2. Il supporto alla ricollocazione professionale. Le società di outplacement

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2. Il supporto alla ricollocazione professionale. Le società di outplacement"

Transcript

1 2. Il supporto alla ricollocazione professionale. Le società di outplacement di Marta Aiello 1. Introduzione Come si è visto già nel capitolo precedente, il D.Lgs 276/2003 prevede per le Agenzie del Lavoro la possibilità di proporre un ampio spettro di servizi al mercato del lavoro, con l obiettivo di migliorare il raccordo tra le esigenze delle aziende e la disponibilità dei lavoratori e conseguentemente di rendere più efficace l incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tra le possibilità previste dal decreto attuativo della Legge 30/2003, oltre alla somministrazione di lavoro temporaneo o indeterminato, l intermediazione e la ricerca e selezione del personale, sono incluse anche le attività di outplacement, che la Legge Biagi definisce come supporto alla ricollocazione professionale. Questo tipo di attività è stato introdotto nella normativa in materia di lavoro dal D.Lgs. 469/1997 che all art. 10 autorizzava per la prima volta imprese o gruppi di imprese, anche società cooperative con capitale versato non inferiore a 200 milioni di lire, nonché enti non commerciali con patrimonio non inferiore a 200 milioni a svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, previa autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Successivamente la normativa è stata modificata dalla L. 388/2000 che all art. 117 precisava meglio le diverse tipologie di mediazione, includendovi quella del supporto alla ricollocazione professionale intesa come attività effettuata su specifico ed esclusivo incarico del datore di lavoro cliente, ovvero in base ad accordi sindacali da soggetti surroganti il datore di lavoro, al fine di facilitare la rioccupazione nel mercato di prestatori di lavoro, singoli o collettivi, attraverso la preparazione, 359

2 l'accompagnamento della persona e l affiancamento della stessa nell inserimento della nuova attività. Tale definizione delle attività di outplacement è stata sostanzialmente recepita anche dal D.Lgs. 276/2003 che, dopo averla definita al comma 1 dell art. 2, ne stabilisce il regime autorizzatorio stabilendo che essa può essere svolta da un agenzia del lavoro purché iscritta nell apposito albo istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 4) e rispondente ai requisiti richiesti in genere alle Agenzie del Lavoro (art. 5, comma 1). Alle società di outplacement è inoltre richiesta l acquisizione di un capitale versato non inferiore a euro e l indicazione della attività di supporto alla ricollocazione professionale come oggetto sociale, anche se non esclusivo (art. 5, comma 6). Il nuovo regime autorizzatorio è uno dei motivi che spiegano il processo di riorganizzazione oggi in atto, che sta interessando l insieme delle Agenzie del Lavoro e di quelle strutture specializzate nell erogazione di servizi riconducibili all area della gestione delle risorse umane e che sta avvenendo sostanzialmente in due sensi: attraverso l accorpamento di società esterne già esistenti da un lato, e nell apertura di strutture interne atte a fornire i nuovi servizi erogabili, dall altro. In questo articolo verranno presentati tre contesti organizzativi differenti, in cui vengono realizzate oggi attività di supporto alla ricollocazione professionale. L outplacement si configura sia come percorso di cui dotare il singolo lavoratore, solitamente dal profilo professionale dirigenziale o comunque elevato ( outplacement individuale ) su richiesta dell azienda e con l accordo del diretto interessato, che come possibilità per più persone provenienti dalla medesima realtà industriale che stia attraversando un momento di crisi ( outplacement collettivo ). Normalmente alla seconda possibilità si giunge attraverso accordi sindacali, ma rappresenta anche una risorsa per quelle aziende che non volendo esplicitare una situazione di crisi propongono l outplacement come strategia per respingere alcuni lavoratori mantenendo un immagine di stabilità aziendale. Nel nostro Paese, inizialmente, l accezione di outplacement ha previsto iniziative quasi esclusivamente di tipo individuale, anche se nel corso degli anni si è andato configurando sempre più come uno strumento per sostenere la ricollocazione di gruppi di lavoratori colpiti da procedure di cassa integrazione e mobilità, dunque accostandosi agli ammortizzatori sociali cui si ricorre nelle situazioni di crisi aziendali. Prima di entrare nello specifico delle organizzazioni su cui è stata condotta l indagine in modo più approfondito, verrà illustrata brevemente l operatività dell outplacement. A grandi linee, essa è risultata omogenea 360

3 nelle diverse società 1. Naturalmente ogni contesto personalizza i percorsi volti alla ricollocazione professionale a seconda degli strumenti ritenuti più opportuni, degli operatori che vi lavorano e soprattutto dell azienda e delle persone con cui si trovano di fatto a svolgere questi processi. Come si è visto, l attività di ricollocazione professionale viene gestita normalmente in due momenti distinti, che si diversificano nel caso il percorso sia individuale o collettivo. La prima fase permette alla persona un autovalutazione che entra nello specifico delle caratteristiche personali, professionali e psicologiche in un momento di transizione del lavoratore. La somministrazione di test all interno di incontri individuali può agevolare la valutazione del profilo della persona, utile a chi la supporterà nel suo percorso, oltre che al diretto interessato per fare un bilancio delle proprie competenze e per prendere maggiormente coscienza del momento che sta affrontando. Questa fase prepara quella successiva di ricerca attiva di una nuova occupazione. Nel caso dell outplacement collettivo il momento di autovalutazione viene utilizzato più per informare del significato del percorso che si sta andando a svolgere, fare un attenta valutazione personale sulla reale adesione allo stesso, oltre che permettere un percorso di bilancio di competenze e viene gestito normalmente in gruppo 2. La seconda fase riguarda la ricerca operativa supportata da una serie di canali che si cerca di rendere il più diversificati e ampi possibili, e che contempla anche lo sviluppo del network personale, la consultazione di siti, riviste e guide specializzate, il contatto con associazioni di categoria, società di selezione e di head hunters, la pubblicizzazione dei profili dei candidati presso i siti dell organizzazione che promuove la ricollocazione. La fase di ricerca attiva comprende anche la stesura del curriculum vitae, della lettera di presentazione, del profilo sintetico o di altri mezzi di comunicazione che ogni società ritiene più utili per finalizzare l inserimento dei propri candidati. La ricerca operativa viene attuata sia dal diretto interessato che dall operatore della società, che utilizza le fonti il più possibile ampie di cui dispone. Nel caso di outplacement collettivo si istituisce presso l azienda cliente un centro operativo per la ricollocazione, presso cui i lavoratori interessati possono utilizzare la strumentazione informatica, il telefono e gli spazi per sviluppare il proprio percorso di ricerca attiva del lavoro. Nell outplacement 1 Per un approfondimento si veda anche, a cura di Petrella, D. (1998) Outplacement collettivo. Un ammortizzatore sociale privato, FrancoAngeli, Milano. 2 Si veda a titolo di esempio il percorso di Jobclub esemplificato in Fiordelli, A. e Nugnes, G., (2004) Trovare lavoro non è solo questione di fortuna. Un percorso sicuro per una nuova occupazione, FrancoAngeli, Milano. 361

4 individuale tutto il processo si svolge direttamente presso la Società che si occupa del supporto alla ricollocazione del lavoratore. Naturalmente prima di procedere a percorsi di ricollocazione, le Agenzie possono valutare la condizione dei candidati e i loro profili professionali, in modo da decidere se supportare il loro reingresso in altri contesti lavorativi o se eventualmente non cimentarsi in tale attività. Alcune Agenzie per il Lavoro accettano sempre i candidati proposti, altre utilizzano invece la facoltà di non assumersi questo onere. L individuazione degli attori trattati in questo contributo è stata realizzata a partire dall esame delle agenzie iscritte presso l Albo del Ministero. Nella specifica sezione di tale albo dedicata alle società di ricollocamento di personale sono attualmente incluse 16 agenzie del lavoro, di cui 5 con sede a Milano. Si tratta di imprese che per storia, anno di costituzione e più in generale cultura organizzativa, si differenziano per alcuni versi in maniera significativa. Due di esse hanno accettato di aderire a questa nostra indagine. La prima è rappresentata da una struttura fondata da un Agenzia per il Lavoro, che sta muovendo i primi passi in questi mesi. La scelta dell Agenzia in questo caso è stata quella di creare un brench o ramo interno all azienda dedicato alla ricollocazione professionale. La seconda è rappresentata invece da una grande e consolidata società di outplacement che molto recentemente ha concordato una partnership con un Agenzia per il Lavoro, che ha scelto di fornire questo tipo di servizio con un apporto esterno. A queste due imprese ne è stata aggiunta una terza rappresentata da una società consortile a responsabilità limitata, di natura prevalentemente pubblica, che eroga questo servizio grazie a finanziamenti pubblici stanziati per permettere attività di politiche attive per il lavoro a supporto di persone disoccupate o che abbisognino di percorsi volti alla ricollocazione professionale. È necessario precisare che tutti i casi che sono stati presi in esame presentano una realtà che sta vivendo un momento di transizione, proprio per la recente approvazione dei decreti legislativi che regolamentano in modo nuovo il settore. In varia misura ogni contesto sta vivendo un momento di forte cambiamento, nel primo caso per la totale novità che la struttura interna genera nel rapporto con gli altri apparati dell Agenzia in cui è situata (Lavorint Ricolloca); nel secondo caso per il recente accordo con l Agenzia per il Lavoro: l operatività risulta essere ancora in un momento di scoperta attiva verso ciò che potrebbe variare a contatto con l Agenzia stessa e con le aziende clienti (DBM); nel terzo caso perché la partecipazione a bandi provinciali è avvenuta solo dal 2004, sono dunque 362

5 piuttosto recenti le azioni in tal senso e più in generale la cultura della ricollocazione anche in questo ambito particolare (Eurolavoro). 2. Ricolloca Agenzia per il Lavoro Lavorint 3. Ricolloca rappresenta una delle soluzioni integrate per la flessibilità 4 di Lavorint, l Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero per il Lavoro a fornire tutti i tipi di servizi riconosciuti dalla Legge Biagi. Creata nei primi mesi del 2005, la divisione outplacement Ricolloca si è organizzata per erogare il supporto alla ricollocazione professionale alle aziende che lo richiedano; essa ha inoltre informato di questo nuovo servizio le imprese già clienti della ex Società di fornitura di lavoro temporaneo, di cui fa parte. In questo contesto l outplacement assume con ogni evidenza la caratteristica di essere un attività commerciale molto giovane, anche se integrata all interno di Lavorint, in una logica di diversificazione dei servizi offerti dall Agenzia 5. Infatti la volontà espressa è di utilizzare questo ramo di Lavorint proponendolo all interno di un ampio ventaglio di possibilità, non come parte a sé stante ma nell ambito di una gestione flessibile ed integrata delle risorse umane. Ricolloca nasce inizialmente per venire incontro all esigenza di supportare nella ricerca di una nuova occupazione quei profili gestiti attraverso il Lavorint Leasing, nel momento in cui fosse sopraggiunta l esigenza di cessazione del contratto di somministrazione stipulato tra le aziende che si avvalevano del lavoro degli stessi e l Agenzia 6. L accezione di outplacement si sposta dunque da quella di gestione della fuoriuscita di persone ad una di gestione permanente delle stesse presso l Agenzia che le aveva assunte. Questa struttura ha oggi una sua autonomia, ma è interessante la visione con cui è stato impostato inizialmente il ricollocamento, le basi culturali 3 Per la stesura di questo capitolo si ringrazia la dott.sa Serena Zaninetta, responsabile Italia della divisione Ricolloca. 4 Espressione tratta dalla brochure informativa di Lavorint Gruppo. 5 Per la costruzione di questa prospettiva all interno delle Agenzie, cfr. anche Aiello, M., (2004) Dalle società di fornitura di lavoro temporaneo alle agenzie del lavoro; un analisi sull operatività dei nuovi attori del mercato del lavoro nella fase di transizione, in Provincia di Milano (2004), Flessibile, molto flessibile Rapporto 2003 sul mercato del lavoro e le politiche del lavoro in provincia di Milano, FrancoAngeli, Milano, pp Anche prima della riforma Biagi, Lavorint attuava una formula di inserimento molto simile allo staff leasing, per questo motivo era utile avere a disposizione un servizio interno che fosse in grado di assicurare un ulteriore missione alla persona, riducendo così al minimo il suo mancato utilizzo. 363

6 che hanno portato all avvio di questa attività e di cui si intende ripercorrere l utilizzo anche per agevolare gli altri servizi dell Agenzia. Il lavoratore e l azienda verrebbero in tal senso accompagnati dall Agenzia lungo un percorso professionale e commerciale, attraverso le varie possibilità di cui questa dispone (dalla selezione alla formazione al contratto d affitto, al training o formazione, alla ricollocazione). Secondo questa prospettiva il lavoratore ne trarrebbe giovamento, acquisendo più possibilità rispetto allo stato di disoccupazione mentre l azienda potrebbe disporre del servizio più idoneo a seconda del momento che sta attraversando, sia esso di crescita o di difficoltà. Il ruolo svolto dall Agenzia si configura sempre più come quello di supportare la flessibilità del mercato, attraverso la versatilità di strumenti adeguati. Ricolloca in Lavorint guadagna di una capillarità di cui le società di outplacement tradizionali non potevano godere; l Agenzia per il lavoro è strutturata infatti in circa 50 filiali presenti in tutto il territorio nazionale. Questo comporta che Ricolloca può avvalersi di una banca dati aziendale molto più ricca e un rapporto col territorio (associazioni di categoria e tessuto gestionale) già consolidato dalle filiali che vi lavorano anche per fornire gli altri servizi. Il supporto alla ricollocazione in Lavorint in questo momento è gestito come un nuovo prodotto su cui si sta effettuando un grande investimento commerciale, di apertura verso il mercato; l attività informativa verso le aziende presenta questo servizio come complementare alla gestione e pianificazione della flessibilità territoriale. La legge Biagi ha sicuramente avuto una forte impatto sulla filosofia, oltre che sull operatività, che ispira il lavoro di questa Agenzia. Inoltre, il Fondo nazionale per l occupazione, che viene erogato attraverso bandi provinciali, apre la possibilità di usufruire dell outplacement anche a quelle aziende che non avrebbero potuto avvalersene; tale coinvolgimento da parte dell ente pubblico apre ed aprirà nuove modalità di proporsi sul territorio, oltre che ulteriori spazi di azione. 3. DBM 7 DBM è una società di outplacement in franchising di un azienda americana che opera in Italia dal La sede centrale si trova a Milano, ma conta anche cinque altre filiali presenti sul territorio nazionale, concentrate quasi esclusivamente nel Nord Italia. Dal 2005 DBM ha stretto un rapporto di partnership con il gruppo Générale Industrielle, un Agenzia 7 Per la stesura di questo capitolo si ringrazia la dott.sa Gabriella Lusvarghi amministratore delegato di DBM Italia 364

7 per il Lavoro presente dal 1998 nel nostro Paese e che in questi ultimi anni ha conosciuto un interessante processo di acquisizioni e di sviluppo di alleanze operative. Questa società presenta un rapporto consolidato con le aziende clienti, la struttura commerciale opera in favore di una loro fidelizzazione, nell ottica di costruire rapporti che si basino sulla lunga durata, piuttosto che effettuare una fornitura quando l azienda è già in situazione di crisi o di bisogno. Questo comporta un rapporto che alterna momenti in cui l operatività è attiva in percorsi che possono coinvolgere numeri variabili di lavoratori, a periodi in cui di fatto non si supporta il cliente. DBM non ha un settore particolare di specializzazione, si pone sul mercato per la ricollocazione indistintamente di profili dirigenziali, impiegatizi ed esecutivi, e per la realizzazione di percorsi sia individuali che collettivi. All interno della società vi sono figure specializzate su ogni settore. La versatilità della soluzione proposta alle aziende permette di soddisfare le differenti esigenze di ricollocazione che negli anni si presentano. L operatività è caratterizzata dalla valorizzazione del candidato, se ne rilevano le caratteristiche positive come se fosse un prodotto da vendere, i punti di forza che rendono ogni persona un lavoratore speciale su cui l azienda potenziale si senta di investire. Una parte del percorso di ricollocazione è rappresentato da una sorta di formazione alla promozione di sé; ove possibile ci si concentra molto anche sulle potenzialità, ovvero su ciò che ancora non è stato espresso ma che si sente di poter raggiungere ed offrire al contesto che selezionerà il candidato. In tal senso, l outplacement può diventare anche possibilità di miglioramento professionale e non solo di cambiamento di lavoro. Il progetto professionale proponibile ai candidati prevede tre possibilità: attività imprenditoriale, consulenziale, rapporto dipendente. Su quest ultimo vengono ad oggi ricollocati il 75 80% dei lavoratori coinvolti nei percorsi promossi da questa società. Attualmente l attività di ricerca attiva del lavoro prevede una parte di autocandidatura, supportata anche da un mappatura del territorio, per quello che sono le eventuali mansioni da ricoprire; questa attività è svolta da un call center, che poi inserisce le postazioni disponibili in una intranet a disposizione di candidati e collaboratori della società. Per DBM il nuovo accordo con Générale Industrielle apre nuove potenzialità, soprattutto per quanto riguarda l arricchimento della banca dati e delle postazioni richieste e fornite dalle circa 160 filiali presenti su tutto il territorio italiano. Se la tipologia dei candidati che fruiscono del supporto alla ricollocazione è molto varia, d altra parte risulta come sempre più si sia passati dall outplacement individuale, per figure professionali alte o medio 365

8 alte, alla ricollocazione collettiva di profili professionali impiegatizi ed esecutivi per aziende che versano in condizioni di crisi. La dinamica dell outplacement in questo senso riflette la situazione economica italiana degli ultimi anni, che ha registrato un rilevante incremento dei licenziamenti e dei tavoli di trattative sindacali, facendo aumentare l esigenza di fruizione di questo tipo di servizi. Ne è una riprova il fatto che nel 2004 ben il 40% dei percorsi intrapresi da questa società sono stati rappresentati da programmi collettivi, mentre solo pochi anni prima l impegno si concentrava esclusivamente su percorsi individuali. Tale dato fa pensare quindi che da parte di aziende e sindacati sia in corso un processo di significativa apertura nei confronti di questo strumento, anche nell ottica di un suo utilizzo come ammortizzatore sociale. In tal senso vanno visti anche i cambiamenti che hanno interessato le aziende clienti di DBM; da un lato permangono, infatti, contesti che godono di buona o ottima salute, in cui l esigenza è di un aggiustamento della squadra del management e dunque di ricollocare dirigenti che per tipo di lavoro o altre necessità aziendali non trovano più il terreno per esprimere le loro capacità; dall altro, vanno aumentando le imprese che hanno esigenze di ristrutturazione o di ridimensionamento degli organici, legate in parte a problemi congiunturali ma anche ai processi di esternalizzazione che interessano oggi i settori produttivi di molte aziende. Nel corso del tempo la rilevanza dell ente pubblico è venuta emergendo come sempre più significativa, sia per la gestione di fondi finalizzati a sostenere percorsi attuabili da società come DBM, sia per il ruolo di mediatore svolto all interno di trattative che coinvolgono aziende in crisi Eurolavoro 9 Eurolavoro è una società consortile a responsabilità limitata a prevalenza di capitale pubblico, (per il 51% partecipata dalla Provincia di Milano, il 19% dal Centro Lavoro Alto Milanese, il 15% dal Centro Lavoro Magentino/Abbiatense, il 15% da Euroimpresa) e opera dal 2001 in regime privatistico nella zona dell Alto Milanese e più in generale nell area occidentale della provincia di Milano. 8 Si veda a questo proposito Briata, P., Corsi, E., Gatti, S., (2004), La ristrutturazione industriale: strategie, politiche, esiti, in Briata, P. (a cura di) (2004), Governare la crisi. Politiche del lavoro e dello sviluppo nel caso Saiwa di Locate Triulzi. FrancoAngeli, Milano, pp Per la stesura di questo capitolo si ringrazia il dott. Rolando Ferrarese, Direttore di Eurolavoro. 366

9 Essa eroga servizi di orientamento e incontro domanda/offerta; a differenza delle due società già illustrate questo ente non è autorizzato dal Ministero del Lavoro, ma opera in convenzione con la Provincia di Milano e su delega dei Centri Lavoro sopra menzionati. Un altro servizio offerto da Eurolavoro è costituito da un Osservatorio che ha come finalità quello di indagare lo stato di benessere e/o malessere economico del proprio territorio, con la prospettiva di entrare possibilmente anche nello specifico di realtà aziendali singole, in modo da poter offrire una visione che sia supportata da dati scientifici e fornire eventuali suggerimenti strategici su come proseguire l attività e quale significato dare a segnali difficilmente comprensibili se non confortati da una visione economica più ampia. Poiché Eurolavoro costituisce un servizio per i soci che vi aderiscono, è attivo uno sportello informativo per imprese che intendano assumere e lavoratori che avessero problematiche particolari con la propria azienda. Anche attraverso questo sportello si viene a conoscenza della dinamicità del contesto territoriale, per esempio situazioni di crisi o di inserimenti. L outplacement è un servizio erogato dal 2004, con la partecipazione al bando provinciale volto alla ricollocazione collettiva di lavoratori la cui azienda concorda con i sindacati questa possibilità, oltre alle altre forme di ammortizzamento sociale. Il bando del 2005 è cofinanziato dal Ministero del Lavoro e da risorse proprie della Provincia di Milano; al momento Eurolavoro opera attivamente sull outplacement grazie a questo fondo. I lavoratori coinvolti in azioni sostenute dal bando portano in dote sgravi contributivi che si assommano a quelli già previsti dagli ammortizzatori sociali. In particolare gli sgravi si legano ai criteri dell età (lavoratori over anni) e di genere (per la popolazione femminile). Eurolavoro non si rivolge ad un settore professionale particolare, ma poiché agisce grazie alla partecipazione ad un bando e non ha un attività commerciale propria, gestisce esclusivamente programmi di outplacement collettivo, che partono dunque da situazioni di crisi e da concertazioni tra le parti sociali. Ad ogni modo, se si evidenziasse un particolare bisogno da parte di lavoratori con problematiche di ricollocazione individuale, è al limite possibile far rientrare questa richiesta nel servizio di incontro domanda/offerta, erogando l attività di tipo specialistico, che include un orientamento di base, l analisi delle competenze, la costituzione del profilo professionale e un breve supporto alla ricerca attiva del lavoro. Di fatto la ricollocazione assume qui la forma di ammortizzatore sociale, dato che si accompagna per la totalità dei casi a forme di contrattazione tra le parti sociali e la spesa che avrebbe dovuto sostenere l azienda viene in parte sostenuta dall ente pubblico. La percentuale di 367

10 finanziamento varia a seconda della condizione di crisi dell azienda e può andare dall 1% al 100%. Nel caso di Eurolavoro, la quasi totalità dei casi trattati fino ad oggi è stata sostenuta da parte dell ente pubblico al 100%, offrendo così un servizio completamente gratuito per l azienda. L operatività dell outplacement è supportata dalla possibilità di evidenziare i candidati nel sito internet di Eurolavoro, in una banca dati interna, ai soci di Eurolavoro, tra cui associazioni imprenditoriali, enti locali, sindacati. Questa strategia ha l obiettivo di moltiplicare la possibilità di risposta da parte del territorio, a partire dai canali con cui si ha un più stretto rapporto. In quanto società nata per sviluppare e sostenere il territorio rispetto alle problematiche attinenti il mondo del lavoro, Eurolavoro opera mantenendo stretti rapporti di collaborazione con i servizi lavorativi (Centri per l Impiego, NIL, SIL, Agenzie del Lavoro autorizzate) e formativi (CFP, Enti di formazione, Istituti scolastici, Università) presenti nel territorio che hanno partecipato alla quasi totalità dei progetti realizzati, costituendo in questo modo, di fatto, una rete territoriale dei servizi per l impiego e la formazione pubblici e privati. Attualmente questa società è impegnata in un progetto che ha come scopo l integrazione nella rete anche dei servizi sociali pubblici, gestiti dagli enti locali, in modo da fornire al cittadino una sorta di sovra struttura territoriale che agevoli l ingresso da qualsiasi punto l utente vi acceda. Questa struttura intende svilupparsi in maniera omogenea per metodologie di accoglienza e per il ruolo orientativo rispetto ai servizi presenti sul territorio. 5. Conclusioni Dopo aver brevemente illustrato tre casi aziendali che operano nel campo del supporto alla ricollocazione professionale, nelle osservazioni conclusive si vogliono evidenziare alcuni dati già presentati in precedenza. Innanzitutto, a livello di operatività è utile sottolineare che tutti gli attori avvertono come fondante dei percorsi di ricollocamento l adesione del diretto interessato, ed è in qualche modo questo l elemento più significativo anche per la riuscita dell inserimento lavorativo. Con tale ottica si pone al centro del processo la persona, che viene messa di fatto nelle condizioni di operare autonomamente, anche quando il percorso non andasse a buon fine; attraverso la prima fase del processo di outplacement, che abbiamo chiamato di autovalutazione, la persona ha modo di sviluppare una riflessione sulla propria professionalità, oltre che sulla propria reale motivazione e su altri aspetti di fondamentale rilievo per la ricerca attiva 368

11 del lavoro; attraverso la seconda fase il lavoratore è messo nelle condizioni di avvicinarsi con strumenti più adeguati a contesti sempre più dinamici e competitivi. Nelle società private che abbiamo preso in esame è stata evidenziata l importanza assunta dalle sinergie con il resto della struttura aziendale o con quella dell azienda partner; i due fattori più rilevanti sono rappresentati dal potenziamento della base informativa di cui ci si può così avvalere e dalla capillarità di rapporti con il territorio offerta dalla presenza di filiali già presenti a livello nazionale. A questo proposito c è però da considerare che è prevedibile un aumento della competizione tra le Agenzie; se fino ad oggi ci si è appoggiati alle varie società presenti sul territorio, d ora in avanti ogni filiale potrà proporre l outplacement alle aziende; in tal modo i canali potrebbero ridursi di fatto a quelli della propria banca dati, poiché tutti gli attori possono erogare questo servizio. Sempre più ristretti sembrano invece farsi i margini d azione per quei soggetti che intendano operare nel campo della ricollocazione al di fuori delle reti delle principali Agenzie del lavoro, la qual cosa potrebbe indurre una ulteriore selezione degli attori presenti sul campo. Inoltre, per come viene attuato, illustrato, prospettato, l outplacement acquisisce nei contesti esaminati un significato che caratterizza più in generale la visione sulla gestione delle risorse umane. Se nella prima società qui presentata questo rappresenta una proposta che si completa e integra perfettamente all interno di un ampio ventaglio di possibilità, esprimendo così una visione molto flessibile del mercato del lavoro e una visione hard della gestione delle risorse umane, nella seconda società si percepisce la forza che questo prodotto ha di per sé, seppur con sempre maggior possibilità di capillarità, a partire dal supporto per le professionalità dirigenziali, fino a giungere alla dimensione più sociale che sta sempre più caratterizzando questo servizio. Nel terzo caso presentato, infine, il ricollocamento assume il senso di un ammortizzatore sociale di fatto, che si attua solo a seguito di accordi sindacali, a livello collettivo, anche se su diverse categorie professionali. Va poi segnalato come sia stato riconosciuto da tutti gli attori il progressivo coinvolgimento che l ente pubblico sta dimostrando verso questa strategia di politica attiva, o di modalità di gestione delle risorse umane, a seconda del lato da cui la si osservi. Naturalmente ciò dimostra il valore che questo servizio inizia a ricoprire per il mercato del lavoro, la cui frammentarietà è sempre più caratterizzante. L ente pubblico si pone come gestore - erogatore di fondi, oltre che committente nei percorsi di outplacement. Come tale il suo ruolo è percepito con molta chiarezza e valutato positivamente. 369

12 Questo dato confermerebbe una tendenza progressiva a fare di questo strumento un opportunità in più da offrire a quei lavoratori in esubero presso le aziende in cui stanno ancora lavorando, una forma di supporto non meramente monetario 10, ma che favorirebbe il passaggio ad un altra azienda in modo meno traumatico e soprattutto più efficace. Si ricordi a questo proposito che quando l outplacement assume la forma di ammortizzatore sociale lo è per programmi di tipo collettivo, in cui sono coinvolti lavoratori e lavoratrici che svolgono mansioni sovente di tipo operaio, magari con scolarità bassa e con scarse capacità di lettura e di avvicinamento al mercato del lavoro odierno, specie per chi ha anche un età avanzata. In questo caso queste forme di supporto si evidenziano sempre più come indispensabili, al di là che la ricollocazione sia materialmente fornita dall Agenzia piuttosto che sia poi il lavoratore a trovare autonomamente un nuovo sbocco lavorativo. Da ultimo, va segnalato come da parte di alcuni attori coinvolti nell indagine, si lamenti da questo punto di vista la mancanza di una riforma legislativa che consideri l outplacement un ulteriore forma di mobilità. 10 Cfr. Briata, P., Corsi, E., Gatti, S., (2004), La ristrutturazione industriale: strategie, politiche, esiti, cit.. 370

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Al servizio del lavoro

Al servizio del lavoro www.lavoro.regione.lombardia.it Al servizio del lavoro Guida alle politiche di Regione Lombardia a sostegno dell occupazione. Opportunità e iniziative: per chi è disoccupato per i lavoratori colpiti dalla

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461,

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE

F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE F.A.Q. SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO PER I SERVIZI AL LAVORO REGIONE PIEMONTE PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 1. Quale è l indirizzo web per la presentazione della domanda di accreditamento? L indirizzo della

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI BANDO SVILUPPO DI RETI LUNGHE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE DELLE FILIERE TECNOLOGICHE CAMPANE - FAQ Frequent Asked Question : Azioni di sistema per l internazionalizzazione della filiera tecnologica

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI ASSOCIAZIONE ROS ACCOGLIENZA ONLUS Piazza del Popolo, 22 Castagneto Carducci (LI) Tel. 0565 765244 FAX 0586 766091 PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI Target I beneficiari del progetto saranno circa

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED

I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro EXECUTIVE SUMMARY 2 Executive Summary La ricerca si è proposta di indagare il tema del rapporto Giovani e Lavoro raccogliendo il punto di vista di

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

BANDO DI SELEZIONE ESPERTI PON- FSE - 2007-IT 05 1 PO007 Competenze per lo sviluppo Annualità 2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

BANDO DI SELEZIONE ESPERTI PON- FSE - 2007-IT 05 1 PO007 Competenze per lo sviluppo Annualità 2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LUIGI EINAUDI Distr. Sc. n 9 - Via V. Veneto 89822 SERRA SAN BRUNO (VV) FONDI STRUTTURALI 2007-2013 PEC: vvis003008@pec.istruzione.it PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE FONDO

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI LONGI Provincia di Messina Via Roma, 2 98070 LONGI (ME) Tel. 0941 / 48.50.40 - Fax 0941 / 48.54.01 0941 / 48.53.42 Partita IVA: 02 810 650 834 C.F.: 84 004 070 839 c.c.p. 13 92 59 87 E mail:

Dettagli

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro

Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Provincia Autonoma di Trento Direttive per il collocamento e l avviamento al lavoro Testo adottato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. xxxx del xx/xx/xxxx ART. 1. ELENCO ANAGRAFICO DEI LAVORATORI

Dettagli

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità

Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità Licenziamenti nel settore pubblico e la riforma dell art. 18 Cronaca di una specialità di Francesco Verbaro Il dibattito scaturito con la riforma dell art. 18 ha colpito in maniera inaspettata il mondo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO

PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO 1 Esistono difficoltà di accesso degli studenti all Università rilevate dagli esiti dei test di ingresso. 2 A ciò si aggiunge il ritardo negli studi universitari

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI Nome TARZIA SALVATORE Telefono 0961 857310 Fax 0961 857279 E mail s.tarzia@regcal.it Nazionalità Luogo di Nascita Data di

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013

FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 FAQs pubblicate sul portale OAM il 20 maggio 2013 RECUPERO CREDITI L agente in attività finanziaria può svolgere l attività di ristrutturazione e recupero dei crediti? Si. L art. 128-quaterdecies del TUB

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli