Beneficio dell utilizzo dell AGP in paziente con microinfusore

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1 Beneficio dell utilizzo dell AGP in paziente con microinfusore Dario Pitocco, Alessandro Rizzi UO Diabetologia, Policlinico universitario Agostino Gemelli, Roma

2 Presentazione del caso Il caso clinico presentato mostra quanto l adozione della tecnologia Flash Glucose Monitoring possa rivoluzionare le informazioni sull andamento glicemico di un paziente poco attento all automonitoraggio e possa migliorare la consapevolezza del paziente riguardo alla propria condizione. Viene descritto, infatti, un paziente con valori di emoglobina glicata poco congruenti con i profili glicemici registrati con l automonitoraggio capillare. La professione del paziente non permette di effettuare frequenti rilevazioni della glicemia né di attenersi a una dieta con un apporto controllato di carboidrati, comportando un elevatissima variabilità glicemica, particolarmente spiccata dopo pranzo. La tecnologia Flash Glucose Monitoring ha permesso un miglioramento nella gestione terapeutica del paziente, incidendo sul livello di emoglobina glicata e, soprattutto, riducendo la variabilità glicemica.

3 Anamnesi e indagini diagnostiche (1) Maschio caucasico di anni 26, affetto da diabete mellito di tipo 1 dal 1998, attualmente in terapia con infusione insulinica continua sottocutanea con patch-pump. Nega familiarità per diabete mellito. Il paziente non presenta complicanze correlate al diabete. Affetto inoltre da tiroidite di Hashimoto, diagnosticata nel Nega tabagismo. Riferisce i comuni esantemi dell infanzia. Professione: meccanico. Altezza 1,74 m, peso 63 kg, BMI 24,1 kg/mq; pressione arteriosa 130/80 mmhg; frequenza cardiaca 84 bpm; farmaci concomitanti: levotiroxina 75 µg/die. Terapia insulinica in atto: totale insulina basale quotidiana 24,6 U, totale boli quotidiani 14,0 U (usando un approssimativo rapporto I:CHO=1:12), fabbisogno insulinico quotidiano/kg: 0,58 U.

4 Anamnesi e indagini diagnostiche (2) Il paziente mostra una pessima compliance per quanto concerne l automonitoraggio. La sua professione rappresenta un ostacolo, poiché per il paziente risulta difficile dover interrompere l attività lavorativa per rispettare la frequenza di rilevazioni glicemiche consigliata dal diabetologo. Il paziente non rispetta, inoltre, un apporto controllato di carboidrati, soprattutto a pranzo, ma calcola in modo approssimativo il bolo di insulina, aumentando la variabilità glicemica ed esponendosi a episodi di iperglicemia e ipoglicemia. Questi ultimi sono molto temuti dal paziente, poiché potrebbero esporlo a gravi rischi sul lavoro. Esami in visione: HbA 1c 63 mmol/mol.

5 Proposte terapeutiche iniziali I valori riportati nel diario glicemico sono discordanti con il valore di emoglobina glicata portato in visione. Si procede, pertanto, l adozione della tecnologia Flash Glucose Monitoring.

6 Follow-up a 28 giorni Dalla slide successiva si evidenziano valori di glucosio più elevati dalle 04:00 alle 09:00. Tale andamento presenta un elevata ripetibilità, come dimostrato dalla ridotta ampiezza degli intervalli tra la mediana e i percentili superiore e inferiore. Per correggere l iperglicemia riscontrata al risveglio il paziente deve ricorrere a un bolo di correzione aggiuntivo che spesso causa una rapida discesa della glicemia a metà mattino. La mediana delle glicemie post-prandiali si colloca nell intervallo ottimale. Tuttavia i percentili superiore e inferiore sono molto distanti dal valore ottimale, a indicare un elevata variabilità dei valori glicemici dopo pranzo. La tecnologia Flash Glucose Monitoring stima che il valore di emoglobina glicata nell ultimo mese sia intorno a 7,2%, un livello inferiore rispetto a quanto rilevato prima di iniziare il monitoraggio Flash del glucosio.

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8 Decisioni terapeutiche finali Valutando le glicemie dei singoli giorni e il grafico AGP si modifica la terapia insulinica basale aumentando il dosaggio dell insulina, che viene somministrata nella fascia oraria 04:00-08:00. In tal modo si cerca di ridurre l iperglicemia rilevata al risveglio. Il diabetologo, valutando l elevata variabilità glicemica post-prandiale, come intuibile dall automonitoraggio, sottolinea nuovamente quanto importante sia attenersi alle quantità di carboidrati consigliate, evitando cibi particolarmente ricchi di grassi, con l obiettivo di riuscire a ridefinire il rapporto insulina/carboidrati. Si consiglia al paziente di controllare tramite tecnologia Flash Glucose Monitoring l andamento della glicemia nel pomeriggio, rapportandola agli alimenti assunti nel pasto precedente (vedi slide successiva).

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10 Conclusioni (1) Grazie alla tecnologia Flash Glucose Monitoring è stato possibile ottenere un quadro chiaro e completo dell andamento glicemico. Le modifiche apportate, che non sarebbero state considerate sulla base dell automonitoraggio capillare, hanno permesso di ridurre la variabilità glicemica e di migliorare il livello di emoglobina glicata stimata. Visionare l andamento glicemico delle 24 ore di un paziente in trattamento con patchpump permette di modulare al meglio la somministrazione insulinica, sfruttando anche le diverse modalità di infusione a seconda delle esigenze del paziente.

11 Conclusioni (2) Il paziente ha accolto con grande entusiasmo la tecnologia Flash Glucose Monitoring: la discrezione del dispositivo, la semplicità di utilizzo e la possibilità di rilevare il livello di glucosio senza dover interrompere l attività lavorativa hanno garantito che il paziente effettivamente monitorasse la glicemia. Il paziente ha acquisito consapevolezza dell andamento della glicemia, assumendo un approccio più responsabile soprattutto per l alimentazione. La rapidità di rilevazione del glucosio ha permesso di controllare tempestivamente la glicemia, incrementando la sua sicurezza nei confronti della terapia insulinica.

12 Bibliografia Battelino T, et al. Diabetologia 2012;55(12): Francescato MP, et al. Clin Chim Acta 2012;413(1-2): McGarraugh GV, et al. Diabetes Technol Ther 2010;12(5): Wentholt IM, et al. Diabetes Technol Ther 2007;9(5):

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