparabili per le variabili demografiche e il livello di funzionamento cognitivo, ma significativamente differenti per il tempo trascorso dal TCE. 16 Shiel et al Clinical Rehabilitation 2001 S P TCE moderati-gravi. 24 gruppo intervento; 27 gruppo di controllo (range:16-67 anni; età, M=36,7 anni, DS=15,2); durata del coma 1-54 giorni (M=12, DS=13), APT, range: giorni (M=56, DS=58). Non ci sono differenze demografiche sostanziali tra gruppo sperimentale e di controllo. Soggetti che hanno effettivamente partecipato allo studio N=51 (raccolta dati completa e no abbandono studio). 17 Warden et al Journal of Head Trauma Rehabilitation 2000 S P TCE moderati-gravi (51M e 2F); due gruppi (trattamento in ospedale vs trattamento a casa). 18 Zhu et al Brain Jnjury 2007 S P pazienti con TCE moderato o grave; età tra 12 e 65 anni; 80% maschi. Due gruppi comparabili per variabili demografiche, gravità TCE, tempo trascorso dal trauma, durata coma, giorni di monitoraggio pressione intracranica. Gruppo sperimentale (programma riabilitativo intensivo): 32 pazienti, età media 31 (DS=13). Gruppo di controllo (programma riabilitativo standard): 36 pazienti.

5 RECLUTAMENTO RANDOMIZZAZIONE CECITA' VALUTATORE CECITA' TERAPISTA CECITA' PAZIENTE INTERVALLO criteri di esclusione CASUALIZZAZIONE SI,, SI,, SI,, esordio-inizio trattamento criteri di inclusione SI,, MESI, RANGE, MEDIA/MEDIANA Incl: TCE chiuso; almeno 45 giorni di trattamento riabilitativo (PABIR), iniziato entro 5 anni dal trauma. Escl: meno di 45 giorni di trattamento riabilitativo. SI Gruppo A: M=165 giorni, DS=90. Gruppo B: M=868 giorni, DS=415 Incl: APT > di 24 ore o lesioni intracraniche; un livello cognitivo a RLA di almeno 7. Pazienti che hanno completato un precedente programma di riabilitazione. Escl: danni fisici che impediscono un inserimento al lavoro. Incl: età anni; diagnosi di TCE chiuso moderato o grave; RLA livello >=6; no afasia; APT risolta; appartenenza ad un programma riabilitativo residenziale; tempo trascorso dal trauma non superiore ai 4 anni. Escl: TCE aperto; stroke; precedenti disturbi neurologici e dell'apprendimento; depressione o disturbi psichiatrici pregressi; Current Back Depression>=25; abuso di alcol e droge; deficit di comprensione (Boston Naming Test); inglese come seconda lingua; cecità ai colori (Test di Ishihara). SI SI (valutazione neuropsicologica) (valutazione outcome). Entro 4 anni dal trauma. Gruppo sperimentale: M=9,74 mesi (DS=11,73, range: 1-48 mesi) Gruppo di controllo: M= 10,55 mesi (DS= 11,32, range:1-31 mesi). Incl: anni, TCE chiuso moderato o grave, RLA livello = 0 > a 6, no afasia, APT risolta, partecipato ad un programma riabilitativo residenziale. Escl: TCE aperto, stroke, precedenti disturbi neurologici, disabilità di apprendimento, disturbi psichiatrici, punteggio al Beck Depression Inventory = > 25, abuso di alcol e droghe, deficit di comprensione (evidenti al Boston Naming Test), inglese come seconda lingua e cecità ai colori (evidenti al Ishiara test). Entro 4 anni dal trauma; M=12,6 mesi; mediana: 30; range: 1-48.

6 Incl: anni, danno cerebrale acquisito, non istituzionalizzazione, riabilitazione cognitiva ambulatoriale, condizioni mediche stabili, orientamento in spazio e tempo, autonomia nelle ADL (FIM), ridotta consapevolezza, capacità di svolgere un compito della durata di 20 minuti consecutivi e di comprendere istruzioni semplici. Escl: afasia e/o gravi deficit visivi, diagnosi primaria di disturbo psichiatrico o da abuso di sostanze. SI SI Gruppo sperimentale: Media=12,9 mesi; DS=9,4. Gruppo di controllo: Media=8,6; DS=6,8. Incl: capaci di usare il sistema di realtà virtuale. Escl: incapacità di svolgere DS e WAIS-R, problemi linguistici che non permettano di comprendere le istruzioni, problemi di abuso di sostanze. Gruppo di controllo: i dati sono stati raccolti dallo stesso ospedale in 2 anni. SI: durante la prima fase di svolgimento dei test cognitivi. Incl: problemi di memoria, assenza di gravi deficit di linguaggio. Devono poter essere coinvolti in un programma terapeutico da 2 a 5 giorni la settimana. SI SI 9 pazienti: M=1 anno dopo TCE (range 13 mesi-18 anni) e 1 paziente 3 mesi dopo TCE. Incl: aver preso parte ad un programma di riabilitazione PABIR tra il 1993 e il 1999; essere medicalmente stabili, saper avere cura di sé, avere le capacità cognitive per benificiare della terapia, avere famigliari che assistano durante la terapia, almeno 16 anni d'età. Escl: afasia globale o APT. Tre gruppi: 1) 116 pazienti: 6 mesi dopo TCE; 2) 23 pazienti: da 6 a 12 mesi dopo TCE; 3) 29 pazienti: più di 12 mesi dopo TCE.

7 Incl: documentazione CT o MRI positiva, LOC: 24 ore o superiore. Escl: problemi di abuso di sostanze, precedenti disordini neurologici o neurodegenerativi, schizofrenia o disturbi bipolari. SI: 4 gruppi costituiti da 5 partecipanti assegnati casualmente ad una delle 4 differenti liste di parole. SI Almeno 1 anno dopo TCE (M=4,1). Incl: GCS, perdita di coscieza, CT o MRI positiva. Escl: abuso di sostanze, disturbi psichiatrici maggiori, disturbi neurologici, sindromi afasiche. Almeno 6 mesi dopo TCE. Incl: TCE moderato-grave con APT > 41 ore e disabilità moderata (Extended Glasgow Outcome Scale= 23); riabilitazione presso uno dei 3 centri di reclutamento; accordo dei terapeuti di ciascun paziente con i ricercatori, per il supporto al trattamento. Escl: coma persistente (GCS=24), deficit cognitivi e della comunicazione di gravità tale da precludere la partecipazione allo studio; condizioni di salute instabili. Criteri di incl terapeuti: pazienti concordi con la partecipazione dei propri terapeuti allo studio; disponibilità del terapeuta ad incontrare il paziente per almeno 6-8 settimane durante il periodo di trattamento. SI 12 pazienti (Goal Management Training): M=5 anni, range:1-31; 10 pazienti (Identity Oriented Goal Training): M=5 anni, range: pazienti (Trattamento standard): M=7 anni, range: Incl: tra 16 e 60 anni, durata LOC come minimo 1 ora, tempo dal trauma tra 12 e 72 mesi, non evidente stato di confusione o disorientamento, GOAT almeno 75, funzioni cognitive sufficienti per svolgere le prove, non afasici, con uso di almeno una mano, capacità di leggere sullo schermo del computer. Escl: soggetti con patologie psichiatriche e storia di abuso di sostanze prima del trauma. SI Almeno 12 mesi dopo TCE; range mesi. Gruppo sperimentale: 41 mesi; gruppo di controllo: 37,1 mesi. Gruppo sperimentale: aver completato una "Community-based Therapy" (CT) 2 anni prima i test; Gruppo di controllo: aver completato una "Centrebased Therapy" 2 anni prima i test. SI 2 anni da TCE. Incl: solo membri dell'esercito, GCS<13, APT di 24 ore o superiore, CT MRI positivi, assenza di precedenti TCE, entro 3 mesi dal TCE, LCF >=7, reclutati tra il 1992 e il 1997, RLA=7, un caregiver a casa, capacità di deambulare. Escl: TCE lievi. SI Entro 3 mesi dal TCE; M=38 giorni, DS=23,6.

8 Inclusione: TCE moderato o grave. Esclusione: ulteriore TCE o gravi patologie mediche; altra terapia aggiuntiva durante lo studio; gravi deficit di comprensione o di svolgimento degli esercizi riabilitativi di base. 1 anno da TCE. Reclutamento avvenuto in due ospedali. Incl: Gravi: GCS: 3-8; Moderati: GCS: 9-12; età: anni, no problemi neurologici o psichiatrici, o di apprendimento, disabilità o precedenti traumi. SI. Nel caso di pazienti con punteggio alla GCS < o uguale ad 8: non assegnati casualmente ai due gruppi: 25% assegnati al trattamento intensivo e 75% assegnati al trattamento di routine. SI Incl: GCS>12, APT>24 ore, evidenze con CT o MRI positive, RLA=7, almeno 3 mesi dal TCE, attivi nel servizio militare, familiari che possano seguire nella cura, nessuna evidente disabilità che possa impedire il ritorno al servizio attivo, nessun precedente problema neurologico o patologia psichiatrica. SI SI: neuroradiologo. Circa 1 anno dopo le 8 settimane di trattamento. Incl: TCE moderato o grave; età: anni. Escl: gravi condizioni mediche o danni associati al trauma che impediscano la partecipazione al programma riabilitativo; precedenti disabilità; non disponibilità a partecipare alle valutazioni di follow-up per un anno; riabilitazione non necessaria; stato vegetativo persistente. SI SI Entro 6 mesi dal trauma.

9 STRUMENTI VALUTAZIONE STRUMENTI VALUTAZIONE ADL PRE STRUMENTI VALUTAZIONE STRUMENTI VALUTAZIONE ADL POST DURATA PRE POST totale (mesi) frequenza (sedute/sett) intensità (ore/giorno) SRS M=145 giorni, DS=61. Batteria di test standard (non meglio specificata); valutazioni neuropsicologiche, psichiatriche e neurologiche. IDEM Ritorno al lavoro. 8 settimane: da lunedi a venerdi; 8 ore e 30 al giorno; la mattina attività di gruppo, al pomeriggio attività individuale. Valutazione neuropsicologica: Wechsler Abbreviated Scale of Intelligence; Scales of Cognitive Ability for Traumatic Brain Injury (percezione e discriminazione, organizzazione, ragionamento); Figura complessa di Rey; TMT A e B; WMS-3 (Digit Span); CVLT-2; WCST; BCT; SDMT; COWA; Test abilità cognitive. Valutazione variabili oggetto del trattamento: CP Test 1 e CP Test 2 (test di categorizzazione). MPAI-3; CIQ IDEM IDEM 13 settimane, M=57 ore di trattamento: circa 2/3 ore a settimana (trattamento CP); M=4,5 ore a settimana (trattamento cognitivo). MPAI-3, 2 test di categorizzazione, 3 PT. CIQ IDEM IDEM settimane: 3-5 ore settimanali.

10 Test standardizzati per la valutazione della consapevolezza di sè, globale e relativa a specifici compiti: 1) Assessment of awareness of disability; 2) Self-Regulation Skills Interview; 3) Awareness Questionnaire. AMPS; CIQ Idem, con l'aggiunta di una scala Likert a 5 punti e due domande aperte, allo scopo di valutare la soddisfazione per il trattamento ricevuto. IDEM 6 sessioni distribuite in 2/3 settimane: 2/3 giorni alla settimana, 1 al giorno della durata di 45 minuti. DS, WAIS-R, figura complessa di REY, AMIPB, TMT A e B. IDEM 4 settimane. CORE (valutazione funzionale semi-standardizzata); stima (positiva o negativa) delle possibilità occupazionali del paziente dopo trattamento. Dopo una settimana: prove di rievocazione libera a guidata. A fine trattamento: una prova di recupero libero (dire tutto ciò che risce a ricordare sugli obiettivi, senza specificare quali fossero stati registrati e quali solo dicussi con il case manager) e una prova di recupero guidato (al paziente vengono lette alcune parole chiave e gli viene chiesto se riesce a ricordare informazioni più complete e dettagliate riguardo all' obiettivo riassunto in tale parola). Le risposte del paziente in entrambe le prove vengono registrate e poi confrontate con la descrizione iniziale dei sei obiettivi fatta dal case manager. I punteggi vengono calcolati assegnando da 0 a 3 punti al richiamo sia degli obiettivi registrati che non (3 indica un ottimo recupero, preciso e dettagliato). I punteggi riguardano 4 situazioni; il richiamo libero a confronto con quello guidato, e la differenza nel recupero degli obiettivi registrati e non registrati, in entrambe le condizioni di richiamo. 1 settimana circa. Tre volte al giorno. Valutati: appena inseriti nel programma, alla dimissione e al follow-up. Dei 208 sog, solo 167 avevano tutte queste misure; di questi, 141 avevano i dati sulla gravità del trauma. DRS, SRS, CIQ. IDEM IDEM M=4,3 mesi (range: da 1 al 17,87 mesi)

11 Test di attenzione e velocità cognitiva: PASAT, COWA, Digit Span; Memoria ed apprendimento: HVLT, figura complessa di Rey; Problem solving: TMT A e B, WAIS. Rievocazione libera subito dopo la presentazione delle liste, rievocazione guidata e ricoscimento dopo 30 minuti. 1) Test di richiamo immediato, no limiti tempo, riportare tutte le parole che ricordano tra quelle che sono state presentate; 2) Test neuropsicologici non-verbali somministrati dopo 30 minuti di pausa; 3) Test di richiamo libero; 4) Test di riconoscimento (presentate 80 parole, viene chiesto quali sono state presentate nella lista d' apprendimento e quali no). Batteria neuropsicologica standard. Liste di frasi: 16 frasi da completare (spazi bianchi da completare) e 16 frasi complete da leggere (ma con delle parole sottolineate). I partecipanti sapevano che successivamente sarebbero state poste domande sulle parole inserite da loro e su quelle sottolineate. Dopo 30 minuti o dopo 1 settimana: prove di rievocazione e riconoscimento. Goal Attainment Scale Terapeuti: Focus group (temi trattati: utilità dell'intervento, applicazione clinica; adeguatezza del protocollo di trattamento); intervista individuale strutturata (discussione sui feedback ricevuti durante il focus group). Pazienti: Goal Attainment Scale; intervista individuale semi-strutturata (argomento: feedback sul trattamento ricevuto). 6 settimane: 1 volta a settimana. Durata della seduta: max 2 ore. Periodo di trattamento: max 8 settimane. d2, PASAT, test di attenzione divisa, trail B, RAVLT, figura di Rey, BSRT, test di Corsi. IDEM Totale: 36 ore; 9 settimane: 2 ore al giorno ogni settimana per entrambi i gruppi. SOQ (scala a 6 punti suddivisa in indipendenza personale, lavori di casa leggeri, pesanti, attività quotidiane all' interno della comunità), CHART (questionario mulidimensionale per la valutazione dell' handicap; punteggio globale: da 0 (=massimo handicap) a 100), numero di sedute. IDEM Almeno un'ora a settimana di qualunque tipo di intervento, inclusa la fisioterapia. Escludendo la fisioterapia, ricevevano in media un'ora di trattamento ogni due settimane. Test neuropsicologici (attenzione, memoria, funzioni esecutive): BSRT, TCVMT, PASAT, WCST, WMS-R, ACT, HRN; valutazione del comportamento: Depressione Maggiore, Ansietà Generale, Comportamento Aggressivo. IDEM + Return to work, Fitness to duty, Katz Adjustment Scale. 8 settimane di trattamento per il gruppo in ospedale; chiamate telefoniche a casa, una alla settimana, per i controlli.

12 Valutazione del funzionamento cognitivo globale (WAIS) e della memoria (WMS-R). Autonomia, indipendenza alla guida, ritorno a scuola o al lavoro. IDEM+ ore di terapia, costo del trattamento. IDEM Gruppo con terapia telematica: M=95,84 ore; DS=66,46. Gruppo con terapia FTF: M=27,05 ore; DS=24,22 ore. FIM e FAM (Indagano aree della cura personale, controllo, mobilità e uso trasporti). IDEM Trattamento giornaliero. Struttura trattamento intensivo M=96 giorni, Ds=80. Struttura trattamento di routine M=158, DS=101 Attività (lavori domestici, attività fisica, cura della macchina, ecc.) svolte dal paziente a casa da solo o con i famigliari e le ore di lavoro svolte. IDEM 8 settimane con chiamate settimanali dal terapeuta. Neurobehavioural Cognitive Status Examination (linguaggio, memoria, calcolo, ragionamento). FIM; GOS IDEM IDEM 1 anno. Gruppo con trattamento intensivo: 5 giorni alla settimana, 4 ore al giorno (2 sessioni di 1 ora, al mattino; 2 sessioni di 1 ora al pomeriggio). Gruppo con trattamento standard: 5 giorni alla settimana, 2 ore al giorno (2 sessioni di 1 ora al mattino).

13 QUALIFICA VALUTATORE QUALIFICA TERAPISTA TRATTAMENTO OBIETTIVI TRATTAMENTO ATTIVITA' dei CONTROLLI Individuale (I) / gruppo (gruppo) Contenuto NA= nessuna attività CA= controlli assenti Vari specialisti. Individuale. Programma di riabilitazione residenziale post-acuto (PABIR), comprensivo di: cure mediche, fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia, servizi residenziali, ricreazione terapeutica, formazione professionale, supporto neuropsicologico. Terapia individualizzata in base alle necessità del paziente, al fine di massimizzare l'obiettivo del recupero funzionale. Valutare gli effetti di un trattamento riabilitativo residenziale (PABIR) sulla necessità di supervisione in pazienti con TCE. CA Vari specialisti: neuropsicologo, psichiatra, neurologo, ecc. Team di specialisti (fisiatra, neurologo, neuropsicologo, ecc.) ed esperti di riabilitazione. Individuale: logoterapia, terapia occupazionale e neuropsicologica. Gruppo: Esercizi Fisici, training per le abilità di pianificazione e organizzazione, training per altre abilità cognitive (attenzione, memoria, problem solving e ragionamento), training per le abilità Valutare un programma multidisciplinare di riabilitazione per militari, lavorative, partecipazione a gruppi di reinserimento sociale e gite. per favorire il rientro in servizio attivo. CA Neuropsicologo; Logopedista. Logopedista Individuale: terapia cognitiva tradizionale; Categorization Training (abilità di categorizzazione). Tre compiti esplorativi (per valutare la capacità di applicare quanto appreso durante il trattamento): a 2, 5 e 8 settimane dall'inizio del trattamento. Valutare gli effetti del Categorization Program sulle abilità di categorizzazione ed eventuale generalizzazione ad altre misure neuropsicologiche. Terapia cognitiva individuale: M=80 ore distribuite in 18 settimane (M=4,5 ore a settimana). Stessi compiti esplorativi del gruppo sperimentale. Individuale: terapia dei deficit del linguaggio, terapia occupazionale e neuropsicologica. Valutare l'efficacia del Categorization Program (CP) per migliorare le abilità linguistiche dei pazienti con TCE. Uguale a quella dei pazienti.

14 Individuale. A tutti i partecipanti viene chiesto di eseguire 6 attività strumentali di vita quotidiana. Gruppo di controllo: feedback correttivi durante lo svolgimento dell'attività. Gruppo sperimentale: training per la consapevolezza. Ciascuna sessione si articola in tre fasi. Nella prima, l'esaminatore presenta il compito da svolgere e chiede al partecipante di: definire gli obiettivi del compito, prevedere la propria prestazione, individuare gli ostacoli e/o gli errori in cui ritiene di poter incorrere nello svolgimento del compito, scegliere una strategia per ridurre le difficoltà previste, valutare il livello di assistenza necessario per completare il compito con successo. Seconda fase: svolgimento del compito. Terza fase: auto-valutazione della prestazione al compito, discussione con l'esaminatore, diario dell'esperienza vissuta. Valutare gli effetti di un trattamento che utilizza attività strumentali di vita quotidiana (IADL), sul livello di consapevolezza e la qualità delle prestazioni in pazienti con danno cerebrale acquisito. I partecipanti del gruppo di controllo svolgono le stesse attività strumentali di vita quotidiana del gruppo sperimentale. Non ricevono un intervento specifico sulla consapevolezza ma solo feedback correttivi durante la prestazione. Individuale. Tre differenti setting di realtà virtuale: isola caraibica, paese di campagna, montagna innevata con impianti di risalita. Valutare l'efficacia di una terapia che utilizza la realtà virtuale nonimmersiva su attenzione, elaborazione dell'informazione, apprendimento e memoria. Studenti in Neuropsicologia. Case manager. Individuale. Programma di riabilitazione post-acuto. Training iniziale per imparare ad usare l'agenda elettronica, dotata di dispositivo automatico di allarme per ricordare ai pazienti determinati obiettivi di trattamento. Successivamente ha inizio il training vero e proprio durante il quale, tre volte al giorno, il dispositivo di allarme indica al paziente gli obiettivi da ricordare. Gli obiettivi di trattamento erano assegnati in modo casuale ad ogni paziente. Sviluppare capacità di memoria prospettica. Valutare l'efficacia di un organizer portatile per ricordare gli obiettivi della terapia e pianificare i nuovi appuntamenti. Il richiamo degli obiettivi di trattamento è il comportamento target. Questi obiettivi, sei in tutto (tre registrati e tre non registrati in una agenda vocale), possono riguardare propositi generici della terapia, oppure l' assegnazione di compiti specifici da ricordare e svolgere durante la settimana (ad esempio, ricordarsi di compilare una scheda di automonitoraggio ogni sera). I sei obiettivi sono stati decisi e descritti assieme al Case Manager prima dell'inizio della sessione di trattamento. Ogni obiettivo è riassunto da una parola chiave, che serve per la prova valutativa di recupero guidato. CA Neuropsicologo Individuale. 1) insegnare strategie compensatorie per reindirizzare le residue competenze cognitive; 2) migliorare l'ambiente per aumentare la funzionalità; 3) consigli ed istruzioni per pazienti e famigliari per aumentare la consapevolezza; 4) passaggio da situazioni simulate in clinica a vita quotidiana esterna. Valutare quanto i diversi intervalli temporali dal TCE possono influenzare l'efficacia del trattamento. Valutare i possibili benefici di una partecipazione al "Postacute Rehabilitation Program". Valutare se i pazienti che iniziano subito un programma di recupero siano quelli che maggiormente migliorano con questo programma. CA

15 Individuale. 115 parole per 4 categorie: 1) once-presented, 2) massed, 3) spaced, 4) nonpresented. Ogni parola rimaneva visibile per 3 sec. Una sessione di pratica. Al paziente veniva chiesto di esprimere la famigliarità della parola su una scala da 1 a 10, non veniva chiesto loro di memorizzare la parola. Valutare come migliorano le capacità di apprendimento e memorizzazione utilizando "spacing-repetition procedure". CA Individuale. A tutti i soggetti veniva sottoposto un "Generation Effect Protocol". Vengono presentate, in modo alternato, e in pagine separate, 32 frasi, 16 delle quali mancano dell'ultima parola, che deve essere inserita dal partecipante, e 16 la cui parola finale è già presente, e quindi devono solo essere lette. Test di rievocazione e di riconoscimento in tre tempi: immediatamente, dopo 30 min e a distanza di una settimana. Valutare l'efficacia del "Generation Effect" nel migliorare apprendimento e memoria. Si ipotizza che item generati dal paziente e non dallo sperimentatore vengano ricordati più facilmente. Uguale a quella dei pazienti. Specialisti di diversa formazione: fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi clinici, assistenti sociali ed esperti di riabilitazione. Individuale. Goal Management Training; Identity Oriented Goal Training; Trattamento tradizionale (non specificato). Valutare accettabilità ed applicabilità clinica di due trattamenti (Goal Management Training e Identity Oriented Goal Training). Trattamento tradizionale (non specificato). Individuale. Training attentivo (esercizi con computer) per attenzione visiva, uditiva e attenzione divisa tra compiti. Per ogni componente attentiva 6 sessioni di 2 ore e compiti di attenzione focale o alternata. Ogni singolo compito aveva durata dai 5 ai 10 minuti, per un totale di almeno min. I compiti di attenzione focale richiedevano individuazione di target tra distrattori, mentre quelli alternati rigardano lo spostamento di interesse da una caratteristica all' altra dello stesso stimolo. Efficacia di "Computer Assisted Attention Retraining Program". Training di memoria per 9 settimane. Metà trattamento su visual imagery, e metà su strategie verbali di categorizzazione dello stimolo. Compiti sia carta e matita che computerizzati. Compiti con applicazione nella vita quotidiana della memoria prospettica. Psicologo Fisioterapista Individuale. Gruppo sperimentale: "Community-based Therapy" (CT); Gruppo di controllo: "Centre-based Therapy" (OP). Tipo trattamento: CT: iniziale intervista di assessment psicologico per individuare aree da migliorare; interventi terapeutici con frequenza settimanale (due ore o meno) nei quali il terapista supervisiona il livello di indipendenza raggiunto dal soggetto, affiancato da familiari o operatori. Terapia fisiatrica riabilitativa, terapia occupazionale, del linguaggio e delle abilità sociali. Valutare l'efficacia del trattamento community-based (CT) rispetto al trattamento centre-based (OP) nel miglioramento nelle attività quotidiane del paziente. Si ipotizza che la terapia CT: 1) porti migliori risultati nell'adl, 2) diminuisca la necessità di aiuto da parte di famigliari, 3) minori cambiamenti cognitivi o comunicativi, 4) riduca il livello di ansia e depressione misurate dopo due anni dalla fine del trattamento, 5) abbia un costo ridotto rispetto a OP. Centre based therapy: livello ADL, uso dei trasporti, attività tempo libero, affettività, qualità comunicazione, cognizione. Neuropsicologo Team di terapisti: fisiatra, terapista occupazionale, psichiatra, neurologo. Individuale e di gruppo. Minimo supporto ospedaliaro e incoraggiati ad adeguarsi agli standard militari. Tempo libero nel pomeriggio e alla sera e maggior libertà dopo la prima settimana di trattamento. Attività fisica di gruppo e terapia cognitiva. Feedback continui tra terapista e paziente per valutare i progressi. Valutare l'efficacia della riabilitazione cognitiva nel trattamento TCE moderati-gravi; ritorno al lavoro. Trattamento individuale. Consegna di materiale informativo e consigli pratici; pazienti incoraggiati a guardare programmi televisivi e leggere libri e riviste. Attività fisica. Telefonate di controllo ogni settimana per 30 minuti. Riabilitazione a casa. Telefonate di supporto a casa da parte dello psichiatra.

16 Teleterapia: logopedisti, addestrati nella terapia telematica. Terapia FTF: logopedisti con Individuale. Teleterapia: training per le abilità cognitive (attenzione, tempi di reazione, abilità esperienza decennale. visuospazioali, apprendimento e memoria). Terapia FTF: terapia cognitiva e del linguaggio. Valutare le differenze tra teleterapia e terapia FTF, rispetto ai costi ed agli effetti sulle abilità funzionali. CA Staff misto di terapisti: terapista occupazionale, riabilitatore, fisiatra, aiutante fisiatra, psicologo. Individuale e di gruppo. Ogni trattamento intensivo era specifico per il paziente e discusso dal team di medici. La differenza tra i trattamenti ricevuti dal gruppo trattato e quello di controllo era l'intensità del trattamento (ore per settimana). Il trattamento mirava a migliorare le seguenti aree: cognitiva, motoria, comunicazione, cura personale, relazioni sociali, integrazione in comunità, comportamento, supporto famigliare, capacità di nutristi, altro. Valutare gli effetti di una terapia riabilitativa intensiva. Baseline: infermiera qualificata o psichiatra. Infermiera specializzata. Individuale. Trattamento condotto al Walter Reed Army Mediacal Center (WRAMC). Lavoro fisico e mantenimento dopo un anno degli obiettivi raggiunti per ritorno al servizio attivo. Terapia domiciliare: prima di cominciare la terapia il soggetto viene sottoposto a visite per avere dati di baseline: visite neurologiche, psichiatriche ecc. Centrale nella terapia sono le chiamate telefoniche settimanali svolte con un'infermiera specializzata che prima di cominciare la terapia spiega gli obiettivi e consiglia possibili strategie di intervento. Le telefonate hanno lo scopo di raccogliere dati sull'andamento della terapia e fornire nuovi consigli ed incoraggiamenti. Valutare l'efficacia del trattamento domiciliare confrontato con uno ospedaliero per TCE. Scopo del trattamento domiciliare era il miglioramento mentale e fisico, ritenendo che l'ambiente domiciliare favorisse il supporto al paziente e potesse rafforzare i legani famigliari. NA Vari specialisti: neurochirurgo, infermieri, fisioterapisti, terapeuti occupazionali, logopedisti. Team multi-disciplinare. Inidviduale: fisioterapia, terapia occupazionele, logopedia. Valutare gli effetti dell'intensità del trattamento riabilitativo sulle abilità funzionali. Terapia riabilitativa standard.

17 ANALISI STATISTICHE E RISULTATI OUTCOME CHIAVE ANALISI DROP OUT FOLLOW-UP STRUMENTI VALUTAZIONE FOLLOW-UP dimensione effetto; limiti fiduciali percentuale di pazienti FOLLOW-UP valori p ed EFFECT SIZE Confronto tra gruppi: T-test (GCS, età al momento del trauma, scolarità); Chi-quadro (variabili demografiche, livello di occupazione, terapia psichiatrica e abuso di sostanze pre-trauma). Analisi statistiche parametriche e non parametriche per esaminare le differenze tra pazienti inclusi nel campione (n=94) e pazienti che hanno abbandonato lo studio prima del follow up (n=22) sulle variabili demografiche e cliniche. SI SI SRS Dopo un anno: 96% (64/67) ritornano al lavoro e 66% (44/67) ritornano in servizio attivo. Non vengono riportati altri dati o analisi statistiche. Ritorno al lavoro. 6, 12 e 24 mesi Analisi statistiche CP Test1 e CP Test2. T-test: no differenze significative tra gruppi in baseline. Analisi della varianza entro e tra i gruppi (pre-post training): miglioramento significativo delle prestazioni al CP Test 1(p< ) e al CP Test2 (p= 0,014) in entrambi i gruppi. I pazienti del gruppo sperimentale mostrano prestazioni significativamente migliori rispetto a quelle del gruppo di controllo (CP Test 1:p= 0,039; CP Test 2: p=0,010). Interazione tra gruppi: non significativa. Analisi della varianza entro e tra i gruppi (andamento delle prestazioni durante il trattamento): miglioramento significativo delle prestazioni dei pazienti del gruppo sperimentale ai compiti esplorativi (p=0,008). Analisi statistiche test neuropsicologici e funzionali. T-test gruppi appaiati: miglioramento significativo (α= 0,01) in entrambi i gruppi. I pazienti del gruppo sperimentale mostrano prestazioni migliori in un maggior numero di test neuropsicologici, rispetto ai pazienti del gruppo di controllo. Miglioramento e generalizzazione della capacità di categorizzazione. Entrambi i gruppi hanno dimostrato un miglioramento significativo (p<0,05).

18 T-test campioni indipendenti: gruppi equivalenti nella valutazione pre-trattamento. ANCOVA: effetto significativo del trattamento sulla qualità delle prestazioni nelle IADL (AMPS, aspetti cognitivi: p<0.01) e sull'auto-monitoraggio (SRSI: p<= 0.001). Non emergono effetti significativi sulla consapevolezza rispetto alla prestazione in compiti specifci (AAD), sulle difficoltà motorie nelle IADL (AMPS, aspetti motori), sulla consapevolezza globale (Awareness Questionnaire), sull'integrazione sociale (CIQ). Miglioramento della capacità di auto-monitoraggio e delle prestazioni nelle IADL. I pazienti trattati hanno avuto delle prestazioni milgiori dei controlli al DS (p<0,01), compito verbale (p<0,01) e visivo (p<0,05). Miglioramento significativo nei tempi di reazione (p<0,01) e tempi di movimento (p<0,05). Nessun miglioramento è stato evidenziato per le funzioni mnestiche (test di memoria logica e figura complessa di Rey). Esercitazioni alla realtà virtuale posso portare miglioramenti nel trattamento TCE. Analisi della varianza di Friedman (per ranghi). Gli obiettivi che venivano registrati venivano ricordati meglio degli obiettivi non registrati (p<0,05). I punteggi medi dei richiami guidati (sia per gli obiettivi registrati che non registrati) sono stati superiori rispetto ai punteggi di entrambi nel richiamo libero. Inoltre il paziente era maggiormente consapevole dei suoi obiettivi. I punteggi sono assegnati da 2 valutatori indipendenti. Il sistema di assegnazione dei punteggi varia da 0 a 3 punti per ciascun obiettivo di trattamento da richiamare. Ogni partecipante può ottenere un massimo di 9 punti per gli obiettivi registrati e per quelli non registrati. Situazione "registrata-rievocazione libera": M=4,4 DS=3,0; Situazione "registrata-rievocazione guidata": M=5,5 DS=1,9; situazione "non registrata-rievocazione libera": M=0,5 DS=0,8, situazione "non registrata-rievocazione guidata": M=2,1 Capacità di ricordare e specificare dettagliatamente gli obiettivi DS=1,6. della terapia. Vedi risultati follow-up. Vedi follow-up. SI (un paziente non è stato inserito nel gruppo sperimentale per incapacità ad imparare la procedura). Vedi follow-up. SI: M=17,27 mesi DS=10,0 (range 5,07-55,2 mesi). Complessivament e: solo 167 pazienti hanno tutti i dati al test, retest e follow-up.

19 Anova a misure ripetute: differenze significative tra le 3 condizioni sperimentali (spaced > massed >once-presented). Richiamo immediato: i pazienti ricordano un numero significativamente maggiore di parole nella condizione "spaced" rispetto alla condizione "massed" (p=0,18, effect size medio, delta=0,602) e rispetto alla condizione "one-presented" (p<0,001, effect size grande, delta =1,2). Richiamo successivo: rispetto alla massed condition, le parole presentate nella condizione spaced sono maggiormente ricordate (p=0,012, effect size medio delta=0,625). Anche nel compito di riconoscimento, le parole della spaced condition sono riconosciute più correttamente rispetto alla massed condition (p<0,001,effect size piccolo, delta=0,492). Il metodo utilizzato è quindi capace di migliorare l'apprendimento e la memorizzazione anche dei TCE moderati e gravi. Percentuale di parole ricordate. Due anova a misure ripetute. Le parole generate dal soggetto vengono ricordate e riconosciute meglio di quelle non generate (p<0,001). I pazienti ricordano un minor numero di parole rispetto ai sani (p< 0,001). Migliorare l'apprendimento e la memoria in TCE che presentano il "Generation Effect". SI: 1 settimana dopo la sessione di trattamento. Test di richiamo e di riconoscimento Analisi dei dati qualitativi raccolti (osservazione e feedback dei pazienti e dei terapeuti). Codifica e analisi del contenuto rispetto a contesto e ruolo della fonte (ricercatore, paziente, terapeuta). Analisi (non meglio specificata) entro e tra i gruppi (terapeuti, pazienti), delle categorie individuate. Le categorie sono state poi raggruppate in differenti temi. Analisi della Goal Attainment Scale: media e deviazione standard dei punteggi ottenuti nelle fasi pre e post-trattamento e al follow-up. Migliorato il tono dell'umore e la capacità di raggiungere gli scopi (report dei pazienti). I due nuovi approcci sono efficaci, ma richiedono tempo e competenze specifiche (report dei terapeuti). La maggior parte dei pazienti valutano entrambi i trattamenti accettabili. Alcuni riportano un miglioramento dell'umore e della capacità nel conseguimento degli obiettivi. I terapeuti ritengono che entrambi gli approcci migliorino le capacità dei pazienti di concentrarsi sui propri obiettivi. Identity Oriented Goal Training: migliora il processo di formulazione degli obiettivi. Goal Management Training: aiuta le persone a costruire uno schema strutturato che permetta di prevenire gli errori nel conseguimento dell'obiettivo. Gruppo con Goal Management Training: 2. Gruppo con Identity Oriented Goal Training: 2; 3 dopo una sessione. Trattamento standard:1. 3 mesi Goal Attainment Scale Il gruppo sperimentale (training su attenzione) è migliorato più del gruppo di controllo (training su memoria) su 4 misure attentive (p<0,05). L'effetto, però, non generalizza ad altre misure neuropsicologiche. Migliorare componenti attentive per facilitare le attività della vita quotidiana. Due pazienti del gruppo sperimentale dopo 6 settimane. Un paziente del gruppo di controllo dopo 7 settimane. AVA a misure ripetute: aumento dell'indipendenza personale in entrambi gruppi (p<0,001). Nessun effetto del gruppo trattamento. 56% gruppo CT torna a guidare, contro il 63% del gruppo OP. 54% gruppo CT risente di difficoltà nella comunicazione, contro solo il 26% del gruppo OP. Nessuna differenza significativa per la comparazione dei sintomi ansiosi e depressivi. Nessuna differenza significativa tra i due gruppi a favore del trattamento CT. Indipendenza per le principali attività quotidiane. SI, 1 e 2 anni dopo TCE. Dati retrospettivi su risultati raggiunti a 2 anni dal trauma. Ad un anno dal trattamento: il 90% del gruppo trattato in ospedale torna regolarmente al lavoro, ma anche il 94% del gruppo curato a casa (p= 0,51). Il 73% del gruppo dell' ospedale torna all' attività militare, mentre del gruppo curato a casa il 66% (p=0,43). Nessuna differenza significativa tra i due gruppi, ma si è notato un beneficio nel trattamento ospedaliero per chi ha avuto LoC > 1 ora, mentre per le cure a casa per chi aveva LoC < 1 ora. Percentuale di pazienti tornati a lavorare come membri dell' esercito. SI. 7 pazienti non hanno completato il trattamento ospedaliero. SI: 6, 12 e 24 mesi. IDEM

20 Analisi descrittive: no differenze significative rispetto alle variabili demografiche, WAIS, WMS-R. All'inizio dell studio, nessun partecipante viveva in modo autonomo, guidava, lavorava o frequentava la scuola. Confronto tra gruppi con il metodo Fisher. Differenze significative per: mesi trascorsi tra TCE ed inizio trattamento (p=0,037); durata della terapia (in settimane), maggiore nel gruppo con terapia telematica, rispetto a quello con terapia FTF (p=0,004); ore di terapia, più numerose nel gruppo con terapia telematica (p<0,001). No differenze significative tra gruppi rispetto agli effetti funzionali (ritorno al lavoro o a scuola, guida, autonomia nelle attività di vita quotidiana) e ai costi dei trattamenti. Dall'analisi entro i gruppi emerge una differenza significativa tra condizioni pre e post trattamento in tutti i partecipanti (p<0,01). Ritorno al lavoro o a scuola (61%), guida (48%), autonomia nelle attività quotidiane (71%). I due trattamenti non differiscono rispetto ad effetti e costi. Dati non normalmente distribuiti, utilizzo test non parametrici (Kruska-Wallis; mann-whitney U Test; correzione per gruppi multipli Bonferroni). Pazienti che hanno effettuato terapia intensiva, caratterizzata dalla presenza di staff extra, sono stati dimessi in media 62 giorni prima rispetto ai soggetti di controllo (p=0, 004). In tutte le aree indagate dalle scale FIM e FAM i punteggi del gruppo sperimentale superano quelli del gruppo di controllo. Giorni di permananza nella struttura riabilitativa. 5 soggetti dopo il reclutamento, tra la fase di test ed analisi dei risultati. Analisi descrittive e confronto delle percentuali con il metodo di Fischer; non emergono differenze significative fra i due gruppi. Differenze fra i due tipi di trattamento 6, 12 e 24 mesi dopo il trattamento Colloqui con il paziente. Analisi differenze tra gruppi alla baseline. Metodo Fisher (sesso, GCS, percentuale pazienti con monitoraggio pressione intracranica, percentuale pazienti con punteggi massimi alla GOS e alla FIM), T-test (età) e Test di Mann-Whitney (durata coma, monitoraggio pressione intracranica, giorni di ospedalizzazione, media punteggi FIM e NCSE) : no differenze significative. Vedi follow-up. Nei primi sei mesi di trattamento: mensile. Nei rimanenti 6 mesi: bimestrale. IDEM

RIABILITAZIONE DELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI

RIABILITAZIONE DELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI RIABILITAZIONE DELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI Approccio multidisciplinare alla riabilitazione del malato neuromuscolare Riabilitazione Terapia occupazionale Assistenza Linee-guida per le attività di riabilitazione

Dettagli

OBSERVATION TREATMENT (AOT)

OBSERVATION TREATMENT (AOT) ABSTRACT Valutazione dell efficacia dell ACTION OBSERVATION TREATMENT (AOT) sull impairment funzionale in pazienti con Demenza di Alzheimer di grado lieve-moderato - Studio randomizzato e controllato Il

Dettagli

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze Franca Stablum Dipartimento di Psicologia Generale Università degli Studi di Padova 1 Neuropsicologia clinica = scienza applicata Problemi

Dettagli

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi

Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi SOMMINISTRAZIONE DEL TEST E ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI 19 2 Somministrazione del test e attribuzione dei punteggi Criteri di idoneità Il TAD misura una gamma di sintomatologie associate a depressione e

Dettagli

ALLEGATO B: TEST DI VALUTAZIONE PREVISTI NEL PROGETTO SUMMER SCHOOL ROME: CENTRO ESTIVO ABILITATIVO INTEGRATO PER BAMBINI CON DIAGNOSI DI AUTISMO

ALLEGATO B: TEST DI VALUTAZIONE PREVISTI NEL PROGETTO SUMMER SCHOOL ROME: CENTRO ESTIVO ABILITATIVO INTEGRATO PER BAMBINI CON DIAGNOSI DI AUTISMO ALLEGATO B: TEST DI VALUTAZIONE PREVISTI NEL PROGETTO SUMMER SCHOOL ROME: CENTRO ESTIVO ABILITATIVO INTEGRATO PER BAMBINI CON DIAGNOSI DI AUTISMO Vineland Le Vineland Adaptive Behavior Scales valutano

Dettagli

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

L Efficacia di un Programma di Esercizi del Muscolo del Pavimento Pelvico nell Incontinenza Urinaria Dopo il Parto

L Efficacia di un Programma di Esercizi del Muscolo del Pavimento Pelvico nell Incontinenza Urinaria Dopo il Parto Traduzione a cura di: infermiera MIRELLA FONTANA Centro studi EBN - Direzione Servizio Infermieristico e Tecnico Azienda Ospedaliera di Bologna Policlinico S.Orsola-Malpighi Via Massarenti, 9-40138 Bologna,

Dettagli

Cogito ergo riabilito. Un prototipo: il progetto COGITO

Cogito ergo riabilito. Un prototipo: il progetto COGITO Cogito ergo riabilito Le potenzialità del training computerizzato per i disturbi di attenzione, memoria visuo-spaziale e linguaggio Un prototipo: il progetto COGITO Dott.ssa Gindri P., Dott. Passerini

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Coordinatore prof. Caffarra P. (Consultorio per i Disturbi Cognitivi e Università di Parma)

Coordinatore prof. Caffarra P. (Consultorio per i Disturbi Cognitivi e Università di Parma) Progetto Multicentrico: Stimolazione Cognitiva secondo un Approccio Centrato sulla Persona. Intervento di presa in cura della persona affetta da Malattia di Alzheimer Coordinatore prof. Caffarra P. (Consultorio

Dettagli

L ATTIVITÀ MOTORIA NEL SOGGETTO ANZIANO CON LIMITATA FUNZIONE

L ATTIVITÀ MOTORIA NEL SOGGETTO ANZIANO CON LIMITATA FUNZIONE Corso di Formazione ATTIVITÀ MOTORIA ED ESERCIZIO FUNZIONALE NEI GRANDI ADULTI Milano, 5 Ottobre 2013 L ATTIVITÀ MOTORIA NEL SOGGETTO ANZIANO CON LIMITATA FUNZIONE Filippini Federico Dottore Magistrale

Dettagli

VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva

VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva Problemi internalizzanti Tratti salienti: 1. Sintomi di ipercontrollo 2. Sviluppo e manifestazione

Dettagli

ABSTRACT DELLA TESI DI LAUREA: IL SISTEMA DEI NEURONI SPECCHIO: QUALI IMPLICAZIONI PER IL LINGUAGGIO. STUDIO DI TRE QUADRI DI AFASIA NON-FLUENTE.

ABSTRACT DELLA TESI DI LAUREA: IL SISTEMA DEI NEURONI SPECCHIO: QUALI IMPLICAZIONI PER IL LINGUAGGIO. STUDIO DI TRE QUADRI DI AFASIA NON-FLUENTE. ABSTRACT DELLA TESI DI LAUREA: IL SISTEMA DEI NEURONI SPECCHIO: QUALI IMPLICAZIONI PER IL LINGUAGGIO. STUDIO DI TRE QUADRI DI AFASIA NON-FLUENTE. Premesse teoriche Nella letteratura recente si trovano

Dettagli

ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza. O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia

ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza. O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia CONTESTO GENERALE In Italia l 80% circa dei pazienti affetti da demenza è assistita

Dettagli

DOPPIA DIAGNOSI E VALUTAZIONE DI ESITO, UN ESPERIENZA DI TRATTAMENTO INTEGRATO IN UN CONTESTO SEMIRESIDENZIALE.

DOPPIA DIAGNOSI E VALUTAZIONE DI ESITO, UN ESPERIENZA DI TRATTAMENTO INTEGRATO IN UN CONTESTO SEMIRESIDENZIALE. DOPPIA DIAGNOSI E VALUTAZIONE DI ESITO, UN ESPERIENZA DI TRATTAMENTO INTEGRATO IN UN CONTESTO SEMIRESIDENZIALE. Introduzione La compresenza di sintomi psichiatrici e disturbi connessi all assunzione di

Dettagli

LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST

LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST Le Malattie dell encefalo comunemente causano modificazioni del comportamento capacitàdi mantenere una

Dettagli

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute)

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) PROGETTARE MATERIALE COMUNICATIVO EFFICACE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PRE-TEST SPERIMENTALE DI UNA BROCHURE BASATA SU TEORIE SPECIFICHE PER AUMENTARE LE CONOSCENZE J.R.D. Whittingham 1, R.A.C. Ruiter 1,

Dettagli

NEPSY Second Edition

NEPSY Second Edition NEPSY Second Edition 3 Autori Marit Korkman, Ursula Kirk e Sally Kemp Data di pubblicazione 2011 Range di età Da 3 a 16 anni Tempo di somministrazione 90 minuti ca. per i soggetti in età prescolare 2-3

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

Indice. Parte prima MODELLO TEORICO E STRUMENTI PER LA FORMULAZIONE DEL PROGETTO E DEI PROGRAMMI RIABILITATIVI

Indice. Parte prima MODELLO TEORICO E STRUMENTI PER LA FORMULAZIONE DEL PROGETTO E DEI PROGRAMMI RIABILITATIVI Indice Parte prima MODELLO TEORICO E STRUMENTI PER LA FORMULAZIONE DEL PROGETTO E DEI PROGRAMMI RIABILITATIVI 1 PREMESSE, VISION E MISSION DELLA RIABILITAZIONE............... 1 (NINO BASAGLIA) Nuovi concetti

Dettagli

Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo

Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo Terapia Occupazionale La cultura della professione Milano, 23 maggio 2009 Dalla teoria alla pratica: L intervento del T.O. nel progetto di reinserimento lavorativo T.O. Antonella Sartore A.O.U. Maggiore

Dettagli

Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale

Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale Modulo 4 Assistenza al paziente e alla famiglia nel post-ictus Sessione 4.1 Riabilitazione e continuità assistenziale durata: 60 h 0 di 31 Obiettivi di apprendimento della sessione descrivere la rete assistenziale

Dettagli

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC

La valutazione comportamentale. Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC La valutazione comportamentale Dr. C. Marra e Dr. D. Quaranta Istituto di Neurologia - UCSC Ruolo dei disturbi comportamentali nella demenza sono la prima causa di stress nel care-giver (Rabins et al,

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA

STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA AZIENDA ULSS N. 8 OPERE PIE D ONIGO STRUTTURA INTERMEDIA DI RIABILITAZIONE DALLA DISABILITA ACQUISITA attività innovativa (delibera del Direttore Generale dell Azienda ULSS n. 8 del 29 novembre 2007 n.

Dettagli

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO:

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: INDICI DI RISCHIO E DIAGNOSI PRECOCE Federico Bianchi di Castelbianco Magda Di Renzo Francesca Zaza Progetto Tartaruga Trovare strumenti di indagine idonei alla complessità

Dettagli

ALCOL E TRAUMA CRANICO LIEVE NURSING AL TRIAGE E RESPONSABILITA

ALCOL E TRAUMA CRANICO LIEVE NURSING AL TRIAGE E RESPONSABILITA ALCOL E TRAUMA CRANICO LIEVE NURSING AL TRIAGE E RESPONSABILITA Corso di Laurea in Infermieristica IPAMAS Aeronautica Militare D. Sapienza di Roma Gioia Leonida Prof. Saverio Pompili 1250324 Prof. Sergio

Dettagli

La Riabilitazione Medica nella fase Sub - Acuta

La Riabilitazione Medica nella fase Sub - Acuta METODOLOGIE E STRUMENTI PER LA PRESA IN CARICO DI RETE DELLE PERSONE CON ESITI DI CEREBROLESIONI ACQUISITE Rimini, 16/1/29 La Riabilitazione Medica nella fase Sub - Acuta Dott. Loris Betti Medico Fisiatra

Dettagli

Il delirium II/II. Firenze 1 dicembre 2007. 8 Corso Multiprofessionale di Nursing

Il delirium II/II. Firenze 1 dicembre 2007. 8 Corso Multiprofessionale di Nursing Firenze 1 dicembre 2007 8 Corso Multiprofessionale di Nursing Il delirium II/II M.Pozzebon U.O.C. Geriatria U.S.D. Continuità delle Cure P.O. Treviso Delirium: sindrome multifattoriale che deriva dall

Dettagli

Orientamento universitario - LOGOPEDIA

Orientamento universitario - LOGOPEDIA Orientamento universitario - LOGOPEDIA LOG. DR. ANDREA SALVATORI LICEO SCIENTIFICO G. GALILEI 28/01/2015 PER COMINCIARE Di cosa si occupa la Logopedia? Che cosa fa un logopedista? Con chi lavora? Come

Dettagli

PROGETTO DI ANIMAZIONE

PROGETTO DI ANIMAZIONE PROGETTO DI ANIMAZIONE BRAINER RIABILITAZIONE COGNITIVA CON IL COMPUTER NELL ANZIANO INTRODUZIONE Dalla fine del 2009 con l'impiego di una postazione Brainer di stimolazione intellettiva, è iniziata una

Dettagli

MASTER: VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DELLE DEMENZE approccio integrato neuropsicologia psicologia interazionista

MASTER: VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DELLE DEMENZE approccio integrato neuropsicologia psicologia interazionista MASTER: VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DELLE DEMENZE approccio integrato neuropsicologia psicologia interazionista MASTER ACCREDITATO ECM 50 CREDITI Durata: annuale (180 ore) Marzo 2016

Dettagli

La progressione clinica

La progressione clinica La progressione clinica I medici di fronte alla demenza nella donna e nell uomo Milano, 20 settembre 2014 Francesca Clerici Centro per il Trattamento e lo Studio dei Disturbi Cognitivi U.O. Neurologia

Dettagli

Riabilitazione cognitiva nella SM: della letteratura. Dott.ssa Laura De Giglio Università Sapienza di Roma Centro Sclerosi Multipla A.O. S.

Riabilitazione cognitiva nella SM: della letteratura. Dott.ssa Laura De Giglio Università Sapienza di Roma Centro Sclerosi Multipla A.O. S. Riabilitazione cognitiva nella SM: report di un caso clinico e revisione della letteratura Dott.ssa Laura De Giglio Università Sapienza di Roma Centro Sclerosi Multipla A.O. S. Andrea Storia clinica RC,44

Dettagli

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo. Keeping Care Complete Psychiatrist Survey Focus sull Italia Background Obiettivo dell indagine Keeping Care Complete è comprendere - in relazione alle malattie mentali gravi - quale ruolo e quale influenza

Dettagli

L'ASSISTENZA A LUNGO TERMINE PER LE PERSONE IN STATO VEGETATIVO O DI MINIMA COSCIENZA: LA SITUAZIONE DEL VENETO

L'ASSISTENZA A LUNGO TERMINE PER LE PERSONE IN STATO VEGETATIVO O DI MINIMA COSCIENZA: LA SITUAZIONE DEL VENETO L'ASSISTENZA A LUNGO TERMINE PER LE PERSONE IN STATO VEGETATIVO O DI MINIMA COSCIENZA: LA SITUAZIONE DEL VENETO Stefano Bargellesi Medico Fisiatra Direttore Degenza Medicina Riabilitativa- Unità Gravi

Dettagli

LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO

LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO CESP Centro Studi di Psicoterapia e Psicologia della Salute Progetto di ricerca LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO Il Progetto si propone di indagare i fattori critici

Dettagli

La cooperativa PUZZLE propone un nuovo servizio diurno di 20 posti, in grado di

La cooperativa PUZZLE propone un nuovo servizio diurno di 20 posti, in grado di La cooperativa PUZZLE propone un nuovo servizio diurno di 20 posti, in grado di offrire al paziente con trauma cranico e con grave cerebro lesione acquisita e alla sua famiglia, la parte integrativa finale

Dettagli

Imbriano Letizia, Podda Livia, Rendace Lidia, Lucchese Franco*, Campanelli Alessandra, D Antonio Fabrizia, Trebbastoni Alessandro, de Lena Carlo

Imbriano Letizia, Podda Livia, Rendace Lidia, Lucchese Franco*, Campanelli Alessandra, D Antonio Fabrizia, Trebbastoni Alessandro, de Lena Carlo VI Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA DI VALUTAZIONEALZHEIMER (UVA) NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA Centro Disturbi della Memoria, Unità Valutativa Alzheimer (UVA), Dipartimento di Neurologia

Dettagli

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO III EDIZIONE TORINO 21 FEBBRAIO 2015-20 DICEMBRE 2015 (Scadenza iscrizioni 15 GENNAIO 2015) Organizzato

Dettagli

Terapia occupazionale domiciliare per le persone con demenza ed i loro caregivers

Terapia occupazionale domiciliare per le persone con demenza ed i loro caregivers SOCIETÀ TECNICO SCIENTIFICA ITALIANA DI TERAPIA OCCUPAZIONALE CORSO Terapia occupazionale domiciliare per le persone con demenza ed i loro caregivers Il COTiD è uno strumento di terapia occupazionale per

Dettagli

Valutare l efficacia della Psicoterapia

Valutare l efficacia della Psicoterapia Valutare l efficacia della Psicoterapia Premessa: Le sempre più limitate risorse economiche (da parte di enti pubblici e privati) e l esigenza di un giudizio di impatto economico per ogni specifico intervento

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. NeuroImpronta s.c.s. Via Lorenzoni, 2 7 38023 CLES (TN) www.neuroimpronta.it info@neuroimpronta.it Telefono 0463 722 601

CARTA DEI SERVIZI. NeuroImpronta s.c.s. Via Lorenzoni, 2 7 38023 CLES (TN) www.neuroimpronta.it info@neuroimpronta.it Telefono 0463 722 601 CARTA DEI SERVIZI NeuroImpronta s.c.s. Via Lorenzoni, 2 7 38023 CLES (TN) www.neuroimpronta.it info@neuroimpronta.it Telefono 0463 722 601 Presentazione La Cooperativa sociale NeuroImpronta ha scelto di

Dettagli

ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO

ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO Progetto VSQ Valutazione per lo Sviluppo della Qualità della scuola Profilo della scuola POPPI Codice meccanografico ARIC8R INDICE Introduzione La partecipazione al progetto:

Dettagli

CRITERI E MODALITA DI ACCESSO (ACC)

CRITERI E MODALITA DI ACCESSO (ACC) POLITICA CRITERI E MODALITA DI ACCESSO (ACC) U.O. RIABILITAZIONE PSICHIATRICA RESIDENZA FRA MOSE BONARDI L unità di recupero e rieducazione funzionale Fra Mose Bonardi è una struttura per la riabilitazione

Dettagli

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile?

Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Come promuovere il mantenimento delle capacità residue degli anziani affetti da demenza senile? Studio condotto presso i 5 Istituti di cura per anziani della Città di Lugano. Giornata RAI 2011 Lugano 27

Dettagli

Lo studio riguarda tre fasi:

Lo studio riguarda tre fasi: 1 Premessa Lo studio è una particolare forma di apprendimento che ha come scopo l apprendere da un testo o da una lezione in modo intenzionale e autodiretto (Anderson, 1978), scegliendo obiettivi, tempi

Dettagli

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero)

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Al fine di raggiungere le conoscenze, le abilità e le competenze richieste,

Dettagli

Il ruolo delle Associazioni di volontariato. 3 Novembre 2011

Il ruolo delle Associazioni di volontariato. 3 Novembre 2011 Il ruolo delle Associazioni di volontariato 3 Novembre 2011 Ass.C.A. ASSOCIAZIONE DI FAMILIARI NATA NEL 2005 I nostri obbiettivi principali: Portavoce dei bisogni e delle criticità. Garantire alle persone

Dettagli

ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività

ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività Cognizione sociale e iperattività La riabilitazione delle anomie per mezzo del condizionamento classico : uno studio sperimentale Recepire, controllare,suscitare e interpretare le emozioni nella relazione

Dettagli

Sportiva mente: lo Sportpertutti per la qualità della vita delle persone nell area del disagio mentale.

Sportiva mente: lo Sportpertutti per la qualità della vita delle persone nell area del disagio mentale. Sportiva mente: lo Sportpertutti per la qualità della vita delle persone nell area del disagio mentale. Di Fiorino Mirabella, psicologo e psicoterapeuta, Istituto Superiore di Sanità, comitato scientifico

Dettagli

AUTISMO UNA DISABILITÀ GRAVE E PERMANENTE L AUTISMO È DIFFUSO? QUASI MEZZO MILIONE DI CASI IN ITALIA

AUTISMO UNA DISABILITÀ GRAVE E PERMANENTE L AUTISMO È DIFFUSO? QUASI MEZZO MILIONE DI CASI IN ITALIA AUTISMO Il termine autismo identifica una disabilità permanente complessa, di natura neurobiologica, che si manifesta ed è identificabile nella prima infanzia sulla base di difficoltà di comunicazione,

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico Dott.ssa Sara Fascendini Centro Alzheimer, Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), Ospedale Briolini, Gazzaniga (BG) CHE COSA È LA DEMENZA?

Dettagli

MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA

MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA WORKSHOP BEST PRACTICE E INNOVAZIONE NELLE RSA: ESPERIENZE A CONFRONTO 3 Edizione MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE

Dettagli

Titolo, oggetto e obiettivo del Progetto: Obiettivo Primario

Titolo, oggetto e obiettivo del Progetto: Obiettivo Primario Titolo, oggetto e obiettivo del Progetto: Studio clinico randomizzato, con gruppo di controllo, sull Agopuntura Tradizionale Cinese come Terapia di Supporto in pazienti sottoposti a trattamento Chemioterapico

Dettagli

Deliverable 2 Definizione degli Scenari di Utilizzo IRCCS, Università di Bari Aldo Moro, CNR, eresult, Sabacom 31/01/2014

Deliverable 2 Definizione degli Scenari di Utilizzo IRCCS, Università di Bari Aldo Moro, CNR, eresult, Sabacom 31/01/2014 PO FESR PUGLIA 2007-2013 Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione 1.4.2 Investiamo nel vostro futuro Bando Supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali

Dettagli

DISORDINI NEUROPSICOLOGICI DELLA MEMORIA

DISORDINI NEUROPSICOLOGICI DELLA MEMORIA DISORDINI NEUROPSICOLOGICI DELLA MEMORIA La memoria umana è abitualmente definita come la capacità di riattivare, in modo parziale o totale, veridico o erroneo, gli avvenimenti del passato. La memoria

Dettagli

CENTRO SOCIO EDUCATIVO

CENTRO SOCIO EDUCATIVO CENTRO SOCIO EDUCATIVO di Reinserimento e Riabilitazione Sociale per persone con Cerebropatie Acquisite Medio - Lievi in fase di evoluzione CARTA DEI SERVIZI ANNO 2014 Progettazione Cooperativa Sociale

Dettagli

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento?

Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento? Considerati parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici, i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) affliggono alcune specifiche abilità che

Dettagli

Processi e strumenti di valutazione

Processi e strumenti di valutazione Processi e strumenti di valutazione Outcome,, Verona 19 dicembre 2006 Augusto Consoli Dipartimento Patologia delle Dipendenze Asl 4 di Torino Alcuni interrogativi sulla valutazione nei servizi Si valuta

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

La Psicoterapia Breve: procedure ed esperienze del Servizio di Psicologia Territoriale

La Psicoterapia Breve: procedure ed esperienze del Servizio di Psicologia Territoriale La valutazione del rischio stress-lavoro correlato e la promozione del benessere organizzativo Verona 7 Luglio 2010 La Psicoterapia Breve: procedure ed esperienze del Servizio di Psicologia Territoriale

Dettagli

* Il Progetto Europeo SOCIABLE:

* Il Progetto Europeo SOCIABLE: * Il Progetto Europeo SOCIABLE: 22 Novembre 2012 - HANDIMATICA Dott.ssa CHIARA ZACCARELLI Dott. GIULIO CIRILLO Centro Esperto della Memoria U.O. GERIATRIA (AUSL Forlì) *Progetto Europeo SOCIABLE Progetto

Dettagli

Psicoeducazione: risultati di 3 anni di attività

Psicoeducazione: risultati di 3 anni di attività Come ottenere l aderenza alla terapia e il raggiungimento dei target terapeutici: la rete post sindrome coronarica acuta. GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2015 ore 14.20 19.10 Psicoeducazione: risultati di 3 anni di

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Psichiatria Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Rimini, 20-22 novembre 2015 Agenda Il percorso di Senior Italia FederAnziani Obiettivi del Dipartimento Psichiatria Contesto

Dettagli

Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini

Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini Effetti a breve e a lungo termine delle varie forme di maltrattamento e abuso sulla salute fisica e mentale dei bambini Caserta, 10 Gennaio 2014 Psicologa/Psicoterapeuta Consultorio Istituto Toniolo Napoli

Dettagli

Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Cognome e nome Indirizzo Telefono 3281728061 E-mail Via Savoia 40, 73027, Minervino di Lecce, Lecce, Italia giusi.guglielmo@gmail.com Nazionalità italiana

Dettagli

Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza

Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza Le dimensioni del problema Il dato stimato per demenza in Toscana nell anno 2010 è di 84.212 persone, con un tasso di incidenza

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DEL SOGGETTO ANZIANO CON ICTUS

LA RIABILITAZIONE DEL SOGGETTO ANZIANO CON ICTUS LA RIABILITAZIONE DEL SOGGETTO ANZIANO CON ICTUS E SUL PIU BELLO ARRIVA L ICTUS L MA L ANZIANO, PER FORTUNA E E SANO COME UN PESCE. SARA SANO MA L ESSERE L ANZIANO COMPORTA DI PER SE QUALCHE MODIFICA DI

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA

Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA Durata: diciotto mesi, con inizio nel giugno 2011 e termine il 30 novembre 2012 (prorogato fino

Dettagli

Il volontariato nell assistenza ai malati di Alzheimer

Il volontariato nell assistenza ai malati di Alzheimer Il volontariato nell assistenza ai malati di Alzheimer Un progetto sperimentale A.Tognetti, P.Monini,L.Bartorelli U.O.C. di Geriatria Ospedale S.Eugenio Roma IL PROGETTO FORNIRE UN SUPPORTO AI FAMILIARI

Dettagli

LA SALUTE. La malattia di Alzheimer: il progetto Cronos del Ministero della Salute. obiettivo sicurezza. a cura di Pompeo Pindozzi

LA SALUTE. La malattia di Alzheimer: il progetto Cronos del Ministero della Salute. obiettivo sicurezza. a cura di Pompeo Pindozzi a cura di Pompeo Pindozzi La malattia di Alzheimer: COS E IL PROGETTO CRONOS LA RETE ASSISTENZIALE DEL PROGETTO CRONOS: OPERATORI E STRUTTURE COINVOLTE Il progetto cronos è il più ampio studio clinico-epidemiologico

Dettagli

14.30-15.30 IV SESSIONE: Il contributo dei Centri Diurni-parte II Moderatore: R. Nicoli

14.30-15.30 IV SESSIONE: Il contributo dei Centri Diurni-parte II Moderatore: R. Nicoli 14.30-15.30 IV SESSIONE: Il contributo dei Centri Diurni-parte II Moderatore: R. Nicoli I servizi socio-sanitari della IHG per l Alzheimer: UVA, Reparti di degenza, Centro Diurno, Assistenza domiciliare,

Dettagli

& ' ( () ( ' ) ) * ' ' ' () + +, -..( /0 + ) ) ) ' + +, ) ( ' -- + +'. + )+ " ' '. --' + ' +, 1 + 2 ' +

& ' ( () ( ' ) ) * ' ' ' () + +, -..( /0 + ) ) ) ' + +, ) ( ' -- + +'. + )+  ' '. --' + ' +, 1 + 2 ' + ! " # $% & ' ( () ( ' ) ) * ' ' ' () + +, -..( /0 + ) ) ) ' + + /0+ /0, ) ( ' -- + +'. + )+ " ' '. --' + ' +, 1 + 2 ' +,'' 1 +3 ',- ( + $4 44 ' ). #( +' % - --) + " ) + ' -- 5 ' 1 -- ( ( 1 - &-- 6, + -'

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

Strategie alternative ai metodi sperimentali

Strategie alternative ai metodi sperimentali Strategie alternative ai metodi sperimentali 1. 2. I quasi-esperimenti (non sperimentali) prevedono la descrizione del fenomeno in esame. Il metodo descrive le variabili in esame, non prevede alcuna manipolazione

Dettagli

PROGETTO PILOTA SPORTELLO DI ASCOLTO RIVOLTO A PERSONE CON DIAGNOSI DI LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO

PROGETTO PILOTA SPORTELLO DI ASCOLTO RIVOLTO A PERSONE CON DIAGNOSI DI LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO PROGETTO PILOTA SPORTELLO DI ASCOLTO RIVOLTO A PERSONE CON DIAGNOSI DI LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO Il CMID, Centro di Ricerche di Immunopatologia e Documentazione su Malattie Rare Struttura Complessa a

Dettagli

RIDUZIONE DELLA CONTENZIONE FISICA IN CASA DI RIPOSO. Sperimentazione di un protocollo per la valutazione e gestione dei residenti a rischio di caduta

RIDUZIONE DELLA CONTENZIONE FISICA IN CASA DI RIPOSO. Sperimentazione di un protocollo per la valutazione e gestione dei residenti a rischio di caduta RIDUZIONE DELLA CONTENZIONE FISICA IN CASA DI RIPOSO. Sperimentazione di un protocollo per la valutazione e gestione dei residenti a rischio di caduta Zanetti E*., Zani M*., Negri E.^, Trabucchi M.* *Gruppo

Dettagli

In memoria di Silvia Ciairano

In memoria di Silvia Ciairano 5 Marzo 2014 Consiglio dei Seniores Città di Torino Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino IL PROGETTO «ACT ON AGEING» INVECCHIARE ATTIVAMENTE Una potenziale strategia per affrontare

Dettagli

Evidenze della efficacia della psicoterapia nei DCA

Evidenze della efficacia della psicoterapia nei DCA Evidenze della efficacia della psicoterapia nei DCA G. Martinotti Addictive Behaviours Unit Istituto di Psichiatria e Psicologia Università Cattolica del Sacro Cuore Roma L outcome in psicoterapia La valutazione

Dettagli

Strumenti di indagine per la valutazione psicologica

Strumenti di indagine per la valutazione psicologica Strumenti di indagine per la valutazione psicologica Esercitazione dott. Davide Massidda D1. Qual è lo scopo delle tecniche di analisi fattoriale applicate ai test psicologici? Qual è la differenza tra

Dettagli

C U R R I C U L U M V I T A E di VALAGUSSA Stefania INFORMAZIONI PERSONALI

C U R R I C U L U M V I T A E di VALAGUSSA Stefania INFORMAZIONI PERSONALI C U R R I C U L U M V I T A E di INFORMAZIONI PERSONALI Stefania Valagussa PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA ISCRIZIONE NUM. 12636 SEZIONE A DELL ALBO DEGLI PROFESSIONALE DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA

Dettagli

FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA

FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA FORMAZIONE 2015-2016 FORMAZIONE SPECIALISTICA PER EDUCATORI, TERAPISTI OCCUPAZIONALI, TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA CHE LAVORANO NELL AMBITO DELLE DEMENZA SOSTEGNO PSICOLOGICO E RIABILITAZIONE

Dettagli

GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area

GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area Unità di Riabilitazione Gravi Disabilità dell Età Evolutiva Az.Osp. S.Maria Nuova Reggio Emilia Direttore prof. Adriano Ferrari In riabilitazione

Dettagli

Scuole di formazione APC e SPC Sede: Roma, viale Castro Pretorio 116, Roma Tel. 06 44704193 Articolo pubblicato su www.apc.it e su www.scuola-spc.

Scuole di formazione APC e SPC Sede: Roma, viale Castro Pretorio 116, Roma Tel. 06 44704193 Articolo pubblicato su www.apc.it e su www.scuola-spc. Qual è il destino professionale dei diplomati in psicoterapia della scuola della Associazione di Psicologia Cognitiva e della Scuola di Psicoterapia Cognitiva srl? Francesca Baietta, Michela Carreri, Daniele

Dettagli

CENTRO PER LO STUDIO, LA DIAGNOSI E LA TERAPIA DELL ADHD

CENTRO PER LO STUDIO, LA DIAGNOSI E LA TERAPIA DELL ADHD Azienda Ospedaliera G. Salvini Garbagnate Milanese Unità Operativa di Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza. CENTRO PER LO STUDIO, LA DIAGNOSI E LA TERAPIA DELL ADHD Direttore: prof. Giuseppe

Dettagli

MEDIA M.M.S.E. SU GRUPPO CAMPIONE E SU GRUPPO SPERIMENTALE ( IL MINESTRONE )

MEDIA M.M.S.E. SU GRUPPO CAMPIONE E SU GRUPPO SPERIMENTALE ( IL MINESTRONE ) L importanza della stimolazione cognitiva nella malattia di Alzheimer confermata in una ricerca coordinata dal dr. Bergami Antonio e condotta c/o la Casa Natività di Maria. Nell aprile 2012 una équipe

Dettagli

LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA. Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA

LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA. Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA LA GESTIONE DEL DOLORE NELLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA: PRESENTAZIONE DI UN ESPERIENZA Albese con Cassano, Dicembre 2011 Infermiera GIUSY MIRAGLIA OBIETTIVO: Presentare il percorso intrapreso per superare

Dettagli

ATTIVITA FORMATIVE DI TIROCINIO

ATTIVITA FORMATIVE DI TIROCINIO ATTIVITA FORMATIVE DI TIROCINIO Gli OBIETTIVI del toricinio sono: formare lo studente-logopedista nella conoscenza e nella pratica degli ATTI PROFESSIONALI SPECIFICI: osservazione, valutazione, programmazione,

Dettagli

Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa)

Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa) Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa) Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Questo portale riflette il punto di vista degli sviluppatori e

Dettagli

funzionamento cognitivo IRCCS OASI MARIA SS TROINA Dipartimento per l involuzione cerebrale senile

funzionamento cognitivo IRCCS OASI MARIA SS TROINA Dipartimento per l involuzione cerebrale senile Approccio riabilitativo nelle compromissioni del funzionamento cognitivo funzionamento cognitivo IRCCS OASI MARIA SS TROINA Dipartimento per l involuzione cerebrale senile IRCCS Oasi Maria SS: attività

Dettagli

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Allegato 1 Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Indice Premessa... 2 1. Ambito di applicazione... 2 1.1 Definizione... 2 1.2 I destinatari...

Dettagli

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca:

Si riportano di seguito in forma grafica gli esiti della ricerca: UN PROGETTO DI RICERCA IN MATERIA DI TERAPIA E ATTIVITA ASSISTITA DAGLI ANIMALI NEL CENTRO SERVIZI ALZHEIMER DELLA VILLA GIOVANNI XXIII DI BITONTO IN COLLABOTRAZIONE CON L ASSOCIAZIONE WILLIE.IT * Nicola

Dettagli

Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG. Visita neurologica per sospetta demenza presso CDC

Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG. Visita neurologica per sospetta demenza presso CDC Flow-chart: Percorso del paziente con sospetto diagnostico di demenza MMG Esami ematochimici: emocromo, glicemia, creatinina, ALT, Colesterolo, Trigliceridi, Na, K, Cl, VES, TSH reflex, Dosaggio vit B12

Dettagli

Disturbo psichiatrico in età evolutiva, quale futuro?

Disturbo psichiatrico in età evolutiva, quale futuro? Disturbo psichiatrico in età evolutiva, quale futuro? Follow-up di giovani pazienti dopo la dimissione da un servizio semiresidenziale di psicopatologia dell adolescenza Michela Gatta L.Balottin - Paolo

Dettagli

paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri

paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri La presa in carico del paziente e della famiglia Maria Paola Barbieri La demenza è una malattia: Frequente: In Italia sono 1.000.000 circa i casi di demenza e circa 3 milioni di familiari sono coinvolti

Dettagli

COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER?

COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER? COS E LA MALATTIA DI ALZHEIMER? E la forma più frequente di demenza. La DEMENZA è la perdita delle funzioni intellettive (il RICORDARE, il PENSARE, il RAGIONARE) di gravità tale da rendere la persona malata

Dettagli

Regolamento Dell Unità Riabilitativa Domiciliare

Regolamento Dell Unità Riabilitativa Domiciliare Centro Di Riabilitazione Vaclav Vojta Regolamento Dell Unità Riabilitativa Domiciliare Pagina2 VEC Sommario UNITÀ DI RIABILITAZIONE DOMICILIARE 3 Destinatari 4 Capacità ricettiva e Prestazioni 4 Funzionamento

Dettagli