COMPETENZE TRASVERSALI

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1 GESTIRE IL CAMBIAMENTO STILI DI LEADERSHIP FACILITARE LA COMUNICAZIONE GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO PROJECT MANAGEMENT IN PRATICA FORMARE IL PROPRIO TEAM DI LAVORO SCEGLIERE I PROPRI COLLABORATORI

2 GESTIRE IL CAMBIAMENTO Apprendere a gestire il cambiamento, oggi sinonimo di apprendimento continuo, della necessità di pensare, di studiare e di imparare. Questo può essere vissuto con entusiasmo e motivazione o con profonda angoscia e frustrazione. Cambiamento è volere (e dovere) mettersi in gioco ogni giorno; è sentirsi soddisfatti ogni sera, sentendo di aver imparato qualche cosa di nuovo rispetto a ieri, e per questo, di essere cambiato. Come apprendere nuovi modelli comportamentali Motivazione al cambiamento I principali modelli di cambiamento: zona di comfort, modello PDCA, intelligenza emotiva e gestione del cambiamento Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti. Luigi Mengato 16 ore

3 STILI DI LEADERSHIP Apprendere i moderni modelli di leadership, particolarmente efficaci in quest epoca così imprevedibile, globalizzata e tecnologica, che non può più essere affrontata sperando nelle doti di un singolo illuminato. Grazie al web, ai social, ai mezzi di comunicazione, i followers stanno assumendo un importanza superiore a quella dei singoli leader. Viene superata l idea di un leader che indichi cosa fare, focalizzandosi sull output, e diventa necessario concentrarsi sugli input di partenza da cui si generano i comportamenti delle persone. Abbiamo bisogno di una leadership invisibile ma diffusa, che comprenda e gestisca le dinamiche relazionali dei gruppi nelle organizzazioni. Una leadership che faccia emergere l intelligenza degli altri, una leadership che smetta i panni della gerarchia ed abbracci quella dell eterarchia, una leadership che governi con le domande e non con le risposte. Come apprendere nuovi modelli comportamentali Motivazione al cambiamento I principali modelli di Leadership 2.0 : modello di Adair, Good to Great di Jim Collins, modello 2.0 Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti. Luigi Mengato 16 ore

4 FACILITARE LA COMUNICAZIONE Approfondire il ruolo strategico che la comunicazione interna riveste nel rafforzamento della coesione della struttura aziendale. Facilitare e favorire la comunicazione interna, stabilendo e rafforzando i valori fondamentali del dialogo e dell incontro. Definire tali valori, creando le condizioni per costruire, giorno per giorno, una cultura aziendale condivisa, rendendo immediata la condivisione degli obiettivi. La comunicazione come elemento di coesione interna e di definizione della struttura organizzativa Promuovere e sviluppare situazioni di scambio e di dialogo, orizzontale e verticale, all interno della struttura organizzativa La comunicazione interna come leva gestionale: il suo impatto sul comportamento organizzativo Mettere la comunicazione al servizio della strategia aziendale e dei suoi progetti operativi Strumenti per comunicare efficacemente Utilizzare lo strumento del feedback La cultura dell ascoltare e del domandare Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali. Leonardo Frontani 16

5 GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI In un universo lavorativo dove il cambiamento, imposto dal mercato stesso, è all ordine del giorno, imparare a gestire efficacemente le situazioni di crisi rappresenta la chiave per la sopravvivenza della propria azienda. Per farlo è indispensabile affrontare tali situazioni con gli strumenti adeguati. E nella crisi che sorgono l inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato (Albert Einstein). La crisi come opportunità: imparare a considerare ogni elemento delle situazioni in cui ci troviamo Il cambiamento come chiave della sopravvivenza aziendale Potenziare le capacità di cambiamento, adattamento e sviluppo La responsabilità di chi è alla guida Guidare con equilibrio, controllo, segnali di sicurezza e stabilità Flessibilità, inventiva e pianificazione di nuove strategie Assumere decisioni tempestive e trasparenti Guidare i collaboratori con fermezza e coraggio Equilibrio tra cura della situazione e cura delle persone Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti Leonardo Frontani 16

6 CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING Potenziare la propria competenza di risoluzione dei problemi, imparando ad equilibrare le capacità razionali con quelle immaginative e creative. Saper equilibrare queste capacità è spesso difficile perché appartengono a due aree cerebrali contrapposte. Il corso si prefigge l obiettivo di studiare le nostre capacità razionali e creative, fornendo ai partecipanti metodi e strumenti per la gestione creativa dei problemi. Come apprendere nuovi modelli comportamentali Motivazione al cambiamento Come funziona il nostro cervello: emisfero razionale ed emisfero creativo Scrittura creativa: SketchNote - PathMap Modelli di Problem Solving applicato con tecniche di creatività: SWOT, matrice di Eisenhower, modello elastico, scatole morfologiche Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti. Luigi Mengato 16 ore

7 GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO Analizzare e potenziare le nostre capacità di gestione del tempo, per migliorare la produttività personale in un epoca complessa e tecnologica come quella attuale. Come sottolinea Robert Solow, premio Nobel per l economia del 1987, vediamo l era dei computer dovunque tranne che nei dati di produttività. Una frase emblematica, che evidenzia come le nuove tecnologie di Information Technology possano paradossalmente diminuire la produttività individuale, amplificando l incapacità e non la capacità personale. Il corso fornirà diversi modelli e strumenti di gestione del tempo, aiutando a rendere gli strumenti IT dei potenti alleati. Come apprendere nuovi modelli comportamentali Motivazione al cambiamento Modelli di Gestione del Tempo: Legge di Parkinson, gestione delle mail e del calendario, To Do List, modello di Eisenhower Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti. Luigi Mengato 16 ore

8 PROJECT MANAGEMENT IN PRATICA Apprendere le principali nozioni teoriche ed applicative sui Diagrammi di Gantt, una metodologia fondante i più sofisticati strumenti di project management oggi utilizzati. Ad oggi è uno dei metodi più semplici ed efficaci per tenere sotto controllo una vasta gamma di progetti e attività che vanno dal lancio di un nuovo prodotto, alla gestione di una campagna di marketing, dal controllo degli approvvigionamenti, alla pianificazione delle ferie degli impiegati. I Diagrammi di Gantt; Applicazione dei Diagrammi di Gantt ai progetti aziendali Strumenti per la gestione dei Diagrammi di Gantt Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali, liberi professionisti. Luigi Mengato 16 ore

9 FORMARE IL PROPRIO TEAM DI LAVORO Conoscere quali sono le fasi imprescindibili di formazione di un team, permette di erigere un edificio solido dalle fondamenta. Il momento della formazione del team rappresenta in tal senso il punto cardine che dà direzione a un percorso lavorativo orientato a tangibili risultati di successo. Favorire la creazione di un rete di relazioni Condividere gli obiettivi Identificare gli obiettivi del team ed esplicitarli ai singoli componenti del gruppo Identificare gli obiettivi dei singoli componenti del gruppo ed esplicitarli all interno del team Definizione di un metodo per raggiungere i propri obiettivi Organizzare i compiti Definizione dei valori condivisi su cui creare l ambiente di lavoro Creare una dichiarazione d intenti del team di lavoro (modello di S.R. Covey) Costruire e favorire una strategia comune Brevi cenni di comunicazione: ascolto, assertività e trasparenza nel dialogo Titolari, manager, addetti alle diverse funzioni aziendali che coordinano gruppi di lavoro. Leonardo Frontani 16

10 SCEGLIERE I PROPRI COLLABORATORI Apprendere alcuni metodi e strumenti per scegliere i propri collaboratori e individuare le competenze potenzialmente utili alla propria azienda. Competenze e abilità ritenute comunemente positive non sempre rappresentano l elemento necessario al proprio team di lavoro. Non esistono buoni o cattivi candidati: possono solo essere adeguati o non adeguati per un dato lavoro ed una data organizzazione. Riconoscere il valore delle risorse umane da utilizzare Definire i propri valori aziendali (cultura aziendale) e orientare la ricerca sulla base di tali punti fissi Definire il profilo del collaboratore ricercato Definire le competenze tecniche e trasversali da ricercare Valutare sulla base del profilo ricercato se esiste una corrispondenza con le competenze del lavoratore che abbiamo davanti Valutare la motivazione e l intenzionalità del candidato Utilizzare le diverse forme di domanda Titolari, manager, liberi professionisti, più in generale selezionatori. Leonardo Frontani 16

11 RICHIESTA DI INFORMAZIONI Desidero ricevere maggiori informazioni sul corso di approfondimento sotto specificato: Titolo 1 Titolo 2 Titolo 3 Dati del richiedente Cognome e Nome Azienda / Ragione Sociale Indirizzo Mail / Telefono Ulteriori informazioni richieste o Note: Questa scheda non è vincolante ai fini dell iscrizione. Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto l informativa di cui all articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 ed esprime il consenso previsto dagli articoli 23 e ss. della citata legge, al trattamento ed alla comunicazione dei suoi dati da parte Vostra per le finalità precisate nell informativa. Autorizzo il trattamento dei dati D.Lgs. 196/2003. Data Firma

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