PROGETTO DI RICERCA - MODELLO A Anno prot. 2007MCKEYA

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1 MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E LO SVILUPPO DELLA RICERCA PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n del 18 settembre 2007) PROGETTO DI RICERCA - MODELLO A Anno prot. 2007MCKEYA 1 - Titolo del Progetto di Ricerca Testo italiano Rischio ed ambiguità: nuove teorie ed applicazioni all'analisi dei mercati ed al disegno delle istituzioni Testo inglese Risk and ambiguity: new theories and applications to market analysis and institutional design 2 - Durata del Progetto di Ricerca 24 Mesi 3 - Area Scientifico-disciplinare 13: Scienze economiche e statistiche 100% 4 - Settori scientifico-disciplinari interessati dal Progetto di Ricerca SECS-P/01 - Economia politica SECS-P/05 - Econometria SECS-P/02 - Politica economica 5 - Coordinatore Scientifico HEY JOHN DENIS Professore Ordinario 26/09/1944 HYEJND44P26Z114U Libera Univ. Inter.le Studi Sociali "Guido Carli" LUISS-ROMA Facoltà di ECONOMIA Dipartimento di SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI 06/ (Prefisso e telefono) 06/ (Numero fax) 6 - Curriculum scientifico Testo italiano INFORMAZIONI PERSONALI Nome: John D. Hey Data di Nascita: 26 Settembre 1944 Nazionalità: Britannica Stato Civile: Divorziato con 3 figli (nati nel 1979, 1981 e 1984) TITOLI DI STUDIO UNIVERSITA' DI CAMBRIDGE. Laurea in Matematica ed Economia conferita nel UNIVERSITA' DI EDINBURGO. M.Sc. in Economia conferito nel 1968; titolo della tesi "Spectral Analysis of Stock Market Prices" esaminatore esterno: Professor C.W.J. Granger. ATTIVITA' PROFESSIONALI I. INCARICHI A TEMPO PIENO INSEGNANTE presso la Dormaa Ahenkro Secondary School, Ghana ECONOMETRICO presso Hoare & Co., Stockbrokers, Londra LECTURER IN ECONOMIA presso l'università di Durham LECTURER IN ECONOMIA presso l'università di St Andrew LECTURER IN STATISTICA ECONOMICA E SOCIALE presso l'università di York. MUR - BANDO MODELLO A - 1 -

2 SENIOR LECTURER IN STATISTICA ECONOMICA E SOCIALE presso l'università di York PROFESSORE DI ECONOMIA E STATISTICA presso l'università di York PROFESSORE DI ECONOMIA E STATISTICA (part-time) presso l'università di York PROFESSORE ORDINARIO presso l'università di Bari PROFESSORE ORDINARIO presso LUISS, Roma. II: ALTRI INCARICHI EDITORIALI CO-EDITORE, Bulletin of Economic Research CO-EDITORE, Series on Uncertainty and Expectations in Economics, pubblicato da Basil Blackwell EDITORE PRINCIPALE, Economic Journal MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, BBC Domesday Project MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Journal of Behavioral Decision Making EDITORE ASSOCIATO, Journal of Risk and Uncertainty MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Empirica MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, The Geneva Papers on Risk and Insurance Theory MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Managerial and Decision Economics MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Journal of Behavioral Economics MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, International Review of Economics and Finance MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Environment and Development Economics EDITORE, Special Issue of Empirical Economics MEMBRO DEL COMITATO EDITORIALE, Experimental Economics ASSOCIATO, European Economic Association Ministero dell, Università e della Ricerca PREMI DI RICERCA, PROGETTI E BORSE DI STUDIO COORDINATORE del progetto di ricerca dal titolo "The Economic Aspects of Decision-making in Industry and Public Enterprise" finanziato dal SSRC CO-DIRETTORE dell'exec, il Centro di Economia Sperimentale dell'università di York VINCITORE del premio Leverhulme con un progetto dal titolo "Experimental Investigations into Economic Behaviour Under Uncertainty" (finanziamento totale: 1400) COORDINATORE (con G.C. Loomes) di un sussidio ESRC (Centro Nazionale di Ricerca Economica e Sociale del Regno Unito); titolo del progetto: "Experimental Investigations into Economic Behaviour Under Uncertainty" (finanziamento totale: 75,928) COORDINATORE (con G.C. Loomes) di un sussidio ESRC; titolo del progetto: "Experimental Evidence of Individual and Market Behaviour Under Uncertainty" (finanziamento totale: 144,322) NUFFIELD SOCIAL SCIENCE FELLOW VINCITORE del premio Leverhulme con un progetto dal titolo "Collaborative Economics Experiments with Young Research Economists" (finanziamento totale: 6,500) COORDINATORE di un progetto di ricerca della Comunità Europea all'interno del programma SPES per stabilire un network d'economia sperimentale europeo (finanziamento totale a York e altre 6 università europee: 300,000 ECU) MEMBRO del network di ricerca TMR dal titolo "Pensions and Savings", finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dal CentER (dell'università di Tilburg); finanziamento totale all'intero network: circa 2 milioni di ECU, finanziamento all'exec dell'università di York: circa 200,000 ECU. Il mio contributo al progetto era principalmente diretto all'analisi teorica e sperimentale dei processi di decisione dinamica COORDINATORE del progetto finanziato dall'esrc dal titolo "Experimental Investigation of Errors in Decision Making"; finanziamento totale per 2 anni: un po' meno di 90, MEMBRO del network di ricerca TMR dal titolo "The European Network for the Development of Experimental Economics and its Application to Research on Institutions and Individual Decision Making (ENDEAR)", finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dal CREED (dell'università di Amsterdam); finanziamento totale all'intero network: 1.5 milioni di ECU, finanziamento all'exec dell'università di York: circa 210,000 ECU. Il mio contributo al progetto era principalmente diretto all'analisi teorica e sperimentale dei processi di decisione dinamica BORSA DI RICERCA dell'esrc. INCARICHI ONORARI E VISITING VISITING PROFESSOR DI ECONOMIA presso l'università di Vienna VISITING PROFESSOR DI ECONOMIA presso l'università di Napoli PROFESSORE ONORARIO DI ECONOMIA ED ECONOMETRIA presso l'università di Vienna. ESAMINATORE ESAMINATORE, Cambridge Overseas HSC Economics Paper ESAMINATORE PRINCIPALE, Institute of Municipal Treasurers and Accountants' Analytical Techniques Paper ESAMINATORE PRINCIPALE, Chartered Institute of Public Finance and Accountancy's Analytical Techniques Paper ESAMINATORE ESTERNO, Dipartimento di Economia, Università di Loughborough (articoli di econometria, statistica ed economia matematica) ESAMINATORE ESTERNO, Dipartimento di Studi Amministrativi e Sociali, Teeside Polytechnic (articoli su Ricerca ed Analisi per il Settore Pubblico) ESAMINATORE ESTERNO, Dipartimento di Economia,Università di Sheffield (articoli di economia) ESAMINATORE ESTERNO, Dipartimento di Economia, Università Brunel (articoli di econometria) ESAMINATORE ESTERNO, Dipartimento di Economia, Università di Buckingham (articoli di econometria e ricerca operativa) ESAMINATORE ESTERNO dei corsi di master, Università di East Anglia ESAMINATORE ESTERNO del corso di laurea in Economia, Trinity College, Dublino ESAMINATORE ESTERNO del master in Economia, QMC ESAMINATORE ESTERNO del corso di laurea in Economia, Università di Nottingham ESAMINATORE ESTERNO del corso di laurea in Economia, Università di Warwick. ALTRO CONSULENTE ECONOMICO per Wise Speke & Co, Stockbrokers, Newcastle MEMBRO DEL CONSIGLIO dell'european Economic Association MEMBRO DEL CONSIGLIO E COMITATO ESECUTIVO della Royal Economic Society VICE-PRESIDENTE EUROPEO dell'economic Science Association. III: MISCELLANEA Esaminatore esterno di tesi di dottorato alle Università di Cambridge, East Anglia, Loughborough, Oxford, Rennes e Warwick. Membro della Royal Economic Society e dell'american Economic Association. Referee di molte riviste e case editrici. Presentazioni e seminari in almeno 30 Dipartimenti di Economia all'interno del Regno Unito e in numerosi Dipartimenti in Austria, Francia, Irlanda, Italia, Germania, Svizzera e Stati Uniti. Membro del comitato scientifico del Centro di Economia Sperimentale della LUISS di Roma. Citato in "Who's Who" e "Debrett's Distinguished People of Today" così come in altri libri di referenze. Testo inglese PERSONAL Name: John D. Hey Date of Birth: 26th September 1944 Nationality: British Marital Status: Divorced with 3 children (born 1979, 1981 and 1984) EDUCATION CAMBRIDGE UNIVERSITY. (Part I and Prelims to Part II Mathematics, Part II Economics. B.A. Upper Second (Mathematics and Economics) MUR - BANDO MODELLO A - 2 -

3 awarded EDINBURGH UNIVERSITY. (Mainly full-time research, but some course work, including economics, econometrics and development economics. M.Sc. awarded 1968; Thesis: "Spectral Analysis of Stock Market Prices"; external examiner: Professor C.W.J. Granger.) CAREER 1. FULL-TIME APPOINTMENTS TEACHER, DORMAA AHENKRO SECONDARY SCHOOL, GHANA ECONOMETRICIAN, HOARE & CO., STOCKBROKERS, LONDON LECTURER IN ECONOMICS, UNIVERSITY OF DURHAM LECTURER IN ECONOMICS, UNIVERSITY OF ST ANDREWS LECTURER IN SOCIAL AND ECONOMIC STATISTICS, UNIVERSITY OF YORK SENIOR LECTURER IN SOCIAL AND ECONOMIC STATISTICS, UNIVERSITY OF YORK PROFESSOR OF ECONOMICS AND STATISTICS, UNIVERSITY OF YORK PROFESSOR OF ECONOMICS AND STATISTICS (part-time) UNIVERSITY OF YORK PROFESSORE ORDINARIO, UNIVERSITA DI BARI PROFESSORE ORDINARIO, LUISS, ROMA II: OTHER APPOINTMENTS EDITORIAL CO-EDITOR, Bulletin of Economic Research CO-EDITOR, Series on Uncertainty and Expectations in Economics, published by Basil Blackwell MANAGING EDITOR, Economic Journal EDITORIAL BOARD MEMBER, BBC Domesday Project EDITORIAL BOARD MEMBER, Journal of Behavioral Decision Making ASSOCIATE EDITOR, Journal of Risk and Uncertainty EDITORIAL BOARD MEMBER, Empirica EDITORIAL BOARD MEMBER, The Geneva Papers on Risk and Insurance Theory EDITORIAL BOARD MEMBER, Managerial and Decision Economics EDITORIAL BOARD MEMBER, Journal of Behavioral Economics EDITORIAL BOARD MEMBER, International Review of Economics and Finance MEMBER OF ADVISORY BOARD, Environment and Development Economics EDITOR, Special Issue of Empirical Economics EDITORIAL BOARD MEMBER, Experimental Economics FELLOW, European Economic Association RESEARCH GRANTS, PROJECTS AND FELLOWSHIPS SUPERVISOR, SSRC financed research project: The Economic Aspects of Decision-making in Industry and Public Enterprise CO-DIRECTOR, EXEC, the Centre for Experimental Economics at the University of York HOLDER of Leverhulme Grant for Experimental Investigations into Economic Behaviour Under Uncertainty. (Total grant: 1400) CO-SUPERVISOR (with G.C. Loomes) of ESRC grant for Experimental Investigation of Economic Behaviour Under Uncertainty. (Total grant: 75,928) CO-SUPERVISOR (with G.C. Loomes) of ESRC grant for Experimental Evidence of Individual and Market Behaviour Under Uncertainty. (Total grant: 144,322) NUFFIELD SOCIAL SCIENCE FELLOW HOLDER of Leverhulme Grant for Collaborative Economics Experiments with Young Research Economists. (Total grant: 6,500) SUPERVISOR, EC Research Project under the SPES Programme for the establishment of a European Experimental Economics network. (Total grant: to York and 6 other European Universities: 300,000 ECU) PARTICIPANT in European Commission TMR funded research network on "Pensions and Savings" coordinated by CentER (at the University of Tilburg); total grant to the whole network almost 2 million ECUs, grant to EXEC at the University of York almost 200,000 ECU. My part of the project has particular responsibility for the theoretical and experimental analysis of dynamic decision making SUPERVISOR, ESRC funded project on the "Experimental Investigation of Errors in Decision Making"; total grant over 2 years just under 90, PARTICIPANT in European Commission TMR funded research network on "The European Network for the Development of Experimental Economics and its Application to Research on Institutions and Individual Decision Making (ENDEAR)" coordinated by CREED (at the University of Amsterdam); total grant to the whole network 1.5 million ECUs, grant to EXEC at the University of York around 210,000 ECU. My part of the project has particular responsibility for the theoretical and experimental analysis of individual decision making RESEARCH FELLOW of the Economic and Social Research Council of the UK providing 28 months research leave and money for experiments on dynamic decision making. HONORARY AND VISITING APPOINTMENTS VISITING PROFESSOR OF ECONOMICS, University of Vienna VISITING PROFESSOR OF ECONOMICS, University of Naples HONORARY PROFESSOR OF ECONOMICS AND ECONOMETRICS, University of Vienna. EXAMINING ASSISTANT EXAMINER, Cambridge Overseas HSC Economics Paper CHIEF EXAMINER, Institute of Municipal Treasurers and Accountants' Analytical Techniques Paper CHIEF EXAMINER, Chartered Institute of Public Finance and Accountancy's Analytical Techniques Paper EXTERNAL EXAMINER, Department of Economics, University of Loughborough (mathematical economics, statistics and econometrics papers EXTERNAL EXAMINER, Department of Administrative and Social Studies, Teeside Polytechnic (Research and Analysis for the Public Sector paper) EXTERNAL EXAMINER, Department of Economics, University of Sheffield (economics papers) EXTERNAL EXAMINER, Department of Economics, Brunel University (econometrics papers) EXTERNAL EXAMINER, Department of Economics, University of Buckingham (econometrics, modelling and forecasting, and operations research papers) EXTERNAL EXAMINER, University of East Anglia, M.Sc. course EXTERNAL EXAMINER, Trinity College, Dublin, BA in Economics EXTERNAL EXAMINER, QMC M.Sc. in Economics EXTERNAL EXAMINER, University of Nottingham, BA in Economics EXTERNAL EXAMINER, University of Warwick, M.Sc. in Economics OTHER ECONOMIC CONSULTANT, Wise Speke & Co, Stockbrokers, Newcastle COUNCIL MEMBER, European Economic Association MEMBER OF COUNCIL AND EXECUTIVE COMMITTEES of the Royal Economic Society EUROPEAN VICE-PRESIDENT, Economic Science Association FELLOW OF THE EUROPEAN ECONOMIC ASSOCIATION III: MISCELLANEOUS AND ONGOING External Examiner for Ph.D.s at the Universities of Cambridge, East Anglia, Loughborough, Oxford, Rennes and Warwick. Member of the Royal Economic Society and of the American Economic Association. Referee for many academic journals and for many academic publishers. I have given (at least one) seminar in at least MUR - BANDO MODELLO A - 3 -

4 30 Departments of Economics within the UK and in numerous Departments in the Austria, France, Ireland, Italy, Germany, Switzerland and the United States. Member of Scientific Committee, Centre for Experimental Economics, LUISS, Rome. Entries in Who's Who and Debrett's Distinguished People of Today as well as other reference volumes. 7 - Pubblicazioni scientifiche più significative del Coordinatore Scientifico 1. HEY J., KNOLL J.A. (2007). How Far Ahead Do People Plan?. ECONOMICS LETTERS. vol. 96, pp ISSN: HEY J., PARADISO M. (2006). Strategies vs Backward Induction in Dynamic Decision-making: An Experimental Investigation. MANCHESTER SCHOOL. vol. 74, pp ISSN: HEY J. (2005). Comparing Theories: What Are We Looking For?. In: SCHMIDT U. TRAUB S. Advances in Public Economics: Utility, Choice and Welfare - A Festschrift in Honour of Christian Seidel. (vol. 1). In Corso di Pubblicazione. DORDRECHT: Kluwer Academic Publishers (NETHERLANDS). 4. HEY J. (2005). Do People (Want to) Plan?. SCOTTISH JOURNAL OF POLITICAL ECONOMY. vol. 52, pp ISSN: HEY J. (2005). Why We Should Not Be Silent About Noise. EXPERIMENTAL ECONOMICS. vol. 8, pp ISSN: HEY J., LEE J. (2005). Do Subjects Separate (or Are They Sophisticated)?. EXPERIMENTAL ECONOMICS. vol. 8, pp ISSN: HEY J., LEE JINKWON. (2005). Do Subjects Remember The Past?. APPLIED ECONOMICS LETTERS. vol. 37, pp ISSN: CARBONE E., HEY J. (2004). The Effect of Unemployment on Consumption: an Experimental Analysis. ECONOMIC JOURNAL. vol. 114, pp ISSN: HEY J., BONE J.D., SUCKLING J.R. (2004). A Simple Risk Sharing Experiment. JOURNAL OF RISK AND UNCERTAINTY. vol. 28, pp ISSN: HEY J., MORONE A. (2004). Do Markets Drive out Lemmings (or Vice Versa)?. ECONOMICA. vol. 71, pp ISSN: SCHMIDT U., HEY J. (2004). Are Preference Reversals Errors?. JOURNAL OF RISK AND UNCERTAINTY. vol. 29, pp ISSN: BONE J.D., HEY J., SUCKLING J.R. (2003). Do People Plan Ahead?. APPLIED ECONOMICS LETTERS. ISSN: HEY J. (2002). Experimental Economics and the Theory of Decision Making Under Risk and Uncertainty. GENEVA PAPERS ON RISK AND INSURANCE.THEORY. vol. 27, pp ISSN: CARBONE E., HEY J. (2001). A Test of the Principle of Optimality. THEORY AND DECISION. vol. 50, pp ISSN: HEY J. (2001). Does Repetition Improve Consistency?. EXPERIMENTAL ECONOMICS. vol. 4, pp ISSN: CARBONE E., HEY J. (2000). Which Error Story is Best?. JOURNAL OF RISK AND UNCERTAINTY. vol. 20, pp ISSN: HEY J., ALLSOPP L. (2000). TWO EXPERIMENT TO TEST A MODEL OF HERD BEHAVIOUR. EXPERIMENTAL ECONOMICS. vol. 3, pp ISSN: BONE J.D., HEY J., SUCKLING J.R. (1999). Are Groups More Consistent than Individuals. JOURNAL OF RISK AND UNCERTAINTY. vol. 8, pp ISSN: HEY J. (1999). Estimating (Risk) Preference Functionals Using Experimental Methods. In: LUINI L. Bridging Theory and Experiments. (pp ). : Kluver (NETHERLANDS). 20. HEY J. (1998). An Application of Selten's Measure of Predictive Success. MATHEMATICAL SOCIAL SCIENCES. vol. 35, pp ISSN: HEY J. (1998). Experimental Economics and Deception: Comment. JOURNAL OF ECONOMIC PSYCHOLOGY. vol. 19, pp ISSN: HEY J. (1998). Sperimenti in Economia. TORINO: G. Giappichelli (GABON). 23. HEY J., DI CAGNO D. (1998). Sequential Markets: An Experimental Investigation of Clower's Dual Decision Hypothesis. EXPERIMENTAL ECONOMICS. vol. 1, pp ISSN: Elenco delle operative Responsabile dell' di Ricerca Qualifica Ente Impegno I HEY John Denis Professore Ordinario Libera Univ. Inter.le Studi Sociali "Guido Carli" LUISS-ROMA II INNOCENTI Alessandro Professore Associato confermato III PONTI Giovanni Professore Associato confermato Università degli Studi di SIENA 90 Università degli Studi di FERRARA 70 IV LOTITO Gianna Ricercatore confermato Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli V CARBONE Enrica Professore Associato confermato 9 - Abstract del Progetto di Ricerca Università degli Studi di BARI Testo italiano Il tema unificante di questo progetto è l'analisi delle teorie non tradizionali sul comportamento economico in condizioni di rischio e ambiguità. Negli ultimi dieci anni, gli economisti sono stati fecondi nel produrre teorie basate su concetti meno stringenti di comportamento "razionale". Vi è sempre maggiore accettazione dell'economia comportamentale sia da parte dei rappresentanti più intransigenti del paradigma tradizionale sia dagli economisti eterodossi. Ci proponiamo di studiare queste nuove teorie non standard a livello di base, per analizzare la loro capacità di interpretare il funzionamento dei mercati e per capire come sia possibile ridisegnare istituzioni che operino in contesti di rischio ed ambiguità. Quando parliamo di teorie non tradizionali consideriamo le teorie che si distaccano dalle ipotesi di ultra-razionalità dei comportamenti. Venti anni fa l'economia era dominata da teorie caratterizzate da un'idea di razionalità stringente: ad esempio, la teoria dell'utilità soggettiva attesa (SEUT) per il comportamento in situazioni di (ambiguità) rischio; la teoria dello sconto esponenziale nelle scelte dinamiche; l'ipotesi di equilibri di Nash stretti nei giochi; quella della massimizzazione dell'utilità MUR - BANDO MODELLO A - 4 -

5 individuale nei gruppi. In queste aree si è registrata una proliferazione di nuove teorie: nelle scelte individuali alternative all'utilità attesa; nelle scelte dinamiche alternative allo sconto esponenziale, nei giochi comportamenti non-nash; nei gruppi modelli che includono le preferenze altrui. Queste teorie abbandonano il ristretto concetto di razionalità per includerlo in forma più debole. Scopo di questo progetto è investigare alcune di queste teorie non tradizionali. Ovviamente non potremo coprire l'intero campo di indagine, ma focalizzeremo l'attenzione su temi chiave. Vogliamo verificare le implicazioni di tali teorie e confrontarne il potere esplicativo rispetto a quelle standard. In particolare verificheremo empiricamente le loro implicazioni nei mercati e nelle istituzioni. Il nostro strumento empirico è quello sperimentale: i membri delle diverse unità hanno una notevole esperienza e godono di un vantaggio comparato in questo ambito di ricerca. Le unità hanno diversi interessi di ricerca accomunati da alcuni temi. Uno, che coinvolge almeno tre unità, è quello del comportamento individuale e di gruppo in contesti dinamici. Le teorie economiche precedenti ipotizzavano che i funzionali di preferenza dei soggetti fossero scevri da incoerenza dinamica come quelle derivanti da preferenze non conformi all'utilità attesa o ad un tasso di sconto intertemporale esponenziale. Una letteratura empirica crescente ha però dimostrato l'implausibilità di tale ipotesi. Perciò analizzando una serie di temi che implicano l'abbandono di tale ipotesi potremo accertare le cause di queste incoerenze dinamiche e scoprire quale comportamento adottano i soggetti apparentemente incoerenti. Un'altra area di indagine, che coinvolge almeno altre due unità di ricerca, è quella che riguarda i processi decisionali in presenza di ambiguità sia in contesti statici e dinamici sia in contesti di mercato. L'estensione dell'esistente patrimonio di teoria su questo argomento ai contesti dinamici non è un compito facile, ma troverà valido supporto nell'indagine sperimentale. In effetti osservando in laboratorio i comportamenti dei soggetti potremo tentare di formulare nuove teorie interpretative. Questo lavoro si muoverà parallelamente a quello che attiene la stima dei funzionali di preferenza in presenza di ambiguità in contesti statici, area in cui i partecipanti alle differenti unità presentano già un certo grado di competenza. Quello dell'apprendimento sociale e del comportamento dei gruppi costituisce un altro dei temi di ricerca comuni alle diverse unità del progetto. Con riferimento a ciò ci proponiamo di investigare come le informazioni si trasmettano all'interno dei gruppi e come l'interazione di gruppo sia in grado di veicolare l'informazione. In particolare ci interessa studiare se tale processo di trasmissione si modifica in presenza di ambiguità nell'informazione. L'intero progetto coinvolge cinque unità di ricerca italiane, tutte caratterizzate da una notevole esperienza nell'effettuazione di esperimenti e nell'interpretazione e possibile applicazione dei risultati che ne derivano. In alcune sedi esistono già dei laboratori strutturati in cui potranno essere effettuati gli esperimenti. In aggiunta a ciò la Luiss sarà in grado a breve di avere un laboratorio espressamente costruito a tale scopo. Di conseguenza questo progetto di ricerca combina risorse, capacità e una "Idea ambiziosa": quella di esplorare il campo delle teorie del comportamento economico non tradizionali. Ci auguriamo che esso possa contribuire a sostenere l'espansione e il successo empirico dell'economia comportamentale. Testo inglese The unifying theme of this ambitious and potentially far-reaching proposal is the investigation of non-standard theories of economic behaviour under risk and ambiguity. Over the past 20 years, and increasingly so over the past decade, economists have been active in producing theories of behaviour built on less stringent concepts of rational' behaviour. There is an increasing acceptance of what is now termed Behavioural Economics, both from hard-liners coming from the conventional wisdom and from those approaching the idea from outside mainstream economics. This proposal is to investigate these new non-standard' theories, both at their foundational levels, and also in terms of their ability to help us understand how markets operate, and how we might design appropriate institutions in a world of risk and ambiguity. What we call non-standard theories' are those theories which depart from ultra-strict definitions of rationality in behaviour. Two decades ago, economics was dominated by standard theories with strict ideas of rationality: for example, (subjective) Expected Utility theory for behaviour under (ambiguity) risk; exponential discounting for dynamic decision making; strong Nash Equilibrium for behaviour in games; and strict self utility maximising for behaviour involving groups of people. In all these areas, the past 20 years have seen a proliferation of new non-standard theories: non-expected utility theory in individual decision making; non-exponential discounting models in dynamic decision making; non-nash behaviour in games; and other-regarding preferences in models of group behaviour. These non-standard theories, while departing from strict concepts of rationality, still embody some notion of rationality, albeit of a weaker form. The purpose of this proposal is to investigate, within a common framework, a number of these new non-standard theories. Clearly we cannot cover the whole field in a single project, but we can focus on key issues. We propose to test the implications of these theories, and compare their performance with the standard theories. Moreover we propose to explore and test their implications in the context of markets and in the context of institutional design. Our prime empirical tool will be that of experiments, in which the members of the various units of this proposal have a strong comparative advantage compared with others in Italy. The different units have different interests but there are some common themes. One theme which is of interest to at least three of the units is that of behaviour in dynamic contexts. Earlier economic theories assumed that the preference functionals of decision makers were such that they were never prone to dynamic inconsistencies of various kinds: for example, inconsistencies arising from non-expected utility preferences and from non-exponential discounting, but an increasing amount of empirical literature shows that this assumption is implausible. Accordingly we propose to investigate a number of themes which involve the relaxation of this assumption: these involve trying to ascertain the reasons for these apparent dynamic inconsistencies and to discover what such apparently inconsistent agents do about their apparent inconsistencies. Another area of concern to at least two of the units is that of decision making under ambiguity, both in static and dynamic contexts and in the context of markets. Extending the existing theory of decision making under ambiguity to a dynamic context is not going to be easy but it will be helped by conducting experiments. From observing behaviour we may be able to formulate new theories. This work is planned to evolve alongside the estimation of preference functionals under ambiguity in a static context - an area in which there is already considerable expertise within the project's units. Social learning and behaviour in groups is also a common theme. Here we want to explore how information percolates through a group and how group interaction fosters the spread of information. Of particular interest is whether the process of percolation differs if the information is ambiguous. The project unites five centres in Italy, all with considerable expertise in the running of experiments and the interpretation and application of the results. In several of the centres there are already laboratories in which experiments can be carried out. In addition, LUISS will soon have its own purpose-built laboratory. So this proposal combines facilities, expertise and a Grand Idea - the exploration of non-standard theories of economic behaviour. We expect that this project will contribute to the continued expansion and empirical success of behavioural economics Parole chiave nº Parola chiave (in italiano) Parola chiave (in inglese) 1. ECONOMIA COMPORTAMENTALE BEHAVIOURAL ECONOMICS 2. RAZIONALITA' LIMITATA BOUNDED RATIONALITY 3. ECONOMIA SPERIMENTALE EXPERIMENTAL ECONOMICS 4. ISTITUZIONI DI MERCATO MARKET INSTITUTIONS 5. MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO MECHANISM DESIGN MUR - BANDO MODELLO A - 5 -

6 11 - Obiettivi finali che il Progetto si propone di raggiungere Ministero dell, Università e della Ricerca Testo italiano Le teorie standard del comportamento economico in condizioni di rischio e ambiguità presentano serie difficoltà esplicative rispetto ai fenomeni del mondo reale: per questo da almeno venti anni si lavora all'elaborazione di teorie non standard. Il nostro obiettivo finale è capire quanto queste ultime siano in grado di supplire alle lacune delle teorie standard e cosa comportino sul piano di un appropriato design delle istituzioni di mercato. Posto in questi termini, il nostro scopo può apparire generale ma al tempo stesso generico: sono quindi necessarie ulteriori specificazioni. E' infatti possibile iniziare con una lista sintetica e non esaustiva delle principali carenze delle teorie standard nello spiegare: il verificarsi di bolle e crolli di mercato; apparenti inconsistenze nelle scelte dinamiche; comportamenti inconsistenti con l'ipotesi che gli individui siano sempre in grado di attribuire probabilità agli eventi incerti; il comportamento delle reti e dei gruppi; perché gli individui impieghino regole euristiche piuttosto che comportamenti ottimizzanti; la diffusione imperfetta delle informazioni nei mercati; perché i mercati falliscono nel raggiungere l'equilibrio competitivo. Ci proponiamo di chiarire alcuni di questi fenomeni tramite l'esplorazione di teorie non-standard del comportamento economico, con l'aiuto del metodo sperimentale. Chiaramente è necessario essere selettivi. Nell'ambito del progetto complessivo ci sono numerosi sottoprogetti: alcuni circoscritti a singole unità di ricerca; altri comuni a più unità; tutti accomunati dal raggiungimento del medesimo obiettivo. Iniziamo con il progetto più ampio che coinvolge più di una unità. L'ambiguità è una tematica comune a tutte le unità e che ha visto sviluppi teorici rilevanti in un passato piuttosto recente: sulla scorta di dati sperimentali che evidenziano l'insufficienza della teoria della Utilità Soggettiva Attesa per spiegare il comportamento in condizioni di ambiguità, gli economisti hanno recentemente provato a sviluppare nuove teorie. Queste ultime sono attualmente oggetto di verifiche sperimentali da parte di alcuni componenti di questo progetto, e lo saranno anche prosieguo. Inoltre, il tema dell'ambiguità sarà esteso all'analisi di due situazioni: l'influenza dell'ambiguità sul comportamento dei mercati e le sue implicazioni in un contesto dinamico. Di particolare interesse sono i seguenti interrogativi. Quale rappresentazione delle preferenze in termini funzionali -tra le molte suggerite- è la più adatta a descrivere il comportamento in condizioni di ambiguità (considerate anche le esigenze di parsimonia della teoria)? Come incorporare l'ambiguità (e la revisione della sua percezione) in un contesto dinamico? Come la presenza di ambiguità condiziona l'operare dei mercati, ed in particolare quello delle attività finanziarie? L'esistenza di ambiguità -in quanto concetto distinto da quello di rischio- interferisce con il processo di convergenza verso l'equilibrio? Ci proponiamo di affrontare questi temi e, in aggiunta, di iniziare ad esplorare un problema ancora più basilare: in presenza di ambiguità, quale istituzione di mercato promuove al meglio lo scambio? Data la prevalenza dell'ambiguità, piuttosto che del rischio, nel mondo reale, le risposte a tali domande sono cruciali. Il comportamento in contesti dinamici costituisce un altro tema trasversale al progetto. La ricerca empirica ha evidenziato delle apparenti contraddizioni nel comportamento dinamico individuale - almeno così come lo vedono le teorie tradizionali. Gli esempi abbondano: l'incapacità dei fumatori di smettere di fumare anche quando lo desiderano; un livello inadeguato di risparmio in un'ampia porzione della popolazione; l'esistenza di tendenze, mode e processi imitativi di vario tipo. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un ampio sviluppo di modelli non-standard -seppur ancora modelli razionali- così come allo sviluppo di teorie che non accolgono l'ipotesi di razionalità classica. Intendiamo esplorare alcuni di essi, particolarmente cercando di distinguere tra le varie interpretazioni, con il supporto di esperimenti accuratamente predisposti. Tali indagini, per quanto coordinate dal medesimo fine generale, percorrono sentieri parzialmente differenti. Tra le domande a cui ci proponiamo di rispondere ci sono le seguenti. Qual è la spiegazione dell'evidenza empirica che gli individui consumano in eccesso rispetto alle previsioni del convenzionale modello del ciclo vitale: un tasso di sconto intertemporale di tipo iperbolico? fenomeni imitativi? comportamenti abitudinari? empatia? o qualcos'altro? Perchè esiste la tendenza diffusa a fare piani per il futuro e poi a non seguirli? Per via di qualche inconsistenza dinamica nelle preferenze (che l'agente non riconosce o non prevede)? per qualche forma di incertezza rispetto alle conseguenze dei piani? o per altri motivi? La diffusione dell'informazione tra gruppi, reti e mercati è un altro tema unificante. Ci sono teorie tradizionali che aiutano a chiarire alcuni aspetti: la letteratura sul comportamento gregario suggerisce che l'irrazionalità di alcuni comportamenti emerge a livello aggregato, anche quando il comportamento individuale è razionale. Tuttavia, i riscontri empirici indicano che tali modelli non spiegano i fatti e necessitano di ampliamenti che considerino comportamenti non standard. Parte dei nostri sforzi si dirigerà in questa direzione, e lo faremo in più contesti che variano da unità a unità. Una unità si concentrerà sull'apprendimento sociale; un'altra sulla comunicazione e l'apprendimento nelle reti; e una terza sull'apprendimento nei mercati -attraverso informazioni private e prezzi. Quest'ultima tematica è il seguito di lavori già pubblicati dai membri che la propongono, e che comunque intendono estenderla all'informazione ambigua (ricollegandosi, così, al tema principale del lavoro). Il filone di analisi sulla diffusione delle informazioni si propone di comprendere più precisamente come l'informazione si diffonda e come le istituzioni di mercato possano essere disegnate allo scopo di favorire l'efficiente disseminazione delle informazioni (evitando, ad esempio, la recente debacle della Northen Rock nel Regno Unito). Una spiegazione più generale dell'incapacità delle teorie tradizionali di spiegare il comportamento economico ha a che fare con il fatto che tali teorie non prendono in considerazione il modo in cui gli agenti economici pensano e ragionano. In questo senso, tale argomento rappresenta uno scisma ancor più fondamentale rispetto alle teorie tradizionali di quanto non facciano le teorie sopra menzionate. Ciò nonostante l'esplorazione di tale argomentazione è cruciale. Con l'ausilio di esperimenti accuratamente disegnati, una unità si propone di capire se il processo di decisione duale offra una migliore descrizione del comportamento rispetto a quello implicito nelle teorie esistenti sul comportamento. Se così fosse, le implicazioni per il modo di fare economia sarebbero rivoluzionarie. I vari sottoprogetti sono tutti indirizzati alla medesima tematica: è possibile migliorare la nostra comprensione del comportamento economico attraverso l'uso di teorie non standard? Nell'ambito di questo tema generale ci sono importanti sottoargomenti: quali, tra le nuove teorie, sono più promettenti (sempre considerando la loro relativa parsimonia)? Cosa ci dicono queste spiegazioni circa l'adeguatezza dei meccanismi istituzionali? La nostra analisi beneficerà della combinazione tra teoria ed esperimenti appositamente disegnati ed eseguiti. Considerato che questo progetto riunisce alcuni tra i maggiori sperimentalisti italiani, le probabilità di ottenere risultati significativi sono elevate. Testo inglese Standard theories of economic behaviour under risk and ambiguity have serious lacunae when it comes to explaining real-world phenomena. It is for this reason that non-standard theories have been developed over the last 20 years or so. Our ultimate objective is to see how successful these non-standard theories are in remedying these explanatory deficiencies, and to discover what they tell us about the appropriate design of market institutions. Stated in this way, our objective seems all-embracing, yet at the same time bland - so we must put some flesh on the bones; we need to be more specific. Let us start with a brief and non-comprehensive list of some of the main inabilities of standard theories: that of explaining bubbles and crashes in markets; that of explaining apparent inconsistencies in dynamic choice; that of explaining behaviour which is inconsistent with the notion that people attach probabilities to uncertain events; that of explaining behaviour of networks and groups; that of explaining why people use heuristics rather than optimising rules; that of explaining the imperfect spread of information in markets; that of explaining why markets fail to reach their competitive equilibrium. Our objective is to shed some light on these phenomena through the exploration of non-standard theories of economic behaviour, aided by the use of experimental methods. Clearly we have to be selective. Within the overall project, there are a number of sub-projects, some contained within single units and some spread over several units, though all targeted at the same overall objective. Here we begin with the larger projects, involving more than one unit. Ambiguity is one common theme which is spread over several units. Here the theoretical development over the recent past has been remarkable: having empirically rejected the view that Subjective Expected Utility theory is sufficient to describe behaviour under ambiguity, economists have recently been active in developing new theories. These are now being investigated empirically by members of this project as well as others, and this activity will continue in this project. Moreover, it will also be extended in at least two directions: the implications of ambiguity for market behaviour and the implications in a dynamic context. Of particular interest are the following questions. Which of the many suggested preference functionals for describing behaviour under ambiguity is the best' (taking into account the parsimony of the theory)? How do we incorporate ambiguity (and the updating of perceptions of ambiguity) in a dynamic context? How does the presence of ambiguity affect the operation of markets, particularly asset markets? Does the existence of ambiguity (as distinct from risk) interfere with the process of convergence to equilibrium?. We hope to explore these issues, and, additionally, begin to tackle an even more fundamental question: in the presence of ambiguity what might be the best market institution for promoting trade? Given the prevalence of ambiguity (rather than risk) in the real world, answers to these questions are crucial. Behaviour in dynamic contexts is another linking theme of this project. Much empirical research has identified what appear to be inconsistencies in people's dynamic behaviour - at least as viewed from the perspective of standard theories. Examples abound: the inability of smokers who wish to stop smoking to actually do so; the under-saving of a large section of the population; the existence of fads, fashions and social mimicry of various forms. Recent years have seen a strong growth of MUR - BANDO MODELLO A - 6 -

7 non-standard models - yet still models of rational behaviour - as well as a growth of non-rational theories. We intend to explore a number of these, particularly trying to distinguish between the various explanations - aided by carefully-designed experiments. These investigations, although guided by the same general principle, go in somewhat different directions; among the questions that we hope to answer are the following. Which is the reason for the empirical fact that people over-consume relative to what they should be doing according to the conventional life-cycle model: hyperbolic discounting?; mimicry?; habit formation?; "hot and cold empathy"?; or something else?. Why is there a widespread tendency to establish a plan for the future and then not follow up that plan: some kind of dynamic inconsistency in their preferences (which the agent does not recognise or anticipate)?; some form of uncertainty as to the implications of the plan?; or something else. The spread of information through groups, networks and markets is another linking theme. There are standard theories which shed some light: the literature on herd behaviour suggests that what might appear to be irrational behaviour manifests itself at an aggregate level even though individual behaviour is rational. However, empirical evidence suggests that these models do not explain the facts and that the model needs to be broadened - to take into account non-standard' behaviour. Part of our efforts will be directed towards this objective. This will take place in a number of contexts, varying from unit to unit. One unit will focus on social learning; another on communication and learning in networks; and a third on learning in markets - through private information and the price. This final project will continue one on which members of the proposal have already published - but the work is planned to be extended to include ambiguous information (thus linking us back nicely to another major concern of this proposal). The objective of this line of enquiry on the spread of information is to understand more clearly how information is disseminated and how market institutions might be designed to imply the efficient dissemination of information (and hence, for example, avoiding the recent Northern Rock debacle in the UK). A more fundamental explanation for the inability of standard theories to explain economic behaviour is that these theories do not capture the way that economic agents think and reason. In a sense, this line of argument represents a more fundamental schism with the standard theories than the theories discussed in the paragraphs above. Nevertheless, the exploration of this line of argument is crucial. One unit, through the use of carefully designed experiments, will try and understand whether the "dual-process account of reasoning" is a better description of actual behaviour than that implicit in existing stories of behaviour. If it is, it could imply a revolution in the way that we do economics. The various sub-projects in this proposal are all addressed to the same theme: can we improve our understanding of economic behaviour through the use of non-standard theories? Within this general theme, there are important sub-themes: which are the most promising of the new theories (taking into account their relative parsimony)?; what do these explanations tell us about the appropriate institutional designs? Our investigations will be aided by a combination of theory and carefully-designed and executed experiments. Given that the members of this project are amongst the best experimenters in Italy, the chances that significant findings will emerge from this project are high Stato dell'arte Testo italiano In questa parte, organizzeremo il materiale per temi generali, senza tener conto dei filoni di ricerca delle singole unità, poiché ciascuno di essi integra i differenti temi. Ci occuperemo delle teorie non-standard di comportamento in condizioni di rischio, di comportamento in condizioni di ambiguità, dei processi di apprendimento e di informazione sociale, dell'effetto dell'ambiguità nella determinazione dei prezzi di mercato, delle apparenti incoerenze nel comportamento dinamico, in generale e nelle decisioni di consumo, dell'ambiguità e dei processi di comunicazione tra gruppi e nelle reti, del punto di vista "duale" sulle procedure di ragionamento. Riporteremo diversi rimandi bibliografici, senza quelli specifici presenti nelle bibliografie estese all'interno dei Moduli B. Il tema delle teorie non-standard di decisione in condizioni di rischio è molto sviluppato in letteratura e presenta importanti implicazioni per i temi di ricerca coperti da questo progetto. Molte di esse sono state indagate a fondo e il presente progetto le considera un punto di partenza per speculazioni ulteriori e per altri temi di ricerca. Un buon riferimento in materia è costituito da Starmer (2000). Le teorie non-standard di decisione in condizioni di ambiguità sono state studiate con minore rigore analitico e più di recente. Un quadro dettagliato della letteratura è presentato da Halevey (2007). Molte degli esperimenti finora condotti sui modelli di ambiguità non hanno l'obiettivo di stimare le funzioni di preferenza individuali, ma di testare l'addittività delle preferenze tramite lotterie di eventi (Tversky e Fox, 1995) o distribuzioni probabilistiche (Halevy, 2007). A nostra conoscenza, l'unico lavoro che cerchi in maniera esplicita di ottenere una stima delle funzioni di preferenza è Hey et al. (2007). Ci proponiamo di ampliare le conclusioni di questo lavoro. Nei processi di apprendimento sociale e di trasferimento dell'informazione cruciale come tali processi influiscano sulla conoscenza condivisa, incrementandone il patrimonio. I modelli di sperimentazione strategica assumono che i giocatori possano acquisire informazioni reciprocamente utili mediante l'interazione, osservando il comportamento degli altri e scambiandosi informazioni. La diffusione di comportamenti di imitazione è il risultato di trasferimento o di manipolazione dell'informazione (Bikhchandani et al., 1992). Questa letteratura ipotizza omogeneità: i singoli decisori presentano lo stesso tipo di razionalità e basano i loro comportamenti ritenendo che gli altri ricevano lo stesso tipo di informazioni e instaurino le stesse relazioni. Empiricamente, entrambi i postulati appaiono discutibili: gli individui hanno strategie precise di valutazione dei segnali e delle informazioni provenienti dagli altri, e ipotizzano che qualche altro soggetto sia meglio informato. Teoricamente, l'ipotesi di agenti omogenei è vincolante poiché "la somma dei comportamenti di singoli individui, anche semplici ed economicamente plausibili, può generare dinamiche complesse, laddove la costruzione di un singolo individuo caratterizzato da simili dinamiche può determinare l'attribuzione a tale individuo di caratteristiche del tutto innaturali" (Kirman 1992, p 118). L'ipotesi di eterogeneità degli agenti può spiegare comportamenti imitativi in presenza di cascate informative. Anderson e Holt (1997) hanno per primi fornito evidenza sperimentale di informational cascades, e diversi articoli recenti (Allsop e Hey,2000, e Hung e Plott,2001), ne hanno fornito ulteriore. In questi contributi, le informazioni fornite ai soggetti sono uguali per tutti, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo. Tuttavia, ciò esclude dall'analisi i processi di disseminazione di informazione che avvengono quando determinate notizie passano da soggetti più informati a soggetti meno informati. Tali processi sono stati oggetto di analisi empirica e teorica. In questo tipo di lavori, l'informazione degli insider è modellata con proxy che definiscono imperfettamente le scelte ottimali. L'ambiente di laboratorio permette di controllare i flussi di informazione e l'effetto della dotazione asimmetrica di informazioni sequenziali che hanno un costo privato di acquisizione e di stabilire se i soggetti si differenziano sulla base delle procedure per la raccolta e l'elaborazione dell'informazione. In assenza di perfetta razionalità, simmetria ed omogeneità degli agenti è anche possibile introdurre la distinzione tra incertezza strutturale e strategica. L'incertezza strategica si riferisce a come gli individui si comportano e richiede che le aspettative riguardanti i comportamenti degli altri siano modellate in maniera esplicita. Nei modelli dinamici, la selezione degli equilibri è influenzata da come gli agenti apprendono e modificano di conseguenza il loro comportamento, elaborando l'informazione relativa alle scelte degli altri e alla struttura del gioco. La letteratura sperimentale sull'apprendimento sociale ha contribuito sostanzialmente all'analisi dell'incertezza strategica. Recentemente la letteratura ha tentato di estendere lo studio dell'apprendimento all'ambito delle preferenze sociali. In questi lavori si assume che i soggetti diano importanza ai payoff degli altri. Le motivazioni di ciò sono state analizzate in letteratura introducendo una tipologia di agente denominata "cooperatore condizionale", ovvero disposto a cooperare a patto che gli altri individui mostrino identica propensione. Sia i modelli teorici sia l'evidenza empirica mostrano che le preferenze relative ai risultati altrui sono influenzate da informazioni circa il profilo etico degli altri soggetti, inclusa la loro propensione alla cooperazione. La teoria che attualmente gode del maggior consenso sulla determinazione dei prezzi delle attività finanziarie è quella dell'utilità Soggettiva Attesa. A partire da Ellsberg, numerosi esperimenti hanno evidenziato anomalie nelle scelte e nelle valutazioni che hanno dato luogo a diversi sviluppi teorici che includono gli osservati scostamenti dall'utilità Soggettiva Attesa. I fenomeni dell'avversione/propensione all'ambiguità sono stati al centro di molti studi sperimentali che hanno sollecitato a loro volta numerosi studi teorici, quali, ad esempio, Schmeidler (1989) e Gilboa e Schmeidler (1989) e, più recentemente, Ghirardato e Marinacci (2002) e Klibanoff et al. (2005). L'ipotesi che anche nei mercati azionari il comportamento dei trader e i risultanti prezzi e quantità possano essere incoerenti, rispetto ai modelli basati sul calcolo probabilistico, risale a Keynes e Knight. Di recente, questa intuizione ha ricevuto ulteriore supporto da una serie di contributi teorici che, a partire da Schmeidler, analizzano l'impatto dell'incertezza à la Knight sui mercati azionari, evidenziando come, sotto certe condizioni, l'incertezza sia una spiegazione alternativa alle conseguenze delle asimmetrie informative, dei costi di transazione o dell'incompletezza dei mercati. Gli esperimenti di laboratorio forniscono evidenza ambivalente della rilevanza delle anomalie comportamentali nei mercati: esistono prove che esse siano dovute a distorsioni cognitive di tipo individuale e non mancano però gli studi che evidenziano come alcune violazioni dell'utilità attesa, come l'inversione delle preferenze e la disparità WTP-WTA, possano ridursi all'interno di un ambiente di mercato. MUR - BANDO MODELLO A - 7 -

8 Circa l'effetto dell'ambiguità sui prezzi di mercato, esistono evidenze empiriche che suggeriscono che tale effetto è più forte nei periodi iniziali, tendendo a scomparire con l'esperienza e l'apprendimento. L'esperimento di Sarin e Weber (1993) mostra come l'effetto dell'ambiguità sia maggiore laddove beni ambigui e non ambigui siano scambiati in modo simultaneo; Fox e Tversky (1995) attribuiscono questo risultato ad un effetto di "ignoranza comparativa". Un diverso filone di letteratura sui meccanismi di formazione di prezzo nei mercati finanziari considera l'effetto dei modelli alternativi all'utilità Attesa sul funzionamento dei mercati. Il filone più significativo è quello basato sulla Teoria dei Prospetti di Kahneman e Tversky (1979), ampliato dalla Teoria Cumulativa dei Prospetti (1992). In essa, gli agenti utilizzando una funzione di valore definita in termini di guadagni e perdite: concava nella zona dei guadagni e convessa nella zona delle perdite; il punto di flesso è detto punto di riferimento. Una seconda caratteristica della funzione è che gli agenti non utilizzano le probabilità pure, ma ponderate. Esiste una copiosa letteratura sugli effetti della Teoria dei Prospetti sulla determinazione dei prezzi di mercato: molti studi si sono concentrati sull'effetto della particolare curvatura che la funzione di valore può assumere. Basili et al. (2008) mostrano che in un'economia à la Lucas, in cui l'investitore trae utilità diretta sia dal consumo sia dalle fluttuazioni delle attività finanziarie, tale teoria migliori significativamente la capacità di spiegazione di alcuni fatti osservati nei mercati finanziari rispetto al modello di Barberi et al. (2001). La letteratura sull'incoerenza dinamica si divide in due sotto-filoni. Quello che traendo spunto dall'evidenza sperimentale mostra come i soggetti tendano a stabilire piani di azione per il futuro, ma a non rispettarli. Ciò accade in situazioni che implicano scelte dolorose o di dipendenza; in generale, si procrastinano i lavori fastidiosi o si mantengono livelli inadeguati di risparmio. Fin dai contributi di Strotz, alcuni economisti attribuiscono i fenomeni di inversione delle scelte alle caratteristiche delle preferenze, come O'Donoghue e Rabin (1999) e Laibson (1997). I due aspetti principali discussi in letteratura riguardano: la migliore forma funzionale per le preferenze nel caso di trade-off temporali; la possibilità che i soggetti siano consapevoli della loro incapacità di rispettare da loro stabiliti. Esiste evidenza del processo di inversione delle scelte, ma minori informazioni sono disponibili circa l'assunzione di impegni. Soggetti "sofisticati", ossia in grado di anticipare una loro futura inversione di scelte, possono pagare per una tecnologia che restringa le loro opzioni di scelta. L'evidenza della presenza di assunzioni di impegni costituisce un segnale diretto del grado di sofisticazione dei soggetti e un supporto indiretto all'ipotesi che lega l'inversione delle scelte alla struttura delle preferenze. Purtroppo, sono ancora pochi gli esperimenti sull'assunzione di impegni che a) coinvolgano soggetti umani, b) prevedano forme di compenso e c) prevedano compensazioni in tempo reale. Ricordiamo, ad esempio, Solnick et al (1980), Millar e Navarick (1984), e Fernandez-Villaverde e Mukherji (2000). In tempi più recenti è stata sviluppata una classe completamente differente di teorie basate sul rischio e l'incertezza. Sozou (1998) sviluppa un modello in cui gli agenti vedono messa a rischio la possibilità di ottenere un compenso, mentre, nel modello di Dasgupta e Maskin (2005), il rischio di base sulla promessa assume la forma di un rischio di posporre la consegna del bene. In alternativa, si può assumere che un agente sia incerto sulla forma effettiva che le sue preferenze future possono assumere (si veda Halevy, 2002). Ad oggi, non ci sono stati tentativi sistematici di confrontare queste due classi di spiegazioni, una basata sulle preferenze e l'altra sull'incertezza. Il secondo filone di letteratura sull'inconsistenza dinamica si concentra sulle scelte di consumo. Il riferimento di partenza è rappresentato da Carbone (2007), che verifica le implicazioni del modello quasi-iperbolico, recentemente proposto da Loewenstein. Da quest'ultimo l'argomentazione è stata estesa sino a fornire le spiegazioni dell'esistenza di preferenze quasi-iperboliche. Loewenstein (2005), Sayette et al (2005), e Giordano et al (2002) mostrano che le decisioni individuali in un dato momento dipendono dallo stato in cui l'individuo si trova in tale momento; più specificamente, sono legate al fatto che tale individuo si trovi in una condizione "calda" o "fredda". Loewenstein et al (2005) analizzano come il desiderio di fumare influisca sulla percezione del tempo, mentre Giordano et al (2002) studiano in che modo l'astinenza dal consumo di stupefacenti influenzi il modo con il quale soggetti in condizioni di dipendenza valutano la presenza di ricompense ritardate nel tempo. La letteratura sull'ambiguità e le comunicazioni all'interno dei gruppi e delle reti è collegata a quella sulla comunicazione sociale e sui processi di creazione delle reti. L'effetto delle istituzioni e delle credenze sulla creazione di reti, in particolar modo per quanto riguarda le reti finanziarie e creditizie, è di particolare rilievo nel determinare la configurazione che esse possono assumere nel mondo reale. Lo studio della formazione di reti finanziarie richiede una analisi dinamica, in cui le obbligazioni devono essere credibili e gli effetti di reputazione e fiducia assumono un ruolo cruciale. A nostro parere, i meccanismi di garanzia del rispetto degli obblighi e i problemi di monitoraggio potrebbero avere effetto nel determinare il tipo di architettura emergente come soluzione stabile di equilibrio. Recenti lavori di Bloch et al. (2007) si scostano dai precedenti contributi, in quanto considerano determinanti dell'architettura delle reti non solo un set di parametri esogeni di costo/beneficio dei collegamenti, ma anche i problemi di enforcement che si sviluppano duranti gli scambi tra i componenti della rete. La domanda di ricerca che ci poniamoè che tipo di architettura di rete è compatibile con la presenza di effettive sanzioni per comportamenti non corretti. L'ultimo filone di letteratura di questo progetto si colloca su un piano di analisi affatto differente. Il modello "duale" di spiegazione del ragionamento si basa sulla presenza di una distinzione tra processi di ragionamento di tipo deliberato e processi di ragionamento di tipo intuitivo. In prima approssimazione, per "intuizione" si intendono le attività mentali di tipo essenzialmente automatico, non accessibili dalla coscienza consapevole. La linea di confine tra decisioni mentali automatiche e decisioni frutto di processi deliberati di ragionamento, di fatto non è stata ancora tracciata con precisione, anche se Luchins (1942) fornisce parziale evidenza della possibilità che capacità cognitive di tipo elementare possano essere archiviate in memoria sotto forma di routine automatiche, attivate da un meccanismo di pattern-matching ed eseguite senza richiedere uno sforzo mentale esplicito. In alcuni contesti, queste capacità specializzate ad attivazione automatica sono state definite "moduli". In questa accezione, il modulo non coincide né con le capacità mentali innate postulate da Fodor (1983) né con la definizione proposta dagli psicologi evolutivi che considerano i moduli mentali come una forma di organizzazione pervasiva, frutto anche di processi di selezione naturale (Cosmides 1989, Gigerenzer e Huk 1992). Al contrario, seguendo Schneider e Shiffrin, noi consideriamo i moduli come delle abilità mentali specializzate che si creano e vengono archiviate nella memoria di lungo periodo in conseguenza dei processi di apprendimento e dell'esposizione a determinati problemi. I fenomeni di elaborazione automatica dell'informazione sarebbero quindi frutto dell'attivazione di specifiche sequenze di operazioni, conservate nella memoria a lungo termine e attivate dalla presenza di input appropriati. Testo inglese In describing the background to our proposal, the material in this section is organised by topic, and not by the organisation of the research strands - which generally extend across and integrate several existing research topics. The main topics for which we describe the literature background are: non-standard theories of behaviour under risk; non-standard theories of behaviour under ambiguity; social learning and informational cascades; ambiguity and pricing in markets, particularly asset markets; apparent inconsistencies in dynamic behaviour, both generally and specifically in the context of consumption decisions; ambiguity and communication in groups and networks; the dual-process account of reasoning. Please note that no bibliographical details are included in this section. Full details are provided in the various Moduli B. We start with non-standard theories of decision making under risk, which is probably the best developed area and which has important implications for the other topics in this proposal. Many of these non-standard theories have already been well explored and our interest in them is largely confined to their implications for the rest of the project. A good reference is Starmer (2000). As far as non-standard theories of decision making under ambiguity are concerned, the relevant developments are more recent and have been investigated to a lesser extent. A particularly good reference to the present theoretical state-of-play is Halevey (2007). At present, most of the experimental investigations of models of behaviour under ambiguity are not direct estimations of functionals. They usually test additivity considering either event lotteries (as Tversky and Fox 1995) or second order probability distributions (as Halevy 2007) The only work which to our knowledge directly estimates preference functionals is Hey et al (2007), which we would like to extend as part of our activities in this project. Within the literature on social learning and informational cascades, the key issue in is how these processes affect shared knowledge and, more generally, enhances social learning. Strategic experimentation models assume that players can gain beneficial information by explicitly interacting, observing or exchanging advices with each other. Within this approach, herding behaviour can be the result of informational cascades, or perhaps information manipulation (Bikhchandani et al 1992). A common assumption in this literature is homogeneity, according to which all decision makers exhibit the same kind of rationality and conjecture that others receive information or establish links of equivalent value. Empirically, both these postulates are questionable. Individuals usually determine strategically how to take into account signals or advices released by others and they suppose that someone is better informed than others are. Theoretically, the assumption of homogenous agents is constraining since "the sum of the behaviour of simple economically plausible individuals may generate complicate dynamics, whereas constructing one individual whose behaviour has these dynamics may lead to that individual having very unnatural characteristics" (Kirman 1992, p 118). Agents' heterogeneity can be a useful assumption to explain herding behaviour that has been modelled rationally under the heading of informational cascades. Anderson and Holt (1997) were the first to provide evidence of the occurrence of informational cascades in the laboratory, which was confirmed by more recent papers, including Allsop and Hey (2000) and Hung and Plott (2001). In these contributions the quality and the quantity of the released signals are the same for all subjects. However, this assumption excludes from the analysis the processes of information dissemination from better (insiders) to less informed (outsiders) subjects, which has been object of theoretical analysis and of empirical investigation. In these works inside information is captured by means of proxies implying an imperfect definition of optimal choices. In contrast, MUR - BANDO MODELLO A - 8 -

9 laboratory environment makes it possible to control information flows and to check the effect of the asymmetrical endowment of costly private sequential information, and to detect if subjects are differentiated in terms of the heuristic procedures exhibited in the activities of information collecting and processing. The removal of the hypotheses of agents' perfect rationality, symmetry and homogeneity, also introduces the distinction between structural uncertainty and strategic uncertainty. Differently from the uncertainty related to the objective states of the world, strategic uncertainty deals with how individuals behave and requires to model expectations regarding the other agents' types. In dynamic models, the equilibrium selection process is affected by how agents learn and modify their behaviour when processing information about the other agents as well as the game-form. The experimental literature concerning social learning has significantly fostered the analytical investigation about strategic uncertainty. A recent stream of literature tries to extend the study of social learning to the area of social preferences. The basic hypothesis underlying these works is that people do care about others' payoffs. The motivation for this deviation from the predicted by Expected Utility Theory has been studied. The "type" named "conditional cooperator" has been introduced, that is the agent who is willing to cooperate provided that the other individuals involved in social interactions are equally committed. In fact, theoretical models and experimental evidence show that other-regarding distributional preferences can stem from information on the co-players ethical and cooperative type. The currently accepted theory of Asset pricing is built on the basis of Subjected Expected Utility (SEU). Since Ellsberg's seminal thought experiment, substantial experimental evidence on behavioural anomalies in individual choice/valuation settings has prompted several theoretical developments which account for observed departures from SEU. The phenomena of ambiguity aversion and ambiguity proneness have been the focus of many experimental studies and, consequently, many new theoretical models have tried to incorporate these empirical features; see Schmeidler (1989) and Gilboa and Schmeidler (1989), and for more recent developments Ghirardato and Marinacci (2002), Klibanoff et al (2005). The hypothesis that also in asset markets traders' behaviour and the resulting market prices and allocations may be inconsistent with a model of preferences based on probabilities goes back to Keynes and Knight. In the last fifteen years this intuition has received support by several theoretical papers which, starting from Schmeidler's model, have investigated the impact of Knightian uncertainty in asset markets, and have shown that under some conditions uncertainty may be an alternative explanation of phenomena generally attributed to the presence of asymmetric information, transaction costs or market incompleteness. Laboratory experiments provide somehow contrasting evidence on the relevance of behavioural anomalies in markets. On the one hand, a growing body of experimental evidence proves that asset market anomalies are grounded in individual cognitive biases. On the other, there is evidence that some violations of expected utility theory, such as preference reversals and the WTP-WTA disparity are reduced in market settings. With reference to the issue of the effect of ambiguity on market prices, there is evidence that suggests that there is reaction to ambiguity preference in earlier market periods, which however tends to disappear with market experience and feedback. However, the seminal experiment by Sarin and Weber (1993) shows that the effect of ambiguity is stronger when ambiguous and unambiguous assets are traded simultaneously, an effect which has been attributed to a "comparative ignorance" effect (Fox and Tversky, 1995). A different stream of literature of pricing in asset markets has looked at the effect of other forms of non-expected Utility behaviour on asset markets performance. In particular, a stream has been developed following Kahneman and Tversky's modelling of human behaviour through Prospect Theory (Kahneman and Tversky 1979) and subsequently Cumulative Prospect Theory (Tversky and Kahneman 1992). In the latter theory, agents evaluate assets using a value function defined over gains and losses, which is concave over gains and convex over losses and is kinked at a given point named reference point. Crucially, instead of using probabilities directly, agents transform probabilities into distorted probabilities by applying a weighting function. There is a large literature on the pricing implications of Prospect Theory focusing mainly on the implications of the kink in the value function. In an applied paper, Basili et al (2008) show that, in a Lucas economy, in which an individual investor derives his or her direct utility from both consumption and fluctuations in the value of financial wealth, Prospect Theory with multiple reference points significantly improves the ability of the Barberis et al (2001) asset pricing model to explain stylized facts observed in financial markets. The literature on dynamic inconsistency can be divided into at least two major sub-streams. The first starts from experimental evidence which points to a widespread tendency of people to establish a plan of action for the future but then not to follow the plan. This is true when pain or addiction is involved but there is more generally a tendency to the procrastination of chores or the under-saving of income. Beginning with Strotz, some economists have attributed these choice reversals to specific kinds of preferences: for example O'Donoghue and Rabin (1999) and Laibson (1997). The two issues debated in the literature are, first, what is the best functional form to model preferences when temporal trade-offs are involved and, second, whether decision makers are aware of their inability to follow through the plan they themselves have established. While there is a sizable amount of evidence of choice reversals, there is precious little evidence about choices for commitment. When people are sophisticated in the sense of anticipating their future choice reversal, they may be willing to pay for a technology that restricts their future choice set. Evidence for commitment is important because it provides direct support for the sophistication of decision makers and indirect support that the explanation for choice reversal is in the structure of the preferences. Yet, there are only a handful of experimental studies on commitment where (a) participants were human beings, (b) participants were compensated, and (c) compensations took place with a real time delay. Among the empirical studies satisfying these conditions, Solnick et al (1980), Millar and Navarick (1984), and Fernandez-Villaverde and Mukherji (2000), there is little evidence of commitment strategies. Recently, the focus for an explanation of choice reversal has shifted to an entirely different class of theories based on risk and uncertainty. Given that the consequences of the plan of actions are in the future, there can be risk and uncertainty on several aspects of the decision. Sozou (1998) puts forward a model where agents perceive a risk about actually receiving the reward. In the model of Dasgupta and Maskin (2005), the default risks on the promise takes the form of a risk to postpone delivery. Alternatively, an agent can be uncertain about his own future preferences (for example, see Halevy 2002). To date, there has been no systematic attempt to compare these two classes of explanations, one based on preferences and another one based on uncertainty. The second stream of literature on dynamic inconsistency is targeted at inconsistencies in consumption. The starting point of this line of research is Carbone (2007), which tests the implications of the quasi-hyperbolic model, recently promoted by Loewenstein. Since then, he and others have extended the argument and perhaps provided a reason for quasi-hyperbolic preferences. Loewenstein (2005), Sayette et al (2005), and Giordano et al (2002) have argued that an individual's decision at any point in time depends on the state in which the individual is in at that time; more specifically, whether the individual is in a cold' or a hot' state. Loewenstein et al (2005) analyse how a craving for smoking affects the perception of time, while Giordano et al (2002) investigate how drug deprivation affect temporal discounting of a delayed reward by drug dependent individuals. The literature on ambiguity and communication in groups and networks is linked with social communication and the formation of networks. The effect of institutions and beliefs on the creation of networks in general, and of financial and credit networks in particular, is clearly relevant in determining the network structures that emerge in the real world. The study of the formation of financial networks requires a dynamic analysis, where obligations need to be self-enforcing and reputation and trust play a crucial role. We believe that enforcement and monitoring problems might have an important impact on the network architecture that emerges as stable. Recent work by Bloch et al (2007) significantly departs from all earlier contributions, in that the main determinants to the emergence of a particular network architecture are not seen in the set of exogenous parameters of costs and benefits to link formation, but rather in the enforcement problem that arises whenever trade between network members occurs over time. They ask what network architecture is compatible with effective punishments. The final strand of literature which is referred to in this proposal takes us to a different level and type of analysis. The "dual-process account of reasoning" is based on the distinction between the process of deliberate reasoning and that of intuition, where, to a first approximation, "intuition" denotes a mental activity largely automated and inaccessible from conscious mental activity. The threshold between automated and deliberate mental decisions has not been clearly identified so far, though some evidence is provided in Luchins (1942) that elementary cognitive skills may be stored in memory as automatic routines that are triggered by a pattern matching mechanism, and which are executed without requiring mental effort or explicit thought. In some contexts these specialized skills automatically activated have been named specialized modules. This notion does neither coincide with the notion of modules as innate mental devices proposed by Fodor (1983 ), nor does it fit the definition proposed by evolutionary psychologists who argue that mental modules are pervasive and the products of natural selection (Cosmides 1989, Gigerenzer and Huk 1992). On the contrary, according to Schneider and Shiffrin, we consider modules as specialized mental skills created and settled in long-term memory through the process of learning / solving a problem ; in their view automatic processing is in fact the activation of learned sequence of elements in long-term memory that is triggered by appropriate inputs Articolazione del Progetto e tempi di realizzazione Testo italiano Questo è un progetto ambizioso. In caso di successo, avrà importanti ripercussioni, sia per la ricerca accademica, che per le sue implicazioni di politica economica. Si tratta di una proposta ampia che coinvolge 5 unità distinte, sparse in tutta Italia, ma per molti aspetti unite intellettualmente. Coinvolge ben 34 ricercatori per un'attività totale di 380 mesi- uomo. Il progetto ha una comune metodologia -quella sperimentale- ed ha al suo interno una grande ricchezza di esperienze acquisite. Molti dei ricercatori che partecipano a questa proposta hanno già pubblicato sulle più importanti riviste ed godono di reputazione internazionale. In questo senso sono nella "punta di diamante" degli sperimentalisti italiani. Si tratta di una proposta relativamente costosa, con una proporzione elevata di risorse destinate ai pagamenti dei soggetti sperimentali. Torneremo in seguito su questo punto. Ciò che ci preme sottolineare ora è che tali costi sono giustificati dagli obbiettivi della proposta. MUR - BANDO MODELLO A - 9 -

10 Se si volesse riassumere la principale motivazione della ricerca, si può dire che studia l'informazione, la sua relativa acquisizione, diffusione ed utilizzo. Riassunta in questi termini, è estremamente generale e per questo dobbiamo concentrarci su alcuni suoi aspetti chiave, quelli che appaiono come maggiormente promettenti e produttivi. Inoltre, diverse unità intendono specializzarsi in differenti aspetti. Ma questa non è semplicemente una proposta che coinvolge 5 unità indipendenti; ciò che è cruciale della proposta è che si stabiliranno collegamenti fra le unità in maniera tale che il risultato non sia la semplice la somma dei risultati delle diverse unità ma che ci sia un valore aggiunto complessivo. A questo scopo, proponiamo di cominciare a lavorare con un workshop di tre giorni, a cui parteciperanno tutti i membri, di tutte le unità, per stabilire una metodologia comune e un obiettivo (comunque diversificato) comune. Esiste già una metodologia comune fra gli economisti sperimentali, ma la renderemo esplicita. Inoltre, concorderemo una metodologia di implementazione comune, al fine di confrontare ed aggregare risultati su temi comuni da diverse unità. Discuteremo i vari temi che prescindono l'attività di ogni singola unità e definiremo un programma di ricerca che elimini duplicazioni e favorisca sinergie. In questa sezione, svilupperemo gli argomenti di ricerca che sono stati identificati nella sezione 12, sottolineando comunanze fra le diverse unità. Si tenga presente che gli argomenti di ricerca identificati non sono dei compartimenti separati ma presentano invece forti collegamenti tra loro. Nelle sezioni 14 e 15 la discussione sarà articolata per ciascuna unità, ma i collegamenti fra le singole unità devono essere sempre tenuti presenti. Per esempio, l'ambiguità è collegata all'acquisizione ed all'elaborazione di informazioni; la diffusione delle informazioni è collegata alla struttura di mercato; la struttura di mercato influenza l'effetto dell'informazione sui risultati del mercato stesso, e che i risultati di mercato hanno un impatto sulla sua organizzazione. In questo senso, esistono collegamenti a tutti i livelli. Ciò che, forse, distingue i vari filoni di ricerca, è il loro contesto - se si tratta di individui o gruppi, di networks o mercati, di situazioni statiche o dinamiche, se siamo in presenza di rischio o ambiguità. Cominciamo con l'argomento che direttamente o indirettamente coinvolge tutte le unità, ovvero quello dell'ambiguità. L'argomento ha vari filoni secondari: identificazione funzionale delle preferenze in presenza di ambiguità; ambiguità in un contesto dinamico; ambiguità in networks e mercati. Durante il workshop inaugurale, stabiliremo metodologia e linguaggio comuni per descrivere, studiare ed implementare in laboratorio le varie sfaccettature del concetto di ambiguità. Idealmente, identificheremo le forme funzionali che risultino più realistiche e facili da utilizzare per modellare il comportamento individuale in contesti di mercato. Le unità di Piemonte e di LUISS si concentreranno sulla stima di forme funzionali di preferenze sotto ambiguità, sviluppando il lavoro già svolto da alcuni dei suoi membri. A questo proposito, dato che la metodologia sperimentale su questi temi è già stata sviluppata in precedenti ricerche, gli esperimenti occuperanno la parte iniziale del progetto. Quale metodo per riprodurre situazioni ambigue in laboratorio verrà usato il "Bingo Blower." Le possibili estensioni sono già state chiarite: un maggior numero di stati del mondo, vari livelli di ambiguità, una generalizzazione delle forme funzionali utilizzate nei modelli con ambiguità. La ricerca su ambiguità in contesti dinamici appare più complessa nella sua fase di realizzazione, dato che, in questo caso, nuove teorie devono essere previamente sviluppate ed implementate. Allo stato attuale possediamo teorie sufficientemente verosimili sul comportamento con ambiguità in contesti statici e verosimili intuizioni sul comportamento con rischio in contesti dinamici tuttavia manca una reale integrazione tra i due filoni di ricerca. Questo compito risulterà, probabilmente, assai complesso, includendo, tra i vari aspetti, modelli sull'aggiornamento di probabilità non additive quando nuova informazione viene acquisita. La letteratura su questi temi è altamente astratta e difficilmente applicabile a contesti economici reali. Prevediamo che, su questo specifico tema le considerazioni teoriche saranno predominanti. Tuttavia uno dei grandi vantaggi della metodologia sperimentale è che si possono intraprendere esperimenti persino prima che una teoria sia completamente sviluppata, od anche in sua assenza. Esperimenti con l'obiettivo di ispirare nuove teorie, piuttosto che di verificare quelle esistenti, sono una categoria distinta. In effetti, questo è un modo per produrre nuove teorie. Le unità di Piemonte e LUISS possono adattare esperimenti di decisione in contesti dinamici già effettuati al caso di situazioni ambigue, ed osservare il comportamento dei soggetti sperimentali, nella speranza di rilevare regolarità empiriche che conducano allo sviluppo di nuove teorie. Tutte le unità sono coinvolte, a vari livelli, all'analisi dell'apprendimento sociale e delle cascate informative in networks e mercati. In certo senso si potrebbe sostenere che una rete sociale è un'altra forma di mercato -ma è la struttura di mercato che rende l'analisi differente. L'unità LUISS si concentrerà sull'analisi dell'ambiguità e della comunicazione in piccoli gruppi, mentre quella di Siena analizzerà i fenomeni di apprendimento sociale e comunicazione in contesti più tradizionali. Da un punto di vista storico, è interessante comprendere lo sviluppo dell'analisi di fenomeni che sembrano appartenere a categorie differenti, ma che da un punto di vista analitico hanno molto in comune -come le informazioni si propagano attraverso il mercato (o la rete), e come l'ambiguità influenza la disseminazione e l'accumulazione di conoscenza. Durante il workshop di apertura, le unità di LUISS e Siena discuteranno possibilità di coordinare ricerche su questi temi. I ricercatori dell'unità LUISS stanno in questo momento concentrandosi sugli effetti dell'ambiguità sulla comunicazione in problemi di decisione che hanno come oggetto piccoli gruppi. A tal proposito, intendiamo focalizzarci sulle applicazioni a micro-finanza e formazione di networks. In prospettiva, l'idea è di effettuare esperimenti sul campo, nel tentativo di esplorare l'importanza di reputazione e fiducia per l'emergenza di strutture di reti stabili. Questi esperimenti "sul campo" (ovvero condotte in ambienti naturali) saranno effettuati in Africa nella fase iniziale del progetto. Dal canto suo, l'unità di Siena utilizzerà esperimenti più convenzionali per studiare gli effetti dell'apprendimento sociale sulla diffusione delle informazioni. Invece di utilizzare una struttura di rete, si applicherà un semplice mercato "lineare", come nei classici contributi teorici dedicati ad apprendimento sociale e cascate informative. La diffusione delle informazioni sarà inoltre un punto chiave nel lavoro sui mercati (specialmente i mercati finanziari), condotti da tutte le unità. Durante il workshop inaugurale si discuterà su come si possa coordinare il lavoro su questi temi. Già ora emergono molti punti in comune dalle singole proposte. L'unità di Bari intende continuare il lavoro di Morone e Hey su come le bolle speculative emergono nei mercati finanziari, dove l'informazione a disposizione degli agenti è perlopiù privata ed imperfetta. Il lavoro già svolto sarà esteso al fine di incorporare il caso di informazioni ambigue (forse utilizzando il "Bingo Blower"). Questi esperimenti sono praticamente pronti per essere effettuati, e ci aspettiamo che possano essere portati a termine nel primo periodo di vita del progetto. Un'innovazione importante sarà l'uso del meccanismo della "Clearing House". Lo stesso meccanismo sarà utilizzato da Di Cagno e Hey in un'estensione del loro precedente lavoro su mercati sequenziali. Anche in questo caso, gli esperimenti sono praticamente di pronti per essere effettuati. L'attenzione è, ancora una volta, sulla convergenza del mercato - in questo caso, sulla questione di come la sequenzialità influenzi la convergenza. L'unità Piemonte ha un obbiettivo simile -ma in questo caso sull'effetto dell'ambiguità sulla convergenza. Dal canto suo, Siena proverà a spiegare la convergenza nei mercati finanziari utilizzando varie teorie non-standard di comportamento in condizioni di rischio. Tutti gli esperimenti che hanno oggetto i mercati verrano eseguiti nel periodo iniziale del progetto, in modo -di modo che, in un workshop da tenere dopo circa un anno di svolgimento, si possa determinare se i risultati dai vari esperimenti possano essere integrati nel contesto di un frame teorico comune. L'analisi fin qui descritta riguarda soprattutto i mercati. Chiaramente, il comportamento di un mercato è il risultato di un processo dinamico. Facendo un passo indietro, ci si potrebbe domandare in quale misura i comportamenti individuali che partecipano a quello stesso mercato possano essere considerati conformi alla teoria economica tradizionale. In altre parole, si sta qui introducendo il problema della coerenza (o incoerenza) dinamica - un tema di ricerca che coinvolge tre unità: Bari, Ferrara e LUISS. Come con gli altri temi di ricerca, le diverse unità lavorano in contesti differenti, e con differenti scadenze, ma condividono un tema di esplorazione comune, ovvero quello delle implicazioni delle teorie non standard di decisione in condizioni di incertezza. Ancora una volta, il workshop di apertura esplorerà le possibili sinergie tra le varie unità. L'unità di Bari è particolarmente interessata allo studio delle apparenti contraddizioni nel comportamento di consumo, così come la misura in cui tali contraddizioni possano essere razionalizzate con una appropriata teoria non-standard. In particolare, Bari intende esplorare le varie spiegazioni non standard riguardo all'eccessivo consumo di breve periodo. Precedenti spiegazioni si sono soffermate su tassi di sconto non esponenziali, l'unità di Bari intende esplorare altre spiegazioni alternative. Scontare in modo non esponenziale implica la possibilità di contraddizioni dinamiche; questo sarà uno dei principali temi trattati dall'unità de Ferrara. Questa unità è particolarmente interessata a studiare se la "teoria dei prospetti" ("Prospect Theory") può offrire una spiegazione a contraddizioni classiche rilevate in contesti dinamici di vario genere, o se una spiegazione basata sulla percezione del rischio è migliore. A differenza dell'unità di Bari, nel cui caso gli esperimenti sono già ad un avanzato stadio di realizzazione, gli esperimenti pianificati a Ferrara saranno probabilmente effettuati nella seconda fase del progetto. Per concludere, benché questo già sia accennato nella discussione su ambiguità, il programma dell'unità LUISS prevede che gli esperimenti che congiungono scelte dinamiche ed ambiguità siano effettuati nel periodo iniziale del progetto. L'ultimo tema di ricerca è quello dell'unità LUISS su processo duale di rendicontazione del ragionamento. Potrebbe sembrare un tema non direttamente collegato agli altri, ma non è così. Sotto molti aspetti, è invece centrale e trasversale per l'intero progetto: esaminare il modo in cui gli individui processano le informazioni e le utilizzano nella formazione delle loro decisioni. Questo tema propone un'alternativa alla classica spiegazione utilizzata dagli economisti riguardo l'elaborazione delle informazioni. Se risultasse vera, questa linea alternativa potrebbe cambiare il modo stesso in cui gli economisti lavorano. Su questo tema, ci proponiamo di effettuare esperimenti nel primo periodo della durata del progetto -in modo che i risultati possano essere discussi nel workshop intermedio- e possibilmente integrarne i risultati nell'agenda degli altri temi. I workshop che coinvolgono tutte le unità avverranno ad intervalli regolari -due per ogni anno del progetto. In questi workshop, si discuterà il progresso raggiunto, concentrandosi sull'esplorazione delle possibili sinergie nei metodi di ricerca e sulla possibilità di condividere ed integrare i rispettivi risultati. Alla conclusione del progetto intendiamo organizzare un congresso "aperto", non limitato ai membri del progetto, ma esteso a ricercatori stranieri con i quali desideriamo condividere i nostri risultati. MUR - BANDO MODELLO A

11 Non è nostra intenzione pubblicare un volume monografico sul progetto nel suo insieme, preferendo invece che i nostri risultati siano inviati, con la speranza di essere ivi pubblicati, alle migliori pubblicazioni internazionali. Riteniamo inoltre utile soffermarci sulle connessioni internazionali delle varie unità di ricerca. La discussione finora si è soffermata sul funzionamento del progetto in Italia, e specialmente all'interno delle cinque unità. Ci sembra importante osservare che molti di noi hanno forti legami con altri ricercatori in Italia e all'estero. Di importanza particolare sono i legami nel mondo con altri economisti sperimentali (quelli compresi quelli di Nottingham, East Anglia, UCL, York e Central Florida), così come con prominenti teorici (compresi quelli a CMU, Harvard e York). Questi legami sono cruciali per rinforzare sia l'input teorico che le metodologie sperimentali. Per concludere, ci sembra importante un commento circa l'importo finanziario richiesto per questo progetto. Il totale di Euro335,000 può sembrare eccessivo, ma si riferisce al lavoro di 5 unità, per un totale di 34 ricercatori, su un arco temporale di due anni. Inoltre, quasi il 28% è da addebitare ai pagamenti dei soggetti partecipanti gli esperimenti. E' un dato consolidato tra gli economisti sperimentali che gli incentivi siano cruciali per garantire l'affidabilità dei risultati, è che il loro ammontare dovrebbe essere tale da dominare qualunque altra motivazione. Ovviamente, il livello appropriato degli incentivi varia da esperimento a esperimento. Ad esempio, gli esperimenti recentemente eseguiti su ambiguità sono costati in media Euro60 circa per soggetto. In genere, tuttavia, anche una cifra più bassa è da considerare appropriata -intorno ai Euro30 per soggetto. Il totale di Euro93,000 richiesto per i pagamenti ai soggetti implica una media di partecipanti. Ciò corrisponderebbe a 620 partecipanti per l'unità. Se ammettiamo una media di 6 esperimenti per unità, questo implica una media di circa 100 partecipanti per esperimento. Tale valore corrispondere allo standard regolarmente accettato dalla comunità internazionale. Anche la voce "Missioni" potrebbe apparire alta, ma è fondamentale che manteniamo i nostri contatti internazionali nel corso del progetto, e che siamo in grado di utilizzarli per arricchire la nostra ricerca, così come è importante divulgare i nostri risultati al di fuori dei confini nazionali. Testo inglese This is an ambitious proposal. If successful, it will have important implications for both research and policy. It is also a large proposal, involving 5 separate units, geographically dispersed throughout Italy, but intellectually united in many ways. It involves 34 researchers and 380 man-months of activity. The project has a unifying methodology - that of experimentation - and a wealth of experience. Many of the researchers in the proposal have already published experimental material and have an international reputation - they are amongst the cream of Italian experimentalists. We should note that it is also a relatively expensive proposal, with a high proportion of the money allocated to payments to subjects in experiments. We will have more to say about costs in due course. We believe that the costs are justified by the objectives of the proposal. The title of the proposal is "Risk and Ambiguity - new theories and applications to market analysis and design". If one wants to summarise the main thrust of the research, one can do so simply - it is a study of information, its acquisition, dissemination and use. As such, it is extremely general and we must focus on, and specialise in, key aspects - those which seem most promising for analysis and which appear to us to be the potentially most productive. Different units are intending to specialise in different aspects. But this is not just a proposal involving 5 independent units; what is crucial to this proposal is that there will be links between the various units, and these links will ensure that the output of the proposal as a whole will not just be the sum of the outputs of the individual units; there will be value added by the project as a whole. To this end, we propose to start the project with a three-day workshop which all members from all units will attend, to establish a common methodology and a common (though dispersed) objective. To a certain extent there is already implicitly a common methodology amongst experimental economists throughout the world, but we will make this explicit. We will also agree a common implementation methodology, so that results from different units on common themes can be compared and aggregated. At this workshop, we will also discuss the various themes which extend over more than one unit, and agree a research programme which eliminates duplication and encourages synergies. In this section, we organise the discussion by the research topics identified in section 12, emphasising the links between the separate units. It should, however, be kept in mind that the research topics identified are not mutually exclusive - there are links between the various research topics. In sections 14 and 15 the discussion will be organised by unit, but the links between the separate units should be kept in mind. We should also note that it is extremely difficult to compartmentalise the various research topics, as there are links at various levels between all the research themes. For example, ambiguity in general is linked to the acquisition and processing of information; the dissemination of information is linked to the structure of the market; the nature of the market influences the impact of information on the outcome of the market and hence to its organisation. There are links at all levels. What perhaps distinguishes the various strands of research is their context - whether we are dealing with individuals or groups or networks or markets and whether the context is a dynamic or a static one, and whether information is risky or ambiguous. The present state of economics shows a tremendous fragmentation as regards the context, though economics maintains a unifying methodological structure - that of exploring the implications of rational (defined in different ways in different contexts) behaviour. We begin with the topic which directly or indirectly involves all of the units - that of ambiguity. This has various sub-strands: preference functionals under ambiguity, ambiguity in dynamic contexts; ambiguity in networks and in markets. At the opening workshop we will try and establish a common language and approach to the issues of describing, implementing and exploring the implications of ambiguity. Ideally we will identify particular preference functionals which appear realistic and open to implementation in market contexts. The LUISS and Piemonte units will be concentrating on the issue of estimating preference functionals under ambiguity, strengthening and extending the work that has already done by the members of the project. As the experimental methodology is already well-established, we plan to carry out the necessary experiments early in the life of the project. Here the methodology is clear - the use of the Bingo Blower to implement ambiguity in the laboratory - and the extensions are obvious: more states of the world; varying the amount of ambiguity; and increasing the set of preference functionals under consideration. The work on ambiguity in dynamic contexts will be slower to get under way, as new theories need to be evolved and implemented. At the moment we have reasonable theories of behaviour under ambiguity in static contexts and some reasonable stories of behaviour under risk in dynamic contexts but then we need to integrate the two. This is not going to be easy - it involves, inter alia, some story of how non-additive probabilities are updated in the light of new information. There is some literature on this but it is difficult, not only to understand but to apply in particular contexts. We envisage that theoretical considerations will take up a substantial part of the life of the project on this theme. However, and this is one of the joys of experiments, one can undertake experiments even before the theory is well-developed. These are different kinds of experiments - ones which inspire new theories rather than test existing ones. Indeed, this is a fruitful way of generating new theories. The LUISS and Piemonte units may well adapt existing experiments on dynamic choice to situations of ambiguity and see what the subjects do - hopefully inferring from their behaviour some regularities which will lead to new theories. The issue of ambiguity in networks and markets has strong intersections with those discussed below, and the effect of ambiguity in markets has links with the asset market material which we discuss below. All the units are involved to various degrees with the issue of social learning and informational cascades in networks and markets. In a sense one could argue that a social network is just another market - but it is the structure of the market which makes the analysis different. The LUISS unit will concentrate on ambiguity and communication in small groups (networks) while Siena will look at social learning and communication in more conventional contexts. From an historical point of view, it is illuminating to understand the development of what appear to be different strands of literature, but from an analytical point of view these two strands have much in common - how information spreads through the market (or the network) and how ambiguity affects the dispersion and accumulation of knowledge. At the opening workshop of the project, the LUISS and Siena teams will discuss how their investigations might be fruitfully co-ordinated. At the moment, the LUISS sub-team are concentrating on the effects of ambiguity and communication on small group decision making; they intend to focus their particular attention on applications in microfinance and network formation. They will carry out experiments in the field, exploring the importance of reputation and trust for the emergence of stable networks. These field experiments are planned to be implemented in the field in Africa early in the life of the project. In contrast, the Siena team will be using conventional laboratory experiments to look at issues connected with learning and the dissemination of information. Instead of using a network scenario they intend to use a simple linear' market as in the seminal theoretical works on social learning and informational cascades. The dissemination of information will also be a key issue in the work on markets (particularly asset markets), which will be conducted by all the units in the project. Again at the opening workshop, discussions will take place as to how the research programme can be coordinated. At the moment, the proposals have much in common. The Bari unit intends to continue work done by Morone and Hey on whether bubbles emerge in asset markets where information is private and imperfect. The previous work will be extended to incorporate ambiguous information (perhaps implemented by the Bingo Blower). These experiments are effectively ready to be implemented and we would hope to do so early in the life of the project. A major innovation will be the use of the Clearing House mechanism. The same mechanism will be used by Di Cagno and Hey in an extension of their previous work on sequential markets; again these experiments are ready to be implemented. The focus again is on the convergence of the market - in this instance on the issue of whether sequentiality affects convergence. The Piemonte unit has a similar aim - but here on the effect of ambiguity on convergence. Siena will try to explain convergence in asset markets with various non-standard theories of behaviour under risk. All the experiments on markets will be implemented early in the life of the project - so a key issue at a workshop to be held after twelve months will be that of seeing whether the findings from the various experiments can be integrated within a common explanation. The analysis discussed above all concerns outcomes of markets. Quite clearly, the outcome in a market is the result of a dynamic process. Perhaps a prior consideration is that of individual behaviour in a dynamic context, and whether it is in accordance with standard economic theory. This brings the discussion on to MUR - BANDO MODELLO A

12 the problem of dynamic consistency or inconsistency - a research theme which involves three units: Bari, Ferrara and LUISS. As with the other research themes, the different units operate in different contexts and with different research agendas, but they share a common theme - that of exploring the implications of non-standard theories of behaviour. Once again, the opening workshop will explore the possible synergies between the various units. The Bari unit is particular concerned with the issue of apparent inconsistencies in consumption behaviour and whether they can be rationalised with some appropriately-specified non-standard theory. In particular, Bari intends to explore various non-standard explanations for excessive short-term consumption. Earlier explanations have focused on non-exponential discounting but the Bari unit intends to explore other possible explanations. Non-exponential discounting, of course, implies the possibility of dynamic inconsistencies; this will be the major focus of the Ferrara unit. This unit is particularly interested in whether Prospect Theory provides an explanation for dynamic inconsistencies of various kinds or whether an explanation based on the perception of risk is better. Unlike the Bari unit, whose experiments are ready to go and will be implemented early in the life of the project, the Ferrara experiments may be delayed until the second year. Finally, though this has already been mentioned above (in our discussion of ambiguity) the LUISS unit plan to do experiments liking dynamic decision making and ambiguity. These experiments would be implemented soon. The final research theme is that of the LUISS unit on the "dual-process account of reasoning". It may appear that this theme is an outlier but this is not the case. In many ways it is central to the whole project: the examination of the way that individuals process information and use it in their decision making process. This sub-theme proposes an alternative to the usual story told by economists about the processing of information. If true, it may well change the way that economists do economics. Experiments are planned to take place early in the life of the project - so that the results can be discussed at a mid-project workshop and possibly integrated into the research agenda on the other themes. Workshops involving all the units will take place at regular intervals - two are planned for each year of the project, starting with the opening workshop that we have already discussed. At these workshops, we will discuss progress to date, concentrating on exploring possible synergies in research methods and the possibilities for sharing and integrating results. At the end of the project we intend to hold an open conference, not just confined to members of the project but also extended to outsiders with whom we want to share our results. We do not plan a volume on the project as a whole, but intend that our findings will be submitted to and published in top-quality international journals. Penultimately, we should comment on international connections. While the discussion in this section has concentrated on the functioning of the project within Italy and particularly within the five units involved in this project, we should note that many of the individual researchers have strong links with other researchers in Italy and with those abroad. Of particular importance are links with other experimental economists throughout the world (including those at Nottingham, East Anglia, UCL, York and Central Florida), and also with prominent theorists (including those at CMU, Harvard and York). These are crucial to strengthening both the theoretical input and the experimental methodologies. Finally, we must make a comment on the amount of money that we are seeking for this project. The total of Euro335,000 may seem large, but 5 units and 34 people are involved, and the project is spread over two years. Moreover almost 28% is due to payments to the subjects in experiments. It is now well-established within the experimental economics community that incentives are crucial to the significance of the results from experiments, and that incentives should be sufficiently high to encourage salience. Obviously, the appropriate payment varies from experiment to experiment. For example, the recently conducted experiments on ambiguity cost on average some Euro60 per subject. On average, however, a somewhat lower figure is appropriate - possibly around Euro30 euros per subject. The total of Euro93,000 requested for payments to subjects implies 3,100 participants on this basis. This is 620 participants per unit. If we assume an average of 6 experiments per unit, this implies an average of around 100 participants per experiment. This would be accepted as reasonable in the international community. "Missioni" is also a large element but it is crucial that we not only maintain our contacts elsewhere and that we use them to enrich our research, but it is also important that we go elsewhere to publicise our findings, which we hope will be significant Ruolo di ciascuna unità operativa in funzione degli obiettivi previsti e relative modalità di integrazione e collaborazione Testo italiano Sebbene questa discussione sia divisa per unità, è importante notare che tutte le unità locali sono gruppi di lavoro indipendenti ed autonomi e, in quanto tali, sono perfettamente capaci di organizzare e attuare i propri programmi di ricerca. Da questo punto di vista, la complementarietà delle unità non è una condizione necessaria al successo della realizzazione dei singoli progetti. Tuttavia, data la stretta relazione dei diversi filoni di ricerca, ci aspettiamo una forte interdipendenza nello sviluppo del background teorico, comune alla maggior parte degli esperimenti, e nello sviluppo di un protocollo comune (per il design sperimentale), in modo che i risultati degli stessi si complementino e possano essere più facilmente confrontati. Tale protocollo comune verrà definito nel corso del workshop di apertura. Consideriamo adesso il ruolo delle diverse unità. E' necessario tenere a mente l'obiettivo complessivo del progetto: l'analisi di un numero di teorie standard in condizioni di rischio e ambiguità e le loro implicazioni per i mercati e le istituzioni. Una nota semantica: utilizziamo il termine ambiguità' per caratterizzare situazioni in cui le probabilità non sono definite - altri autori usano il termine incertezza'; noi riteniamo che le due parole siano intercambiabili per gli obiettivi di questo progetto. Gli interessi dell'unità di Bari si sviluppano lungo due linee di ricerca: 1) l'analisi del comportamento in contesti dinamici; e 2) l'analisi comportamento gregario nei mercati finanziari. La prima linea di ricerca è collegata all'attività di ricerca delle unità di Piemonte e Ferrara. L'unità del Piemonte intende disegnare esperimenti al fine di isolare l'effetto sulle decisioni individuali dell'ambiguità degli esiti riguardo alla salute. Inoltre, l'unità intende integrare l'analisi degli effetti dell'ambiguità con il filone di ricerca sui "fattori viscerali" (Lowenstein 1996,2005). Su questo punto, in cui gli interessi di Bari e Piemonte convergono, ci aspettiamo si sviluppi una interessante collaborazione. L'unità di Ferrara intende sviluppare un consistente modello teorico dove si tenga opportunamente conto dell'ambiguità riguardo "al futuro sé", e si produca evidenza sperimentale. In quest'area le due unità (Ferrara e Bari) stanno lavorando su un argomento vicino e interconnesso, per cui ci aspettiamo l'emergere di sinergie. L'unità di Bari ha già un design sperimentale che include due diversi trattamenti, per analizzare e confrontare due spiegazioni alternative dell'esistenza di un eccessivo consumo immediato. Per quanto riguarda il secondo filone di ricerca, si prevedono almeno 7 esperimenti, tutti volti a studiare l'esistenza o meno comportamento gregario nei mercati finanziari. Gli esperimenti si divideranno in due gruppi principali: nel primo l'informazione sarà rischiosa, mentre nel secondo sarà ambigua. Si pianifica di incorporare il problema di tali comportamenti nei mercati finanziari in due meccanismi di mercato: l'asta Doppia (già analizzata in Hey e Morone 2004) e il meccanismo della Clearing House. A questo particolare riguardo, l'unità di Bari collaborerà con l'unità LUISS. Un ulteriore passo sarà quello di analizzare il ruolo dell'informazione pubblica nei mercati finanziari nel caso in cui il meccanismo di mercato è quello dell'asta Doppia; in seguito, tale meccanismo verrà sostituito da quello della Clearing House. Per gli esperimenti del secondo gruppo, la collaborazione con l'unità LUISS sarà particolarmente importante, in quanto l'unità di Bari implementerà l'ambiguità in laboratorio seguendo l'originale design proposto in Hey et al (2007). Il risultato di tale collaborazione sarà la generalizzazione di tale design a un contesto di mercato. L'unità di Ferrara svilupperà tre linee di ricerca (P1-P3) descritte nel Modello B. Descriviamo qui di seguito queste tre direzioni e come esse siano interrelate con i progetti delle altre unità. Il primo progetto di ricerca (P1) riguarda il ruolo del rischio e dell'ambiguità nei mercati finanziari. A questo proposito, intendiamo effettuare in tempi rapidi i primi esperimenti, in quanto il loro design è già sufficientemente sviluppato (dettagli nel Modello B). L'idea di base è quella di costruire un mercato nel quale i partecipanti affrontano shock aggregati di grande entità, ma la cui probabilità è variabile (da molto piccola a molto grande). E' possibile assicurarsi contro questi rischi comprando contratti di assicurazione (totale o parziale) da altri partecipanti. Per questo progetto il software sperimentale (asta doppia) è già in avanzato stato di sviluppo, per cui contiamo di ottenere presto i primi dati sperimentali. Tali dati potrebbero essere utili ad altre unità (LUISS e Siena in particolare). Il secondo progetto (P2) si occupa del più ampio tema dell'incoerenza dinamica, oggetto di studio anche dell'unità di Bari. Ipotizziamo che l'ambiguità (sull'evoluzione delle preferenze degli agenti) determini cambiamenti dinamici nel comportamento che generalmente sono spiegati in termini di preferenze incoerenti. Questo argomento costituisce una sfida sia dal punto teorico che da quello sperimentale. Nel primo anno del progetto intendiamo sviluppare un modello coerente che spieghi come l'ambiguità riguardo "al futuro sé" possa essere accomodata, e raccoglieremo dati preliminari (dettagli nel Modello B). Useremo poi questa evidenza preliminare per raffinare la teoria, e per ritornare in laboratorio successivamente con un design sperimentale più avanzato. Il terzo progetto (P3) si occupa di ambiguità strategica, un argomento che interseca gli interessi di ricerca delle unità LUISS (capitale sociale e formazione di network) e Siena (apprendimento sociale). L'obiettivo è applicare Prospect Theory per predire il comportamento degli agenti in situazioni in cui l'ambiguità sul comportamento degli altri membri del gruppo può condurre a fallimenti del coordinamento. Da questo punto di vista, disponiamo già di evidenza empirica (per il sub-progetto su framing in problemi di fornitura di beni pubblici), e di un modello coerente basato su Prospect Theory. Quindi, il focus del progetto è duplice: (1) raccogliere ulteriori informazioni per testare la robustezza dei risultati sperimentali rispetto a protocolli alternativi di elicitazione delle preferenze; e (2) utilizzare modelli teorici ed evidenza empirica per proporre la modifica di protocolli esistenti e migliorare la loro efficienza. Questa è una delle applicazioni recenti del metodo sperimentale: essere usato come test di base per modificare assetti istituzionali esistenti, per migliorare la loro capacità di risolvere fallimenti di mercato di vario tipo. MUR - BANDO MODELLO A

13 L'unità LUISS concentrerà il lavoro su una serie di progetti che si integrano con il resto dei progetti del gruppo. Le sinergie più forti sono infatti con le altre unità del gruppo piuttosto che dentro l'unità. Classifichiamo gli interessi dell'unità in quattro argomenti principali: comportamento nei mercati sequenziali, con particolare attenzione alla disseminazione dell'informazione e l'effetto della sequenzialità sulla convergenza del mercato; l'effetto di ambiguità e comunicazione sulle decisioni di piccoli gruppi (con applicazioni alla microfinanza e alla formazione di network); l'effetto dell'ambiguità sulle decisioni individuali in contesti sia statici che dinamici, la spiegazione dell'analisi del ragionamento basata sul dual-process. Il primo di questi è fortemente correlato con i temi sviluppati dalle unità di Bari, Piemonte e Siena. Dopo aver costruito esperimenti che studiano gli effetti della sequenzialità degli scambi sulla convergenza dei mercati, intendiamo studiare sistematicamente come ambiguità e interazione strategica sono correlati con la struttura del mercato nel determinare il risultato di transazioni sequenziali. Ciò permetterà di integrare e comparare l'analisi della LUISS con quella di altre unità e con i risultati teorici. Il secondo tema è legato alla ricerca delle unità di Piemonte, Ferrara e Siena: gli esperimenti in laboratorio e sul campo hanno lo scopo di valutare l'importanza della reputazione e della fiducia nel far emergere network stabili. In una serie ripetuta di giochi, si replicheranno metodologie standard di prestito di microfinanza, relative a giocatori che ricevono prestiti e che scelgono ipotetici investimenti rischiosi e con un rischio di default. Le transazioni di microfinanza simulate permetteranno di isolare l'impatto delle relazioni contrattuali dalle propensioni comportamentali innate nei confronti del rischio. Considerando esogena la formazione del rischio, sarà possibile testare sistematicamente come i contratti di microfinanza influenzano le scelte in condizioni di rischio e aiutano a ridurre l'azzardo morale. Il terzo tema è legato al progetto dell'unità del Piemonte: nello studio di problemi dinamici di scelta in condizioni di ambiguità è necessario fare assunzioni sulle funzioni di preferenza che gli individui possono impiegare al fine di valutare differenti alternative: importanti legami tra le due unità emergono naturalmente. Il quarto tema non trova immediati richiami altrove, ma può essere considerato fondamentale per tutte le ricerche all'interno del presente progetto; se tale linea di ricerca produrrà risultati che rivelano un nuovo modo di pensare in merito alle decisioni, ciò potrebbe aprire nuove linee di ricerca in tutti gli altri sotto-progetti. Si pensa di cooperare con le altre unità nello sviluppo e nell'implementazione di esperimenti che verranno possibilmente replicati dalle diverse unità. L'unità del Piemonte contribuirà con una serie di esperimenti il cui tema unificante è il comportamento in ambiguità, e che presenta forti legami con i progetti di ricerca delle altre unità. Gli esperimenti riguardano tre argomenti: ambiguità ed equilibrio dei mercati, test di teorie del comportamento individuale in condizioni di ambiguità, l'utilizzo di informazioni ambigue nelle decisioni riguardanti la salute. Due degli esperimenti si propongono di esplorare l'impatto dell'ambiguità su prezzi e scambi. In particolare, nel primo esperimento intendiamo testare se individui avversi all'ambiguità generano inerzia negli scambi, se esiste cioè un intervallo di prezzi in corrispondenza del quale la domanda per il titolo sarà nulla, come predetto da recenti modelli teorici. Ciò sarà fatto pre-testando l'attitudine all'ambiguità e predisponendo trattamenti sperimentali nei quali considerare ammontare e tipi alternativi di ambiguità. Inoltre, intendiamo costruire un secondo esperimento di mercato nel quale il test classico di avversione all'ambiguità basato sul confronto tra prezzi in condizioni di ambiguità e prezzi in condizioni di rischio sarà sostituito da un test della presenza degli effetti di "possibilità" e di "certezza", come definiti da Cumulative Prospect Theory. Tale indagine presenta pertanto dei forti collegamenti con il progetto dell'unità di Siena. Nella parte riguardante i test sperimentali di diverse teorie del comportamento in ambiguità, l'unità si propone di sottoporre a verifica tali teorie attraverso la stima diretta di funzioni individuali di utilità e di ponderazione delle probabilità, estendendo il lavoro di Hey et al (2007). Questa parte presenta pertanto forti collegamenti con il progetto dell'unità LUISS. I componenti delle due unità lavoreranno insieme nel disegnare, effettuare nuovi esperimenti e analizzarne i risultati. Inoltre, intendiamo utilizzare una rappresentazione dell'ambiguità che ci permetta di evitare la dicotomia tra distribuzioni di probabilità del secondo ordine ed eventi puri. In questa direzione, intendiamo effettuare almeno un altro esperimento, modificando il livello di ambiguità, e possibilmente utilizzando lotterie con risultati solo positivi o negativi, al fine di rendere più chiara la differenza tra le forme funzionali di Choquet Expected utility e Cumulative Prospect Theory. Infine, proponiamo un quarto esperimento concernente l'impatto di informazione ambigua su decisioni individuali riguardanti la salute. La scelta se accettare o meno un trattamento medico/chirurgico che può mettere a rischio la vita è spesso basata su informazione ambigua. Intendiamo costruire esperimenti o identificare esperimenti naturali al fine di isolare l'effetto dell'ambiguità degli esiti riguardanti la salute sulle decisioni individuali. Intendiamo inoltre incrociare l'analisi di tali effetti con la linea di ricerca sull'influenza dei cosiddetti "fattori viscerali". L'unità di Siena si concentrerà su una parte specifica del programma, con un insieme di progetti coerenti con il progetto generale e che possono essere classificati in due principali categorie. La prima riguarda il modo in cui i processi di apprendimento e diffusione dell'informazione sono influenzati da varie tipologie di eterogeneità degli agenti. La seconda riguarda le implicazioni sulla determinazione dei prezzi delle attività della funzione di ponderazione delle probabilità ipotizzata da Cumulative Prospect Theory. Al fine di analizzare in laboratorio il primo tema, intendiamo effettuare tre set di esperimenti ed una analisi empirica. Nel primo set di esperimenti baseline introdurremo due tipologie di soggetti, insider e outsider, differenziati dal grado di accuratezza della propria informazione. Testeremo differenti versioni del design per studiare l'effetto di vari gradi di accuratezza del segnale e di diversi costi di attesa. Nel secondo set di esperimenti heterogeneous' introdurremo forme esplicite di eterogeneità studiando i processi di raccolta ed elaborazione dell'informazione anche per mezzo delle procedure di eye-tracking (rilevazione dello sguardo). Infine, intendiamo elaborare design sperimentali riguardanti vari giochi strategici, al fine di analizzare quale tipo di apprendimento sociale e quali forme di motivazione ambientale sono più efficaci nell'orientare gli agenti verso funzioni di utilità che includono i pagamenti altrui. Un ambiente reale per studiare i processi di diffusione dell'informazione è costituito dai mercati delle scommesse. Secondo il modello di decisione bayesiano, gli scommettitori hanno credenze soggettive ed applicano la regola di Bayes per aggiornarle. Tuttavia, una crescente letteratura di ricerca psicologica suggerisce che il modo in cui gli individui elaborano l'informazione devia in modo sistematico ed idiosincratico dall'aggiornamento di tipo bayesiano. In particolare Rabin e Shrag (1999) esplorano le conseguenze di una specifica deviazione dalla razionalità bayesiana, detta confirmatory bias. Un decisore è sottoposto al confirmatory bias se tende a interpretare in modo errato l'evidenza ambigua così da confermare la sue ipotesi precedenti sulla realtà. Intendiamo testare tale bias analizzando statisticamente un dataset unico di scommesse sul Campionato di Calcio italiano 2004/05. Il secondo tema riguarda Cumulative Prospect Theory che propone una specifica forma funzionale al fine di rappresentare il modo in cui i soggetti distorcono i propri priors in presenza di ambiguità. Gli autori intendono catturare così le caratteristiche della funzione di ponderazione delle probabilità: la sopravvalutazione delle basse probabilità e la maggiore sensitività ai cambiamenti nelle probabilità a livelli più elevati delle stesse. Analizzeremo quindi un'economia di Lucas con tecniche numeriche che stimano equazioni differenziali in tempo discreto. Tale ipotesi verrà testata in laboratorio. E' importante notare che il primo di questi due temi è fortemente legato ai temi delle unità di Bari, Ferrara, LUISS e Piemonte, soprattutto per quanto riguarda il concetto di ambiguità strategica' e l'applicazione a tale contesto degli strumenti teorici sviluppati in ambienti non strategici. Il secondo tema, per quanto riguarda gli aspetti comportamentali dei mercati finanziari, è legato ai progetti delle unità di Piemonte, Ferrara e LUISS. Testo inglese While this discussion is organised by unit, we first note that all the local units are independent and self-contained teams. Hence, they are fully capable of organizing and implementing independently the research plans they have put forward. In this respect, the units' complementarity is not a necessary condition to the successful completion of any of the projects. However, given the close relationships of the research strands, we expect strong interdependency on the development of the (common) theoretical background upon which most experiments rely, and on the development of a common protocol (for experimental design), so that their results may complement each other and can be more easily compared. We will establish this common protocol at the workshop to be organised at the beginning of the project. We now turn to the roles of the individual units. The overall purpose of the research proposal should be kept in mind: to investigate a number of standard theories under risk and ambiguity and their implications for markets and institutions. A semantic note: we use the word ambiguity' to characterise situations in which probabilities are not defined - other authors use the word uncertainty'; we regard the two words as interchangeable for the purposes of this project. The interests of the Bari unit are developed along two research lines: (1) the investigation of behaviour in dynamic contests; and (2) the investigation of lemmings in financial markets. The first research line is linked with the research activity of the Piemonte and Ferrara units. The Piemonte unit plans to design experiments to isolate the effect of ambiguity concerning health outcomes on individual decisions. Additionally, they plan to integrate the analysis of the effects of ambiguity with the stream of research on "visceral factors" developed by Loewenstein (1996, 2005). The last point is where the interests of the Piemonte and the Bari units converge; we expect interesting joint work to emerge. The Ferrara unit plans to develop a consistent theoretical model were the "ambiguity about future selves" is properly accounted for. They also plan to collect some experimental evidence. This is obviously an area where the two units (Ferrara and Bari) are working on a very close and interlinked research topic and we expect synergies to emerge The Bari unit already has an experimental design involving two treatments, which enable an investigation and comparison of two competing stories explaining excessive immediate consumption. For the second interest of the Bari unit, at least 7 experiments are planned, all of which are designed to study the existence or otherwise of lemmings in financial markets. There will be two main groups of experiments: in the first group information will be risky and in the second group ambiguous. To be specific it is planned to embed the problem of lemmings in financial markets in two market mechanisms: the Double Auction (already analysed by Hey and Morone 2004) and the Clearing House mechanism. In respect of this particular point, the Bari unit will collaborate with the LUISS unit. A further step in this first group of experiments will be to analyse the role of public information in financial markets if the market mechanism is that of the Double Auction; subsequently the Double Auction mechanism will be replaced by the Clearing House mechanism. For the experiments in the second group, the Bari unit will collaborate with the LUISS unit. This collaboration will be particular important since the Bari unit is going to implement ambiguity in the laboratory following the original design proposed in Hey et al (2007). The result of this process of collaboration between the Bari and the LUISS group will be a generalization of Hey et al ambiguity design to a market context. The Ferrara unit will develop its research along three avenues (P1-P3) outlined in their Modulo B. We here summarize these complementary directions, and how they MUR - BANDO MODELLO A

14 interact with the research activity of the other units. The first research project (P1) is concerned with the role of risk and ambiguity in financial markets. To this purpose, we plan to run the first experimental sessions soon, as their layout has been sufficiently developed (see Modulo B for details). Basically, the idea is to set up an artificial market in which traders face aggregate shocks of high magnitude, but with variable probability (from very small, to very big, depending on the treatment), against which they can (fully, or partially) cover by buying, from other traders, an insurance contract. For this project, experimental design and experimental (double auction) software are at a very advanced stage, so we expect to obtain our first preliminary experimental evidence soon. This evidence can be very helpful for the other units working on related issues (LUISS and Siena in particular). The second project (P2) is concerned with the broader theme of dynamic inconsistency, also object of interest of the Bari unit. Here, we put forward an explanation of this widely recognized behavioural phenomenon, by which ambiguity (on the evolution of agents' own preferences) yields dynamic changes in their behaviour usually explained in terms of inconsistent preferences. This theme is challenging, both theoretically and experimentally. In the first year of the project, we plan to develop a consistent theoretical model by which this "ambiguity about future selves" may be properly accounted for, and to collect some preliminary evidence (along the experimental guidelines detailed in Modulo B). We shall then use this preliminary evidence to fine-tune the theory and, most likely, to go back to the lab with a more advanced experimental design. The third project (P3) is concerned with strategic ambiguity, a topic which intersects with the research interests of the LUISS (social capital and network formation) and Siena (social learning) units. The objective here is to apply Prospect Theory to predict subjects' behaviour in situations in which the ambiguity on the other group members' behaviour may lead to coordination failure. In this respect, we already have some experimental evidence (and, for the sub-project on framing in public good problems), a consistent model based on Prospect Theory. So, the focus of the current project will be twofold: (1) to collect additional evidence to test the robustness of our experimental results with respect to alternative protocols of belief elicitation; and (2) to use the theoretical and experimental evidence to propose modifications of the existing protocols to improve their efficiency. This is another way in which experimental methods have been proved to be very effective in recent times, being used as test-bed for changes in existing institutional arrangements, to improve their ability to solve market failures of various kind. The LUISS unit will concentrate its work on a part of the overall theme of the research with a set of individual projects which see their integration not within the LUISS unit, but in the project as a whole. The reason for this is that the strongest synergies for some of the individual projects are mainly with other units. We classify the interests of the LUISS unit under four broad headings: behaviour in asset and sequential markets, focussing on information dissemination and the effect of sequentiality on market convergence; the effect of ambiguity and communication on small group decision making (with applications to microfinance and to the formation of networks); the effect of ambiguity on individual decision making in both static and dynamic contexts; the dual-process account of reasoning analysis. The first of these is strongly related to themes within the Bari, Piemonte and Siena units: having designed experiments that will allow us to characterize more clearly the effect of trade sequentiality on market convergence, we plan to investigate in a systematic way how ambiguity and strategic interactions interplay with the market structure in affecting the outcome of sequential transactions. This will in turn allow the analysis of the LUISS unit to be better compared to and integrated with that of the other units working on this strand of the project and also with the main literature on the topic. The second theme of the LUISS unit is related to researches within the Piemonte, Ferrara and Siena units: both the laboratory and field experiments aim at assessing the importance of reputation and trust for the emergence of stable networks. In a repeated series of games, we will replicate microfinance standard lending methodologies involving players receiving loans, choosing hypothetical risky investments and managing the risk of default. The simulated microfinance transaction will allow us to isolate the impact of contractual relations from innate propensities behaviour toward risks. Given endogenous risk formation, we will be able to test systematically how microfinance contracts affect risk taking and help reduce moral hazard. The third theme of the LUISS unit is related to the work planned by the Piemonte unit: in studying dynamic choice problems under ambiguity assumption have to be made about the preferences functional individual may use to evaluate the different alternatives, hence important links with the research of the Piemonte unit arise naturally. The fourth topic does not find immediate echoes elsewhere, but can be considered fundamental to all the research planned to be carried out within this project; if this research line produces results which reveal a new way of thinking about decision-making, this could well open new lines of research in all the other sub-projects. We plan to cooperate with the other units in the development and the implementation of experiments, perhaps to be replicated by the different units. The Piemonte unit will contribute to the research proposal with a series of economic experiments whose unifying theme is behaviour under ambiguity, and which exhibit a strong link to the research projects of the other units. The experiments address three topics: ambiguity and market equilibria, tests of theories of individual behaviour under ambiguity, and the processing of ambiguous information in health. Two of the experiments intend to explore whether ambiguity affects market prices and trades. In particular, in the first experiment we intend to test experimentally whether traders who are ambiguity-averse give rise to trading inertia, i.e. a range of prices within which traders take neither a long nor a short position, as predicted by recent theoretical models. This will be done by pre-testing for ambiguity-aversion and by setting up experimental treatments in which the type and amount of ambiguity are varied. Next, we plan to build a second market experiment in which the classical test of ambiguity-aversion based on the comparison of prices under risk and ambiguity is substituted with a test of the Possibility and Certainty Effects, as defined by Cumulative Prospect Theory. This line of research presents strong connections with the project of the Siena unit. In the part of the project concerning experimental tests of theories of individual behaviour under ambiguity, the Piemonte unit plans to test different theories of decision making under ambiguity through direct estimation of individual utility and weighting functions, by extending the work of Hey et al. (2007). Hence, this part of the project is strictly linked to that of the LUISS unit. Members of the two units will work together in designing, running new experiments and analysing the results. Moreover, we intend to use an ambiguity representation which permits to avoid the dichotomy between second order probability distributions and pure events. On this line, we expect to run at least one experiment, modifying the level of ambiguity, and possibly using lotteries with only positive or negative outcomes, in order to make the difference between Choquet Expected Utility and Cumulative Prospect Theory functional forms clearer. Finally, the fourth experiment investigates the impact of ambiguous information in health-related decision making. The choice of whether to accept life threatening medical/surgical treatments or not is often based on ambiguous information. We plan to design experiments or to identify natural experiments to isolate the effect of ambiguity concerning health outcomes on individual decisions. Also, we plan to cross the analysis of the effects of ambiguity with the stream of research on "visceral factors". The Siena unit will concentrate on part of the overall theme of the project - with a set of specific projects which cohere mostly at the level of the overall project, and can be classified under two main headings. The first is how the processes of learning and information-diffusion are influenced by various kinds of agents' heterogeneity. The second concerns the asset pricing implications of the weighting function postulated by Cumulative Prospect Theory. To analyze in the laboratory the first theme we intend to make three different sets of experiments and one empirical investigation. In the first "baseline" set we will introduce two types of subjects, insiders and outsiders, differentiated by the degree of the accuracy of their information. We will test different versions of the design in order to detect the effect of various degrees of signal accuracy and of different waiting costs. In the second "heterogeneous" set of experiments we will introduce explicit kinds of subjects heterogeneity by studying the processes of information collecting and processing also by means of the eye-tracking procedure. Finally, we will set up experimental designs concerning various strategic games, in order to analyze which kind of social learning, under which motivating environment, is more effective in orienting agents to set up utility functions which take into account the other individuals' payoffs. A real environment to study the processes of information diffusion is betting markets. According to the Bayesian model, bettors have subjective beliefs and apply Bayes' Rule to update their beliefs. Yet a large and growing body of psychological research suggests that the way people process information often departs systematically and idiosyncratically from Bayesian updating. In particular, Rabin and Shrag (1999) model and explore the consequences of one specific departure from Bayesian rationality that is confirmatory bias. A decision maker suffers from confirmatory bias if he tends to misinterpret ambiguous evidence as confirming his current hypotheses about the world. We intend to test the confirmatory bias by analyzing statistically a unique dataset of bets on the Italian Football League in 2004/05. The second theme to be studied by the Siena unit is related to Tversky and Kahneman's (1992) Cumulative Prospect Theory, that proposes a specific functional form to represents how subjects distort priors in conditions of ambiguity. In this way, Tversky and Kahneman capture the supposed features of the weighting function: the overweighting of low probabilities and the greater sensitivity to changes in probability at higher probability levels. As a consequence, we will study a Lucas economy with numerical techniques which estimate integer-differential equations in discrete time. The Siena unit also intends to test how this hypothesis performs in the laboratory. It should be noted that the first of these two themes is strongly related to themes within the Bari, Ferrara, LUISS and Piemonte units, in particular for what concerns the concept of "strategic ambiguity" and the application to this framework of the theoretical tools developed in non-strategic settings. The second theme, in what it is concerned with the behavioural aspects of financial markets, is related to themes within the Piemonte, Ferrara and LUISS units Risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l'avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative Testo italiano Anche in questa sezione organizziamo la discussione per unità locali, anche se alcuni risultati saranno l'esito di una stretta interazione fra le varie unità. La prima parte del progetto di ricerca dell'unità di Bari, che consiste nell'analisi del comportamento in contesti dinamici e delle teorie del consumo non convenzionali, dovrebbe condurre a importanti risultati sulle motivazioni per cui i consumatori tendono a consumare troppo e che determinano i loro piani di MUR - BANDO MODELLO A

15 consumo e di risparmio di lungo periodo. Questi risultati saranno rilevanti per la determinazione degli schemi pensionistici e per le politiche economiche di lungo periodo. Inoltre il design sperimentale proposto è innovativo e contribuirà all'avanzamento della metodologia sperimentale. Il secondo interesse di ricerca di Bari è relativo ai processi di imitazione di massa nei mercati. Come evidenziato nel Modello B, questi processi possono essere spiegati da molti fattori, come il conformismo, l'imitazione delle strategie di investimento e le esternalità informative. Il gruppo di Bari studierà in laboratorio l'esistenza e la salienza delle migrazioni di massa nei mercati finanziari, prestando particolare attenzione alle relazioni tra il volume degli scambi e le informazioni e investigando l'effetto della qualità e delle quantità delle informazioni pubbliche e private. Un esperimento precedente ha mostrato che il comportamento migratorio può sopravvivere in un contesto di mercato e che un mercato (sperimentale) può essere molto volatile. Il gruppo di Bari si aspetta di osservare con maggiore probabilità tale comportamento quando l'informazione è ambigua rispetto al caso in cui essa sia rischiosa. Inoltre è probabile che il meccanismo di mercato giochi un ruolo importante nell'influenzare il comportamento dei soggetti. Questo risultato è correlato ad un'importante area dell'economia sperimentale, secondo la quale il mercato può agire come uno strumento che disciplina le forme di comportamento irrazionale in contesti individuali. La nostra ricerca sarà non solo rilevante per investigare il ruolo dell'informazione (rischiosa o incerta) nei mercati finanziari ma anche per altri ambiti applicativi come quelli dei comportamenti di massa nei contesti non di mercato. Applicheremo il modello di Banerjee di comportamento di massa ad uno scenario incerto. Questa applicazione sarà una generalizzazione diretta del modello di Alsopp and Hey (2000). Gli interessi dell'unità di Ferrara sono di tre tipi. Il primo (P1) riguarda alcuni problemi comportamentali presenti nei mercati finanziari. In questo caso ci aspettiamo che l'applicazione delle teorie non-standard di decisione in condizioni di ambiguità possa fornire una "microfondazione" dei comportamenti individuali in questi mercati. L'utilità di questo risultato per gli operatori professionali è evidente. Infatti questi mercati sono ambienti economici in cui l'ambiguità sui "fondamentali" è difficile da distinguere da quella sul comportamento degli altri operatori (ambiguità strategica). E' noto come, nonostante un'estesa letteratura su questo argomento, i risultati ottenuti sono preliminari e solitamente sono ignorati dagli operatori (che si affidano prevalentemente a modelli statistici di natura auto-regressiva senza tenere conto di variabili comportamentali). In questa luce, i metodi sperimentali possono essere rilevanti per valutare l'effetto della quantità di informazione disponibile sulle due forme di ambiguità possibili. Il secondo interesse dell'unità di Ferrara (P2) riguarda l'inconsistenza dinamica. Anche in questo caso l'indagine è di particolare importanza per la predisposizione dei piani di consumo di lungo periodo e per la sostenibilità delle politiche di medio lungo periodo. A questo proposito ci attendiamo alcuni risultati teorici originali che permettano di offrire una spiegazione plausibile di un'ampia varietà di ben note anomalie comportamentali. Anche il design sperimentale proposto (l'organizzazione di esperimenti in tempo " reale" anziché "ipotetico" e l'impiego di ricompense non-monetarie di varia natura) è originale e si propone di innovare alcune metodologie sperimentali applicabili alla teoria della decisione intertemporale. Il terzo progetto di Ferrara (P3) è relativo alle istituzioni e al mechanism design. Questo è un progetto di immediata applicabilità alla politica economica e alla verifica dell'efficienza delle istituzioni. Si consideri per esempio l'evidenza teorica e sperimentale prodotta da Cabrales et al. (2006). Questo lavoro afferma che l'introduzione di sistemi di incentivazione asimmetrici in situazioni di azzardo morale ha due effetti distinti. In primo luogo crea disuguaglianza che può indurre un incentivo negativo sul livello di sforzo di coloro che subiscono questa (artificiale) disuguaglianza. In secondo luogo, essa riduce l'ambiguità strategica poiché tutti i membri del gruppo possono contare sul fatto che chi gode dei benefici maggiori avrà una più alta propensione al lavoro. Quale effetto è destinato a prevalere è una questione empirica e Cabrales et al. (2006) offrono una risposta chiara in favore della seconda opzione. Ci aspettiamo quindi di produrre, attraverso i nostri esperimenti, evidenza utile alla predisposizione di protocolli che risolvano i dilemmi sociali nei quali l'ambiguità sul comportamento degli altri membri del gruppo impedisce il raggiungimento di un risultato più inefficiente. I risultati attesi dell'unità LUISS sono direttamente correlati alle quattro linee di ricerche su cui l'unità intende concentrarsi. Per l'area relativa al comportamento nei mercati sequenziali delle attività, ci aspettiamo, tramite il meccanismo di asta Clearing House, di evidenziare più chiaramente di quanto avviene con le aste di tipo Double Auction il ruolo della sequenzialità. In particolare ci attendiamo che un meccanismo sequenziale riduca il volume degli scambi e causi l'assenza di convergenza ai prezzi di equilibrio, in contrasto con la maggioranza dei risultati sperimentali. Inoltre, dall'estensione al caso di ambiguità, dovremmo ricavare una spiegazione razionale al verificarsi di crolli finanziari nei mercati finanziari dovuti all'interazione strategica tra gli operatori. Intendiamo anche studiare se l'esistenza di "vincoli quantitativi" potenziali influenzi il comportamento degli individui inducendoli a rivedere la loro propensione allo scambio. Allo stesso modo, all'interno dell'analisi della diffusione e dell'assorbimento dell'informazione, ci attendiamo che l'ambiguità offra utili indicazioni per spiegare la formazione delle bolle speculative. Collegando la letteratura sulla formazione endogena dei network con quella sul micro-credito ci attendiamo di raccogliere evidenza sperimentale utile per chiarire i meccanismi di prestito di gruppo ed il ruolo della reciprocità nella creazione di legami di gruppo in condizioni di ambiguità. Nei nostri esperimenti replicheremo le metodologie di prestito standard nella micro-finanza con il fine di isolare l'impatto dei contratti da quello dovuto al comportamento innato di propensione al rischio. Ci aspettiamo di poter distinguere gli elementi che influenzano da una parte il comportamento rischioso e dall'altra l'attitudine all'azzardo morale quando il peer monitoring è vincolante. Come per l'area di ricerca sugli effetti dell'ambiguità nella decisione individuale, ci attendiamo di ottenere progressi significativi nella spiegazione dell'effetto dell'ambiguità sulla propensione alle scelte dinamiche di lungo periodo, concentrandoci in particolare sugli effetti della lunghezza percepita dell'orizzonte temporale. Per valutare in modo appropriato i nostri risultati, intendiamo comparare i tradizionali metodi di stima adottati nel contesto dei modelli di scelta discreta con un insieme di procedure per la stima dei parametri del modello fondate sull'approccio Bayesiano, che non richiedono massimizzazioni di funzioni come nel caso delle stime di massima verosimiglianza. L'inferenza Bayesiana ha anche la proprietà positiva che, sotto certe condizioni, gli stimatori sono asintoticamente equivalenti a quelli di massima verosimiglianza. Infine, con la linea di ricerca sull'analisi dei processi di ragionamento di tipo duale intendiamo investigare le differenze tra decisioni automatiche e deliberate. In particolare, intendiamo dimostrare che le abilità mentali specializzate sono generate durante il processo di soluzione iterata di un problema, in cui gli individui diventano gradualmente esperti e familiari con una delle strategie disponibili. Quest'ultimo gruppo di risultati potrebbe essere utile per analizzare e interpretare tutte le altre linee di ricerca dell'unità. I due esperimenti proposti dall'unità Piemonte analizzano gli effetti dell'ambiguità sui prezzi e sugli scambi di mercato. Essi permettono inoltre una stima di come la presenza di operatori avversi all'ambiguità può perturbare i mercati, come predetto dalla ricerca teorica più recente. La parte del progetto sui test sperimentali di comportamento individuale in condizioni di ambiguità intende estendere il lavoro di Hey et al. (2007). Modificando il livello di ambiguità, si intende chiarire la possibilità di usare un meccanismo standard per rappresentare l'ambiguità pura à la Ellsberg. Il nuovo design dovrebbe anche permettere di discriminare tra Cumulative Prospect Theory e Choquet Expected Utility (CEU). Se la CEU dovesse risultare più appropriata delle altre teorie, essa potrebbe essere applicata in molti campi di ricerca, dall'economia del lavoro, alla tassazione e all'economia dell'innovazione. La realizzazione di questa parte del progetto è legata a quella relativa ai mercati per due motivi. Il primo motivo è che Hey et al. dimostrano che la CEU è il funzionale di preferenza usato più di frequente. La seconda ragione è che l'ambiguità è resa operativa in modo simile negli esperimenti sulla decisione individuale ed in quelli sui mercati. Nel caso dell'esperimento che investiga l'impatto dell'informazione ambigua sulle decisioni legate alla salute, l'ipotesi di lavoro è che la scelta se accettare trattamenti medici rischiosi per la vita è spesso basata sull'informazione ambigua e che tale informazione può generare "discounting", cioè portare al rifiuto del trattamento. La metodologia utilizzata dagli economisti per calcolare l'utilità legata alla salute è la procedura standard SG. In questo caso, la probabilità che rende un individuo indifferente fra uno stato di salute meno-che-perfetto ed una scommessa che conduce con probabilità p ad un perfetto stato di salute e con probabilità 1-p alla morte immediata è nota. Nella realtà le probabilità ottenute dall'evidenza clinica possono essere percepite dai pazienti come ambigue. Il trattamento con p noto sarà comparato con gli altri usando quindi o probabilità ambigue o ignorando tutta l'informazione disponibile. Se c'è "discounting" dell'informazione ambigua, i valori di utilità del caso di nessuna informazione saranno uguali a quelli in condizioni di ambiguità. Ci aspettiamo di ottenere importanti sinergie tra questo esperimento e il resto della nostra ricerca nella misura in cui l'effetto dell'ambiguità sarà collegato alle predizioni della Cumulative Prospect Theory. Ci attendiamo anche un feedback reciproco con le altre unità del gruppo che investigano l'inconsistenza dinamica e l'uso di euristiche nella decisione individuale. L'unità di Siena intende offrire alcune risposte teoriche e sperimentali a due questioni specifiche. La prima è in che modo i processi di apprendimento e di diffusione dell'informazione sono influenzati dalle varie forme di eterogeneità degli agenti. La seconda riguarda le implicazioni per i prezzi delle attività della funzione di probabilità ponderata della Cumulative Prospect Theory. Il primo obiettivo del progetto sarà quello di analizzare le dinamiche di apprendimento sociale per mezzo della nozione di cascate informative. In questa parte del nostro studio ci attendiamo che l'evidenza raccolta in laboratorio sia utile a proporre un'analisi dell'apprendimento sociale che incorpori l'ipotesi che gli individui non sono puri egoisti, né perfettamente razionali e che dimostrano bias cognitivi. Un'importante applicazione del modello delle cascate informative è rappresentato dal mercato delle scommesse. Negli studi empirici sull'effetto del confirmatory bias sul comportamento degli scommettitori, l'unità di Siena intende investigare se vincere o perdere una partita all'inizio o durante un campionato di calcio ha effetti diversi sull'insieme informativo dello scommettitore ed offrire una rappresentazione delle procedure utilizzate per questo fine che tenga conto dell'eterogeneità tra gli individui. Intendiamo anche contribuire alla linea di ricerca sperimentale che studia l'apprendimento sociale analizzando la selezione degli equilibri in ambiti strategici. In particolare, studieremo le deviazioni dal comportamento egoista concentrandoci sulle forme di reciprocità dipendenti da preferenze altruistiche e dall'eterogeneità degli individui. Dal nostro design sperimentale ci attendiamo di definire in che misura la qualità e la quantità dell'informazione facilita l'apprendimento sociale e la conseguente convergenza ad un equilibrio di cooperazione condizionale. Infine intendiamo studiare, nell'ambito del modello di Basili et al (2008), un'economia con pagamenti normalmente distribuiti per verificare se le implicazioni della Cumulative Prospect Theory sono diverse da quelle degli approcci standard. Assumeremo che gli agenti abbiano un'attitudine differente tra guadagni e perdite molto grandi come in Basili et al (2005). Con queste ipotesi ci attendiamo di ottenere una spiegazione in laboratorio di fenomeni finanziari osservati nella realtà come la private equity, il basso rendimento medio delle Offerte Pubbliche Iniziale e l'assenza di diversificazione nel portafoglio di molti operatori finanziari. Testo inglese MUR - BANDO MODELLO A

16 Once again we organise the discussion by units, even though some results may, and hopefully will, come from the interaction between several units. The first part of Bari research project, which is the analysis of behaviour in dynamic contests and in non conventional consumer theories, could lead to important results concerning why people over consumes and how they make their long term consuming and saving plan. These results are very important to help the design of pension schemes and long term commitment devise by the policy makers. Furthermore the experimental design proposed is innovative and will contribute to the advance of experimental methodology. The second interest of the Bari unit will try to discover why herding occurs in markets. As pointed out in the Modello B of the Bari unit, it might be due to many factors, such as conformity, imitation of investment strategies, informational externalities. The Bari group will study, in the laboratory, the existence or otherwise of lemmings in financial markets, paying attention to the relationship between trading volume and information, and investigate the effect of both quantity and quality of public and private information. A previous experiment showed that lemmings behaviour can survive in a market contest, and that (an experimental) market can be very volatile. The Bari group expects to observe more lemming behaviour when information is ambiguous compare to the case in which it is risky. Additionally the Bari group suspects that the market mechanism plays an important role in influencing subjects' behaviour. This result is related to an important field of the experimental economics literature, though less directly relevant with the project, which suggests that the market may act as disciplining device on irrational behaviour in individual contexts. The Bari group's analysis on lemmings in financial markets will be important not only to investigate the role of information (risky and uncertain) in financial markets; but it will be important at least an other collateral fields; that of herd behaviour in a non-market context. The Bari group will apply Banerjee's model of herd behaviour to an uncertain scenario. This application will be a direct generalization of Alsopp and Hey (2000). The interests of the Ferrara unit are threefold. The first (P1) concerns behavioural issues associated with financial markets. Here we expect that the application of non-standard theories of decision-making under ambiguity may help significantly in providing a "micro-foundation" for the behaviour in financial markets. This is not a secondary issue, and potential applications are evident for finance practitioners. In fact, these markets are economic environments in which ambiguity about market fundamentals is very difficult to disentangle from ambiguity about other traders' behaviour (i.e. strategic ambiguity). It is well known that, despite of the vast literature on these matters, results are very preliminary and mostly neglected by practitioners (who rely, when predicting behaviour in financial markets, mostly on statistical model of a purely autoregressive nature, which do not include behavioural explanatory variables). In this respect, experimental methods can be very helpful, since only in strictly controlled environments one can control the amount of information on the two sources of ambiguity available to subjects (an exercise which is basically impossible in natural environments). The second of the interests of the Ferrara unit (P2), is about dynamic inconsistency. Again, this is a theme of particular importance, when it comes to evaluating consumers' long-term plans, or the sustainability of policies which involve agents' long-term commitments. In this respect, we expect our original theoretical spin on this issue to provide a more plausible explanation of a wide variety of well-know behavioural anomalies. Also the experimental setup we propose (i.e. organizing experiment in "real", rather than "hypothetical" time, as well as the employment of non-monetary rewards of various kind) is novel, and we expect to provide significant advances in experimental methodologies dealing with inter-temporal decision-making. Ferrara's third project (P3) deals with institution and mechanism design. This is the project for which potential for policy implications is the clearest, as the project is exactly about how experimental techniques can prove to be helpful to improve the efficiency of existing institutional arrangements. Take, for example, the theoretical and experimental evidence presented by Cabrales et al. (2006), upon which we build this sub-project. There it is claimed that introducing asymmetric benefit profiles for the agents in situations with moral hazard is an issue, has two effects. First, it creates inequality, which may yield a negative incentive on effort on those who suffer the (artificially created) inequality. On the other hand, it reduces strategic ambiguity, as all group members can rely on the fact that those who enjoy higher benefits will have an higher willingness to work (as they have an higher opportunity cost of shirking). Which effect is predominant is an empirical matter and, in this respect, Cabrales et al.'s (2006) gives a clear-cut answer in favor of the latter. This and similar findings we expect to collect in our experiments may be very helpful, for example, in designing protocols to solve social dilemmas in which the ambiguity on the other group members' behaviour prevent the group to achieve more inefficient outcome. The expected results for the LUISS unit are directly related to the four streams the unit will focus on. For the stream on behaviour in asset and sequential markets, thanks to the Clearing House mechanism, we expect to show the role of sequentiality in a clearer way than in the case of the Double Auction mechanism. In particular, we expect the sequential frame to reduce the volume of trades and cause the absence of convergence to equilibrium prices, in contrast with the majority of existing experimental results. Moreover, from the extension to the case of ambiguity, we expect the sequential frame to offer some explanations for the rational emergence of crashes and frenzies in financial markets, due to strategic interactions among participants. In addition we want to investigate if the existence of potential "quantity constraints" could affect individuals' behaviour inducing them to revise their willingness to pay. Similarly, within the analysis of information dissemination and absorption, we expect ambiguity to offer useful insights for the explanation of the formation of price bubbles. By linking the literature on endogenous network formation with that on micro-credit, we expect to gather experimental evidence to shed light on the mechanism of group lending and on the role of trustworthiness in establishing group linkages in the presence of ambiguity. In our experiments we will replicate microfinance standard lending methodologies with the aim to isolate the impact of contract from innate propensities behaviour toward risks. We expect to be able to detect the elements affecting on the one hand the risk taking behaviour and on the other hand the moral hazard attitude when peer monitoring is binding. As for the strand on effects of ambiguity in individual decision making, we expect to make some steps towards a better understanding of how ambiguity affects people's propensity to plan their choices in dynamic contexts, with particular focus on the length of the perceived, as opposed to actual, time horizon of their decisions. To properly evaluate our results, we will compare the traditional methods of estimation adopted in the context of discrete choice models with a powerful set of procedure for the estimation of model's parameters based on the Bayesian approach, which does not require maximisation of any function, as opposed to discrete choice models where simulated likelihood functions are necessary. Bayesian inference has also the appealing property that, under certain conditions, estimators are asymptotically equivalent to maximum likelihood ones. Finally, with the strand on the "dual-process account of reasoning analysis" we aim at shedding some light on the threshold between automated and deliberate decisions. In particular, we aim at showing that specialized mental skills are generated during the process of repeated solutions of a given problem, in which individuals become gradually expert and familiar with one among the available strategies. This last group of results could be useful to analyse and interpret all the other strands of the project of the unit. Two experiments proposed by the Piemonte unit explore the effects of ambiguity on market prices and trades. They are expected to shed some light on the relevance of theoretical models of individual behaviour under ambiguity for the functioning of markets. Also, they allow an assessment of the extent to which the presence of ambiguity-averse traders can actually disrupt the functioning of markets, as recent theoretical research predicts. The part of the project on experimental tests of theories of individual behaviour under ambiguity plans to extend the experiment in Hey et al. (2007). By modifying the level of ambiguity, the possibility to use a standard mechanism to represent pure ambiguity as in Ellsberg should be made clear. The new design is also expected to better discriminate between Cumulative Prospect Theory and Choquet Expected Utility (CEU). If CEU were found to fit better than other theories (and better than SEU) there will be scope for applications in many fields, e.g. labour economics, tax policy, economics of innovation, etc. The implementation of this part of the research project is related to that concerning markets. The first reason is that Hey et al. shows that CEU is the most frequently used preference functional. Since most market models under ambiguity assume CEU preferences, this suggests that market models assuming non standard behaviour are empirically relevant. Secondly, ambiguity will be made operational in analogous fashion both in market and in individual decision making experiments. As for the experiment investigating the impact of ambiguous information on health-related decisions, the working hypothesis is that the choice of whether to accept life threatening medical/surgical treatments or not is often based on ambiguous information, and that such information may generate "discounting", i.e. lead to the rejection of the treatment. The methodology economists adopt to calculate health-related utilities is the Standard gamble SG. In the typical application, the probability p which makes an individual indifferent between a less-than-perfect health state and a gamble which leads with probability p to perfect health and with probability 1-p to immediate death, is known. However, in analogous real-life decisions, probabilities obtained from clinical evidence may be perceived by the patient as ambiguous. The treatment with known p will be compared with others using either ambiguous probabilities or no information at all. If there is "discounting" of ambiguous information, utility values under no information will equal those under ambiguity. Synergies are expected to develop between this experiment and the rest of the research proposal of the unit insofar as the effect of ambiguity (if any) will be linked to predictions of cumulative prospect theory. Also reciprocal feedback is expected with other units, investigating dynamic inconsistency and the use of heuristics in decision making. The Siena unit aims to provide theoretical and experimental answers to the following two specific questions. The first is how the processes of learning and information diffusion are influenced by various kinds of agents' heterogeneity. The second concerns the asset pricing implications of the probability weighting function postulated in Cumulative Prospect Theory. The first object of our project will be to analyze the mechanics of social learning by means of the notion of informational cascades. In this part of our study we expect that evidence collected in the laboratory data will be useful to propose a comprehensive analysis of social learning incorporating the hypotheses that individuals are not purely self-regarding maximizing agents, are not perfectly rational and exhibit cognitive biases. An important application of the informational cascade model is betting markets. In the empirical study on the effect of confirmatory bias on bettors' behaviour, the Siena unit intends to investigate whether winning or loosing a match at the beginning or in the middle of the season has a different effect on the information set of the bettor and to provide a representation of the procedures used for this purpose that take into account bettors' heterogeneity. We also aim at contributing to the stream of experimental literature dealing with social learning by analyzing equilibrium selection in strategic interaction settings. We will analyze the departure from self-interested individual behaviour, with a particular attention to the reciprocating behaviour implied by other-regarding preferences and by subjects' heterogeneity. From our experimental settings we expect to be able to detect to what extent different quantity and quality of information inserted in the experimental design will foster the social learning which is needed to have the agents to select - from many possible paths of the game - the particular equilibrium path corresponding to conditional cooperation. Finally, we intend to study, in the framework derived from Basili et al (2008), an economy with normally distributed security payoffs and check if the MUR - BANDO MODELLO A

17 pricing implications of Cumulative Prospect Theory are different from those of standard approaches. Crucially, we will assume that agents have a different attitude, indeed symmetric attitude, between very large gains and losses, than right-skewed and left-skewed as in Basili et al (2005). We expect to have a better proxy to observed financial phenomena (puzzles) such as private equity, low average return on Initial Public Offers and the lack of diversification in many agent portfolios Elementi e criteri proposti per la verifica dei risultati raggiunti Testo italiano Questo progetto di ricerca ha vocazioni sia teoriche che esperimentali, tuttavia (data la composizione del nostro gruppo di ricerca) maggiore enfasi sarà data alla parte sperimentale. Cercheremo di sviluppare nuove teorie basandoci sia su assiomatizzazioni aprioristiche sia su evidenze empiriche. I risultati teorici della nostra ricerca potranno essere valutati utilizzando la metodologia standard, vale a dire la validità interna (coerenza interna e logica) ed esterna della teoria (coerenza con l'evidenza sperimentale e coerenza con altre evidenze empiriche). Il nostro lavoro sperimentale potrà essere valutato secondo diversi criteri: si vedrà se il disegno sperimentale è in grado di elicitare le risposte dei soggetti alle nostre domande, se l'esperimento è stato svolto correttamente e se è stato eseguito secondo i giusti protocolli sperimentali, se la struttura degli incentivi era idonea e se il disegno sperimentale era tale da motivare adeguatamente i partecipanti all'esperimento, se l'analisi dei dati è corretta, efficiente e segue le procedure standard econometriche. Tuttavia, i risultati di un esperimento non sono di per se un criterio di valutazione: è più rilevante vedere se quei risultati ci dicono qualcosa di interessante sul comportamento degli individui. Oltre a quelli che sono i risultati tipici, di una ricerca di tipo empirico, ci aspettiamo di produrre anche disegni sperimentali e software che potranno essere usati da altri studiosi. Ovviamente il criterio per valutare la bontà del nostro lavoro sarà dato da come sarà accolto dalla comunità scientifica durante le conferenze internazionali e se i nostri lavori saranno pubblicati su riviste internazionali. La prova della qualità della nostra ricerca sarà data dalla qualità del collocamento editoriale dei nostri lavori. La pubblicazione su riviste internazionali di indiscussa reputazione sarà il segnale dell'apprezzamento della comunità scientifica e che i nostri risultati hanno contribuito a portare in avanti la frontiera della conoscenza economica. Questo è il fine ultimo della nostra ricerca. Testo inglese This project will involve both theory and experiments, though the emphasis will be on the latter. We intend to develop new theories, partly inspired in the usual way by a priori axiomatisation, and partly inspired by observations from experiments. These theoretical developments can be judged according to the usual criteria: internal validity (internal and logical consistency) and external validity (consistency with experimental and other empirical evidence). Our experimental work can be judged according to a number of criteria: whether the design is appropriate to elicit answers to the key questions; whether the experimental implementation is correct and follows appropriate experimental protocols; whether the incentive structure is correct and designed in such a way that subjects are motivated appropriately; whether the data analysis is correct and extracts information from the data in an efficient manner and obeys standard econometric practices. However, the results per se of an experiment are not necessarily a criterion for judgement - more relevant is whether the results tell us something interesting about economic behaviour. In addition to the usual output (direct results from the empirical research) we expect that we will produce experimental designs and software that could be of use to other researchers. Obvious criteria for judging the output of the project are whether the findings are promulgated at international conferences and accepted by the audience and whether articles from the research are accepted in major international journals. We intend to submit our findings to such journals. Indeed, this is a crucial aspect of the output - if papers are accepted in major journals it implies that the results are of interest to the wider academic community and advance the state of knowledge in economics. That, we suppose, is the ultimate purpose of our research Mesi persona complessivi dedicati al Progetto di Ricerca Numero Impegno 1 anno Impegno 2 anno Totale mesi persona Componenti della sede dell' di Ricerca Componenti di altre Università /Enti vigilati Titolari di assegni di ricerca Titolari di borse Dottorato Post-dottorato 0 Scuola di Specializzazione 0 Personale a contratto Assegnisti 0 Borsisti 0 Altre tipologie Dottorati a carico del PRIN da destinare a questo specifico progetto Altro personale TOTALE MUR - BANDO MODELLO A

18 18 - Costo complessivo del Progetto articolato per voci Ministero dell, Università e della Ricerca Voce di spesa I II III IV V TOTALE Materiale inventariabile Grandi Attrezzature Materiale di consumo e funzionamento Spese per calcolo ed elaborazione dati Personale a contratto Dottorati a carico del PRIN da destinare a questo specifico progetto Servizi esterni Missioni Pubblicazioni Partecipazione / Organizzazione convegni Altro TOTALE Prospetto finanziario suddiviso per di Ricerca a.1) finanziamenti diretti, disponibili da parte di Università/Enti vigilati di appartenenza dei ricercatori dell'unità operativa a.2) finanziamenti diretti acquisibili con certezza da parte di Università/Enti vigilati di appartenenza dei ricercatori dell'unità operativa b.1) finanziamenti diretti disponibili messi a disposizione da parte di soggetti esterni b.2) finanziamenti diretti acquisibili con certezza, messi a disposizione da parte di soggetti esterni I II III IV V TOTALE c) cofinanziamento richiesto al MUR TOTALE (per la copia da depositare presso l'ateneo e per l'assenso alla diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi finanziati e la loro elaborazione necessaria alle valutazioni; D. Lgs, 196 del sulla "Tutela dei dati personali") Firma Data 31/10/2007 ore 12:20 MUR - BANDO MODELLO A

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