DI GESTIONE DEL FONDO REGIONALE PER IL VOLONTARIATO E CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO

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1 Pubblicazione inserita nel Progetto GLI ALTRI SIAMO NOI realizzato con il contributo del COMITATO DI GESTIONE DEL FONDO REGIONALE PER IL VOLONTARIATO E CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO della PROVINCIA di PADOVA AMICI DEI POPOLI PADOVA Via T. Minio 19/a tel. e Fax AMICI DEI POPOLI O.N.G. Sede di BOLOGNA Via B. Maria Dal Monte n. 14 tel fax Sede di TREVIGLIO (BG) Via Zanovello 1 tel

2 Il Progetto Gli Altri Siamo Noi...3 Perché Gli Altri Siamo Noi - Percezioni dei Ragazzi...5 La Mostra e Amici dei Popoli: Storia e Promozione di intenti...8 Presentazione della Mostra Interattiva GLI ALTRI SIAMO NOI...9 Manuale per i Promotori Locali della Mostra GLI ALTRI SIAMO NOI...13 Io e Gli Altri Siamo Noi!I...15 Un esperienza con la Mostra Gli altri siamo noi...16 La Mostra gli Altri siamo Noi: Alcune Considerazioni...17 GLI ALTRI SIAMO NOI Mostra non Mostra

3 3 IL PROGETTO GLI ALTRI SIAMO NOI A cura di Paola Mariani

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5 PERCHÉ GLI ALTRI SIAMO NOI - PERCEZIONI DEI RAGAZZI a cura di Alessia Frigo Mamme in Piazza dei Signori a Padova 5

6 6 Amici in Prato della Valle a Padova

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8 LA MOSTRA E AMICI DEI POPOLI: STORIA E PROMOZIONE DI INTENTI a cura di Amici dei Popoli Padova Weekend diformazione all esperienza a breve termine

9 1. FONDAMENTI DELLA MOSTRA GLI ALTRI SIAMO NOI: GIOCHI, STRUMENTI, IDEE PER UNA SOCIETA INTERCULTURALE è il titolo di una mostra per bambini fra i 9 e i 14 anni. Non si tratta di una mostra nel senso tradizionale, ma piuttosto di un percorso di giochi educativi che stimolano i bambini a riflettere sulle proprie reazioni e risposte di fronte ai problemi che via via incontrano, a esprimere le proprie opinioni e a cercare soluzioni. Attraverso questi giochi, i bambini arrivano a familiarizzare con gli otto temi presenti nella mostra a proposito di pregiudizi, discriminazione e capro espiatorio. Questa mostra fa parte di un progetto di collaborazione tra sei associazioni di sei paesi europei: Olanda, Belgio, Spagna, Italia, Germania e Francia. La traduzione e l adattamento per l Italia sono stati curati dall associazione PACE E DINTORNI di Milano. Amici dei Popoli Padova presenta questa mostra considerandola uno strumento attuale e di stimolo per l Educazione alla Pace, e ha scelto di rivolgerla in particolare a bambini fra i 9 e i 14 anni perchè è soprattutto in questa età che si sviluppa il meccanismo del capro espiatorio. Oggi i bambini crescono in una cultura confusa fra pace e violenza, ricevendo a questo proposito informazioni molto contraddittorie. I passi positivi di cooperazione internazionale coincidono purtroppo con un aumento delle tensioni fra comunità, culture e nazionalità. In molte comunità troviamo germogli di nazionalismo che escludono gruppi di persone, con caratteristiche etniche o culturali specifiche, incolpandoli dei problemi socio-economici del luogo. Così nascono i capri espiatori. Il fenomeno della creazione del capro espiatorio può essere osservato direttamente intorno a noi (scuola, famiglia, comunità, quartiere...) come pure all interno di relazioni sociali più ampie. Il capro espiatorio viene incolpato di problemi sociali senza che ci sia un vero rapporto di causa ed effetto tra la persona (o il gruppo di persone) e il problema. Il risultato è l emarginazione di colui che è stato individuato come colpevole e mai la soluzione del problema. Un simile meccanismo rappresenta una seria minaccia per la coesistenza pacifica di persone tra loro diverse. Gruppi di persone realizzano la propria identità come reazione contro altri individui: i propri errori e insuccessi vengono proiettati sull altro e nascono pregiudizi e ostilità. Il risultato è una società divisa tra loro e noi. Come educatori non possiamo rassegnarci a questa situazione, nè accettare l idea che questo meccanismo sia innato negli esseri umani. Al contrario, vale la pena analizzare tutto ciò insieme ai ragazzi e ai giovani per aprire nuove prospettive e trovare insieme soluzioni. 9

10 2. SCOPI E PROSPETTIVE Lo scopo della mostra è di offrire ai bambini una percezione di come vengono creati i capri espiatori e di come si diffondono pregiudizi e discriminazione. Oltre alla conoscenza e alla percezione, le attività propongono ai bambini alcune possibili linee di azione. SCOPRIRE, SPERIMENTARE E AGIRE sono le tre parole chiave della mostra. Attraverso il gioco i bambini scoprono le caratteristiche che i temi menzionati nella mostra assumono all interno del loro piccolo mondo (micro) e della società che li circonda (macro). L educazione alla pace deve essere indirizzata verso l apprendimento e la pratica di competenze e l utilizzo di strumenti che facciano sì che i bambini possano dare il proprio contributo per una convivenza pacifica. Le buone intenzioni e i messaggi esemplari non sono educativi in se stessi e nemmeno la trasmissione di conoscenze (insieme al messaggio che la discriminazione è cattiva ) è sufficiente agli scopi che l educazione alla pace si pone, perchè non richiama le potenzialità dei singoli e non ne stimola la creatività. La mostra evita di proposito la proposta moralistica. Il motto delle attività è: insegnate ai bambini che devono pensare, ma non quello che devono pensare. Uno degli strumenti più importanti nell educazione alla pace è infatti proprio il fatto di imparare a farsi domande, poichè è solo partendo da queste che è possibile porre in discussione i propri valori e le proprie certezze. La domanda è l inizio del cambiamento e il primo passo verso soluzioni creative. 3. BREVE DESCRIZIONE DEI CONTENUTI DELLA MOSTRA A) LE APPARENZE INGANNANO Gli alunni scoprono che la realtà a volte è diversa da quello che sembra. Cominciano a rendersi conto del fatto che la loro osservazione è selettiva, che spesso giudicano troppo in fretta e che comunque ognuno di loro osserva le cose in modo diverso dai propri compagni. In questo modo possono sperimentare concretamente che le persone sono diverse, ma allo stesso tempo molto simili. B) VERO O FALSO Cos è vero e cos è falso? Tutti i palloni sono tondi? (Quelli di rugby non lo sono). Questa attività spinge i bambini a non accettare tutto senza pensare. Così si dimostra l importanza del farsi domande, dato che un bambino che è capace di porsi delle domande e di mettersi in dubbio ha molta più facilità a rispettare e prendere sul serio gli altri (così come se stesso). C) FATTO O OPINIONE All interno di questa sezione si cerca di far sì che i bambini imparino a distinguere tra fatti e opinioni. La somma che risulta delle risposte giuste coincide con la combinazione che apre un lucchetto. In questo modo si accede alle sezioni dove la diversità può essere un problema. D) TUTTI TRANNE ME Dicono che tutti i cinesi si assomigliano, ma io trovo di non assomigliare neanche a mia sorella è l affermazione di un bambino cinese. I bambini scoprono il significato delle generalizzazioni. Si tratta di cercare di pensare in modo equilibrato e comunque di rendersi conto che generalizzare è rischioso. E) PREGIUDIZI Le donne non sanno guidare, gli handicappati non praticano gli 10

11 sport, i bambini dei paesi poveri sono mendicanti. I pregiudizi, oltre a ferire inutilmente le persone, per lo più spesso sono falsi e a volte lo si può dimostrare. F) IL CAPRO ESPIATORIO Sui pannelli si leggono tre poemi scritti da bambini. Il primo racconta di un bambino vittima del sarcasmo degli altri. Il secondo tratta di un bambino bullo, che disturba sempre e prende in giro gli altri. Il terzo parla delle pecore, quelli che partecipano agli scherzi perchè codardi. I bambini scoprono attraverso i racconti del proprio mondo quello che comporta il meccanismo del capro espiatorio. Non è facile analizzare questo fenomeno, quello che però si può fare è ottenere che i bambini, insieme, affrontino il problema. Esiste in questa sezione una capra di legno con una buca, dove i bambini possono scrivere e imbucare le proprie esperienze come capri espiatori. Si garantisce che gli scritti non saranno svelati. Questo è il momento nella mostra che comporta maggiore coinvolgimento dei partecipanti. G) DISCRIMINAZIONE La discriminazione consiste nel trattare le persone in modo ineguale semplicemente perchè sono diverse. Questo ferisce chi riceve il trattamento differente. In questa sezione si integrano le attività precedenti in modo da capire dove possono portare le generalizzazioni e i pregiudizi. Otto articoli di giornale presentano la discriminazione come fenomeno sociale. I bambini devono fare una lettura approfondita e scoprire le cause. H) I GIORNALISTI Nelle prime sette sezioni si dà ai bambini l opportunità di sperimentare e scoprire. Ma senza una speranza di cambiamento il percorso presenterebbe una pedagogia pessimista: mostrare ai bambini tutte le minacce alla pace e i meccanismi che dividono gli esseri umani senza dare prospettive di futuro. Cosa possono fare i bambini quando scoprono che una percezione o una interpretazione sbagliata possono condurre a pregiudizi e discriminazioni? Nella conclusione della mostra i ragazzi diventano giornalisti. Questo dà loro l opportunità di assimilare l esperienza dopo la visita. Fanno interviste, articoli, poesie... su quello che hanno capito e vogliono comunicare ad altri. Si cerca di far sì che pratichino l osservazione, si pongano domande e acquisiscano un modo equilibrato di riflettere e agire. La metodologia e i contenuti della mostra ci sono sembrati molto interessanti. L idea in se stessa è ottima e tanto le attività quanto la relativa presentazione sono dinamiche, strutturate in modo attraente e sviluppate in maniera progressiva per facilitare la partecipazione. 4. ORGANIZZAZIONE E CONTENUTO DELLA MOSTRA Le attività nella mostra stimolano la formulazione di domande. Tutti i compiti proposti richiedono cooperazione e per questo motivo i bambini lavorano a coppie. All inizio della mostra viene affidato a ogni bambino un Passaporto che sarà riempito durante il percorso: questo qua-derno viene compilato con le scoperte e le opinioni personali e diventa così un diario della propria esperienza che servirà in seguito per riprendere il discorso in classe. Nell incontro preparatorio per gli educatori viene offerto un Manuale didattico da usare per preparare la visita e per le attività successive. 11

12 La mostra è indirizzata agli alunni del secondo ciclo della scuola primaria e dell intero ciclo della scuola secondaria di primo grado. La visita dura approssimativamente un ora e mezza ed è rivolta a gruppi di circa 30 studenti con la supervisione di uno o più educatori. E prevista una breve introduzione con la visione di un video intitolato Gente (sulla dimensione positiva della diversità). In seguito i ragazzi ricevono il Passaporto, che riempiono con i loro dati personali, si dividono in coppie e iniziano il percorso di giochi e attività. ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA La Mostra è costituita da 100 pannelli a colori (misure 180cm x 70cm x 1,5cm) e 30 pezzi speciali (pannelli di misura diversa, attrezzature e strumenti di sostegno ai giochi educativi) per un peso complessivo di 4,5 quintali. LO SPAZIO NECESSARIO E di circa metri quadri con le seguenti caratteristiche: - adeguato alle esigenze didattiche. Non è indispensabile avere un unico locale, la mostra si sviluppa in un percorso, è quindi possibile pensare a diversi locali. E' necessario però verificare che lo spazio sia adeguato alle esigenze didattiche del percorso di giochi. A richiesta viene fornita la cartina del percorso. - gratuito e di richiamo. L'iniziativa richiede un coinvolgimento degli Enti pubblici locali (Comuni o Circoscrizioni, Scuole,...) a cui richiedere gratuitamente uno spazio di richiamo e/o di prestigio. - confortevole e facilmente raggiungibile. E' necessario verificare che lo spazio individuato sia confortevole (ad esempio riscaldato in inverno) e abbastanza centrale e di facile accesso soprattutto per le scolaresche. IL COSTO DELL INIZIATIVA Per 4 settimane è di 4.500,00 euro + le spese per il trasporto (variabili). Il contributo è necessario per coprire le spese di stampa dei materiali didattici, di preparazione dell'iniziativa (incontri preliminari, m a t e r i a l i, segreteria, coordinamento trasporto), di supporto all allestimento e smontaggio della mostra, di supporto iniziale alla gestione della mostra ed addestramento, coordinamento, gestione e manutenzione. IL TEMPO MINIMO DI PERMANENZA E di 3 settimane minimo; questo sia per esigenze didattiche di organizzazione delle visite (90 minuti a gruppo), sia per le proporzioni della mostra che non permette spostamenti frequenti. La mostra si presta ad essere proposta non tanto in una scuola quanto alle scuole di una città o di un quartiere/circoscrizione. E' quindi preferibile coinvolgere enti pubblici e altre associazioni in un progetto cittadino o territoriale. Per ulteriori informazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA via T. Minio 19/A PADOVA Tel. e Fax C.F Conto Banca Popolare Etica CODICE IBAN IT10J c\c postale n Iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato Decreto n. 13 del numero PD

13 LA MOSTRA COME PROGETTO SUL TERRITORIO LA NOSTRA PROPOSTA DI COLLABORAZIONE (a cura delle associazioni promotrici) PUBBLICIZZAZIONE : 13

14 14 ALLESTIMENTO GESTIONE DELLA MOSTRA MATERIALI DIDATTICI: TRASPORTO

15 IO E GLI ALTRI SIAMO NOI! a cura di Michelle Zanardo Porte di ingresso alla Mostra 15

16 UN ESPERIENZA CON LA MOSTRA GLI ALTRI SIAMO NOI a cura di Eliana Valerio 16

17 LA MOSTRA GLI ALTRI SIAMO NOI: ALCUNE CONSIDERAZIONI a cura di Giada Schiavon Allestimento a Chiampo (VI) Gruppo Le apparenze ingannano 17

18 GLI ALTRI SIAMO NOI MOSTRA NON MOSTRA a cura di Evita Moretti 18

19 Allestimento a Roma 19

20 L O.N.G. AMICI DEI POPOLI, organismo non governativo riconosciuto idoneo a realizzare progetti di sviluppo nei Paesi poveri dall Unione Europea e dal Ministero Affari Esteri italiano, organizza in Italia: Per la nostra natura di o.n.g., impegnato nel volontariato internazionale, abbiamo da tempo sperimentato gli ingredienti dell apprendimento interculturale, le cause e gli effetti dei conflitti, la negazione dei diritti umani, il sistema internazionale di tutela, il ruolo della società civile, il dialogo fra culture attraverso la comunicazione e la cooperazione. OBIETTIVI: Avviare un interazione attiva e positiva in cui si riconosca che le persone ed i popoli di diverse culture sono portatori di valori, vanno trattati con pari dignità e rispetto e sono interdipendenti, creare interesse per i temi internazionali, riconoscere la necessità di una più equa distribuzione delle risorse e delle ricchezze, conoscere nuovi stili di vita, comprendere come si può essere agenti di cambiamento. MODALITA OPERATIVE: Gli interventi, da concordare con gli insegnanti, sono diversificati per grado scolastico ed effettuati da animatori della sede locale dell o.n.g. Si richiedono incontri di programmazione e valutazione, si è disponibili per incontri formativi con i genitori. Con il contributo di: CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI PADOVA La proposta prevede: - la formazione dei volontari o tirocinanti, - l attività di facilitazione linguistica in orario extrascolastico che non si limita a supportare i ragazzi il territoriodi nello svolgimento formazione dei compiti per casa, ma punta a favorire l interazione tra i ragazzi destinatari al dell attività, volontariato chi la promuove e il territorio - l instaurarsi internazionale di relazioni che possano servire da stimolo e da sostegno ai ragazzi per un proficuo inserimento nella nuova realtà italiana. DOVE: Presso la sede di Amici dei Popoli PADOVA, via T.Minio 19/a e presso alcune scuole del quartiere Arcella. QUANDO: Gli incontri si tengono 1-2 volte per ragazzo in 4 giorni a settimana dalle ore alle Come contattarci: AMICI DEI POPOLI Via T. Minio 19/a PADOVA tel. e fax Segreteria Operative e Sede di BOLOGNA Via Bartolomeo Maria Dal Monte BOLOGNA tel fax Sede di TREVIGLIO Via Zanovello TREVIGLIO (BG) tel Sede di ALTAMURA (BA) 20

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