Mensile dei dipendenti di ENAV SpA - Controllo e sicurezza della navigazione aerea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mensile dei dipendenti di ENAV SpA - Controllo e sicurezza della navigazione aerea"

Transcript

1 Mensile dei dipendenti di ENAV SpA - Controllo e sicurezza della navigazione aerea Mensile dei dipendenti di ENAV SpA - Controllo e sicurezza della navigazione aerea 4 anno II aprile 2005 Comunicare ENAV, un impegno di tutti Qui Roma Controllo: omaggio al Papa ENAV promuove i Local Runway Safety Team Security: fondamentale il ruolo dei dipendenti

2 EDITORIALE di Alessandro Di Giacomo Responsabile Funzione Relazioni Esterne COMUNICARE ENAV, UN IMPEGNO DI TUTTI Nasce dall esigenza di avere uno strumento che ci consenta di dialogare, avere gli stessi punti di riferimento e guardare avanti nella stessa direzione. Con queste parole, un anno fa, il Vertice aziendale presentava l avvio della pubblicazione Cleared, il mensile dedicato al personale ENAV. Questa ricorrenza può essere il momento per una riflessione su quanto fatto e quanto ancora da fare per l immagine della nostra Azienda, su quanto ognuno di noi è direttamente coinvolto nel nostro processo di presentazione all esterno. Permettetemi un aneddoto. Era un altra azienda, il secolo scorso. Anche allora si trattava di comunicare un sistema complesso fatto di migliaia di dipendenti e dinamiche molteplici. Ricordo che un importante opinion-maker non perdeva occasione in ogni assise per rappresentare negativamente la società di servizi per cui lavoravo; non capivo, non vedevo infatti motivi che potessero giustificare un tale trattamento. Solo in seguito appresi che un collega, recatosi presso l abitazione del giornalista per un intervento di manutenzione, aveva avuto un comportamento così inurbano da inficiare completamente il rapporto tra questo cliente e la società. Non voglio esprimere giudizi al riguardo ma, grazie alla sua prepotente semplicità, l episodio mi CLEARED COMPIE UN ANNO 2 aveva tuttavia dimostrato che il comportamento professionale di un signore del pronto intervento a me sconosciuto aveva esercitato un potere di persuasione enormemente più forte delle mie capacità di professionista della comunicazione. Oggi anche qui siamo chiamati a presentare all esterno un sistema complesso fatto di migliaia di dipendenti e dinamiche molteplici. In un Azienda di fatto ancora monopolistica anche se forse non per l eternità e con un notevole peso in un settore strategico dell economia. Sono passati circa 18 mesi da quando con il nuovo Vertice si è cercato di innescare un progetto di comunicazione relazionale ed operativo per ravvivare i colori di un ENAV con un immagine esterna al di sotto della sua consistenza reale. Nel perimetro di quanto concessoci, e con una determinata attenzione ai costi, dunque, abbiamo avviato varie iniziative di comunicazione: da Cleared, che veicola anche a moltissimi lettori esterni le competenze del personale ENAV, al nuovo sito web, da una maggiore proattività nei media ad una più mirata partecipazione alle manifestazioni del comparto, da una più incisiva presenza nelle sedi istituzionali all iniziativa per portare migliaia di studenti nelle torri di controllo, da una maggiore attenzione alle professioni ai vari momenti di comunicazione interna per incentivare l abitudine a parlarsi. Non sta a me dare un giudizio su quanto fatto, ma una cosa però risulta già molto chiara. Si tratta di iniziative che hanno spesso liberato le migliori energie dei colleghi in servizio presso i vari impianti e che hanno speriamo interrotto ogni potenziale sentimento di disillusione o distacco, dimostrando la volontà di ENAV di voler intraprendere un percorso di trasparenza e responsabilità. Senza questa condivisa disponibilità a guardare avanti in modo diverso e con ottimismo riconosciamo che non sarebbe stato possibile innescare alcun processo di miglioramento. Ma moltissimo c è ancora da fare da parte di tutti, ben tenendo a mente due aspetti determinanti: il primo è che la costruzione (o la ricostruzione) dell immagine è un processo lento e faticoso, il secondo è che non soltanto la Funzione di Relazioni Esterne comunica ENAV ma anche (e forse soprattutto) il comportamento professionale di ognuno di noi.

3 SELEZIONE ATCOS 2004 I PRIMI 30 ALLIEVI HANNO GIÀ COMINCIATO IL CORSO DI FORMAZIONE ENAV PER DIVENTARE CONTROLLORE DEL TRAFFICO AEREO I giovani allievi del corso per controllori del traffico aereo iniziato i primi di aprile a cura della Funzione Sviluppo Risorse Ero felicissimo. Quando improvvisamente mi è giunta la chiamata dell ENAV ero molto sorpreso ma non ho avuto alcuna esitazione a lasciare tutto quello che stavo facendo e ad accettare un compito pieno di responsabilità e, ne sono consapevole, proprio per questo anche di rischi. Dennis Broglia, 26 anni, laurea breve in ingegneria, ha lasciato la sua Novara e involontariamente senza preavviso un posto di lavoro come designer presso un azienda metalmeccanica del Nord non appena ha saputo di aver superato la selezione ENAV per diventare controllore del traffico aereo. Broglia, che aveva appreso della selezione attraverso i giornali, è una delle circa persone che lo scorso anno hanno risposto al bando di concorso ENAV. Oggi, a meno di un anno da quella domanda di partecipazione, l ingegnere aeronautico ha già cominciato, insieme ad altri 29 colleghi, il relativo corso professionale presso il Centro di formazione per i servizi della navigazione aerea (CFSNA) ENAV di Roma che lo farà diventare un controllore del traffico aereo a tutti gli effetti. Altri 30 cominceranno la propria sessione in luglio mentre ulteriori corsi saranno attivati dopo l estate presso il nuovo centro di Forlì. Gli ammessi ai corsi fanno parte dei 299 candidati risultati idonei per aver superato la selezione. I candidati sono stati valutati nelle differenti fasi in cui si è articolato il processo di selezione che ha assunto come criterio il modello di competenze per Air Traffic Controllers (ATCOs) definito insieme al management di ENAV e già applicato nella precedente selezione del La prima fase della selezione è stata dedicata alla valutazione dei requisiti cognitivi richiesti dalla posizione. Sono stati somministrati quattro test psico-attitudinali (ragionamento astratto, ragionamento spaziale, rapidità percettiva e istruzioni codificate), una prova scritta di inglese ed un questionario di personalità che consente di raccogliere informazioni più approfondite ed obiettive rispetto al comportamento ed all atteggiamento delle persone nel contesto professionale. I candidati che hanno superato la prima fase sono stati poi convocati per una successiva fase di valutazione che si è articolata attraverso: - un esercizio di gruppo, mirato alla valutazione delle capacità relazionali fondamentali per il lavoro di team, attraverso una simulazione; - un colloquio individuale mirato alla valutazione del profilo di professionalità e dell assetto motivazionale; - una prova orale di lingua inglese. È risultato idoneo il 26% degli esaminati nella seconda fase della selezione. Un esame e il successivo confronto dei dati dei 299 candidati idonei rispetto a quelli di coloro che avevano inviato la domanda di partecipazione alla selezione conferma quanto già emerso in relazione alla provenienza geografica: alta presenza delle regioni settentrionali con circa il 65% degli idonei in un fascia d età compresa tra i 19 ed i 24 anni. 3

4 QUI ROMA CONTROLLO: OMAGGIO AL PAPA CRONACA DI QUEI GIORNI IN CUI GLI UOMINI PIÙ POTENTI DEL MONDO, GIUNTI A ROMA PER I FUNERALI DI WOJTYLA E LA MESSA DI INSEDIAMENTO DI RATZINGER, SI SONO AFFIDATI AI NOSTRI PROFESSIONISTI DEL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO Sembra una giornata normale al Centro di controllo d area di Roma Ciampino, ma non lo è. I controllori del traffico aereo sono in attesa dell arrivo delle delegazioni straniere che assisteranno al funerale del Santo Padre, Giovanni Paolo II. L occasione è di quelle che mettono in fibrillazione, invece il clima è tranquillo, il silenzio quasi irreale nonostante i turni rinforzati e l apertura di 16 settori di controllo, il massimo della potenzialità per il periodo. Inoltre, il Centro è più affollato del normale: si scorgono distintivi sulle giacche, radiotrasmittenti che utilizzano codici diversi da quelli aeronautici, agenti stranieri che presenziano alle operazioni, funzionari del Governo; tutti svolgono discretamente il delicato compito di sorvegliare sulla sicurezza delle operazioni e garantire le rispettive amministrazioni. di Alessandro Pasquali L Air Force One del Presidente Usa appena atterrato presso l aeroporto di Roma Fiumicino Eppure, non vola una mosca. Il silenzio che si sente in sala, la dignità che ognuno manifesta, sono una sorta di rispetto dovuto ad una grande persona, a prescindere dal credo di ciascuno, dice Tommaso Vettori, controllore del traffico aereo a Roma dal Non posso essere a piazza San Pietro, ma voglia il Santo Padre considerare il mio contributo all arrivo di personalità e pellegrini quale mia personale preghiera, ha aggiunto Vettori, che è un cattolico praticante. Controllori del traffico aereo in turno presso Roma ACC. Da sinistra:aurelio Palamides, Massimo Napoleoni, Francesco Cozzi, Roberto Nanni Controllori del traffico aereo in turno presso la sala della torre dell aeroporto di Roma Fiumicino. Da destra: Claudio Biagiola, Alessandra Felici, Massimiliano Guarnieri, Fabrizio Grottesi 4

5 Da sinistra: il Dirigente del Centro di controllo d area di Roma, Pietro Di Rocco, mostra al Presidente ENAV, Gen. Bruno Nieddu, le fasi di coordinamento tra il controllo civile e militare. Dietro il Direttore Generale ENAV, Ing. Raffaele Rizzi, con il Dirigente delle Operazioni di Rotta, Roberto Ferrari Il Ten.Colonnello Fabio Pesce, Comandante del Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare (SCCAM) presso il Centro ENAV di Roma, mostra al Capo di Stato Maggiore, Gen. Leonardo Tricarico, la regolarità delle operazioni di coordinamento con il traffico civile.alle spalle il Comandante della Brigata Spazi Aerei, Gen. Antonio Pilotto Davanti a lui, il monitor del settore arrivi è macchiato di blu; alla normale mappa sono state aggiunte infatti alcune zone no-fly, quelle destinate ai caccia intercettori impiegati per la difesa da eventuali attentati e quella dedicata all orbita dell AWACS, l aereo radar per la sorveglianza a distanza in azione il 7 e l 8 aprile scorsi ed anche due settimane dopo, in occasione della messa di insediamento del nuovo pontefice. Tutto il traffico a vista è sospeso e l area intorno a Roma è protetta per un raggio di 35 miglia con centro in San Pietro. Tecnicamente ci sono stati circa 500 movimenti distribuiti nelle 48 ore precedenti l evento tra gli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare. Di fatto dentro a quei puntini sullo schermo radar c erano Capi di Stato, Capi di Governo e Sovrani di oltre duecento paesi. Stesso scenario il 23 e 24 aprile quando, in occasione della messa di insediamento di Benedetto XVI, le medesime delegazioni, anche se solo alcune decine ai massimi livelli, hanno nuovamente impegnato i nostri controllori del traffico aereo. Il tutto secondo schemi di precedenza in arrivo ispirati anche ad un rigido protocollo. Per questo devo fare i complimenti ai controllori del traffico aereo che hanno espresso una grande professionalità consentendo di far atterrare gli aeroplani secondo l ordine stabilito ed all orario previsto senza che nessuno a bordo si accorgesse delle operazioni effettuate, ha detto il Tenente Colonnello Antimo De Rosa rappresentante dell Ufficio per i voli di Stato, di Governo e Umanitari della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché Comandante del velivolo presidenziale punto di riferimento dei controllori in caso di aeromobili non autorizzati in avvicinamento alle zone interdette. E pensare che tutto è stato organizzato in così poco tempo. A non nascondere la soddisfazione è Pietro Di Rocco, Dirigente ENAV del Centro di controllo d area. Almeno per quanto riguarda i funerali di Carol Wojtyla nessuno aveva previsto una simile partecipazione di dimensioni mondiali. Ma abbiamo dato prova di rispondere adeguatamente alle esigenze del Paese che a sua volta ha dato buona prova di sé anche all estero: riunioni fiume in Prefettura, con la Protezione Civile, con la IX Brigata Aerea dell Aeronautica Militare e così via. Il feeling con l AMI è ottimo e la collaborazione sempre più rodata. Sono anni infatti che al Centro di Roma, così come presso gli altri tre ACC ENAV di Brindisi, Milano e Padova, si collabora e si scambiano esperienze e conoscenze anche alla luce del verificarsi di eventi di questa portata in modo sempre più frequente. 5 Parallelamente, il lavoro svolto dai militari è stato duro: turni rinforzati, centro di comando e controllo attivato e composto da personale interforze. Presso gli uffici SCCAM (l isola di coordinamento ENAV/AMI presso gli ACC aziendali) ci sono infatti i responsabili del coordinamento di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco e del COFA, il Comando Operativo delle Forze Aeree, tutti impegnati nel doppio difficile compito di assicurare la sicurezza e la protezione del territorio e lo spazio aereo nazionale. Tutto il sistema di coordinamento civile/militare ha funzionato alla perfezione, a maggior ragione se si pensa che a differenza delle altre grandi manifestazioni passate quest ultima aveva i connotati della non prevedibilità; circostanza che ha richiesto una risposta in tempi più brevi del solito ma non per questo meno efficiente, ha detto il Tenente Colonnello Fabio Pesce, il Comandante del Servizio Coordinamento e Controllo di Ciampino. Le mattine del 9 e del 25 si torna alle normali operazioni, si tolgono le zone blu e lo schermo riassume il solito aspetto. Tra il personale del centro di Roma ACC e degli altri enti interessati matura la consapevolezza di aver svolto un servizio di pubblica utilità straordinaria e, soprattutto, di aver partecipato ad un evento storico.

6 RADIOMISURE LA FUNZIONE ENAV CHE SI OCCUPA DEL CONTROLLO DELLE RADIOASSISTENZE GUARDA AL RILANCIO DALLA NUOVA SALA BRIEFING C è ancora il tipico odore di legno e vernice entrando al piano terra, negli uffici e nella nuova sala briefing di Radiomisure, la Funzione ENAV ubicata presso l aeroporto romano di Ciampino. Le strutture, che insistono intorno al grande hangar che contiene la piccola flotta di bireattori CESSNA Citation, sono state infatti tirate a lucido per l inaugurazione che si è tenuta lo scorso 13 aprile. Divisa e galloni in primo piano, c erano proprio tutti a dare il benvenuto ai Vertici dell Azienda, presenti al piccolo evento per dare un importante segno di attenzione: insieme al Responsabile, Salvatore Pascale, i 18 piloti (tra cui 10 comandanti e 8 copiloti), i 14 tecnici di volo e le 4 unità tecnico-amministrative che prestano servizio presso la famiglia di ENAV Radiomisure. Una struttura importante per ENAV e per la sicurezza della navigazione aerea dato che alla stessa compete la vigilanza e l eventuale correzione dei segnali di posizione e navigazione emessi dalle oltre 150 radioassistenze di proprietà ENAV ubicate su tutto il territorio italiano. La cerimonia è stata l occasione per confermare un rinnovato spirito di squadra. Operiamo con un forte senso dello spazio, volando tra gli ostacoli ed inserendoci quando necessario nei flussi di traffico in perfetta sicurezza e di Luca Morelli sintonia con l ambiente circostante; per questo il nostro logo è un pipistrello, ha detto Pascale nel corso dell inaugurazione senza nascondere di sperare in un celere rinnovamento della flotta. Una nuova prospettiva di sviluppo di Radiomisure è condivisa in pieno anche dall attuale Management. Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di investire su Radiomisure e non a caso abbiamo stanziato 7,5 milioni di euro per il potenziamento del servizio per il triennio 2005/2007, ha detto il Presidente dell ENAV, Gen. Bruno Nieddu, presente in sala insieme al consigliere del CdA Fabrizio Franco Testa. Bisogna rilanciare la competitività di Radiomisure con un rinnovato spirito di squadra che si avverte sin da adesso, ha aggiunto il Direttore Generale dell ENAV, Ing. Raffaele Rizzi. Soddisfatti anche i piloti che in questa nuova sala briefing vedono un segnale di cambiamento e attenzione. Radiomisure non è una mera costola dell Azienda ma ne è parte fondamentale che fa sicurezza oggi più che mai, ha detto il comandante Lorenzo Nassini, Direttore Operazioni Volo di Radiomisure, aggiungendo con orgoglio: sono finiti i tempi in cui si utilizzavano radio e teodolite per fare questo mestiere; ora siamo tra i pochi al mondo in grado di effettuare tutti i tipi di controllo in volo senza ricorrere all impiego di strumenti a terra. Da sinistra: Renato Patacchiola, Germano Andreini, Vincenzo Navarra, Umberto Matacotti, Gianni Ferrara, Massimo Ferrea, Piero Lisi, Roberto Rendina,Alessandro Antonini, Carlo Zolla, Pasquale Oropallo, Guglielmo Zaccardi, Nicola Cordaro,Tiziana Ballarati, Giulio Inguscio,Antonio Brandetti, Gianni Flore, Salvatore Pascale, David Bitti, Maurizio Ait, il Presidente Nieddu, il D.G. Rizzi, Pietro Maria Ricciardi, Giancarlo Gozzini,Alfredo Santoro, Giovanni Cerrocchi, MariaPia Abbatecola,Vincenzo Ficili, Enrico Sassu, Piero Conti, Roberto Promutico, Fabrizio Maracich, Fernanda Velocci, Fabrizio Sgrò,Alfredo D Angeli, Nicola Conti, Pietro Pietrantoni, Mario Motroni, Lorenzo Nassini, Raffaele Iovane, Carlo Ruggiero 6

7 ASAS IN FASE AVANZATA LA VALIDAZIONE E SPERIMENTAZIONE ENAV DELLE PROCEDURE DI DELEGA AL PILOTA, DA PARTE DEL CONTROLLORE, DELLA SEPARAZIONE DA ALTRO TRAFFICO Per prepararsi a fronteggiare la domanda di traffico dei prossimi 15 anni è necessario predisporre un aumento della capacità della gestione del traffico aereo. A ciò si giunge anche mettendo in campo nuovi concetti operativi e procedure in grado di realizzare un incremento sostanziale dell efficienza dell attuale sistema Comunicazione Navigazione Sorveglianza/Air Traffic Management (CNS/ ATM). ENAV partecipa a molti progetti internazionali del settore tra cui quelli destinati alla validazione e sperimentazione dei nuovi concetti operativi e delle procedure relative all Airborne Separation Assistance System (ASAS). ASAS è un concetto operativo che, a determinate condizioni, consente al controllore di delegare al pilota la responsabilità (o parte di essa) relativa alla gestione della separazione da altro traffico sulla base di predefiniti airborne separation minima secondo opportune procedure e con il supporto di idonee funzionalità di bordo (ad esempio CDTI-Cockpit Display of Traffic Information). La ricerca, condotta per la parte di sua competenza dal Centro Simulazione e Sperimentazione di ENAV SpA nell ambito di diversi progetti internazionali (ad esempio MFF, ASAS Thematic Network, Gate to Gate ecc.), è già in fase avanzata per ciò che riguarda la definizione delle applicazioni ASAS in cooperazione con le organizzazioni internazionali coinvolte. Tali applicazioni spaziano all interno di un fronte che prevede differenti livelli di delega a bordo da parte del controllore. Rimane comunque indispensabile, a qualsiasi grado di delega, la capacità del controllore del traffico aereo di gestire e monitorare tutta la sequenza delle operazioni di gestione del traffico e di intervenire in caso di riduzione di separazione dovuta al malfunzionamento degli apparati o a qualsiasi altro motivo. Da un punto di vista operativo le procedure innovative collegate all ASAS si traducono nella riduzione delle comunicazioni radio tra piloti e controllori; esse possono essere raggruppate in tre principali classi di applicazioni: - applicazioni per migliorare l efficienza delle procedure operative nell ambito dell attuale contesto ATM (ad esempio Airborne Traffic Situational Awareness ecc.); - applicazioni che richiedono la definizione di nuove procedure operative per l implementazione di un processo di delega parziale/limitata a bordo per il mantenimento e/o l implementazione della separazione prescritta dall ATM (cioè Airborne Spacing and Airborne Separation); - applicazioni che richiederanno la definizione di nuove procedure operative per un livello di delega esteso all equipaggio per la gestione/mantenimento della propria separazione (cioè Airborne Self Separation). Al fine di migliorare ed affinare i concetti operativi dell ASAS, ENAV è partner di un progetto finanziato al 100% dalla Commissione Ue denominato ASAS Thematic Network 2: un impegno di tre anni che ha la finalità fondamentale di comunicare correttamente i vantaggi operativi dell implementazione dei concetti ASAS. ASAS-TN2 nasce dall esperienza del precedente ASAS-Thematic Network (novembre 2002-novembre 2004) e vede come partner di progetto, oltre ad ENAV, il Centro Sperimentale di Eurocontrol, BAE Systems, LFV, NLR, Thales ATM, Thales Avionics e le associazioni professionali ATCEUC, IFATCA e VC.

8 LOCAL RUNWAY SAFETY TEAM EUROCONTROL E IATA IN VISITA PRESSO CINQUE AEROPORTI ITALIANI GESTITI DA ENAV SPA PER INCONTRARE I NOSTRI TEAM LOCALI SULLA SICUREZZA DELLE PISTE Le incursioni di pista sono diventate il principale problema di Safety aeroportuale. Il loro numero è aumentato significativamente negli ultimi anni sugli aeroporti di tutto il mondo. Per affrontare e tentare di risolvere tale problematica, le maggiori organizzazioni ed associazioni del mondo aeronautico hanno realizzato, in ambito Eurocontrol, un Piano di azione europeo per la prevenzione delle incursioni di pista (European Action Plan for the Prevention of Runway Incursions). Questo documento, principalmente indirizzato a fornitori di servizi del traffico aereo, gestori aeroportuali, regolatori e compagnie aeree, individua alcune Raccomandazioni, vale a dire azioni preventive idonee all abbattimento del numero degli eventi. La prima raccomandazione è la costituzione di un cosiddetto Local Runway Safety Team su ogni aeroporto, vale a dire un gruppo di di Massimo Garbini Responsabile Funzione Operazioni di Aeroporto lavoro sulla sicurezza di cui debbono far parte piloti, controllori del traffico aereo, rappresentanti del regolatore, delle compagnie aeree e della società di gestione, autisti ecc. Il team locale sulla sicurezza delle piste ha l obiettivo di analizzare le problematiche specifiche del singolo aeroporto, connesse con le incursioni di pista, e di individuare le necessarie ed opportune azioni correttive da proporre agli enti responsabili. ENAV, che ha partecipato alla stesura dell Action Plan, su questo tema è stata particolarmente proattiva tanto che, su sua iniziativa, si è costituito a Malpensa uno dei primi Runway Safety Team d Europa. Successivamente sono stati istituiti i team su tutti i principali aeroporti italiani. Allo scopo di incrementare la consapevolezza dell importanza del 8 ruolo del Local Runway Safety Team, Eurocontrol e la IATA hanno organizzato un programma di visite sugli aeroporti europei al fine di incontrare sia i gruppi di lavoro sia i responsabili operativi. In Italia, le visite si sono tenute negli ultimi mesi ed hanno interessato, nell ordine, Fiumicino, Napoli, Malpensa, Bologna e Venezia. Tutte sono state organizzate ed ospitate dai Responsabili territoriali ENAV che hanno potuto così illustrare la situazione sull aeroporto e gli interventi realizzati e programmati per raggiungere il necessario ed adeguato livello di prevenzione. Gli incontri hanno evidenziato l ottimo livello di consapevolezza sul tema nei cinque aeroporti visitati nonché il ruolo trainante dell ENAV e dei suoi singoli professionisti. Sia Eurocontrol sia la IATA hanno espresso vivo apprezzamento per le iniziative intraprese ed hanno individuato in ENAV un possibile promotore di questo approccio proattivo verso altri fornitori di servizi ATM europei. A livello nazionale ENAV ed il regolatore ENAC hanno recentemente concordato di costituire un Comitato nazionale con compiti di indirizzo culturale e politico in materia, nonché di elaborare un programma nazionale aggiornato e completo per la gestione unitaria di tutte le problematiche legate al fenomeno delle Runway Incursions.

9 SECURITY IL RUOLO DEI DIPENDENTI È FONDAMENTALE PER L ATTUAZIONE DI MISURE DI PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI E DEL PERSONALE DEL DELICATO SETTORE ATM di Francesco Di Maio Responsabile Funzione Security 9 Gli eventi dell 11 settembre ed i successivi, con il loro carico di devastazione, vengono ormai comunemente individuati come il punto di svolta verso una nuova consapevolezza in tema di sicurezza fisica, nota con il termine di Security. Tale configurazione del pericolo ha imposto all attenzione un nuovo modello allargato di sicurezza che coinvolge diverse componenti del mondo civile e militare. ENAV, dato il suo ruolo primario nel sistema aeronautico, si è trovata coinvolta in prima linea in questo sforzo ed ha dunque dovuto affrontare la sfida su più livelli; è infatti evidente come i presidi di controllo del traffico aereo (centri di controllo regionale, torri di controllo, impianti radar, sistemi delle telecomunicazioni) rappresentino il cuore e l emblema del complesso mondo aeronautico. La strutturazione di una Funzione Security in ENAV, alle dirette dipendenze dei Vertici aziendali, è il segno di questa svolta insieme all attribuzione di una specifica missione, disegnata per fornire all Azienda una struttura flessibile e dare alla stessa un approccio moderno al settore della sicurezza. L imposizione, a livello nazionale e comunitario, di più stringenti norme regolamentari in materia impone uno sforzo nella direzione di una cultura della Security. Nasce, in altri termini, la necessità di porre al centro dell attenzione della missione di servizio il dipendente ENAV, con particolare riguardo ai professionisti dell Air Traffic Management (ATM), destinatari effettivi delle predisposizioni in quanto primi beneficiari del livello di sicurezza che si riesce a garantire. Questi sono tuttavia anche protagonisti nell attuazione delle misure di sicurezza che devono percepire come proprie, adeguate e condivise : unità di misura dell efficienza delle predisposizioni di sicurezza dettate nell interesse individuale del singolo e dell Azienda. Dopo il completamento di misure minime di protezione infrastrutturale ed il varo di un Piano nazionale della sicurezza, massima attenzione sarà dedicata a coinvolgere tutto il personale in un serio confronto sul valore della sicurezza, quale prerequisito generale per garantire a ciascun professionista dell ATM di espletare la propria alta professionalità in un ambiente provvisto di livelli adeguati di serenità e di sterilità (il paragone con una sala operatoria è inevitabile); livelli che è legittimo attendersi da un Azienda che può fregiarsi di un elevatissimo standard di qualità nei servizi resi. È indubbio che la creazione di un modello di Security, pur accettato e condiviso, comporti limitazioni e sacrifici che possono gravare su condotte ed abitudini in linea, peraltro, con quanto già avviene in ambito aeroportuale nazionale ed europeo. Tuttavia questo supplemento di collaborazione è il necessario riflesso di uno scenario in continua evoluzione, che vede gli impianti e le infrastrutture di ENAV esposti come siti ad alta sensibilità. La Security, dunque, appare destinata ad entrare a far parte del bagaglio culturale complessivo del professionista ENAV, che diviene egli stesso compartecipe e garante del sistema. In questo senso la Funzione aziendale si offre per facilitare e contribuire alla crescita di questa nuova concezione, basilare anche nei rapporti con gli organi pubblici di sicurezza.

10 Nella sua teoria della piramide * costruita dopo aver raccolto dati relativi a migliaia di eventi, H.W. Heinrich - pioniere sulla sicurezza dei sistemi industriali - documentò come per ogni incidente grave vi fossero stati almeno 30 incidenti di gravità minore e circa 300 eventi del tipo hazards che avevano al loro interno le stesse dinamiche di causalità degli eventi più gravi. La collocazione degli accadimenti precursori degli eventi di pericolo (hazards) alla base della ipotetica piramide può facilmente far visualizzare la necessità di intervenire su questi ultimi al fine di contenere l incremento numerico degli eventi gravi posti nel vertice. Con tale premessa vorremmo sottolineare l importanza di identificare e monitorare i cosiddetti precursori degli eventi, ovverosia quella zona grigia che è però l anticamera di eventi che potrebbero materializzarsi se non attentamente valutati per tempo. È proprio in tale ottica che l ICAO ed Eurocontrol hanno da sempre incoraggiato, nel quadro delle strategie di Safety Management System, l adozione di un robusto reporting (segnalazioni) in grado di misurare, conoscere e migliorare le performance. In ossequio a modelli di sicurezza proattiva è quindi essenziale imparare dagli errori ed è pertanto necessario individuare ed analizzare la frequenza e/o ricorrenza di un evento, anche se solo potenziale. Ciò premesso, riportiamo, di seguito, lo stralcio di alcuni passi significativi del testo della Direttiva Ue (2003/42/CE del Parlamento e Consiglio Europeo: Occurrences Reporting in Civil Aviation ) che, in sostanza, danno il senso dell ampiezza e delle innovazioni apportate dalle norme comunitarie in tema di reporting. OCCURRENCES REPORTING Le linee guida della Direttiva Ue sulla segnalazione degli eventi nell aviazione civile Per la Ue necessario mettere a punto forme di non perseguibilità per gli operatori c l e a r e d SAFETY di Maurizio Scholtze Responsabile Funzione Studi e Strategie di Settore Il percorso logico del testo tiene conto della duplicità delle forme di reporting: di tipo obbligatorio, collegato all evento realmente avvenuto, e di tipo volontario, nel quale sarebbero potuti sussistere gli elementi per l innesco di un evento. Ovviamente, riteniamo che la parte di interesse sia proprio quella relativa al reporting di tipo volontario, ovvero, spontaneo. La Direttiva Ue cita anzitutto all art. 1 la necessità che gli stati si dotino di un sistema di segnalazione degli eventi che ha come unico obiettivo la prevenzione di futuri incidenti ed inconvenienti e non miri a determinare colpe o responsabilità. Appare evidente che lo stesso legislatore europeo abbia individuato la necessità di mettere a punto forme di non perseguibilità nei confronti degli operatori (piloti, controllori ecc.) atte a garantire la nascita di un sistema di segnalazione anche di tipo spontaneo. A titolo di esempio, negli Stati Uniti già da tempo la FAA ha affidato alla NASA la raccolta di anonymous voluntary reports (ASRS Air Safety Reporting System) mediante i quali è possibile effettuare una segnalazione di eventi in un sistema che garantisce e tutela la riservatezza dei dati e delle persone. La Direttiva (art. 4, comma d) prevede che il personale che svolge una funzione, per la quale debba essere autorizzato da uno stato membro, quale controllore del traffico aereo, ovvero, quale addetto all informazione volo abbia preciso obbligo di segnalazione. Sotto il profilo della riservatezza (art. 2 - definizioni) la norma comunitaria precisa che la cancellazione dei dati personali a tutela della non punibilità consiste nell eliminazione dalle segnalazioni presentate di tutti i dati personali relativi all informatore e degli aspetti tecnici che potrebbero permettere di dedurre l identità dell informatore o di terzi. L art. 5 prevede che gli stati designino una o più autorità competenti a predisporre un sistema di raccolta, valutazione, elaborazione e registrazione degli eventi segnalati (es. Autorità Nazionale 10

11 per l Aviazione Civile, ovvero, un ente investigativo ad hoc, ovvero, altro organismo indipendente incaricato di questa funzione). Ma il vero nocciolo della Direttiva sta nell art 8 che recita: senza pregiudizio delle norme di diritto penale applicabili, gli stati membri si astengono dal perseguire violazioni della legge non premeditate o commesse inavvertitamente di cui siano venuti a conoscenza (c.d. honest mistake, ndr) solo perché segnalate nell ambito di un sistema nazionale di segnalazione obbligatoria di eventi, salvo il caso di negligenza grave. È quindi evidente che la tematica del reporting e dei relativi aspetti concernenti la non perseguibilità (non punitive environment) ha necessità di essere supportata da uno strumento legislativo che non lasci alcuno spazio alle interpretazioni. L art. 11 precisa infine che gli stati dovranno conformarsi alla Direttiva entro il 4 luglio I Regolamenti comunitari sul Cielo Unico Europeo cogenti per i cittadini degli stati membri ENAV ha già avviato un programma in attesa del completamento dell iter legislativo già dall aprile del hanno poi esplicitamente richiamato l adozione dell ESARR 2 di Eurocontrol nel testo dell emanando regolamento sui Requisiti Comuni cui i fornitori di servizi del traffico aereo dovranno attenersi. L Eurocontrol Safety Regulatory Requirement (ESARR) 2 è la regolamentazione di Bruxelles relativa al Reporting and Assessment of Safety Occurrences in ATM e sottolinea l importanza di pervenire, tra l altro, ad un sistema di voluntary reporting, già raccomandato dall ICAO. Nel contesto di un futuro recepimento da parte del legislatore italiano, risulta fondamentale che ENAC - cui sono state attribuite, 11 ai sensi della L 265/04, specifiche competenze in tema di regolamentazione per l Air Traffic Management - possa contribuire nell indirizzare, magari in sinergia con il prezioso contributo dell Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, percorsi di applicazione della Direttiva tali da tutelare ed incoraggiare il personale operativo nella raccolta, analisi e monitoraggio dei precursori degli eventi di pericolo. Dal canto suo, ENAV ha iniziato già lo scorso anno, in via sperimentale, un programma di implementazione presso gli impianti di un sistema di voluntary reporting di tipo confidenziale (Cleared maggio 2004). Il programma ENAV, nelle more dell auspicato perfezionamento legislativo in attuazione della Direttiva Ue, ha fatto perno sulla consapevolezza e sulla sensibilità degli operatori servendosi anche di seminari ad hoc e brochure informative monografiche dedicate alla linea operativa. *(Industrial Accident Prevention, McGraw-Hill, 1959)

12 LA PAROLA A... KARSTEN THEIL DIRETTORE REGIONALE ICAO EUR/NAT Dal novembre dello scorso anno alla guida dell Ufficio regionale ICAO EUR/NAT, il danese Karsten Theil ha prestato servizio per 34 anni presso l Amministrazione per l aviazione civile danese, prima come controllore del traffico aereo e poi con diversi ruoli manageriali, in particolare nel settore della Safety. Ha presieduto diversi gruppi di lavoro istituzionali ICAO ed ha rappresentato il suo paese anche in ambito Ue, NATO, ECAC ed Eurocontrol. A lui Cleared ha chiesto un parere sul ruolo dell ICAO nel contesto dell attuale fermento istituzionale relativo al settore dell aviazione civile ed un opinione sulle priorità del comparto. Che ruolo attribuisce in prospettiva alla struttura da lei diretta rispetto alla Commissione Ue, all Agenzia europea per la sicurezza aerea, ad Eurocontrol ecc.? L Ufficio per l Europa ed il Nord Atlantico dell ICAO è accreditato presso 53 stati. Noi consideriamo un vantaggio il fatto che alcuni stati discutano e si mettano d accordo su un certo numero di argomenti prima di portarli all attenzione dell ICAO. Noi cooperiamo attivamente con queste organizzazioni al fine di adattare le loro decisioni all interno della cornice della normativa ICAO. Quali i compiti dell Ufficio ICAO EUR/NAT al fine di poter implementare il Cielo Unico Europeo? Alcuni aspetti del Cielo Unico Europeo possono essere implementati solo qualora vengano emendati l ICAO European Air Navigation Plan (piano che contiene le peculiarità della Regione EUR/NAT purché in linea con la Convenzione di Chicago, ndr) e le European Supplementary Procedures. Noi faremo del nostro meglio per assistere gli stati membri dell Ue in questo compito. Ci fa una breve lista di cose che, a sua parere, l aviazione civile europea dovrebbe fare o implementare velocemente? Così come deciso dagli stati membri in occasione della 35 a Sessione dell Assemblea dell ICAO che si è tenuta nell autunno del 2004, la Safety è una delle principali priorità del nostro programma di lavoro relativo al triennio attuale. Lo Universal Safety Oversight Audit Program (USOAP, finalizzato al riscontro dell effettiva implementazione delle norme ICAO all interno dei singoli paesi, ndr) è stato ampliato al fine di coprire tutti i provvedimenti legati alla Safety. Analogamente è stato deciso di adottare piena trasparenza sui reports relativi alla supervisione. Le autorità nazionali con funzioni di supervisione sulla sicurezza dovrebbero prepararsi accuratamente e partecipare attivamente agli audits di conformità (che l ICAO ha cominciato a fare sulla base del programma USOAP ed a cui l Italia sarà sottoposta nel 2006, ndr) ed assicurarsi che vengano adottate misure conseguenti con la massima priorità. Bisognerebbe inoltre adottare misure a breve termine per aumentare la capacità del sistema di navigazione aerea nell Europa occidentale. Alcune misure sono già disponibili come ad esempio l implementazione su standard comuni della trasmissione dati e l assegnazione centralizzata di codici identificativi univoci agli aeromobili basata sui radar secondari di sorveglianza (SSR). Pensa che l Europa necessiti di un autorità di supervisione sull aviazione civile con competenze su aeroporti, ATM e compagnie aeree? Come accennato, gli stati membri dell ICAO hanno deciso di dare priorità al programma USOAP enfatizzando quindi la responsabilità dei medesimi relativamente alla necessità di contare su funzioni di supervisione. L ICAO non avrebbe nulla in contrario se un gruppo di stati si mettesse d accordo al fine di creare un entità che gestisse tali funzioni in loro vece. Editore: ENAV SpA Consiglio di Amministrazione: Bruno Nieddu (Presidente), Guido Pugliesi (Amministratore Delegato), Carlo Griselli, Linda Lanzillotta, Fabrizio Franco Testa, Luciano Vannozzi Direttore Generale: Raffaele Rizzi Cleared Direttore editoriale: Alessandro Di Giacomo Direttore responsabile: Rosa Maria Di Martino Comitato editoriale: Massimo Garbini, Sandro Gasparrini, Giovanni Giacomelli, Elvira Savini Nicci, Maurizio Scholtze Redazione: Via Salaria, Roma. Tel /301 /311 Fax Hanno collaborato: Franco Coro, Giancarlo Ferrara, Maria Cecilia Macchioni, Luca Morelli,Alessandro Pasquali Progetto grafico ed impaginazione: LDM Comunicazione SpA - Roma Stampa: IGE Srl - Roma Registrazione Tribunale di Roma n. 526 del Numero chiuso in redazione il 26 aprile 2005 In copertina: piazza San Pietro - Composizione grafica

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

Il controllo del traffico Aereo

Il controllo del traffico Aereo Il controllo del traffico Aereo Dispensa a cura di Giulio Di Pinto (MED107) Rev. 03 - Mar/11 1 Il controllo del traffico aereo (ATC - Air Traffic Control) è quell'insieme di regole ed organismi che contribuiscono

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive

Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Dipartimento della Pubblica Sicurezza Stagione sportiva 2011/2012 Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Determinazione n. 26/2012 del 30 maggio 2012 L Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte.

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. 1. Premessa. La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. La comunità dei docenti e ricercatori dell area di Economia Aziendale, rappresentata dalle società scientifiche

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

L 8 maggio 2002 il Ministero

L 8 maggio 2002 il Ministero > > > > > Prima strategia: ascoltare le esigenze degli utenti, semplificare il linguaggio e la navigazione del sito. Seconda: sviluppare al nostro interno le competenze e le tecnologie per gestire in proprio

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014

FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014 FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014 enav.it Web conference 02/12/2014 Documenti fonte REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 923/2012 DELLA COMMISSIONE del 26 settembre 2012 + determinazioni ENAC ad esito

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali RESPONSABILITA D IMPRESA D.lgs. 231/01 L EVOLUZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE 27 maggio 2014 ore 14.00 Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali Ing. Gennaro

Dettagli

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni A.S. 2011/2012 Giulia Tavellin Via Palesella 3/a 37053 Cerea (Verona) giulia.tavellin@tiscali.it cell. 349/2845085

Dettagli

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente:

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente: IDENTITY AND ACCESS MANAGEMENT: LA DEFINIZIONE DI UN MODELLO PROCEDURALE ED ORGANIZZATIVO CHE, SUPPORTATO DALLE INFRASTRUTTURE, SIA IN GRADO DI CREARE, GESTIRE ED UTILIZZARE LE IDENTITÀ DIGITALI SECONDO

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Gentili colleghi, il presente questionario ha lo scopo di raccogliere le vostre percezioni relativamente

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

Emergenze e Contingency

Emergenze e Contingency Capitolo 23 Emergenze e Contingency Elab. F. Mancinelli CAPITOLO 23 PROCEDURE DI EMERGENZA 1.1 GENERALITÀ Il termine emergenza evoca l idea di un evento disastroso, e può far pensare alla probabilità che

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014)

Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014) Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014) Introduzione L'obiettivo primario della società di partecipazione

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

Riforma "Specialista del commercio al dettaglio" Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al

Riforma Specialista del commercio al dettaglio Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al Specialista del commercio al Riforma "Specialista del commercio al " Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al (La designazione di persone o gruppi

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1115 Prot. n 8165 Data 23.04.2009 Titolo III Classe V UOR Post Laurea - Master VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004,

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e

Dettagli

ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO

ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva ELEMENTI DI NOVITÀ E DI CAMBIAMENTO Prof. PAOLO SECLÌ Docente di Attività motoria per l età evolutiva

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353

OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A N. 5 POSTI A TEMPO PIENO ED

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli