Il Consiglio federale prepara il terreno per il consolidamento del bilancio a contare dal 2011

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1 Dipartimento federale delle finanze DFF Comunicato stampa Data 3 settembre 29 Il Consiglio federale prepara il terreno per il consolidamento del bilancio a contare dal 211 Nel corso della sua seduta odierna il Consiglio federale ha approvato gli indirizzi di un programma di consolidamento 21. In tal modo il Governo persegue una politica finanziaria costante, orientata al limite posto dal freno all indebitamento. Il programma di consolidamento comprende una moratoria delle uscite come pure sgravi sul fronte delle uscite per un importo di 1,5 miliardi. Lo sgravio del bilancio deve essere raggiunto soprattutto grazie all attuazione rapida di misure provenienti dal programma di verifica dei compiti. I provvedimenti di consolidamento hanno il carattere di una pianificazione eventuale finché sussisteranno incertezze sull evoluzione futura della congiuntura. Il piano finanziario per gli anni pubblicato il 19 agosto 29 presenta deficit strutturali dell ordine di miliardi. Nel corso della sua seduta odierna il Consiglio federale ha pertanto adottato decisioni di principio di politica finanziaria in vista dell elaborazione di un programma di consolidamento. In questo contesto due fattori hanno avuto ripercussioni positive sul volume del fabbisogno di consolidamento: nella sessione autunnale le Camere federali hanno, da un canto, deciso di porre in vigore soltanto all inizio del 211 la riforma dell imposizione della famiglia e il nuovo ordinamento della compensazione della progressione a freddo. Questa circostanza riduce la necessità di appuramento nel primo anno del piano finanziario. D altro canto, le previsioni congiunturali attuali prospettano una ripresa congiunturale più rapida di quanto atteso ancora nel corso dell estate. Il Consiglio federale ha quindi deciso di impostare il programma di consolidamento sulla base dello scenario positivo («Good Case») nel Piano finanziario Di conseguenza l osservanza del freno all indebitamento durante gli anni del piano finanziario esige sgravi dell ordine di 1,5 miliardi di franchi all anno. Il Consiglio federale ha pertanto deciso l elaborazione di un programma di consolidamento Comunicazione DFF Bundesgasse 3, 33 Berna Tel Fax

2 dell ammontare di 1,5 miliardi. Poiché sussistono come in precedenza grandi incertezze quanto all evoluzione congiunturale, le misure di consolidamento da elaborare devono avere il carattere di una pianificazione eventuale. Tali misure saranno stabilite definitivamente nell estate del 21, sulla base delle previsioni attuali a quel momento. Moratoria su nuove uscite Il consolidamento del bilancio può riuscire soltanto se progetti che comportano notevoli maggiori oneri sono sospesi o se vengono adottate simultaneamente misure di controfinanziamento. A livello di uscite il bilancio della Confederazione subisce attualmente la minaccia di maggiori oneri dell ordine di miliardi, non da ultimo a causa di diverse decisioni delle Camere federali (ad es. esame concernente l aumento della quota dell aiuto allo sviluppo o le mozioni volte al rafforzamento del Corpo delle guardie di confine oppure alla creazione di un fondo per la promozione degli impianti a energia termica solare). Il Consiglio federale si è pertanto imposto immediatamente una moratoria delle uscite e si adopererà affinché il Parlamento vi aderisca. Concentrazione sulle misure a livello di uscite Il programma di consolidamento deve intervenire principalmente sulle uscite. Il Consiglio federale ribadisce quindi la sua intenzione di stabilizzare la quota d'incidenza della spesa pubblica: se durante gli anni del piano finanziario le uscite diminuiscono di 1,5 miliardi all anno, la crescita ordinaria delle uscite si riduce in media del 2,3 per cento. In tal modo la crescita delle uscite viene equiparata alla crescita economica durante lo stesso periodo (2,4 %). Nella definizione delle misure per adottare il programma di consolidamento si dovranno prendere adeguatamente in considerazione i fattori corresponsabili dell insorgere dei deficit strutturali: nel quadro delle misure decise per il 29 in vista della stabilizzazione della congiuntura sono stati anticipati nel tempo determinati investimenti. Questi dovranno essere compensati negli anni 211 e 212; inoltre, qualora non sia già stato effettuato, le uscite dovranno essere adeguate al rincaro più basso; si tratta infine di compensare le perdite strutturali di entrate dovute alle riforme fiscali. Tale compensazione dovrà essere effettuata mediante misure provenienti dalla verifica dei compiti. Il Consiglio federale tratterà la verifica dei compiti ancora prima dell inizio della sessione invernale. Informazione: Karl Schwaar, capo della Divisione politica delle uscite, tel /4

3 Allegato: il freno all indebitamento provvede a una politica finanziaria costante Grafik Grafico 1: 1: Entwicklung Evoluzione del der debito Bundesschulden della Confederazione Dall introduzione, nel 23, del freno all indebitamento, la 12 3 politica finanziaria della 1 25 Confederazione è contrassegnata dalla 8 2 continuità. Le norme del freno all indebitamento rendono prevedibile la politica finanziaria; il suo inserimento nella Costituzione (e il chiaro risultato della votazione) gli Debito lordo (mio. CHF) Debito lordo in % del PIL (scala di destra) conferiscono un forte carattere vincolante. Grazie a questo suo carattere è stato possibile varare nella sua difficile fase di introduzione i programmi di sgravio 23 e 24, sgravare il bilancio della Confederazione di circa 5 miliardi di franchi ed eliminare i deficit strutturali esistenti a quell epoca. Nel corso dei successivi anni di boom congiunturale il freno all indebitamento ha poi esplicato un effetto disciplinante e contribuito alla realizzazione di eccedenze di bilancio e alla riduzione del debito (cfr. grafico 1). In un ottica retrospettiva la salute del bilancio ha fornito una buona base di partenza per affrontare il peso della crisi finanziaria ed economica. Anche nel caso del rallentamento congiunturale che è subentrato dalla fine del 28 il freno all indebitamento ha dato buoni risultati, perché nel medesimo modo in cui esige eccedenze nei periodi buoni esso autorizza deficit nei periodi difficili e consente pertanto una politica finanziaria passiva anticiclica. Dato che l attuazione dei due pacchetti di stabilizzazione del 29 e la terza fase di stabilizzazione per il 21, adottata dal Parlamento nella sessione autunnale 29, sono attuati nel quadro del freno all indebitamento, la politica congiunturale discrezionale permane in un ambito di politica finanziaria ammissibile Grafico 2: Enti pubblici nel raffronto internazionale Quota del deficit e tasso d'indebitamento (in % del PIL): G2 (senza i Paesi emergenti) e Svizzera (dal 28 stima) 12 G2 1 8 CH CH G FQ onte: uota Previsioni del deficit dell' AFF del e del FT MI asso del d'indebitamento (scala di sinistra) (scala di destra) Fonte: Previsioni dell AFF ( ) e del FMI (9.6.29) I Cantoni e i Comuni hanno altresì praticato una politica finanziaria disciplinata, anch essa in parte fondata su norme relative alle uscite. Pertanto gli enti pubblici della Svizzera (Confederazione, Cantoni e Comuni) fanno buona figura nel raffronto internazionale, come illustrato dal grafico 2: con il 4 per cento circa il tasso d'indebitamento (parte superiore del grafico) si situa sensibilmente al di sotto di quello dei Paesi industrializzati del G2, che entro la fine del 3/4

4 periodo di pianificazione è destinato ad aumentare fino al 115 per cento circa. Anche la quota del deficit (parte inferiore del grafico) fa buona figura nel raffronto internazionale: nel 213 i deficit dei Paesi del G2 raggiungono pressoché il 4,5 per cento del PIL, mentre secondo le previsioni dell AFF gli enti pubblici della Svizzera prospettano eccedenze del 2 per cento circa. 4/4

5 Scenari economici del Piano finanziario Il concetto di appuramento del Consiglio federale si fonda sullo «scenario positivo». In base alle nuove previsioni congiunturali elaborate dal gruppo di esperti della Confederazione, questo scenario sembra quello più probabile. A fronte delle persistenti notevoli incertezze congiunturali le decisioni del Consiglio federale rappresentano una pianificazione eventuale. La dimensione del programma di consolidamento, che poggia sulla necessità di appuramento nel 211 ed è stato fissato a 1,5 miliardi annui, può ancora aumentare o diminuire in funzione dell evoluzione economica. Ipotesi di crescita economica (PIL reale): Scenario di base: -,4 % 1,5 % 1,5 % 1,5 % Scenario positivo:,8 % 2,5 % 1,9 % 1,5 % L attuazione di misure di consolidamento sul fronte delle uscite (1,5 mia. annui) comporterebbe, per il periodo , un aumento medio delle uscite del 2,8 per cento all anno. Escludendo distorsioni una tantum in questo periodo (ridistribuzione della tassa sul CO 2, introduzione del punto di percento dell IVA a favore dell AI, Euro 28, pandemia, scorporo FINMA, pigioni PF) la crescita annua è del 2,3 per cento. Se si ipotizza lo scenario positivo, la crescita economica per gli anni ammonta in media al 2,4 per cento all anno. In tal modo verrebbe raggiunto l obiettivo di stabilizzare la quota d incidenza della spesa pubblica. 1 Riforme fiscali secondo le decisioni della sessione autunnale (cfr. scheda informativa separata)

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