La Competitive Intelligence



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La Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso Strategico

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE APPROFONDIRE IL CONCETTO E GLI OBIETTIVI DELLA COMPETITIVE INTELLIGENCE (C.I.) ANALIZZARE LA SEQUENZA E LE FASI DEL PROCESSO DI C.I. SUPPORTARE L ATTIVITA DI IDENTIFICAZIONE DEI CONCORRENTI E LA VALUTAZIONE DELLE LORO CARATTERISTICHE E STRATEGIE COMPETITIVE UTILIZZARE LA C.I. PER L ANALISI DEI PUNTI DI FORZA/ DEBOLEZZA DELL IMPRESA

LA COMPETITIVE INTELLIGENCE La competitive intelligence è il processo di analisi competitiva delle singole imprese concorrenti e rappresenta la modalità più idonea per la individuazione dei punti di forza e di debolezza. In base alle specifiche finalità di tale processo è possibile distinguere tra: ANALISI DIFENSIVA: quando viene sviluppata per anticipare ed evitare le conseguenze negative di condotte impreviste; ANALISI MIRATA: quando è attivata in risposta ad azioni specifiche di uno o più competitor; ANALISI OFFENSIVA: quando è finalizzata a valutare le possibili risposte dei concorrenti ad azioni volte a sfruttare determinate opportunità.

COSA APPRODONDIRE NELL ANALISI DEI SINGOLI CONCORRENTI L obiettivo finale della C.I. è quello di sviluppare, per ogni concorrente rilevante, un profilo particolareggiato sulla sua posizione attuale nel mercato, ed in particolare: IL PROFILO DEMOGRAFICO DEI CONCORRENTI DIRETTI E INDIRETTI; LA STRATEGIA ATTUALE E PASSATA; LA DISPONIBILITA DI RISORSE, COMPETENZE E SPECIFICHE FONTI DI VANTAGGIO COMPETITIVO; LE PERCEZIONI DEL CONCORRENTE RELATIVAMENTE A SE STESSO E AL SETTORE IN CUI COMPETE; I SUOI OBIETTIVI E LE SUE STRATEGIE FUTURE.

LE FASI DEL PROCESSO DI C.I. IDENTIFICAZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI CONCORRENTI VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA POSIZIONE COMPETITIVA ANALISI DELLA STRATEGIA COMMERCIALE VALUTAZIONE DELLE RISORSE E CAPACITA RILEVAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DELLE MINACCE

1. L IDENTIFICAZIONE E CLASSIFICAZIONE Una possibile riclassificazione dei fattori ambientali. DEI CONCORRENTI Ai fini della identificazione dei clienti è possibile ricorrere all incrocio di una serie di criteri, tra cui ad esempio quello dimensionale (imprese di dimensioni più grandi, imprese equivalenti, imprese di dimensioni più piccole), la provenienza geografica e la natura della competizione. Con riferimento a tale aspetto è necessario considerare: I CONCORRENTI DIRETTI: rivali (brand o product competitor) che operano nello stesso settore e sono caratterizzati da una stessa tecnologia produttiva; I CONCORRENTI POTENZIALI: imprese che potrebbero entrare nel settore attraverso processi di espansione del mercato, espansione del portafoglio prodotti, integrazione verticale o acquisizioni; I CONCORRENTI INDIRETTI: imprese operanti in settori diversi ma capaci di concorrere nel mercato grazie alla capacità di soddisfare gli stessi bisogni.

Una matrice per la individuazione dei concorrenti diretti e indiretti Similare MERCATO Diverso Similare Concorrente Diretto Concorrente Potenziale PRODOTTO Diverso Concorrente Indiretto Concorrente Incipiente

2. LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA POSIZIONE COMPETITIVA Una volta individuati uno o più criteri per la selezione dei competitor da analizzare, il passaggio successivo consiste nella valutazione dei risultati conseguiti e dell attuale posizione competitiva detenuta nel mercato. Con riferimento a quest ultimo aspetto può essere utile distinguere tra: IMPRESE LEADER DEL MERCATO, caratterizzate dalla quota di mercato più elevata; IMPRESE SFIDANTI, che si collocano ai vertici del mercato senza tuttavia avere una posizione di leadership; IMPRESE IMITATRICI O FOLLOWER, che pur avendo una dimensione consistente ma che non si pongono in confronto diretto con i leader; IMPRESE MARKET NICHERS, che sono specializzate su uno specifico segmento di mercato.

Costruire un anagrafica dei singoli concorrenti Come risultato delle prime due fasi può essere utile costruire una tabella anagrafica, in cui per ciascuno dei competitor individuati vengono riportate schematicamente le informazioni relative a: CARATTERISTICHE DIMENSIONALI (grande dimensione/media dimensione/piccola dimensione); MERCATO GEOGRAFICO DI RIFERIMENTO (multinazionale/ internazionale/nazionale/regionale/locale); INDICATORI ECONOMICO/FINANZIARI (fatturato/roi/ros/quota di mercato); POSIZIONE DI MERCATO (leader/sfidante/follower/market nicher ).

3. LA RICOSTRUZIONE DELLA STRATEGIA CONCORRENZIALE Questa fase è di estrema utilità per verificare quale strategia ha conseguito in passato il singolo concorrente e dunque come è arrivato al conseguimento dei risultati attuali. A tal fine è possibile identificare almeno cinque tipologie di condotte strategiche ossia: STRATEGIA BASATA SULL ORIENTAMENTO ALLA CLIENTELA: si accompagna ad un elevata attenzione alla politica distributiva, al target pricing, alla gestione del brand, alla differenziazione del prodotto e all assistenza post-vendita; STRATEGIA BASATA SULLA LEADERSHIP ECONOMICO- PRODUTTIVA: si basa sul conseguimento di economie di scala e sulle innovazioni del processo produttivo; STRATEGIA BASATA SULLA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO: si basa sulla scelta di concentrarsi su pochi ma selezionati segmenti di mercato;

3. LA RICOSTRUZIONE DELLA STRATEGIA CONCORRENZIALE (SEGUE.) STRATEGIA BASATA SULL INNOVAZIONE TECNOLOGICA O DI PRODOTTO: si basa sulla proposta di modalità del tutto nuove per soddisfare uno specifico bisogno o desiderio e spesso caratterizza i potenziali nuovi entranti; STRATEGIA BASATA SULLE POLITICHE FINANZIARIE: caratterizza di norma le imprese di grandi dimensioni con un più facile accesso al credito e si basa sulle manovre di prezzo e sull offerta di condizioni di pagamento più favorevoli.

4. LA VALUTAZIONE DELLE RISORSE E DELLE CAPACITA DEI CONCORRENTI E la fase che conduce alla individuazione dei punti di forza e di debolezza dell impresa attraverso il confronto con i competitor selezionati e la valutazione delle fonti del vantaggio competitivo di questi ultimi. Tale vantaggio competitivo deve essere valutato rispetto a quattro aree di investigazione: LE CAPACITA E RISORSE INTERNE, ossia il patrimonio di risorse e competenze dei singoli competitor (es. capacità di R&S, tecnicoproduttive, di marketing, finanziarie, organizzative e manageriali); LE CAPACITA E RISORSE ESTERNE, derivanti da rapporti di collaborazione con altre imprese o con gli intermediari; LE SINERGIE D IMPRESA, derivanti dallo sfruttamento di sinergie con altre aree interne (es. divisioni, SBU, funzioni); LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA PAESE RIVALE, che in numerosi casi facilita la condotta dei competitor.

Come confrontare le capacità di marketing ATTRIBUTI DI MARKETING PESO IMPRESA (1-7) PUNTEGGIO PONDERATO IMPRESA CONCOR. Alfa (1-7) PUNTEGGIO PONDERATO Alfa PERFORMANCE DEL PRODOTTO 0,10 5 0,50 4 0,40 PROFONDITÀ E AMPIEZZA DELLA GAMMA INNOVAZIONE POLITICA DI PRICING CAPACITA DELLA FORZA VENDITA CONTROLLO SUI CANALI DISTRIBUTIVI ASSISTENZA E SERVIZIO ALLA CLIENTELA 0,10 0,05 0,20 0,15 0,10 0,15 0,15 3 0,30 4 0,40 INVESTIMENTI IN COMUNICAZIONE 1.

Come individuare punti di forza e di debolezza ATTRIBUTI DI MARKETING PUNTEGGIO PONDERATO IMPRESA (A) PUNTEGGIO PONDERATO Alfa PUNTEGGIO PONDERATO Beta MEDIA Competitor (B) DIFFERENZA (A-B) PERFORMANCE DEL PRODOTTO 0,50 0,40 0,30 0,35 + 0,15 PROFONDITÀ E AMPIEZZA DELLA GAMMA 0,10 0,30 0,40 0,40-0,10 INNOVAZIONE...

5. ANALIZZARE PERCEZIONI, OBIETTIVI FUTURI E POSSIBILI REAZIONI DEI CONCORRENTI Sulla base dell analisi delle risorse e competenze e dei risultati del confronto concorrenziale può essere infine utile cercare di effettuare una previsione degli obiettivi futuri che domineranno la strategia competitiva dei competitor nonchè delle possibile reazioni alle copndotte strategiche dei rivali. A l riguardo il profilo di reazione del concorrente può essere ricondotto a quattro categorie principali: CONCORRENTE PASSIVO: si caratterizza per una bassa capacità/ volontà di risposta alle manovre dei concorrenti; CONCORRENTE SELETTIVO: è disponibile a reagire ad alcuni comportamenti ma non ad altri; CONCORRENTE REATTIVO: si caratterizza per un comportamento molto vigile ed un elevata capacità di risposta agli attacchi dei competitor; CONCORRENTE STOCASTICO: si caratterizza per un comportamento difficile da prevedere.

I fattori in grado di influenzare il grado di reattività dei concorrenti Il grado di reattività dei competitor può essere influenzato dai seguenti aspetti: L EQUILIBRIO ESISTENTE NEL SETTORE: maggiore è l equilibrio concorrenziale più elevata è l instabilità del settore; LA DIFENDIBILITA DELLA PROPOSIZIONE DI VALORE: se il vantaggio competitivo si basa su una o poche proposizioni di valore, vi sarà un maggior grado di reattività tra i concorrenti; IL GRADO DI COMPLESSITA DEL PROCESSO DI REAZIONE: più è elevato, minore sarà la propensione a reagire; LA QUOTA DI MERCATO, LA STRUTTURA DEI COSTI E LO STOCK DI RISORSE E COMPETENZE DEL COMPETITOR: determina una maggiore propensione al confronto competitivo.

Valutare le possibili reazioni dei concorrenti ai provvedimenti strategici adottati dall impresa AZIONI VULNERABILITA DEL CONCORRENTE POSSIBILE RISPOSTA PROBABILITA DI REAZIONE CAPACITA ED EFFETTO DELLA RISPOSTA EVENTUALE REAZIONE A... B C