Fisica Quantistica III Esercizi Natale 2009

Documenti analoghi
Esercizi di Fisica Matematica 3, anno , parte di meccanica hamiltoniana e quantistica

Problemi di Meccanica Quantistica. Capitolo IX. Spin. a cura di Fedele Lizzi, Gennaro Miele e Francesco Nicodemi

PROBLEMI DI FISICA MODERNA E MECCANICA QUANTISTICA. MECCANICA QUANTISTICA anno accademico

Diffusione dei raggi X da parte di un elettrone

Dipolo Elettrico: due cariche (puntiformi) +q e q (stesso modulo, segno opposto) a distanza a. Momento di Dipolo, P: Vettore di modulo

Meccanica quantistica (5)

Sistemi di coordinate

PROBLEMI DI FISICA MODERNA E MECCANICA QUANTISTICA. FISICA MODERNA anno accademico

L atomo di idrogeno (1) H T = p2 1 2m 1. + p2 2 2m 2. + V ( r 1 r 2 ) (2) Definiamo le nuove variabili: 1. La massa totale M M = m 1 + m 2 (3)

S.Barbarino - Esercizi svolti di Fisica generale II. Esercizi svolti di Fisica generale II - Anno 1996

OSCILLATORE ARMONICO SEMPLICE

Effetto Zeeman anomalo

Esercizi di Complementi di Matematica (L-Z) a.a. 2015/2016

Equazioni differenziali

Risonanza Magnetica Nucleare

Corso di Geometria III - A.A. 2016/17 Esercizi

Diffrazione di Raggi-X da Monocristalli A.A Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano

FISICA QUANTISTICA CON ESERCITAZIONI - MOD. 2 (2016/17)

FISICA QUANTISTICA CON ESERCITAZIONI - MOD. 2 (2015/16)

S.Barbarino - Esercizi svolti di Fisica generale II. Esercizi svolti di Fisica generale II - Anno 1997

Test 1 - Teoria dei Campi 2010

Esercitazioni di Meccanica Razionale

Introduciamo il sistema di riferimento indicato in figura b) con F 1 = ( f, 0) ed F 2 = (f, 0). Se P = (x, y) la condizione (1) fornisce

x 1 Fig.1 Il punto P = P =

GLI ORBITALI ATOMICI

Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una a antonio.pierro[at]gmail.com

Esercizi Teoria dei Campi

Compitino 1 di Meccanica Quantistica I

Particella in un campo elettromagnetico

Esercitazioni di Meccanica Razionale

Risoluzioni di alcuni esercizi

Politecnico di Torino Facoltà di Architettura. Raccolta di esercizi proposti nelle prove scritte

Lezione n. 19. L equazione. di Schrodinger L atomo. di idrogeno Orbitali atomici. 02/03/2008 Antonino Polimeno 1

ESAME DI AERODINAMICA 12/12/2006

Le simmetrie nell elettromagnetismo

Elettronica II Segnali periodici; serie di Fourier; trasformata di Fourier p. 2

Oscillazioni. Si produce un oscillazione quando un sistema viene perturbato rispetto a una posizione di equilibrio stabile

TEORIA DEI SISTEMI SISTEMI LINEARI

GEOMETRIA B Esercizi

1.2 Moto di cariche in campo elettrico

1.3 L effetto tunnel (trattazione semplificata)

Esercizi di magnetismo

Geometria Analitica nello Spazio

Prodotto scalare, covarianza e controvarianza, tensore metrico

Esercitazioni di Meccanica Razionale

n(z) = n(0) e m gz/k B T ; (1)

Compito di Meccanica Razionale

Grandezze scalari e vettoriali

Lezioni di Meccanica Quantistica

Compito del 14 giugno 2004

Interazione luce- atomo

FISICA (modulo 1) PROVA SCRITTA 21/02/2014

ONDE ELETTROMAGNETICHE

REGISTRO DELLE LEZIONI 2005/2006. Tipologia

FAM A+B C. Considera la disintegrazione di una particella A in due particelle B e C: A B +C.

Esercitazione 2. Soluzione

ANALISI VETTORIALE ESERCIZI SULLE SUPERFICI

Esercitazione 2. Soluzione

Equazione di Schrödinger in una dimensione. Problemi.

29. Mezzi elastici RELAZIONE SFORZO-DEFORMAZIONE

2.8 Scattering Thomson

Esercitazioni di Meccanica Razionale

ESERCIZI DI ANALISI II Ingegneria Civile e dei Trasporti (M-Z) a.a. 2006/2007

Reti nel dominio delle frequenze. Lezione 10 2

Analisi Matematica 2 per Matematica Esempi di compito, secondo semestre 2012/2013

Transcript:

Fisica Quantistica III Esercizi Natale 009 Philip G. Ratcliffe (philip.ratcliffe@uninsubria.it) Dipartimento di Fisica e Matematica Università degli Studi dell Insubria in Como via Valleggio 11, 100 Como (CO), Italy (last revised 17 dicembre 009)

Exercise 1. (a) Dimostrare le seguenti relazioni: p x α = i p p α, β x α = dp φ β(p)i p φ α(p), (i) (ii) dove φ α (p)= p α e φ β (p)= p β sono funzioni d onda nello spazio degli impulsi. (b) Qual è il significato fisico di [ ] ixξ exp, dove ξ è un numero reale con le dimensioni di un impulso? Giustificare la risposta. Exercise. Consideriamo il problema della precessione di spin discusso durante le lezioni. Si può risolverlo anche nella rappresentazioni di Heisenberg. Usando ( ) eb H = S mc z = ωs z, scrivere le equazioni del moto di Heisenberg per gli operatori dipendenti dal tempo S x (t), S y (t) and S z (t). Risolvere per ottenere S x,y,z (t) come funzioni del tempo. Exercise 3. Un elettrone è soggetto ad un campo magnetico uniforme, indipendente dal tempo, di intensità B diretto lungo l asse z in senso positivo. Per t=0 si sa che l elettrone si trova in un autostato di S ˆn con autovalore 1, dove ˆn è un versore nel piano x z che fa un angolo β con l asse z. (a) Calcolare la probabilità di trovare l elettrone nello stato S x = 1 in funzione del tempo. (b) Trovare il valore d aspettazione di S x in funzione del tempo. (c) Controllare che le risposte abbiano senso nei due casi estremi (i) β 0 e (ii) β 1 π. 1

Exercise 4. Derivare la serie di Dyson per il caso di H che dipende dal tempo: { [ U(t, t 0 ) = T exp i t ]} dt H(t). t 0 Exercise 5. Derivare la seguente forma per il propagatore per una particella libera in una dimensione: [ m im(x x K(x, t; x, 0) = πi t exp ) ]. t Exercise 6. [Difficile] Derivare la forma del propagatore per una particella in un potenziale di tipo oscillatore armonico in una dimensione. Suggerimento: L approccio più semplice è una formulazione ad integrale di cammino alla Feynman. Exercise 7. Dimostrare che le due configurazioni seguenti portano allo stesso campo magnetico e trovare le trasformazioni di gauge che trasformano dall una all altra A x = 1 By, A y = 1 Bx, A z = 0; (i) A x = By, A y = 0, A z = 0. (ii) Exercise 8. Dimostrare che le matrici di rotazione D (j) lezioni formano un gruppo. m m (R) definite durante le Exercise 9. Costruire la matrice d (j) (β) per il caso j =1. m m Exercise 10. Derivare la relazione di Baker, Campbell e Hausdorff: e A B e A = B + [A, B] + 1 [A, [A, B]] +! + 1 [A, [A,...[A, B]...]]. (i) n! Suggerimento: definire la funzione F(λ)=e λa Be λa, derivare rispetto a λ e quindi dedurre la serie di Taylor per F(λ); si ottiene il risultato ponendo λ=1.

Exercise 11. Derivare la formula di Rabi: per il livello superiore e per il livello inferiore. c (t) = γ ( ) γ + ω sin γ + ω t, c 1 (t) = 1 c (t), Exercise 1. Derivare le regole di selezione per le transizioni di dipolo magnetico e quadrupolo elettrico. Exercise 13. Considerare il potenziale (in tre dimensioni) { 0 per r > R, V (r) = V 0 (costante) per r < R, dove V 0 può essere positivo o negativo. Usando il metodo delle onde parziali, dimostrare che per V 0 k /m e kr 1 la sezione d urto differenziale è isotropa (ovvero non dipenda da θ) e che la sezione d urto totale è data da σ tot = 16π 9 m V 0 R 6 4. Dimostrare che per energie leggermente più elevate la distribuzione angolare diventa della forma dσ dω = a + b cosθ e trovare un espressione approssimata per a/b. Exercise 14. Una particella scalare si diffonde su un potenziale di Yukawa debole V (r) = V 0 e µr µr, dove µ è positivo ma il potenziale può essere o attrattivo o ripulsivo. Nelle lezioni si è dimostrato che per tale potenziale si ha f (1) (θ) = mv 0 µ 1 k (1 cosθ) + µ. 3

(a) Usando f (1) (θ) e assumendo δ l 1 ottenere un espressione per δ l in termini delle funzioni di Legendre di seconda specie, Q l (ξ) = 1 +1 1 dξ P l (ξ ) ξ ξ. (b) Usando lo sviluppo in serie di Laurent Q l (ξ) valido per ξ >1, Q l (ξ) = l! 1 1 3 5 (l + 1) ξ l+1 { (l + 1)(l + ) 1 + (l + 3) 1 (l + 1)(l + )(l + 3)(l + 4) + ξ 4 (l + 3)(l + 5) } 1 ξ 4 +, dimostrare che (i) δ l è negativo (positivo) se il potenziale è repulsivo (attrattivo); (ii) per λ R (dove λ è la lunghezza d onda di de Broglie e R µ 1 è la portata del potenziale) δ l k l+1 ; trovare, inoltre, il coefficiente. Exercise 15. Trovare una rappresentazione γ delle matrici γ puramente immaginario, ovvero tale per cui { γ µ, γ ν } = g µν e Re γ µ ij = 0 ( µ), in modo che l equazione di Dirac, abbia una rappresentazione reale. i γ µ µ ψ mcψ = 0, Exercise 16. Dimostrare che e che Tr [ γ µ γ ν γ ρ γ σ] = 4 [ g µν g ρσ g µρ g νσ + g µσ g νρ] Tr [ γ 5 γ µ γ ν γ ρ γ σ] = 4iǫ µνρσ. Suggerimento: gli unici tensori disponibili sono g µν e ǫ µνρσ e quindi le tracce di prodotti di più matrici gamma si devono esprimere come somme di prodotti di tali oggetti con coefficienti da determinare. Ricordare che Tr[½]=4. 4