Torta di albumi Questa torta semplice è fatta di ingredienti poveri inganna all apparenza e sbalordisce all assaggio. Non a caso viene chiamata anche Angel cake perché ha una consistenza morbida, e umida al punto giusto e l aroma della vaniglia che sprigiona morso dopo morso, sembra trasportarci in un mondo incantato o meglio ancora celestiale. 200 g di zucchero 200 g di burro 200 g di farina 00 100 g di fecola di patate 3 albumi 1 bustina di vanillina 1/2 bustina di lievito per dolci 100 ml di latte zucchero a velo vanigliato per guarnire. In una ciotola lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero. Unire il latte e mescolare ancora. Incorporare a poco a poco la farina, il lievito, la fecola e la vanillina setacciati, per evitare la formazione di grumi. A parte montare a neve ben ferma gli albumi e incorporare anche questi al restante composto, mescolando dal basso verso l alto per dare aria all impasto. Infornare a 170 gradi per circa 30 minuti. Verificare la cottura facendo la prova dello stecchino. Lasciare raffreddare e guarnire con zucchero a vel vanigliato.
Torta soffice alla ricotta La parola d ordine per questa torta e SOFFICE! Si tratta infatti di una ricetta fatta di ingredienti semplici, per un dolce altrettanto semplice, che però conquista al primo morso e crea dipendenza. All assaggio, sorprende subito il delicato sapore della ricotta e morso do po morso, non si può far altro che sognare una morbida ricotta fresca. Oserei dire che sa di buon latte! Sarò sincera, come sempre ho tentato di apportare alcune modifiche alla ricetta originale, come ad esempio aggiungere i semi di una bacca di vaniglia. Certo una buona ciambella casalinga al profumo di vaniglia e sempre ben gradita, ma questa volta ho preferito fare un passo indietro e non sovrastare con questo aroma la ricotta, che in questa ricetta originale la fa da padrona. Inutile dire che se vi trovate nei pressi di un buon caseificio e avete voglia di eseguire questa ricetta con dell ottima ricotta fresca, non parliamo più di un buon dolce, bensì di estasi pura. 300 g di ricotta fresca 200 g di farina 00 100 g di fecola di patate 300 g di zucchero 50 g di burro 3 uova 1 bustina di lievito vanigliato per dolci Zucchero a velo In una terrina lavorare bene con una forchetta la ricotta, fino ad ottenere una crema. Separare i tuorli dagli albumi. Unire alla ricotta lo zucchero, il burro ammorbidito e solo i tuorli delle uova, poi mescolare. Aggiungere poco per volta la farina, la fecola di patate e il lievito setacciati, per
evitare la formazione di grumi e amalgamare bene il composto. A parte, montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente al restante impasto mescolando dal basso verso l alto, per dare aria al composto. Foderare uno stampo da forno con apposita carta, versarvi il dolce e infornare in forno statico preriscaldato a 150 gradi per circa 50 minuti. Lasciare raffreddare e guarnire a piacere con zucchero a velo. Pincia all uva Clinto Oggi ho il piacere di condividere con voi la ricetta di questa meravigliosa ciambella all uva. Certo bisogna fare alcune precisazioni poiché per poterla gustare in tutta la sua bontà, bisogna disporre di buona uva della varietà clinto di cui spesso dispongono privati e contadini. Per chi non la conoscesse, e un tipo di uva molto rustica, caratterizzata da piccoli grappoli compatti e piccolissimi chicchi di un colore violaceo intenso, ma soprattutto uno straordinario gusto aromatico ed inimitabile. All assaggio, ci si innamora subito di questo impasto soffice e delicatamente dolce che ha la
capacità di avvolgere ed ingentilire questa straordinaria uva di carattere! Ho la fortuna di gustare questa ricetta da diversi anni,la Pincia al Clinto è una ricetta della famiglia di mio marito. La preparava la nonna Maria, la prepara oggi mia suocera Catia e ho avuto l onore di conoscerla anch io oggi. La condivido con voi, certa che sarà amore al primo assaggio. 350 g di farina 00 per l impasto + 50 g per la preparazione 5 cucchiai di zucchero 1 bustina di lievito per dolci 1/2 bicchiere di olio di semi 1 pizzico di sale circa 350-400 g di UVA CLINTO latte quanto basta per rendere l impasto morbido. Lavare i grappoli d uva sotto l acqua corrente. Staccare tutti i chicchi sani e maturi dal grappolo e riporli in uno scolapasta per disperdere l acqua in eccesso. Per l impasto, mescolare in una ciotola la farina e il lievito setacciati con lo zucchero. Aggiungere la dose di olio di semi e incorporare poco per volta il latte, fino ad ottenere un composto morbido e fluido. A questo punto aggiungere i chicchi di uva Clinto passati prima nella farina e mescolare delicatamente per evitare di romperli. Foderare la teglia del forno con apposita carta e versarvi il composto. Con il cucchiaio distribuirlo su tutta la superficie, fino a formare uno strato omogeneo. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti, con funzione ventilata. (In caso di forno statico calcolare circa 10 minuti in più per la cottura ed effettuare in ogni caso la prova dello stecchino).
PRECISAZIONI: L unico inconveniente se proprio si vuole trovare un difetto a questo dolce e che i chicchi di uva non vengono privati dei piccoli semi, poiché la ricetta non avrebbe la stessa riuscita, per cui li ritroveremo all assaggio, ma vi garantisco che è un dettaglio del tutto trascurabile. CONSIGLIO: Se desiderate gustare questo dolce ogni volta che ne avete voglia, basterà fare una buona scorta di uva Clinto quando arriva la stagione e conservarla in freezer. I chicchi già staccati dal grappolo, lavati ed asciugati delicatamente si conservano molto bene sotto gelo e sono pronti all uso per questa o altre ricette.