La Farmacogenetica studia:

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1 La Farmacogenetica studia: a) Gli effetti dei farmaci sull espressione genica b) La sintesi di farmaci da parte di organismi geneticamente modificati c) Nessuna delle risposte è esatta d) La terapia genica

2 La Farmacogenetica studia: a) Gli effetti dei farmaci sull espressione genica b) La sintesi di farmaci da parte di organismi geneticamente modificati c) Nessuna delle risposte è esatta d) La terapia genica

3 La Biodisponibilità di un farmaco: a) Può essere superiore al 100% in soggetti sani b) È data dall area della curva delle concentrazioni plasmatiche verso il tempo (AUC) c) È espressa in g/l d) Tutte le risposte sono esatte

4 La Biodisponibilità di un farmaco: a) Può essere superiore al 100% in soggetti sani b) È data dall area della curva delle concentrazioni plasmatiche verso il tempo (AUC) c) È espressa in g/l d) Tutte le risposte sono esatte

5 La relazione tra concentrazione del farmaco necessaria ad indurre un effetto tossico e quella necessaria a produrre l effetto terapeutico viene definita da un rapporto matematico, il cui nome corretto è: a) Dose minima efficace b) Dose minima tossica c) Indice terapeutico d) DL50

6 La relazione tra concentrazione del farmaco necessaria ad indurre un effetto tossico e quella necessaria a produrre l effetto terapeutico viene definita da un rapporto matematico, il cui nome corretto è: a) Dose minima efficace b) Dose minima tossica c) Indice terapeutico d) DL50

7 Se le dosi di farmaco successive alla prima vengono somministrate ad intervalli corrispondenti alla sua emivita, quale sarà la concentrazione ematica, rispetto alle condizioni di equilibrio, immediatamente prima della terza somministrazione? a) 90% b) 75% c) 62,5% d) 50%

8 Se le dosi di farmaco successive alla prima vengono somministrate ad intervalli corrispondenti alla sua emivita, quale sarà la concentrazione ematica, rispetto alle condizioni di equilibrio, immediatamente prima della terza somministrazione? a) 90% b) 75% c) 62,5% d) 50%

9 Nella regolazione delle reazioni di biotrasformazione dei farmaci sono coinvolti: a) Fattori genetici b) Fattori ambientali c) Sesso d) Tutti i precedenti

10 Nella regolazione delle reazioni di biotrasformazione dei farmaci sono coinvolti: a) Fattori genetici b) Fattori ambientali c) Sesso d) Tutti i precedenti

11 Cosa si intende per desensibilizzazione o desensitivizzazione recettoriale? a) Riduzione della capacità recettoriale di generare una risposta al farmaco b) Capacità di un farmaco di interagire con un numero ristretto di macromolecole c) Capacità di un farmaco di interagire con un numero elevato di macromolecole d) Aumento graduale della risposta recettoriale ad una dose costante di farmaco ripetuta più volte

12 Cosa si intende per desensibilizzazione o desensitivizzazione recettoriale? a) Riduzione della capacità recettoriale di generare una risposta al farmaco b) Capacità di un farmaco di interagire con un numero ristretto di macromolecole c) Capacità di un farmaco di interagire con un numero elevato di macromolecole d) Aumento graduale della risposta recettoriale ad una dose costante di farmaco ripetuta più volte

13 Quale delle seguenti affermazioni a proposito del legame dei farmaci alle proteine plasmatiche è FALSA? a) Il legame farmaco-proteico è generalmente reversibile b) La frazione totale di farmaco che si lega dipende dalla sua affinità per i siti di legame c) La frazione totale di farmaco che si lega dipende dal numero di siti di legame d) Il legame alle proteine plasmatiche non limita la concentrazione del farmaco nei tessuti

14 Quale delle seguenti affermazioni a proposito del legame dei farmaci alle proteine plasmatiche è FALSA? a) Il legame farmaco-proteico è generalmente reversibile b) La frazione totale di farmaco che si lega dipende dalla sua affinità per i siti di legame c) La frazione totale di farmaco che si lega dipende dal numero di siti di legame d) Il legame alle proteine plasmatiche non limita la concentrazione del farmaco nei tessuti

15 Con il termine " distribuzione " si intende: a) il passaggio del farmaco dalla sede di somministrazione al circolo sistemico b) l'escrezione del farmaco, o del suo metabolita, dall'organismo c) il passaggio del farmaco dal circolo sistemico ai tessuti periferici d) l'attraversamento delle membrane da parte di un farmaco

16 Con il termine " distribuzione " si intende: a) il passaggio del farmaco dalla sede di somministrazione al circolo sistemico b) l'escrezione del farmaco, o del suo metabolita, dall'organismo c) il passaggio del farmaco dal circolo sistemico ai tessuti periferici d) l'attraversamento delle membrane da parte di un farmaco

17 Si definisce idiosincrasia: a) Una reattività anormale ad una sostanza chimica somministrata a dosi elevate b) Una reattività anormale conseguente ad una precedente sensibilizzazione verso una sostanza chimica c) Una reattività normale alla introduzione di dosi elevate di una sostanza chimica d) Nessuna delle precedenti

18 Si definisce idiosincrasia: a) Una reattività anormale ad una sostanza chimica somministrata a dosi elevate b) Una reattività anormale conseguente ad una precedente sensibilizzazione verso una sostanza chimica c) Una reattività normale alla introduzione di dosi elevate di una sostanza chimica d) Nessuna delle precedenti

19 Fattori che determinano variazioni dell effetto farmacologico legati al sistema biologico e geneticamente determinati sono: a) Il peso corporeo b) l età c) a+b d) Nessuna delle precedenti

20 Fattori che determinano variazioni dell effetto farmacologico legati al sistema biologico e geneticamente determinati sono: a) Il peso corporeo b) l età c) a+b d) Nessuna delle precedenti

21 Fattori che determinano variazioni dell effetto farmacologico legati al sistema biologico e non geneticamente determinati sono: a) Il peso corporeo b) Il sesso c) l attività enzimatica d) Nessuna delle precedenti

22 Fattori che determinano variazioni dell effetto farmacologico legati al sistema biologico e non geneticamente determinati sono: a) Il peso corporeo b) Il sesso c) l attività enzimatica d) Nessuna delle precedenti

23 Si definisce attività intrinseca la proprietà di un farmaco: a) Di legarsi ai recettori indipendentemente dall effetto risultante b) Di legarsi ai recettori senza determinare alcun effetto c) Di determinare un effetto in seguito al legame con il recettore d) Di inibire il legame di un agonista sui propri recettori

24 Si definisce attività intrinseca la proprietà di un farmaco: a) Di legarsi ai recettori indipendentemente dall effetto risultante b) Di legarsi ai recettori senza determinare alcun effetto c) Di determinare un effetto in seguito al legame con il recettore d) Di inibire il legame di un agonista sui propri recettori

25 Il modulatore allosterico è un farmaco che: a) Non agisce su specifici recettori modificandone la sensibilità all agonista b) Non facilita il legame dell agonista ai propri recettori c) Non facilita lo spiazzamento dell agonista dai propri recettori d) Non sposta l equilibrio tra lo stato di attività e lo stato di riposo di un recettore

26 Il modulatore allosterico è un farmaco che: a) Non agisce su specifici recettori modificandone la sensibilità all agonista b) Non facilita il legame dell agonista ai propri recettori c) Non facilita lo spiazzamento dell agonista dai propri recettori d) Non sposta l equilibrio tra lo stato di attività e lo stato di riposo di un recettore

27 Un antagonista competitivo: a) Ha sempre maggiore affinità per il recettore rispetto all agonista b) Lascia inalterata la curva dose-effetto c) Sposta la curva dose-effetto verso destra d) Sposta la curva dose-effetto verso sinistra

28 Un antagonista competitivo: a) Ha sempre maggiore affinità per il recettore rispetto all agonista b) Lascia inalterata la curva dose-effetto c) Sposta la curva dose-effetto verso destra d) Sposta la curva dose-effetto verso sinistra

29 La velocità di diffusione di un farmaco a) non dipende mai dal coefficiente di distribuzione (della sua forma non ionizzata) b) non dipende dalla differenza di ph fra ambiente extra- ed intracellulare c) dipende dal flusso sanguigno attraverso l'area interessata d) tutte le opzioni in elenco

30 La velocità di diffusione di un farmaco a) non dipende mai dal coefficiente di distribuzione (della sua forma non ionizzata) b) non dipende dalla differenza di ph fra ambiente extra- ed intracellulare c) dipende dal flusso sanguigno attraverso l'area interessata d) tutte le opzioni in elenco

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