Il welfare provinciale e il ruolo della cooperazione sociale

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1 Il welfare provinciale e il ruolo della cooperazione sociale In questa periodo sono un fase di sottoscrizione gli Accordi di Programma nei diversi ambiti territoriali nella Provincia di Cuneo. La ricerca intende: - analizzare lo scenario delle nuove politiche di welfare e del ruolo della cooperazione sociale; - realizzare una ricerca-azione per l innovazione e lo sviluppo della cooperazione sociale. La finalità è dunque quella di contribuire alla costruzione di un quadro sinottico dei diversi Piani di Zona che delinei bisogni emergenti e risorse esistenti; intende poi fornire alla cooperazione sociale informazioni e strumenti per permetterle di svolgere al meglio il proprio ruolo di protagonista delle politiche di welfare locali. La ricerca si integra con l attività istituzionale di monitoraggio dei Piani di Zona svolta dalla Provincia e si collega a momenti seminariali e formativi organizzati da Federsolidarietà e CIS. Enti coinvolti La Provincia di Cuneo ha compiti istituzionali di coordinamento rispetto alla implementazione dei Piani di Zona; essa concorre alla programmazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L 08/06/90, n. 142, D Lgs 31/03/98, n. 112 e L 08/11/00, n.328). Ha provveduto a sostenere i Piani di Zona con attività formativa e consulenziale mediante il FSE. Contribuirà alla ricerca con la messa a disposizione del materiale già a sua disposizione (accordi di programma, atti amministrativi di istituzione degli organismi dei Piani, ), collaborando nella individuazione dei testimoni privilegiati per le interviste fase 1, definendo in dettaglio le informazioni da acquisire, co-organizzando i seminari per la pubblicizzazione dei risultati della ricerca. Parteciperà inoltre alla Cabina di regia. Aderiscono a Federsolidarietà-Confcooperative 77 cooperative sociali (di cui il 66% di tipo A e il 34% di tipo B) e 4 consorzi. Ha assunto l impegno di partecipare a tutti i Piani di Zona locali con un proprio rappresentante individuato e delegato ad hoc tra le cooperative associate. Ha realizzato un convegno il 21 giugno 2006 Il Piano di Zona: un opportunità di dialogo e conoscenza per il territorio a cui hanno partecipato i diversi soggetti coinvolti nei piani, per analizzare le aspettative e gli impegni degli stessi e per avviare un confronto sulle potenzialità e criticità dei piani. Ha realizzato un percorso di formazione in collaborazione con l Università Cattolica di Milano, rivolto a responsabili delle pubbliche amministrazioni e del terzo settore: L integrazione fra pubblica amministrazione e terzo settore per la gestione dei servizi pubblici alla persona 12 incontri di 8 ore da dicembre 2005 ad aprile Contribuirà alla ricerca con la messa a disposizione di sedi per le attività, informando e promuovendo la partecipazione delle cooperative associate alla fase 2 della ricerca, coorganizzando i seminari per la pubblicizzazione dei risultati della ricerca. Parteciperà inoltre alla Cabina di regia della ricerca. ALEA Action Learning snc è una società di ricerca e consulenza che opera nei settori: Strategie e strumenti per il cambiamento della Pubblica Amministrazione Politiche e strumenti per l occupazione Politiche e programmi per il welfare locale Curerà il coordinamento scientifico della ricerca (ricercatore senior) e metterà a disposizione un ricercatore junior. Vedi curriculum allegati (società e ricercatori). CIS, la Provincia di Cuneo e Federsolidarietà costituiranno la Cabina di Regia che assumerà la direzione strategica della ricerca (sviluppo della ricerca, comunicazione sociale, atti inerenti le ricadute). 1

2 Descrizione del progetto. Motivazioni e obiettivi del progetto proposto Nel campo dei servizi sociali il ciclo di programmazione finalizzato alla definizione per ogni ambito territoriale del Piano di Zona ha costituito un inedita occasione di protagonismo dei soggetti del terzo settore, nonchè di sviluppo più generale del sistema dei servizi nel suo complesso. L approccio partecipato alla pianificazione basato sul coinvolgimento nei tavoli di concertazione non solo dei soggetti istituzionali, ma anche del mondo della cooperazione sociale, in vario modo già impegnato in interventi di erogazione e di servizio costituisce uno dei punti strategici della legge 328 del 2000, che ha profondamente innovato questo settore di policy, promuovendo la strutturazione di un nuovo sistema di welfare universale, capillarmente articolato sul territorio. La partecipazione e l impegno delle organizzazioni cooperative, così come delle associazioni e del volontariato, presso i tavoli di concertazione promossi nei diversi ambiti di pianificazione anche nella Provincia di Cuneo, ha consentito, in molte situazioni, di far emergere esigenze e bisogni di assistenza nuovi, così come di proporre linee di intervento e soluzioni organizzative di carattere innovativo. Nuovi bisogni e soluzioni innovative che sono difficilmente registrabili dai sistemi informativi di carattere quantitativo, che, tendenzialmente sono in grado di evidenziare i fenomeni ad un livello di dettaglio minore. Mentre sono invece i soggetti che quotidianamente lavorano sul territorio ed interagiscono con gli utenti a poter restituire un immagine più diretta, per quanto parziale, della realtà. Il presente progetto nasce con queste consapevolezze, che si possono ulteriormente specificare schematicamente in questi termini: per un verso, il ruolo della cooperazione sociale ha un peso assai rilevante e difficilmente sostituibile, sia nella fase di implementazione ed erogazione dei servizi sul territorio, sia nella fase di pianificazione. In quest ultima appare particolarmente prezioso il portato di conoscenze ed esperienze sul campo che è offerto da questi soggetti e che può delineare spunti rilevanti, tanto nella definizione della risposta assistenziale ai bisogni nuovi ed emergenti, quanto nell individuazione di innovazioni di carattere organizzativo; per un altro verso, il bagaglio di conoscenze ed esperienze dei soggetti della cooperazione rischia di presentarsi, se non si compie uno sforzo di sistematizzazione, in termini parcellizzati e disomogenei sul territorio, essendo strettamente connesso a molte variabili, quali ad esempio il radicamento territoriale, il bagaglio accumulato di esperienze e competenze, eccetera. Il progetto si propone quindi, a livello generale, di: a) migliorare e diffondere le conoscenze sugli esiti della fase di programmazione in via di conclusione, individuando le caratteristiche emergenti del welfare locale in provincia di Cuneo, con riferimento a nuovi bisogni individuati, a modalità di attuazione innovative, a esigenze di integrazione tra servizi e politiche differenti; b) incrementare nel territorio della provincia, la capacità della cooperazione sociale di rispondere ai bisogni assistenziali nuovi ed emergenti, individuando e diffondendo le buone pratiche così come definendo una strategia di potenziamento delle capacità della 2

3 cooperazione sul fronte dei servizi innovativi, delle strutture implementative e delle scelte organizzative. In termini più specifici, gli obiettivi del progetto sono i seguenti: produrre una descrizione delle caratteristiche emergenti del nuovo welfare locale in Provincia di Cuneo; individuare e analizzare nel dettaglio buone pratiche in merito alla capacità di rispondere ai bisogni assistenziali nuovi ed emergenti, alla innovazione del sistema dei servizi, alla adozione di inedite soluzioni di carattere organizzativo, anche in rapporto al ruolo della cooperazione sociale ed all integrazione con altre politiche e settori di intervento pubblico; individuare aree di debolezza e di criticità del sistema della cooperazione sociale della Provincia di Cuneo unitamente alla articolazione di strategie di sviluppo e linee di azione prioritaria diffondere i risultati del percorso di ricerca e di azione complessivamente condotto. Parametri di innovazione e descrizione dei risultati attesi Il progetto presenta un profilo di innovazione su due distinti livelli. Su un primo livello, è un progetto innovativo in rapporto alle premesse e agli obiettivi. In particolare è innovativa la prospettiva che connette la capacità di un territorio di progettare politiche sociali in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni assistenziali con processi di ricerca ed azione che coinvolgano i soggetti che lavorano a stretto contatto con gli utenti finali. Si tratta di un approccio che integra e completa, senza contrapporvisi, le evidenze ed i dati, generalmente di carattere quantitativo, a disposizione delle strutture istituzionalmente preposte a supportare i processi di pianificazione. Ad un secondo livello, si tratta di un progetto innovativo in quanto si basa sulla metodologia della ricerca-azione prevedendo una stretta integrazione in ciascuna fase tra ricercatori ed esperti di analisi e ricerca sociale ed operatori della cooperazione. L idea di fondo è che, infatti, si possa creare apprendimento e operarne la diffusione, solo attraverso un percorso anche di carattere esperienziale in grado di superare la separatezza tra mondo della ricerca sociale e mondo dell azione professionale e dei saperi connessi. Si rimanda ad un successivo paragrafo per la descrizione di dettaglio dei risultati attesi. Val la pena qui di sottolineare come tali risultati si collochino su due livelli distinti e complementari: - risultati inerenti il sistema della pianificazione dei servizi sociali, che si esprime nella realizzazione del Piano di Zona per ciascun ambito territoriale omogeneo, rivolti al rafforzamento della capacità di individuare e rispondere adeguatamente ai bisogni assistenziali nuovi e innovativi; - risultati inerenti il sistema della cooperazione sociale rivolti alla crescita e allo sviluppo dei soggetti che ne fanno parte Inizio e durata Il progetto avrà una durata complessiva di otto mesi. L inizio è previsto in via di prima ipotesi per il mese di settembre

4 Luogo di svolgimento Il progetto si rivolge a tutti gli ambiti di pianificazione sociale compresi nella Provincia di Cuneo. Risultati attesi Avendo come riferimento i due livelli di risultati attesi inerenti il sistema della cooperazione sociale e inerenti il sistema di pianificazione dei servizi e gli obiettivi specifici del progetto già indicati, i risultati attesi in termini di output del progetto sono individuati dai seguenti: un Rapporto preliminare di ricerca relativo all attuale scenario delle nuove politiche di welfare e del ruolo della cooperazione sociale nella Provincia di Cuneo: tale rapporto, come maggiormente dettagliato di seguito, costituirà l esito della prima fase del progetto e si baserà su un analisi comparata dei Piani di Zona adottati a livello territoriale oltre che sulle acquisizioni derivanti da un piano di interviste a testimoni privilegiati. Particolare attenzione sarà posta alla individuazione dei nuovi bisogni emergenti, delle nuove relazioni tra gli attori protagonisti delle politiche sociali, delle esigenze di integrazione tra servizi e politiche differenti; un Rapporto conclusivo di ricerca-azione che individui bisogni nuovi e emergenti, buone pratiche in tema di risposta assistenziale ai bisogni e in tema di innovatività di prodotto o di processo, aree di debolezza e di criticità del sistema della cooperazione cuneese e correlate strategie di sviluppo e di azione prioritarie per farvi fronte; sarà questo l esito della seconda fase del progetto, basata sulla realizzazione di un percorso articolato di ricerca-azione; un Convegno conclusivo di carattere pubblico con la finalità di comunicare e diffondere più vastamente le acquisizioni e gli esiti raggiunti dal complessivo percorso. Ricadute conoscitive o applicative previste per il territorio provinciale Come già esplicitato nei punti precedenti, il presente progetto prevede in sintesi le seguenti ricadute: ricadute di carattere conoscitivo per la pianificazione delle politiche sociali territoriali - appartengono a questa categoria le nuove conoscenze acquisibili in merito a bisogni assistenziali nuovi ed emergenti dall utenza non adeguatamente rilevabili con i sistemi informativi standardizzati e su base statistico-quantitativa ricadute di carattere applicativo per l implementazione delle politiche sociali territoriali - appartengono a questa categoria le acquisizioni in merito a buone pratiche e innovazioni di prodotto e processo già implementate in singole esperienze e potenzialmente estendibili al complesso del territorio provinciale ricadute di carattere conoscitivo e applicativo per il sistema della cooperazione sociale - a questa categoria appartengono le strategie di sviluppo e le linee di azione prioritarie per far fronte alle aree di maggiore criticità. 4

5 Fasi di sviluppo del progetto La tabella che segue articola il progetto in due fasi, individuando per ciascuna di esse le specifiche attività, le metodologie e gli strumenti previsti, i risultati attesi e le tempistiche di svolgimento. 5

6 All. 1 Fasi di sviluppo del progetto FASI ATTIVITA METODOLOGIA E STRUMENTI Fase 1) Analisi dello scenario delle nuove politiche di welfare e del ruolo della cooperazione sociale Analisi comparata dei Piani di Zona Rilevazione di percezioni e aspettative dei principali attori delle politiche di welfare locali Acquisizione documentazione e comparazione sulla base di un insieme di criteri in grado in particolare di far emergere innovazioni di processo (integrazione tra i servizi, ) e di prodotto (nuovi bisogni) Interviste a 30 testimoni privilegiati individuati tra sindaci e amministratori locali, figure apicali dei Consorzi socio assistenziali, operatori dei servizi. RISULTATI ATTESI/ PRODOTTI Rapporto preliminare di ricerca su scenario delle nuove politiche di welfare e ruolo della cooperazione sociale. TEMPISTI- CHE SVOLGI- MENTO 1-4 mese Fase 2) Ricerca-azione per l innovazione e lo sviluppo della cooperazione sociale Costituzione del laboratorio di ricerca-azione Il Laboratorio sarà espressione del tessuto della cooperazione sociale attiva nella implementazione delle politiche di welfare nella Provincia. I partecipanti, in numero di qualche decina, dovranno essere rappresentativi del tessuto della cooperazione sociale sul territorio oltre che delle diverse professionalità impiegate sulle diverse linee di servizio Laboratorio per l innovazione e lo sviluppo della cooperazione sociale 5 mese Seminario di presentazione del Rapporto preliminare di ricerca Il seminario si rivolgerà agli operatori delle cooperative presenti nel laboratorio Seminario Approfondimento qualitativo su ambiti/esperienze di innovazione. Individuazione delle best practice e delle aree di criticità della cooperazione sociale Seminario di presentazione degli esiti dei focus group al laboratorio di ricerca-azione Il laboratorio si articolerà in focus group. Ciascun focus group coinvolgerà da 5 a 8 operatori. Si affiancheranno focus group articolati per linee di servizio e per aree di bisogno Il seminario presenterà al complesso del Laboratorio gli esiti delle analisi condotte nei focus group Rapporto sugli esiti dei focus group: buone pratiche ed aree di criticità Seminario 6 mese 6

7 Fase 2 (segue) FASI ATTIVITA METODOLOGIA E STRUMENTI Ricostruzione di dettaglio di esperienze e pratiche innovative Approfondimento sulle aree di criticità. Elaborazione del rapporto finale su esperienze/pratiche innovative e criticità e strategie e linee di azione prioritaria per i soggetti attivi nella cooperazione sociale Nell ambito del laboratorio verranno successivamente realizzati almeno 8 studi di caso su altrettante esperienze e buone pratiche attraverso la raccolta documentale e interviste in loco. Tra gli studi di caso potranno anche rientrare esperienze e pratiche condotte al di fuori del territorio della Provincia. Sempre nell ambito del laboratorio, verranno esaminate le aree di criticità, attraverso interviste a testimoni privilegiati e momenti di confronto strutturato nell ambito del gruppo di lavoro. Momenti strutturati di confronto saranno inoltre dedicati a definire strategie di potenziamento delle competenze e delle capacità del sistema della cooperazione sociale. A cura del gruppo di progetto in stretta connessione con il laboratorio di ricerca-azione RISULTATI ATTESI/ PRODOTTI Studi di caso su esperienze e buone pratiche innovative Analisi delle criticità e definizione di linee di azione Rapporto finale TEMPISTI- CHE SVOLGI- MENTO 7-10 mese 11 mese Convegno conclusivo di carattere pubblico 12 mese 7

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