PROCESSO DI LEADERSHIP influenzare o modificare il comportamento di un individuo o di un gruppo

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROCESSO DI LEADERSHIP influenzare o modificare il comportamento di un individuo o di un gruppo"

Transcript

1 LEADERSHIP (dall inglese TO LEAD, guidare): PROCESSO DI GUIDA DEGLI INDIVIDUI O DEI GRUPPI NEL RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVI PROCESSO DI LEADERSHIP influenzare o modificare il comportamento di un individuo o di un gruppo MECCANISMI AL POTERE IDEALIZZAZIONE IDENTIFICAZIONE - PROTEZIONE A. LEADER B. GRUPPO B ha una relazione individuale con A B è concentrato su A mentre cerca di instaurare relazioni sociali B tende a identificarsi con A (scoraggiare questo tipo atteggiamento) B si centra su B e A agisce sullo sfondo

2 COME FUNZIONE allenatore-quadra LEADERSHIP ELEMENTI PER RENDERE EFFICACE UN LEADER essere accettato dai suoi collaboratori riconoscimento superiori della sua autorità di leader complessità e strutturazione mansione da svolgere QUALITA E POTENZIALITA UTILI PER UN LEADER controllo della posizione stabilità e sicurezza chiarezza comunicazioni amore e conoscenza capacità di interagire con gli altri COME RELAZIONE società sportiva DOTI ESSENZIALI AD UN LEADER intelligenza iniziativa sicurezza di sé elasticità mentale motivazione ad essere un leader FUNZIONI FONDAMENTALI DEL LEADER 1. dirigere e coordinare l attività del gruppo, stabilire gli obiettivi, distribuire e guidare il lavoro 2. stabilire un sistema di comunicazione col gruppo e motivarlo al lavoro 3. formare il gruppo, fornendo gli strumenti per sviluppare nuove capacità

3 Ogni leader possiede un proprio stile che cambia sempre da ciò che lo circonda 5 TIPI DI LEADER CARISMATICO frequentemente assunto, aria di mistero, in realtà povertà di idee AUTORITARIO ( manganello sanzioni e punizioni) PATERNALISTA rapporto amore-odio con i giocatori, non ammette di sbagliare e non apprende dagli altri, tecnicamente in ritardo coi tempi LASCIAR FARE ultimo apparso, estrema libertà - personalità di spicco - CATALIZZATORE trae la propria autorità dalla naturale accettazione del gruppo

4 STILI DECISIONALI DEL LEADER 5 AUTOCRATICO I prende personalmente le decisioni AUTOCRATICO II ottiene le informazioni necessarie dai membri e decide da solo CONSULTIVO I condivide i problemi con i membri più influenti del gruppo consultandoli individualmente, tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni CONSULTIVO II condivide i problemi con tutti i membri riuniti, tiene in considerazione le loro idee e prende da solo le decisioni DI GRUPPO condivide i problemi con il gruppo, lascia che questo generi ed esamini delle soluzioni alternative e giunge a una soluzione consensuale

5 GRUPPO DIVERSO DALLA SOMMA DEI SUOI MEMBRI Cambiamento di un elemento Modificazione di tutti gli altri elementi del gruppo BISOGNO DI APPARTENENZA E DI SENTIRSI PARTE DI UN UNITA ma anche BISOGNO TUTELA PROPRIA IDENTITA (INDIPENDENZA) ED AFFERMAZIONE DI SE BISOGNA AVER PRESENTE I TRE LIVELLI IN CUI SI MUOVONO I GRUPPI: ATTIVITA INTERAZIONI SENTIMENTI INDIVIDUI PIU PREPARATI ALL ATTIVITA LAVORATIVA compito, meta da perseguire, che cosa RIVOLTI AI SENTIMENTI COME ELEMENTO DI UNIONE metodo da seguire per tenere assieme il gruppo SQUADRA COME UN TUTT UNO COMPATTO errore - appoggio condiviso - valore formativo - ulteriore sviluppo del team

6 LEADERSHIP ALLENATORE processo di guida nel raggiungimento di obiettivi svolge questo compito di guida degli atleti: acquisizione e mantenimento delle competenze sportive mantenimento della disciplina realizzazione di quanto necessario per raggiungere le mete che ci si pone mantenimento della motivazione degli atleti a livelli elevati COMPETENZE DI DIVERSA NATURA: capacità di pianificazione e programmazione capacità di trasferimento delle conoscenze abilità comunicative creatività e flessibilità MOTIVARE GLI ATLETI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI

7 ALLENATORE AGGIUSTAMENTI AL REALE ERRORI DI VALUTAZIONE NELLA PROGRAMMAZIONE sentimenti di scarsa autostima e di scarsa sicurezza COMPITO FACILE - NOIOSO diminuzione del livello di attenzione e quindi dell apprendimento LA MOTIVAZIONE AUMENTA ALL AVVICINARSI DEL FINE PROPOSTO FINALIZZARE OGNI SEDUTA D ALLENAMENTO A RISULTATI SUFFICIENTEMENTE REALI

8 ALLENATORE LEADER DELLA FUNZIONE LEADER DELLE RELAZIONI Attenzione giocatore o dirigente LEADER NON SI NASCE MA.. SI VIENE ELETTI! alla alla alla alla conquistandosi il rispetto e l attenzione della squadra grazie COMPETENZA TECNICA SENSIBILITÀ NEL CAPIRE E SAPER AFFRONTARE LE SITUAZIONI DEI GIOCATORI sia per quanto riguarda la palestra che per i problemi personali (che influenzano tantissimo il rendimento nelle squadre) CAPACITÀ DI PRENDERSI LA RESPONSABILITÀ DELLE PROPRIE DECISIONI E SAPERLE MOTIVARE CAPACITA DI INSEGNAMENTO

9 L allenatore dovrebbe ricercare le proprie motivazioni in due sfide: SFIDA TECNICA SFIDA TATTICA punto di partenza obiettivo che si vuole raggiungere SITUAZIONE MOTIVANTE SITUAZIONE FRUSTRANTE REGOLE / CONSUETUDINI Ogni allenatore deve comunicare le sue aspettative di comportamento su tutti gli aspetti dell allenamento e della partita REGOLE GENERALI (NO APPLICAZIONE TROPPO RIGIDA) compromesso migliore tra le esigenze della squadra e quelle dell atleta

10 OGNI ALLENATORE DEVE ESSERE CAPACE DI PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ riguardo le sue scelte tecniche, tattiche e di gestione del gruppo ATLETA E COACH NON SI POSSONO SCARICARE LE RESPONSABILITÀ A VICENDA RESPONSABILIZZARE OGNI ATLETA a seconda delle sue possibilita E NO COMPITI CHE NON E IN GRADO DI ESEGUIRE

11 UN VERO LEADER SA METTERSI IN DISCUSSIONE E CAPISCE I PROPRI ERRORI se no: non impara mai e perde il rispetto del gruppo EMPOWERED TEAM l allenatore rimane sullo stesso piano delle atlete ma con la peculiarità di un ruolo diverso i giocatori dovrebbero sentirsi liberi di discutere apertamente degli eventuali problemi senza pensare che questo li penalizzerà GIOCATORI DETERMINATI E ORIENTATI AL RISULTATO, GIA ABITUATI A LAVORARE IN GRUPPO, AD AFFRONTARE SACRIFICI, E A PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA SUGLI ERRORI Attenzione: COSTANZA DI COMPORTAMENTO DEL COACH Importante il primo approccio della squadra con l allenatore

12 L ALLENATORE si deve immedesimare nei propri giocatori al momento delle decisioni importanti in partita e deve tenere conto del momento psicologico delle persone e del match (giocatori in panchina giocatori più forti) MOLTE PARTITE SI VINCONO CON IL CARATTERE PIU CHE CON LA TECNICA E LA TATTICA aspetto gestione squadra che non va sottovalutato GESTIONE DEI TEMPI Nei momenti critici i giocatori in campo possono aver bisogno sia di indicazioni tecnico/tattiche che di incitamento CARICARE I PROPRI RAGAZZI E MAGARI DIVERSIFICARE GLI OBIETTIVI DI GIOCO

13 ALLENARE UNA SQUADRA RISPONDERE A COMPITI EDUCATIVI E FORMATIVI RISPONDERE A TIFOSI, GENITORI, GIOCATORI, SOCIETÀ SELEZIONARE, MOTIVARE E SOSTENERE I MEMBRI DELLA SQUADRA (oltre ai giocatori, quanti collaborano) SAPER ORGANIZZARE UN ALLENAMENTO (scegliere squadra che scenderà in campo) CONOSCERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ LEGALI NEI CONFRONTI DI GIOCATORI E SOCIETÀ AVER A CHE FARE CON RUOLI NON SEMPRE RICONOSCIUTI A LIVELLO UFFICIALE (es: trasporti trasferte) IL COACH DEVE ANCHE DIRIGERE, SUPPORTARE, MIGLIORARE LO STAFF COLLABORARE CON IL TEAM MEDICO ESSERE COMUNICATIVO CON I MEDIA TECNICO, MANAGER, LEADER DELLA SQUADRA

14 COMUNICAZIONE TALENTO MOTIVALE RIFLETTERE SUI MECCANISMI ( es.: film o persona ) il contenuto di tutte le comunicazioni e costruito all interno di una persona MESSAGGIO MAI NEUTRO FILTRATO DALLA PERSONALITA ( divertente noioso ) CIO CHE SI COMUNICA VIENE REALMENTE CAPITO? LEGGERE PARTICOLARI INFORMAZIONI SEGNALI gestualità espressione del viso,degli occhi spalle aggrottamento sopracciglia sguardo vuoto, assente No: comprendi? Meglio: cosa pensi di dover fare? Sto controllando la mia abilità di comunicare Responsabilita COMUNICAZIONE ACCURATA e meno INCOMPRENSIONI

15 DISCONFERMA: interlocutore ignora la relazione OGNI COMPORTAMENTO E UNA COMUNICAZIONE NON SI PUO NON COMUNICARE! LINGUAGGIO VERBALE LINGUAGGIO NON VERBALE volontario o involontario Limita attegiamenti e comportamenti MOTIVAZIONE OGNI FATTORE DINAMICO DEL COMPORTAMENTO CHE INDIRIZZA LE ATTIVITA DELL ORGANISMO VERSO UNA META FATTORI CHE DETERMINANO LA PRATICA DELL ESERCIZIO: DEMOGRAFICI: sesso, classe sociale DI SALUTE: livello della forma PSICOLOGICI: automotivazione PERCETTIVI: il piacere INTENSITA DELL ESERCIZIO: durata dell allenamento SOCIALI:staff di allenamento, lavori in gruppo

16 MOTIVAZIONE AUTONOMA / INTRINSECA ESPRESSIONE DEI BISOGNI E DEI DESIDERI DELL INDIVIDUO CI SI SENTE COMPETENTI E AUTODETERMINANTI NEI CONFRONTI DELL AMBIENTE CIRCOSTANTE (giocatori traggono piacere dal gioco) ETERONOMA / ESTRINSECA DERIVA DAL MONDO ESTERNO SPESSO DA ALTRE PERSONE ATTRAVERSO RINFORZI POSITIVI O NEGATIVI (più se ne ricevono, maggiore è la necessità di riceverne e minore è il valore che vi si assegna) NO MOTIVAZIONE ADEGUATA NO APPRENDIMENTO! (se non c è interesse, ogni sforzo risulta inutile o quasi) L allenatore deve INTERESSARE, MOTIVARE L ALLIEVO (più facile coi ragazzi)

17 LA MOTIVAZIONE slegata dalle capacità tecniche e dalle qualità fisiche dell atleta E GENERATA DALLO SPIRITO DI COMPETIZIONE VERSO SE STESSI, VERSO I COMPAGNI DI SQUADRA VERSO GLI AVVERSARI LA MOTIVAZIONE a collaborare all interno del gruppo durante il raggiungimento di una meta TENDE A VALORI BASSI se l individuo tende a considerare QUASI IMPOSSIBILE O QUASI CERTO IL RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO PRINCIPALI FATTORI MOTIVANTI L AFFERMAZIONE personale o di gruppo IL RICONOSCIMENTO DEI RISULTATI PERSEGUITI LA MAGGIORE RESPONSABILITA IL LAVORO STIMOLANTE LA CRESCITA E LO SVILUPPO personale e del gruppo a cui si appartiene

18 COMPETIZIONE PER FARE BENE E INDISPENSABILE FARE MEGLIO DEGLI ALTRI? GRUPPI COLLABORATIVI veri gruppi le loro discussioni producono più idee qualità superiore GRUPPI COMPETITIVI palese individualismo non c è integrazione tra i membri risultati inferiori LA COMPETIZIONE E CAUSA DI ANSIA posta psicologica molto alta stato emotivo che interferisce sul rendimento NON PROMUOVE L ECCELLENZA cercare di fare bene e cercare di battere gli altri sono due cose diverse diversa motivazione che ognuno di questi due scopi ha alla base Gli individui rendono al massimo nelle attività a loro particolarmente piacevoli (MOTIVAZIONE INTRINSECA) Un fattore motivante esterno (MOTIVAZIONE ESTRINSECA) non basta a farci ottenere risultati altrettanto buoni Il professionista crede in ciò che fa a prescindere da ciò che guadagna

19 LA VOGLIA DI FARE MEGLIO DEGLI ALTRI AGISCE ESATTAMENTE COME FATTORE MOTIVANTE ESTRINSECO In competitività non è l attività in sé ad essere gratificante, ma la soddisfazione di sentirsi migliori di qualcun altro SANA FORMA DI COLLABORAZIONE A COMPETERE Progredire insieme condividendo come finalità la competizione certa tensione emotiva (ansia della competizione) se non eccessiva, producente ANSIA Sensazione di pericolo, potenziale o reale, di danno fisico o psichico Origina da percezione disequilibrio fra richieste ambientali e capacità di risposta DI STATO Stato emozionale transitorio caratterizzato da sentimenti negativi di apprensione e tensione, associato ad attivazione dell organismo DI TRATTO Predisposizione soggettiva a percepire certi stimoli ambientali come potenzialmente pericolosi e a rispondervi con vari livelli di ansia di stato

20 GRANDE STRESS PSICHICO STATI D ANSIA DI DIFFICILE SOLUZIONE Concentrarsi il più possibile sul presente per arrivare al meglio della condizione all incontro da disputare L APPROCCIO PSICOLOGICO E FONDAMENTALE PER LA VITTORIA FINALE STRESS PSICOLOGICO (E FISICO) SUPERATO O ARGINATO CON: IL RIPOSO UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE: no illecito sportivo, sostiene anche psicologicamente il nostro lavoro L ALLENAMENTO SPECIFICO: sia fisico che psichico, agisce bene sulla tranquillità dinanzi a gare dal risultato incerto (ricordi positivi gara vinta non demordere, non cadere nell incertezza, non perdere stima) LO STUDIO TATTICO: studiare il piano di gara per essere davvero presenti e per prepararsi tatticamente all incontro (semplice foglio-strategie migliori) piano gara accuratamente preparato informazioni da archiviare sul gioco UN CORRETTO RISCALDAMENTO: occasione per ripassare tutto mentalmente e per effettuare al meglio l ingresso nel match; momento conclusivo di tutte le preparazioni

21 ATTEGIAMENTI NEGATIVI SQUADRE GIOCATORI GEMELLI Riscaldamento insieme Si agevolano a vicenda L esercizio è più facile Rallentano il ritmo No effetto allenante RIFIUTI Nuove tecniche / situazioni di gioco Giocatori in difficoltà Bassa autostima di sé e delle proprie capacità Squadra in piccoli gruppetti (ottimi giocatori peggiorano) Ci si deve confrontare con più compagni per allenarsi Predisporre gruppi o coppie diverse Si rimuove l ostacolo, non si affronta Insuccessi iniziali: fase normale apprendimento Tempo: risultati e soddisfazioni personali

22 Per studiare il rapporto ATLETA/ALLNATORE (o GRUPPO SQUADRA/ALLENATORE) LEADERSHIP SCALE FOR SPORT Chelladurai e Saleh (1980) Permette un supporto professionale mirato all ottimizzazione delle competenze OBIETTIVI Studio del processo di leadership nella pallavolo femminile di alto livello, indagando l incidenza delle 5 dimensioni comportamentali del leader. In secondo luogo, si è applicato tale studio alle squadre di sesso opposto.

23 STRUMENTO LEADERSHIP SCALE FOR SPORT (LSS) 40 ITEM, espressione delle 5 dimensioni comportamentali del leader: 1) ALLENAMENTO E ISTRUZIONE comportamenti orientati al miglioramento delle prestazioni degli atleti 2) COMPORTAMENTO DEMOCRATICO comportamenti che permettono la partecipazione degli atleti nelle decisioni riguardanti obiettivi, metodi, aspetti tecnici e tattici 3) COMPORTAMENTO AUTOCRATICO comportamenti che evidenziano un forte grado di autorità

24 4) SUPPORTO SOCIALE comportamenti rivolti alla gestione del benessere degli atleti e dell atmosfera sociale all interno del gruppo 5) FEEDBACK POSITIVI comportamenti di rinforzo all atleta Una e una sola risposta fra 5 possibilità: SEMPRE = 5 SPESSO = 4 A VOLTE = 3 RARAMENTE = 2 MAI = 1

25 Il test di Chelladurai (LSS) può essere utilizzato secondo tre differenti modalità: PERCEZIONI ATLETI Esempio: Il mio allenatore fornisce apprezzamenti a un atleta in seguito ad una prestazione positiva PREFERENZE ATLETI Esempio: Vorrei che il mio allenatore fornisse apprezzamenti a un atleta in seguito ad una prestazione positiva PERCEZIONI ALLENATORE Esempio: In seguito a prestazioni positive rinforzo gli atleti

26 METODO E stata somminisrata la Leadership Scale for Sport ad un campione di atleti agonisti di alto livello tecnico in fase di allenamento CAMPIONE 67 atleti di pallavolo (30 di sesso femminile, 37 di sesso maschile) e 6 allenatori. Le squadre testate partecipano ai Campionati Nazionali di serie B1 e B2 SQUADRE CONTATTATE SESSO SQUADRE SERIE PROFESSIONALE NUMERO ATLETI INTERVISTATI Coop. Novate (MI) F B 1 10 Prime Time Bresso (MI) F B 2 10 Geas Pallavolo Cologno (MI) F B 2 10 Us Scanzorosciate (BG) M B 1 12 Pallavolo Concorezzo (MI) M B 2 13 Escher As Merate (LC) M B 2 12 Età media del campione: 23 anni (minimo: 14 anni; massimo: 34 anni)

27 CONCLUSIONI SQUADRE MASCHILI E FEMMINILI Le dimensioni che si differenziano significativamente sono: SUPPORTO SOCIALE e FEEDBACK POSITIVO sia per la percezione attuale che per le caratteristiche desiderate riferite alla figura dell allenatore ALLENAMENTO/ISTRUZIONE e COMPORTAMENTO AUTOCRATICO solo per la percezione attuale delle caratteristiche del tecnico Gli atleti di sesso maschile, in relazione al campione di sesso femminile, presentano delle valutazioni inferiori rispetto all autovalutazione dell allenatore. Questo non si può asserire per: la percezione attuale del FEEDBACK POSITIVO dove tutti gli atleti hanno una percezione inferiore rispetto all autovalutazione dell allenatore la dimensione del desiderato relativa al COMPORTAMENTO DEMOCRATICO dove i maschi desidererebbero di più rispetto alle femmine

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE)

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) CONTENUTI Leadership Scale for Sports 5 dimensioni del comportamento del leader Soddisfazione dei membri Significatività della leadership 4. Coesione:

Dettagli

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis - Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis Il Tennis e la preparazione mentale Progetto per la Stagione sportiva 2011/2012 Agosto 2011 Project Leader: Chiara Valdata Obiettivi del Progetto: Il progetto

Dettagli

Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti. Dott.ssa Claudia Fiorini, psicologa

Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti. Dott.ssa Claudia Fiorini, psicologa Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti Un po di teoria: cos è la motivazione L allenatore quale costruttore di un ambiente motivante Motivare la squadra e l atleta PER QUALE MOTIVO, QUESTA SERA,

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it

EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it EBOOK GIAN PAOLO MONTALI CREDERE NEL GIOCO DI SQUADRA. www.forumeccellenze.it 1. Del sogno dell essere sognatore Il primo dovere di un buon Capo è non accontentarsi, essere il più esigente possibile nella

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

QUESTIONARIO CONOSCITIVO PER GENITORI 09 10 (sommatoria delle risposte)

QUESTIONARIO CONOSCITIVO PER GENITORI 09 10 (sommatoria delle risposte) 1 QUESTIONARIO CONOSCITIVO PER GENITORI 09 10 (sommatoria delle risposte) (ALLEGATO N 2) Sono pervenuti 90 questionari compilati ma non tutti completi. Non è stata prevista una differenziazione per categorie

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE ANALISI dei BISOGNI Compito istituzionale della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori (LILT) è la PREVENZIONE, considerata nelle sue tre valenze: PRIMARIA,

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. Gestione e sviluppo richiedono oggi comportamenti diversi

Dettagli

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li Il Coaching nei Giochi Sportivi Perché un atleta si allena? Per far in modo che nell organismo avvengano dei cambiamenti tali da determinare un miglioramento della prestazione. Dr. Fabrizio Perroni, Ph.D.

Dettagli

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE DISC PROFILO GIALLO INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale GIALLO influenzano il loro ambiente essendo socievoli, persuasivi e convincenti al punto da influenzare e ispirare gli altri.

Dettagli

L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM

L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM Tenero, 25-26.01.2013 Prof. Philippe Sarrazin Laboratorio sport e ambiente sociale Università J. Fourier,

Dettagli

IL PROGETTO EDUCATIVO SPORTIVO

IL PROGETTO EDUCATIVO SPORTIVO IL PROGETTO EDUCATIVO SPORTIVO Aprile 2013 1 La Polisportiva San Marco è una realtà presente all interno dell Oratorio San Marco dal 1970 e si propone di educare ai valori cristiani attraverso la pratica

Dettagli

PALLAVOLO E PSICOLOGIA

PALLAVOLO E PSICOLOGIA PALLAVOLO E PSICOLOGIA Psicologia e sport si compongono di un legame inscindibile. E sempre più chiaro che ogni atleta diventa infatti tale grazie alla stretta connessione mente-corpo che è in grado di

Dettagli

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta La Comunicazione Cosa significa Comunicare? Trasmettere informazioni,conoscenze,pensieri tra due o piú soggetti. La comunicazione contiene elementi non

Dettagli

THE WAY OF THE LEADERS Sviluppo skill per il General Management

THE WAY OF THE LEADERS Sviluppo skill per il General Management THE WAY OF THE LEADERS Sviluppo skill per il General Management DESCRIZIONE EVENTO Project Hollywood La regia cinematografica: un esperienza di project management La produzione di un film rappresenta l

Dettagli

E TU, CHE DRAGO SEI? Formazione & Coach-Counselling PER BAMBINI, RAGAZZI, GIOVANI E GENITORI PRESENTA IL PROGETTO

E TU, CHE DRAGO SEI? Formazione & Coach-Counselling PER BAMBINI, RAGAZZI, GIOVANI E GENITORI PRESENTA IL PROGETTO Formazione & Coach-Counselling di Fabio Preti - Savignano sul Panaro (MO) Cell. 339 2822359 E mail: fabio.preti60@gmail.com Website: www.formazioneecoachcounselling.it PRESENTA IL PROGETTO E TU, CHE DRAGO

Dettagli

Guido Re. Didattica del minivolley

Guido Re. Didattica del minivolley Guido Re Didattica del minivolley Introduzione Gli sport di squadra maggiori sono il naturale stimolo per l attività motoria e sportiva dei giovanissimi: dalle discipline sportive ufficiali derivano quelle

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del

Dettagli

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN PIANO DI LAVORO DELLA DISCIPLINA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSI: 1^ CORSO: AFM - LICEO SPORT AS 20152016 Moduli Libro Di Testo scienze motorie Appunti schede tecniche Competenze di base - Sviluppo funzionale

Dettagli

L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni

L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni L orientamento ovvero una migliore percezione delle informazioni per migliori decisioni I buoni giocatori si contraddistinguono per la capacità di agire rapidamente ed efficacemente nelle varie situazioni

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio Lo sport è caratterizzato dalla RICERCA DEL CONTINUO MIGLIORAMENTO dei risultati, e per realizzare questo obiettivo è necessaria una PROGRAMMAZIONE (o piano di lavoro) che comprenda non solo l insieme

Dettagli

IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento

IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento Riflessioni su tempo, sviluppo, regole, autonomia, fiducia, sostegno Dr.ssa Nadia Badioli IL SENSO DEI COMPITI STRUMENTO PER: incentivare

Dettagli

AUTOSTIMA QUESTA CHIMERA SCONOSCIUTA LUCIA TODARO, PSICOPEDAGOGISTA

AUTOSTIMA QUESTA CHIMERA SCONOSCIUTA LUCIA TODARO, PSICOPEDAGOGISTA AUTOSTIMA QUESTA CHIMERA SCONOSCIUTA Autostima = giudizio che ognuno dà del proprio valore ( dipende sia da fattori interni che esterni ) EricKson: la stima di sé deve venire da dentro, dal nocciolo di

Dettagli

EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME

EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME SETTORE GIOVANILE E MINIBASKET EASY BASKEY : DALLA SCUOLA AL MINIBASKET UN NUOVO PROGETTO PER CRESCERE INSIEME 1 CI RICORDIAMO I PRINCIPI FONDANTI DELL EASY BASKET. IL GIOCO CRITERI BASE PARTECIPAZIONE

Dettagli

IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI; IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE; IL CALCIO È CREATIVITÀ; IL CALCIO È DINAMICITÀ; IL CALCIO È ONESTÀ;

IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI; IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE; IL CALCIO È CREATIVITÀ; IL CALCIO È DINAMICITÀ; IL CALCIO È ONESTÀ; IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI; IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE; IL CALCIO È CREATIVITÀ; IL CALCIO È DINAMICITÀ; IL CALCIO È ONESTÀ; IL CALCIO È SEMPLICITÀ; IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO

Dettagli

Saper vincere e saper perdere la gestione dell agonismo

Saper vincere e saper perdere la gestione dell agonismo Saper vincere e saper perdere la gestione dell agonismo a cura di Beppe Basso & Stefano Faletti Corso allenatori LEZIONE COMUNE CSI - VARESE 15 aprile 2013 dal seggiolone alla Coppa del Mondo ABILITA TECNICHE

Dettagli

LE POSSIBILITA DELL ASSERTIVITA Dott.ssa Monica Monaco e-mail : menteviva.eu@libero.it siti web: www.menteviva-eu.com

LE POSSIBILITA DELL ASSERTIVITA Dott.ssa Monica Monaco e-mail : menteviva.eu@libero.it siti web: www.menteviva-eu.com LE POSSIBILITA DELL ASSERTIVITA Dott.ssa Monica Monaco e-mail : menteviva.eu@libero.it siti web: www.menteviva-eu.com www.centroaspen.it www.titania.ct.it www.benessere.com L assertività: dalle origini

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 Piano di Studio di Istituto SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PREMESSA Partendo dalle indicazioni delle Linee Guida per i Piani di Studio Provinciali del Primo ciclo di Istruzione,

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione

CORSO ALLENATORI 2 livello. Fare sport: tra tradizione e innovazione Fare sport: tra tradizione e innovazione Lo sai papa, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia, quando ti sei arrampicato alla rete di recinzione, urlando contro l arbitro? Io non ti avevo mai visto

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

REGOLAMENTO MINIVOLLEY TOUR PROVINCIALE MANTOVA

REGOLAMENTO MINIVOLLEY TOUR PROVINCIALE MANTOVA REGOLAMENTO MINIVOLLEY TOUR PROVINCIALE MANTOVA CI IMPEGNAMO PER Orientare l attività a tutela dei diritti del bambino atleta. Attraverso le sue esperienze e le opportunità che gli verranno offerte potrà

Dettagli

Experiential Training Activity

Experiential Training Activity Experiential Training Activity L EXPERIENTIAL TRAINING ACTIVITY È un modo di fare formazione che va da semplici tecniche all'aperto fino a progetti molto complessi. L Experiential Training Activity è una

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE AL MOVIMENTO

CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE AL MOVIMENTO CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE AL MOVIMENTO Nei primi anni di vita dei bambini il movimento riveste un importanza fondamentale negli apprendimenti e nella socializzazione. Corpo e movimento costituiscono

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE

CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE CURRICULO VERTICALE SCIENZE MOTORIE Nei primi anni di vita dei bambini il movimento riveste un importanza fondamentale negli apprendimenti e nella socializzazione. Corpo e movimento costituiscono il nucleo

Dettagli

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea)

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea) Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Assessorato Servizi Sociali Scolastici e Promozione della Salute Via Giardini, 16-41026 Pavullo nel Frignano (MO) Ufficio 0536/29912 - Fax 0536/29976

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO IL GIOCO DELL INTERRELAZIONE annalisa amadi Latina Scalo 22-23 giugno 2013 1 il conflitto si esprime attraverso i comportamenti 2 il comportamento è la manifestazione

Dettagli

INTRODUZIONE. Perché abbiamo stilato questo Codice?

INTRODUZIONE. Perché abbiamo stilato questo Codice? INTRODUZIONE Perché abbiamo stilato questo Codice? Con questo insieme di regole la società GSD MontecatiniMurialdo vuole avvicinarsi ai propri giovani calciatori, cercando di insegnare loro le fondamentali

Dettagli

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE DI DIREZIONE: ASSISTANT MANAGER 2ªedizione Al termine del percorso di sviluppo delle competenze, ogni partecipante sarà in grado di allenare le qualità manageriali

Dettagli

Metodologie didattiche per apprendere competenze

Metodologie didattiche per apprendere competenze Metodologie didattiche per apprendere competenze Amelia Manuti Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Università di Bari amelia.manuti@uniba.it Obiettivi della giornata Analizzare

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO GRUPPI SPORTIVI ORATORIANI

PROGETTO EDUCATIVO GRUPPI SPORTIVI ORATORIANI PROGETTO EDUCATIVO GRUPPI SPORTIVI ORATORIANI PROGETTO EDUCATIVO LO SPORT LO SPORT come tempo di crescita personale, come mezzo per educare, come scoperta di valori, come proposta ludica, come attività

Dettagli

Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze.

Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze. Il mister, la squadra, i genitori, la società. Mister Roberto Babini descrive il suo ruolo e le sue competenze. Roberto Babini (Allenatore di base con Diploma B UEFA) svolge da 13 anni l attività di allenatore.

Dettagli

FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT

FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT FAQ PSICOLOGIA DELLO SPORT Che cos è la psicologia dello sport? È una branca della psicologia che si occupa di studiare il comportamento umano legato all attività sportiva, intervenendo sugli aspetti psicologici,

Dettagli

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati 1 Lo Sport come strumento educativo Lo sport per i bambini e ragazzi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita. Grazie all attività motoria,

Dettagli

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD Poggio Mirteto, 28 aprile 2015 Casa della Cultura STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del

Dettagli

«Da Dirigente ad Imprenditore Sociale» Sabaudia 10 Ottobre 2015. Elementi di Metodologia dell Insegnamento e dell Allenamento.

«Da Dirigente ad Imprenditore Sociale» Sabaudia 10 Ottobre 2015. Elementi di Metodologia dell Insegnamento e dell Allenamento. «Da Dirigente ad Imprenditore Sociale» Sabaudia 10 Ottobre 2015 Elementi di Metodologia dell Insegnamento e dell Allenamento Marco Tamantini Istruttore/Allenatore.dammi un buon motivo per affidarti BAMBINI

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

SEZIONE A. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di Primo Grado

SEZIONE A. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di Primo Grado SEZIONE A Competenze Europee Competenza Chiave in Educazione Fisica Competenza Sociale e Civica Imparare ad Imparare Spirito d'iniziativa e imprenditorialità Competenza digitale Fonti di Legittimazione

Dettagli

L importanza della psicologia dello sport nella costruzione e nella gestione del talento sportivo Lugano, 24 ottobre 2013

L importanza della psicologia dello sport nella costruzione e nella gestione del talento sportivo Lugano, 24 ottobre 2013 L importanza della psicologia dello sport nella costruzione e nella gestione del talento sportivo Lugano, 24 ottobre 2013 Dr. Mattia Piffaretti Psicologo specialista in psicologia dello sport FSP www.actsport.ch

Dettagli

Marketing mix Prodotto

Marketing mix Prodotto Marketing mix Parlare di marketing mix per il settore pubblico è possibile soltanto prendendo i fattori che lo contraddistinguono ed adattarli al settore. Accanto ai tradizionali quattro fattori: prezzo,

Dettagli

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE GRUPPI DI LAVORO GRUPPO DI LAVORO Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l uno dall altro e di

Dettagli

L INTERVISTA ESCLUSIVA CON LAURA BRUNO, A TU PER TU CON LA FORTE LATERALE DELLA FUTSAL P5.

L INTERVISTA ESCLUSIVA CON LAURA BRUNO, A TU PER TU CON LA FORTE LATERALE DELLA FUTSAL P5. L INTERVISTA ESCLUSIVA CON LAURA BRUNO, A TU PER TU CON LA FORTE LATERALE DELLA FUTSAL P5. 1) Ciao Laura e ben trovata, parliamo del Campionato appena terminato, un ottimo risultato della vostra squadra

Dettagli

E-mail: calla2002@libero.it

E-mail: calla2002@libero.it RELATORE: FABIO FOSSATI - HEAD-COACH ADVISOR FIP FIBA EUROPE - DOCENTE BASKET FACOLTA SCIENZE - MOTORIE UNIVERSITA STATALE DI BRESCIA DIPARTIMENTO DI MEDICINA - CERTIFIED MENTAL COACH E-mail: calla2002@libero.it

Dettagli

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola Documento di approfondimento Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO E BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA SCUOLA Il Decreto

Dettagli

PEI. Annamaria PETITO

PEI. Annamaria PETITO PEI Annamaria PETITO 1 O.C. è un ragazzo di 19 anni, frequenta il 5 anno 5 del liceo socio-psico psico-pedagogico pedagogico di Foggia. E E affetto da una sindrome di Down con ritardo mentale medio-lieve.

Dettagli

Differenze di genere e Assertività

Differenze di genere e Assertività Differenze di genere e Assertività 24 gennaio 2015, Portogruaro Maura Di Mauro Differenze di Genere e Assertività 2 Differenze di Genere e Assertività 3 Genere, o sesso? Differenze sessuali = differenze

Dettagli

Qual è il tuo approccio al lavoro? Che tipo sei? Come affronti le sfide che riguardano in lavoro? (e quindi anche un colloquio di lavoro)

Qual è il tuo approccio al lavoro? Che tipo sei? Come affronti le sfide che riguardano in lavoro? (e quindi anche un colloquio di lavoro) Qual è il tuo approccio al lavoro? Che tipo sei? Come affronti le sfide che riguardano in lavoro? (e quindi anche un colloquio di lavoro) Rispondi alle seguenti domande indicando quale risposta è più vicino

Dettagli

Ciò che Pensi determina ciò che Ottieni. Napoleon Hill

Ciò che Pensi determina ciò che Ottieni. Napoleon Hill Ciò che Pensi determina ciò che Ottieni. Napoleon Hill ThinkGet S.r.l. nasce con una mission molto chiara: Sostenere gli individui e le organizzazioni nella realizzazione del successo desiderato. Costituita

Dettagli

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO Corso Nordic Walking Torino 04-10-2014 METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO CANALI DELLA COMUNICAZIONE METODI DI INSEGNAMENTO STILI DI INSEGNAMENTO ORGANIZZARE UNA SEDUTA I CANALI DELLA COMUNICAZIONE VERBALE

Dettagli

EMOSIA: LA COMPETENZA EMOTIVA (secondo Goleman)

EMOSIA: LA COMPETENZA EMOTIVA (secondo Goleman) EMOSIA: LA COMPETENZA EMOTIVA (secondo Goleman) Fonte: Fonte: Goleman, Goleman, Lavorare Lavorare con con intelligenza intelligenza emotiva,1999 emotiva,1999 LA STRUTTURA DELLA COMPETENZA EMOTIVA: COMPETENZA

Dettagli

La seduta di allenamento tecnico tattico. Corso Allenatore di primo grado Cremona 10 Aprile 2011

La seduta di allenamento tecnico tattico. Corso Allenatore di primo grado Cremona 10 Aprile 2011 La seduta di allenamento tecnico tattico Corso Allenatore di primo grado Cremona 10 Aprile 2011 La capacità di prestazione sportiva rappresenta il grado di formazione di una determinata prestazione motoria

Dettagli

Stress sul posto di lavoro. Segnali e cause. Stress check per i dirigenti

Stress sul posto di lavoro. Segnali e cause. Stress check per i dirigenti Stress sul posto di lavoro Segnali e cause Stress check per i dirigenti (Versione 04.2014) Questo stress check la aiuterà a identificare lo stress nel suo servizio. La presenza di una situazione di stress

Dettagli

F.I.G.C. - Settore Giovanile e Scolastico CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEI DOVERI DEGLI ADULTI

F.I.G.C. - Settore Giovanile e Scolastico CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEI DOVERI DEGLI ADULTI F.I.G.C. - Settore Giovanile e Scolastico CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI E DEI DOVERI DEGLI ADULTI In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private,

Dettagli

Programmazione Scuola Calcio USD BARCANOVASALUS stagione 2013 / 2014 attività di base

Programmazione Scuola Calcio USD BARCANOVASALUS stagione 2013 / 2014 attività di base PICCOLI AMICI Obiettivi: Il lavoro svolto con i bambini dei Piccoli Amici (5, 6 e 7 anni) è prevalentemente basato sul gioco in generale, ed evidenzia l aspetto ludico motorio della attività. Si lavorerà

Dettagli

Liceo delle Scienze Umane Regina Margherita Salerno. Dirigente Dott.ssa Virginia Loddo Relatrice Dott.ssa Anna Cappuccio

Liceo delle Scienze Umane Regina Margherita Salerno. Dirigente Dott.ssa Virginia Loddo Relatrice Dott.ssa Anna Cappuccio Liceo delle Scienze Umane Regina Margherita Salerno Dirigente Dott.ssa Virginia Loddo Relatrice Dott.ssa Anna Cappuccio Rapporto scuola-famiglia Risorse evolutive per il benessere dei ragazzi Autostima,

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

L ansia e lo stress nei giovani (e meno giovani ) atleti. Dr. Sara Corbetti

L ansia e lo stress nei giovani (e meno giovani ) atleti. Dr. Sara Corbetti L ansia e lo stress nei giovani (e meno giovani ) atleti Dr. Sara Corbetti L ansia è un fenomeno naturale che si prova quando alcuni valori fondamentali (di sopravvivenza, sociali, psichici, sportivi)

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA GOLF

FEDERAZIONE ITALIANA GOLF Manuale Azzurro allegato D FEDERAZIONE ITALIANA GOLF Modello per la creazione e gestione di un Club dei Giovani Il modello, tratto dall esperienza maturata nei Circoli che hanno svolto con successo l Attività

Dettagli

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria 10 Maggio 2013 Dott.ssa Lucia Candria Mamma e papà devono: Offrire sostegno Dare fiducia Essere complice per superare gli ostacoli Alimentare l autostima AUTOSTIMA Rappresenta una valutazione globale su

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Stress sul posto di lavoro: segnali e cause. Check list personale (Versione 02.2006)

Stress sul posto di lavoro: segnali e cause. Check list personale (Versione 02.2006) Stress sul posto di lavoro: segnali e cause Check list personale (Versione 02.2006) Questa check list la aiuterà a identificare lo stress vissuto personalmente e a deteminarne le cause. Poi, sulla base

Dettagli

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane La presente pubblicazione si rivolge ai dirigenti del settore sanitario e ha come obiettivo

Dettagli

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO

IL CORPO E IL MOVIMENTO. INDICATORI OBIETTIVI di APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DELL ALUNNO SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO POTENZIARE LE ATTIVITÀ MOTORIE ALLE ATTIVITÀ DI GIOCO MOTORIO/ SPORTIVO DENOMINARE E INDIVIDUARE LE PARTI DEL CORPO CONTROLLANDOLE GLOBALMENTE. DISCRIMINARE

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo)

L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo) C E F O L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo) L animatore socio culturale è un professionista che, attraverso attività ludico-espressive, stimola la partecipazione attiva degli

Dettagli

Agenzia Regionale di Protezione Civile &!!

Agenzia Regionale di Protezione Civile &!! Agenzia Regionale di Protezione Civile!!!"#$ % &!! '()* &+#),) Ascoltiamo un po. Parole chiave di Velasco Motivazione Mentalità vincente Esercizio Impegno Adattamento Flessibilità Punti in comune. Quali

Dettagli

TEORIA DELL AUTODETERMINAZIONE. Il Modello di Deci & Ryan Marzio Zanato

TEORIA DELL AUTODETERMINAZIONE. Il Modello di Deci & Ryan Marzio Zanato 1 Il Modello di Deci & Ryan DECI & RYAN 2 Deci e Ryan (1985) propongono la teoria dell autodeterminazione. L essere umano è visto come un organismo attivo che tende a realizzare le proprie capacità e a

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test

MSCEIT Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test John D. Mayer, Peter Salovey e David R. Caruso Adattamento italiano a cura di Antonella D'Amico e Antonietta Curci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice

Dettagli

CUS BARI BASKET DNA 2012/2013

CUS BARI BASKET DNA 2012/2013 CUS BARI BASKET DNA 2012/2013 Quale professionista? Dott. La Forgia Victor Psicologo e Formatore Coach Giovanni Putignano Allenatore Nazionale Basket Mental Coach Professionista Regole del nostro gruppo

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti Rapporto dal Questionari Studenti SCUOLA xxxxxxxxx Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il questionario studenti ha lo scopo di indagare alcuni aspetti considerati rilevanti per assicurare il benessere

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria Curricolo di Educazione fisica Istituto Comprensivo Gandhi Prato Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA : COMPETENZA CHIAVE:

Dettagli

Dizionario delle competenze

Dizionario delle competenze Dizionario delle competenze Competenze comportamentali Il Manuale dei profili professionali di competenza Indice COMPETENZE COMPORTAMENTALI... 1 AREA EMOZIONALE... 1 Consapevolezza di sé e autoefficacia...

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio obiettivo del corso Informazioni Un altro modo di vedere il calcio Un modo per ri-ordinare le informazioni Un metodo, base per costruire il vostro Motivazioni (vostra e nostra) Il QUADRATO Quanti quadrati

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA G. CIGNA- G BARUFFI -F. GARELLI MONDOVI ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA G. CIGNA- G BARUFFI -F. GARELLI MONDOVI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA G. CIGNA- G BARUFFI -F. GARELLI MONDOVI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI SCIENZE MOTORIE Docente : PROF. ARUNDO CLAUDIA CLASSE : II A CAT CONTESTO DELLA

Dettagli