Anaplastic Lymphoma Kinase Inhibition in Non Small-Cell Lung Cancer

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Anaplastic Lymphoma Kinase Inhibition in Non Small-Cell Lung Cancer"

Transcript

1 Kwak EL, Bang YJ, Camidge DR, Shaw AT, Solomon B, Maki RG, Ou SH, Dezube BJ, Jänne PA, Costa DB, Varella-Garcia M, Kim WH, Lynch TJ, Fidias P, Stubbs H, Engelman JA, Sequist LV, Tan W, Gandhi L, Mino-Kenudson M, Wei GC, Shreeve SM, Ratain MJ, Settleman J, Christensen JG, Haber DA, Wilner K, Salgia R, Shapiro GI, Clark JW, Iafrate AJ. Anaplastic Lymphoma Kinase Inhibition in Non Small-Cell Lung Cancer N Engl J Med 2010;363: Commento a cura di: Giampaolo Tortora Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Università di Verona Introduzione e background Un obiettivo dell oncologia moderna è selezionare i pazienti in base alla presenza nel loro tumore di geni/proteine che identificano sottogruppi specifici, utilizzando poi tali informazioni come fattori prognostici, per la scelta del trattamento mirato e come fattori predittivi di risposta ad esso e, infine, come bersagli di nuovi farmaci da sviluppare. Nei tumori del polmone non a piccole cellule (NSCLC), soprattutto con istologia adenocarcinoma, dopo le alterazioni in EGFR e K- ras sono state individuate quelle in MET e, infine, in ALK (anaplastic lymphoma kinase) ampliando così la possibilità di trattamento con farmaci mirati (1). Il gene ALK codifica per una proteina con funzione di recettore tirosin-chinasico e ha potere trasformante in seguito a una mutazione o, più frequentemente, ad un riarrangiamento cromosomico con formazione di un gene di fusione con diversi altri geni (2). In circa il 60% dei linfomi non-hodgkin anaplastici a grandi cellule si reperta la traslocazione 2;5, che consiste nella fusione della porzione 3 del gene ALK, posizionato sul cromosoma 2, con il 5 della nucleofosmina (NPM), posizionato sul cromosoma 5 (2). Mutazioni attivanti o traslocazioni di ALK sono state identificate anche in altri tipi di neoplasia, tra cui il neuroblastoma, il tumore miofibroblastico infiammatorio e, appunto, il NSCLC. Recentemente è stato identificato un prodotto di fusione tra ALK e il gene Echinoderm microtubule-associated protein-like (EML4) (3). La fusione EML4-ALK è una piccola inversione all interno del cromosoma 2p che codifica una proteina con porzione N- terminale di EML4 e dominio catalitico intracellulare di ALK che possiede un attività chinasica costitutiva. Sono state identificate diverse e distinte varianti di EML4-ALK, dovute a breakpoint in diversi esoni di EML4, ma tutte dotate di potere trasformante in vitro. Altri partner di fusione di ALK più rari, come KIF5B e TFG, sono stati segnalati in pazienti con NSCLC (2). I primi studi hanno documentato che il riarrangiamento EML4-ALK: a) è presente nel 7% dei pazienti giapponesi con NSCLC mentre è ancora più raro, circa 2-5%, nei pazienti non asiatici; b) che esso prevale in pazienti con adenocarcinoma e storia di non fumatori o modesti fumatori (3, 4). 1

2 Studi preclinici su oltre 600 linee cellulari derivate da NSCLC umani, hanno mostrato che l inibizione di ALK con inibitori specifici come TAE684 e PF , attualmente in sviluppo clinico, causa blocco della proliferazione cellulare e apoptosi (5, 7). Il farmaco impiegato nello studio in esame è il PF , denominato crizotinib (Pfizer), un inibitore orale, ATP-competitivo, selettivo per i recettori tirosin chinasici ALK e MET, in grado di inibire la fosforilazione della tirosina di ALK a concentrazioni nano molari (5, 7). Lo studio Coorte di pazienti e analisi Lo studio condotto da Kwak e coll. è un open-label multicentrico di fase 1 per valutare il profilo di tossicità e di efficacia di crizotinib che, originariamente, era stato disegnato come un classico dose-escalation di Fase I per pazienti con tumori solidi refrattari alla terapia standard. Tuttavia, una volta riscontrato un drammatico miglioramento della sintomatologia dopo le prime somministrazioni di crizotinib in 2 pazienti con NSCLC e un riarrangiamento di ALK, si è deciso di riservare lo studio solo a una coorte di pazienti con tali caratteristiche, che è quindi stata ampliata. A tale scopo da agosto 2008 a febbraio 2010 è stato condotto un vastissimo screening mediante FISH per la fusione di ALK su circa 1500 pazienti con NSCLC. Sono risultati positivi e sono stati arruolati nello studio 82 pazienti (circa 5% dei pazienti analizzati) che avevano un Performance status ECOG 0-2. Nessun limite è stato posto al numero di trattamenti precedenti praticati. Tumori inclusi in paraffina sono stati valutati in modo prospettico e considerati FISH positivi se più del 15% delle cellule tumorali mostravano un segnale che indicava riarrangiamento di ALK. Degli 82 campioni, 70 (85%) sono stati confermati FISH-positivi da un laboratorio centralizzato. A posteriori, in un sottogruppo di campioni tumorali, sono state eseguite anche RT-PCR per specifiche fusioni EML4-ALK e analisi immunoistochimica (IHC) per valutare la proteina ALK. Le dosi di crizotinib nel dose-finding sono state progressivamente incrementate da 50 mg/die a 300 mg due volte/die (bid). Dagli studi preclinici risulta che la concentrazione antitumorale efficace di crizotinib è 120 ng/ml. Poiché la dose di 200 mg bid consente di raggiungere e superare tale concentrazione plasmatica e la tossicità dose-limitante (DLT), l astenia, compariva a dosi di 300 mg bid, si è deciso di considerare 250 mg bid come Massima Dose Tollerata, utilizzandola in tutti i pazienti, in cicli di 28 giorni, fino a progressione di malattia (PD) o effetti collaterali intollerabili. Tutti hanno praticato esami strumentali di valutazione basale e post trattamento dopo aver ricevuto 1 ciclo di crizotinib e dopo ogni 2 cicli. I pazienti che avevano ottenuto una risposta parziale (PR) secondo i criteri RECIST venivano sottoposti a scansioni di conferma dopo 4 settimane dalla risposta documentata. Risultati principali e attività Un primo risultato è stato la dimostrazione, che conferma osservazioni precedenti, che gli 82 pazienti con NSCLC ALK- positivi (provenienti da USA, Australia e Corea) erano accomunati dalle seguenti caratteristiche: adenocarcinomi, spesso con cellule ad anello con castone; età mediamente più giovane di quella attesa in NSCLC; condizione di fumatori o fumatori moderati ( 10 pacchetti-anno), eccetto 5 pazienti con una storia di più di 10 pacchetti-anno, 3 dei quali erano forti fumatori. Degli 82 pazienti, 76 pazienti (94%) avevano già praticato almeno 1 linea di terapia e 34 avevano ricevuto almeno 3 linee. Solo in 6 pazienti crizotinib è stato usato come prima linea (Tabella 1). 2

3 Tabella 1. Caratteristiche degli 82 pazienti in studio. Utilizzando i criteri RECIST, il tasso di Risposta (Figura 1) ottenuto negli 82 pazienti FISH-positivi per ALK,è stato di : 1 risposta completa (CR) e 46 risposte parziali (PR), per un tasso di risposta complessivo del 57% (95% CI) 27 (33%) stabilizzazioni di malattia (SD). In realtà 5 pazienti avevano ottenuto una PR ma, avendo praticato in ritardo la TAC di conferma, sono stati classificati come SD. Il tasso di controllo della malattia dopo 8 settimane è stato quindi dell'87%. 6 (7%) progressioni di malattia (PD). In 2 casi si era avuto un aumento di malattia di oltre il 20% dopo 2 cicli di terapia, 3 pazienti avevano una SD sulle lesioni target ma un contemporaneo sviluppo di nuove lesioni, 1 aveva regressione del tumore del 25% alla TAC dopo il I ciclo ma un successivo aumento di oltre il 20% al momento della ristadiazione. 3

4 2 pazienti non sono stati valutati per la risposta per un brusco deterioramento clinico causato da complicanze acute della malattia (trombosi e polmonare acuta emorragia). Figura 1. Risposta dei pazienti con tumori ALK-positivi trattati con crizotinib. Le barre indicano la variazione percentuale tumorale rispetto al basale. Tre pazienti non sono inclusi: 1 è stato valutato clinicamente come PR, anche se la risposta è stata principalmente nelle zone di malattia non misurabili, per cui è stato classificato come SD; 2 pazienti con brusco peggioramento clinico non sono stati valutati. Quattro pazienti hanno avuto una completa risoluzione delle lesioni bersaglio ma sono stati classificati come PR, sulla base della stabilità nelle lesioni non-target. Otto pazienti avevano riduzione del tumore di più del 30%, ma sono stati classificati come SD perché le scansioni di conferma non erano disponibili al momento del cut-off dei dati (5 pazienti) o perchè la ristadiazione è stata eseguita 6 settimane dopo l'inizio di crizotinib (3 pazienti). La linea tratteggiata indica una riduzione del tumore del 30% rispetto al basale, la diminuzione percentuale minima che costituisce una risposta parziale, in base alla risposta nei Criteri RECIST. Un sottogruppo di pazienti non selezionati è stato valutato anche con 18 FDG-PET, e alcuni, sempre non selezionati, anche con scansioni esploratorie con 18 FLT-PET dopo 1 ciclo di trattamento. Le PET hanno confermato l impressione clinica che l inibizione di ALK avviene molto rapidamente. Analisi molecolari Poiché il test FISH break-apart rileva perturbazioni del locus ALK ma non conferma che il gene partner di fusione sia proprio EML4, è stata usata la Real Time-PCR per analizzare i punti di interruzione dei pazienti con riarrangiamenti di ALK FISH-positivi. Si è constatato che esistono diversi prodotti di fusione EML4-ALK, dovuti a breakpoints in diversi punti di EML4 e che la RT-PCR non era in grado di confermare sempre tali trascritti, suggerendo che EML4 potrebbe non essere il partner di fusione di ALK in questi pazienti. 4

5 L analisi di MET in 33 tumori non ha rilevato alcuna alterazione in questo gene, né sono state riscontrate mutazioni in EGFR. Tossicità Gli eventi avversi negli 82 pazienti trattati principalmente con 250 mg bid, sono stati moderati, consistendo prevalentemente di nausea e diarrea di grado 1. Lievi disturbi visivi sono stati riportati da 34 pazienti (41%) e miglioravano con il proseguire della terapia. Gli aumenti delle transaminasi osservati erano solitamente di grado 1 o 2, e, con l eccezione di 1 paziente, i rari casi di grado 3 e 4 sono in regrediti alla cessazione di crizotinib, consentendo di riprendere il trattamento con un dosaggio inferiore (Tabella 2). Tabella 2. Eventi avversi negli 82 pazienti in studio. Durata del trattamento e PFS Degli 82 pazienti trattati, 63 (77%) hanno continuato a ricevere crizotinib dopo il cut-off dei dati con una durata media del trattamento di 6,4 mesi e follow-up ancora in corso. 19 pazienti hanno interrotto il trattamento: 13 per PD, 1 per eventi avversi correlati al crizotinib, 1 per eventi avversi indipendenti da crizotinib, 2 per morte dovuta a cause non connesse al trattamento e 2 per altri motivi (Figura 2). 5

6 Figura 2. Durata del trattamento per 82 pazienti in studio. Le barre blu indicano i pazienti che stanno continuando a ricevere crizotinib dopo il cut-off dei dati. Le barre rosse indicano 19 pazienti che hanno interrotto il trattamento. Nel pannello B si vede la curva di Kaplan-Meier con la stima della PFS e le 2 curve (sopra e sotto) con i limiti di confidenza Hall-Wellner del 95%. 6

7 Lo studio non è stato pianificato per avere come end-point la PFS e gli effetti osservati nei pazienti con riarrangiamento ALK sono stati inattesi rispetto alla stesura del protocollo, quindi nello studio non c era nessun obiettivo statisticamente predeterminato per i pazienti ALK positivi. Inoltre, i pazienti ALK-positivi che ricevevano crizotinib avevano una storia eterogenea di trattamenti precedenti. Considerate tali limitazioni, e con un follow-up mediano di PFS di 6,4 mesi (95% CI), è stata stimata una probabilità di PFS a 6 mesi del 72% (95% CI). Commento I tumori EML4-ALK-positivi costituiscono una nuova entità tra gli adenocarcinomi del polmone caratterizzati da giovane età, istologia acinare, nessuna o rare mutazioni in EGFR, KRAS e TP53, e una espressione di TTF-1, tutte caratteristiche che correlano con l essere non fumatori o modesti fumatori (8, 9). Il riarrangiamento EML4-ALK sembra essere specifico perché nello studio di Kwak e coll. i campioni FISH-negativi e i tessuti polmonari normali non esprimevano proteina ALK. Benché manchi un gruppo controllo, aspetti molto rilevanti di questo studio sono stati certamente: il tasso di risposta complessivo, pari al 57% (PR e CR confermate), e di stabilizzazione della malattia, pari al 33% (incluse alcune PR non confermate) con una probabilità stimata di PFS a 6 mesi del 72% a follow-up ancora in corso. Poiché la maggioranza dei pazienti era stata già pretrattata con più linee di terapia è particolarmente significativo il confronto di attività con la tipica risposta attesa dalla chemioterapia di II linea, pari a circa 10% (10), e se si considera che una metanalisi in pazienti trattati con polichemioterapia di II linea ha mostrato una mediana di PFS di 14 settimane e un tasso di PFS a 6 mesi del 27,2% (11). Pertanto, l'inibizione mirata di ALK in pazienti genotipizzati può portare a miglioramento della sopravvivenza rispetto alla chemioterapia convenzionale. Pazienti senza anomalie di ALK, inclusi anche alcuni con neoplasie diverse da NSCLC, non hanno ottenuto alcuna risposta al trattamento. L entità e la velocità della risposta clinica, paragonabili con quanto si osserva con inibitori tirosin-chinasici di EGFR in pazienti con EGFR mutato (12). Ciò significa che i tumori ALK-positivi costituiscono un altro sottogruppo di NSCLC con meccanismo oncogene-dipendente altamente sensibile alla terapia mirata. La tossicità relativamente modesta, prevalentemente gastrointestinale di grado 1 o 2. E confortante notare che gli stessi modesti effetti collaterali sono stati descritti anche da Butrinsky e coll. nello studio condotto su pazienti affetti da tumore miofibroblastico infiammatorio e trattati con la stessa dose di 250 mg bid, pubblicato sullo stesso numero del NEJM. (13) La grande perseveranza ed efficienza nel condurre un vasto pre-screening in tempo reale, considerata la relativa rarità di ALK riarrangiato (circa il 5% dei pazienti), incorporando uno studio basato sul genotipo nello studio clinico di fase 1 originario. Nonostante non sia possibile determinare l'efficacia della chemioterapia standard nei pazienti ALK-positivi che non hanno praticato crizotinib, dati preliminari in un piccolo numero di pazienti studiati retrospettivamente suggeriscono che ALK non condiziona la risposta alla chemioterapia. Infatti una chemioterapia a base di platino produce una risposta simile sia in pazienti ALK positivi sia in quelli senza riarrangiamento di ALK o mutazione di EGFR (8) Poiché crizotinib inibisce anche MET e 33 tumori ALK positivi non hanno mostrato amplificazione di MET, è evidente che l efficacia di crizotinib in questi pazienti non può essere ascritta alla sua attività anti-met. Aspetto interessante è il fatto che nessuno dei pazienti ALK- 7

8 positivi aveva anche una mutazione in EGFR nonostante fossero pazienti con adenocarcinoma e storia di non fumatori, caratteristiche cliniche tipiche dei pazienti con mutazioni EGFR. Nello studio di Kwak e coll. nei 29 campioni analizzati non è stato possibile correlare la presenza del breakpoint EML4-ALK con storia di fumo o RR, presumibilmente per l esiguità del campione. Tuttavia è fuori discussione che in pazienti con adenocarcinoma e una storia di non fumatori o modesti fumatori, i driver genetici per la crescita tumorale comprendono EGFR nel 50% dei casi e ALK in un altro 20%, indicando che una categorizzazione genetica molecolare è fondamentale per guidare la scelta della terapia appropriata, molto meglio se eseguita in modo prospettico. Come si fa notare nell editoriale di accompagnamento del lavoro, a soli 2 anni dal primo studio che ha descritto il riarrangiamento EML4-ALK (3) è stato dimostrato con lo studio di Kwak e coll. che l'inibizione di ALK riduce le dimensioni tumorali in pazienti con NSCLC (comunicato già all ASCO 2009), poi, dopo solo 3 anni, è partito uno studio di fase 3 di registrazione per l impiego di crizotinib in pazienti ALKpositivi. Diversamente, ci sono voluti circa 10 anni tra lo studio negativo di fase 3 con inibitori di EGFR in pazienti non-genotipizzati e gli studi randomizzati di Mok e coll. che ha provato inequivocabilmente l'efficacia di gefitinib rispetto alla chemioterapia di I linea in pazienti con EGFR mutato (15). E interessante notare che nello studio di Mok e coll. è stata arricchita la popolazione dei pazienti con mutazioni EGFR selezionando adenocarcinomi e non- o modesti fumatori, caratteristiche che però non garantiscono una risposta al gefitinib. Anche nello studio di Kwak e coll. diversi pazienti erano forti fumatori e nonostante ciò avevano ALK-riorganizzato e hanno risposto al crizotinib. Ora dovrà essere provato se crizotinib darà risposte altrettanto forti in I linea e se un approccio combinato con altri farmaci o altri inibitori potrebbe essere più vantaggioso. Per esempio, studi preclinici con un altro inibitore di ALK, TAE684, hanno dimostrato che la coattivazione di HER2 può renderlo inefficace, e che, in questi casi, la combinazione di TAE684 con un inibitore di EGFR e HER2 ha un forte effetto antitumorale (6). Considerando un tasso medio di positività per il riassetto ALK di circa il 5%, si può stimare che, nei soli Stati Uniti, circa pazienti con NSCLC sono potenzialmente candidabili ogni anno a essere trattati con crizotinib. Considerata la rilevanza assunta da EGFR, K-RAS e ALK dovrebbe essere presa in considerazione una genotipizzazione di routine per arrivare realmente a una terapia personalizzata. Un aspetto importante che dovrà essere attentamente considerato è che, in analogia a quanto avviene già con piccole molecole come gli anti-egfr ed imatinib, anche con crizotinib possono comparire mutazioni di farmaco-resistenza. Infatti, sebbene Kwak e coll. non affrontino questo problema, è possibile che i loro pazienti ALK positivi che hanno avuto una risposta limitata possano aver sviluppato mutazioni prima o durante il trattamento con crizotinib. A tale proposito, sullo stesso numero di NEJM, uno studio di Choi et al. (16) già descrive le mutazioni in EML4-ALK che conferiscono resistenza a crizotinib. Per esempio essi riportano alcune mutazioni, tra cui la L1196M, in un paziente che aveva inizialmente avuto una forte risposta clinica al crizotinib. L1196M è una mutazione del residuo critico gatekeeper che preverrebbe il legame di crizotinib ad ALK, in analogia a quanto avviene con le mutazioni T790M nell esone 20 dell EGFR e T315I nelle leucemie con Bcr/Abl. Effettivamente studi sperimentali hanno mostrato che inserendo alcune mutazioni in EML4-ALK in cellule di NSCLC si può conferire resistenza a crizotinib a cellule precedentemente sensibili. Ciò richiama la necessità di sviluppare altri farmaci anti EML4-ALK che superino le mutazioni di resistenza al crizotinib (17, 18). Una incoraggiante conclusione da trarre comunque è che, ancora una volta, il rapporto di collaborazione tra scienziati di base e clinici può produrre risultati molto importanti per la cura dei tumori. 8

9 Bibliografia 1. Pao W, Iafrate AJ, Su Z. Genetically informed lung cancer medicine. J Pathol. 223: , Epub 2010 Oct Palmer RH, Vernersson E, Grabbe C, Hallberg B. Anaplastic lymphoma kinase: signalling in development and disease. Biochem J 2009;420: Soda M, Choi YL, Enomoto M, et al. Identification of the transforming EML4-ALK fusion gene in non-small-cell lung cancer. Nature 2007;448: Inamura K, Takeuchi K, Togashi Y, et al. EML4-ALK fusion is linked to histological characteristics in a subset of lung cancers. J Thorac Oncol 2008;3(1): Christensen JG, Zou HY, Arango ME, et al. Cytoreductive antitumor activity of PF , a novel inhibitor of anaplastic lymphoma kinase and c-met, in experimental models of anaplastic large-cell lymphoma. Mol Cancer Ther 2007;6: Koivunen JP, Mermel C, Zejnullahu K, et al. EML4-ALK fusion gene and efficacy of an ALK kinase inhibitor in lung cancer. Clin Cancer Res 14: , McDermott U, Iafrate AJ, Gray NS, et al. Genomic alterations of anaplastic lymphoma kinase may sensitize tumors to anaplastic lymphoma kinase inhibitors. Cancer Res 2008;68: Shaw AT, Yeap BY, Mino-Kenudson M, et al. Clinical features and outcome of patients with nonsmall-cell lung cancer who harbor EML4-ALK. J Clin Oncol 2009; 27: Wong DW, Leung EL, So KK, et al. The EML4-ALK fusion gene is involved in various histologic types of lung cancers from nonsmokers with wild-type EGFR and KRAS. Cancer 2009;115: Gridelli C, Ardizzoni A, Ciardiello F, et al. Second-line treatment of advanced non-small cell lung cancer. J Thorac Oncol 2008;3: Di Maio M, Chiodini P, Georgoulias V, et al. Meta-analysis of single-agent chemotherapy compared with combination chemotherapy as second-line treatment of advanced non-small-cell lung cancer. J Clin Oncol 2009;27: Pao W, Chmielecki J. Rational, biologically based treatment of EGFR-mutant non-small-cell lung cancer. Nature Reviews Cancer 10: , Butrynski JE, D Adamo DR, Hornick JL, et al. Crizotinib in ALK-rearranged inflammatory myofibroblastic tumor. N Engl J Med 2010;363: Hallberg B. and Palmer, R.H. Crizotinib-Latest Champion in the Cancer Wars? N Engl J Med 363: (18), , Mok TS, Wu YL, Thongprasert S, et al. Gefitinib or carboplatin paclitaxel in pulmonary adenocarcinoma. N Engl J Med 2009;361: Choi YL, Soda M, Yamashita Y, et al. EML4-ALK mutations in lung cancer that confer resistance to ALK inhibitors. N Engl J Med 2010;363: Lu L, Ghose AK, Quail MR, et al. ALK mutants in the kinase domain exhibit altered kinase activity and differential sensitivity to small molecule ALK inhibitors. Biochemistry 2009;48: Zhang S, Wang F, Keats F, et al. AP26113, a potent ALK inhibitor, overcomes mutations in EML4-ALK that confer resistance to PF (PF1066). In: Proceedings of the 101st Annual Meeting of the American Association for Cancer Research, Washington, DC, April 17 21, 2010, :LB abstract. 9

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana 2.760.000.000 Euro 14.4% della spesa farmaceutica 32.8% della spesa farmaceutica ospedaliera

Dettagli

FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA COMPLESSA ASSISTENZA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI

FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA COMPLESSA ASSISTENZA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI A CURA DELLA STRUTTURA COMPLESSA ASSISTENZA FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI NUMEROUMERO 25 OTTOBRE 2012 All interno: pag.2-5 Bevacizumab 1

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: : si,no, forse Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it Definizione Il carcinoma duttale in situ della mammella è una

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova Genova 31 gennaio 2014 CORSO RESIDENZIALE nuovi paradigmi per una terapia personalizzata nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto CON IL PATROCINIO DI Obiettivi Il trattamento del

Dettagli

PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII

PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII PERUGIA INTERNATIONAL CANCER CONFERENCE VII MULTINATIONAL ASSOCIATION OF SUPPORTIVE CARE IN CANCER CONSENSUS CONFERENCE SULLA TERAPIA ANTIEMETICA PERUGIA, 29-31 marzo, 2004 Ultimo aggiornamento: 1 settembre

Dettagli

USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE

USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE USO DI STAT IN PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA: CORRELAZIONE CON FATTORI DI RISCHIO ED ANALISI DI RESIDUI DI COORTE S. Morlino, T. Ranca/,C. Fiorino, V. Carillo, C. Cozzarini, G. Fellin, V.

Dettagli

STUDI DI FASE III. Sperimentazioni Cliniche Controllate

STUDI DI FASE III. Sperimentazioni Cliniche Controllate STUDI DI FASE III Sperimentazioni Cliniche Controllate (Controlled Clinical Trials, Randomized C.T.s ) SCOPO: Valutazione dell efficacia del trattamento sperimentale EFFICACIA: Miglioramento della prognosi

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Potenza dello studio e dimensione campionaria Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Introduzione Nella pianificazione di uno studio clinico randomizzato è fondamentale determinare in modo

Dettagli

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale

ORGAN ON A CHIP. Un promettente sostituto alla sperimentazione animale ORGAN ON A CHIP Un promettente sostituto alla sperimentazione animale 1 1.Fasi di sviluppo di un farmaco La ricerca e lo sviluppo di un farmaco sono indirizzate al processo dell identificazione di molecole

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Il ciclo cellulare e la sua regolazione

Il ciclo cellulare e la sua regolazione Il ciclo cellulare e la sua regolazione Le cellule possono essere classificate in base alla loro capacità di crescere e di dividersi: Cellule che hanno perso la capacità di dividersi (cellule neuronali,

Dettagli

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA LA TERAPIA EL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2 Sinossi delle raccomandazioni 3 3. Pazienti con neoplasie solide e TEV (TVP, EP) 6 3.1 Eparine e

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o. Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti

Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o. Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti Terapia oncologica nell ambito di uno studio c l i n i c o Opuscolo informativo per pazienti oncologici e loro parenti A Si ringraziano la dottoressa in Scienze Naturali Stephanie Züllig, il dottore in

Dettagli

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Università degli studi di Modena e Reggio Emilia I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Domati F., Maffei S., Kaleci S., Di Gregorio C., Pedroni M., Roncucci

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

STATISTICA INFERENZIALE PER VARIABILI QUALITATIVE

STATISTICA INFERENZIALE PER VARIABILI QUALITATIVE STATISTICA INFERENZIALE PER VARIABILI QUALITATIVE La presentazione dei dati per molte ricerche mediche fa comunemente riferimento a frequenze, assolute o percentuali. Osservazioni cliniche conducono sovente

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione? Società Medico Chirurgica di Ferrara FIBRILLAZIONE ATRIALE E TROMBOSI VENOSA PROFONDA ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E TERAPEUTICI Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Dettagli

La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza

La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza Fiammengo P., Coscia A., De Donno V., Tulisso S., Maula S., Bianco M., Dall Aglio M., Farinasso D., Alessi D., Foco L., Costa L. Mentre la

Dettagli

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN

DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DIFETTI VISIVI NEI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME DOWN DADDY FADEL OPTOMETRISTA Nel 1866 John Langdon Down ha descritto per la prima volta la sindrome che porta il suo nome. Nel 1959 Lejeune et al. hanno

Dettagli

Introduzione ai Microarray

Introduzione ai Microarray Introduzione ai Microarray Anastasios Koutsos Alexandra Manaia Julia Willingale-Theune Versione 2.3 Versione italiana ELLS European Learning Laboratory for the Life Sciences Anastasios Koutsos, Alexandra

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I Edizione 28 Settembre 2012 II Edizione 23 Novembre 2012 Martinengo - Sala Congressi Diapath L evento è stato

Dettagli

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Farmaci anticoagulanti Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Emostasi Emostasi Adesione e attivazione delle piastrine Formazione della fibrina

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN)

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) VALUTAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA CURA DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SOGGETTI CON SINDROME DI PRADER WILLI State per compilare un questionario sull'utilizzo

Dettagli

Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli.

Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli. Università degli Studi di Verona Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli. M.Ventola, M.Magnani, L.Pecoraro, B.Ficial, E. Bonafiglia,

Dettagli

TUMORI DELLA MAMMELLA

TUMORI DELLA MAMMELLA TUMORI DELLA MAMMELLA INFORMAZIONI GENERALI La mammella Struttura e funzione della mammella La mammella è costituita da grasso (tessuto adiposo), tessuto connettivo e tessuto ghiandolare. Quest'ultimo

Dettagli

NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI NEL TRATTAMENTO DEI LINFOMI NON HODGKIN DI DERIVAZIONE DAI LINFOCITI T PERIFERICI

NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI NEL TRATTAMENTO DEI LINFOMI NON HODGKIN DI DERIVAZIONE DAI LINFOCITI T PERIFERICI Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA EMATOLOGIA CLINICA E SPERIMENTALE ED EMATOPATOLOGIA Ciclo XXI Settore scientifico disciplinare di afferenza: MED/15 MALATTIE DEL SANGUE NUOVI

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

Test per portatori sani

Test per portatori sani 16 Test per portatori sani Tutti i nomi originali in questo opuscolo sono stati cambiati per proteggere l'identità degli intervistati. Queste informazioni sono state elaborate dal Genetic Interest Group.

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale Il territorio dell ASL 18 e 19 appartiene all area del Delta del Po di Polesine, dichiarata nel 1996

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010 CORRELAZIONE TRA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E TRATTAMENTO RADIANTE POSTOPERATORIO DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA NELLE NEOPLASIE MAMMARIE IN STADIO INIZIALE ANTONELLA FONTANA U. O. C. di Radioterapia Ospedale

Dettagli

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI CONSERVAZIONE DEL DENTE CON STRAUMANN EMDOGAIN Dal 5 al 15 % della popolazione soffre di gravi forme di parodontite, che possono portare alla caduta dei

Dettagli

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA 1984 I criteri NINCDS-ADRDA regole La diagnosi di AD è clinico-patologico:

Dettagli

Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva

Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva Scopo della ricerca Lo scopo della ricerca è di valutare l efficacia

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

Come scrivere una Review

Come scrivere una Review Come scrivere una Review Federico Caobelli per AIMN Giovani Fondazione Poliambulanza - Brescia federico.caobelli@gmail.com SOMMARIO Nel precedente articolo, scritto da Laura Evangelista per AIMN Giovani,

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

della cervice: dalla ricerca di base alla clinica

della cervice: dalla ricerca di base alla clinica Riv. It. Ost. Gin. 200 Vol. 15 Chemioterapia neoadiuvante nel carcinoma della cervice... R. Angioli et al. pag. 0 Chemioterapia neoadiuvante nel carcinoma della cervice: dalla ricerca di base alla clinica

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Terapia a lungo termine con i bisfosfonati

Terapia a lungo termine con i bisfosfonati Raffaella Michieli 1, Antonella Toselli 2 1 Responsabile Area Salute Donna SIMG; 2 Area Osteomioarticolare SIMG Focus on Terapia a lungo termine con i bisfosfonati L osteoporosi è un difetto sistemico

Dettagli

Metodologia e Ricerca clinica Il Giornale di AMD 2013;16:377-383

Metodologia e Ricerca clinica Il Giornale di AMD 2013;16:377-383 Come pianificare uno studio clinico MD il giornale di Rivista Rivista dell Associazione Medici Diabetologi PERIODICO DI APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO, FORMAZIONE, MODELLI ASSISTENZIALI S. De Riu 1, M.L.

Dettagli

CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA. AGREE Collaboration

CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA. AGREE Collaboration APPRAISAL OF GUIDELINES for RESEARCH & EVALUATION (AGREE) CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA AGREE Collaboration Settembre 2001 Versione italiana Tradotta

Dettagli

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici 1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici La maturazione consiste in una serie di eventi che avvengono negli organi linfoidi generativi o primari:

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA SREENING I TROMBOFILIA E INIAZIONI ALLA PROFILASSI FARMAOLOGIA IN GRAVIANZA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2. Sinossi delle raccomandazioni 4 3. Screening di trombofilia in gravidanza 9 3.1 Test da includere

Dettagli