Prima di cominciare mi è d obbligo ringraziare il Forum Svedese per l Innovazione Sociale cui

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1 Metodi e tecniche di valutazione dell innovazione sociale: disamina di alcuni vantaggi e criticità del Social Return on Investment Maria Fernanda Spina Prima di cominciare mi è d obbligo ringraziare il Forum Svedese per l Innovazione Sociale cui devo l ispirazione e tante idee per questo contributo. Dopo aver iniziato a scrivere questo lavoro ho scoperto la pubblicazione di Jönsson J. (2013) che è quasi esaustiva sullo stato dell arte dello SROI e da cui, quindi, ho tratto parte del materiale utilizzato per queste riflessioni. Debbo inoltre precisare che le traduzioni delle citazioni tratte dai testi inseriti in lingua inglese in bibliografia sono mie. Breve definizione dello SROI La metodologia SROI per calcolare il ritorno sociale degli investimenti nel contesto di un attività a sfondo sociale è piuttosto giovane, infatti è stata documentata la prima volta nel 2000 da REDF (Roberts Enterprise Development Fund), una organizzazione filantropica di San Francisco che finanzia con sovvenzioni a lungo termine le organizzazioni che gestiscono le attività di utilità sociale. Da allora l'approccio si è evoluto per tener conto degli sviluppi nel campo sia dell analisi della sostenibilità aziendale nel caso di imprese sociali, sia in quello della valutazione dell impatto sociale e ambientale. L interesse per lo SROI è stato alimentato dal crescente riconoscimento dell'importanza di sistemi di misurazione per la valutazione degli impatti che non sono calcolabili secondo il metro dei profitti e delle perdite tradizionali, ma che invece hanno ricadute sulla qualità del contesto sociale. Lo SROI è un processo ed un metodo per capire come certe attività possano generare valore, e specialmente un modo per stimare quel valore in termini monetari. E anche un modo per misurare la magnitudo o la quantità di valore creata, in comparazione all investimento iniziale, come il ROI. (Arli & Zappala, 2009) Le difficoltà per un impresa e/o per un attività sociale arrivano quando queste vogliono cercare di

2 documentare la loro sostenibilità attraverso la dimostrazione del loro valore. Qui si avverte la necessità di strumenti che permettano di trasformare le finalità sociali in un impatto quantificabile in modo da fornire risposte e dati che abbiano una maggiore familiarità con il linguaggio, i presupposti e le finalità tradizionali dell economia. Prodotti e risultati come il numero di persone impiegate sono facilmente misurabili, ma ci sono alcuni impatti che sono molto più difficili da misurare e non sono tradizionalmente valutati, come ad esempio l aumento dell auto-stima e la coesione sociale. (Darby & Jenkins 2006). [ ] La tentazione è sempre quella di misurare ciò che è [facilmente] misurabile, piuttosto che ciò che è importante. In questo modo le misurazioni tendono a coprire due aspetti dei progetti. Il primo riguarda i cambiamenti fisici: il numero delle case costruite o degli alberi piantati. Il secondo riguarda le attività: il numero di persone formate o il numero di posti di lavoro creati [ ] Non vengono però misurati gli effetti sulle persone che hanno preso parte a questi progetti e sulla comunità di cui questi fanno parte. Sebbene questo sia ciò che ha realmente importanza. (Darby & Jenkins, 2006 p.416) Il valore sociale e lo SROI Non esiste un'unica definizione ufficiale di 'valore sociale'. Negli ultimi dieci anni, spesso la definizione di Valore sociale è legata agli strumenti che vengono utilizzati per la sua misurazione. Ci troviamo così nella situazione abbastanza comune per cui la definizione di un concetto viene creata dalla comunità degli studiosi che si interrogano sul suo senso e sulla sua indagabilità. Soprattutto nei paesi anglosassoni la definizione di valore sociale è legata alla definizione del processo dello SROI. Ecco alcune definizioni: Lo SROI è uno strumento per la misurazione e la contabilizzazione di un più ampio concetto di valore. Esso incorpora costi sociali, ambientali ed economici e benefici nel processo decisionale,

3 fornendo un quadro più completo di quanto valore è creato o distrutto. (NEF - New Economics Foundation) Lo SROI è in grado di assegnare un peso economico al valore sociale e ambientale che viene a crearsi. Per esempio, la ricerca Nef sul valore creato da un programma di formazione per exdetenuti ha rivelato che per ogni 1 investita, 10,50 di valore sociale è stato creato. Lo SROI è un approccio per comprendere e gestire gli impatti di un progetto, di un organizzazione o di una misura politica. È basato sui suoi stakeholders e riesce a monetizzare il valore degli impatti importanti identificati dagli stakeholders che non hanno un valore di mercato. Il suo scopo è quello di includere i valori delle persone che spesso sono esclusi dal mercato usando gli stessi termini usati dal mercato, ovvero il danaro, in modo alla gente una voce nelle decisioni di allocazione delle risorse. (SROI Network) Ci sono molti approcci per la misurazione del valore sociale creato da un azione. Perché lo SROI è oggetto di tanto successo ed è tanto dibattuto? Lo SROI traduce il valore sociale in indicatori economici quantificabili ( hard in inglese); ma risulta essere anche una delle metodologie più complesse e richiede un cospicuo numero di risorse per la sua realizzazione. Nonostante la sua complessità, lo SROI è comunque diventato lo strumento privilegiato di una serie di governi (soprattutto anglosassoni) e di responsabili politici, proprio grazie al suo essere in grado non solo di quantificare il valore sociale, ma anche di attribuirgli un valore monetario. Questa caratteristica distingue lo SROI da tutti gli altri approcci, Un'analisi SROI porta normalmente ad un indice SROI - un rapporto tra i benefit totali (somma di tutti i risultati) e gli investimenti totali. Ad esempio, un'organizzazione potrebbe avere un rapporto di 4 del valore sociale creato per ogni 1 spesa per le sue attività. Ciò è particolarmente attraente per i finanziatori che cercano di garantire che i loro investimenti producano il più grande impatto e, ad una prima lettura sembra consentire la comparabilità tra le organizzazioni, guidando in tal modo le decisioni relativamente a cosa andare a finanziare. Wood, C. & Leighton, D. (2010)

4 Rimane ancora da definire, però, cosa il valore sociale sia. Il concetto di valore sociale cambia nel tempo e nello spazio; cambia a seconda delle coordinate culturali della comunità che si sta prendendo in considerazione, dei diversi momenti della vita di una comunità e/o di un gruppo target e/o di un organizzazione e/o dei suoi membri e/o dei diversi interessi dei vari gruppi sociali considerati. Il valore sociale può essere creato da tutti i tipi di attività, partenariati o reti. Il valore sociale si crea quando le risorse, gli ingressi, i processi o le politiche vengono combinate per generare miglioramenti in una comunità; molto spesso però questi cambiamenti hanno profonde ricadute che difficilmente riescono ad essere quantificate e misurate ( soft, in inglese in contrapposizione con hard che indica ciò che è immediatamente misurabile e quantificabile). Il valore sociale può essere prodotto da una vasta gamma di attività, dall organizzazione della comunità, alla tutela dell'ambiente, a una famiglia in movimento dal welfare al lavoro: tutte queste azioni possono generare risultati con elevato valore intrinseco su cui può essere difficile concordare o che è difficile quantificare oppure (soprattutto) che è difficile tradurre in valore monetario. Al contrario, invece, la misurazione del valore economico è di per sé molto più semplice data la sua natura quantitativa cui viene attribuito un valore qualitativo. Le misurazioni del valore economico sono standardizzate e sono alla base della maggior parte delle attività finanziarie in tutto il mondo. A differenza delle misurazioni standardizzate relative al valore economico, molti risultati delle attività a vocazione sociale sono al di là di ogni possibile misurazione, ma chiaramente sono estremamente importanti. Il valore socio-economico si situa quindi tra i due poli della creazione del valore economico e di quello sociale. Il valore socioeconomico è misurato con strumenti di misurazione del valore economico: attraverso la quantificazione e la monetizzazione de gli elementi di valore sociale di un'attività. Lo SROI, nelle sue varie declinazioni, è un metodo per la determinazione e la misurazione di questo valore a valenza mista, che cerca di restituire il processo della creazione di valore in maniera sistematizzata e che offre alla fine dei parametri misurabili e una quantificazione monetaria del valore prodotto.

5 Il problema principale è che la realtà è spesso confusa, e ricostruire i processi e misurare degli impatti attraverso la scelta di parametri e indicatori è in ogni caso un azione di in-formazione, dove si utilizzano delle griglie per tradurre una massa informe in un sistema comprensibile. Inoltre la trasformazione di soft value in hard value attraverso la loro quantificazione monetaria porta a porsi la seguente domanda: come si è sicuri di non essersi persi qualcosa nella traduzione? E, nel caso, cosa accade di perdere nella trasformazione e quantificazione in valore economico di valori socio-ambientali? L innovazione sociale Come tutti sappiamo, l innovazione sociale è la capacità, l abilità, la forza di una società di comprendere, di analizzare, di affrontare e di risolvere i suoi problemi socio-ambientali. Essa viene definita anche come [ ] qualunque soluzione innovativa a un problema sociale che sia più efficace, efficiente, sostenibile ed equa di tutte le soluzioni esistenti, e che generi valore diffuso per tutta la società e non tanto per singoli individui. (Stanford Social Innovation Review) D'altro canto, il concetto stesso di innovazione ha una connotazione di tipo sociale nel senso che non possono essere ignorate le storie umane e di comunità che sono alla base di una trasformazione socio-economica,che sia essa di piccola scala o di larga scala. Possiamo quindi prendere un processo di innovazione sociale come esempio (anche se non esaustivo, almeno abbastanza rappresentativo) di creazione di valore sociale. A livello sociale [ ] l innovazione è un processo che sebbene si caratterizzi per l incertezza dell esito non può essere inteso come un risultato del tutto causale e spontaneo. L innovazione è quindi una strategia, un orientamento che va perseguito a livello collettivo. [Le trasformazioni] dei sistemi economici sono caratterizzate da mutamenti improvvisi e spontanei che muovono il sistema da una situazione di equilibrio iniziale verso un nuovo stato. [ ] I protagonisti di queste trasformazioni sono proprio individui o organizzazioni che presentano una capacità di lettura fuori dal comune. [ ] Molti sono i fattori in grado di influenzare singolarmente il processo dell innovazione, ma ciò che più di ogni altra cosa sembra in grado di fare la differenza è

6 l orientamento collettivo della società. [ ] L innovazione infatti coinvolge i sistemi locali, le reti corte territoriali dove si produce conoscenza tacita non standard di particolare rilevanza. (Venturi & Zadonai 2012 p.5) Tre sono gli elementi individuati come distintivi di ogni innovazione sociale: Combina creativamente elementi già esistenti per risolvere problemi nuovi È trasversale rispetto ai confini organizzativi e alla pratiche di gestione pre-esistenti (corollario del primo elemento) Favorisce la creazione di forti legami relazionali tra le persone e i gruppi che contribuiscono alla creazione e alla diffusione dell innovazione. (Young Foundation 2010) L innovazione sociale può quindi essere definita come un processo collettivo di creazione di conoscenza condivisa e di valori economici, sociali ed ambientali, anch essi condivisi, creati e/o accolti dalla collettività a partire dalle risorse disponibili, per risolvere bisogni sociali insoddisfatti e non soddisfabili con le risorse a disposizione. Essa è parte integrante della storia della costruzione di una comunità, della creazione dei suoi valori e della realizzazione del suo benessere economico. L'innovazione sociale può essere definita come un processo collettivo di trasformazione delle condizioni di vita di un gruppo di persone. Narrarla, significa narrare storie umane e di comunità. Infatti, l'innovazione sociale è una qualunque soluzione innovativa ad un problema sociale che sia più efficace, efficiente, sostenibile ed equa di tutte le soluzioni esistenti e che generi valore diffuso per tutta la società e non tanto per i singoli individui. Lo SROI è, in un certo senso, la narrazione del processo di una innovazione sociale e quindi anche la premessa teorica alla valutazione di pratiche collettive dal basso intese come processi di creazione di valore sociale. Infatti, il valore sociale è un output dell'innovazione sociale: è l'impatto che le pratiche di innovazione sociale hanno sulle persone che le mettono in atto e sulle persone che ne sono coinvolte in qualunque modo. Nell'ottica quindi di C.S. Peirce, dove il significato di un segno è il suo uso pratico e nell'ottica di E. Wenger, per cui la conoscenza è un prodotto sociale necessario, Il valore sociale si può indicare come una

7 conoscenza condivisa, generata dalla comunità di pratica. L innovazione sociale e lo SROI Data questa premessa, per valutare la qualità dell innovazione sociale, ciò che viene più semplice da fare è osservarne i risultati in campo economico. Come abbiamo visto nell analisi preliminare dello SROI, esso è un dato misurabile, riconosciuto come chiaro indicatore di uno sviluppo, adatto ad invogliare investitori e a dare un feedback positivo o negativo rispetto alle politiche di appoggio ad un dato tipo di innovazione. Ma come andare però a rilevare e valutare tutto il valore sociale che si crea nel processo di innovazione condivisa? Come far si che la ricchezza sociale del processo di innovazione condivisa non venga persa nella sua quantificazione / qualificazione economica? Come valorizzare e quindi valutare il processo di creazione di conoscenza e di apprendimento situato di cui le persone sono protagoniste attraverso la partecipazione attiva ai processi di innovazione sociale? (Wenger 2006) Come non perdere il valore sociale creato dall essere agente attivo di una trasformazione sociale attivata dal basso? Ricordiamo che l innovazione sociale rimanda all insieme delle nuove idee che incontrano bisogni sociali insoddisfatti, portandoli dalla periferia al mainstreaming attraverso un ciclo composto da una prima fase di scarsa accettazione (e in alcuni casi di vera e propria ridicolizzazione), una diffusione crescente fino all accettazione e il riconoscimento istituzionale. Venturi & Zandonai (2012) pag. 3. Lo SROI può essere definito come l analisi di un processo che ha come esito finale sia la sua narrazione, sia la sua quantificazione in chiave economica. Come si è visto nell introduzione, questo parametro è facilmente comprensibile all interno del nostro sistema socio-economico (perché è uno dei parametri cardine del nostro sistema epistemico di interpretazione del reale) e permette quindi di mettere in evidenza il valore sociale di eventi e processi che rischierebbero altrimenti di non avere la considerazione che meritano all interno di un processo di trasformazione sociale. Infatti, come tutti noi sappiamo, valutare un impatto significa valutare se e che tipo di trasformazione un processo ha innescato in una data situazione.

8 Lo SROI, di cui esistono varie versioni e di cui questa sintesi è all incirca un compendio, funziona n questo modo: Il Social Return On Investment ( SROI ) è un metodologia per la misurazione e monetizzazione di quello [che abbiamo definito come valore sociale; lo SROI] mira a ridurre la disuguaglianza e il degrado ambientale e a migliorare il benessere integrando costi e benefici sociali, ambientali ed economici. Lo SROI misura il cambiamento in modi che sono rilevanti per le persone o le organizzazioni che lo sperimentano o contribuiscono a crearlo. Racconta la storia di come il cambiamento è stato creato attraverso la misurazione dei risultati sociali, ambientali ed economici e utilizza i valori monetari per rappresentarli. Ciò consente di calcolare il rapporto costi benefici. Ad esempio, un rapporto di 3:1 indica che un investimento di 1 offre 3 di valore sociale. Lo SROI è relativo al valore, piuttosto che al denaro. Il denaro è semplicemente una comune unità [di quantificazione] e come tale è un modo utile e ampiamente accettata per esprimere valore. Nello stesso modo in cui un business plan contiene molte più informazioni rispetto alle proiezioni finanziarie, lo SROI è molto di più di un semplice numero. È la narrazione di un cambiamento, su cui basare le decisioni, che include studi di casi e informazioni qualitative, quantitative e finanziarie. Un'analisi SROI può assumere molte forme diverse. Esso può comprendere il valore sociale generato da un'intera organizzazione, o concentrarsi su un solo aspetto specifico del lavoro di un organizzazione. [può essere gestito internamente o da] un ricercatore esterno. La mancanza di buoni dati relativi ai risultati è una delle principali sfide quando si realizza uno SROI per la prima volta. Per consentire la realizzazione di una valutazione SROI, sono necessari dati sui risultati, il livello di dettaglio richiesto dipenderà dal motivo [per cui si sta facendo]. Lo SROI è stato sviluppato all interno dell area della contabilità sociale e la sua analisi costibenefici e si basa su sette principi. Questi principi sono alla base di come lo SROI deve essere applicato. [ ] I principi sono: (A.A.V.V pag.6-8)

9 1. Coinvolgere gli stakeholder: Organizzare ciò che viene misurato e come questo viene misurato e valutato coinvolgendo gli stakeholder. Gli stakeholder sono quelle persone o organizzazioni che sperimentano il cambiamento a seguito della attività e saranno nella posizione migliore per descrivere la modifica. Questo principio significa che le parti interessate devono essere identificate e poi coinvolti nella consultazione nel corso di tutta l'analisi, in modo che il valore, e il modo in cui viene misurato, viene organizzato attraverso coloro che ne sono stati interessati o che influenzano l'attività messa in opera. 2. Capire cosa cambia: Articolare come si crea il cambiamento e valutare questo attraverso gli elementi raccolti, rilevando le variazioni positive e negative: tanto quelle pianificate quanto quelle inattese. Il valore è creato per o da diversi stakeholder come risultato di diversi tipi di cambiamento; Cambiamenti che gli stakeholder possono o meno aver pianificato, così come i risultati possono essere sia positivi, sia negativi. Questo processo richiede una teoria di come questi cambiamenti sono stati creati in modo da poter essere enunciato e sostenuto da elementi di prova. Questi cambiamenti sono i risultati dell'attività, resi possibili dai contributi delle parti interessate, e spesso pensati come risultati sociali, economici o ambientali. Sono questi risultati che dovrebbero essere misurati al fine di fornire la prova che il cambiamento ha avuto luogo [e in che misura]. 3. Dare valore [economico] alle cose che contano: Utilizzare dati finanziari in modo che il valore dei risultati possa essere riconosciuto. Molti risultati non sono presenti sul mercato e di conseguenza il loro valore non è riconosciuto. Dati finanziari dovrebbero essere utilizzati al fine di riconoscere il valore di questi risultati e

10 per dare voce a coloro che sono esclusi dal potere economico, ma che sono stati interessati dalle attività. Questo influenzerà l'equilibrio di potere esistente tra le diverse parti interessate. 4. Includere solo ciò che è rilevante: Determinare quali informazioni e prove devono essere incluse nei conti per dare una rappresentazione veritiera e corretta, in modo che gli interessati possano trarre conclusioni ragionevoli sull'impatto. Questo principio richiede di valutare se una persona prenderebbe una decisione diversa sull'azione se fosse esclusa una particolare porzione di informazione. Questo riguarda anche le decisioni relative alla scelta di quali attori sperimentano cambiamenti significativi, come pure quali sono le informazioni sui risultati da selezionare. Decidere ciò che è rilevante richiede riferimento alle politiche dell'organizzazione, al gruppo di pari, alle norme sociali e agli impatti finanziari a breve termine. La garanzia esterna diventa importante per dare a quelli che useranno il rapporto la sicurezza che le questioni rilevanti sono state incluse. 5. Non fare richieste eccessive: Prendere in considerazione solo i valori della cui creazione le organizzazioni sono responsabili. Si deve fare riferimento alle tendenze e ai parametri per aiutarsi a valutare il cambiamento causato dall azione, come opposto ad altri fattori, e tenendo conto di quello che sarebbe comunque successo [se l azione non fosse mai stata realizzata]. Si devono prendere in considerazione anche il contributo di altre persone e/o organizzazioni [alla realizzazione dei risultati in oggetto] in modo da abbinare [questi altri] contributi ai risultati. 6. Essere trasparente: Dimostrare la base sulla quale l'analisi può essere considerata accurata e corretta, e mostrare

11 che essa sarà riportata e discussa con gli stakeholder. Questo principio richiede che ogni decisione relativa agli stakeholder, risultati, indicatori e parametri di riferimento, le fonti e metodi di raccolta delle informazioni; i diversi scenari considerati e la comunicazione dei risultati, dovrebbero essere spiegate e documentate alle le parti interessate. Ciò includerà un resoconto di come i responsabili delle attività trasformeranno le stesse grazie ai risultati delle analisi. L'analisi sarà più credibile se i motivi delle decisioni sono trasparenti. 7. Verificare il risultato: Garantire un'adeguata garanzia di indipendenza. Anche se l'analisi SROI offre l'opportunità per una più completa comprensione del valore che viene creato da un'azione, implica inevitabilmente soggettività. Una adeguata garanzia di indipendenza è necessaria per aiutare le parti interessate a valutare se le scelte fatte [cosa è rilevante, cosa no, parametri e indicatori per la monetizzazione, etc.] dai responsabili per condurre l'analisi possono essere considerate ragionevoli. (ibidem ) In sintesi, quando si realizza un analisi SROI è necessario fare attenzione ai seguenti principi: Coinvolgimento degli stakeholder (individuare tutti i gruppi di stakeholder coinvolti nel processo di cambiamento); Individuazione di ciò che è realmente cambiato grazie all'azione messa in atto (e di ciò che sarebbe comunque avvenuto); Riuscire a dare un valore economico ai dati presi in considerazione (e non prendere in considerazione solo i dati che hanno un valore economico) Inclusione solo di ciò che è rilevante (intendendo per rilevante tutto ciò che potenzialmente è in grado di incidere sugli stakeholder); non strafare nella individuazione del valore economico investito e/o guadagnato Trasparenza (le decisioni relative agli item presi in considerazione devono sempre essere

12 documentate per poter dimostrare perché una informazione dato, parametro, etc. è stata inclusa o esclusa); Verifica finale (i risultati dell'analisi SROI vanno condivisi con gli stakeholder; non solo con quelli che hanno commissionato l'analisi, ma con tutti i gruppi che sono stati coinvolti dal processo di cambiamento). Prendere decisioni su cosa includere e cosa no sarà necessario per tutta la durata dell analisi SROI. Spesso sarà il principio di rilevanza a guidare il giudizio, ragion per cui è molto importante. La rilevanza è un concetto che è preso in prestito dalla contabilità. In termini contabili, l'informazione è rilevante se ha il potenziale per influenzare la decisione dei lettori o degli stakeholder. Un informazione è rilevante se, escludendola, venissero travisate le azioni realizzate. Per motivi di trasparenza, le decisioni su ciò che è rilevante devono essere documentate per dimostrare perché le informazioni sono state incluse o escluse. Effettuare un'analisi SROI prevede sei fasi : 1. Stabilire la portata e individuare gli stakeholder chiave. E 'importante delimitare bene il campo dell'analisi SROI, chi sarà coinvolto nel processo e come. 2. Mappare i risultati. Tracciare con il supporto degli stakeholder un mappa dell impatto, o una theory of change, che mostra la relazione tra input, prodotti e risultati. 3. Monetizzazione. Questa fase consiste nel trovare i dati che indicano se i risultati sono stati realizzati e poi attribuire loro un valore economico. 4. Stabilire l impatto: dopo aver raccolto elementi e averli monetizzati, controllare che questi aspetti del cambiamento sarebbero avvenuti comunque o se invece sono risultati di altri fattori, per cui vanno eliminati dalla fase Calcolo del SROI. Questa fase comporta la somma di tutti i benefici, cui vanno sottratte le perdite (risultati che sono stati monetizzati con un segno negativo) e va poi comparato il

13 risultato all investimento. Questo è anche la fase in cui la rilevanza dei risultati può essere testata. 6. Relazione, uso ed integrazione. Facilmente dimenticato, questo ultimo, fondamentale passo comporta il condividere i risultati con gli stakeholder e rispondere ad essi, integrando bene gli esiti dei processi e la verifica della relazione. A.A.V.V. (2009) Punti deboli dello SROI Come si può vedere da questa esaustiva illustrazione del processo SROI, questo strumento si presta bene alla valutazione dell impatto di un innovazione sociale, proprio per la natura processuale e collettiva di quest ultima. D altro canto, si evince anche un punto debole dello strumento: la mancanza di indicatori standardizzati per la monetizzazione dei valori soft. Addirittura, per la UE, l'impalpabilità di alcuni valori da monetizzare, come, ad esempio, la coesione sociale renderebbero impossibile il calcolo dello SROI. Peccato che la coesione sociale sia uno degli obiettivi della programmazione Europa 2020 e come tale viene misurata attraverso indicatori... Per cercare di far fronte a ciò, i professionisti dello SROI hanno elaborato (e continuano ad aggiornare) banche dati relative alla valutazione dei benefici intangibili, organizzandoli per aree di interesse. Darby & Jenkins 2006 Nonstante ciò, in A.A.V.V viene raccomandato di cercare soluzioni anche creative, ispirate alle interconnessioni tra gli elementi raccolti come rilevanti, per poter monetizzare ciò che di intangibile potrebbe andare perso 1. Da qui la redazione della mappa di impatto o l uso della theory of change. La creatività raccomandata viene tenuta sotto controllo dalla comunità degli stakeholder che, oltre ad essere coloro che hanno vissuto il cambiamento, non sono mai solo i finanziatori e/o i promotori dell azione il cui impatto si va a valutare, ma anche i beneficiari finali, i vari gruppi di interesse che vengono a beneficiare indirettamente dell azione, i gruppi che 1 Ad esempio, il finanziamento di un pulmino per il trasporto di anziani soli ed indigenti dalle case al centro diurno per anziani, ha come risultato la diminuzione della spesa sanitaria, in quanto l impatto sulla vita degli anziani stakeholder della frequenza al centro diurno migliora la qualità della cura personale, riducendo le malattie legate all età.

14 potrebbero venire coinvolti negli output collaterali non previsti e che non sono necessariamente di segno positivo. Una scelta accurata dei gruppi di stakeholder, che potrebbero anche essere portatori di interessi tra loro in parte contrapposti, dà una certa garanzia di equanimità se non di oggettività. Del resto, come insegna la ricerca azione, della cui lezione lo SROI è portatore, l oggettività in una ricerca (ma anche in una valutazione) è al più un orizzonte cui ispirarsi nel prendere in considerazione gli interessi di cui si è portatori e nel confrontarli con gli interessi di cui altri sono portatori. Lo SROI cerca di raccontare nella maniera più corretta possibile (se bene applicato e con correttezza professionale) tutti gli elementi e le interconnessioni di un processo che da un punto di vista commerciale può non sembrare produttivo e che invece produce benessere collettivo. Ritornando quindi al punto critico principale: cosa significa la mancanza di indicatori standardizzati? Ovvero, perché, all'interno del processo SROI, non si possono standardizzare gli indicatori necessari alla monetizzazione? Lo SROI è un processo semiotico: traduce da un paradigma interpretativo ad un altro. Se normalmente il processo di valorizzazione messo in atto è di considerare una quantificazione economica come qualificazione valoriale, nel caso dello SROI è la qualificazione valoriale che viene trasformata in quantificazione economica. Come abbiamo visto, l'innovazione sociale è un processo semiosico (ovvero di creazione di senso). Seguendo la lezione di C. S. Peirce, per comprenderla ed analizzarla bisogna ricostruire il suo processo di realizzazione attraverso l'ipotizzazione delle regole che la hanno generata e che essa stessa nel suo processo ha generato (sistema complesso). E' quindi evidente che non possono essere standardizzati gli indicatori, ma può essere standardizzato il processo di individuazione dei parametri e degli indicatori per la creazione di griglie interpretative che possano esaustivamente delimitare e descrivere il campo di interesse, ovvero quello specifico processo che ha portato a quella specifica innovazione sociale. Lo SROI ha come obiettivo la traduzione di un epistema interpretativo in un altro: ciò che quindi va sempre meglio standardizzato non sono i parametri e gli indicatori da utilizzare nel processo, ma è il

15 processo stesso di realizzazione dello SROI, poiché la trasformazione da qualitativo a quantitativo richiede sempre uno sforzo creativo, ovvero la capacità di creare griglie che possano esaustivamente delimitare e descrivere il campo di interesse. Questo è lo sforzo che dal 2001 i principali professionisti dello SROI uniti in organizzazioni stanno sviluppando: definire sempre meglio il processo, anche utilizzando strumenti mutuati da altri sistemi per la valutazione dell impatto sociale, costruire griglie di trasformazione dal piano qualitativo a quello quantitativo e definire sempre meglio il processo attraverso cui tali griglie vengono prodotte. A tal proposito, abbiamo già visto che lo SROI viene ideato da REDF verso il 2001; già nel 2003 nasce in Europa ESROIN, un network informale, con considerevoli legami con i promotori statunitensi dello SROI. Professionisti iniziano a lavorare in Europa e negli USA sullo SROI e nasce un documento quadro che inizia a identificare le vari fase del processo SROI. ESROIN inoltre individua, rispetto a REDF, un maggior numero di items di impatto sugli stakeholder in modo da derivarvi indicatori di valore ed ha indicato il concetto di rilevanza in modo da orientare la ricerca dei valutatori rispetto ai benefit da rilevare, permettendo un risparmio di tempo e di risorse. Nel 2003 Olsen & Lingane proposero uno Standard per lo SROI (SSROI) che comprendeva dieci linee guida per il calcolo dello SROI. NEF La New Economics Foundation è un think tank indipendente britannico, che ha come finalità l'individuazione e la promozione del reale benessere economico. Nel 2004 elabora il suo primo modello di SROI, seguito dal secondo nel È NEF a includere la theory of change come strumento per la corretta realizzazione del processo SROI. Lo SROI network è un network internazionale con sede nel Regno Unito che, oltre a produrre sempre più aggiornate guide sul processo SROI (l ultima è del 2012), rilascia ai suoi iscritti (e quindi formati seconda la metodologia sviluppata dall organizzazione), dopo il superamento di alcune prove, la qualifica di professionista SROI accreditato. L accreditamento vale 3 anni dopo di

16 che va ripetuto. Lo SROI network ha anche creato nel 2012 Wiki VOIS (values, outcomes, indicators and stakeholders) che mira a dare voce a persone che sperimentano risultati soft e quindi non riconosciuti sul mercato. Il database è adatto a qualsiasi organizzazione o individuo che è interessato a mettere in comune i risultati del suo lavoro, e il modo in cui tali risultati possono essere valutati e misurati. Questo è comunque solo uno dei molti database esistenti in rete per la catalogazione e la consultazione di indicatori SROI e per la loro sistematizzazione. Nel 2009 il Governo Regionale scozzese, nell ambito del suo programma di formazione all uso dello SROI (Nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada ed in Australia, lo SROI è divenuto strumento istituzionale per la valutazione di impatto sociale di politiche e di azioni per lo sviluppo sociale) ha prodotto una Guida allo SROI che metteva insieme le esperienze di SROI network, NEF, ed altre organizzazioni specializzate in investimenti nel terzo settore. Un altro punto dello SROI che può sollevare delle perplessità è quello relativo alla comparazione tra valori tra loro dissimili. Questa questione viene evidenziata quando si tenta di comparare risultati ed esiti di azione molto diverse tra loro; e ciò è valido a maggior ragione se parliamo di innovazione sociale, infatti sono spesso attività molto dissimili tra loro ed anche la loro scala di applicazione può essere molto differente (ad esempio da attività svolte da un'associazione per i suoi soci ad azioni integrate su un territorio). Secondo molti esperti possono essere comparati i quadri di riferimento e gli standard applicati, ma non l indice risultante perché questo può essere analizzato solo nel contesto dell'intera analisi. È possibile, in alcuni casi, trovare una misura comune di valore che risponda a determinate domande, un criterio standard per valutare ciascuna delle possibilità di finanziamento possibili e scegliere quella che si preferisce. La Robin Hood Foundation, ad esempio utilizza come macro area di valutazione l impatto che le attività che va a finanziare possono avere sulla povertà a New York e sceglie quelle che hanno maggiore impatto positivo sull area. Ovviamente si finisce in un certo senso per comparare mele ed arance (REDF, 2009), o almeno così può sembrare. In realtà si finisce per comparare due processi di costruzione di valore (l impatto atteso), ed è questo che

17 permette la comparazione (il risultato atteso e la sua quantificazione). È ovvio però che l indice di due diverse azioni possono essere paragonate solo a parità di indicatori, di processo, di dimensioni di intervento, ma soprattutto di interessi degli stakeholder. In molti casi, sarà impossibile o impraticabile identificare una misura di valore che sia altrettanto rilevante per varie iniziative o dai punti di vista dei vari stakeholder. Gli stakeholders che hanno un particolare interesse per la formazione e l educazione, per esempio, potrebbero essere più interessati all impatto sulla motivazione degli insegnanti. Altri invece potrebbero essere interessati all impatto dei doposcuola sulla riduzione del tasso di criminalità giovanile in determinati quartieri periferici. È chiaro che i dati relativi all impatto sulla motivazione degli insegnanti difficilmente possono essere messi a confronto con i dati relativi alla riduzione del tasso di criminalità, anche se si sta parlando di doposcuola della stessa dimensione e che richiedono lo stesso investimento per la realizzazione. Vorrei concludere con alcune considerazioni tratte dall intervista a Erik Jannesson, che ha scritto il report sullo sforzo formativo sostenuto dalla Svezia per incrementare la conoscenza e l uso del metodo SROI all interno dell economia social del paese. Si deve determinare che valore è importante da misurare ciò che ha più valore per me, e [per questa ragione] la standardizzazione della misurazione è la via sbagliata da intraprendere: è la semplificazione della misurazione di valore (creazione) che fondamentalmente non è obiettiva. Nell area di rilevanza/contesto, Jannesson enfatizza che il punto di partenza dello SROI sono gli stessi stakeholders. Una persona che non sperimenta personalmente il cambiamento o che non ne viene coinvolto non può essere considerato uno stakeholder nel cotesto dello SROI.

18 Bibliografia A.A.V.V., (2009) A guide to Social Return on Investment, the Scottish Government, Society Media Arli, D. & Zappala, G. (2009), Why do companies ignore measuring the social impact of their Corporate Community Involvement programs?, The Centre for Social Impact, CSI Briefing Paper No. 4 Arvidson, M., Lyon, F., McKay, S., and Moro D. (2010), The ambitions and challenges of SROI, Third Sector Research Centre, Working Paper 49, UK Bisio L. (2005) Bilancio sociale: strumenti e modalità di individuazione e coinvolgimento degli stakeholder, Regione Emilia Romagna, Team di innovazione regionale sul bilancio sociale, IT Darby, L. & Jenkins, H. (2006), Applying sustainability indicators to the social enterprise business model International Journal of Social Economics; 2006; Volume 33, No. 5/6; ABI/INFORM Global pg. 411 Emerson, J. with Cabaj, M. Social Return On Investment, Making Waves, Vol. 11, No. 2 European Union (2012), Strengthening social innovation in Europe, Journey to Effective Assessment and Metrics, Belgium Gair, C. (2002), The Roberts Foundation A Report From the Good Ship SROI Gair, C. (2009), SROI Act II: A Call to Action for Next Generation SROI Gibbon, J. & Dey, C. (2011), Developments in Social Impact Measurement in the Third Sector: Scaling Up or Dumbing Down?, Social and Environmental Accountability Journal, UK Jönsson J. (2013) Social Return on Investment: rooms for improvement & research A background study on SROI to identify research gaps. Forum for social innovation, SE Lievesley, M. & Yee, J. S.R. (2012), Valuing Service Design: Lessons from SROI, Northumbria University Research Link, DRS 2012 Bangkok, Chulalongkorn University Bangkok, Thailand,

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