Piano per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piano per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni"

Transcript

1

2

3 Piano per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni RELAZIONE INDICE Premessa Struttura del Piano Obiettivi del Piano Allegato A

4

5 Premessa Il linguaggio pubblicitario e commerciale, se da una parte è da considerare come necessario e indiscusso veicolo di crescita aziendale e di promozione commerciale, dall altro spesso ha rappresentato elemento di degrado per la scarsa qualità dei materiali usati, per l indifferenza rispetto ai contesti in cui è andato a calarsi e per la moltitudine dei formati impiegati assumendo sempre più il ruolo di elemento di disturbo e confusione nello scenario della città e della periferia. Per questo motivo il Comune di Valdagno si è dotato di un Piano per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 5 del 10/02/2003, e successivamente modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 77 del 26/09/2003. Con la stesura di questo Piano, si è cercato di rendere il sistema pubblicitario un vero e proprio elemento di arredo della città. La situazione di totale deregulation dei primi anni '90 è stata sostanzialmente posta sotto controllo ed i fenomeni più evidenti di abusivismo sono stati eliminati, tuttavia sono state avanzate richieste di miglioramento, che l'amministrazione ha ascoltato e in gran parte condiviso, ed è stata rilevata la necessità di un azione più capillare finalizzata a far rientrare tutte le forme di pubblicità attualmente presenti sul territorio all interno del quadro regolamentare. La presente Variante al Piano per la Pubblicità e le Pubbliche Affissioni considera il sistema pubblicitario ancora come elemento che concorre alla costruzione dell immagine urbana e come strumento di qualità nell arredo della città contemporanea. Per questo motivo si è partiti da un lavoro di revisione, confermando gli aspetti collaudati e di successo del Piano, integrandoli con nuove idee ed esigenze. Struttura La variante al Piano parte dalla situazione esistente, la analizza e la confronta con il contesto normativo, individuando soluzioni progettuali coerenti con gli indirizzi e i criteri generali; essa si articola in: - Tavola 1 - Suddivisione del Territorio in aree omogenee, così individuate: area omogenea a zona di fondovalle che si divide nelle sottoaree a.1 fondovalle, a.2 centro storico e centri storici minori, a.3 Città Sociale; area omogenea b zona collinare, che si divide nelle sottoaree b.1 collina, b.2 nuclei rurali abitati; sono inoltre puntualmente indicati gli edifici di pregio diffusi nel territorio. - Tavola 2 - Planimetrie di localizzazione degli spazi per pubbliche affissioni comuni e speciali: la tavola informatizzata individua la dislocazione di tutti gli spazi per le affissioni comuni e speciali. L aggiornamento della tavola è fondamentale per istruire correttamente le pratiche e per implementare le plance e le bacheche sulla base delle nuove esigenze (es.: lottizzazioni) e delle richieste. - Tavola 3 - particolari esecutivi e costruttivi per supporti e tabelle varie: i supporti già in dotazione sono decorosi e ben inseriti nel contesto, pertanto sono stati riproposti, aggiungendo un tipo di bacheca per le Affissioni Speciali, non commerciali. - Regolamento - insieme delle norme per l installazione degli impianti di pubblicità di proprietà privata e degli impianti di pubblica affissione di proprietà comunale

6 Obiettivi Le finalità generali della variante al Piano si possono tradurre nei seguenti obiettivi operativi: - Informatizzazione. Pur essendo relativamente recente, il Piano del 2003 non è stato costruito e gestito a livello informatico e questo ha creato grossi problemi nella manutenzione e nell aggiornamento delle tavole. L utilizzo dei sistemi informatici ha consentito di adeguare, in maniera rapida e precisa, la suddivisione del territorio in zone omogenee alla zonizzazione del nuovo Piano Regolatore Generale (approvato con deliberazione di Giunta Regionale n. 633 del 25/02/2005). Inoltre sono stati correttamente individuati i nuovi centri storici, i nuclei rurali con le nuove perimetrazioni e gli edifici tutelati (fig.1). Chiaramente sono stati definiti anche compiti, mansioni e responsabilità in relazione alla pianta organica dell Ufficio comunale competente con specifiche finalizzate alla manutenzione e all aggiornamento delle banche dati. Fig.1: Suddivisione del Territorio in aree omogenee realizzata sulla base del nuovo PRG LEGENDA Area omogenea a : zona di fondovalle a.1 fondovalle a.2 centro storico e centri storici minori a.3 città sociale Area omogenea b : zona collinare b.1 collina b.2 nuclei rural i abitati - Aggiornamento normativo. Sono state introdotte norme finalizzate a disciplinare le modalità di collocazione delle insegne, con particolare riferimento a: 1) centri storici ed edifici di pregio, relativamente ai quali è stata data la possibilità di collocare anche insegne a bandiera o sospese (allegato A); sono state definite le

7 modalità di pubblicità negli edifici dotati di portici o di gallerie passanti e le modalità per la collocazione di tende a servizio dei negozi; 2) cantieri edili; 3) installazione di pubblicità ordinaria su suolo pubblico; 4) forme pubblicitarie quali le sponsorizzazioni di interventi a carattere pubblico; 5) affissioni dirette di tipo poster e gigantografie su edifici privati; 6) avvisi di pubblico Interesse a disposizione delle organizzazioni sociali, culturali e politiche. - Verifica del livello di attuazione del Piano del E stato verificato l utilizzo reale degli spazi disponibili per le pubbliche affissioni e sono stati predisposti gli opportuni spostamenti nei casi evidenti di errata collocazione. Sulla base delle richieste inevase è stata effettuata una ricognizione degli spazi per partiti politici e associazioni anche per verificare il rispetto delle percentuali previste dalla legge. La situazione alla data del 30/09/2007 è riassunta nella tabella che segue. Verifica delle superfici per pubbliche affissioni al 30/09/2007 affissioni speciali Tipologia Numero mq/cad Sup. totale mq Plance per affissioni comuni commerciali tipo "A" e "B" Plance per affissioni speciali non commerciali per manifestazioni tipo "C" Bacheche per affissioni speciali non commerciali di pubblico interesse per enti, partiti politici e associazioni tipo "D" Tabelle per annunci funebri tipo "E" > 10% di Bacheche in legno tipo "F" Totale * Abitanti Valdagno al 30/09/2007 Mq minimi (12mq ogni 1000 ab) Mq esistenti Mq reali per 1000 abitanti * * Le affissioni "dirette commerciali" non sono comprese in quanto non quantificabili; queste vengono installate su richiesta dai privati e non sono cartografate.

8 Dalla tabella si evince che la dotazione di impianti per pubbliche affissioni è più del doppio di quello previsto dalla legge. Inoltre le superfici per pubbliche affissioni speciali superano quasi del doppio il 10% degli spazi totali per l affissione dei manifesti. Tuttavia, specialmente per quanto attiene alle affissioni speciali per manifestazioni e associazioni, il piano introduce maggior flessibilità operativa al fine di consentire le necessarie implementazioni delle bacheche esistenti. - Attenzione alla qualità. La pubblicità e la comunicazione sociale sotto forma grafica e visiva, sono fattori che si inseriscono in un generale processo di rilancio dell immagine e dei servizi che Valdagno fornisce ai suoi cittadini ed ospiti, in linea con il fine della qualità urbana ampiamente espresso dal nuovo PRG. Pertanto ad un piano dinamico, suscettibile di continue modifiche e miglioramenti, devono associarsi azioni mirate e studiate, quali: - l istruttoria delle pratiche per l installazione di insegne deve essere sempre più attenta alla qualità e al corretto inserimento non solo nell edificio ma nel contesto generale, indipendentemente dal pregio di una determinata zona omogenea; - deve essere incentivato l adeguamento delle vecchie insegne alle nuove norme, soprattutto in centro storico e città sociale, dove il precedente piano non ha trovato rapida attuazione, con forte perdita per il decoro e l immagine dell intera Città; a tal fine è stato assegnato un tempo congruo di 6 mesi dall approvazione del Piano per effettuare le regolarizzazioni richieste; - l attenta allocazione degli spazi destinati alle pubbliche affissioni, tenendo sempre presente problematiche quali l affollamento, il corretto inserimento ambientale, la conflittualità con i percorsi, ecc. Fig.2: alcuni esempi di insegne pubblicitarie, mal collocate, in Centro Storico e Città Sociale

9 Allegato A. Con la vairiante al Piano è stata esaminata la possibilità di installare insegne pubblicitarie a bandiera o sospese nei centri storici: questo tipo di insegna, presente ancora in forme e stili importanti nelle città d arte più conservate, è tipica dei centri storici, dove per la conformazione delle vie e degli spazi pubblici si presenta maggiormente visibile e funzionale. Fig.3: insegna a bandiera storica nel centro antico di Innsbruck Fig.4: esempi di insegne a bandiera in ferro lavorato adatte per il centro storico Fig.5: insegna a bandiera nel centro antico di Salisburgo

10 Fig. 6: insegne, a bandiera e sospese, di pregio storico-artistico nel centro antico di Salisburgo Fig.7: insegne a bandiera nella Città di Friburgo

11 Questi tipi di insegne offrono, la possibilità di individuare più agevolmente, nelle strette strade del centro, la presenza delle attività commerciali. L utilizzo di tali tipologie è venuta meno a causa dell uso veicolare delle strade centrali e oggi sembra ritrovare dignità anche in virtù della nuova zona a traffico limitato del centro storico. Resta, comunque, fermo il fatto che saranno privilegiate le richieste degli esercenti che non godono di buona visibilità dalle vie principali e sarà valutato ed approfondito adeguatamente l affollamento e il decoro urbano generale. A sostegno dell ipotesi di un ritorno all uso di tali tipologie sono state effettuate delle ricerche di archivio che hanno evidenziato il tradizionale uso, che si è fatto delle insegne a bandiera/sospese, anche nella realtà valdagnese e a tal fine si propone una documentazione fotografica a corredo. Insegne e supporti in ferro nelle foto storiche di Valdagno Supporto in ferro lavorato Via G. Garibaldi

12 Insegna Corso Italia - Piazza Roma

13 Supporto in ferro Via IV Novembre

14 Supporti in ferro Piazza Roma

15 Insegne Corso Italia - Piazza del Comune

16 Insegna Corso Italia

17 Insegna Corso Italia

18 Insegna Via Manin

19 Sequenza di insegne in Via Manin

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI COMUNE DI SANREMO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI (Sanremo 28 febbraio 2005) 3.4.1 RELAZIONE Documento rielaborato dal Servizio Progettazione e Arredo Urbano Che recepisce alcune osservazioni

Dettagli

Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO

Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO Assessorato all urbanistica ed edilizia REGOLAMENTO PER L ESPOSIZIONE DELLE INSEGNE D ESERCIZIO E CARTELLI PUBBLICITARI Approvato dal Consiglio Comunale nella

Dettagli

COMUNE DI OSTUNI PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI RELAZIONE ILLUSTRATIVA

COMUNE DI OSTUNI PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMUNE DI OSTUNI PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI RELAZIONE ILLUSTRATIVA 1 PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI RELAZIONE ILLUSTRATIVA NORMATIVA II D.Lgs 285/92 (Nuovo Codice della Strada) all'art.

Dettagli

Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA

Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA Allegato 1 Comune di CAMPOGALLIANO PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITA A2003121800074.doc 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 Contenuti e finalità Il Piano generale

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ Comune di Modena PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI DI PUBBLICITÀ gruppo di lavoro Servizio Tributi Settore Pianificazione Territoriale Settore Polizia Municipale consulenza e collaborazione

Dettagli

PIANO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI A GESTIONE PRIVATA DIRETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (VARIANTE 2005)

PIANO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI A GESTIONE PRIVATA DIRETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (VARIANTE 2005) COMUNE DI PISA DIREZIONE URBANISTICA PIANO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI A GESTIONE PRIVATA DIRETTA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE (VARIANTE 2005) Art. 1 Efficacia. 1. Il presente piano costituisce, assieme

Dettagli

RELAZIONE DI ANALISI

RELAZIONE DI ANALISI CITTA DI VENTIMIGLIA Prov. di Imperia P. Iva/C.f. 00247210081 Piazza della Libertà, 3 18039 Ventimiglia (IM) Tel. 0184 2801 - Fax 0184-352581 PEC comune.ventimiglia@legalmail.it PIANO DEL COLORE DEL CENTRO

Dettagli

COMUNE DI MODENA PIANO DI RECUPERO

COMUNE DI MODENA PIANO DI RECUPERO COMUNE DI MODENA 2005 PIANO DI RECUPERO Piano di Recupero di iniziativa pubblica -VARIANTE -"EX CINEMA ODEON Tav. L Adottato con Del. Di C.C. N.48 del 04-07-2005 NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE VARIANTE

Dettagli

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 100452 del 29/01/2008 OGGETTO: MODIFICA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI AFFISSIONALI E PUBBLICITARI

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 100452 del 29/01/2008 OGGETTO: MODIFICA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI AFFISSIONALI E PUBBLICITARI Regione Autonoma Valle d Aosta Région Autonome Vallée d Aoste AREA-02 Servizio: TRIBUTI Ufficio: TRIBUTI PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 100452 del 29/01/2008 OGGETTO: MODIFICA PIANO GENERALE

Dettagli

PIANO GENERALE DELLA PUBBLICITA

PIANO GENERALE DELLA PUBBLICITA Allegato A alla Delibera Consiglio comunale n. 157 del 16/12/02 COMUNE DI PERUGIA PIANO GENERALE DELLA PUBBLICITA Relazione INDICE 1. Fonti normative e finalità 2. Situazione attuale 3. Obiettivi operativi

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DI AFFISSIONE

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DI AFFISSIONE COMUNE DI FIDENZA PROVINCIA DI PARMA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DI AFFISSIONE Elaborato: Oggetto: 2.2 NORME TECNICHE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO 1 DISPOSIZIONI GENERALI... 29 Art. 1 Oggetto

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

PARTE QUARTA ATTUAZIONE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI INDIVIDUAZIONE DEI SITI DI INSTALLAZIONE DEI NUOVI IMPIANTI DI AFFISSIONE

PARTE QUARTA ATTUAZIONE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI INDIVIDUAZIONE DEI SITI DI INSTALLAZIONE DEI NUOVI IMPIANTI DI AFFISSIONE VOLUME QUARTO ATTUAZIONE DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI INDIVIDUAZIONE DEI SITI DI INSTALLAZIONE DEI NUOVI IMPIANTI DI AFFISSIONE E IMPIANTI A MESSAGGIO VARIABILE-TAVOLE PROGETTUALI 2 SOMMARIO:

Dettagli

COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI CASTROLIBERO (Provincia di Cosenza) PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI Delibera di C.C. n. 25 del 11/12/2011 INDICE CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI

ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della Provincia di VERCELLI oappc.vercelli@archiworldpec.it TARIFFA PROFESSIONALE DELL'ARCHITETTO E DELL'INGEGNERE PRONTUARIO B) PIANI

Dettagli

Regolamento per la disciplina. del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario

Regolamento per la disciplina. del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA Provincia di Bergamo Regolamento per la disciplina del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario ART. 1 - SISTEMA PUBBLICITARIO E INFORMATIVO 1) Nel territorio comunale,

Dettagli

20. DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE DI SVILUPPO Il PS individua alcune azioni di particolare rilevanza per le principali SEL e più precisamente: - La riqualificazione dell offerta turistica con particolare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE DISTESE ESTERNE DELLE ATTIVITà IN SEDE FISSA NEL COMUNE DI CASALGRANDE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE DISTESE ESTERNE DELLE ATTIVITà IN SEDE FISSA NEL COMUNE DI CASALGRANDE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE DISTESE ESTERNE DELLE ATTIVITà IN SEDE FISSA NEL COMUNE DI CASALGRANDE Art. 1. CONTENUTI E SCOPO DEL REGOLAMENTO 1. Nell ambito della riqualificazione del centro di

Dettagli

Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese

Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese Assessorato Urbanistica Pianificazione Territoriale e dell area metropolitana, Edilizia Residenziale Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese Progetto Cascine

Dettagli

4.4. 4.4.6 Linee guida per un regolamento edilizio di tipo regionale. Lo scenario strategico. Linee guida regionali

4.4. 4.4.6 Linee guida per un regolamento edilizio di tipo regionale. Lo scenario strategico. Linee guida regionali Lo scenario strategico 4 4.4 Linee guida regionali 4.4.6 Linee guida per un regolamento edilizio di tipo regionale REGIONE PUGLIA - Assessorato all Assetto del Territorio 4 LINEE GUIDA* DESCRIZIONE Nome

Dettagli

Il contributo economico dello Stato per il restauro e la conservazione di beni culturali

Il contributo economico dello Stato per il restauro e la conservazione di beni culturali 139 Il contributo economico dello Stato per il restauro e la conservazione di beni culturali Stefano Cesarini Contesto legislativo e normativo Il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs.

Dettagli

PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO

PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO STAZIONE DI CAPODICHINO PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO 1. PREMESSA 2. MAPPA CATASTALE 3. LA GEOREFERENZIAZIONE 4. LE TAVOLE GRAFICHE DEL PIANO PARTICELLARE 4.1. LA SIMBOLOGIA DEI TITOLI DI OCCUPAZIONE

Dettagli

opere riguardanti il rifacimento ed il restauro di facciate o di parti esterne degli edifici;

opere riguardanti il rifacimento ed il restauro di facciate o di parti esterne degli edifici; REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI ECONOMICHE PER IL MIGLIORAMENTO ESTETICO ED IL RISANAMENTO DEI CENTRI STORICI DI SCANZO E ROSCIATE ART. 1 - CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Il Comune

Dettagli

premessa Indirizzi generali

premessa Indirizzi generali INDIRIZZI GENERALI PER LA REGOLAMENTAZIONE DELL ARREDO URBANO NELLE OCCUPAZIONI DI SUOLO PUBBLICO Approvati dalla Giunta Comunale in seduta 11 febbraio 2009 (estratto verbale n. 10973 di protocollo del

Dettagli

Città di Biella. Provincia di Biella. Regione Piemonte. RELAZIONE ILLUSTRATIVA del progetto di massima e delle opere di urbanizzazione primaria

Città di Biella. Provincia di Biella. Regione Piemonte. RELAZIONE ILLUSTRATIVA del progetto di massima e delle opere di urbanizzazione primaria Città di Biella Provincia di Biella Regione Piemonte PIANO PARTICOLAREGGIATO DI COMPLETAMENTO DEL COMPARTO ZONA SUD COMPRESO TRA VIA PER CANDELO E LA STRADA TROSSI U.I.2 GARDENVILLE - STRADA TROSSI 27/A,

Dettagli

Città di Castel San Giovanni Provincia di Piacenza Settore IV: Sviluppo Urbano NUOVO ATTO DI COORDINAMENTO REGIONALE SULLE LINEE VITA

Città di Castel San Giovanni Provincia di Piacenza Settore IV: Sviluppo Urbano NUOVO ATTO DI COORDINAMENTO REGIONALE SULLE LINEE VITA Città di Castel San Giovanni Provincia di Piacenza Settore IV: Sviluppo Urbano N. 19/2015 NUOVO ATTO DI COORDINAMENTO REGIONALE SULLE LINEE VITA Disposizione tecnico organizzativa (DTO 19/2015) 1 (ai sensi

Dettagli

2.1.8 Legalità e sicurezza

2.1.8 Legalità e sicurezza 2.1.8 Legalità e sicurezza Legalità e sicurezza Le attività finalizzate a garantire la sicurezza urbana e la civile convivenza tra i cittadini sono svolte da: Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale al

Dettagli

Art. 1 - Area disciplinata dal Piano attuativo

Art. 1 - Area disciplinata dal Piano attuativo Art. 1 - Area disciplinata dal Piano attuativo 1. L area disciplinata dal presente Piano Particolareggiato è quella perimetrata nella cartografia del R.U. vigente nel Comune di Colle VE ed identificata

Dettagli

COMUNE DI PISA IL CONSIGLIO COMUNALE

COMUNE DI PISA IL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI PISA Oggetto: Piano generale della pubblicità e delle pubbliche affissioni. IL CONSIGLIO COMUNALE Visto il D. Lgs. 15.11.93, n.507; Visto il Piano delle Pubbliche Affissioni, approvato con deliberazione

Dettagli

integrazione delle politiche urbane con le politiche di welfare; la programmazione come base irrinunciabile della pianificazione;

integrazione delle politiche urbane con le politiche di welfare; la programmazione come base irrinunciabile della pianificazione; ALLEGATO G Indirizzi per l applicazione del titolo V della l.r. 38/07 e s.m.i.. 1. Premesse: principi informatori. La legge regionale 38/07 e s.m.i. è ispirata ad alcuni principi generali che rinnovano

Dettagli

COMUNE DI MISTERBIANCO Provincia di Catania

COMUNE DI MISTERBIANCO Provincia di Catania COMUNE DI MISTERBIANCO Provincia di Catania Cod. Fisc. 80006270872 - Part. IVA 01813440870 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE

Dettagli

Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari

Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari Allegato 2 Caratteristiche tecniche degli impianti e tipologia dei mezzi pubblicitari come da art. 4 del regolamento per la pubblicità e le affissioni Approvato

Dettagli

Gruppo di lavoro territorio. I questionari conoscitivi

Gruppo di lavoro territorio. I questionari conoscitivi Gruppo di lavoro territorio I questionari conoscitivi Aprile 2010 Presentazione Questionario sul "Puc Partecipato" a cura di Alessia Fracchia e Valentina Rivera In previsione della redazione del nuovo

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

15 Stima dei lavori. 15.1 Premessa. 15.2 Determinazione dei costi parametrici

15 Stima dei lavori. 15.1 Premessa. 15.2 Determinazione dei costi parametrici 15 Stima dei lavori 15.1 Premessa Allo scopo di valutare con una maggiore approssimazione i costi di investimento relativi all ipotesi Passante Nord è stata condotta l analisi riportata nel presente capitolo,

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 SETTORE EDILIZIA Processo Costruzione di edifici e di opere di ingegneria civile/industriale Sequenza

Dettagli

SEGNALETICA STRADALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE ED IL SOSTEGNO AL TURISMO ED AL COMMERCIO LOCALE.

SEGNALETICA STRADALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE ED IL SOSTEGNO AL TURISMO ED AL COMMERCIO LOCALE. SEGNALETICA STRADALE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE ED IL SOSTEGNO AL TURISMO ED AL COMMERCIO LOCALE Giugno 2010 TES s.a.s. di NERI Stefania & C. Via S. Antonio da Padova, 1-10121 TORINO

Dettagli

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ART. 1 - Oltre ai contenuti prescrittivi delle Tavv. 3 e 4 tutti gli interventi compresi nel perimetro del Piano di Lottizzazione sono soggetti alle norme di cui ai successivi articoli. ART. 2 - Ai fini

Dettagli

Simone Riccardi. Particolare di una facciata nel centro storico di Parma (foto Flickr autore Viola Klis )

Simone Riccardi. Particolare di una facciata nel centro storico di Parma (foto Flickr autore Viola Klis ) VALORIZZAZIONE DELLE quinte urbane studi dei prospetti con necessità di ordine manutentivo nel centro storico di parma Simone Riccardi Il centro storico di Parma racchiude all interno delle sue vie e dei

Dettagli

INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO

INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO Direzione Commercio e Artigianato Settore Programmazione e Interventi dei Settori Commerciali INDICAZIONI DI PROCEDIMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DI ADDENSAMENTI COMMERCIALI EXTRAURBANI (ARTERIALI) A.5.

Dettagli

Area Economica Finanziaria Ufficio Pubblicità e Affissioni - Cosap Ufficio Autorizzazione Impianti Pubblicitari e Occupazioni Spazi e Aree Pubbliche

Area Economica Finanziaria Ufficio Pubblicità e Affissioni - Cosap Ufficio Autorizzazione Impianti Pubblicitari e Occupazioni Spazi e Aree Pubbliche COMUNE DI SAN GIULIANO MILANESE III CLASSE Area Economica Finanziaria Ufficio Pubblicità e Affissioni - Cosap Ufficio Autorizzazione Impianti Pubblicitari e Occupazioni Spazi e Aree Pubbliche Genia Spa

Dettagli

BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy

BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy BNP Paribas Real Estate Investment Management Italy Comune di Camposampiero (PD) IL PARCO DI CAMPOSAMPIERO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE Sintesi non Tecnica 2 Studio di Impatto Ambientale Il Parco di Camposampiero

Dettagli

COMUNE DI UGENTO Provincia di Lecce RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

COMUNE DI UGENTO Provincia di Lecce RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA COMUNE DI UGENTO Provincia di Lecce PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE AFFISSIONI Norme in deroga all'art. 23 del Nuovo Codice della Strada, D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, testo aggiornato

Dettagli

ESERCITAZIONE SU PIANO DI LOTTIZZAZIONE

ESERCITAZIONE SU PIANO DI LOTTIZZAZIONE Università di Pisa Facoltà di Ingegneria AA 2011/2012 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA Luisa Santini TECNICA URBANISTICA I ESERCITAZIONE SU PIANO DI LOTTIZZAZIONE 30 aprile e 7 maggio 10,30-13,30

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE

REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE CC 44 19/09/2000 INDICE Capo I Norme generali Art. 1: oggetto del Regolamento pag. 3 Art. 2: definizioni 3 Art. 3: altre attività pubblicitarie soggette a particolare

Dettagli

ESAME DELLA PROPOSTA DI PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI E DEI MEZZI PUBBLICITARI (PRIP) DI ROMA CAPITALE

ESAME DELLA PROPOSTA DI PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI E DEI MEZZI PUBBLICITARI (PRIP) DI ROMA CAPITALE ESAME DELLA PROPOSTA DI PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI E DEI MEZZI PUBBLICITARI (PRIP) DI ROMA CAPITALE Dicembre 2011 1 Esame della proposta di Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitari

Dettagli

PSCP i a n o S t r u t t u r a l e C o m u n a l e

PSCP i a n o S t r u t t u r a l e C o m u n a l e P R O V I N C I A D I P A R M A Comune di SALA BAGANZA PSCP i a n o S t r u t t u r a l e C o m u n a l e Q U A D R O C O N O S C I T I V O Bilancio urbanistico del PRG vigente Sindaco Cristina Merusi

Dettagli

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942.

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942. URBANISTICA La legge n 1766 del 16 giugno 1927 introduceva il concetto dello Ius caselimandi cioè: a) il diritto di costruire abitazioni rurali. b) il diritto di farsi casa per abitarvi. c) il diritto

Dettagli

1.4 DESCRIZIONI E INTERPRETAZIONI. 1.4. Commercio e attività produttive

1.4 DESCRIZIONI E INTERPRETAZIONI. 1.4. Commercio e attività produttive DESCRIZIONI E INTERPRETAZIONI 1.4. Commercio e attività produttive 1.4 ANALISI E DATI Lo spazio attualmente occupato dal commercio e delle attività produttive è l 11% del territorio, pari 1.707.968 mq.

Dettagli

C I T T A' D I T E R R A C I N A

C I T T A' D I T E R R A C I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a REGOLAMENTO DISCIPLINA SUL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER L OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO DA PARTE DEGLI ESERCIZI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Approvato

Dettagli

Osservatorio dei lavori pubblici

Osservatorio dei lavori pubblici Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici Osservatorio dei lavori pubblici Costo standardizzato per l edilizia residenziale Metodologia per la costruzione del costo standardizzato e prime elaborazioni

Dettagli

1) PREMESSA 2) DESCRIZIONE DELLE VARIANTI

1) PREMESSA 2) DESCRIZIONE DELLE VARIANTI 1) PREMESSA Il Comune di Lajatico si è dotato di Piano Strutturale approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 37 del 27.09.2006 e di Regolamento Urbanistico approvato con delibera di Consiglio Comunale

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA 2 Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione Le cinte daziarie di Torino di Alessandro Ravina Relatore: Giovanni Maria Lupo L istituzione

Dettagli

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL NUOVO MODELLO DI ENTE LOCALE CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE LA PROPOSTA LOGOS PA PER LA GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO. DAL D.LGS. 77/95

Dettagli

Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari

Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari Allegato 1 Zonizzazione del Comune di Prato per attività di pubblicità Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 13.01.2011 Modificato con Delibera

Dettagli

Redazione piano del colore

Redazione piano del colore Standard di qualità ai fini della qualificazione professionale della categoria dei geometri Specifica E12 Edilizia, urbanistica e ambiente Redazione piano del colore Sommario Il presente documento specifica

Dettagli

TIPO D IMPIANTO STRISCIONE 1. TIPOLOGIA D USO Pubblicità Esterna PE. DURATA Temporaneo T

TIPO D IMPIANTO STRISCIONE 1. TIPOLOGIA D USO Pubblicità Esterna PE. DURATA Temporaneo T TIPO D IMPIANTO STRISCIONE 1 TIPOLOGIA D USO Pubblicità Esterna PE DURATA Temporaneo T DESCRIZIONE E CARATTERI DIMENSIONALI Elemento bidimensionale, situato trasversalmente su vie o piazze, sostenuto unicamente

Dettagli

COMUNE PROVINCIA. Norme di Attuazione. Piano Attuativo PP6 Piazza Fiera su p.f. 168/5 C.C. Cavalese

COMUNE PROVINCIA. Norme di Attuazione. Piano Attuativo PP6 Piazza Fiera su p.f. 168/5 C.C. Cavalese COMUNE PROVINCIA DI CAVALESE DI TRENTO Norme di Attuazione Piano Attuativo PP6 Piazza Fiera su p.f. 168/5 C.C. Cavalese Cavalese, aprile 2014 Il Tecnico EDILSTUDIO Via Coronelle 9 38033 Cavalese Tel. 0462/342820

Dettagli

Piano delle Regole NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ALLEGATO D. Piani di Recupero in Ambito N

Piano delle Regole NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ALLEGATO D. Piani di Recupero in Ambito N Comune di Castiglione d Adda Provincia di Lodi Piano di Governo del Territorio Piano delle Regole NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ALLEGATO D Piani di Recupero in Ambito N Approvato con delibera C.C. n.59

Dettagli

3) Verificare la ricaduta in termini di impatto in zone a carattere ambientaleturistico.

3) Verificare la ricaduta in termini di impatto in zone a carattere ambientaleturistico. RELAZIONE TECNICA Il linguaggio pubblicitario e commerciale legato alla cartellonistica, se da una parte è da considerare come necessario e indiscusso veicolo di crescita aziendale e di promozione commerciale,

Dettagli

Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA 0 Variante al Piano Regolatore Generale per la individuazione di nuove aree a destinazione produttiva. RELAZIONE ILLUSTRATIVA Il Comune di Pontecagnano Faiano risulta dotato di Piano Regolatore generale

Dettagli

Comune di Valdobbiadene

Comune di Valdobbiadene Comune di Valdobbiadene REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE IN CENTRO ABITATO Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 49 del 29 novembre 2011 In vigore dal 27 dicembre

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA

REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA Approvato con deliberazione di C.C. n. 15 del 25/03/2009 1/8 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Questo regolamento, adottato nell

Dettagli

Tra. il Comune di Verona, in persona del Sindaco Pro tempore, Flavio Tosi, domiciliato per la carica in Verona, Piazza Brà n. 1

Tra. il Comune di Verona, in persona del Sindaco Pro tempore, Flavio Tosi, domiciliato per la carica in Verona, Piazza Brà n. 1 SCHEMA ACCORDO DI PROGRAMMA ai sensi dell art. 7 della L. R. V. 11/2004 e dell art. 34 del D. Lgs 267/2000 PER LA VALORIZZAZIONE E LA RILOCALIZZAZIONE DELLA SEDE DELL ULSS 20 DI VERONA Tra il Comune di

Dettagli

ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI

ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI Aggiornato 01.07.05 ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI Applicato in forma sperimentale agli interventi edilizi maggiori. (Approvato ai sensi dell art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

BOZZA DELLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE INERENTE LA L.R. 13 DEL 10 GIUGNO 2008.

BOZZA DELLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE INERENTE LA L.R. 13 DEL 10 GIUGNO 2008. BOZZA DELLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE INERENTE LA L.R. 13 DEL 10 GIUGNO 2008. Premesso che: - la Regione Puglia, con la Legge Regionale 10 giugno 2008, n. 13, Norme per l abitare

Dettagli

Comune di Selargius. Provincia di Cagliari. Capo I. Disposizioni generali.

Comune di Selargius. Provincia di Cagliari. Capo I. Disposizioni generali. Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. Capo I. Disposizioni generali. Articolo 1. Oggetto

Dettagli

CIRCOLARE APPLICATIVA RELATIVA ALLE PROCEDURE PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE ESPOSIZIONI PUBBLICITARIE

CIRCOLARE APPLICATIVA RELATIVA ALLE PROCEDURE PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE ESPOSIZIONI PUBBLICITARIE CIRCOLARE APPLICATIVA RELATIVA ALLE PROCEDURE PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE ESPOSIZIONI PUBBLICITARIE I soggetti che abbiano realizzato esposizioni pubblicitarie in assenza o in difformità dall autorizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO ACUSTICO

REGOLAMENTO ACUSTICO COMUNE DI VICOFORTE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO ACUSTICO ai sensi del quinto comma dell articolo 5 della Legge Regionale 20/10/ 2000 n. 52 1 CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA DALL

Dettagli

Art. A/8 Competenze burocratiche Competenze Art. A/9 Commissione Tecnica di Arredo Urbano

Art. A/8 Competenze burocratiche Competenze Art. A/9 Commissione Tecnica di Arredo Urbano INDICE GENERALE TITOLO - A: Disposizioni generali TITOLO - B: Disciplina della pubblicità TITOLO - C: Disciplina delle pubbliche affissioni TITOLO - D: Modalità e procedura per l'esposizione di pubblicità

Dettagli

COMUNE DI SAN QUIRICO D ORCIA PROVINCIA DI SIENA

COMUNE DI SAN QUIRICO D ORCIA PROVINCIA DI SIENA COMUNE DI SAN QUIRICO D ORCIA PROVINCIA DI SIENA Regolamento concernente l'uso del suolo pubblico, l'apposizione di insegne, arredi e simili, nonché, per l'installazione d'antenne e parabole ART. 1 - Ambito

Dettagli

COMUNE DI RIMINI Direzione Risorse Finanziarie PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

COMUNE DI RIMINI Direzione Risorse Finanziarie PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI RIMINI Direzione Risorse Finanziarie Ufficio Pubblicità e Affissioni PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.153

Dettagli

Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Committente: Ferrari Vittorio e Rebellato Maria Bertilla Via

Dettagli

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Preparato da Fulvio Bartolucci Area Sicurezza&Ambiente Data 11 Giugno 2002 Sommario 1. Premessa 2 2. Riferimenti normativi 2 3. Definizioni 4 3.1 Le Zone

Dettagli

Art. 1 (Oggetto, definizioni e tipologie)

Art. 1 (Oggetto, definizioni e tipologie) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA COLLOCAZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO DI VARIA TIPOLOGIA SU SUOLO PUBBLICO OVVERO PRIVATO GRAVATO DI SERVITU DI PUBBLICO PASSAGGIO Art. 1 (Oggetto, definizioni e tipologie)

Dettagli

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

Dettagli

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; la L.R. 13 novembre 1998, n.31 e successive modifiche e integrazioni;

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; la L.R. 13 novembre 1998, n.31 e successive modifiche e integrazioni; ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI FINANZE Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia del 08/10/2008 OGGETTO: Verifica di conformità ai sensi dell art. 52 delle

Dettagli

Progetto:Campagne Pubblicitarie Outdoor Graphic & Multimedia Solution Anno : 2013 INTRATTO : Soluzioni : Affissioni Cartellonistica

Progetto:Campagne Pubblicitarie Outdoor Graphic & Multimedia Solution Anno : 2013 INTRATTO : Soluzioni : Affissioni Cartellonistica INTRATTO : Progetto: Graphic & Multimedia Solution Anno : 2013 Soluzioni : Affissioni Cartellonistica Manifesti 70x100-100x140 Stendardi 140x200 Stendardi 200x140 Poster 400x300 Poster 600x300 Realizzate

Dettagli

Modificato a seguito delle prescrizioni contenute nel parere di compatibilità con il P.T.C.P. e dell'accoglimento delle osservazioni

Modificato a seguito delle prescrizioni contenute nel parere di compatibilità con il P.T.C.P. e dell'accoglimento delle osservazioni Comune di Ghedi Provincia di Brescia Piano di Governo del Territorio Piano delle Regole Norme Tecniche di Attuazione ALLEGATO A Piani di recupero del centro antico Approvato con delibera C.C. n.17 del

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: Regolamento Edilizio comunale. Integrazione normativa all art. 27 e modifica dell art. 33.4. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTO il Regolamento Edilizio comunale vigente approvato dal Consiglio Comunale

Dettagli

Gestione del Territorio

Gestione del Territorio Il Sistema Informativo Territoriale Halley (SITH) Consultazione immediata delle informazioni collegate ai residenti, ai tributi pagati (Tares, Imu, ecc.), alle pratiche edilizie rilasciate e alle attività

Dettagli

COMUNE DI CASALSERUGO

COMUNE DI CASALSERUGO Elaborato1.2 COMUNE DI CASALSERUGO Documento del sindaco Piano Regolatore Comunale LR 11/2004 Piano degli Interventi n. 02 PI 2013 Gruppo di lavoro PROGETTISTI Urbanista Raffaele Gerometta CONTRIBUTI SPECIALISTICI

Dettagli

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE In adeguamento al Regolamento n.1 di attuazione della legge regionale n. 50/2012, articolo 2 - comma 6, nel Comune di Tezze sul Brenta è stata individuata un area degradata

Dettagli

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N 24 in data

Dettagli

STUDIO TECNICO ING. ERNESTO LOTTI Piazza Matteotti 40. 57126 Livorno Tel. 0586-812654

STUDIO TECNICO ING. ERNESTO LOTTI Piazza Matteotti 40. 57126 Livorno Tel. 0586-812654 STUDIO TECNICO I Piazza Matteotti 40 57126 Livorno Tel. 0586-812654 PROGETTO DI LOTTIZZAZIONE RESIDENZIALE DENOMINATO SANTA LUCIA Località Santa Lucia PONTEDERA (PI) RELAZIONE TECNICA Relazione previsionale

Dettagli

COMUNE di ( indicare il Comune nel caso in cui è soggetto promotore ) Denominazione. Forma societaria. Rappresentante Legale

COMUNE di ( indicare il Comune nel caso in cui è soggetto promotore ) Denominazione. Forma societaria. Rappresentante Legale REGIONE ABRUZZO DIREZIONE LAVORI PUBBLICI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, GESTIONE INTEGRATA DEI BACINI IDROGRAFICI, DIFESA DEL SUOLO E DELLA COSTA Allegato 1 Servizio Edilizia Residenziale Via Salaria Antica

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

DIRETTIVE PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA SU AREE PRIVATE.

DIRETTIVE PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA SU AREE PRIVATE. DIRETTIVE PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA SU AREE PRIVATE. 1 ART. 1 OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO Il presente provvedimento contiene le norme, le direttive e i criteri per l apertura, il trasferimento

Dettagli

COMUNE DI POGGIBONSI (Provincia di Siena)

COMUNE DI POGGIBONSI (Provincia di Siena) SETTORE LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE Servizio proponente SUPPORTO AMMINISTRATIVO L.P. DETERMINAZIONE N. 165/LP DEL 11/11/2014 OGGETTO APPALTO DEI LAVORI PER LA MANUTENZIONE

Dettagli

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane)

integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) integrati nella città della trasformazione. Progetti urbani per le nuove Centralità urbane/metropolitane) Standard Urbanistici: si introduce il metodo della perequazione e della cessione compensativa per

Dettagli

Cassa depositi e prestiti PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A.

Cassa depositi e prestiti PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A. PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A. Torino, Palazzo del Lavoro Veicolo societario 100% Pentagramma Piemonte S.p.A. (50% CDP Immobiliare S.r.l. - 50% G.E.F.I.M.) Localizzazione L edificio del Palazzo del Lavoro

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE LINEE GUIDA TESTO IN BOZZA PRESENTATO AL TAVOLO

PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE LINEE GUIDA TESTO IN BOZZA PRESENTATO AL TAVOLO . COMUNE DI BOLOGNA PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE LINEE GUIDA TESTO IN BOZZA PRESENTATO AL TAVOLO DI PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA Pagina 1 Capo 1 : lineamenti generali Art. 1. - Obiettivi

Dettagli

Verifiche di impatto sulla viabilità

Verifiche di impatto sulla viabilità Verifiche di impatto sulla viabilità (ai sensi della D.C.R. n 563-13414 e s.m.i.) Relazione allegata al P.E.C. del Comparto S25 per la realizzazione di nuovo insediamento commerciale-residenziale Premessa

Dettagli

Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del

Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del Allegato B) alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COLLEGNESE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Data, 08 febbraio 2005 Relazione n M2.02.REL.02/16344 INDICE

Dettagli

1. Fattispecie escluse dal processo di valutazione integrata.

1. Fattispecie escluse dal processo di valutazione integrata. COMUNE DI LARI LINEE GUIDA SUL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE INTEGRATA L..R.. n 1/ /2005 e D..P.G.R.. n 4/ /R/2007 Criteri applicativi per i Piani attuativi Apppprroovvaat tee ccoonn Deel libbeerraazzi ioonnee

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO URBANO DELLA CITTÀ DI CASTROVILLARI

PROGRAMMA DI SVILUPPO URBANO DELLA CITTÀ DI CASTROVILLARI UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA CITTA DI CASTROVILLARI PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DELLA CALABRIA 2000-2006 ASSE V - CITTÀ MISURA 5.1 - SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE AREE URBANE

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO URBANO DELLA CITTÀ DI CASTROVILLARI

PROGRAMMA DI SVILUPPO URBANO DELLA CITTÀ DI CASTROVILLARI UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA CITTA DI CASTROVILLARI PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DELLA CALABRIA 2000-2006 ASSE V - CITTÀ MISURA 5.1 - SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE AREE URBANE

Dettagli

AVVISO PUBBLICO "SFIDE"

AVVISO PUBBLICO SFIDE Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana AVVISO PUBBLICO "SFIDE" STRUMENTI FORMATIVI PER INNOVARE, DECOLLARE, EMERGERE PROGETTO: RIQUALIFICAZIONE E RIUSO DEL PATRIMONIO EDILIZIO, STORICO

Dettagli

Dipartimento di Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica

Dipartimento di Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE 3 anno (6 ore settimanali) La materia propone l ampliamento, la conoscenza e l uso dei metodi proiettivi orientandoli verso lo studio e la rappresentazione

Dettagli