Con il supporto finanziario dell Unione Europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Con il supporto finanziario dell Unione Europea"

Transcript

1 Con il supporto finanziario dell Unione Europea

2 Il Libro Bianco WIT è stato scritto dallo staff del progetto WIT in collaborazione con le organizzazioni partner ed altri esperti esterni: si basa su materiale relativo alle politiche, esempi di pratiche e suggerimenti che riguardano i servizi sociali. I partner WIT ringraziano tutte le persone coinvolte per il loro grande impegno, dal concepimento ai commenti sulla struttura ed il linguaggio. This publication is supported by the European Union Programme for Employment and Social Solidarity - PROGRESS ( ). This Programme is implemented by the European Commission. It was established to financially support the implementation of the objectives of the European Union in the employment, social affairs and equal opportunities area, and thereby contribute to the achievement of the Europe 2020 Strategy goals in these fields. The seven-year Programme targets all stakeholders who can help shape the development of appropriate and effective employment and social legislation and policies, across the EU-27, EFTA-EEA and EU candidate and pre-candidate countries. For more information see: The information contained in this publication doesn t necessarily reflect the position or opinion of the European Commission. The sole responsibility of this publication content lies with the author. The Commission is not responsible for any use that may be made of the information here contained. European Commission as Contracting Authority 2

3 Indice dei contenuti COSA È STATO PRODOTTO DAL PROGETTO WIT Perché un Libro Bianco? I risultati del progetto WIT... 7 L Analisi di Benchmarking... 7 Le Migliori Pratiche identificate da WIT... 8 Il sistema WIT GIS... 9 La WIT Community SFIDE E PROSPETTIVE PER LE COMPETENZE DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE SOCIALE Sezione IDENTITÀ, QUALITÀ E RUOLI DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE SOCIALE Identità dei professionisti e qualità personali Il servizio sociale ed il suo potenziale di empowerment Implicazioni per la professione Professionisti del sociale come attori chiave del processo di policy-making Professionisti trascurati e supporto organizzativo Il Manager sociale, ieri, oggi (e domani) Stato del mercato del lavoro nel settore dei servizi sociali con specifico riferimento alla cura dei bambini ed ai caregivers professionali in Germania Sezione COMPETENZE EMERGENTI PER I PROFESSIONISTI DEL SOCIALE Le competenze che contano La comunicazione interculturale come competenza essenziale per i professionisti del sociale Sostenere percorsi di continuità di cura con le persone anziane e le loro famiglie: le competenze in gioco Proteggere, riparare, imparare. Il lavoro educativo con i bambini vittima di abusi e maltrattamenti INNOVAZIONE NEGLI SCHEMI DI FORMAZIONE Sviluppi nella formazione delle professioni del servizio sociale. Il caso della Germania : Un modello innovativo di formazione sperimentato sulla complessa tematica dell autismo Conduttori di gruppi di sostegno rivolti ai caregiver di anziani e non solo : Imprenditoria nel lavoro sociale: una caratteristica professionale o una sfida? Note sull accademizzazione dell istruzione alla prima infanzia in Germania CONCLUSIONI Un quadro per ragionare su nuove competenze nel lavoro sociale Le future competenze e conoscenze necessarie per tipologia di mansione Principali scelte strategiche per rispondere ai bisogni di competenze e conoscenze Conclusioni Riferimenti bibliografici Risorse on line... Errore. Il segnalibro non è definito. 3

4 Introduzione Il progetto WIT intende ampliare e rafforzare le competenze e le conoscenze dei professionisti della cura sociale, attraverso un confronto aperto e dinamico per condividere esperienze e scambiare informazioni ed opinioni a livello nazionale ed internazionale. Al fine di supportare l innovazione nei modelli organizzativi di gestione e la definizione di rinnovati percorsi formativi per gli operatori del settore, WIT ha stimolato il dibattito tra esperti e professionisti del settore dell innovazione e della ricerca sociale, chiamati a confrontarsi su temi specifici. La crescente domanda di nuove figure di professioni bianche (lavori nei servizi sanitari, sociali e di cura volti a garantire la salute e il benessere delle persone) offre importanti opportunità di sviluppo socio-economico nei territori dei Paesi Partner, ed è proprio su questa scia che il progetto WIT ha voluto capitalizzare e promuovere le buone prassi esistenti in Europa, cercando di attivare metodi innovativi di formazione e di imprenditorialità nel sociale. Gli studi sulle future tendenze delle competenze richieste dai sistemi sanitari e sociali europei mostrano chiaramente come tutti i paesi Membri si trovino ad affrontare un considerevole aumento della domanda di lavori bianchi rispetto ad un settore in crescita, andando verso una "welfare community", o anche verso un "well-being-community" che sta ri-plasmando il sistema europeo di welfare. Il concetto di welfare society contiene l'idea del welfare mix, che origina dalla logica di pluralizzazione dei soggetti del sistema sociale e riflette il fatto che in un simile sistema, accanto agli enti pubblici, i settori del privato no-profit e del privati for-profit, oltre alle famiglie ed alle reti informali 1, sempre più influenzano l'attuazione pratica delle politiche sociali. In questo modo, la comunità sociale può essere considerata anche come un insieme di condizioni culturali e comportamentali, in grado di impostare una difesa contro il rischio che, spostando il punto di vista dello Stato alla società, potrebbe generarsi un indebolimento del sistema piuttosto che un suo rafforzamento. In questo quadro, ai professionisti socio-sanitari sono sempre più richieste nuove competenze in base a scenari futuri prevedibili. Molti sistemi sanitari europei si stanno muovendo verso un assistenza integrata, in cui i bisogni sociali e sanitari siano congiunti il più armoniosamente possibile per ciascun individuo. Per queste ragioni l approccio di WIT ritiene fondamentale promuovere una riqualificazione multi-skilling dei professionisti del settore - in cui gli operatori acquisiscono conoscenze attingeendo da diverse discipline - che permetterà di migliorare la predisposizione verso una cura sociale integrata. Le attività di WIT hanno sostenuto la necessità di un maggiore investimento in capitale umano dei giovani al fine di soddisfare tali esigenze, stimolando inoltre lo sviluppo di corsi di formazione più adeguati per aiutare i lavoratori del settore ad aggiornare le loro competenze. 1 A community is [...] the combination of people united by the original law of reciprocal gift. It is, therefore, that at its basis there is not a common ownership or belonging, but, on the contrary, an impulse that compels us toward the others before that any institution or normative order imposes that on us, Edwards 2005, p

5 PARTE A COSA È STATO REALIZZATO DAL PROGETTO WIT 5

6 1. Perché un Libro Bianco? Nell'ambito del progetto WIT, co-finanziato dal Programma Europeo PROGRESS , i partner provenienti da Italia, Lituania, Germania e Bulgaria hanno iniziato ed ampliato una riflessione sui loro sistemi di welfare nazionale, sulle professioni sociali esistenti, su consolidate ed emergenti politiche sociali e competenze dei professionisti nel campo del welfare nei quattro paesi europei. Questo Libro Bianco ha lo scopo di fornire un quadro complessito di tutti i principali risultati e conclusioni del progetto, secondo una visione condivisa dei tre pilastri tematici che conducono l'analisi dei partner WIT, sul miglioramento delle competenze dei professionisti del sociale. La prima sezione è dedicata ad approfondire l'identità, le qualità e le funzioni dei professionisti del lavoro sociale; mostra le principali conclusioni raggiunte nel corso degli eventi e delle attività del progetto, analizzando l identità dei professionisti del lavoro sociale, le loro qualità personali, e il loro ruolo chiave nel processo decisionale. Un ulteriore attenzione è stata dedicata agli operatori sociali come professionisti trascurati e le loro competenze di empowerment, esistenti o emergenti, con riferimento a diversi tipi di gruppi vulnerabili (bambini abbandonati, ragazzi traumatizzati, anziani, persone che affrontano diversi tipi di discriminazione, donne che hanno avuto esperienza di violenza di genere o vittime di tratta di esseri umani, pazienti in percorsi di recupero da malattie mentali, giovani disabili). La seconda sezione tematica affronta il tema delle competenze ed abilità emergenti, con l'intento di esaminare le potenzialità della miscelazione di competenze (nuove, rinnovate e /o prese in prestito da altri settori), ed applicate alle nuove esigenze sociali. Da un lato la specificità data dalla necessità di un istruzione altamente specializzata e le esigenza di specifici target group e/o metodi acquisiscono una sempre maggiore rilevanza per i professionisti del settore. Dall altro, è riconosciuto come le competenze trasversali e generali facilitino la cooperazione tra i diversi profili, fornendo un terreno condiviso di intervento. La terza sezione è stata infine orientata a riflettere sul tema di schemi innovativi di formazione, soprattutto identificando nuovi modelli di formazione che possano avere una funziona ispiratoria, e che sono già sperimentati nei paesi partner. Essi si riferiscono in particolare a modelli di formazione professionale che si concentrano su professioni trasversali dei servizi sociali, come ad esempio operatori che lavorano per "scopi sociali", ma in "contesti sociali" non convenzionali. Un contributo interessante della Provincia di Milano è stato su questi due temi: "Un modello innovativo di formazione sperimentata sulla complessa questione dell autismo" e "Conduzione di gruppi di supporto gruppi di sostegno e/o mutuo aiuto rivolto a caregivers di anziani e non solo". Ogni sezione è stata arricchita da trattazioni tematiche sintetiche, evidenziando i contributi specifici dei partner WIT, soprattutto concentrandosi su elementi nazionali emersi durante il dibattito nel corso degli eventi del progetto. Le attività e i principali risultati di WIT intendono supportare le scelte dei decisori politici in materia di istruzione e formazione, per sviluppare nuove competenze necessarie ai professionisti del sociale che si occupano di gruppi vulnerabili, e quindi, su scala più vasta, a migliorare la qualità dei servizi forniti ai cittadini, anche attraverso un rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private. In questo senso, i partner WIT si sono impegnati a sostenere istituzioni della formazione e dello sviluppo, università e centri di ricerca delle regioni interessate. Inoltre, WIT mira a sostenere l'innovazione nei modelli organizzativi e a ridurre al minimo il deficit informativo sugli attuali ed emergenti requisiti delle competenze del professionisti del settore sociale. 6

7 2. I risultati del progetto WIT L Analisi di Benchmarking Partendo dall'osservazione delle realtà nazionali l'analisi ha illustrato come, in tutti i quattro paesi europei coinvolti, i sistemi e le comunità di welfare attraversano una fase di ri-formulazione del modo in cui i sistemi di assistenza sociale sono stati finora organizzati e gestiti. È una tendenza evidente dimostrata dall'affermazione di profili professionali sempre più trasversali, che risponde alla crescente domanda di professionisti in campo sociale in grado di affrontare le nuove sfide della società, e dare risposte sempre più personalizzate ai bisogni. È una tendenza che riguarda tutta l Europa: vi è un aumento del numero di persone richieste per posizioni lavorative di assistenza sociale, quali operatori e assistenti personali. C'è ancora una domanda di operatori sociali con esperienza nel breve termine. La richiesta di operatori sociali che lavorano con i bambini non sembra diminuire e la domanda di professionisti con esperienza rimane costante. I programmi per assistenti sociali riconosciuti specializzati in servizi rivolti ad adulti e bambini sono meno richiesti rispetto ad assistenti sociali con esperienza. Lo sviluppo di questo tipo di programmi ha contribuito a migliorare il livello di competenza della forza lavoro; tuttavia è possibile che ci sia un eccesso di offerta degli stessi. È importante ricordare che nonostante il possesso di un recente titolo di qualifica, non tutti gli operatori sociali sono destinati a trovare un posto di lavoro. È consigliabile prestare una rilevante attenzione allo sviluppo professionale continuo per avere opportunità di acquisire esperienza e sviluppare competenze. I programmi formativi mirano a fornire ai nuovi operatori sociali una solida formazione on-the-job per alleviare le lacune di esperienza attualmente segnalati dai datori di lavoro. Il passaggio dal sostegno residenziale a quello su piccola scala e offrendo supporto nella comunità ha avuto un impatto sulle competenze necessarie. La deistituzionalizzazione è considerata fra i principali fattori di cambiamento del settore dei servizi sociali di interesse generale. Aubry et al. (2005) 2 fanno una distinzione tra le competenze necessarie prima di iniziare il lavoro e le competenze da imparare sul posto di lavoro. A loro avviso, i lavoratori nelle comunità di sostegno dovrebbero acquisire alcuni valori, attitudini, caratteristiche personali ed alcune competenze pratiche prima di iniziare il lavoro, ma la maggior parte di queste si imparano sul lavoro (vedi tabella 1). La vasta gamma di competenze riflette la complessità del sostegno in comunità attualment. 2 Source: Aubry et al., 2005, Although the model of Aubry describes the generic competences for community support providers working with people with psychiatric disabilities, most of the identified competences are generic for all community support workers in the health and social sector. 7

8 Le Migliori Pratiche identificate da WIT Il progetto WIT ha avuto tra i suoi obiettivi specifici quello di capitalizzare e diffondere le buone pratiche sul rafforzamento di rinnovate competenze per i professionisti del sociale, che i partner del progetto hanno identificato interagendo con le rispettive sfere pubbliche locali, gli ambienti di formazione accademica più elevata, i centri di formazione professionale e le agenzie di sviluppo territoriale. I partner hanno raccolto e valutato le buone pratiche individuate attraverso un sistema online peer-to-peer attivato sul sito di progetto, seguendo criteri di innovazione e trasferibilità, ed applicando un approccio olistico per superare i confini settoriali e valutare l'impatto di queste pratiche sulle condizioni di vita e di lavoro in Europa, e scoprire così quali hanno un potenziale di replicabilità. L'identificazione delle pratiche è stata realizzata sulla base di un insieme di criteri di riferimento: 1. Nuove ed emergenti esigenze della società/nuovi gruppi vulnerabili; 2. Credibilità dell'organizzazione; 3. Rafforzamento di competenze formali e non formali; 4. Aspetti innovativi (metodologie e strumenti utilizzati); 5. Sostenibilità dopo la sua prima implementazione; 6. Trasferibilità (a livello transnazionale e intersettoriale) e benefici derivati; 7. Risultati e/o l'impatto della pratica sperimentato principali; 8. Soddisfazione degli utenti finali. Considerando tali criteri e tenendo conto degli obiettivi della strategia Europa 2020, i partner WIT ritengono che le buone pratiche individuate possono contribuire a mettere in evidenza il ruolo dell'innovazione sociale per stimolare la condivisione di competenze rinnovate per gli operatori sociali, per incoraggiare una migliore gestione dell'organizzazione dei servizi sociali ed aumentare la qualità della vita dei beneficiari/clienti ed il loro livello di soddisfazione. Inoltre la selezione delle pratiche è stata fatta anche tenendo in debita considerazione il carattere di innovazione sociale, considerata nei termini di un intervento basato sull evidenza: l innovazione può consistere nell'applicare idee già esistenti in nuovi contesti, superando i confini settoriali, o nel combinare idee esistenti in modi nuovi. La Biblioteca Virtuale WIT La Biblioteca Virtuale WIT serve a raccogliere e classificare una serie di documenti pertinenti sui temi del progetto, raccolti dai partner. 8

9 Più di 50 documenti appartenenti a diverse tipologie (articolo, relazione, buone pratiche, analisi, guide, casi di studio, documenti legale, brochure, presentazioni, podcast) sono disponibili facilmente consultabili in biblioteca. Ognuno di loro è stato catalogato e messo in relazione all'interno di una "rete" di documenti connessi, scaricabili e di facile lettura. Alla base della catalogazione dei documenti si sono cinque principali categorie (competenze, modelli politici, standard di servizi di qualità, modelli organizzativi e migliori pratiche) e diversi temi prevalenti di riferimento: minori, disabili, immigrati, anziani, famiglia, inclusione, impresa sociale, temi psico-sociali, studenti, società civile, innovazione sociale, formazione professionale, giovani, società della conoscenza, discriminazione di genere ed abusi. I documenti sono stati per lo più forniti in inglese o nelle lingue dei paesi partner. Il sistema WIT GIS Il WIT GIS è stato concepito come un sistema infografico in grado di identificare alcune le risorse che a livello europeo supportano il miglioramento delle competenze per i professionisti dei servizi sociali, con un focus particolare sui 4 paesi partner (Italia, Bulgaria, Germania e Lituania). In più, grazie alla facile lettura dei dati rilevati, il sistema informatico aiuterà a raggiungere l obiettivo di una migliore corrispondenza tra l'offerta dei servizi sociali e la domanda di supporto sociale, consentendo ai professionisti del lavoro sociale (laureati o con diversi livelli di formazione professionale) di acquisire una migliore comprensione degli strumenti territoriali a loro disposizione. 9

10 Le risorse identificate appartengono a 5 categorie principali: 1. biblioteche; 2. centri di ricerca e di formazione; 3. università con programmi e corsi per la gamma di servizi sociali; 4. Associazioni di professionisti e centri di servizi; 5. buone pratiche registrate. Sono state raccolte più di 180 schede, che riportano la descrizione delle principali attività svolte nei "luoghi" riconosciuti come centri di sviluppo di competenze formali, informali e non formali per facilitare la valorizzazione della professione sociale. Il WIT GIS supporterà inoltre i decisori politici e gli attori chiave sul campo ad interpretare i dati in modo globale per rinforzare il dibattito sullo sviluppo di nuove competenze per i professionisti del servizio sociale nel 21 secolo. La WIT Community Un altro risultato importante del progetto WIT è stata la realizzazione della comunità WIT, che ha permesso di creare uno spazio user-friendly e dinamico di relazioni e scambi tra esperti, professionisti e colleghi nel campo del welfare e dell'innovazione sociale, appartenenti ai paesi partner e provenienti anche dal resto d Europa. Si compone di 5 workshop tematici permanenti che continueranno ad essere uno spazio privilegiato per le discussioni e gli ulteriori scambi, a seguito del workshop tematici che si sono svolti nelle sedi dei paesi partner (a Milano, Vilnius e Sofia) sui seguenti argomenti: 1. imprenditorialità nei servizi sociali e forme di finanziamento innovativo; 2. Nuoci schemi di formazione formale e non formale; 3. valorizzazione dei profili professionali dotati di più competenze (multi-skilled); 4. strumenti di innovazione sociale; 5. miglioramento dei sistemi informativi. Considerando globalmente tutti i risultati di WIT, più di soggetti interessati sono stati coinvolti negli eventi - fisici e virtuali - del progetto, più di professionisti provenienti dai 4 paesi sono stati raggiunti attraverso le 6 newsletter, realizzate in inglese e nelle lingue dei paesi partner sugli eventi ed i risultati ottenuti; i workshop 10

11 online di WIT sono costantemente visitati ed in totale più di visualizzazioni sono state fino ad ora registrate. Sulla base dei 13 eventi transnazionali realizzati (2 Conferenze Internazionali, 5 workshop, 3 tavole rotonde e 3 seminari) e tenendo conto di tutti gli stakeholders raggiunti, i partner WIT intendono continuare a consolidare la loro collaborazione per attivare ulteriori misure congiunte, che rafforzino il ruolo dei servizi sociali e sanitari nel dialogo civile e nel processo decisionale locale, nazionale ed europeo. 11

12 PARTE B SFIDE E PROSPETTIVE PER LE COMPETENZE DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE SOCIALE 12

13 Sezione 1. IDENTITÀ, QUALITÀ E RUOLI DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE SOCIALE 13

14 1.1. Identità dei professionisti e qualità personali La caratteristica più peculiare del servizio sociale consiste probabilmente nella sua inscindibilità dall evolversi di un approccio solidaristico del welfare e, quindi, dalle forme attraverso cui tale solidarietà si concretizza. In questo senso, i mutamenti in atto nei sistemi di welfare hanno un impatto diretto e profondo sulla professione dell assistente sociale. Nel corso del dibattito alimentato dalle conferenze, dai seminari e dalle tavole rotonde del progetto WIT, i partner ed i gruppi target partecipanti hanno avuto l'opportunità di indagare sul tema dell empowerment e dell'identità dei professionisti del settore sociale nel 21 secolo. "Cosa spinge a ragionare sulla scelta del lavoro sociale come professione? Quali sono i valori condivisi dagli assistenti sociali? Quali fra le qualità personali portano a lavorare a stretto contatto con altre persone? In che modo i cambiamenti in corso stanno interessando il rimodellamento della professione? sono alcune delle domande che sono state poste alla base della riflessione di WIT sui professionisti del sociale. Ciò che è emerso dai dibattiti di WIT è il fatto che si intraprendono professioni di aiuto come il lavoro nel settore sociale per molte ragioni diverse: è risultato ad esempio come alcuni professionisti siano guidati da una preoccupazione disinteressata per gli altri, altri sono spinti da un desiderio di contribuire a migliorare la condizione umana promuovendo la giustizia sociale. Un altro motivo può essere rintracciato nella necessità di ricambiare l'aiuto che essi stessi hanno ricevuto. Spesso, i lavoratori del sociale descrivono se stessi come "aiutanti" professionisti, in grado di supportare gli altri nell affrontare problemi, in condizioni di crisi, nel ricercare i risorse, fornire un supporto, e facilitare risposte sociali ai bisogni. In qualità di professionisti, nella maggior parte dei casi essi sono in possesso di una laurea che certifica un'adeguata base di conoscenze, hanno sviluppato le necessarie competenze, e aderiscono ai valori e all etica della professione sociale. I tecnici del lavoro sociale condividono orientamenti simili verso i valori. Hanno una considerazione positiva degli altri e dimostrano una genuina preoccupazione per il benessere altrui. L'altruismo, o una preoccupazione disinteressata per gli altri, dà vigore alla loro direzionalità verso l altro. Inoltre, i professionisti del settore sono dotati di un approccio ottimista circa il potenziale di cambiamento e sulla vita in generale, convinti che ea speranza realmente motivi i processi di cambiamento. Soprattutto, hanno una visione del futuro basata su un ideale di giustizia sociale. Un altra risultanza del dibattito stimolato dal progetto WIT è rintracciabile nel fatto che le qualità personali dei professionisti del sociale fanno la differenza nella capacità di lavorare con gli altri in modo efficace. Tra le qualità personali essenziali vi sono il calore, l'onestà, la genuinità, l'apertura, il coraggio, la speranza, l'umiltà, la preoccupazione, e la sensibilità. Queste qualità sono indispensabili per stabilire rapporti e costruire relazioni con i colleghi e con gli utenti. I lavoratori del sociale attribuiscono importanza alle collaborazioni lavorati sia con i loro pazienti che con i colleghi. La pratica del servizio sociale implica facilitare i cambiamenti, nel senso di lavorare con gli altri, non fare qualcosa a loro o per loro. Il professionista che 14

15 responsabilizza l altro sa apprezzare le differenze, mettere in risalto positivo la diversità, e valutare le persone per la loro unicità. Efficienti operatori del sociale sono affidabili, agiscono in modo responsabile, dimostrano solide capacità di giudizio, e rispondono delle loro azioni Il servizio sociale ed il suo potenziale di empowerment Il dibattito approfondito da WIT ha riconosciuto la capacità di empowerment che i professionisti del settore sociale hanno nei confronti degli utenti, come uno dei principali elementi nello sviluppo della professione analizzata. L empowerment implica una ferma convinzione di essere in grado di agire e di acquisire le risorse per aumentare quelle di un altro e trasmettere una speranza che completa i benefici derivanti dalle proprie risorse. La sensazione di essere efficace, competente e di avere potere e controllo sul corso della vita, il riconoscimento delle interconnessioni tra la sfera personale, interpersonale, organizzativa e di comunità, conducono ad un esperienza di responsabilizzazione unica. L empowerment prevede due fasi: un processo di acquisizione di responsabilizzazione ed uno stato finale di acquisita responsabilizzazione. Individui, famiglie e comunità responsabilizzate sviluppano lcapacità di accedere al potere personale, interpersonale e socio-politico 3. L empowerment si riferisce a stati mentali: il sentirsi utile e competente e/o percepire potenza e controllo; si riferisce inoltre ad una ridistribuzione di potere che risulta da una modifica delle strutture sociali 4. Implica anche l esercitare un controllo psicologico sugli affari personali, nonché influenzare il corso degli eventi in campo socio-politico. Sottolineando il mandato di giustizia sociale della professione, attraverso il quale i lavoratori del settore assumono un impegno di parte a lavorare con individui che sono privati di diritti civili o oppressi, i partner WIT riconoscono l'empowerment come strategia ed obiettivo per i professionisti del sociale nel lavoro con i gruppi vulnerabili (a causa di razza, età, etnia, genere, disabilità o orientamento sessuale). Come già affermato da Lee, i partner di WIT hanno riconosciuto che l empowerment della pratica significa aiutare gli utenti ad accedere a dare energia a se stessi, nel proprio io e verso gli altri, e negli ambienti sociali, economici e politici" Implicazioni per la professione I valori della professione sociale rinforzano la base di empowerment della pratica professionale. Il lavoro sociale adotta un punto di vista per cui gli esseri umani sono "organismi atti allo sforzo, attivi, in grado di organizzare la loro vita e le loro potenzialità di sviluppo a condizione che abbiano adeguati supporti ambientali" 6. Si 3 Gutiérrez, 1990, 1994; Parsons, Swift, Lee, 2001, p Maluccio, 1983, p

16 noti come questa visione enfatizza la capacità degli umani di adattamento e di cogliere le opportunità di crescita nell intero ciclo di vita. Questo punto di vista si connette con lo scopo del lavoro sociale inteso come un modo di liberare la potenza umana e sociale di sostenere lo sviluppo di competenze personali, interpersonali, e strutturali. Le persone raggiungono l'empowerment attraverso esperienze abilitanti. Tuttavia, ciò che è stato consolidato da WIT è che gli operatori del settore sociale non dispongono di un manuale d uso su come attivare il processo di empowerment degli utenti, né hanno a disposizione una ricetta con l esatta combinazione degli ingredienti che consentono l'empowerment; inoltre i processi di empowerment sono molteplici e multidimensionali 7. È stato osservato che il processo che porta all empowerment è altamente personalizzato e non replicabile ed implica che utenti e professionisti generino soluzioni su misura, in base alle dinamiche di ogni situazione. Vi sono, tuttavia, elementi comuni che caratterizzano questi processi: Concentrarsi sui punti di forza: un atteggiamento orientato a valorizzare punti di forza e competenze è in contrasto con la tendenza a concentrarsi sui deficit e sul funzionamento disadattivo 8. Al contrario, la letteratura professionale abbonda di informazioni su problemi funzionali, disadattamento, vittimizzazione ed impotenza. Il processo di supporto non facilita il cambiamento quando si descrivono i problemi in termini di deficit, incompetenza o disadattamento negli utenti; quando gli esperti si limitano alla sola definizione dei problemi; o quando gli operatori delineano piani di azione come un modo per superare le carenze degli utenti. Concentrandosi sui punti di forza significa considerare la natura multidimensionale delle risorse personali ed ambientali 9. Certo, gli esperti del settore devono tenere conto delle dinamiche di vittimizzazione e di impotenza; tuttavia, caratterizzare gli utenti come poveri, bisognosi, vittime incapaci che non riescono a trovare soluzioni ai loro problemi è controproducente per il cambiamento 10. Lavorare in modo collaborativo: gli operatori sociali orientati all empowerment lavorano in collaborazione con gli utenti. Essi si concentrano sui punti di forza e sulle capacità adattive degli utenti, nonché sulle loro competenze e potenzialità. Credere nel potenziale umano è centrale, poiché l'empowerment è legato alla nozione che gli individui hanno serbatoi non sfruttati ed indeterminabili di abilità mentali, fisiche, emotive, sociali e spirituali che possono essere espresse. La presenza di questa capacità per una crescita continua ed un intenso benessere comporta necessariamente di dover accordare alle persone il giusto rispetto e riconoscimento. 7 Rappaport, 1984, The strengths perspective supports a vision of knowledge, universally shared, creatively developed, and capable of enhancing individual and communal growth (Weick, 1992, p. 24). 9 Cowger & Snively, 2002; Miley, O Melia, & DuBois, 2013; Saleebey, Empowerment of clients and changing their victim status means giving up our position as benefactors (Pinderhughes, 1983, p. 337). 16

17 Riflettere criticamente sulle modalità strutturali: il lavoro sociale è una professione orientata ai diritti umani ed alla giustizia sociale. Rispondendo ai valori fondamentali della dignità umana e della giustizia sociale, gli operatori sociali che incorporano la riflessione critica nelle loro pratiche sono impegnati in un processo continuo di pensiero, azione e riflessione - un processo che raccoglie feedback per perfezionare prospettive ed azioni. Gli operatori sociali orientati all empowerment esaminano criticamente le modalità socio-politiche che delimitano l'accesso alle risorse ed alle opportunità. Collegare il potere personale e politico: l empowerment mette insieme due principali fonti di potere - potere personale e potere politico. Il primo riguarda la capacità di un individuo di controllare il proprio destino e di influenzare l'ambiente circostante. Il potere politico è l abilità di modificare i sistemi, ridistribuire le risorse, aprire strade di opportunità, e a livello generale contribuire a riorganizzare la società 11. Il processo di pratica clinica del servizio sociale fornisce il contesto per responsabilizzare i singoli, le famiglie, ed altri sistemi umani, aumentando la loro competenza sociale. Partecipare alla pratica politica, formulare proposte di politica sociale, è una strada per l'esercizio del potere politico per un cambiamento sociale costruttivo. La pratica dell assistenza sociale clinica fornisce il contesto per rafforzare il potere di individui, famiglie ed altri sistemi umani, aumentando il livello delle loro competenze sociali. Il processo di partecipazione nella pratica politica, la formulazione di proposte, sono opportunità di esercitare potere per un cambiamento sociale costruttivo. L'integrazione della pratica clinica e di quella politica crea un effetto sinergico dinamico per la promozione di un funzionamento adattivo e per lo sviluppo di condizioni sociali giuste. L empowerment per la crescita personale e familiare favorisce l'autosufficienza, mentre l empowerment per il progresso sociale ed economico riduce l anonimato e l alienazione 12. In sostanza, l'obiettivo del lavoro sociale orientato all empowerment non è solo l adattamento ai problemi; piuttosto l empowerment richiede ed implica un cambiamento sistemico Professionisti del sociale come attori chiave del processo di policymaking Di fronte ai cambiamenti in corso - questa è l'assunto di base - è essenziale che l assistenza sociale affronti in modo più sistematico le questioni attuali di politica sociale, al fine di migliorare la comprensione del quadro di politica sociale di riferimento e sviluppare la capacità di affrontare le sfide risultanti, dallo specifico punto di vista della professione. Questo è di importanza centrale ad un duplice livello: da un lato al fine di sviluppare una professionalità in grado di affrontare le 11 Lee, Hartman,

18 mutate condizioni; dall'altro, per poter partecipare, attraverso un dialogo interdisciplinare, ai processi di costruzione delle politiche. In prima linea nei processi che attuano le politiche, i professionisti del sociale dovrebbero essere considerati parte della comunità dei decisori politici, in quanto direttamente coinvolti nell esperienza di street-level, come parte integrante della costruzione delle politiche sociali dal basso. Per quanto riguarda l'identità della professione in Italia, la ricerca di Facchini e colleghi 13 mette in evidenza che, pur nella diversità dei luoghi di lavoro e dei percorsi, una sostanziale uniformità di modelli, di valori e di identità, riconoscibili nella vocazione alla relazione di aiuto e nella centralità della relazione con l utente, sono ancora valori portanti per la professione Professionisti trascurati e supporto organizzativo Come già rivelato da una ricerca condotta da Birutė Švedaitė-Sakalauskė, Lijana Gvaldaitė e Jolita Buzaitytė-Kašalynienė 14, il fenomeno dei "professionisti del sociale trascurati" viene vissuto dai lavoratori del settore che si trovano ad affrontare richieste ingiustificate, inopportune, non fondate, che non corrispondono all'essenza dell attività professionale. È stato evidenziato che le strategie per affrontare il fenomeno di una "professione trascurata" sono ugualmente determinate dalla personalità dell assistente sociale e dalle specifiche condizioni contestuali in cui l'assistente sociale si trova ad operare. Le organizzazioni che creano ambienti di sviluppo professionale favorevoli ed incoraggianti, innescano ulteriori possibilità di diverse strategie di qualità per affrontare il fenomeno da confrontare con organizzazioni/ambienti di sviluppo professionale non-supportivi, non incoraggianti e persino turbativi. Queste considerazioni sono state approfondite durante gli eventi WIT a Vilnius, dove è stato affrontato l importante tema del rapporto tra lavoratori del campo sociale e supporto organizzativo. Per supporto organizzativo si intende il supporto vissuto dal dipendente, ad un livello per cui i dipendenti credono che la loro organizzazione attribuisca valora ai loro contributi e si preoccupi del loro benessere 15. La teoria del supporto organizzativo afferma che i dipendenti ritengono senza dubbio che l'organizzazione possa avere un generale atteggiamento positivo o negativo nei loro confronti, che comprende il riconoscimento del loro contributo e la cura per il loro benessere 16. Il supporto organizzativo ha un impatto positivo sul comportamento del dipendente verso il lavoro, sulla fedeltà del dipendente, nonché sui risultati lavorativi. Inoltre, la ricerca sul supporto organizzativo aiuta a valutare le funzionalità di 13 Facchini, C. (2010) (a cura di): Tra impegno e professione. Gli assistenti sociali come soggetti del welfare. Bologna. In: Facchini, C. (a cura di): Tra impegno e professione. Gli assistenti sociali come soggetti del welfare. Bologna, DISREGARDED PROFESSIONALS : SOCIAL WORKERS AND THEIR POWER, Birutė Švedaitė-Sakalauskė, Lijana Gvaldaitė, Jolita Buzaitytė-Kašalynienė 15 Eisenberger, Huntington, Hutchison, Sowa,1986, Eisenberger, Stinglhamber, Vandenberghe, Sucharski, Rhoades, 2002,

19 gestione e la qualità dell'organizzazione, in modo da suggerire le nuove o migliorate capacità di gestione che si rendono necessarie Il Manager sociale, ieri, oggi (e domani) Susanna Galli (Manager del progetto WIT, Provincia di Milano), Mauro Tomè (Ariele Associazione Italiana di Psicosocioanalisi) La managerialità dei servizi e il manager sociale sono temi sempre più rilevanti e al centro dell attenzione di ricercatori ed istituzioni del welfare. In Italia, l attenzione a questi ruoli è emersa negli anni 90, con le riforme del SSN e dell assistenza, per poi accelerarsi decisamente all inizio del secolo, in seguito soprattutto all approvazione della L. 328/00. Il manager sociale si preoccupa di assicurare il funzionamento dei servizi sociali e socio-sanitari o di parte di essi in relazione al contesto di appartenenza organizzativo e territoriale, attraverso attività di propri colleghi o collaboratori o soggetti esterni. Attivo nel settore pubblico e privato (in Comuni, Aziende Sanitarie, Aziende Sociali, nell area della cooperazione sociale, dell impresa sociale e del volontariato), si riconosce per l espressione soprattutto di alcune competenze: coordinare collaboratori, motivando e dando feedback; gestire risorse economiche; condurre progetti, esprimendo capacità decisionali e mediazione dei conflitti; collaborare con strutture e servizi diversi; leggere e comprendere le risorse del territorio in cui opera. Negli ultimi anni in seguito ad una crescente contrazione delle risorse disponibili e la necessità di trovarne di nuove, ad graduale passaggio cambiamento nei servizi offerti 17 e ad uno spostamento, in generale, delle criticità della leadership da linee verticali a assi orizzontali 18, sorge spontaneo chiedersi come sia cambiato il manager sociale e se siano emerse nuove qualità e competenze. Si è cercato di trovare delle risposte a tale domanda all interno del progetto WIT, conducendo una ricerca-intervento con il coinvolgimento di alcuni manager sociali e la somministrazione di un questionario a una popolazione manageriale più ampia. A parziale conclusione dell indagine ci sentiamo di sintetizzare soprattutto tre punti. Innanzi tutto emerge una conferma sull esistenza di tale figura. Una considerazione non banale se si pensa che fino a poco fa anche solo la denominazione, manager sociale, creava riserve perché accostata con disagio al manager d azienda. La crisi non ha resettato il profilo - come invece talora può capitare - ma, anzi, ha pronunciato con maggior evidenza e convinzione la sua esistenza. 17 Da servizi di tipo prestazionale e/o di rete, finalizzati a erogare prestazioni professionali in quadro articolato a servizi di legame, orientati a integrare e mettere insieme risorse, competenze, opportunità. 18 È cioè necessario sia gestire adeguatamente i rapporti con propri capi e collaboratori, sia governare le relazioni con gli altri soggetti nel territorio 19

20 In secondo luogo è emersa una maggiore attenzione alla dimensione del compito operativo. Sembra emergere una maggiore preoccupazione, rispetto al passato, per tutte quelle attività e relative capacità volte più a favorire la dimensione operativa: pianificare, leggere i dati, progettare, gestire problemi, recuperare risorse economiche, ecc. D altro canto c è una tendenza a dare per scontate le competenze più centrate sulla relazione, che non costituiscono più una novità da curare. In terzo luogo stanno emergendo delle diversità interne di comportamento ed orientamento. Nell ultimo periodo, da un lato il manager sociale impegnato in ambito pubblico manifesta interesse e capacità soprattutto volte a comprendere la complessità crescente, il quadro normativo articolato, la composizione delle diverse opzioni; dall altro quello attivo nel privato e nel privato sociale è più attento sia alla dimensione economico-gestionale sia a valutare l esito del proprio operato rispetto al compito. Si tratta di tendenze che, connesse a tracce più leggere, aprono una serie di riflessioni e di ipotesi, anche di prospettiva, sicuramente da approfondire. In particolare due ci sembra interessante sottoporre. a) forse si stanno delineando due profili diversi sebbene entrambi manageriali. Il primo, attivo nel pubblico (enti locali, aziende sociali e sanitarie, ecc.), ha la necessità primaria di leggere la complessità crescente del sociale e delle istituzioni per orientare lo sforzo in risposta ai bisogni. Il secondo, impegnato nel privato (cooperative sociali, fondazioni di servizi, società private, ecc.), sente molto la pressione del compito e dell utenza ma è anche preoccupato dagli aspetti economici e di budgetting. È ora di battezzare due nuovi profili o si tratta di una situazione contingente? Ci sono ancora pochi elementi utili a dare una risposta; ciò nonostante siamo certi che si sta sviluppando una situazione che può aprire nuovi scenari e anche conflitti all interno del sistema. b) la seconda è una tendenza comportamentale: sembra esserci una (ri)scoperta della dimensione del mestiere. La situazione di cambiamento continuo e di incertezza richiama comportamenti professionali creativi ; occorre, cioè, trovare risposte innovative e convinte a problemi complessi in un sistema articolato, proprio perché non esistono soluzioni pre-confezionate e standardizzate. Questa situazione apre ad una prospettiva stimolante di maggiore responsabilzzazione, che riporta al centro il fine ultimo del proprio lavoro e la ricerca di tutto quanto utile per conseguirlo. Inoltre, nell'ambito delle finalità del progetto WIT, i risultati della ricerca-azione hanno permesso la progettazione di corsi specifici orientati alla gestione dei servizi sociali, già attivati dal Dipartimento delle Politiche Sociali della Provincia di Milano - Settore Formazione-, rivolti a numerosi professionisti del sociale chiamati ad assumere posizioni di gestione e coordinamento (assistenti sanitari, coordinatori di servizi sociali, direttori, i profili amministrativi, psicologi e sociologi). 20

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità

Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità Advancing Integration for a Dignified Ageing Progetto AIDA Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane e disabili in condizioni di fragilità Linee guida sociosanitarie rivolte a persone anziane

Dettagli

L empowerment nei progetti di inclusione sociale

L empowerment nei progetti di inclusione sociale IV Convegno Nazionale di Psicologia di Comunità Psicologia per la politica e l empowerment individuale e sociale. Dalla teoria alla pratica L empowerment nei progetti di inclusione sociale di P. Andreani,

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale

Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale Un Agenda Digitale per le Alpi: favorire la Competitività e l Inclusione Sociale Milano, 8 Maggio 2014 Sala Pirelli Palazzo Pirelli Esperienze di telemedicina in Regione Lombardia e sanità elettronica

Dettagli

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale International Association of Social Educators Association Internationale des Éducateurs Sociaux Asociación Internacional de Educadores Sociales www.aieji.net Le competenze professionali dell educatore

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Lo Schema BIAS FREE. Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute.

Lo Schema BIAS FREE. Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute. Lo Schema BIAS FREE Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute di Mary Anne Burke Global Forum for Health Research Ginevra, Svizzera e Margrit

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO 26.4.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 120/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una garanzia

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee IL CONTESTO

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese

I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro EXECUTIVE SUMMARY 2 Executive Summary La ricerca si è proposta di indagare il tema del rapporto Giovani e Lavoro raccogliendo il punto di vista di

Dettagli

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire 12 Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire Il modello teorico di riferimento Oltre ai modelli descritti da Fergus e Zimmerman (2005) esiste un quarto approccio che, partendo dall approccio

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI CIMEA di Luca Lantero Settembre 2008 1 Cicli Titoli di studio EHEA 1 2 3 Istruzione superiore universitaria Laurea Laurea Magistrale

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale

approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? Fondazione Comunità Solidale Fondazione Comunità Solidale approfondimento e informazione CHI È LA PERSONA SENZA DIMORA OGGI i clochard esistono ancora? chi è la persona senza dimora povertà assoluta e povertà relativa Di cosa parleremo:

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli