Lavaggio Broncoalveolare - BAL

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lavaggio Broncoalveolare - BAL"

Transcript

1 Lavaggio Broncoalveolare - BAL Alberto Pesci [email protected] Clinica Pneumologica Università degli Studi di Milano - Bicocca Azienda Ospedaliera San Gerardo - Monza

2 Lavaggio Broncolaveolare Introdotto come strumento di ricerca clinica da Reynolds and Newball nel 1974 Raccomandazioni della ERS nel 1989 (ERJ 1989;2:561) e nel 1999 (ERR 1999;9:25) Raccomandazioni dell ATS nel 1990 (ARRD 1990;141:S169)

3 Principi di Base e Tecnica del Lavaggio Broncoalveolare Definizione Aspetti tecnici della broncoscopia con BAL Indicazioni e controindicazioni Complicanze Dove effettuare il BAL Instillazione del liquido Recupero del liquido Processazione ed esame del BAL Costituenti normali del BAL

4 Definizione Il lavaggio broncoalveolare (BAL) è una tecnica che permette il recupero di componenti cellulari e non dalla superficie epiteliale del tratto respiratorio inferiore e differisce dal lavaggio bronchiale (BW) Il BAL, correttamente eseguito, campiona circa un milione di alveoli

5 Aspetti Tecnici della Broncoscopia con BAL Il BAL viene praticato come parte di una broncoscopia di routine. Viene consigliato il monitoraggio della funzione cardiaca, dell ossimetria e di fornire ossigeno supplementare (2-4 L/m) durante la metodica e fino a 30 m dopo, allo scopo di mantenere una saturazione superiore al 90% durante la procedura

6 Indicazioni Il BAL è ampiamente utilizzato in diverse malattie polmonari, peraltro gioca un importante ruolo nel management delle pneumopatie infiltrative diffuse: Eccellente nella diagnostica delle infezioni opportunistiche e delle forme neoplastiche Fornisce dati per una corretta diagnosi nelle forme idiopatiche Permette di valutare lo stadio di malattia e la risposta al trattamento (?)

7 Controindicazioni Aritmie cardiache gravi Instabilità emodinamica Recente infarto miocardico VEMS < 1 litro Asma con broncostruzione moderata Ipossiemia refrattaria Mancanza di cooperazione

8 Complicanze Febbre postbroncoscopia (2.5%) Polmonite (0.4%) Sanguinamento (0.7%) Broncospasmo (0.7%) L uso di grossi volumi di lavaggio aumenta l incidenza di complicanze. E stato segnalato un caso di pneumotorace

9 Dove Praticare il BAL Nelle malattie localizzate praticare il BAL nei segmenti coinvolti fornisce migliori risultati Nelle forme diffuse le sedi ottimali, a paziente supino, sono il lobo medio e la lingula Alcuni centri, nelle forme eterogenee, iniettano il liquido in due o tre sedi differenti

10 Instillazione del liquido Il BAL è praticato dopo l ispezione delle vie aeree e prima di biopsie o brushing La punta del broncoscopio deve essere incuneata in un bronco segmentario Viene iniettata soluzione fisiologica a 37 C La quantità instillata varia da 100 a 400 ml in aliquote da ml

11 Recupero del liquido I Dopo che ogni aliquota è stata infusa essa viene recuperata con aspirazione dolce Durante l aspirazione deve essere evitato il collasso delle vie aeree (<100 mmhg) Il recupero totale varia dal 50 all 80% L abitudine al fumo, l età o la presenza di COPD riduce la quantità di liquido raccolto

12 Recupero del liquido II Un recupero di 100 ml non richiede ulteriori aliquote infusive Se il recupero totale è inferiore al 5% la procedura non è riuscita Se la differenza tra l instillato ed il recuperato è > a 100 ml cambiare area

13 Processazione ed Esame del Lavaggio Broncoalveolare Trattamento iniziale del campione di lavaggio Conta cellulare totale Lavaggi e citocentrifugazione Conta cellulare differenziata Espressione dei dati Adeguateza Componenti non-cellulari Immunofluorescenza e immunoistochimica

14 Trattamento Iniziale del Campione di Lavaggio Il BAL deve essere trasportato entro 30 min al laboratorio, altrimenti va conservato in ghiaccio (cellule a 4 C fino a 24 h) E controverso se unire la prima aliquota di recupero alle seguenti Il liquido deve essere messo in un unico contenitore, misurato e ben miscelato Va filtrato su uno strato di garza sterile

15 Conta Cellulare Totale La conta cellulare totale va fatta su campione di liquido in emocitometro prima di centrifugare La conta viene espressa in Cellule/ml L emazie e le cellule epiteliali possono essere contate ma non incluse nella conta totale

16 Lavaggi e Citocentrifugazione Il BAL viene suddiviso in provette di vetro siliconato o plastica e centrifugato a bassa velocità per m Il sovranatante viene rimosso e congelato (-80 C) per future indagini I pellets cellulari riuniti vengono risospesi in soluzione di Hank o PBS senza Ca++ e Mg++ per uno o due lavaggi Aliquote dei successivi pellets (4x10^4 cell/ml) vengono citocentrifugate (8-10 vetrini)

17 Preparazione Vetrini Citocentrifugato Filtri Millipore Strisci diretti

18 Conta Cellulare Differenziata La conta cellulare differenziata viene eseguita su preparati essiccati all aria e colorati con May-Grunwald-Giemsa o Wright-Giemsa o Diff Quick Viene utilizzato un microscopio ottico a X contando in campi random cellule Altre colorazioni utilizzate di routine: Perls, Papanicolau, Gram, Ziehl Nielsen

19 Espressione dei Dati Vengono contati ed espressi in percentuale (e/o n assoluto) Macrofagi, Linfociti, Neutrofili ed Eosinofili Il numero delle cellule ciliate e squamose deve essere valutato ma non incluso nella conta cellulare differenziata Questa procedura è operatore-dipendente e dovrebbe essere eseguita da un citologo esperto (indispensabile controllo qualita )

20 Adeguatezza del BAL Campioni non soddisfacenti contengono: Meno di due milioni di cellule Cellule epiteliali > 5% Essudato mucopurulento Eccessive emazie da trauma endoscopico Alterazioni degenerative o cattiva colorazione

21 Componenti Non Cellulari La determinazione di componenti non cellulari (immunoglobuline, mediatori, citochine, etc.) è complessa e l utilizzo clinico controverso a causa della variabilità del recupero Sono stati utilizzati markers endogeni (Urea, Albumina) o esogeni (Blu di Metilene) Queste componenti vengono espresse come unità /mg Marker o come unità /ml di BAL

22 Componenti Normali del BAL Cellularità Totale Fumatori Non Fumatori 0 Cellule/ml x 10^3 Am Rev Respir Dis 1990;141:S169

23 Componenti Normali del BAL Conta Cellulare Differenziata Fumatori Non Fumatori 0 Ma. Li. Ne. Eo. Am Rev Respir Dis 1990;141:S169

24 Immunofluorescenza e Immunocitochimica Il fenotipo e lo stato di attivazione dei linfociti del BAL può essere studiato facilmente in citofluorimetria. I markers più utilizzati sono CD3 (T-linfociti), CD4 (T-helper), CD8 (T-citotossici/suppressor), CD20 (B-linfociti) A livello di ricerca possono essere ricercate citochine intracellulari La ricerca delle cellule di Langerhans (CD1+) può essere fatta con microscopio a fluorescenza o con immunocitochimica su citocentrifugato

25 Componenti Normali del BAL Popolazioni Linfocitarie CD3+ CD4+ CD8+ CD20+ Fumatori Non Fumatori Am Rev Respir Dis 1990;141:S169

26 Il BAL è diagnostico: Forme Infettive Neoplasie Proteinosi Alveolare Granulomatosi a Cellule di Langerhans

27 Forme Infettive Germi il cui isolamento è diagnostico: Pneumocystis carinii Toxoplasma Gondii Strongyloides Legionella Histoplasma capsulatum Coccidioides Immitis Blastomyces dermatididis Mycobacterium Tuberculosis Mycoplasma Pneumoniae Respiratory Sincitial Virus

28 Forme Infettive Germi il cui isolamento non è diagnostico ma può orientare la diagnosi ed il trattamento: Herpes Simplex Cytomegalovirus Aspergillus Fumigatus Candida Albicans Cryptococcus MOTT Batteri (cfu > 10 5 )

29 Galattomannano su BAL Autore Rivista OD index Cutoff Sensibilità % Specificità % Hong M Nguyen JCM 2007 > Meerssema W Am J Respir Crit Care Med Francesconi A JCM , Husain S Transplantion Musher JCM Penack Annals of Oncology Clancy JCM

30 Combined measurement of procalcitonin and soluble TREM-1 in the diagnosis of nosocomial sepsis. Gibot S et al, Scand J Infect Dis. 2007;39(6-7): Conclusions: the combined measurement of serum Procalcitonin (PCT) and BAL soluble triggering receptor expressed on myeloid cells-1 (strem-1) concentrations could be of interest in detecting the presence of a nosocomial sepsis and in discriminating VAP versus extrapulmonary infection.

31 Pulmonary infiltrates in non-hiv immunocompromised patients n Totale n Positivi Cambio Terapia 0 Sangue Sputo PSB BAL Rano et al. Thorax 2001;56:379

32 Il BAL è di aiuto diagnostico: Sarcoidosi Polmonite da Ipersensibilità Pneumoconiosi (asbestosi, silicosi, berilliosi, cobalto) Alveolite Emorragica Polmonite Eosinofila Polmonite Organizzativa Criptogenetica (COP) Polmonite da Farmaci Danno Alveolare Diffuso (DAD)

33 Sarcoidosi Alveolite T linfocitaria (>16%) a prevalenza di CD4+ con ratio CD4+/CD8+ aumentata Ratio CD4+/CD8+ > 3.5 (sensibilità 53%, specificità 94%) Ratio CD4+/CD8+ < 1 (valore predittivo negativo del 100%) Neutrofili > 2% ed Eosinofili > 1% (diagnosi improbabile)

34 Polmonite da Ipersensibilità Alveolite T linfocitaria (>20%, spesso > 50%) a prevalenza di CD8+ con ratio CD4+/CD8+ ridotta (< 1%) T linfociti a fenotipo CD3+/CD8+/CD56+/CD 57+ Mastociti > 1% Macrofagi Schiumosi

35 Alveolite Linfocitaria nel BAL ratio CD4/CD8 Aumentata Uguale Ridotta Sarcoidosi Tubercolosi Polmonite Iper. Berilliosi LAM Silicosi Asbestosi Malattia Crohn Artrite Reumatoide Farmaci Indotta BOOP Infezione HIV Eur Respir Rev 1992;2:75

36 Eosinophils are not found in the lungs of normal individuals, so their presence in tissue or BAL identifies a pathologic process. Most common conditions associated with BAL eosinophilia: - ILD (e.g. IPF, sarcoidosis, SLE, and HP, 40%) - AIDS-related pneumonia (17%) - Idiopathic EP (15%) - Drug-induced lung disease (12%) Extremely high numbers of eos may be seen in BAL fluids in: - Parasitic infections - Drug reactions - ABPA - Acute and chronic EP - Hypereosinophilic sd. - CSS Travis WD et al: Non-Neoplastic Disorders of the Lower Respiratory Tract, AFIP 2002

37 Lavaggio Broncoalveolare macrofagi linfociti neutrofili eosinofili BOOP IPF CEP HP Costabel U et al, ERJ 1992;5:791

38 Danno da Farmaci Reazione Citotossica Atipie cell. (citomegalia, bizzarria, nucleoli e nucleo ipercromasici, multinucleazione) Bleomicina, Metotrexate nitrosourea, busulfan, ciclofosfamide Emorragia Alveolare Alveolite Linfocitaria Siderofagi Emazie 40-50% linfociti Aumento CD8+ D-penicillamina, olio minerale, anfotericina B Metotrexate, sali d oro nitrofurantoina, azatioprina, amiodarone, ciclofosfamide, busulfan Alveolite Neutrofila Aumento neutrofili Bleomicina, Busulfan Alveolite Eosinofila Polmonite Lipidica Reazione eosinofila allergica Macrofagi con ampi vacuoli vuoti (Oil Red+) Nitrofurantoina, penicillina, sulfasalazina Gocce nasali oleose, lassativi

39 BAL Findings in Idiopathic Interstitial Pneumonia S.Veeraraghavan et al. Eur Respir J 2003;22:239

40 BAL in Fibrotic Idiopathic Interstitial Pneumonia Ryu YJ et al. Respiratory Medicine 2006

41 BAL in Fibrotic Idiopathic Interstitial Pneumonia Ryu YJ et al. Respiratory Medicine 2006

42 Significance of Bronchoalveolar Lavage for the Diagnosis of IPF. Ohshimo S et al. Am J Respir Crit Care Med 2009 [Epub ahead of print] CONCLUSIONS: BAL lymphocytosis changed diagnostic perception in six of 74 patients who would have been misdiagnosed as having IPF without BAL.

43 IPF rapid progressors do not have more BAL neutrophils and or eosinophils than slow progressors

44 BAL in IPF Diagnostic Value A finding of raised neutrophils (>3-4%) and raised eosinophils (>2%) is characteristic of IPF, but not diagnostic A lone increase in BAL lymphocytes or eosinophils is uncommon and these observations may influence diagnostic confidence The BAL cell count does not differentiate between fibrotic NSIP and UIP An increase in BAL lymphocytes is in favor of NSIP (idiopathic or secondary)

45 Alveolite Neutrofila Fibrosi Polmonare Idiopatica (UIP) Polmonite Interstiziale Desquamativa (DIP) Polmoniti Batteriche Connettiviti Bronchioliti Asbestosi Granulomatosi di Wegener Polmonite Interstiziale Acuta (AIP) ARDS

46 Alveolite Linfocitaria Sarcoidosi Berilliosi Polmonite da Ipersensibilità Tumori Silicosi Tubercolosi Infezioni Virali Connettiviti Farmaci Polmonite Interstiziale Linfocitaria (LIP)

47 Alveolite Eosinofila Polmonite Eosinofila Acuta e Cronica Churg Strauss Syndrome Sindrome Ipereosinofila Aspergillosi Bronco Polmonare Allergica Eosinofilia Polmonare Tropicale Farmaci Fibrosi Polmonare Idiopatica

48 Alveolite Mista (linfociti e neutrofili) Polmonite Organizzativa Criptogenetica (COP o BOOP) Connettiviti Polmonite Interstiziale Nonspecifica (NSIP)

49 Alterata Morfologia dei Macrofagi Alveolari Polmoniti da Ipersensibilità Proteinosi Alveolare Bronchiolite Respiratoria-ILD Alveolite Emorragica Polmonite Lipoidea

50 Il BAL come Metodica di Staging e Monitoraggio L utilizzo del BAL come metodica di staging per valutare l attività di malattia ed ottenere informazioni prognostiche è ancora dibattuto Non è ancora provato se BAL seriati abbiano un ruolo nel monitoraggio dell evoluzione della malattia e nel guidare il trattamento

51 Conclusioni Il BAL è una metodologia sicura, rapida e poco costosa nella diagnostica delle pneumopatie infiltrative diffuse La resa diagnostica migliore sia nei pattern alveolari E diagnostico in alcune condizioni (tumori, infezioni, Proteinosi, Istiocitosi x) e di aiuto diagnostico in altre (sarcoidosi, HP, OP, eosinofilie, DAD, embolia grassosa, pneumoconiosi) Per una corretta valutazione del BAL è indispensabile collaborazione tra Clinico- Radiologo e Patologo

Ruolo dell Anatomia Patologica nelle Pneumopatie Infiltrative Diffuse

Ruolo dell Anatomia Patologica nelle Pneumopatie Infiltrative Diffuse Ruolo dell Anatomia Patologica nelle Pneumopatie Infiltrative Diffuse Alberto Cavazza Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale S. Maria Nuova - Reggio Emilia [email protected] Wells et

Dettagli

CHEST National Meeting Napoli 4-6 maggio 2006

CHEST National Meeting Napoli 4-6 maggio 2006 CHEST National Meeting Napoli 4-6 maggio 2006 Corso di aggiornamento Diagnostica in Pneumologia Lavaggio alveolare e biopsia Transbronchiale Marco Patelli MD, FCCP UO Endoscopia Toracica-Pneumologia Ospedale

Dettagli

Citologia polmonare: quale aiuto per il clinico?? Ariana Rezzonico Locarno 22 novembre 2011

Citologia polmonare: quale aiuto per il clinico?? Ariana Rezzonico Locarno 22 novembre 2011 Citologia polmonare: quale aiuto per il clinico?? Ariana Rezzonico Locarno 22 novembre 2011 1 Citologia polmonare Citologia spontanea Espettorato Spontanea Espettorato Indotta Aspirato bronchiale Spazzolato

Dettagli

BAL: TECNOLOGIE PER L ANALISI DI LABORATORIO

BAL: TECNOLOGIE PER L ANALISI DI LABORATORIO Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio SODc LABORATORIO GENERALE Dir. f.f. Dott.ssa Alessandra Fanelli SODs MICROSCOPIA E CITOMETRIA EMATOLOGICA BAL: TECNOLOGIE PER L ANALISI DI LABORATORIO Roberto

Dettagli

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Clinica di Malattie dell Apparato Respiratorio Direttore Prof.L.M.Fabbri

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Clinica di Malattie dell Apparato Respiratorio Direttore Prof.L.M.Fabbri Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Clinica di Malattie dell Apparato Respiratorio Direttore Prof.L.M.Fabbri Scuola di Specializzazione in Malattie dell Apparato Respiratorio Anno Accademico

Dettagli

Ruolo del BAL nelle malattie polmonari diffuse

Ruolo del BAL nelle malattie polmonari diffuse AORN Antonio Cardarelli Napoli Ruolo del BAL nelle malattie polmonari diffuse A window on the lung Dott.ssa Paola Galloro Il Lavaggio Broncoalveolare Il lavaggio bronchiolo-alveolare (BAL) fu introdotto

Dettagli

Autore: Dr. Domenico Aronne Responsabile: Diagnosi e Terapia delle Malattie Polmonari diffuse. Malattie Polmonari diffuse: Diagnosi e terapia

Autore: Dr. Domenico Aronne Responsabile: Diagnosi e Terapia delle Malattie Polmonari diffuse. Malattie Polmonari diffuse: Diagnosi e terapia Autore: Dr. Domenico Aronne Responsabile: Diagnosi e Terapia delle Malattie Polmonari diffuse Malattie Polmonari diffuse: Diagnosi e terapia Un Nuovo servizio offerto agli utenti dell Azienda Ospedaliera

Dettagli

CITOLOGIA POLMONARE BAL

CITOLOGIA POLMONARE BAL CITOLOGIA POLMONARE BAL BAL Dr. M.M.Maruzzi U.O. Endoscopia Toracica A.O. L.Sacco Milano Dr. F. Pagano U.O. Istocitopatologia A.O. L.Sacco Milano Dr. N.Maucci U.O. Laboratorio -Biella Dr. P.Galloro U.O.

Dettagli

USO ED ABUSO DEGLI ANTIBIOTICI NEL BAMBINO. Alfredo Guarino

USO ED ABUSO DEGLI ANTIBIOTICI NEL BAMBINO. Alfredo Guarino USO ED ABUSO DEGLI ANTIBIOTICI NEL BAMBINO Alfredo Guarino Outline della presentazione Dimensioni del problema Cause e conseguenze dell uso inappropriato di antibiotici Strategie per la razionalizzazione

Dettagli

PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari. www.fisiokinesiterapia.biz

PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari. www.fisiokinesiterapia.biz PATOLOGIA POLMONARE Le infezioni polmonari www.fisiokinesiterapia.biz Infezioni polmonari Vie di ingresso dei microorganismi: Inalazione (attraverso le alte vie respiratorie): batteri e virus Aspirazione

Dettagli

Problematiche attuali nella diagnostica per immagini e nella classificazione delle patologie polmonari amianto correlate.

Problematiche attuali nella diagnostica per immagini e nella classificazione delle patologie polmonari amianto correlate. Asbesto, asbestosi e cancro: dal riconoscimento e controllo del rischio alla qualitàdella sorveglianza sanitaria degli esposti ed ex esposti. Problematiche attuali nella diagnostica per immagini e nella

Dettagli

coin lesion polmonare

coin lesion polmonare coin lesion polmonare accurata anamnesi ed esame obiettivo impossibile confronto con precedenti radiogrammi lesione non preesistente o modificatasi TC Follow-up caratteri di benignità lesione sospetta

Dettagli

Le zone grigie della citologia tiroidea.

Le zone grigie della citologia tiroidea. Carcinoma differenziato della tiroide: dalla diagnosi al follow-up Bologna 21 marzo 2009 Le zone grigie della citologia tiroidea. Cosa deve dire il patologo Gian Piero Casadei Anatomia Patologica Ospedale

Dettagli

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI DI ORIGINE PROFESSIONALE

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI DI ORIGINE PROFESSIONALE CONVEGNO REGIONALE MALATTIE PROFESSIONALI RITROVATE: IL CONTRIBUTO DELLE UOOML DI REGIONE LOMBARDIA INTERSTIZIOPATIE POLMONARI DI ORIGINE PROFESSIONALE Rossana Borchini 1 Andrea Zanini 2 Antonio Spanevello

Dettagli

Polmone e Sclerodermia

Polmone e Sclerodermia Polmone e Sclerodermia Sclerosi Sistemica/ Sclerodermia Una malattia complessa e difficile AILS Roma 13 Aprile 2013 Sergio Harari U.O. Pneumologia e UTIR Servizio di Emodinamica e Fisiopatologia Respiratoria

Dettagli

Effetti biologici e meccanismi d azione indotti da PM10 su sistemi in vitro

Effetti biologici e meccanismi d azione indotti da PM10 su sistemi in vitro Effetti biologici e meccanismi d azione indotti da PM10 su sistemi in vitro R. Bengalli, E. Longhin, E. Molteni, M. Camatini, M. Gualtieri Centro di Ricerca POLARIS - DISAT Università di Milano - BICOCCA

Dettagli

Endoscopia bronchiale operativa

Endoscopia bronchiale operativa Endoscopia bronchiale operativa Antonello Casaletto U. O. D. Chirurgia Toracica Responsabile: Dr. G. Urciuoli Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo POTENZA TEMATICHE: a a COMPLICANZE acontroindicazioni

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari

www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari www.fisiokinesiterapia.biz Patologie polmonari GROUND GLASS LESIONI ELEMENTARI Aumento della densità del parenchima polmonare con visualizzazione dei bronchi e dei vasi sottostanti: ISPESSIMENTO DELL INTERSTIZIO

Dettagli

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta

L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta L importanza della prono - supinazione nell Insufficienza Respiratoria Acuta Riccardo Francesconi CENNI ESSENZIALI DI FISIOPATOLOGIA POLMONARE APPLICATA ALLA RIANIMAZIONE Sistema di conduzione Sistema

Dettagli

BRONCOSCOPIA APPROPRIATEZZA DELLE INDICAZIONI. Severino Aimi 1 U.O. di Medicina Interna Ospedale di Fidenza - Vaio Direttore prof. G.

BRONCOSCOPIA APPROPRIATEZZA DELLE INDICAZIONI. Severino Aimi 1 U.O. di Medicina Interna Ospedale di Fidenza - Vaio Direttore prof. G. BRONCOSCOPIA APPROPRIATEZZA DELLE INDICAZIONI Severino Aimi 1 U.O. di Medicina Interna Ospedale di Fidenza - Vaio Direttore prof. G. Pedretti BRONCOSCOPIA DIAGNOSTICA BRONCOSCOPIA DIAGNOSTICA BRONCOSCOPIA

Dettagli

Il Nodulo Tiroideo. "Diagnostica Citologica"

Il Nodulo Tiroideo. Diagnostica Citologica Il Nodulo Tiroideo "Diagnostica Citologica" FNAC Con il termine di FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology) si intende un prelievo citologico eseguito mediante un ago definito sottile (a partire da 22G ),

Dettagli

AJR 2014; 203:W570 W582 Aerogenous Metastases: A Potential Game Changer in the Diagnosis and Management of Primary Lung Adenocarcinoma Anand Gaikwad Caratteristiche cliniche e radiologiche Diffusione aerogena.??

Dettagli

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO

I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO I PRINCIPALI SINTOMI RIFERITI ALLE MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO Descrizione, definizione e richiami anatomici e fisiopatologici www.fisiokinesiterapia.biz Emoftoe o emottisi Si tratta dell emissione

Dettagli

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici La polmonite è la malattia dei polmoni e del sistema respiratorio in cui gli alveoli polmonari si infiammano e si riempiono di liquido, ostacolando la funzione respiratoria. Frequentemente anche i bronchi

Dettagli

QUANTIFERON TEST Che cos è il Quantiferon test? Cosa misura il Quantiferon test? Quali informazioni si ottengono con il Quantiferon test?

QUANTIFERON TEST Che cos è il Quantiferon test?    Cosa misura il Quantiferon test? Quali informazioni si ottengono con il Quantiferon test? QUANTIFERON TEST Che cos è il Quantiferon test? Il Quantiferon TB-2G è un test che si esegue su sangue venoso utile per: la diagnosi differenziale fra tubercolosi polmonare attiva ed infezione da micobatteri

Dettagli

Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria

Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria Diagnosi di linfoma: citologia, citochimica e citofluorimetria Antonio Carminato Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie [email protected] Percorso oncologico Mestre Diagnosi di linfoma:

Dettagli

MANUALE MODALITÀ PRELIEVO Unità Operativa di Anatomia e Istologia Patologica - Prof. Grigioni W.F. Pad 18 e Pad 26

MANUALE MODALITÀ PRELIEVO Unità Operativa di Anatomia e Istologia Patologica - Prof. Grigioni W.F. Pad 18 e Pad 26 Pag 1 / 12 SOMMARIO Esame istologico biopsia chirurgica...2 Esame istologico biopsia endoscopica o con ago sottile...2 Esame istologico biopsia estemporanea...3 Esame citologico su liquido...3 Esame citologico

Dettagli

Parte I (punti 3-9): Misure sanitarie obbligatorie per il controllo della Paratubercolosi bovina

Parte I (punti 3-9): Misure sanitarie obbligatorie per il controllo della Paratubercolosi bovina LINEE GUIDA PER L ADOZIONE DI PIANI DI CONTROLLO E PER L ASSEGNAZIONE DELLA QUALIFICA SANITARIA DEGLI ALLEVAMENTI NEI CONFRONTI DELLA PARATUBERCOLOSI BOVINA 1. Definizioni Ai sensi delle presenti linee

Dettagli

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI Mario Caputi Ordinario di Malattie Respiratorie Rosa Di Matteo Assistente in formazione Malattie dell Apparato Respiratorio Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie,

Dettagli

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma

Dettagli

Inquadramento delle interstiziopatie

Inquadramento delle interstiziopatie 2 MASTER UNIVERSITARIO IN PNEUMOLOGIA INTERVENTISTICA GENNAIO OTTOBRE 2011 Protocolli diagnostico-terapeutici in pneumologia interventistica: patologia infettiva ed interstiziale Inquadramento delle interstiziopatie

Dettagli

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Principi generali Carlo Federico Gauss Matematico tedesco 1777-1855 G. Bartolozzi - Firenze Vercelli 9-10 dicembre 2005 Oggi il nostro lavoro

Dettagli

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI

INTERSTIZIOPATIE POLMONARI INTERSTIZIOPATIE POLMONARI INTERSTIZIOPATIE POLMONARI DEFINIZIONE: PATOLOGIA DEL POLMONE IN CUI IL DANNO SI LOCALIZZA PREVALENTEMENTE A LIVELLO INTERSTIZIALE, CAUSANDO ALTERAZIONI DELLA BARRIERA ARIA-

Dettagli

IL RUOLO DEL PS NELLA CATENA DEL SOCCORSO

IL RUOLO DEL PS NELLA CATENA DEL SOCCORSO ARRESTO CARDIACO: IL RUOLO DEL PRONTO SOCCORSO Dr.ssa Rita Previati U.O. Medicina Emergenza-Urgenza Azienda Ospedaliero Universitaria Ferrara Società Medico Chirurgica Azienda Ospedaliero-Universitaria

Dettagli

ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP)

ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP) ENUCLEAZIONE PROSTATICA TRANSURETRALE MEDIANTE LASER AL TULLIO (TULEP) Definizione: la prostatectomia transuretrale mediante laser al Tullio (TULEP) è un intervento endoscopico, ovvero non implica l'incisione

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DI BUDGET DI UNA NUOVA STRATEGIA VACCINALE PATRIZIA BERTO, NICOLA PRINCIPI

ANALISI DI IMPATTO DI BUDGET DI UNA NUOVA STRATEGIA VACCINALE PATRIZIA BERTO, NICOLA PRINCIPI ANALISI DI IMPATTO DI BUDGET DI UNA NUOVA STRATEGIA VACCINALE PATRIZIA BERTO, NICOLA PRINCIPI INTRODUZIONE Le Infezioni da Pneumococco (PNU) rappresentano un problema sanitario grave, soprattutto a causa

Dettagli

SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E CHIRURGIA PATOLOGIA SISTEMATICA I C.I.

SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA E CHIRURGIA PATOLOGIA SISTEMATICA I C.I. SCUOLA ANNO ACCADEMICO OFFERTA 2015/2016 ANNO ACCADEMICO EROGAZIONE 2017/2018 CORSO DILAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO INSEGNAMENTO CODICE INSEGNAMENTO 13246 MODULI NUMERO DI MODULI 3 SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA

ISTRUZIONE OPERATIVA LT 0 Pag. : 1 di 6 Redatta da: Giancarlo Paganico Verificata da: Giancarlo Paganico Approvato da: DUO COPIA N... N. REV. PAGG. PRINCIPALI MODIFICHE DATA 1 2 3 4 5 Pag. : 2 di 6 INDICE 1. PREMESSA 3 2.

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

SWISS UNDERWATER AND HYPERBARIC MEDICAL SOCIETY ASMA

SWISS UNDERWATER AND HYPERBARIC MEDICAL SOCIETY ASMA SUHMS SWISS UNDERWATER AND HYPERBARIC MEDICAL SOCIETY ASMA RACCOMANDAZIONI 2012-2015 DELLA SOCIETÀ SVIZZERA DI MEDICINA SUBACQUEA E IPERBARICA "SUHMS" Società svizzera di medicina subacquea e iperbarica

Dettagli

Identificazione e studio delle Cellule Staminali Tumorali del carcinoma della mammella e dell adenocarcinoma del colon

Identificazione e studio delle Cellule Staminali Tumorali del carcinoma della mammella e dell adenocarcinoma del colon Identificazione e studio delle Cellule Staminali Tumorali del carcinoma della mammella e dell adenocarcinoma del colon Carmelo Lupo Coordinatore Tecnico U.O. Anatomia Patologica e Patologia Molecolare

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz Patologia polmonare diffusa

www.fisiokinesiterapia.biz Patologia polmonare diffusa www.fisiokinesiterapia.biz Patologia polmonare diffusa Semeiotica Densità polmonare aumentata diminuita RX torace Poco sensibile Poco specifico Radiogramma del torace normale Pazienti High Resolution e

Dettagli

Utilità della metodica ROSE (Rapid On Site Cytology Evaluation) nella citologia polmonare in differenti contesti clinici Giarnieri E*, Arduini R,

Utilità della metodica ROSE (Rapid On Site Cytology Evaluation) nella citologia polmonare in differenti contesti clinici Giarnieri E*, Arduini R, Utilità della metodica ROSE (Rapid On Site Cytology Evaluation) nella citologia polmonare in differenti contesti clinici Giarnieri E*, Arduini R, Falasca C, Bruno P*, De Rosa N, Giovagnoli MR*, Micheli

Dettagli

COSTITUZIONE DELL ARCHIVIO BIOLOGICO NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLA RETE TRAPIANTOLOGICA ED ALLEGATO TECNICO.

COSTITUZIONE DELL ARCHIVIO BIOLOGICO NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLA RETE TRAPIANTOLOGICA ED ALLEGATO TECNICO. COSTITUZIONE DELL ARCHIVIO BIOLOGICO NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLA RETE TRAPIANTOLOGICA ED ALLEGATO TECNICO. (Consulta Nazionale per i Trapianti - 31 agosto 2004) 1. E costituito l Archivio Biologico

Dettagli

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE

LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE www.modilite.info MODILITE In Italia la patologia nodulare tiroidea è piuttosto frequente ed è spesso asintomatica. Circa l 80% dei noduli tiroidei sono benigni

Dettagli

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia epatica e splenica cod. 92.02.1 cod. 92.05.5

Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia epatica e splenica cod. 92.02.1 cod. 92.05.5 Informazioni per il PAZIENTE Scintigrafia epatica e splenica cod. 92.02.1 cod. 92.05.5 Di norma la scintigrafia epatica e la scintigrafia splenica vengono effettuate contemporaneamente e pertanto le due

Dettagli

La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca

La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca Obiettivi dell incontro Epidemiologia OBIETTIVO DELL INCONTRO Parlare dei nuovi orientamenti nel trattamento dell operando

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Il ruolo del broncoscopista (Dr. S. Campanari Dr. L.M. Tramaglino)

Il ruolo del broncoscopista (Dr. S. Campanari Dr. L.M. Tramaglino) Settimana Nazionale 2012 per la Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti La DIAGNOSTICA STRUMENTALE nella DONAZIONE d'organi Roma, 21 MAGGIO 2012 Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Sala Folchi

Dettagli

Malattie rare, polmone e fumo Sergio Harari U.O. di Pneumologia e Terapia Semi Intensiva Osp. San Giuseppe - MultiMedica, Milano

Malattie rare, polmone e fumo Sergio Harari U.O. di Pneumologia e Terapia Semi Intensiva Osp. San Giuseppe - MultiMedica, Milano Malattie rare, polmone e fumo Sergio Harari U.O. di Pneumologia e Terapia Semi Intensiva Osp. San Giuseppe - MultiMedica, Milano 29 maggio 2019, Milano Recent Advances BPCO Tumore del polmone Fumo Enfisema

Dettagli

Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore

Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_esercizio aerobico Aiuta mantenere peso ideale

Dettagli

REFLUSSO GASTROESOFAGEO. Paolo Franceschi [email protected] Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005

REFLUSSO GASTROESOFAGEO. Paolo Franceschi franceschipao@libero.it Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005 REFLUSSO GASTROESOFAGEO Paolo Franceschi [email protected] Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005 MRGE: sintomi extraesofagei MRGE: molto diffusa e frequente nella pratica clinica. Manifestazioni

Dettagli

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2

Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia. Anatomia (2) Anatomia (1) Anatomia (3) Anatomia (4) O 2 CO 2 P.A. Lombardia Soccorso Corso di Formazione Base per Volontari-Soccorritori A cosa serve? Apparato respiratorio: anatomia,fisiologia e patologia F. Sangalli APPARATO RESPIRATORIO: Insieme di organi che

Dettagli

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118

a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 a cura di : Alessandro Trevisan Croce Rossa Italiana Ambulanza ALS CRI-118 Importanza dell identificazione precoce del paziente critico Cause dell arresto cardiorespiratorio nell adulto Identificare e

Dettagli

Biosimilari Infliximab in gastroenterologia

Biosimilari Infliximab in gastroenterologia Promozione d uso dei farmaci a brevetto scaduto in particolare nel campo dei farmaci biotecnologici Biosimilari Infliximab in gastroenterologia Guido Basilisco Stefania Orlando, Flavio Caprioli UO di Gastroenterologia

Dettagli

Prevenzione delle infezioni opportunistiche

Prevenzione delle infezioni opportunistiche Prevenzione delle infezioni opportunistiche Andamento viremico e risposta immunitaria 10 6 cellule CD4 1000 HIV RNA Copie/ml HIV-RNA plasmatico 800 600 400 200 CD4 Cellule/mm 3 10 2 mesi anni 0 >9/99 3/99-9/99

Dettagli

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Diagnosi clinica di Asma nell adulto Dott.ssa Andreina Boschi - specialista in pneumologia. medico di medicina generale Asma:

Dettagli

Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12%

Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12% Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12% Al momento della diagnosi solo il 10-15% dei soggetti con carcinoma del polmone ha una forma localizzata. Di questi,

Dettagli

I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test)

I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test) I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test) E ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica che lo stress ossidativo gioca

Dettagli

IDONEITÀ ALLA DONAZIONE: I DONATORI NON OTTIMALI

IDONEITÀ ALLA DONAZIONE: I DONATORI NON OTTIMALI Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina IDONEITÀ ALLA DONAZIONE: I DONATORI NON OTTIMALI Dott. R. Messina Corso di Aggiornamento per Medici e Infermieri Donazione di organi e tessuti: attualità e

Dettagli

CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE

CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE CONSIGLI PER LA GESTIONE DELLA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE Sig/Sig.ra data di nascita Motivo della terapia anticoagulante: PERCHÈ IL MEDICO LE HA PRESCRITTO GLI ANTICOAGULANTI ORALI (Coumadin o Sintrom).

Dettagli

INDICAZIONI PER IL PRELIEVO CITOLOGICO NELLO SCREENING PER IL CARCINOMA CERVICALE

INDICAZIONI PER IL PRELIEVO CITOLOGICO NELLO SCREENING PER IL CARCINOMA CERVICALE INDICAZIONI PER IL PRELIEVO CITOLOGICO NELLO SCREENING PER IL CARCINOMA CERVICALE 3 Le indicazioni al prelievo per gli operatori Come sono formulate Per ogni indicazione viene specificato: che gli operatori

Dettagli

La refertazione. QC nel laboratorio andrologico

La refertazione. QC nel laboratorio andrologico La refertazione. QC nel laboratorio andrologico Dott.ssa Cristina Melotti Laboratorio Centralizzato Policlinico S.Orsola Malpighi Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna L esame del liquido seminale

Dettagli

Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO

Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO Assessment funzionale del paziente anziano con BPCO Dott. Salvatore Battaglia Dipartimento Biomedico di Medicina Interna e Specialistica (Di.Bi.MIS) La spirometria semplice: BPCO Indicazioni e controindicazioni

Dettagli

VERSAMENTI PLEURICI. CdC Mater Dei Hospital Bari UO Chirurgia Toracica Responsabile Dott. SILVIO ORLANDO

VERSAMENTI PLEURICI. CdC Mater Dei Hospital Bari UO Chirurgia Toracica Responsabile Dott. SILVIO ORLANDO BARI PNEUMOLOGICA 2016 RESPIRATORY UPDATE Presidente del Convegno: Dr. Pietro Visaggi CdC Mater Dei Hospital Bari UO Chirurgia Toracica Responsabile Dott. SILVIO ORLANDO VERSAMENTI PLEURICI Normalmente

Dettagli

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita. 2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la

Dettagli

PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI

PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI ESTE 13 APRILE 2012 Piergiorgio Trevisan Margherita Andretta INTEGRAZIONE OSPEDALE - TERRITORIO: PERCORSI DIAGNOSTICO- TERAPEUTICI PER ASMA E BPCO PER L AREA VASTA DI

Dettagli

Roma, 3 Novembre 2011

Roma, 3 Novembre 2011 Quali strumenti diagnostici e come ventilare in Pronto Soccorso dott. Fabrizio Giostra Medicina d Urgenza e Pronto Soccorso Direttore dott. Mario Cavazza Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna Roma, 3

Dettagli

Grazie dell attenzione

Grazie dell attenzione Grazie dell attenzione http://www.registri-tumori.it/pdf/aiom2012/i_numeri_del_cancro_2012.pdf In Italia circa 2.250mila persone (4% del totale della popolazione) vivono avendo avuto una precedente

Dettagli

Quadri clinici delle mala1e parodontali

Quadri clinici delle mala1e parodontali Quadri clinici delle mala1e parodontali Indo%e da placca Rappresentano la più frequente categoria di GENGIVITI nella popolazione Possono essere suddivise sulla base di fa7ori LOCALI o SISTEMICI che ne

Dettagli

ASPIRAZIONE delle VIE AEREE

ASPIRAZIONE delle VIE AEREE Associazione Riabilitatori Insufficienza Respiratoria ASPIRAZIONE delle VIE AEREE Marta Lazzeri Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca' Granda DEFINIZIONE PROCEDURA ATTUATA ALLO SCOPO DI RIMUOVERE SECREZIONI

Dettagli

I criteri INAIL per il riconoscimento delle pneumoconiosi. Marta Clemente INAIL Milano Sabaudia

I criteri INAIL per il riconoscimento delle pneumoconiosi. Marta Clemente INAIL Milano Sabaudia I criteri INAIL per il riconoscimento delle pneumoconiosi Marta Clemente INAIL Milano Sabaudia Diagnosi di malattia professionale (a fini previdenziali) Deriva dalla associazione di più condizioni Rischi

Dettagli

Casi di IFI in pazienti con AML

Casi di IFI in pazienti con AML Casi di IFI in pazienti con AML Sindrome polmonare Sindrome sino-facciale Sindrome al CNS Terapia pre-emptive Sepsi Sindrome epatosplenica (Candidosi disseminata cronica) Sindrome cutanea 38 CASO #1 Sindrome

Dettagli

WITNESS DIROFILARIA. Dirofilaria immitis.

WITNESS DIROFILARIA. Dirofilaria immitis. WITNESS DIROFILARIA WITNESS DIROFILARIA INFORMAZIONI GENERALI La dirofilariosi cardiaca del cane è una malattia a diffusione mondiale ed è causata da un nematode filariforme denominato Dirofilaria immitis.

Dettagli

Razionale per l utilizzo della PCT in DEA

Razionale per l utilizzo della PCT in DEA Razionale per l utilizzo della PCT in DEA Gianfranco Cervellin U.O. Pronto Soccorso e Medicina d Urgenza Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Health Policy 78 (2006) 77 92 Però 1. È considerato indice

Dettagli

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi SOGGETTO CON CMD NOTA IN COMPENSO PREGRESSO DOLORE TORACICO Quale esame stato richiesto con appropriatezza? SOGGETTO CON

Dettagli

INQUINAMENTO INDOOR EFFETTI SULLA SALUTE Nicola Magnavita Istituto di Medicina del Lavoro, UCSC, Roma All interno degli ambienti confinati è possibile l inquinamento da parte di agenti: Fisici (radiazioni,

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO AD EMISSIONE DI ULTRASUONI (A BATTERIA/ A RETE) DENOMINATO D-MITE AWAY

VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO AD EMISSIONE DI ULTRASUONI (A BATTERIA/ A RETE) DENOMINATO D-MITE AWAY 62024 Matelica Via Circonvallazione, 93/95 Tel. 0737.404001 Fax 0737.404002 [email protected] www.cuteri.eu Matelica, 2 febbraio 2012 VALUTAZIONE DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI UN DISPOSITIVO ELETTRONICO

Dettagli

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 Dal luglio 2006 è iniziato il programma di screening del cancro del colon retto organizzato

Dettagli

L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie

L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie Nelle ultime decadi la prevalenza delle malattie allergiche dell apparato respiratorio (asma bronchiale e rinite allergica) è progressivamente aumentata.

Dettagli

Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta TC Cerebrale senza e con MDC RMN 4.11.1999 2.11.1999 Scintigrafia ossea

Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta TC Cerebrale senza e con MDC RMN 4.11.1999 2.11.1999 Scintigrafia ossea Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta ed esegue: TC Cerebrale senza e con MDC In sede parasagittale sinistra superiormente al tetto del ventricolo laterale di sinistra,

Dettagli

per la prevenzione dei tumori della cervice uterina

per la prevenzione dei tumori della cervice uterina Il nuovo Pap Test si chiama ThinPrep per la prevenzione dei tumori della cervice uterina ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA Prima di tutto, che cosa è il Pap Test? È un

Dettagli

LA RIABILITAZIONE RESPIRATORIA COMPRENDERE LE LINEE GUIDA DEI PROFESSIONISTI

LA RIABILITAZIONE RESPIRATORIA COMPRENDERE LE LINEE GUIDA DEI PROFESSIONISTI LA RIABILITAZIONE RESPIRATORIA COMPRENDERE LE LINEE GUIDA DEI PROFESSIONISTI Questa guida include informazioni su ciò che la European Respiratory Society e la American Thoracic Society hanno affermato

Dettagli

Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI

Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI 1 Obiettivi del modulo 4 Definire i principali ostacoli che incontra il MMG nella sua attività quotidiana Spiegare le

Dettagli

Quando Serve l Anatomia Patologica?

Quando Serve l Anatomia Patologica? Fibrosi Polmonare e Dintorni Quando Serve l Anatomia Patologica? Alberto Cavazza Unità Operativa di Anatomia Patologica Ospedale S. Maria Nuova/I.R.C.C.S. - Reggio Emilia [email protected] Fibrosi

Dettagli

DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: prof. Paolo Perri IL GLAUCOMA OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: prof. Paolo Perri IL GLAUCOMA OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: prof. Paolo Perri IL GLAUCOMA OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo ha lo scopo di informarla

Dettagli

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 DIFESA DELL ORGANISMO IMMUNITA INNATA IMMUNITA ACQUISITA Immunità innata IMMUNITA ACQUISITA IMMUNITA CELLULO-MEDIATA IMMUNITA UMORALE

Dettagli

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Dr. Francesco Rastrelli 19 gennaio 2015 Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Riassetto organizzativo Farmacisti territoriali Medici specialisti MEDICINA GENERALE Infermieri Medici

Dettagli

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI Alcune malattie infettive ad eziologia virale e andamento benigno nei soggetti immunocompetenti, se sono contratte durante la gravidanza, possono rappresentare

Dettagli

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne.

Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne. TUMORE DEL POLMONE Nel periodo 27-211 sono stati registrati complessivamente in provincia di Latina 172 nuovi casi di tumore del polmone. E risultato al 1 posto in termini di frequenza fra le neoplasie

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

STRUMENTI ORGANIZZATIVI

STRUMENTI ORGANIZZATIVI STRUMENTI ORGANIZZATIVI IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (spp) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (rspp) IL RAPPRESENTANTE DELLA SICIREZZA DEI LAVORATORI (rls) IL MEDICO COMPETENTE

Dettagli

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)?

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente

Dettagli

PAPILLOMA VIRUS UMANO E CARCINOMA DELLA CERVICE

PAPILLOMA VIRUS UMANO E CARCINOMA DELLA CERVICE PAPILLOMA VIRUS UMANO E CARCINOMA DELLA CERVICE Lo screening come forma di prevenzione LE INFEZIONI DA HPV (PAPILLOMA VIRUS UMANO) Cos è l HPV? L HPV è una categoria di virus molto diffusa. La trasmissione

Dettagli

CITOLOGIA DEI TUMORI MAMMARI. Prof. Paola Maiolino

CITOLOGIA DEI TUMORI MAMMARI. Prof. Paola Maiolino CITOLOGIA DEI TUMORI MAMMARI Prof. Paola Maiolino L indagine citologica dei tumori mammari è poco applicata in medicina veterinaria e da molti è considerata poco attendibile. Ciò è legato: alla notevole

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE E I TUMORI DEL SANGUE

LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE E I TUMORI DEL SANGUE LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE E I TUMORI DEL SANGUE UNA NUOVA FRONTIERA NELLA DIAGNOSI DI ALCUNI TUMORI La diagnostica molecolare ha l obiettivo di accertare un ampia varietà di patologie (infettive, oncologiche

Dettagli

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche Responsabile del corso Dr. : Tesei Fiorenzo

Dettagli