Scheda di presentazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Scheda di presentazione"

Transcript

1 Scheda di presentazione TITOLO: L apparato digerente BREVE DESCRIZIONE DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO: In questa unità di apprendimento si vuole affrontare lo studio dell apparato digerente, gli organi che ne fanno parte, la loro funzione e, in scheda di approfondimento, la corretta alimentazione. Il lavoro di studio è diviso in: 1) attività di pre-lettura che stimolano l expentancy grammar; 2) attività di lettura guidata che aiutano lo studente a focalizzare le informazioni chiave vengono fornite dal testo, cioè nomi, definizioni etc. 3) attività di post-lettura che mettono alla prova le conoscenze apprese dalla lettura del testo (domande a risposta aperta, domande a risposta chiusa etc.) 4) fase di autovalutazione DIDATTIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE a cura di: Elena Spotti CONTENUTO NOZIONISTICO a cura di: Prof. Ceci LIVELLO DI COMPETENZA LINGUISTICA RICHIESTA: B1 (alto) SI RIVOLGE A: studenti della scuola superiore di II grado USO: apprendimento con la guida di un insegnante

2 L APPARATO DIGERENTE GUIDA PER L INSEGNANTE In questa unità di apprendimento si vuole affrontare lo studio Il livello linguistico del testo è un livello B1 (vedi Quadro comune europeo) I prerequisiti necessari per affrontare lo studio di questa unità di apprendimento sono conoscenze relative all apparato digerente, agli organi coinvolti nella digestione, alla loro funzione. In questa unità di apprendimento si eserciterà il seguente metodo di studio: - la lettura per lo studio. La LETTURA PER LO STUDIO è finalizzata alla comprensione dei concetti esposti, alla memorizzazione dei termini che rientrano nel vocabolario specifico della materia (in questo caso scienze della terra) e alla loro riutilizzazione, all assimilazione dei concetti chiave, per poi ricavarne, in fase di verifica, tutte le altre informazioni attinenti alla domanda. L unità di apprendimento è divisa in 3 attività: 1. ATTIVITÀ DI PRE-LETTURA Serie di domande-stimolo per far emergere le conoscenze pregresse degli studenti e stimolare l interesse sul tema trattato nel testo, anche attraverso evocazione di esperienze personali. 2. ATTIVITÀ DI LETTURA O DI ASCOLTO 3. BREVE ATTIVITÀ DI LAVORO SUL LESSICO 4. ATTIVITÀ DI POST-LETTURA Dopo la fase di lettura vengono riprese le risposte date nella fase di pre-lettura e vengono ricontrollate, eventualmente corrette in caso di errore. Poi c è la vera fase di verifica con esercizi di vario tipo, domande a risposta aperta, richiesta di definizioni, completamento di testo e fase ludica con cruciverba, da fare insieme o a gruppi. Infine fase di autovalutazione.

3 L APPARATO DIGERENTE Prerequisiti: conoscenze relative alla digestione apprese alle scuole medie inferiori, nomi scientifici specifici di alcune sostanze chimiche. Obiettivi: apprendimento del funzionamento dell apparato digerente con acquisizione di terminologia specifica. Livello linguistico: B1 Strategie di studio: lettura studio

4 L APPARATO DIGERENTE Esercizi di Pre-lettura 1. Secondo te, è più sano: Oppure? Oppure? Oppure? Oppure?

5 2. Dove comincia la digestione? 3. Quanti denti abbiamo in bocca? 4. Quanti pasti si dovrebbero fare ogni giorno? Attenzione: nel testo ci possono essere delle parole che non capisci. Quando le incontri, cerca di capire il loro significato guardando il contesto, altrimenti cerca il significato nel dizionario.

6 L APPARATO DIGERENTE Per sopravvivere, il nostro corpo ha bisogno di nutrirsi. L APPARATO DIGERENTE si occupa di DIGERIRE il cibo che mangiamo. Quello che mangiamo viene in parte assorbito e trasformato in energia, in parte eliminato, se non serve. Digerire significa distruggere e trasformare le cose che mangiamo in energia per vivere. La digestione avviene sia per le sostanze solide (pasta, pane, pizza, carne, pesce etc.)che per quelle liquide (acqua, bibite, latte etc.) L apparato digerente è formato da diversi organi, collegati tra loro attraverso delle piccole valvole, dette SFINTERI. Lo sfintere è come una piccola apertura che regola la quantità del cibo, è un muscolo che si apre e si chiude per far passare o per bloccare il cibo nell apparato. L attività di digestione è divisa in 3 fasi: 1. la prima fase, fase di preparazione alla digestione interessa la BOCCA, la FARINGE, l ESOFAGO e lo STOMACO; 2. la seconda fase, fase di digestione interessa l INTESTINO TENUE; 3. la terza fase, fase di assorbimento, interessa l INTESTINO TENUE e l INTESTINO CRASSO.

7 LA PRIMA FASE DI PREPARAZIONE ALLA DIGESTIONE La digestione comincia in bocca. Quando mangiamo, il cibo che mettiamo in bocca viene MASTICATO dai DENTI, che lo frantumano in parti più piccole. I denti di una persona adulta sono 32. I pezzettini di cibo vengono ammorbiditi dalla SALIVA. La saliva viene secreta da 3 paia di ghiandole: 1. parotidi; 2. sottomandibolari; 3. sottolinguali. Il cibo così frantumato viene spinto dalla LINGUA verso la FARINGE. Da adesso in poi il cibo frantumato viene chiamato BOLO. Dopo aver attraversato la faringe, il bolo arriva nell ESOFAGO. La FARINGE è quel tratto che collega la bocca con l esofago, ma anche con le vie respiratorie. Per fare in modo che il cibo (bolo) non vada nella trachea (che è il primo tratto delle vie respiratorie), esiste l EPIGLOTTIDE, una piccola lamina che chiude l apertura della trachea mentre passa il cibo.

8 Il bolo attraversa l esofago e, grazie alle CONTRAZIONI PERISTALTICHE, che lo spingono verso il basso, arriva nello STOMACO. Prima di entrare nello stomaco, il bolo deve passare attraverso il CARDIAS, una piccola apertura che regola la quantità del cibo che entra nello stomaco. Nello stomaco inizia la vera digestione. Lo stomaco ha tre funzioni principali: 1. secerne acido cloridrico (HCl) e enzimi; 2. mescola il cibo; 3. regola la quantità di cibo che entrerà nell intestino (attraverso un altra apertura chiamata PILORO). La fase di digestione che avviene nello stomaco dura dalle 2 alle 6 ore. L acido cloridrico (HCl) che lo stomaco produce agisce sulle proteine del bolo e aiuta il lavoro delle PEPSINE. Le PEPSINE sono enzimi secreti dallo stomaco. Il loro compito è spezzare le molecole polipeptidiche in pezzetti più o meno lunghi. In più l HCl uccide molto dei batteri che sono nel cibo che mangiamo. Quando lo stomaco ha finito il suo lavoro sul cibo, il bolo diventa un acido semifluido e viene chiamato CHIMO. Il chimo è composto da molecole, ancora abbastanza grandi, di polisaccaridi e disaccaridi, trigliceridi e proteine.

9 LA SECONDA FASE DI DIGESTIONE Il chimo esce dallo stomaco attraverso il piloro e arriva nel primo tratto dell intestino tenue. Questo tratto è chiamato DUODENO. Questa fase della digestione non coinvolge solo l intestino, ma anche altri due organi: 1. FEGATO; 2. PANCREAS. Mentre il chimo passa per il duodeno, il pancreas produce del bicarbonato di sodio che toglie l acidità al chimo. Poi il chimo viene a contatto con la BILE. La BILE è la sostanza secreta dal fegato. Il suo compito è quello di emulsionare i grassi per aiutare gli enzimi prodotti da pancreas. La bile viene secreta quando nel duodeno c è una quantità precisa di grassi. La bile è depositata in un organo a forma di sacchetto, chiamato COLECISTI o CISTIFELLEA. Il chimo ora è formato da queste sostanze: Glucosio; Aminoacidi; Acidi grassi; Monogliceridi.

10 LA TERZA FASE DI ASSORBIMENTO Queste sostanze vengono poi assorbite per opera della parete intestinale. L INTESTINO TENUE è lungo circa 7 metri. Il chimo impiega dalle 5 alle 7 ore per percorrere tutto l intestino. La mucosa che copre la parete interna dell intestino è composta da rilievi di circa 1 mm o 1,5 mm di altezza. Queste protuberanze sono chiamate VILLI INTESTINALI. Ogni villo è attraversato da vasi sanguigni e da un grande vaso linfatico. Glucosio e aminoacidi vengono assorbiti dai vasi sanguigni, entrano in circolo e raggiungono il fegato. I trigliceridi, invece, vengono assorbiti in modo diverso. Essi sono IDROFOBI e formano delle goccioline che vengono colpite dai SALI BILIARI secreti dalla colecisti. I trigliceridi vengono così sminuzzati in parti più piccole, composte da acidi grassi e glicerolo. Quando hanno superato i villi intestinali, gli acidi grassi ridiventano trigliceridi. Questi trigliceridi si uniscono tra di loro e vengono coperti dalle proteine; vengono chiamati CHILOMICRONI. Attraverso un meccanismo chiamato ESOCITOSI, i chilomicroni entrano nell apparato di Golgi che li avvolge in vescicole e li manda nel liquido extracellulare. Vengono poi assorbiti dalla circolazione linfatica, mandati nelle vene e divisi in acidi grassi e glicerolo. Una parte di loro andrà nel fegato, un altra nelle cellule adipose.

11 L INTESTINO CRASSO viene chiamato anche COLON. È lungo circa 1, 20 metri. Nell intestino crasso avviene l assorbimento delle sostanze rimaste nel chimo che non sono state assorbite dall intestino tenue. Nell intestino crasso si formano anche le FECI. Queste sono composte da tutte quelle sostanze che non sono state assorbite durante la digestione. Nelle feci non ci sono solo queste sostanze, ma anche acqua, materiale che proviene dalla parete intestinale e bilirubina, una sostanza contenuta nella bile. Ogni giorno arrivano nel colon circa 500 ml di chimo. Le pareti dell intestino crasso assorbono soprattutto acqua e sodio. L intestino crasso assorbe anche una piccola quantità di vitamine. Queste vitamine sono prodotte dai batteri presenti nell intestino e sono chiamate FLORA BATTERICA. La flora batterica aiuta l intestino a distruggere le sostanze non digerite e a trasformarle in feci. Le feci attraversano l ultimo tratto dell intestino, il RETTO, e vengono poi espulse attraverso l ANO.

12 Lavoriamo con le parole. Nel testo ci sono delle parole sottolineate. Cosa significano? Conosci dei sinonimi? 1. VALVOLA: 2. FRANTUMARE: 3. CONTRAZIONE: 4. SECERNERE: 5. EMULSIONARE: 6. MUCOSA: 7. PROTUBERANZA: 8. IDROFOBO: 9. SMINUZZARE: 10. VESCICOLA: 11. ADIPOSO: Riscrivi queste frasi usando una forma diversa. Esempio: 1. Il bolo attraversa l esofago e, grazie alle contrazioni peristaltiche, che lo spingono verso il basso, arriva nello stomaco. L esofago spinge il bolo verso lo stomaco attraverso le contrazioni peristaltiche. 2. La mucosa che copre la parete interna dell intestino è composta da rilievi di circa 1 mm o 1,5 mm di altezza. Queste protuberanze sono chiamate villi intestinali. 3. La fase di digestione che avviene nello stomaco dura dalle 2 alle 6 ore. 4. Il cibo così frantumato viene spinto dalla lingua verso la faringe. Da adesso in poi il cibo frantumato viene chiamato bolo.

13 SCHEDA DI APPROFONDIMENTO L ALIMENTAZIONE GIUSTA Per mantenere sano il nostro corpo bisogna seguire delle regole alimentari. Le REGOLE ALIMENTARI vengono scritte guardando la qualità di ogni cibo, cioè quanti grassi, zuccheri, proteine e altri elementi sono presenti in ciò che mangiamo. Le persone che si occupano di consigliare l alimentazione giusta sono i DIETOLOGI. La parola DIETA si usa per indicare il tipo di alimentazione che una persona segue. Tante volte si pensa che la dieta sia quell insieme di regole alimentari che usano le persone soprappeso per dimagrire, ma non è così. Esistono tanti tipi di dieta, DIETA MEDITERRANEA e DIETA VEGETARIANA sono 2 esempi. Le diete cambiano a seconda delle persone, della loro età, del loro fisico, dell attività che fanno (se fanno sport oppure no). Le necessità del corpo infatti cambiano proprio per questi motivi.

14 Le regole più importanti che dovrebbero essere seguite sono queste: 1. Varia il cibo che mangi, e, se si può, cerca di avere un menù diverso ogni giorno. 2. Fai una colazione ricca. La colazione deve fornire al nostro corpo il 20% delle calorie necessarie ogni giorno. Inoltre è il primo pasto dopo molte ore di riposo. 4. Fai una cena leggera. La cena deve fornire il 30% delle calorie necessarie ogni giorno. 3. Non esagerare a pranzo! Il pranzo deve fornire il 50% delle calorie necessarie ogni giorno. 5. Fai merenda a metà mattina e a metà pomeriggio, meglio se con un frutto fresco. 6. Non condire troppo quello che mangi. I condimenti migliori sono quelli vegetali (olio d oliva, margarina etc.). 7. Non mangiare troppa carne o salumi. Sono buoni ma contengono tanti grassi e colesterolo. 8. Mangia tanto pesce, almeno tre volte alla settimana cucinato in modo semplice. 10. Non usare troppo sale. 11. Non mangiare troppi dolci. 12. Bevi tanta acqua! 9. Mangia ogni giorno un po di verdura cotta e cruda.

15 13. Bevi alcolici con moderazione e preferibilmente a pasto. Sarebbe meglio EVITARE troppo zucchero, sale, merendine, burro, panna, cioccolata, dolci, brioches, cibi fritti, panini e hamburger. PRIMA COLAZIONE La prima colazione è molto importante, è il pasto che ci deve ricaricare dopo una notte di digiuno e deve fornire l energia necessaria per affrontare la giornata. Per colazione è meglio mangiare: LATTE o YOGURT: sono completi perché contengono proteine, zuccheri, grassi, vitamina A e D e soprattutto calcio (fa bene alle ossa, ai denti, alle unghie). CEREALI come fette biscottate, biscotti secchi, cornflakes, che contengono carboidrati e fibre. FRUTTA e SPREMUTE di frutta, che contengono tante vitamine.

16 IL PRANZO Il pranzo è il primo pasto veramente completo della giornata. Per pranzo bisognerebbe mangiare: Primo: PASTA CON VERDURE o LEGUMI o PASTA AL POMODORO oppure MINESTRA DI LEGUMI oppure MINESTRA DI VERDURA. Bisognerebbe evitare di mangiare spesso cibi troppo conditi, come lasagne, pasta al forno etc. Secondo: non bisogna mangiare troppa CARNE. È ricca di proteine, ma anche di grassi e di colesterolo e per questo bisognerebbe mangiarla due/tre volte alla settimana. Sarebbe bene mangiare PESCE, soprattutto pesce azzurro, almeno due/tre volte alla settimana. Le UOVA andrebbero mangiate una/due volte alla settimana, hanno un alto valore nutritivo. I FORMAGGI sono ricchi di calcio e proteine, ma sono anche ricchi di grassi saturi, acidi grassi che non fanno bene alla salute. Per cui non bisognerebbe mangiarli troppo spesso. Per lo stesso motivo è meglio evitare di mangiare troppi SALUMI. Il PANE fa molto bene, meglio se INTERGALE.

17 Bisogna SEMPRE mangiare FRUTTA e VERDURA, ricche di vitamine e sali minerali. Bisognerebbe mangiare una volta al giorno verdura cotta e cruda, due o tre volte al giorno frutta fresca di stagione. LA CENA La cena deve essere leggera per non appesantirci quando poi andiamo a dormire. Dovrebbe comprendere un SECONDO, un CONTORNO, PANE e FRUTTA. I CONDIMENTI Il miglior condimento è l OLIO D OLIVA, condimento vegetale. Bisognerebbe usare poco altri condimenti di origine animale (burro, strutto, panna, maionese, lardo etc.). I DOLCI I DOLCI si dovrebbero mangiare solo in alcune occasioni. Bisognerebbe mangiare i GELATI ALLA FRUTTA (o SORBETTI) piuttosto che quelli alle creme, ricchi di grassi e calorie. I dolci migliori sono i dolci secchi o con la marmellata (CROSTATE). LE BIBITE Bisogna bere molta acqua, circa 2 litri al giorno. Le bevande migliori sono ACQUA NATURALE E/O GASATA. Meglio evitare bibite zuccherine (come succo di frutta, coca-cola, aranciata etc.) e alcolici.

18 Seguendo tutte queste istruzioni, ecco la PIRAMIDE ALIMENTARE.

19 ESERCIZIO 1 1) Segna la risposta esatta.(1 punto per risposta) 1. La digestione comincia: a) nello stomaco b) nella bocca c) nell'intestino d) nel fegato ATTENZIONE! Se ti serve un aiuto non andare a rileggere tutto il testo, ma cerca solo le parole che ti servono per rispondere alle domande. 2. L'apertura che controlla il passaggio del cibo nella faringe è: a) il cardias b) il piloro c) l'epiglottide d) il duodeno 3. La digestione nello stomaco dura: a) da 2 a 6 ore b) da 1 a 2 ore c) da 5 a 7 ore d) da 6 a 8 ore /3 2) Segna la risposta sbagliata e correggila.(2 punti per risposta) 1. L'intestino tenue a) è lungo circa 7 metri. b) ha una mucosa liscia. c) ha il compito di assorbire alcuni elementi dei cibi che mangiamo. d) lavora nella terza fase della digestione. Risposta corretta: 2. Il chimo a) esce dallo stomaco passando per il cardias. b) dallo stomaco arriva nel duodeno. c) è il bolo in parte digerito dagli acidi dello stomaco. d) viene lavorato anche dai succhi del pancreas e del fegato. Risposta corretta:

20 3. Il bolo a) è il cibo spezzettato dai denti nella bocca. b) viene spinto nella faringe dalla lingua. c) arriva nello stomaco passando per il cardias. d) scivola lungo l'esofago e arriva nello stomaco. Risposta corretta: /6 3) Completa il testo usando le parole scritte nella casella qui sotto.(1 punto per risposta) La giusta alimentazione Per mantenere sano il nostro corpo bisogna seguire delle regole alimentari. Le persone che scrivono queste regole si chiamano (1). Le (2) cambiano a seconda dell'età delle persone, del loro fisico, dell'attività che fanno. Secondo queste regole, la (3) dovrebbe essere ricca e darci il (4) delle calorie necessarie, dato che è il primo pasto dopo una notte di digiuno. Il (5) dovrebbe essere un pasto completo, con (6) e (7). Dovrebbe darci il (8) delle calorie necessarie. La (9) invece dovrebbe essere leggera e darci il (10) delle calorie necessarie. Bisognerebbe fare una (11) a metà mattina e una a metà pomeriggio e mangiare (12). Il (13) andrebbe mangiato almeno 3 volte alla settimana, cucinato in modo semplice. La (14) invece andrebbe mangiata (15) volte la settimana, perchè è ricca di proteine ma anche di (16) / 16 che non fa bene alla salute. 20% DIETE DUE/TRE CARNE SECONDO COLAZIONE PRANZO FRUTTA CENA DIETOLOGI MERENDA 50% PESCE COLESTEROLO PRIMO 30%

21 4) Rispondi brevemente alle domande.(5 punti per risposta) Cosa succede al cibo quando arriva nell intestino crasso? Quali sono i tre compiti dello stomaco? Spiegali. Dove viene prodotta la saliva? A cosa serve? /15

22 Adesso valuta le tue conoscenze con questi esercizi. 5) Completa il cruciverba ORIZZONTALI VERTICALI 2 sostanza secreta dal fegato. 1 primo tratto dell'intestino. 5 viene chiamato così il cibo masticato. 3 valvola che regola il passaggio del 6 ultimo tratto dell'intestino cibo nella faringe. 7 piccolo organo che produce 4 l'intestino chiamato anche colon. bicarbonato di sodio e lavora mentre il chimo è nell'intestino. 8 viene chiamato così il bolo che esce dallo stomaco. 9 organo a forma di sacchetto che 12 liquido che ammorbidisce il cibo in digerisce per primo il cibo. bocca. 10 apertura che regola il passaggio del 14 piccole protuberanze che coprono cibo che entra nell'intestino. la parete interna dell'intestino. 11 tubo che collega faringe e stomaco. 13 le persone adulte normali ne hanno piccolo sacchettino che contiene la bile 16 valvola che regola il passaggio del cibo nello stomaco.

23 6) Come si chiama? Scrivi il nome dell organo indicato dalla freccia.

24 Vai a ricontrollare tutte le risposte degli esercizi. Per ogni esercizio segna le risposte esatte nel quadratino a lato. Confronta i tuoi risultati con la tabella dei voti e scrivi il tuo voto. Delle domande che hai sbagliato, quali hai sbagliato? Perché le hai sbagliate? Non ti ricordavi o non hai capito? Cerca di correggere le risposte che hai sbagliato andando a cercare la soluzione nel testo. Hai capito dove hai sbagliato e perché? Adesso prova a rispondere di nuovo alle domande che hai sbagliato. Qui sotto c è la tabella con i punti. Per ogni esercizio segna le risposte esatte nel quadratino e poi calcola il tuo voto. ESERCIZIO PUNTI IL TUO PUNTEGGIO Tot. 40 IL TUO VOTO: PUNTI 4 VOTO 1 PUNTI 8 VOTO 2 PUNTI 12 VOTO 3 PUNTI 16 VOTO 4 PUNTI 20 VOTO 5 PUNTI 24 VOTO 6 PUNTI 28 VOTO 7 PUNTI 32 VOTO 8 PUNTI 36 VOTO 9 PUNTI 40 VOTO 10 non hai capito nulla! gravemente insufficiente gravemente insufficiente insufficiente quasi sufficiente sufficiente buono distinto ottimo perfetto!

25 SOLUZIONI ES.1 ES.2 ES.3 1) B; 2) C; 3) A. 1) B; 2) A; 3) D. Per mantenere sano il nostro corpo bisogna seguire delle regole alimentari. Le persone che scrivono queste regole si chiamano DIETOLOGI. Le DIETE cambiano a seconda dell'età delle persone, del loro fisico, dell'attività che fanno. Secondo queste regole, la COLAZIONE dovrebbe essere ricca e darci il 20% delle calorie necessarie, dato che è il primo pasto dopo una notte di digiuno. Il PRANZO dovrebbe essere un pasto completo, con PRIMO e SECONDO. Dovrebbe darci il 50% delle calorie necessarie. La CENA invece dovrebbe essere leggera e darci il 30% delle calorie necessarie. Bisognerebbe fare una MERENDA a metà mattina e una a metà pomeriggio e mangiare FRUTTA. Il PESCE andrebbe mangiato almeno 3 volte alla settimana, cucinato in modo semplice. La CARNE invece andrebbe mangiata DUE/TRE volte la settimana, perchè è ricca di proteine ma anche di COLESTEROLO che non fa bene alla salute.

26 ES.5 1 D 2 B I L E 3 U 4 C P 5 B O L O 6 R E T T O I D A G 7 P A N C R E A S 8 L H N 9 S T O M A C O 10 P I L O R O T M T 11 E S O F A G O D E N T I A 14 V D L I E 15 C I S T I F E L L E A V L A 16 C A R D I A S Bibliografia: o BOSCHETTI, FEDRIZZI Pianeta Vivo 2, Corso di Scienze della Natura, Milano, Minerva Italica, o (ultima consultazione: ) Per le immagini: o

In una ricca insalata di verdure sono contenute sostanze nutritive importanti per una sana e corretta alimentazione.

In una ricca insalata di verdure sono contenute sostanze nutritive importanti per una sana e corretta alimentazione. In una ricca insalata di verdure sono contenute sostanze nutritive importanti per una sana e corretta alimentazione. L ALIMENTAZIONE E L APPARATO DIGERENTE Una dieta equilibrata è fatta di tutti gli alimenti

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

la digestione, l assorbimento, l alimentazione

la digestione, l assorbimento, l alimentazione la digestione, l assorbimento, l alimentazione 1 LA DIGESTIONE Digestione meccanica, il cibo è macinato, rimescolato e insalivato Digestione chimica, il cibo è scomposto in sostanze più semplici dall azione

Dettagli

IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti.

IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. IL VIAGGIO DEL CIBO Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti. Dalla bocca passano nello stomaco e da qui all intestino per poi venire

Dettagli

SCIENZE. L Apparato Digerente e la trasformazione degli alimenti. L apparato digerente. il testo:

SCIENZE. L Apparato Digerente e la trasformazione degli alimenti. L apparato digerente. il testo: 01 L apparato digerente Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di energia per vivere. Le piante prendono l energia dalla luce del Sole. Gli animali invece mangiano, cioè prendono energia dagli alimenti.

Dettagli

Così nasce il questionario che stai per compilare.

Così nasce il questionario che stai per compilare. Premessa Una sana alimentazione e l attività fisica sono fondamentali per mantenere a lungo uno stato di benessere. Spesso però mancano informazioni precise e chi sa cosa dovrebbe fare non sempre applica,

Dettagli

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Regole per 10 una S a n a Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio. Una volta che l

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

unità C6. L alimentazione e la digestione

unità C6. L alimentazione e la digestione Il cibo è composto da tre tipi di molecole organiche proteine grassi carboidrati che vengono scomposti dagli enzimi digestivi rispettivamente in amminoacidi acidi grassi semplici glucosio e altri zuccheri

Dettagli

I.1 L apparato digerente

I.1 L apparato digerente Capitolo I Introduzione 8 I.1 L apparato digerente L apparato digerente è costituito da un gruppo di organi addetti alla scissione degli alimenti in componenti chimici che l organismo può assorbire ed

Dettagli

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti

LO SPORT E SERVITO. CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti LO SPORT E SERVITO CINISELLO BALSAMO 25 MAGGIO 2012 Dott.ssa Raffaella Elena Monti ALIMENTO - DEFINIZIONE Per alimento si intende qualsiasi sostanza utilizzabile dal nostro organismo ai fini dell accrescimento,

Dettagli

Informazioni sugli elementi nutritivi

Informazioni sugli elementi nutritivi Informazioni sugli elementi nutritivi Nella terra e nello spazio Gli zuccheri Gli zuccheri (detti anche glucidi o carboidrati)) sono i composti organici più comuni sulla Terra. Le piante li producono con

Dettagli

Guida alla nutrizione

Guida alla nutrizione CentroCalcioRossoNero Guida alla nutrizione Bilancio energetico e nutrienti Il mantenimento del bilancio energetico-nutrizionale negli atleti rappresenta un importante obiettivo biofisiologico. Diversi

Dettagli

www.coolfoodplanet.org www.efad.org coolf et.org www.eufic.org

www.coolfoodplanet.org www.efad.org coolf et.org www.eufic.org g olf or w. coo n lf o o d p l a et. g or co w w et. ww w.efa d.o.eufic.org w ww rg Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio.

Dettagli

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Una corretta alimentazione nello sport. Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA Una corretta alimentazione nello sport Dott.ssa Jessica Giardini BIOLOGA NUTRIZIONISTA CARBOIDRATI Sono alla base dell alimentazione costituiscono circa il 50% delle calorie che occorrono ogni giorno POSSIAMO

Dettagli

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE

SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE SCHEMA ALIMENTARE SKY LINE Il nuoto è una disciplina sportiva di tipo aerobico-anaerobico misto in cui sono coinvolti principalmente i CARBOIDRATI per soddisfare il fabbisogno energetico. Devono essere

Dettagli

LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE

LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE LA BUONA ALIMENTAZIONE PER GUADAGNARE SALUTE Studio Dietistico dott.ssa Francesca Pavan - Via G. Falcone 16-30024 Musile di Piave (Ve) Tel. 0421331981 Fax. 0421456889 www.studiodietisticopavan.it Esistono

Dettagli

!"#$%&''%(#)*"#+%,(# PRIMA PARTE

!#$%&''%(#)*#+%,(# PRIMA PARTE !"#$%&''%(#)*"#+%,(# PRIMA PARTE -&#.&/0%+&1%(2*# o Il cibo entra nella bocca dove viene sminuzzato dai denti, impastato dalla lingua e rimescolato dalla saliva. L uomo è onnivoro; i suoi denti quindi

Dettagli

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni

Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni DIABETE E CIBO Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni I nutrienti della dieta I nutrienti essenziali: PROTEINE

Dettagli

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA La dieta nel diabete Come deve essere la dieta del paziente diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUOTO

ALIMENTAZIONE e NUOTO MICROELEMENTI ALIMENTAZIONE e NUOTO ZUCCHERI: costituiscono la fonte energetica, che permette all uomo di muoversi. Sono di due tipi : a. SEMPLICI, si trovano nella zuccheriera, nella, nel miele e sono

Dettagli

L APPARATO GASTROENTERICO. Prof. A. Pulcini

L APPARATO GASTROENTERICO. Prof. A. Pulcini Corso di Laurea Infermieristica AA 2011/2012 Lezioni di Fisiologia L APPARATO GASTROENTERICO Prof. A. Pulcini Dipartimento di Scienze Chirurgiche Policlinico Umberto I Sapienza Roma L apparato digerente

Dettagli

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Maggio Dicembre 2012 FABBISOGNO ENERGETICO Il fabbisogno energetico è individuale e dipende da: Sesso Peso Altezza Età

Dettagli

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO NUTRIZIONE ed EQULIBRIO Lo sapevi che Una corretta alimentazione è importante per il nostro benessere psico-fisico ed è uno dei modi più sicuri per prevenire diverse malattie. Sono diffuse cattive abitudini

Dettagli

DIABETE E ALIMENTAZIONE

DIABETE E ALIMENTAZIONE DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli

Dettagli

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale

ALIMENTAZIONE dell ATLETA. Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale ALIMENTAZIONE dell ATLETA Sergio Crescenzi Gianfranco Colombo Antonio De Pascale A CHE SERVE MANGIARE? Gli alimenti ci forniscono l energia per muoverci, per respirare,per il battito cardiaco, per il funzionamento

Dettagli

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi.

Perché mangiamo. L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. Perché mangiamo L uomo deve mangiare perché il cibo assicura al nostro organismo ciò che gli serve per vivere: l energia e i principi nutritivi. L energia è necessaria per ogni attività del nostro corpo:

Dettagli

Progetto Expo 2015. Questionario on-line

Progetto Expo 2015. Questionario on-line a.s. 2014.15 Progetto Expo 2015 Questionario on-line Questionario di indagine sul livello di informazione e consapevolezza in merito all alimentazione Indice Introduzione Prima sezione: Conosci le tue

Dettagli

GIOCHI IL PRANZO È SANO CON MELAROSSA

GIOCHI IL PRANZO È SANO CON MELAROSSA PROGETTO SCUOLA MELAROSSA GIOCHI IL PRANZO È SANO CON MELAROSSA con la supervisione del professor Pietro A. Migliaccio Presidente di SISA, Società Italiana di Scienza dell Alimentazione e la collaborazione

Dettagli

IL Piccolo Cronista Sportivo

IL Piccolo Cronista Sportivo IL Piccolo Cronista Sportivo Stagione Sportiva 2014-2015 Asp.Scuola calcio Qualificata EDIZIONE SPECIALE SULL INCONTRO DEL 10.11.2014 SUL TEMA: L Educazione alimentare per la salute e lo sport Piccoli

Dettagli

Regola n 2 - La prima digestione inizia nella bocca, dicevano gli antichi, quindi mastica bene il cibo, almeno 10-15 volte, prima di deglutire.

Regola n 2 - La prima digestione inizia nella bocca, dicevano gli antichi, quindi mastica bene il cibo, almeno 10-15 volte, prima di deglutire. Ecco, lo sapevo... Sento già i bambini gridare al tradimento: Ci avevate detto che potevamo giocare con il cibo, e invece eccoci qui a leggere un nuovo - si fa per dire - trattato di educazione alimentare.

Dettagli

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro,

I gruppi alimentari GRUPPO N GRUPPO N. CARNI, PESCI, UOVA Forniscono: proteine ad alto valore biologico; minerali quali ferro, I nutrienti I gruppi alimentari NEL NOSTRO VIVER COMUNE, NON RAGIONIAMO CON NUTRIENTI MA CON ALIMENTI: SONO PERTANTO STATI RAGGRUPPATI GLI ALIMENTI SECONDO CARATTERISTICHE NUTRITIVE IN COMUNE. GRUPPO N

Dettagli

Prevenzione & Salute

Prevenzione & Salute Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 1 Argomento ALIMENTAZIONE CORRETTA Ecco il primo degli appuntamenti in cui si parla dei vantaggi di una dieta diversificata

Dettagli

I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI

I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI I CINQUE GRUPPI DI ALIMENTI Le Linee guida per una sana alimentazione italiana dell Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) pubblicate nel 2003 propongono dieci direttive

Dettagli

Alimentazione Equilibrata

Alimentazione Equilibrata Gli standard nutrizionali Alimentazione Equilibrata Per soddisfare in modo ottimale il fabbisogno dietetico dei propri cittadini, molti paesi del mondo hanno elaborato e messo a disposizione delle collettività

Dettagli

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso

Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Norme d igiene per proteggere il sistema nervoso Colora il quadratino posto accanto alle indicazioni corrette. Per mantenere il nostro sistema nervoso sano ed efficiente è opportuno... ALLA SALUTE respirare

Dettagli

Progetto MANGIARE SANO

Progetto MANGIARE SANO ISTITUTO COMPRENSIVO CARIATI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSE IIB Anno scolastico 2013/14 Docente: Maria Pompea Santoro Progetto MANGIARE SANO MANUALE DELL'ALIMENTAZIONE MANUALE DELL ALIMENTAZIONE

Dettagli

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Maria Teresa Gussoni Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 1 L eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali

Dettagli

CLASSI 4^ A e 4^B Istituto comprensivo F. Fellini di Tavazzano

CLASSI 4^ A e 4^B Istituto comprensivo F. Fellini di Tavazzano CLASSI 4^ A e 4^B Istituto comprensivo F. Fellini di Tavazzano I prodotti più comunemente utilizzati per una colazione completa e varia sono: Bevande: caffè latte, tè, cioccolata calda, succhi e centrifugati

Dettagli

ADELAIDE GHISLANZONI PROGETTO DI EDUCAZIONE SANITARIA NELLE SCUOLE PRIMARIE. Che cosa mangiamo oggi? Insalata di risposte

ADELAIDE GHISLANZONI PROGETTO DI EDUCAZIONE SANITARIA NELLE SCUOLE PRIMARIE. Che cosa mangiamo oggi? Insalata di risposte ADELAIDE GHISLANZONI PRESENTA: PROGETTO DI EDUCAZIONE SANITARIA NELLE SCUOLE PRIMARIE Che cosa mangiamo oggi? Insalata di risposte Premessa Alimentazione Alimenti e principi nutritivi Elementi chimici

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI VITA a cura di

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI VITA a cura di INFORMARSI È SEMPLICE, RECLAMARE È FACILE CONOSCERE I PROPRI DIRITTI È IL PRIMO PASSO PER FARLI VALERE Iniziativa organizzata con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico QUESTIONARIO SUGLI

Dettagli

Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto

Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto Dieta sana = dieta costosa? No Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto A CURA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE E DEI RAPPORTI EUROPEI E INTERNAZIONALI, UFFICIO

Dettagli

I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea

I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea Corso di Formazione Mangia Giusto Muoviti con Gusto A.S. 2008-2009 I corretti principi di una alimentazione equilibrata: la dieta mediterranea Dietista Dott.ssa Barbara Corradini Dipartimento di Sanità

Dettagli

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma

ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma ALIMENTAZIONE NELLA SCHERMA Club Scherma Roma I. Bonchi Dietista specializ. in nutrizione nello sport, gravidanza e allattamento I.bonchi@libero.it Con la collaborazione di Francesca Pascazio Nutrizione

Dettagli

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE

ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE ALIMENTAZIONE SANA PER CRESCERE BENE In qualità di Presidente del mi sento in dovere di portarvi a conoscenza di alcune interessanti e basilari concetti per una corretta alimentazione dei nostri figli.

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L uomo è ciò che mangia Ippocrate 400 a.c. Una sana e adeguata alimentazione

Dettagli

COLONSCOPIA VIRTUALE

COLONSCOPIA VIRTUALE COLONSCOPIA VIRTUALE La colonscopia virtuale è una simulazione al computer di una colonscopia vera. Consiste in una TAC dell addome eseguita sia in posizione supina che prona, dopo aver inserito aria dal

Dettagli

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO )

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) OBIETTIVI del SIAN: sicurezza alimentare prevenzione delle malattie correlate all alimentazione promuovere comportamenti utili per la

Dettagli

PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO. Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione

PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO. Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione PROTEINE, CARBOIDRATI E GRASSI: DOVE SONO E A COSA SERVONO Dott. Simona Valeria Ferrero Specialista in Scienza dell Alimentazione Gli alimenti sono indispensabili alla vita. Consentono all organismo di

Dettagli

Domande Questionario TWISTER Campagna idea

Domande Questionario TWISTER Campagna idea Domande Questionario TWISTER Campagna idea Modulo seme (6/11 anni): Prima di mettersi a tavola bisogna lavarsi le mani Per mantenere i denti sani e forti bisogna mangiare almeno due volte al giorno la

Dettagli

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI!

MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! MANGIAR SANO UN GIOCO DA BAMBINI! Paese, 13 marzo 2013 dott.ssa Laura Martinelli dietista sportiva www.alimentazionesportivamartinelli.com ARGOMENTI L alimentazione dei bambini in Italia Elementi di dietetica

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

Comune di Bologna Settore Istruzione. (alcune informazioni per una corretta alimentazione)

Comune di Bologna Settore Istruzione. (alcune informazioni per una corretta alimentazione) Comune di Bologna Settore Istruzione (alcune informazioni per una corretta alimentazione) Anno 2012 a cura di: Alves Carpigiani Nutrizionista Responsabile della U.O. Igiene Nutrizione Controllo pasti nidi

Dettagli

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano

10/02/2015. Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione. SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Dott. Luca Belli Biologo Nutrizionista Specialista in Scienza dell Alimentazione SIAN ASUR Marche AV2 Fabriano Consigliere Nazionale SINSeB Docente Università di Camerino Stato nutrizionale Bilancio energetico

Dettagli

CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE

CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE CALORIE CONSUMATE PER OGNI 15 MINUTI DELLE SEGUENTI ATTIVITA FISICHE BALLO LATINO AMERICANO CORSA NUOTO FOOTBALL MOUNTAIN BIKE TENNIS BICICLETTA SCIARE CAMMINARE VELOCE ATTIVITA LAVORATIVA 250 CALORIE

Dettagli

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.»

Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta per una gestione condivisa.» AZIENDA UNITÁ LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Corso: «Diabete mellito tra medico di medicina generale e diabetologo. Proposta

Dettagli

GRUPPO Grattare macinare passare filtrare INCONTRO DELL'11/12/08

GRUPPO Grattare macinare passare filtrare INCONTRO DELL'11/12/08 GRUPPO Grattare macinare passare filtrare INCONTRO DELL'11/12/08 Discussione per collocare nella sagoma di corpo oggetti e strumenti al fine di rappresentare con un modello i processi che interessano gli

Dettagli

Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre

Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre Come programmare il tuo benessere fisico e mantenerlo per sempre L obesità è una patologia causata (laddove non sia attribuibile ad altri motivi) da comportamenti ed abitudini di vita scorretti: contrastarla

Dettagli

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013 Attività fisica e Alimentazione Per guadagnare salute 09/05/2013 ? QUANTA ENERGIA ENERGIA SERVE AL PODISTA AMATORE? 09/05/2013 FABBISOGNO ENERGETICO Metabolismo basale (60-75%): età, sesso, massa corporea

Dettagli

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia

La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia 8. Varia spesso le tue scelte a tavola 58 La dieta deve assicurare al nostro organismo, oltre alle proteine, i grassi, i carboidrati e l energia da essi apportata, anche altri nutrienti indispensabili,

Dettagli

La dieta della Manager Assistant

La dieta della Manager Assistant La dieta della Manager Assistant TUTTI I GIORNI COLAZIONE - 1 vasetto di yogurt oppure 1 tazza di latte parzialmente scremato oppure 1 cappuccino - 3 biscotti secchi oppure 4 fette biscottate oppure 1

Dettagli

SEZIONE PROVINCIALE DI CUNEO IL PIACERE DELLA SALUTE

SEZIONE PROVINCIALE DI CUNEO IL PIACERE DELLA SALUTE SEZIONE PROVINCIALE DI CUNEO IL PIACERE DELLA SALUTE BIBLIOGRAFIA Le informazioni contenute nell opuscolo sono state acquisite da: LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE www.mipaf.it (sito ufficiale del

Dettagli

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport

ALIMENTAZIONE E SPORT. Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport ALIMENTAZIONE E SPORT Dott. MAURIZIO VIGANO Spec. in Medicina dello Sport Argomenti: 1) Il fabbisogno energetico 2) Gli alimenti 3) L acqua 4) Vitamine, sali minerali, integratori 5) La dieta dello sportivo

Dettagli

E BUONO, E FA BENE! Novara, 28 Maggio 2015

E BUONO, E FA BENE! Novara, 28 Maggio 2015 SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. S.I.A.N.) ) ASL NO SOROPTIMIS INTERNATIONAL D ITALIA CLUB DI NOVARA ISTITUTO PARITARIO SACRO CUORE NOVARA E BUONO, E FA BENE! Novara, 28 Maggio

Dettagli

ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI

ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER TUTTA LA FAMIGLIA PRIMA PARTE ISTRUZIONI PER MANGIAR SANO PER GRANDI E PICCOLI PRIMA PARTE IL PERCORSO DEGLI ALIMENTI Gli alimenti, dopo essere stati ingeriti, arrivano al tubo

Dettagli

L alimentazione e l allenamento del calciatore

L alimentazione e l allenamento del calciatore L alimentazione e l allenamento del calciatore 1. Come alimentarsi nel precampionato 2. Come alimentarsi durante il campionato 3. L alimentazione del giovane calciatore 4. Differenze tra calciatore professionista

Dettagli

U.O. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione PROGETTO DI PREVENZIONE 2007/2008. Codice

U.O. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione PROGETTO DI PREVENZIONE 2007/2008. Codice U.O. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione PROGETTO DI PREVENZIONE 2007/2008 Dimmi come mangi Codice 1 2 3 1. Inserisci qui l iniziale del nome di tua mamma 2. Inserisci qui le ultime tre cifre del

Dettagli

DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA. Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata.

DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA. Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata. DIETA MEDITERRANEA IN MENOPAUSA Dott. Lorenzo Grandini, biologo nutrizionista, farmacista e naturopata. Una corretta alimentazione e una costante attività fisica sono la base per una vita sana Perché si

Dettagli

ALIMENTAZIONE. Appunti di lezione

ALIMENTAZIONE. Appunti di lezione ALIMENTAZIONE Appunti di lezione CORRETTA ALIMENTAZIONE Un adolescente (13-15 anni) Ha bisogno per crescere di: Energia e Nutrienti Ossia di alimentarsi, ma con misura nè troppo, ne troppo poco. Il termine

Dettagli

LE CINQUE REGOLE PER IL BENESSERE

LE CINQUE REGOLE PER IL BENESSERE LE CINQUE REGOLE PER IL BENESSERE Per sentirsi bene e in salute è necessario non solo raggiungere un peso salutare ma è necessario fare anche dei cambiamenti nel proprio stile di vita e nel proprio modo

Dettagli

Cibo,Corpo,Luogo, tra natura e cultura

Cibo,Corpo,Luogo, tra natura e cultura Progetto Pilota Oikos e Téchne 2011/2012 Cibo,Corpo,Luogo, tra natura e cultura Considerazioni sui risultati del sondaggio Abitudini alimentari e convivialità (campione di 662 studenti tra 14 e 19 anni)

Dettagli

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante

Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante AIAC Associazione Italiana Allenatori Calciatori Grosseto Aspetti pratici dell alimentazione del calciatore dilettante Dott. Marco Buccianti Dietista consulente settore giovanile FC Grosseto calcio 2006/2007

Dettagli

2. Caratteristiche di una alimentazione equilibrata

2. Caratteristiche di una alimentazione equilibrata Dipartimento delle Professioni Sanitarie Guida al percorso di assistenza nutrizionale in riabilitazione cardiologica Servizio Dietetico Responsabile: Dr.ssa Maria Luisa Masini 2. Caratteristiche di una

Dettagli

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE

NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA. Speciale FARINE NUMERO 36 SETTEMBRE 2015 CONTIENE I.P. SEGUICI SU FACEBOOK RISTORAZIONE ITALIANA Speciale FARINE di Maurizio De Pasquale www.orlandipasticceria.com LA RICERCA DELLE PROTEINE N utrirsi bene è fondamentale

Dettagli

Quali sono le regole di base per una corretta nutrizione?

Quali sono le regole di base per una corretta nutrizione? L'ALIMENTAZIONE classi 5^ A-B Scuola Primaria "B. Caccin" a.s. 2006/07 Quali sono le regole di base per una corretta nutrizione? Gli alimenti forniscono al nostro corpo l'energia di cui ha bisogno. Essi

Dettagli

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO

DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO DIABETE E ALIMENTI: I PRINCIPI NUTRITIVI FACCIAMO IL PUNTO Dr.ssa SABRINA BUGOSSI DIETISTA L alimentazione rappresenta uno dei cardini fondamentali nella terapia del diabete mellito Più che parlare di

Dettagli

VERDURA FRUTTA FRUTTA SECCA E SEMI OLEAGINOSI

VERDURA FRUTTA FRUTTA SECCA E SEMI OLEAGINOSI DIETA VEGETARIANA Nella realizzazione di una dieta vegetariana frequentemente viene seguito un percorso che passa attraverso un procedimento di eliminazione di gruppi di cibi dall architettura tipica della

Dettagli

E importante che il paziente con Insufficienza renale cronica comprenda che una corretta alimentazione è come una medicina.

E importante che il paziente con Insufficienza renale cronica comprenda che una corretta alimentazione è come una medicina. Perché è necessaria la dieta nella IRC? La principale funzione dei reni è quella di eliminare con le urine le scorie, l acqua e sali minerali nella quantità necessaria. Nella Insufficienza renale cronica

Dettagli

INDICE PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE 13 PARTE 1 PRINCIPI DELL ALIMENTAZIONE

INDICE PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE 13 PARTE 1 PRINCIPI DELL ALIMENTAZIONE INDICE PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE 13 PARTE 1 PRINCIPI DELL ALIMENTAZIONE INTRODUZIONE 15 L aspettativa di vita.........................................17 La grande illusione.........................................17

Dettagli

DETOX 7 GIORNI PER STARE MEGLIO

DETOX 7 GIORNI PER STARE MEGLIO DETOX 7 7 GIORNI PER STARE MEGLIO Buongiorno!!! complimenti per aver scelto il nostro programma nutrizionale DETOX-7! Per dieta DETOX s intende un programma alimentare che ha lo scopo di eliminare le tossine

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Come aumentare l apporto calorico alla dieta

Come aumentare l apporto calorico alla dieta Come aumentare l apporto calorico alla dieta Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione

Dettagli

Presentazione. [Digitare il testo]

Presentazione. [Digitare il testo] Presentazione Il Menù scolastico rappresenta il frutto di un lavoro svolto nel corso degli ultimi mesi con l obiettivo di rimodulare la varietà delle pietanze nell ottica di una dieta bilanciata. Tiene

Dettagli

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO

PERCHE MANGIAMO? Gli alimenti sono necessari per. .il FUNZIONAMENTO dell organismo. e per il suo ACCRESCIMENTO PROGETTO ALIMENTAZIONE E CULTURA Impariamo a nutrirci per crescere meglio CIRCOLO DIDATTICO DI ARICCIA Centro Studi Regionale per l Analisi e la Valutazione del Rischio Alimentare (CSRA) - IZS Lazio e

Dettagli

DIETA. Ovvero MANGIARE PER LA VITA

DIETA. Ovvero MANGIARE PER LA VITA Regione PIEMONTE- ASL2-Torino Ambulatorio di Cardiologia OSPEDALE S. Giovanni Bosco Tel.011-2402310 Progetto GIOTTO Responsabile Drssa Bianca BIANCHINI DIETA Ovvero MANGIARE PER LA VITA Questo piccolo

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUTRIZIONE

ALIMENTAZIONE e NUTRIZIONE Istituto Arrigo Serpieri BOLOGNA DOMENICA SARDARO ALIMENTAZIONE e NUTRIZIONE 27 aprile 2013 BOLOGNA DEFINIZIONE DI ALIMENTAZIONE Atto consapevole e cosciente che consiste nell introdurre nel nostro corpo

Dettagli

Il Rapporto essere umano e ambiente attraverso l'alimentazione

Il Rapporto essere umano e ambiente attraverso l'alimentazione Il Rapporto essere umano e ambiente attraverso l'alimentazione Montichiari fiera 08/10/2013 Dott. Antonio Dorigo Metanalisi = rapporto tra quello che mangiamo e possibilità di ammalarci con gli alimenti

Dettagli

SOMMARIO LO STOMACO: COME FUNZIONA E I SUOI DISTURBI SI AMMALA CHI NON RIESCE A DIGERIRE LA PROPRIA VITA I COMPORTAMENTI CHE AIUTANO A STARE MEGLIO

SOMMARIO LO STOMACO: COME FUNZIONA E I SUOI DISTURBI SI AMMALA CHI NON RIESCE A DIGERIRE LA PROPRIA VITA I COMPORTAMENTI CHE AIUTANO A STARE MEGLIO SOMMARIO 7 Capitolo 1 LO STOMACO: COME FUNZIONA E I SUOI DISTURBI 39 Capitolo 2 SI AMMALA CHI NON RIESCE A DIGERIRE LA PROPRIA VITA 73 Capitolo 3 I COMPORTAMENTI CHE AIUTANO A STARE MEGLIO 109 Capitolo

Dettagli

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana

CORSA E ALIMENTAZIONE. Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana CORSA E ALIMENTAZIONE Dott.ssa Sara Campagna Specialista in Medicina dello Sport Master in Nutrizione Umana Un alimentazione corretta in chi pratica attività sportiva permette di: - ottimizzare il rendimento

Dettagli

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010

Lezione di alimentazione. Corso FALC ARG1 2010 Lezione di alimentazione Claudio Caldini i Una corretta alimentazione non è sufficiente per vincere una gara ma un alimentazione insufficiente può sicuramente farla perdere Prof. Giuseppe Masera Responsabile

Dettagli

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali.

Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Dieta alimentare: donna 30 anni, 1,70 m. 60 kg impiegata e praticante arti marziali. Prima di affrontare un'attività sportiva, viene da chiedersi cosa e quanto è meglio mangiare. Ma quello che si può consumare

Dettagli

PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012

PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012 PROGRAMMA SCUOLA DI DIETETICA NUTRIRSI DI SALUTE ANNO SCOLASTICO 2012 DOCENTE: Madaschi Rossana Dietista e Docente di Scienza dell Alimentazione MATERIE: Dietologia - Scienza dell Alimentazione CLASSE:

Dettagli

PREPARAZIONE ESAMI ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE ECOGRAFIA EPATICA

PREPARAZIONE ESAMI ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE ECOGRAFIA EPATICA PREPARAZIONE ESAMI ESAME UROGRAFICO Portare esami del sangue: Azotemia, glicemia, creatinemia, elettroforesi proteica, analisi urine, ECG (Analisi eseguite nei 3 mesi precedenti) 2 giorni di dieta: evitare

Dettagli

Salute, Benessere, Carattere. Guida la tua vita! Il mio benessere? Una questione di stile!

Salute, Benessere, Carattere. Guida la tua vita! Il mio benessere? Una questione di stile! ri-esco Salute, Benessere, Carattere. Guida la tua vita! Il mio benessere? Una questione di stile! Esistono molti modi di alimentarsi, e un solo modo di nutrirsi STATO NUTRIZIONALE Adattato da: Bedogni

Dettagli

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti

Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti L ALFABETO DELLA CORRETTA NUTRIZIONE Antiossidanti: gli alimenti in grado di svolgere un azione protettiva nei confronti delle membrane cellulari hanno destato negli ultimi anni maggior interesse. E ormai

Dettagli

Il primo punto del decalogo è: CONTROLLA IL PESO CORPOREO E MANTIENITI SEMPRE ATTIVO.

Il primo punto del decalogo è: CONTROLLA IL PESO CORPOREO E MANTIENITI SEMPRE ATTIVO. STRUTTURA COMPLESSA IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE IL DECALOGO Il primo punto del decalogo è: CONTROLLA IL PESO CORPOREO E MANTIENITI SEMPRE ATTIVO. Il mantenimento del peso corporeo in un range

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA

SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Carlo Scataglini SCIENZE FACILI PER LA CLASSE QUINTA Il corpo umano, il Sistema Solare

Dettagli

PROF. ALESSANDRO MALFATTI. Corso di Fisiologia e Benessere degli animali in produzione DIGESTIONE ENTERICA

PROF. ALESSANDRO MALFATTI. Corso di Fisiologia e Benessere degli animali in produzione DIGESTIONE ENTERICA DIGESTIONE ENTERICA Nell'INTESTINO TENUE prosegue la digestione chimico-enzimatica di PROTEINE, CARBOIDRATI, LIPIDI Nell'INTESTINO CIECO e nel COLON avviene una digestione fermentativa (microbica) della

Dettagli

COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA

COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE AREA 3 SERVIZI INTEGRATI ALLA PERSONA Città Metropolitana di Genova All. A CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEI MENU Il menù è soggetto a validazione da parte del competente

Dettagli