COMUNE DI COURMAYEUR (AO)

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1 COMUNE DI COURMAYEUR (AO) Località Plan Gorret, 41, Courmayeur (AO) Committente: AGO Renewables SpA PROGETTO ARCHITETTONICO Lorena Alessio Architetto Hotel e Spa Minamiaoyama Minato-ku Tokyo Japan Area autorimessa con inserimento nel paesaggio Arch. Dino Musa Via Pianezza 17, Torino, Italia Via Barberis Canonico 22,10099 San Mauro T.se (TO) Via Roma 116, Courmayeur - Italia PROGETTO IMPIANTO MECCANICO Ing. Matteo Bo PROGETTO STRUTTURALE Ing. Stefano Dalmasso Ing. Gennaro Rizzi EP&S Engineering project &Service Via Treviso 12, Torino, Italia PROGETTO IMPIANTI ELETTRICI Ing. Renzo Zorzi RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELL'EX-PALACE BRON ai sensi degli art. 90bis e 90ter della L.R. 11/1998 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DI PROGETTO Data 10/08/2017 Revisione Note Il committente Ago Renewables Spa Data Modifiche Progettisti Hotel e Spa Kengo Kuma & Associates Lorena Alessio Architetto Progettista Area autorimessa con inserimento nel paesaggio Arch. Dino Musa

2 L intervento di ristrutturazione del fabbricato esistente dell ex-hotel Palace Bron si situa in Località Plan Gorret nel Comune di Courmayeur. Il progetto riguarda la demolizione dell edificio esistente e la costruzione di un nuovo hotel con spa. L edificio si caratterizza per un architettura di qualità, realizzata mediante l impiego di materiali locali e sostenibili, che si inseriscono in un opera contemporanea. Il fabbricato presenta temi di innovazione per il tipo di offerta alberghiera e per la sostenibilità dell edificio stesso, che ambisce a poter essere classificato NZEB (Nearly Zero Energy Building). 1. Il contesto L area in oggetto è inserita in un contesto territoriale di forte valenza paesaggistica con un meraviglioso e prezioso affaccio sul Massiccio del Monte Bianco e sul Monte Chétif. La struttura si colloca tra alcuni edifici esistenti presenti nell immediato intorno: un complesso abitativo di medie dimensioni posto a Sud-Ovest, abitazioni di minori dimensioni sui lati Nord ed Est, mentre sul lato Nord-Est si trova un piccolo albergo, lo Chalet Plan Gorret, attualmente proprietà della famiglia Bron. Tali edifici presentano giardini e parti boschive a contorno. L accesso al sito è garantito da una strada esistente chiusa, che conduce sia all hotel, sia a un abitazione sul lato Est, di proprietà della famiglia Bron. 2. Il tipo di intervento L intervento di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione è censito al catasto fabbricati al Foglio 38 Mappale 982 e catasto terreni Foglio 40 Mappale 642, 446 Foglio 38 Mappale L intervento consiste in una ristrutturazione con ampliamento volumetrico del 40% dell ex-palace Bron ai sensi dell art. 90bis della L.R. 11/1998 e la realizzazione di una spa ai sensi dell art. 90ter della stessa legge regionale. 2

3 3. Descrizione del progetto Il progetto intende enfatizzare il rapporto tra il contesto, la montagna, e l elemento acqua della spa. Il concept vede lo sviluppo dell edificio come uno scrigno immerso nella natura e nel bosco. Scrigno rivestito in legno e vetro che si inserisce perfettamente nel contesto montano del luogo quasi a volersi mimetizzare con i boschi circostanti. La presenza del Massiccio del Monte Bianco e del Monte Chétif sono gli elementi fondanti per il posizionamento dell edificio stesso all interno del sito. L idea che ritorna costantemente è quella di valorizzare la vista e la percezione della montagna da tutte gli spazi interni, enfatizzando il rapporto tra l edificio stesso e la montagna. Inoltre, il tema dell acqua e della spa sono correlati alla distribuzione degli spazi sui vari livelli. Questa è pensata al fine di permettere al fruitore di rimanere sempre in contatto con l esterno e di muoversi nell hotel e nell area benessere costantemente immerso in un contesto unico e fortemente caratterizzato. Il rapporto tra montagna, materiali, acqua è, dunque, alla base del progetto di questo edificio, dove il legno e il vetro sono impiegati sia all interno che all esterno. Attraverso la ri-edificazione dell ex-palace Bron si intende realizzare un opera di architettura contemporanea che ben si inserisce nel paesaggio e nella tradizione architettonica della Valle d Aosta. Il progetto architettonico crea una nuova e unica relazione tra lo spazio propriamente adibito ad hotel e quello della spa. I momenti di interrelazione tra questi due principali elementi nel corpo di fabbrica si articolano in varie modalità a seconda dell utilizzo e della privacy che si intende raggiungere. Gli spazi vogliono essere di alta qualità negli interni come negli esterni, cercando di definire: coerenza e continuità di sensazioni, contatto con la natura, relax, sorpresa e coinvolgimento in varie forme di bellezza e arte. A tal fine la struttura alberghiera ospita al piano terreno una galleria d arte contemporanea, visitabile appena superata la hall di ingresso, inserita all interno della spa sottolineando il continuo dialogo tra natura, arte e bellezza. 3

4 3.1 Le camere L hotel appartiene alla categoria di hotel di lusso. Si compone di 44 camere, disposte su sei piani, con affiancate delle mini-spa. La flessibilità di questi spazi permette di rendere, in base alle esigenze e necessità, le spa accessibili direttamente dalle camere stesse, oppure essere utilizzate tramite accesso diretto dal corridoio ed essere fruite anche per brevi periodi. Le mini-spa hanno elementi di caratterizzazione differenti, riconducibili principalmente a tre categorie: spa-relax, spa-sport e spa-party. Presentano, infatti, varie conformazioni definite dalla presenza di più vasche, di saune, di elementi per lo sport, o, ancora, di ampi sofa. Molte camere presentano l affaccio verso il Massiccio del Monte Bianco, enfatizzato dagli ampi terrazzi con finiture in legno, di cui ogni ambiente privato è dotato. Ogni piano ospita otto camere, ad eccezione dell ultimo piano, il sesto, dove sono presenti quattro camere e varie mini-spa differenziate negli usi. L intero complesso sarà rifinito con materiali caldi e naturali. La proprietà intende avvalersi della collaborazione di artisti contemporanei per la personalizzazione di alcune camere. Tutti gli spazi comuni sono stati pensati in modo da essere accessibili anche da persone portatrici di handicap. Dal primo al quarto, sono presenti n. 4 camere usufruibili dalle stesse. 3.2 La spa La spa si suddivide nei seguenti spazi: - Spazio Acqua, con piscina, varie vasche, saune e bagno turco distribuiti al piano seminterrato/giardino; - Zone relax, con vista sul Massiccio del Monte Bianco e Monte Chétif, e zone collocate all interno dello spazio espositivo; - Area Drink/Food di vario genere, dalla tisaneria al bar, allo spazio club; 4

5 - Aree massaggi, disposte su vari livelli; - Spazi relax ed acqua distribuiti in zone più riservate e contigue alle camere, le mini-spa; - Terrazza solare all ultimo piano, accessibile al max a 25 persone, con annessa area relax e food. La spa è pensata in modo da garantire una netta separazione tra i percorsi degli spazi hotel e spa che non necessitano cambio di indumenti, e quei percorsi che, utilizzando l acqua, come le saune e il bagno turco o le aree massaggi, prevedono un cambio di indumenti. Gli spazi spa dedicati all arte contemporanea, al bar e al club sono accessibili direttamente dalla hall d ingresso, mentre, per tutti gli altri è necessario salire al secondo piano fuori terra, da dove, attraverso una reception, si accede agli spogliatoi. Dagli spogliatoi stessi si può accedere, tramite scale ed ascensori dedicati, al piano seminterrato/giardino, alle sale massaggi, alle bio-saune, alla tisaneria, al solar deck. Lo spazio spa dedicato all acqua si trova al piano seminterrato/giardino, ed è caratterizzato da una piscina indoor-outdoor e da vasche idromassaggio interne ed esterne. Questo piano sarà dotato, inoltre, di un percorso benessere, con bagno turco, bagno romano, saune giapponesi, cascate d acqua e stanza del sale. Gli accessi allo spazio acqua sono tutti forniti di piccole vasche con acqua profonda max 30cm, che costituiscono percorso obbligato per le persone che fruiranno degli spazi benessere. Percorso SPA acqua Percorso SPA Schema percorsi SPA piano seminterrato/giardino 5

6 SCHEMA DI DISTRIBUZIONE PERCORSO PULITO ACCESSI A RECEPTION/SPOGLIATOIO SIXTH FLOOR FIFTH FLOOR FOURTH FLOOR THIRD FLOOR beauty center massage rooms SECOND FLOOR dressing room (male) dressing room (female) FIRST FLOOR gym SPA reception GROUND FLOOR gallery gym BASEMENT FLOOR SPA area Schema distribuzione verticale della spa 6

7 4. Integrazione nel contesto L edificio si presenta come un elemento inserito nella natura rivestito da una serie di pannelli in legno che definiscono ritmi di facciata e proporzioni. Uno scrigno appunto, dove legno e vetro si alternano definendo parti opache e trasparenti. Per quanto concerne il legno la scelta progettuale prevede l uso di ampi listelli. A tal proposito sono state analizzate più soluzioni: il tronco in rovere suddiviso in pannelli, le tavole in larice non trattate, oppure, il riutilizzo di tavole antiche in larice. L opzione del recupero e riutilizzo delle tavole in larice pare la soluzione più idonea per un progetto che intende essere sostenibile. I pannelli lignei costituiranno l elemento di continuità su tutte le facciate dell edificio. Il vetro sarà ampiamente impiegato soprattutto sulla facciata Ovest, che presenta la vista sul Massiccio del Monte Bianco. L utilizzo di tale materiale permette di mantenere uno stretto rapporto tra interno ed esterno. La copertura è rivestita in alluminio galvanizzato e viene rastremata sugli sporti sino ad uno spessore di cm 8 alleggerendo percettivamente la chiusura superiore. Gli intradossi dei balconi e del tetto saranno intonacati. La facciata Sud, generalmente non visibile, sarà composta da pannelli solari integrati nel sistema di facciata a listelli in legno. Il piano seminterrato si apre sul giardino di proprietà che confina con una strada di accesso ad un condominio esistente nelle vicinanze. Tale confine è caratterizzato dalla presenza di un muro in pietra, che viene in gran parte ribassato fino a un altezza di cm 120/ Posizionamento area autorimessa nel paesaggio Il posizionamento dell autorimessa è stato a lungo valutato. In prima battuta è stato collocato nei piani interrati dell hotel, ma ciò avrebbe comportato una serie di problematiche: 1. Scavi al di sotto del livello della strada di servizio a valle del sito di progetto; 7

8 2. Creazione di almeno due piani interrati per consentire il posizionamento di un numero sufficiente di auto e spazi adeguati per vani tecnici; 3. La realizzazione di una rampa di accesso dal piano terra dell edificio, contigua ai confini di proprietà e di notevole impatto sul contesto. Considerata tale soluzione non adeguata al tipo di impianto che si intende realizzare, l attuale ipotesi comporta l estensione dell area di progetto su delle aree a monte dell edificio. A seguito di un accordo con la famiglia Bron, si è deciso di utilizzare il sottosuolo del giardino dello Chalet Plan Gorret per realizzare l autorimessa destinata all hotel che si sviluppa su un piano seminterrato ed uno interrato. Tale accordo prevede: 1. La realizzazione di un autorimessa con posti auto di pertinenza dello Chalet Plan Gorret con accesso dal retro dello chalet stesso; 2. La realizzazione dell autorimessa in oggetto con la creazione di due corridoi tecnici. Il primo parallelo all hotel in progetto, che funge sia da accesso ai vani tecnici della piscina (UTA, locali per impianti di trattamento acqua e relative vasche di compenso), sia da collegamento tra il piano interrato dell autorimessa ed il piano seminterrato dell hotel. Il secondo corridoio tecnico collega l hotel a un vano tecnico posizionato sopra l autorimessa. Tale vano ospita gli impianti di riscaldamento dell acqua ad uso dell hotel. 5. Strutture L edificio è formato da sette piani fuori terra e un piano seminterrato. La struttura portante è in cemento armato con setti e pilastri portanti. 6. Edificio NZEB Tutte le scelte impiantistiche, le scelte relative ai materiali, le soluzioni di coibentazione delle pareti perimetrali si pongono l obiettivo di sviluppare un edificio Nearly Zero 8

9 Energy Building. 7. Volume di progetto Il volume massimo realizzabile ammonta a 6.628,98 mc. Il progetto prevede di realizzare 6.572,67 mc. Si vedano le tavole inerenti il calcolo delle aree e dei volumi. Lorena Alessio Architetto 9

10 DESCRIZIONE DEI VANI TECNICI E PARCHEGGI / area di pertinenza Bron La struttura sorge in parte nel sottosuolo del mappale 662 in corso di frazionamento oggi di proprietà del comune di Courmayeur ed in parte nel sottosuolo del mappale 446 intestato a Orlando Bron, che si impegna a cedere il sottosuolo alla richiedente con scrittura privata registrata redatta dalle parti in data 2 agosto Per soddisfare le esigenze di parcheggio della struttura si è pensato di sfruttare il terrapieno a monte dell attuale albergo Palace Bron e realizzare una superficie interrata di parcamento pari a 1011 mq al piano terreno (Q.- 200) e di 1515 mq al piano primo interrato (Q.-510) per un totale di 57 posti auto di cui 3 per portatori di Handicap. L ingresso carrabile all autorimessa avverrà dal piazzale attuale antistante l ingresso dell albergo che degrada di 2 mt dall inizio della proprietà (mappale 642) verso il mappale L ampio portone di ingresso (7mt di larghezza) e l altezza minima di 2,50 m consentiranno l utilizzo dell autorimessa anche a furgoni, pulmini e jeep con portasci vari. Viste le dimensioni delle auto di ultima generazione e data la categoria cinque stelle del nuovo albergo, si realizzeranno posti auto superiori a quelli indicati dalle normative vigenti con dimensioni che arrivano fino a 3 mt di larghezza per 6 mt di lunghezza. Una rampa a doppio senso collegherà il piano terra col primo piano interrato dove potranno parcheggiare 36 auto. La disposizione dei posti auto è stata pensata per una circolazione interna a senso unico e i raggi di curvatura di raccordo delle corsie sono maggiori o uguali a 7 mt. L aerazione è garantita da griglie che soddisfano 1/25 della superficie totale realizzate in modo da avere dei tagli in verticale che evitano alla neve e alle acque piovane di invadere la pavimentazione interna, con un sistema di raccolta delle acque bianche e di drenaggi realizzato sopra le solette e completamente interrato. 10

11 L autorimessa è dotata internamente di due scale di uscita, una di collegamento all albergo tramite il piano interrato e l altra di emergenza verso il bosco in luogo sicuro in caso di incendio, con sbarco all interno di un piccolo edificio in pietra con tetto in lose e orditura del tetto alla valdostana, ben inserito nel contesto boschivo. Tutte le griglie emergenti verranno mascherate con la sistemazione a verde contenuta da roccere e muretti in pietra. Le pietre verranno estratte dallo scavo, opportunamente vagliate e messe in opera a secco con lavorazione tipica valdostana. L autorimessa del nuovo albergo confina a Nord con un altra piccola autorimessa interrata in progetto di 9 posti auto, di pertinenza dello Chalet Plan Gorret e a Est (verso monte) con la zona tecnica degli impianti meglio descritta nel paragrafo successivo. Dino Musa Architetto 11