RELAZIONE PER COMMISSIONE NAZIONALE ESATTORIALI

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1 RELAZIONE PER COMMISSIONE NAZIONALE ESATTORIALI La situazione generale politica del paese è assai difficile, come difficile è prevederne gli sviluppi: le incognite sono innumerevoli ma tutte hanno come comune denominatore la difficoltà palese della compagine governativa, il rischio (o l opportunità per alcuni), di elezioni in primavera; non sfugge a nessuno che potremmo trovarci senza governo e questo non sarebbe senza influenza sulle cose già decise, come il protocollo, come su quelle da decidere, la finanziaria, il rinnovo dei contratti, le iniziative confederali sul fisco e, perché no, ahimè, anche la nostra problematica sulla previdenza. Il cammino della Finanziaria appare problematico; le forze centrifughe presenti al Governo, in particolare la parte moderata, sfruttando i numeri risicati, gioca al ribasso sulla finanziaria stessa, ricattando continuamente a fronte di scelte che devono mantenersi moderate. Porre attenzione alle dichiarazioni di Draghi e ad una situazione economica, in particolare per il nostro paese, molto delicata. Il Governatore parla di livelli salariali bassi, i più bassi nella UE e dice che la leva salariale è preziosa per un rilancio dei consumi interni, come volano per l intera economia domestica. Certo le ricette che propone poi sono un misto di aziendalismo, flessibilità e salario discrezionale, ma tant è, importante, anche per i rinnovi contrattuali, è questo riferimento alla ripresa salariale. Si aggancia a questa anche la proposta sollevata da Epifani di avere meno fisco in busta paga con l obiettivo di varare un piano di cinque anni per aumentare i salari netti di cento euro. In questi mesi ha preso piede una diffusa critica al sistema partiti che però, partita da elementi di assoluta verità e innestandosi in una situazione di disagio diffuso per la percezione della lontananza dei partiti stessi ai problemi reali e quotidiani della gente, rischia di scivolare verso qualunquismo e disaffezione complessiva. Ancora una volta la grande voglia di partecipazione, di voler contare, di rimarcare il proprio protagonismo, dando luogo a grandi manifestazioni, dalla partecipazione al referendum sindacale, alle manifestazioni di Roma del 20 e del 26 del pubblico impiego hanno saputo invertire la rotta di questa deriva, ristabilendo, secondo me, le giuste direzioni della critica alla politica: democrazia, partecipazione diretta, protagonismo, ruolo fondamentale del movimento sindacale e più in generale delle lavoratrici e dei lavoratori; questi sono i messaggi lanciati da milioni di persone al nostro Governo, alle forze politiche, all intero paese. $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$ Usciamo come sindacato da una consultazione di grande importanza per civiltà e spessore democratico. Siamo stati attori di una vicenda sociale di grande rilievo, attori di una fase importante della vita del paese, di una straordinaria prova di democrazia, la prima dopo oltre un decennio dall ultima volta che si erano espressi i lavoratori su un accordo confederale. E, come ha detto Epifani nel direttivo del 22 ottobre, penso non sia esagerato che tutto questo potrebbe aver determinato l esaurirsi di quella spinta all antipolitica, al grilliamo, al qualunquismo sfrenato che ha segnato gli ultimi mesi della vita del paese. 1

2 Il sindacato si conferma ancora come luogo di riferimento per le lavoratrici ed i lavoratori di questo paese; come luogo di ricostruzione della partecipazione e del coinvolgimento decisionale; sponda opposta alla deriva innestata dalla crisi partitica e dalla sfiducia nelle istituzioni politiche di questo paese. Quanto accaduto in sede di scrittura del Protocollo del 23 luglio testimonia delle resistenze che ancora permangono in parti del Governo, nonostante si siano assunti impegni ben precisi con tutte le organizzazioni sindacali. Tutti ciò rappresenta un rischio politico che continuiamo ad avere davanti anche durante il dibattito parlamentare, il rischio che parti più o meno ampie del disegno di legge siano oggetto di tentativi di manomissione, magari con la pretesa di migliorare l accordo. Anzi, l ambiguità del Governo rimane proprio quando afferma che il dibattito parlamentare potrà portare a dei miglioramenti del testo sottoscritto con il sindacato, quando tutti sanno che gli equlibri politici e parlamentari oggi non portano ad una maggior affermazione delle istanze delle forze di sinistra, ma semmai il contrario. Esiste nella compagine governativa quella corrente di pensiero ben rappresentata che tende in ogni momento a ridimensionare la portata delle acquisizioni sindacali, che continua a vedere nello Stato sociale uno dei capitoli dai quali drenare risorse, che vede nel risparmio e nel recupero di risorse, nonostante gli impegni presi, un occasione per ridimensionare il ruolo del sindacato e il valore delle sue intese. Su questo terreno va di pari passo anche l iniziativa della Confindustria, di elargire come anticipi del futuro CCNL, quote di salario. Si badi che questo avviene accompagnato dalle dichiarazioni di Montezemolo circa l inadeguatezza e la perdita di tempo delle trattative nazionali: un modo per delegittimare anche in questo caso la valenza del CCNL. Nelle sue conclusioni ai lavori del Direttivo Nazionale, Epifani ha introdotto un percorso di discussione nelle strutture categoriali e territoriali della durata di circa due mesi (da qui anche uno spostamento corrispondente della Conferenza d Organizzazione) utile a verificare se le condizioni che sono state alla base delle scelte congressuali unitarie sono ancora in essere oppure è venuta meno la condivisione politica di quell intesa unitaria a partire da un dibattito franco e sereno sui giudizi di questa fase che hanno portato alla sottoscrizione del Protocollo non per rimetterne assolutamente in discussione il merito ma per aprire un confronto sui metodi di approccio che ci sono stati e sui comportamenti con i quali il dissenso si è articolato. Sarà un percorso di verifica che ci servirà anche come ulteriore occasione per discutere, lubrificare, attivare i meccanismi democratici interni, oltre che a riconfermare, io mi auspico, la coesione e l unità emersi dal congresso. In tal senso anche la nostra categoria si troverà a discutere di questi argomenti nel Direttivo Nazionale convocato per il 19\20 novembre a Rimini. Il settore della riscossione Con Equitalia si è avviato il confronto che ha portato alla definizione dell accordo quadro sulle uscite incentivate e l utilizzo del Fondo e che continua sulle agevolazioni creditizie e sull intervento in materia di assistenza sanitaria. Tutto questo non in modo agevole, tutt altro: esso è stato complicato sia dai continui tentennamenti della controparte ma anche da un tavolo sindacale spesso confuso, velleitario, dove, a posizioni non discusse e poco coerenti con l esigenze di trattativa, si contrapponevano, a volte ed in modo inspiegabile, radicalismi che costringevano il tavolo stesso a continui ritorni sugli argomenti e sulle posizioni precedentemente assunte. La nostra delegazione di sigla, in questa situazione, ha svolto un ruolo di cerniera, prezioso e continuo, non cedendo ad impulsi di rottura ma, ribadendo con determinazione i contenuti più avanzati del negoziato, cercando sempre poi la ricucitura, con grande pazienza e tenacia. 2

3 Ciò ha permesso il raggiungimento, se pur con un supplemento ulteriore di trattativa, dell intesaquadro sulle uscite incentivate. Un accordo che permette alle nostre situazioni aziendali, in un quadro di garanzie di trattamento per tutti uniforme rispetto agli incentivi ed ai tempi, di poter intavolare, in sede aziendale la definizione delle intese necessarie per attivare il Fondo stesso, con una particolare attenzione alla tematica delle assunzioni, degli organici, della mobilità territoriale, del mantenimento della professionalità. Quindi un accordo positivo che certamente non da piena autonomia alle situazioni aziendali di stabilire cifre e tempi, ma da un lato si raggiunge l obiettivo che il tavolo sindacale si era prefissato fin dall inizio: quello dell equità nella misura degli incentivi, raggiungendo le migliori condizioni per tutti le lavoratrici ed i lavoratori del settore e non creando, come successo precedentemente, condizioni di disparità e di ingiustizia palesi e conclamate. Nel contempo riconosce, per il raggiungimento degli accordi aziendali, un tempo congruo di trattativa (in pratica fino al 31\12\2008) che permette la predisposizione di intese supplementari, in particolare sul mantenimento degli organici. Si è quindi avviato il confronto sulle agevolazioni creditizie e sulla polizza sanitaria, confronto che sembra trovare le strade giuste per una intesa positiva e soddisfacente. L ultimo incontro con Equitalia si è svolto il 30 ottobre scorso, al termine di una intersindacale alla quale hanno partecipato anche esperti di compagnie assicurative specializzate nel ramo sanitario e brokers, su invito di oo.ss. (Gerardo Gerardi per falcri è anche presidente CASDIC -, Alfredo Gaeta per DKW salute (fiba), Maciocco Willis per fabi, Lambertini Luca per fisac Unisalute -). In merito all ASSISTENZA SANITARIA, le prestazioni da richiedere sono state definite, in linea di massima, seppure siano da perfezionare, nella logica di ottenere prestazioni effettivamente esigibili, particolarmente riguardo a prestazioni odontoiatriche base. Rispetto alle problematiche più generali: - almeno in questa fase iniziale non è possibile partire con una cassa specifica di settore, per problemi di tempi e di costi complessivi, ma le oo.ss. hanno già ottenuto l assenso circa una commissione bilaterale che monitori, nel corso del primo periodo di due o tre anni, l andamento del contratto di polizza sanitaria che si andrà a definire, e nel contempo lavori per costruire una cassa di settore; - controparte ha un suo consulente assicurativo o broker: abbiamo chiesto che venga pagato a piè di lista, e non vengano invece posti a carico della compagnia assicuratrice i costi delle sue provvigioni, perche in tale caso detti costi inciderebbero e graverebbero direttamente sulle prestazioni; - il percorso di costruzione dell assistenza sanitaria del settore prevede, per scelta di controparte, una gara pubblica: le oo.ss. hanno ottenuto di costituire una commissione che, in breve tempo, dovrà definire congiuntamente il capitolato e le condizioni per l appalto (formalmente bando e gara sono a carico, e pertanto definiti dall azienda); - il costo del pacchetto di prestazioni sul quale ci si è confrontati è orientativamente individuato in 800 euro, dei quali, al momento attuale della trattativa, 700 a carico Holding e 100 a carico lavoratori (ma riteniamo non sia impossibile pervenire al risultato di 800 a carico di controparte). E probabile che una proposta che contenga un offerta base presentabile comporti un costo di 1000, dei quali 200 potrebbero essere posti a carico dei lavoratori. In una logica di prestazioni di qualità, sarà possibile prevedere un pacchetto di proposta aggiuntivo, ad opzione e con un minimo di adesione; 3

4 - l onere individuato copre il personale in servizio ed il nucleo dei conviventi fiscalmente a carico; sono previsti premi di favore per i conviventi (da stato di famiglia) non fiscalmente a carico. AGEVOLAZIONI CREDITIZIE: le proposte migliori pervenute sono quelle di Unicredit/Capitalia e Banco Popolare. Su proposta di controparte si è deciso di fare la convenzione con entrambe. Le oo.ss. hanno posto il problema della necessità di prevedere, per i finanziamenti accesi, la garanzia di potere continuare a godere delle condizioni attuali. Sui mutui controparte è disponibile ad una retrocessione del 1,5% Nulla, al momento, rispetto alle condizioni definite dalle banche per prestiti personali e scoperti ci c/c. E avviato il confronto, ma non di probabile esito positivo, rispetto ad alcune ipotesi di prestito d onore. ASSUNZIONI: è stato chiesto un tavolo di confronto. Il prossimo incontro è fissati il 14 prossimo, e sarà preceduto da una riunione unitaria che si svolgerà il pomeriggio del giorno precedente PREVIDENZA DI SETTORE: E da rilevare negativamente che resta purtroppo ancora in sospeso tutta la partita legata alla Previdenza complementare dove, come scritto anche nel comunicato unitario, la sua definizione non richiede una volontà positiva solo tra le parti (dove peraltro con l accordo del 4 aprile le OO.SS. del settore ed Equitalia hanno convenuto di proseguire anche per i nuovi assunti il versamento dei contributi al Fondo di previdenza del settore con le modalità e le misure attualmente in essere, individuando anche un percorso condiviso finalizzato alla creazione di una previdenza integrativa di settore) ma anche e in particolare dall Inps e dai Ministeri del Lavoro e dell Economia, oltre che dal Parlamento Italiano che in tal senso dovrà legiferare per modificare l attuale norma che disciplina il Fondo Nazionale di Previdenza. Voi capite bene come il destino di questo Governo sia piuttosto importante anche per i tempi di definizione di questa partita, onde evitare che, come al gioco dell Oca, si sia costretti tutte le volte a tornare da capo; si sono svolti incontri con i vertici dell Inps e con responsabili della Previdenza del Ministero del Lavoro lo scorso 16 luglio e il 20 settembre dove è sembrato che queste parti in causa si siano convinte ad avviare un confronto tecnico vero con il sindacato; gli sforzi finora prodotti sono stati grandi, anche perché quando si ha a che fare con i Ministeri, con l Inps e con le varie Commissioni Parlamentari, anche organizzare una semplice riunione diventa fatica improba; se poi si deve anche entrare nel merito e far capire l assurdità di certe scelte, l importanza quindi delle decisioni da assumere e la relativa urgenza delle stesse, la fatica si triplica. Rimandando ad approfondimenti ulteriori nel corso della riunione stessa concludo rispetto alla Previdenza, sottolineando l importanza decisiva di una scelta operata dalle Segreterie Nazionali: esse, al fine di avviare un vero confronto di merito, hanno preannunciato, e presto verrà ufficializzata, una iniziativa forte di tutta la categoria: sciopero e manifestazione nazionale, davanti al Ministero dell Economia, in occasione della prossima scadenza ICI di dicembre. E comunque evidente, e la decisione assunta in sede unitaria mi sembra ormai, oltre che significativa assolutamente indispensabile, che, se non si scorgono in materia elementi di concreto movimento e di fattiva iniziativa da parte degli Enti e dei Ministeri interessati, sia nella Finanziaria o in allegati ad essa e comunque con segnali precisi di mutamento dell attuale situazione di stallo, la categoria dovrà mobilitarsi con forza e determinazione; da parte della Segreteria Nazionale della 4

5 Fisac, in una simile eventualità, si garantirà lo sforzo organizzativo onde assicurare una significativa presenza e per una piena riuscita della manifestazione. Passando agli argomenti aziendali, è importante che si avvii nelle aziende il confronto unitario per la determinazione delle piattaforme di rinnovo del CIA. Dobbiamo cercare di aprire diversi fronti di iniziativa onde diversificare su più tavoli la contrattazione e dare, nel suo insieme, maggior forza alle nostre rivendicazioni, evidentemente cercando di recuperare in azienda temi che magari a livello nazionale si stenta a portare a casa. E in questo modo, sviluppando iniziativa negoziale concreta che si difende anche l autonomia, l agibilità e la titolarità dei Coordinamenti Aziendali. Criticità aperte e trattative di fusione Sulle criticità, che peraltro non sono numerose, spicca senza dubbio quella di Etr sia da un punto di vista delle relazioni sindacali complessive con un azienda che pare proseguire in una vecchia politica poco rispettosa del tavolo negoziale, intenta a fare giochetti sui trasferimenti tentando di mettere le Organizzazioni sindacali una contro l altra, che sul piano dell unità sindacale, dove i rapporti tra le varie sigle restano profondamente critici. Nel merito sul primo problema delle relazioni sindacali un chiarimento con il coinvolgimento di Equitalia è alle porte, sul secondo tema della ricomposizione del tavolo, secondo le procedure dettate dai regolamenti unitari verrà indetta a breve una riunione come Segreterie Nazionali con i Coordinamenti per vedere di trovare una soluzione adeguata, coerente e rispettosa della dignità della nostra sigla e delle altre, se ci riusciamo. Una situazione che deve rientrare nelle criticità è quella relativa ad Equitalia servizi (ex CNC) dove continua ad esistere una non chiarezza di ruoli e strategie chiare che Equitalia assegna a questa azienda. Le scelte invece sono caratterizzate da profonde contraddittorietà e da scarsa chiarezza strategica; sembra quasi che il governo di questa azienda venga affidato ad una navigazione a vista con interventi assolutamente improvvisati e sporadici. Questo genera, oltre a preoccupazioni evidenti per il futuro, anche a veri e propri depauperamenti della professionalità degli addetti stessi. Altre criticità storiche sono quelle di Perugia e Frosinone; per la prima ci sono anche state manifestazioni davanti alla Sede di Equitalia in Millevoi ed il problema è comunque in risalto sia nell intersindacale nazionale che presso le dirigenze di Equitalia; si dovrà trovare una soluzione equilibrata e di reciproca soddisfazione, anche se questo non appare agevole. Esistono poi dei problemi di relazioni sindacali complicate e difficili per quanto riguarda le aziende di Lecce e Rimini che dovranno prossimamente essere oggetto di ulteriori interventi. Sul fronte delle fusioni l elenco è abbastanza cospicuo: esse vanno avanti con l avvio delle procedure previste e la presenza del sindacato. Già conclusa quella di Sondrio Como Lecco; in corso d opera quelle di Cuneo e Alessandria in Nomos (ex Uniriscossioni); di Bergamo in Esatri; di Reggio Emilia con Parma; ci sarà la fusione di Rieti in Gerit e poi a seguire quelle di Viterbo e Frosinone; prevista entro l anno la fusione delle due aziende lucane di Matera e Potenza, le cui procedure non sono comunque ancora partite. Per quanto riguarda la Sicilia si stanno avviando i confronti per l attivazione del Fondo Esuberi dove è previsto un incontro per il 13 novembre e, nel contempo si sta approntando la piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo. L ultimo accenno che voglio fare in questa mia lunga relazione, ma spero completa, esauriente e di stimolo ai vostri interventi, è legato all ormai imminente varo del nuovo sito della Fisac Nazionale e, all interno di questo, di un sottosito dedicato al settore della Riscossione. Entro la settimana dovrebbe partire il tutto, con un logico periodo sperimentale di un mesetto, nel quale verificare le eventuali disfunzioni ed apportare correzioni e ulteriori perfezionamenti. 5

6 E un evento molto importante sotto tutti gli aspetti: il primo fra tutti è quello di dare visibilità a tutti i lavoratori e lavoratrici dei nostri settori della competenza, preparazione, ruolo e importanza della nostra Organizzazione in modo tecnicamente avanzato, coerente e continuativo; poi assicuriamo un livello di informazione e di conoscenza di tutta l attività della nostra sigla in tutti i settori che ci vedono impegnati, dalla contrattazione nazionale aziendale\gruppo e quella dei comparti, alle tematiche sulla salute e sicurezza, disagio e internazionale, ai problemi legati alla Previdenza, al settore legale ecc. Finalmente ed in modo sistematico anche il settore della riscossione trova, all interno di questo contenitore, un suo spazio ampio di riferimento per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del comparto. Come Segreteria Nazionale abbiamo sfruttato la competenza, l esperienza e la positività riscontrata nel lungo periodo di attività, del sito gestito da Salvatore Baiano, che, con le opportune e già concordate modifiche in modo da armonizzare il sito stesso a quello Fisac, diverrà operativo in questa prima fase come link dal sito nazionale e poi, entro 15\20 giorni effettivamente come sottosito a tutti gli effetti. Naturalmente esso, pur già essendo strumento di consultazione e di accesso generale per i contenuti di carattere complessivo sul settore, fino ad ora aveva caratterizzato la sua opera come sito di GestLine prima e Equitalia Polis poi. E evidente che a questo punto diventando il sito ufficiale della Riscossione e non di una sola azienda la sua mission si allarga; saranno previsti, nel sito stesso, una serie di bottoncini di richiamo per le notizie dalle aziende come per l emeroteca. Va da sé, ferma restando che la responsabilità politica della gestione del sito Fisac nel suo insieme risiede nella Segreteria Nazionale, che onde non incorrere nell errore di avere una macchina di grossa cilindrata e sfruttarla come una 500 tutte le compagne e i compagni del settore, ad iniziare evidentemente dal sottoscritto, dai coordinatori Silvano e Daniele e dall intera delegazione alle trattative, nonché dai nostri rappresentanti nelle varie aziende, devono garantire un impegno costante alla sua implementazione, al suo aggiornamento costante, ad un interfaccia continuativa con Baiano che è il responsabile della gestione del sito. Ezio Dardanelli Roma 7/8 novembre

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