Orari (PCO) degli. Città di Avigliana

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1 Il Piano di Coordinamento degli Orari (PCO) Città di Avigliana

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3 Il Piano Coordinamento degli di Orari (PCO) * Introduzione * Il percorso per l elaborazione del PCO * Le fasi di lavoro * I temi e le azioni del PCO * Crediti

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5 Introduzione Le città sono meccanismi complessi, composti di più parti il cui movimento deve essere il più possibile sincronizzato. Un grande orologio condiziona l esistenza di chi ci vive. Un tempo per il lavoro, un tempo per il riposo, ma anche per affrontare le incombenze della vita. Tempi che a volte non dialogano fra loro. Ecco quindi la necessità di una pianificazione del tempo che metta in relazione i soggetti che interagiscono sullo scenario urbano: cittadini, istituzioni, associazioni, forze produttive. Ma non si tratta di pensare ad un Piano che si limiti a coordinare gli orari dei servizi in relazione ai ritmi di vita dei cittadini. Il Piano di Coordinamento degli Orari è uno strumento che agisce anche e soprattutto sulla qualità della vita a partire dall idea che una politica dei tempi attraversi e condizioni tutte le altre politiche e che richieda una costruzione partecipata insieme ai diversi attori presenti sulla scena urbana. Il Piano di Coordinamento degli Orari (PCO) è pertanto uno strumento che supporta i cittadini nel migliorare la propria gestione del tempo (tempo del lavoro, della famiglia, tempo libero, dei figli, ecc.) e consente alla città nel suo complesso di migliorare la compatibilità tra i diversi orari e, di conseguenza, l utilizzo dei luoghi, degli spazi e delle risorse. Approvato con Atto n. 111 assunto dal Consiglio Comunale del 28 settembre 2010

6 Il percorso per l elaborazione del PCO Il Piano di Coordinamento degli Orari di Avigliana ha assuntole sembianze di un laboratorio aperto che è nato, nella sua formulazione progettuale, da studi e ricerche, da concertazione politica, ma anche dal confronto con i cittadini sia nella fase di elaborazione, sia di attuazione. Il Piano non si realizza con strumenti tradizionali: è un processo lungo, complesso, sperimentale, costruito in rapporto costante con i soggetti sociali e istituzionali, e deve essere inteso come un insieme di orientamenti e di azioni che si intersecano interfacciandosi con le altre programmazioni dell ente pubblico, indicando le priorità e scegliendo gli interessi e le esigenze che vanno privilegiati. Le tappe del percorso di costruzione del PCO di Avigliana sono state articolate in modo da favorire la creazione di reti e scambi in grado di dare vita ad azioni comuni improntate alla valorizzazione di risorse e opportunità locali, al radicamento delle stesse azioni, alla creazione di condizioni locali che possano garantire forme di autorganizzazione e di co-gestione locale nell attuazione delle attività. Il perseguimento, raggiungimento e consolidamento di questi obiettivi è stato realizzato attraverso l utilizzo di metodologie e strumenti che hanno consentito di rispondere sia alle esigenze del processo nel suo complesso, sia alla volontà dell Amministrazione comunale di acquisire nuove modalità di approccio e gestione dello sviluppo del territorio. Le attività di elaborazione del Piano di Coordinamento degli Orari hanno visto il coinvolgimento dei seguenti attori: cittadini; donne e famiglie, in particolare; associazioni e i gruppi locali; organizzazioni economiche e imprenditoriali; istituzioni pubbliche e i loro uffici; scuola; fruitori temporanei della città, cioè la quota di popolazione che occupa temporaneamente la città nel corso della giornata o in occasione di eventi particolari.

7 Gli obiettivi del PCO di Avigliana Quattro sono gli obiettivi generali che il Piano intende raggiungere: Migliorare la fruibilità e l accessibilità dei servizi pubblici e privati attraverso la definizione e l attuazione di modalità e strategie funzionali non solo a garantire orari appropriati, ma anche i servizi di trasporto e le infrastrutture di collegamento necessarie. Migliorare l integrazione dei tempi della città attraverso il loro coordinamento, creando un armonia tra esigenze, spostamenti e servizi, nella convinzione che sia un fattore strategico per migliorare anche la qualità della vita e del territorio. Stimolare e responsabilizzare la città rispetto al tema dei tempi e della qualità della vita attraverso il coinvolgimento attivo dei soggetti locali, individuando soluzioni in grado di rispondere a queste esigenze. Promuovere connessioni tematiche e integrazione con la programmazione e la pianificazione locale, favorire la messa in rete dei progetti esistenti, garantirne la visibilità in modo integrato e coordinato, trasformandoli in vere e proprie politiche, in grado di incidere concretamente sul contesto.

8 Le fasi di lavoro Il percorso di costruzione del Piano di Coordinamento degli Orari del Comune di Avigliana è stato articolato in sei fasi di lavoro: indagine conoscitiva del contesto locale; rilievo ed analisi delle esigenze, delle criticità, delle risorse locali e delle idee progettuali; mappatura dei servizi; progettazione delle azioni del Piano; elaborazione finale del Piano di Coordinamento degli Orari; coordinamento e verifica delle attività, comunicazione ed informazione. La prima fase del programma di lavoro è consistita nella raccolta dei materiali sulle principali trasformazioni urbanistiche e del territorio, in atto o in programma, e sulle principali politiche in materia di orari dei servizi pubblici e privati, tempi e pari opportunità, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini, flessibilizzazione dei servizi. L indagine si è concretizzata attraverso interviste e incontri con i tecnici dei diversi settori comunali coinvolti, creazione di una mailing list dei soggetti locali e dei referenti dei servizi coinvolti nel processo e incontri con il gruppo di lavoro interni e esterni. La seconda ha riguardato l analisi di esigenze e criticità dal punto di vista dei cittadini che utilizzano la città, attraverso due incontri a Drubiaglio e al Villaggio Primavera. Questa fase ha consentito di rilevare le caratteristiche del territorio che vengono percepite e vissute come risorse locali (materiali e immateriali) da valorizzare attraverso le politiche dei tempi, o come criticità da limitare e su cui intervenire, e di raccogliere le prime idee progettuali coinvolgendo direttamente i destinatari del Piano.

9 Si è poi passati alla ricostruzione del quadro dei tempi dei principali servizi della città, definendo una mappatura degli orari e della loro accessibilità che ha consentito di ricostruire altri aspetti utili legati alla fruizione ed al livello di accessibilità. Un attività che si è sviluppata attraverso raccolta informazioni, questionario on-line, tavoli tecnici di approfondimento, incontri gruppo di lavoro. La quarta fase è entrata nel merito della progettazione del Piano, attraverso una consultazione pubblica aperta a tutti coloro che vivono e/o lavorano ad Avigliana, che ha consentito di raccogliere idee, suggerimenti, criticità e visioni utili per orientare e programmare le azioni del PCO. Attraverso Focus group di approfondimento tematici ed incontri di coprogettazione per la definizione delle azioni del Piano si è poi giunti nella quinta fase di lavoro all elaborazione finale del Piano. L ultima fase, trasversale a tutto il percorso di definizione del Piano, ha previsto una serie di attività di coordinamento, monitoraggio e verifica con la Pubblica Amministrazione rispetto all organizzazione e allo stato di avanzamento del progetto e del percorso di lavoro e attività di comunicazione funzionali sia alla riconoscibilità del progetto, sia alla sua visibilità sul territorio.

10 I temi e le azioni del PCO Il Piano di Coordinamento degli Orari è, di fatto, una guida per la conoscenza e la fruizione del territorio; individua le esigenze e le priorità delle politiche dei tempi nonché di conciliazione dei diversi tempi della città e di chi vi abita e/o lavora. Il Piano individua, sulla base di quanto emerso nell approfondimento con il territorio, in particolare col confronto con chi lo vive, una serie di temi di indirizzo che costituiscono i principali obiettivi che la città intende perseguire in materia di tempi. Per ogni tema di indirizzo sono state individuate alcune possibili azioni emerse come particolarmente interessanti nel corso del processo di elaborazione e definizione del Piano. Ogni tema di indirizzo è strettamente connesso agli altri così come forte è la relazione tra le diverse azioni individuate nel Piano.

11 Il Piano di Coordinamento degli Orari della Città di Avigliana intende affrontare il tema delle pari opportunità, concentrandosi in particolare sulla conciliazione dei tempi di vita. L obiettivo è l individuazione di azioni concrete di intervento a partire dall intreccio di diversi fattori: l organizzazione del lavoro, il lavoro di cura, il sistema dei trasporti, i servizi della città, il tempo per sé, creando anche le basi per la costruzione di un tavolo di concertazione e di coordinamento sul tema dei tempi e degli orari. Questo obiettivo si traduce, da un lato, nello sviluppo, promozione e implementazione di azioni e politiche sul territorio in grado di favorire una politica dei tempi capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e, dall altro, individuare appropriate modalità per fare della flessibilità un opportunità di conciliazione e di fruizione positiva dei tempi e degli spazi della città in una logica di pari opportunità. I temi di indirizzo che caratterizzano il Piano di Coordinamento degli Orari del Comune di Avigliana sono cinque: Migliorare l accessibilità ai servizi pubblici Promuovere spazi di condivisione e di socializzazione Attivare la città sul tema dei tempi Incentivare percorsi di mobilità lenta e sostenibile Sperimentare e sviluppare forme di conciliazione dei tempi

12 Migliorare l accessibilità ai servizi pubblici Il tema punta alla qualità della relazione fra Comune e cittadini attraverso nuove modalità nell erogazione dei servizi, in particolare alle persone anziane e parti di territorio lontane dalla sede dei servizi comunali. Le azioni offrono l opportunità di agire secondo logiche integrate, permettendo la definizione di percorsi e strumenti innovativi finalizzati alla promozione della qualità complessiva della città. Migliorare l attrattività, la fruizione e l accessibilità, rispondendo alle esigenze dei potenziali fruitori, significherà anche favorire percorsi di orientamento e accesso ai servizi, informazione e comunicazione anch essi condivisi dai vari attori in gioco. Le azioni proposte sono: La giornata del cittadino in Comune: apertura prolungata, eventualmente anche continuativa, di tutti gli uffici comunali un giorno a settimana coordinando e armonizzando così gli orari dell apertura al pubblico. Urca itinerante: Ufficio Relazioni con i Cittadini Aviglianesi, oggi aperto nel Palazzo Comunale, itinerante nelle frazioni e presso il mercato settimanale il giovedì al fine di migliorarne la conoscenza e la fruibilità da parte della cittadinanza; Creazione di una rete civica: realizzazione di una rete wireless cittadina fruibile gratuitamente per l accesso a Internet. Informazione per favorire la fruizione dei servizi: realizzazione di tre mini guide in formato cartaceo e/o in pdf da consultare sul sito del Comune. Promuovere spazi di condivisione e di socializzazione Il Piano intende promuovere spazi di condivisione in cui le persone possano trovarsi, confrontarsi, condividere esperienze, esigenze e sviluppare il senso di appartenenza alla comunità. Una particolare attenzione è rivolta alla manutenzione del verde esistente e all animazione degli spazi pubblici urbani, pensati come luoghi per sviluppare relazioni e socialità fra le persone di ogni età. La variante del PRG, in corso di redazione, offre l occasione per proporre il ripensamento, dal punto di vista progettuale, funzionale e sociale, dell area intorno alla scuola Anna Frank nella frazione di Drubiaglio sperimentando l approccio spazio/temporale per riqualificare/rivitalizzare una parte di città attraverso il coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti locali, con l obiettivo di migliorare la qualità della vita. Le azioni proposte sono: Il giardino delle donne: proseguire il lavoro iniziato con il Piano di Accompagnamento Sociale del Contratto di Quartiere II, con il coinvolgimento di un gruppo di donne, italiane e straniere, residenti o con attività commerciali nel centro storico, per la definizione degli utilizzi di un giardino dietro il Palazzo comunale. Ripensare l area intorno alla scuola Anna Frank: promuovere l avvio della progettazione partecipata per la ridefinizione progettuale e il ripensamento di usi, fruizione, gestione e animazione dell intera area. L area dell ecomuseo dell ex dinamitificio Nobel: attivazione di un tavolo di lavoro con la Pubblica Amministrazione e le associazioni per comprendere insieme quali funzioni può ospitare.

13 Incentivare percorsi di mobilità lenta e sostenibile La mobilità è uno dei fattori che incide sulla qualità di una città, dal punto di vista ambientale come da quello dello stress, dei disagi e dei problemi di sicurezza determinati dal traffico. Parlare di mobilità sostenibile significa comprendere come le persone e le merci, anche in ambito urbano, possono spostarsi in maniera agevole, con delle tempistiche che si armonizzano con le esigenze dei cittadini e dei fruitori e non, al contrario, che le condizionano. Il tema è fortemente legato al processo in atto nel Comune di Avigliana per il Patto dei Sindaci e pone particolare attenzione alle realtà scolastiche valorizzando le esperienze già compiute in questi anni sui percorsi sicuri, con l attivazione delle linee del Piedibus, e puntando a sviluppare nei bambini la cultura e il senso di appartenenza alla città per renderli partecipi a trasformarla partendo da sé. Le azioni proposte sono: Trasporto a chiamata: attivare il servizio Provibus che offre la possibilità al cittadino di prenotare telefonicamente la corsa in funzione delle sue necessità di spostamento. Piano Spostamenti Casa Lavoro per l Istituto Galileo Galilei: avviare un percorso di lavoro per la costruzione del Piano spostamenti casa/scuola degli studenti e del personale docente e non docente. Mobilità lenta e percorsi sicuri casa scuola: incentivare la pratica della mobilità lenta e a basso impatto ambientale attraverso l uso delle biciclette, attraverso l organizzazione di un bicibus (gruppo di scolari che vanno e tornano da scuola accompagnati in bicicletta da genitori volontari) a Drubiaglio con la scuola Anna Frank. Informazione sulla mobilità sostenibile ad Avigliana: realizzazione di una mappa della città scaricabile anche dal sito internet del Comune, con indicate tutte le opportunità di mobilità, gli orari, i tragitti e i recapiti per ricevere informazioni maggiormente dettagliate.

14 Il Piano costituisce una prima occasione per la città di avviare una riflessione articolata sulla qualità della vita a partire dai tempi, fornendo l opportunità per il territorio di iniziare a produrre dei cam- Sperimentare e sviluppare forme di biamenti concreti sperimentando soluzioni e introducendo degli conciliazione dei tempi elementi di innovazione. Il tema promuove anche una maggiore qualità del lavoro, ponendo particolare attenzione alle tematiche della conciliazione. Le azioni progettuali sono impostate nella logica di considerare specificità e priorità del contesto specifico di intervento (i dipendenti comunali, le scuole, ) e delle politiche locali che la Città promuove. Hanno lo scopo di avviare una sperimentazione completa sul tema della conciliazione nel settore pubblico e, in futuro, nel privato. Le azioni proposte sono: Spesa on line/ a domicilio (sul posto di lavoro) per i dipendenti comunali: aumentare e potenziare i servizi che possano consentire ai dipendenti comunali di conciliare gli orari di vita professionale e familiare per migliorare la gestione del tempo aumentando l offerta di risorse locali a servizio delle pari opportunità. Armonizzare gli orari scolastici: introdurre elementi di flessibilità negli orari delle scuole per favorire le esigenze delle famiglie tenendo conto di quelle pedagogiche, delle necessità di conciliazione dei tempi vita-lavoro dei genitori e degli operatori della scuola. Attivare la città sul tema dei tempi Gli obiettivi del Piano sono legati ad una riflessione costante sui tempi, a un monitoraggio continuo delle esigenze, dei servizi e all introduzione di nuovi elementi che consentono di migliorare la qualità dei tempi di una città e quindi la qualità della vita. Per attuare politiche temporali efficaci occorre sviluppare un progetto che induca tutti gli attori sociali ad un adeguata riflessione e a una responsabilità attiva sulla riorganizzazione dei tempi, degli orari e degli spazi della città. Compito del Piano è far emergere la dimensione del tempo in tutte le politiche che influenzano la vita in città, per sviluppare nei soggetti pubblici e privati che determinano le scelte, un modo di pensare che considera gli effetti di ogni decisione sul tempo urbano e su quello individuale. L azione proposta è: Costituzione di un tavolo di coordinamento sui tempi della città: il tavolo ha il compito di sviluppare la riflessione e il lavoro avviato, individuando nuove strategie e soluzioni.

15 Crediti Il processo di elaborazione del Piano di Coordinamento degli Orari è stato promosso dall Amministrazione Comunale di Avigliana e realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Piemonte (D.D. n. 42 del 14/11/ Avviso pubblico per la presentazione della richiesta di contributi per l adozione e l attuazione dei P.C.O.) L equipe tecnica incaricata della redazione del Piano di Coordinamento degli Orari è costituita dallo Studio Associato R. Dispenza e A. Nasso_architetti (Torino) e dalla dott.ssa Irene Ropolo. Tutti le Aree comunali con il coordinamento del direttore generale hanno contributo al processo di elaborazione del PCO attraverso la compilazione del questionario, la partecipazione a incontri e riunioni tenatiche e del gruppo di lavoro, momenti di progettazione partecipata, approfondimenti tecnici e reperimento materiali di documentazione. La grafica del progetto è stata ideata da: logo - arch. Aldo Blandino brochure - Alberto Nicoletta I testi della brochure sono stati curati dall Ufficio Comunicazione del Comune di Avigliana (Ebe Gallo, Gianni Pacchiardo). Stampata su carta ecologica Ecolabel europeo rispondente ai criteri del Protocollo APE della Provincia di Torino.

16 Per informazioni: Ufficio Politiche sociali: Ufficio Ambiente:

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