COMPETENZE PROFESSIONALI

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1 Pagina 1 di 13 ANNO SCOLASTICO 2015/16 PIANO DI LAVORO ANNUALE - CONTRATTO FORMATIVO DOCENTE MATERIA CLASSE MASOCH MONICA ECONOMIA AZIENDALE e GEOPOLITICA V C RIM OBBIETTIVI DISCIPLINARI (in conformità a quanto definito nei gruppi di materia) COMPETENZE PROFESSIONALI MODULO 1 U.D. di RIPASSO E APPROFONDIMENTO: LA FUNZIONE DI MARKETING Utilizzare e applicare gli strumenti del marketing operativo e strategico per effettuare ricerche di mercato e definire obiettivi strategici e operativi di marketing CONOSCENZE STRATEAGIE, PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE AZIENDALE e CONTABILITA GESTIONALE La gestione delle vendite in un mercato complesso, dinamico e turbolento Il sistema informativo di marketing: macro e micro ambiente, obiettivi di vendita, il comportamento del consumatore Le ricerche di marketing: qualitative e quantitative Il piano di marketing: marketing indifferenziato, differenziato, personalizzato, strategie di nicchia Il marketing-mix: le strategie di marketing e le leve di marketing Prodotto: caratteri, ciclo di vita, matrice di Boston, posizionamento, gestione e eliminazione Prezzo: il ricarico, il pricing, gli obiettivi della politica di prezzo ABILITA Analizzare il percorso di cambiamento dei mercati e dell impostazione della relazione con il cliente Individuare i diversi aspetti del fenomeno della globalizzazione Distinguere i diversi contesti ambientali Individuare e interpretare in un dato contesto il comportamento dei consumatori e delle imprese concorrenti Individuare le strategie di marketing più idonee alle diverse esigenze e tipologie di prodotto Analizzare una data situazione o una data impresa individuandone punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi (SWAT) Individuare le strategie di marketing e le specifiche da attuare per raggiungere gli obiettivi strategici Individuare le fasi del ciclo di vita di un prodotto e le strategie più opportune Correlare il ciclo di vita alla matrice di Boston

2 Pagina 2 di 13 U.D. 1: STRATEGIE AZIENDALI Utilizzare e applicare gli strumenti dell analisi dell ambiente esterno e interno per programmare l attività di impresa Individuare l influenza delle variabili esterne sull attività aziendale Individuare le risorse e le competenze interne per definire il posizionamento di un impresa sul mercato Inquadrare l attività di marketing nel ciclo di vita dell azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato Individuare le variabili da studiare per effettuare una efficace analisi Paese nell ottica avviare processi di internazionalizzazione Comunicazione Pubblicità e promozioni: obiettivi del piano di comunicazione pubblicitario, le strategie di messaggio, pubblicità comparativa e occulta La creazione di valore e il successo dell impresa Il concetto di strategia e la gestione L analisi dell ambiente esterno e dell ambiente interno L analisi SWOT Le 5 leve competitive del Porter La catena del valore Il Business Model Canvas del Porter Le strategie di corporate, business, funzionali La matrice di Boston Le strategie di produzione (leadership di costo, differenziazione) L analisi Paese (propedeutica al lavoro di gruppo interdisciplinare) Rappresentare il posizionamento del prodotto nella matrice di Boston Riconoscere i tipi di posizionamento più adatti per i diversi prodotti Calcolare e confrontare il ricarico partendo dal costo e dal prezzo Identificare il processo di definizione del prezzo Riconoscere i diversi obiettivi della leva del prezzo Individuare le leve di comunicazione più adatte con riferimento alle politiche di mercato che si intendono realizzare Riconoscere le condizioni che concorrono alla creazione del valore generato dalle attività aziendali Definire il concetto di strategia Riconoscere le fasi della gestione strategica Individuare le strategie di corporate, di business e funzionali Individuare i punti di forza e di debolezza e correlarli con le opportunità e le minacce provenienti dall ambiente esterno Riconoscere gli elementi da valutare per una efficace analisi Paese Studiare casi aziendali

3 Pagina 3 di 13 U.D. 2: LA CONTABILITA GESTIONALE METODI DI CALCOLO DEI COSTI: Utilizzare gli strumenti dl sistema informativo direzionale per raccogliere, rappresentare, analizzare e interpretare dati e informazioni al fine di supportare le decisioni degli organi direzionali nella quantificazione dei costi e nella definizione dei prezzi U.D. 3: LE SCELTE AZIENDALI DI BREVE TERMINE: Applicare i principi e gli strumenti della contabilità gestionale al fine di indirizzare le scelte aziendali di breve periodo Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d impresa, per produrre documenti di sintesi utili per supportare le decisioni degli organi direzionali Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale L oggetto di misurazione La classificazione dei costi La contabilità a costi diretti (direct costing) e pieni (full costing) Il calcolo dei costi basato sui volumi Il calcolo dei costi basato sulle attività (ABC) Costi congiunti e costi standard La contabilità gestionale a supporto delle decisioni aziendali L accettazione di nuovi ordini Il mix di prodotti da realizzare L eliminazione del prodotto in perdita Il make or buy La convenienza nelle scelte internazionali di breve termine La break even analysis La valutazione delle rimanenze L efficacia e l efficienza aziendale Individuare le caratteristiche delle informazioni, le funzioni e gli strumenti della contabilità gestionale Identificare e descrivere l oggetto di misurazione dei costi, ricavi e risultati Classificare i costi aziendali secondo criteri diversi Individuare le caratteristiche e le finalità delle differenti metodologie di calcolo dei costi Calcolare i margini di contribuzione Applicare i diversi metodi di imputazione dei costi all oggetto di calcolo riferimento Calcolare le configurazioni di costo Individuare le fasi di determinazione del costo del prodotto Calcolare il costo del prodotto imputando i costi indiretti su base unica e su base multipla aziendale Calcolare il costo del prodotto con il metodo ABC Classificare i costi standard in base al livello di efficienza considerata Individuare le fasi di realizzazione del controllo attraverso i costi standard Individuare le decisioni aziendali che vengono supportate dalla contabilità gestionale Distinguere le decisioni tattiche (a breve termine) da quelle strategiche (a lungo termine Individuare i costi e i ricavi che variano nelle alternative di scelta Calcolare i costi e i ricavi differenziali Scegliere i prodotti da realizzare in presenza di un fattore produttivo scarso Descrivere la procedura per individuare il prodotto da eliminare in quanto presenta scarsa redditività Analizzare la scelta tra produzione interna ed esterna Risolvere problemi di scelta make or buy

4 Pagina 4 di 13 U.D. 4: PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE Applicare i principi e gli strumenti della contabilità gestionale al fine di indirizzare le scelte aziendali indicandone mezzi, strumenti e azioni in una prospettiva di medio/lungo periodo Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d impresa, per produrre documenti di sintesi utili per supportare le decisioni strategiche degli organi direzionali La pianificazione strategica La pianificazione aziendale Il controllo di gestione Il budget e la sua redazione I budget settoriali Il budget degli investimenti fissi Il budget finanziario Il budget economico e il budget patrimoniale Controllo budgettario e analisi degli scostamenti Il reporting Applicare l analisi differenziale Individuare gli obiettivi della break even analysis Calcolare il punto di equilibrio in termini di quantità e fatturato Rappresentare graficamente il punto di equilibrio Analizzare gli effetti delle variazioni dei costi e dei ricavi sulla redditività aziendale Applicare i metodi del direct costing e del full costing nella valutazione delle rimanenze Individuare le differenze tra efficacia ed efficienza aziendale Calcolare il rendimento e la produttività di un fattore produttivo Collegare metodologie e strumenti di cost management alle decisioni aziendali Individuare le fasi di realizzazione della pianificazione strategica Distinguere la pianificazione in relazione all estensione dell attività aziendale e all estensione temporale Descrivere gli obiettivi del controllo strategico Individuare gli scopi e il contenuto della pianificazione aziendale Individuare gli strumenti della pianificazione e del controllo aziendale Individuare gli elementi del controllo di gestione Distinguere il controllo operativo dal controllo direzionale e dal controllo strategico Individuare le caratteristiche, le funzioni e gli elementi del budget Redigere semplici budget settoriali Redigere il budget degli investimenti fissi Redigere il budget fonti-impieghi e il budget di tesoreria Redigere il budget economico e il budget patrimoniale Individuare le fasi del budgetary control Calcolare gli scostamenti tra dati effettivi e dati standard o programmati Analizzare le cause che determinano gli scostamenti e ipotizzare eventuali azioni correttive. Redigere e interpretare un report

5 Pagina 5 di 13 U.D. 5: IL MARKETING PLAN (unità sviluppata attivando dei lavori operativi di gruppo interdisciplinari) Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati Inquadrare l attività di marketing nel ciclo di vita dell azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato U.D. 6: BUSINESS PLAN (unità sviluppata attivando dei lavori operativi di gruppo interdisciplinari) Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti La pianificazione corrente e straordinaria L articolazione del piano di marketing La definizione delle strategie di marketing La realizzazione del piano Gli elementi determinanti nella nascita dell impresa L articolazione del business plan La ricerca delle informazioni Il contesto competitivo La struttura tecnico-operativa L analisi quantitativo-monetaria Il business plan di imprese che operano nel mercato interno Elaborare piani di marketing in riferimento alle politiche di mercato negli scambi con l estero Individuare i punti di forza e di debolezza e correlarli con le opportunità e le minacce provenienti dall ambiente esterno. Analizzare casi aziendali esprimendo proprie valutazioni sulle strategie adottate dalle imprese Delineare il processo di pianificazione, programmazione e controllo individuandone i tipici strumenti e il loro utilizzo specie nelle imprese che operano nei mercati internazionali Costruire un business plan Effettuare ricerche ed elaborare proposte in relazione aspecifiche situazioni finanziarie Individuare i punti di forza e di debolezza e correlarli con le opportunità e le minacce provenienti dall ambiente esterno. Analizzare casi aziendali esprimendo proprie valutazioni sulle strategie adottate dalle imprese

6 Pagina 6 di 13 Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione di progetti MODULO 2 RIPASSO CONTABILITA GENERALE U.D. 1: IL BILANCIO D ESERCIZIO Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali. Individuare e accedere alla normativa civilistica con particolare riferimento alle attività aziendali Utilizzare i sistemi informativi aziendali per realizzare attività comunicative Analizzare e produrre documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla CRI U.D.2: ANALISI DI BILANCIO PER INDICI Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali Utilizzare i sistemi informativi aziendali per realizzare attività comunicative BILANCI AZIENDALI E COMUNICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA Rilevazione di operazioni di gestione Operazioni di assestamento e chiusura Riapertura dei conti Il sistema informativo di bilancio e le sue funzioni La normativa sul bilancio I criteri di valutazione I principi contabili nazionali e internazionali Il processo di omologazione dei principi contabili europei e americani L interpretazione del bilancio Lo Stato patrimoniale riclassificato I margini della struttura patrimoniale Il Conto economico riclassificato Gli indici di bilancio L analisi della redditività e della produttività L analisi patrimoniale-finanziaria Applicare i principi contabili. In particolare competenza e prudenza Riconoscere e classificare e rilevare in PD le scritture di assestamento Riconoscere i flussi di operazioni compiute a fine esercizio Individuare e interpretare i documenti del bilancio Redigere in modo corretto lo Stato patrimoniale e il Conto economico in forma ordinaria e abbreviata partendo dalla situazione contabile. Riconoscere le operazioni di gestione sottostanti alle voci di bilancio Saper trarre informazioni dai i documenti del sistema informativo di bilancio Saper trarre informazioni significative da un bilancio socio ambientale CLIL: utilizzare lessico in lingua inglese per le voci di bilancio Riconoscere le finalità dell analisi di bilancio per indici e per flussi. Redigere lo Stato patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari CLIL: Calcolare e commentare i margini della struttura patrimoniale Redigere il Conto economico riclassificato secondo le configurazioni a valore aggiunto e a ricavi e costo del venduto Calcolare gli indici di redditività, di produttività, patrimoniali e finanziari Valutare le condizioni di equilibrio aziendale. Redigere report che sintetizzano le informazioni ottenute dall analisi per indici

7 Pagina 7 di 13 U.D. 3: ANALISI DI BILANCIO PER FLUSSI Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali. Utilizzare i sistemi informativi aziendali per realizzare attività comunicative I flussi finanziari e i flussi economici Il flusso generato dalla gestione reddituale Le fonti e gli impieghi Il Rendiconto finanziario delle variazioni del patrimonio circolante netto Calcolare il flusso generato dalla gestione reddituale. Distinguere le fonti dagli impieghi di risorse finanziarie Calcolare il patrimonio circolante netto (PCN) Analizzare e interpretare le informazioni desumibili dal Rendiconto finanziario. Redigere report che sintetizzano le informazioni U.D. 4: INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DI DOCUMENTI CONTABILI CON DATI A SCELTA Come individuare i vincoli indicati nella traccia Come procedere nello svolgimento della traccia La redazione dello Stato Patrimoniale La redazione del Conto Economico CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE ORALI INDICATORI ( cosa si valuta) PESO (punti assegnati) LIVELLO (voti corrispondenti al Punteggio assegnato Nullo 0 Conoscenza degli argomenti esposti nell ambito Scarso 1 della disciplina o modulo Mediocre 2 4 Sufficiente 3 Buono 3.5 Ottimo 4 Competenze: padronanza del linguaggio conoscenza delle procedure conoscenza degli strumenti - Capacità di collegamento in ambito disciplinare e di approfondimento Capacità di elaborazione critica ed originalità TOTALE Nullo 0 Scarso 1 Mediocre 2 Sufficiente 3 Buono 3.5 Ottimo 4 Sufficiente 0.5 Buono 1 Discreto 1.5 Ottimo 2

8 Pagina 8 di 13 CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE SCRITTE INDICATORI ( cosa si valuta) PESO (punti assegnati) LIVELLO (voti corrispondenti al Punteggio assegnato Le tipologie di prova scritta previste sono diverse (esercizi, quesiti a risposta aperta e chiusa, analisi di situazioni e casi aziendali, impostazione e risoluzione di esercizi con dati a scelta, ) per ogni tipologia sono previsti indicatori diversi, in generale, si valutano: - conoscenza dei concetti - logicità di impostazione - correttezza dei calcoli ed applicazione esatta delle procedure e delle regole - uso della terminologia appropriata - capacità di argomentare in merito a soluzioni proposte - profondità del lavoro di analisi e rielaborazione - capacità di sintesi - originalità delle proposte Si attribuisce ad ogni parte della prova un punteggio, si procede ad una misurazione sommativa e si trasforma il punteggio in valutazione decimale DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI MINIMI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLA SUFFICIENZA La valutazione è attribuita in proporzione alla percentuale di punti ottenuta rispetto al punteggio totale della prova. Il livello della sufficienza è stabilito al 60% del punteggio totale previsto. In proporzione vengono attribuiti i restanti voti Conoscenze: a. il bilancio (principi, criteri di valutazione, schemi) b. finalità, procedure e metodi per l analisi di bilancio per indici e per flussi c. le strategie aziendali d. la pianificazione e il controllo e. il budget Abilità a. sa redigere a P.D. le principali operazioni di gestione e chiusura di un impresa industriale b. sa collocare le varie poste in bilancio c. sa riclassificare il bilancio ai fini della sua analisi, calcolarne i principali indici, i flussi e redigere una semplice relazione d. sa calcolare il punto di equilibrio e. sa redigere un semplice budget economico Competenze: a) capacità di individuare, elaborare ed interpretare i dati esprimendo giudizi ed effettuando scelte b) potenziamento delle capacità organizzative e delle autonomie

9 Pagina 9 di 13 SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA (1) 1 QUADRIMESTRE 2 QUADRIMESTRE MODULO 1 U.D. 1, 2, 3, 5 e 6 MODULO 1 U.D. 4 e MODULO 2 (1) E stato riportato un elenco sintetico dei temi essenziali che saranno sviluppati. L'indicazione analitica delle letture, delle esercitazioni ecc. sarà riportata nel programma consuntivo alla fine dell'anno scolastico

10 Pagina 10 di 13 STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE NUMERO DI VERIFICHE PREVISTE PER OGNI PERIODO STRUMENTI DI OSSERVAZIONE: Risultati delle verifiche sommative individuali e di gruppo, percorso compiuto dell alunno rispetto all inizio dell anno, partecipazione attiva e costruttiva alle lezioni, ricerca e segnalazione di casi aziendali o informazioni aggiornate pertinenti al percorso disciplinare, impegno e rispetto delle scadenze, impegno e partecipazione ai lavori di gruppo, efficacia, originalità e completezza dei lavori di approfondimento, rielaborazione e esposizione autonoma sia individuali che di gruppo, collegamenti intra e interdisciplinari. NUMERO DI VERIFICHE: Per una maggior consapevolezza della proprio percorso di apprendimento e per obbligarli ad essere costanti nella partecipazione e nello studio gli alunni saranno sottoposti a verifiche sommative orali brevi con frequenza settimanale. Al termine di ciascuna unità didattica si effettuerà una verifica sommativa orale e/o scritta finalizzata a verificare l acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità pertinenti ai contenuti dell unità. Numero delle prove scritte previste per il primo quadrimestre minimo 3 n. 2 verifiche orali; per il secondo quadrimestre le prove pratiche previste sono almeno 4 (quattro), le prove orali n.2. (Una eventualmente anche mediante test scritto sia nel primo che nel secondo quadrimestre). Nel secondo quadrimestre sarà programmata una simulazione di seconda prova della durata di sei ore. STRUMENTI DI VERIFICA: Verifiche orali approfondite, colloqui brevi, esposizioni alla classe di lavori di ricerca, rielaborazione e approfondimento individuali e/o di gruppo. Verifiche scritte a domande aperte, quesiti di completamento, vero-falso-scelte multiple-corrispondenze-esercizi; risoluzione di casi e problemi, temi o brevi saggi. Analisi di casi aziendali e di articoli di quotidiani. Verranno inoltre valutati i prodotti dei lavori di ricerca e rielaborazione individuali e di gruppo. Ogni studente dovrà nel corso dell anno preparare autonomamente (individualmente o in piccoli gruppi) una parte del programma che dovrà illustrare alla classe. Anche questa attività finalizzata allo sviluppo di capacità critiche e di autonomia di studio e lavoro, sarà oggetto di valutazione. Per migliorare le capacità di rielaborazione e sintesi, periodicamente verranno inoltre assegnati dei brevi temi da sviluppare a casa secondo la tipologia della terza prova. I lavori consegnati nel rispetto delle scadenze, saranno valutati.

11 Pagina 11 di 13 STRUMENTI UTILIZZATI PER LA DIDATTICA Lezione frontale Lezione interattiva o dialogica Didattica breve (attraverso l utilizzo di mappe concettuali, schemi, grafici, presentazioni in power point, ecc ) Brainstorming, problem solving Analisi di casi Esercitazioni guidate Visione di filmati Lavori di ricerca/approfondimento individuali e di gruppo (corporate learning) Libro di testo Aula multimediale Lettura del quotidiano Conferenze con Esperti Partecipazione a eventi/esperienze esterne; visite aziendali Accesso alla piattaforma Redooc utilizzando il materiale disponibile (video lezioni e esercitazioni) per migliorare e consolidare le conoscenze STRATEGIE DA ATTUARE IN CASO DI DIFFICOLTA NELL ATTUAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE Al termine di ogni modulo, l insegnante con gli alunni insufficienti farà una verifica sulle cause del loro insuccesso. L attività di recupero potrà essere diversificata a seconda dei casi: recupero in itinere per gruppi omogenei, corsi di recupero mirati, compiti aggiuntivi e correzione personalizzata, formazione di gruppi per attuare una efficace peer education, esercizi di consolidamento utilizzando la piattaforma Redooc.

12 Pagina 12 di 13 Il presente piano di lavoro/contratto formativo è stato presentato alla classe in data novembre 2015 Melegnano, 31 ottobre 2015 I rappresentanti degli alunni.. (firma della docente)

13 Pagina 13 di 13 SEZIONE 2 DA COMPILARE ALL INIZIO DEL SECONDO QUADRIMESTRE DOCENTE MATERIA CLASSE 1. Monitoraggio del Piano di lavoro I vari punti stabiliti sono stati rispettati? SI NO In parte Quali modifiche intende apportare? 2. Attività di recupero/potenziamento - Programmate nella prima parte dell anno scolastico e già attuate (specificare la modalità utilizzata) - Non programmate nella prima parte dell anno scolastico e da attuare in seguito: Melegnano, firma del docente.

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