PIANO CENTRI RESPONSABILITA E CENTRI DI COSTO : ipotesi di lavoro. A cura di Paolo Parodi 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIANO CENTRI RESPONSABILITA E CENTRI DI COSTO : ipotesi di lavoro. A cura di Paolo Parodi 1"

Transcript

1 PIANO RESPONSABILITA E DI COSTO : ipotesi di lavoro A cura di Paolo Parodi 1

2 L IMPOSTAZIONE Preliminarmente occorre individuare la struttura organizzativa per individuare i DI RESPONSABILITA I centri di responsabilità saranno le strutture che propongono i piani di budget ed a cui verranno assegnate frazioni del budget unico di Ateneo All interno di ogni centro di responsabilità, dovranno essere individuati DI COSTO/PROVENTO. Si ritiene infatti preferibile impostare un sistema di contabilità analitica per CDC tradizionale piuttosto che per attività (activity based costing) Potranno essere individuati anche PROGETTI trasversali rispetto ai CDC o anche ai CDR, con un proprio responsabile, a fronte dei quali saranno previste, assegnate e imputate risorse specifiche

3 PIANO DI RESPONSABILITA AMMINISTRAZIONE CENTRALE STRUTTURA DIRIGENZIALE A STRUTTURA DIRIGENZIALE B DIPARTIMENTO A DIPARTIMENTI DIPARTIMENTO B DIPARTIMENTO C DIPARTIMENTO D AMMINISTRAZIONE E/O DIPARTIMENTI PROGETTI GESTIONALI PARTICOLARMENTE RILEVANTI 3

4 DRAFT PRODOTTI/SERVIZI DIDATTICA DISTINTAMENTE PER RICERCA CIASCUN DIPARTIMENTO PROGETTI SPECIFICI MASTER 4

5 L IMPOSTAZIONE Un centro di costo si individua in : -un unità organizzativa dell ente -o anche in una unità meramente contabile che non trova riscontro nella struttura organizzativa ma di cui è utile determinare i costi sostenuti I centri di costo possono essere classificati secondo criteri diversi. Una classificazione che consideri il criterio funzionale può prevedere: a)centri produttivi : svolgono attività operative che danno contenuto direttamente ai servizi erogati; ad esempio: i singoli laboratori od anche i singoli corsi di insegnamento b)centri ausiliari : svolgono attività di supporto ai centri produttivi; ad esempio il magazzino, le singole segreterie di Dipartimento, la centrale telefonica, quella termica, il servizio manutenzioni c)centri funzionali : accolgono i costi sostenuti dall ente nel suo complesso; ad esempio gli Organi istituzionali, la direzione generale, la segreteria generale, il servizio Patrimonio, la Ragioneria

6 STRUTTURA DEI DI COSTO PRODUTTIVI svolgono attività operative che danno contenuto direttamente ai servizi erogati Singoli corsi di laurea Singoli master Singoli laboratori per ricerca Singoli progetti AUSILIARI svolgono attività di supporto ai centri produttivi Segreteria Dipartimento Servizio manutenzioni Centrale termica, ecc. FUNZIONALI accolgono i costi sostenuti dall ente nel suo complesso Amministrazione centrale Servizi bibliotecari generali 6

7 IPOTESI DI ARCHITETTURA C.D.C. DIDATTICA E RICERCA (progetti specifici e master potrebbero funzionare sullo stesso modello) DIDATTICA PRODUTTIVI AUSILIARI I SINGOLI CORSI DI LAUREA I SINGOLI CDC ALL INTERNO DEL DIPARTIMENTO (segreteria, manutenzioni, ecc. ) FUNZIONALI Amministrazione centrale Servizi bibliotecari PRODUTTIVI I SINGOLI LABORATORI RICERCA AUSILIARI I SINGOLI CDC ALL INTERNO DEL DIPARTIMENTO (segreteria, manutenzioni, ecc.) FUNZIONALI Amministrazione centrale (esclusi i servizi alla didattica) Servizi bibliotecari 7

8 STRUTTURA DEI DI COSTO AMMINISTRAZIONE CENTRALE ORIENTAMENTO DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI SEGRETERIA STUDENTI FRONT OFFICE POST LAUREAM BACK OFFICE E PROGRAMMAZIONE DIREZIONE DEL PERSONALE PERSONALE DOCENTE PERSONALE TA RELAZIONI SINDACALI DIREZIONE FINANZA E CONTROLLO DIREZIONE TECNICA/INFORMATICA SERVIZI BIBLIOTECARI ORGANI DI GOVERNO 8

9 LE IMPOSTAZIONI DELLA CONTABILITA ANALITICA Quadro di correlazione servizi/centri: deve evidenziare il rapporto trai prodotti/servizi ed i centri di costo produttivi ESEMPIO Servizio A Centri produttivi Alfa Beta Gamma. X Servizio B X X Servizio C X X..

10 LE IMPOSTAZIONI DELLA CONTABILITA ANALITICA Quadro di analisi dei costi per centro: tabella a doppia entrata che riporti per riga le diverse voci di costo e per colonna i centri di costo (produttivi, ausiliari e funzionali) ove sono stati assegnati, ante ribaltamento ESEMPIO costi base centri di costo da di centri produttivi ausiliari funzionali ripartir riparto A B C D E F G H Costi originari Person. docente Person. amm vo Materie prime Energia. Costi da ribaltamento Centro ausiliario E Centro ausiliario F

11 LE IMPOSTAZIONI DELLA CONTABILITA ANALITICA Distinta base di prodotto: per accogliere per ciascun prodotto/servizio i costi via via attribuiti, sia direttamente che indirettamente, attraverso le fasi dell iscrizione diretta o del ribaltamento dei costi ausiliari e funzionali ESEMPIO basi di prodotti/ servizi riparto A B C D Costi diretti Personale diretto Materie prime Altri Costi indiretti Centro produttivo 1 Centro produttivo 2 Centro funzionale 1..

12 L IMPOSTAZIONE Occorre predisporre un PIANO DEI DI COSTO La scelta di un piano non è irreversibile, ma può essere successivamente modificata e/o implementata E possibile partire dal piano dei conti di contabilità generale L analisi del piano dei conti è per natura di costo L analisi del piano dei centri di costo è per destinazione dei costi Perciò è possibile che, passando dal piano dei conti al piano dei centri di costo, si rendano necessarie operazioni talora di aggregazione e talora di disaggregazione

13 LA CONTABILITA ANALITICA PER DI COSTO In sintesi, la contabilità analitica per CDC prevede le seguenti fasi logiche: 1)Con riferimento ai costi di competenza economica, si imputano i costi ai singoli centri produttivi, ausiliari e funzionali; l imputazione deve riguardare sia i costi ad essi attribuibili direttamente (quando il costo si riferisce unicamente a quel determinato centro) sia anche quelli attribuibili indirettamente (quando il costo da attribuire riguardi più centri e non si ritenga istituire un apposito centro) 2) Ribaltamento sui centri produttivi dei costi attribuiti come sub 1 ai centri ausiliari ed a quelli funzionali 3) Imputazione ai prodotti ed ai servizi dei costi precedentemente eventualmente non attribuiti ai vari CDC 4) Imputazione ai prodotti ed ai servizi dei costi dei centri produttivi post ribaltamento su di essi come sub 2

14 LE IMPOSTAZIONI DELLA CONTABILITA ANALITICA A livello extracontabile, si potrebbero predisporre tabelle di risultati come di seguito ipotizzato e dianzi schematizzato: -Quadro di correlazione servizi/centri: deve evidenziare il rapporto tra i prodotti/servizi ed i centri di costo produttivi -Distinta base di prodotto: per accogliere per ciascun prodotto/servizio i costi via via attribuiti, sia direttamente che indirettamente, attraverso le fasi dell iscrizione diretta o del ribaltamento dei costi ausiliari e funzionali -Quadro di analisi dei costi per centro: tabella a doppia entrata che riporti per riga le diverse voci di costo e per colonna i centri di costo (produttivi, ausiliari e funzionali) ove sono stati assegnati, ante ribaltamento

15 LA CONTABILITA ANALITICA PER DI COSTO Le fasi più critiche sono rappresentate : -dalla assegnazione dei costi indiretti ai centri produttivi, ai centri ausiliari ed a quelli funzionali -dal ribaltamento sui centri produttivi dei costi dei centri ausiliari. Occorre individuare tecniche e coefficienti di riparto che siano sufficientemente rappresentative del legame funzionale/causale. Spesso vengono individuate basi di riparto convenzionali (quali ore lavorate, numero di determinazioni, spazi occupati, ecc.) che possono portare a risultanze semplicistiche e non sempre attendibili

16 LE FINALITA DELLA CONTABILITA ANALITICA Lo svolgimento dello stesso tipo di attività da parte di una pluralità di centri consente anche di impostare processi di benchmarking interno, finalizzate a individuare e diffondere all interno dell Ateneo le migliori prassi operative

MODALITA D IMPUTAZIONE DEI COSTI DIRETTI

MODALITA D IMPUTAZIONE DEI COSTI DIRETTI MODALITA D IMPUTAZIONE DEI COSTI DIRETTI Si attribuiscono mediante la seguente formula: QUANTITA DI RISORSA X PREZZO UNITARIO Ad es. costo del personale sarà dato da: Costo orario x n ore prestate MODALITA

Dettagli

Le condizioni di efficienza e di efficacia nella combinazione dei fattori di produzione. Corso di Economia Aziendale Prof.

Le condizioni di efficienza e di efficacia nella combinazione dei fattori di produzione. Corso di Economia Aziendale Prof. Le condizioni di efficienza e di efficacia nella combinazione dei fattori di produzione Corso di Economia Aziendale Prof. Giuseppe D Onza Misurazioni e strumenti per il controllo dei processi di produzione

Dettagli

LE METODOLOGIE PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI

LE METODOLOGIE PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI LE METODOLOGIE PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI METODO DIRETTO PER CENTRI DI COSTO PER ATTIVITA O ACTIVITY BASED COSTING (ABC) IL PRESUPPOSTO DI BASE DELLA CONTABILITA SEMPLIFICATA O DIRETTA E Sono i prodotti

Dettagli

Dal costo del prodotto al prezzo di vendita.

Dal costo del prodotto al prezzo di vendita. Newsletter Phedro settembre 2006 Dal costo del prodotto al prezzo di vendita. La logica tradizionale di calcolo del costo di prodotto. Il calcolo del costo del prodotto è nella prassi operativa uno dei

Dettagli

1. Al programma Sistema universitario e formazione post-universitaria sono imputate le spese relative a:

1. Al programma Sistema universitario e formazione post-universitaria sono imputate le spese relative a: Allegato 1 Riclassificazione della spesa per missioni e programmi Con l entrata in vigore del decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18 Introduzione della contabilità economico-patrimoniale, della contabilità

Dettagli

IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO

IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO IL COSTO DI PRODOTTO E IL COSTO MONETARIO INERENTE UNA DATA QUANTITA DI PRODOTTO PER POTER ATTRIBUIRE I COSTI A SINGOLE UNITA DI PRODOTTO E NECESSARIO STABILIRE RELAZIONI TRA I FATTORI E I PRODOTTI STESSI

Dettagli

ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI. Caterina Ferrone

ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI. Caterina Ferrone ESERCITAZIONE ANALISI DEI COSTI Caterina Ferrone caterina.ferrone@unina.it ESEMPIO DI RIPARTIZIONE SU "BASE UNICA" IL REPARTO DI RADIOLOGIA L'azienda sanitaria ha un reparto di radiologia vengono effettuate

Dettagli

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE Largo Zecca, 4-16124 C.F. 95062410105 PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE INDIRIZZO TECNICO ECONOMICO CLASSE PRIMA I FONDAMENTI DELL ATTIVITA ECONOMICA: L attività economica La produzione, lo scambio, il consumo,

Dettagli

IAS 2 Rimanenze di magazzino

IAS 2 Rimanenze di magazzino IAS 2 Rimanenze di magazzino IAS 2 INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD IL RAPPORTO CON GLI ALTRI STANDARD OGGETTO E FINALITÀ DELLO STANDARD AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD ISCRIZIONE

Dettagli

L organizzazione delle imprese. Il piano di marketing

L organizzazione delle imprese. Il piano di marketing Materia: ECONOMIA AZIENDALE Classe: V Sezione: C Indirizzo di studi: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING Docente: PEZZELLA PIO PROGRAMMA SVOLTO Lineamenti della moderna impresa industriale Che cosa s intende

Dettagli

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati:

ESERCIZIO N 2 Sulla base della programmazione quinquennale ( ) dell impresa DELTA S.p.A. sono disponibili i seguenti dati: ESERCIZIO N 1 Nel corso del 2010, primo anno di vita dell impresa, la ASTRA S.p.A. acquista 600 unità di merci: 150 q. nel mese di marzo al prezzo unitario di 15 ( costo complessivo: 2.225); 200 q. nel

Dettagli

Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico

Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico Analisi caso: dal budget delle vendite al budget economico Esempio La società Alfa produce due tipi di prodotti denominati Red e Black. Le vendite previste per l anno n+1 sono di: 320.000 unità di Red

Dettagli

Sistema patrimoniale anglosassone e sistema reddituale

Sistema patrimoniale anglosassone e sistema reddituale Sistema patrimoniale anglosassone e sistema reddituale La logica del sistema patrimoniale Sistema patrimoniale puro (F. Besta, 1900) - la contabilità ha quale obiettivo primario quello di osservare e analizzare

Dettagli

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA PER MISSIONI E PROGRAMMI. ai sensi del DM 21 del 16 gennaio 2014

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA PER MISSIONI E PROGRAMMI. ai sensi del DM 21 del 16 gennaio 2014 BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA PER MISSIONI E PROGRAMMI ai sensi del DM 21 del 16 gennaio 2014 AMMINISTRAZIONE CENTRALE LA SAPIENZA 1 Riferimenti normativi Il Decreto 16 gennaio

Dettagli

Tecnico del controllo di gestione

Tecnico del controllo di gestione identificativo scheda: 31005 stato scheda: Validata Descrizione sintetica Il tecnico del controllo di gestione (e della contabilità analitica), predispone il sistema della contabilità analitica d impresa,

Dettagli

Per quanto riguarda il primo punto Conoscenze Competenze Si passa alla discussione sul secondo punto.

Per quanto riguarda il primo punto Conoscenze Competenze Si passa alla discussione sul secondo punto. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ADRIANO TILGHER A.S. 2012/2013 VERBALE DELLA RIUNIONE DI DIPARTIMENTO DELLE MATERIE ECONOMICO- AZIENDALI DEL 10 SETTEMBRE 2012 Il giorno 10 settembre 2012, alle ore 8,30,

Dettagli

La Tilco s.p.a. decide di sperimentare la tecnica dell ABC sui quattro prodotti che attualmente

La Tilco s.p.a. decide di sperimentare la tecnica dell ABC sui quattro prodotti che attualmente Il caso Tilco s.p.a. 1 Il calcolo dei costi con la logica ABC La Tilco s.p.a. decide di sperimentare la tecnica dell ABC sui quattro prodotti che attualmente realizza. Le informazioni disponibili sui prodotti

Dettagli

IL MODELLO DI CO.GE. Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Dipartimento di Studi sull Impresa

IL MODELLO DI CO.GE. Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Dipartimento di Studi sull Impresa IL MODELLO DI CO.GE. MODELLO CO.GE. Scritture di apertura si compongono all inizio di ogni periodo amministrativo ed hanno lo scopo di iscrivere nei relativi conti i valori dei processi produttivi in corso

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) PIANO DI LAVORO Prof. CARUGI Mauro DISCIPLINA: Economia aziendale CLASSE 3^ SEZIONE DLT Anno 2011/2012 OBIETTIVI : STANDARD MINIMI

Dettagli

COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE

COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE INDICE: Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 esterni) Art. 7 Ambito di applicazione Controllo sulle società partecipate Adempimenti

Dettagli

PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE

PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE PIANO OPERATIVO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE Il presente Piano è redatto in attuazione dell art. 1, commi 611 e 612 della L. 23 dicembre 2014, n. 190 Disposizioni per la formazione

Dettagli

Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa. Davide Vierzi

Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa. Davide Vierzi Il Controllo di Gestione e la struttura organizzativa Davide Vierzi L approccio al controllo di gestione Il controllo di gestione spesso non è sistematico Le cause sono molteplici: Può essere oneroso Non

Dettagli

CONTROLLO DI GESTIONE

CONTROLLO DI GESTIONE CONTROLLO DI GESTIONE Venezia, marzo 2015 Definizione «Rappresenta un sistema di monitoraggio della gestione che, attraverso la individuazione degli obiettivi da perseguire, delle relative risorse assegnate

Dettagli

Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi.

Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTÀ DI ECONOMIA Il calcolo economico. Le relazioni tra costi e prezzi. Capitolo 6 Chiara Demartini cdemartini@eco.unipv.it 1 RELAZIONI TRA COSTI E PREZZI Nel cap. 5

Dettagli

La metodologia di analisi dei costi delle prestazioni di laboratorio

La metodologia di analisi dei costi delle prestazioni di laboratorio Progetto Regione Veneto La valutazione dei costi delle prestazioni ospedaliere e specialistiche per la determinazione delle tariffe (DGR 4547/2007) La metodologia di analisi dei costi delle prestazioni

Dettagli

5. L'Activity Based Costing. Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II - a.a

5. L'Activity Based Costing. Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II - a.a 5. L'Activity Based Costing Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale II - a.a. 2011-2012 Prof. Lorella Cannavacciuolo lorella.cannavacciuolo@unina.it www.docenti.unina.it/lorella.cannavacciuolo I

Dettagli

CONTABILITA DEI COSTI

CONTABILITA DEI COSTI CONTABILITA DEI COSTI IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Pianificazione strategica Definizione degli obiettivi e delle linee guida aziendali Controllo direzionale Definizione e perseguimento delle

Dettagli

perché si ha lo scostamento chi è il responsabile se e come si può intervenire Facoltà di Economia - Parma 1

perché si ha lo scostamento chi è il responsabile se e come si può intervenire Facoltà di Economia - Parma 1 L analisi delle varianze 12 Essa permette il CONFRONTO tra OBIETTIVI ( ()) e RISULTATI. Il fine è quello di individuare: perché si ha lo scostamento chi è il responsabile se e come si può intervenire 2

Dettagli

La piattaforma applicativa e la consulenza specializzata di Sistemi per realizzare il sistema di controllo di gestione aziendale.

La piattaforma applicativa e la consulenza specializzata di Sistemi per realizzare il sistema di controllo di gestione aziendale. Sistema Impresa e Simpresa. Oltre la contabilità aziendale. La piattaforma applicativa e la consulenza specializzata di Sistemi per realizzare il sistema di controllo di gestione aziendale. Sistema Impresa:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DATI GENERALI

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DATI GENERALI A.S.2016/17 Data: 27/09./2016 codice 21 0 edizione 1 del 5-05-2005 Pag. 1 di. Compilato dal dipartimento REVISIONE N 1 ORDINE SCOLASTICO DATI GENERALI MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE CLASSI: PRIME AFM, TUR,

Dettagli

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE GAETANO SALVEMINI CASALECCHIO DI RENO (BO)

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE GAETANO SALVEMINI CASALECCHIO DI RENO (BO) ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE GAETANO SALVEMINI CASALECCHIO DI RENO (BO) PIANO DI LAVORO A.S. 2013-2014 PROF. Stefania Ferioli MATERIA: Economia Aziendale CLASSE 5 AM DATA DI PRESENTAZIONE: 10/11/2013

Dettagli

Art. 1 2 Oggetto. Art. 2 Professori di ruolo a tempo pieno ed a tempo definito

Art. 1 2 Oggetto. Art. 2 Professori di ruolo a tempo pieno ed a tempo definito Regolamento di Ateneo per l'attribuzione, l'autocertificazione e la verifica dei compiti didattici e di servizio agli studenti dei professori e ricercatori ai sensi dell art. 6 della Legge 240/2010, nonché

Dettagli

Il bilancio pubblico della scuola: da adempimento a strumento di gestione

Il bilancio pubblico della scuola: da adempimento a strumento di gestione Il bilancio pubblico della scuola: da adempimento a strumento di gestione Agenda La trasparenza e la pubblicità dei bilanci: opportunità e adempimento Il bilancio come strumento di indirizzo della gestione

Dettagli

Controllo di Gestione. la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo!

Controllo di Gestione. la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo! Controllo di Gestione la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo! Il controllo per decidere Ogni azienda ha bisogno di un sistema pratico di controllo di gestione e di supporto alle decisioni.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 182 della seduta di GIUNTA CAMERALE N 13 del 17 dicembre 2013

DELIBERAZIONE N. 182 della seduta di GIUNTA CAMERALE N 13 del 17 dicembre 2013 DELIBERAZIONE N. 182 della seduta di GIUNTA CAMERALE N 13 del 17 dicembre 2013 Oggetto: Approvazione del budget direzionale ai sensi dell'art. 8 del DPR 254/2005 UDITA la relazione del Presidente; LA GIUNTA

Dettagli

Partecipazioni. Investimenti nel capitale di rischio di altre imprese. Criterio di classificazione in bilancio: DESTINAZIONE

Partecipazioni. Investimenti nel capitale di rischio di altre imprese. Criterio di classificazione in bilancio: DESTINAZIONE Applicazione n. 12 Partecipazioni Investimenti nel capitale di rischio di altre imprese Criterio di classificazione in bilancio: DESTINAZIONE Per il legislatore civilistico sono partecipazioni immobilizzate

Dettagli

Relazione del Revisore Unico dei Conti. sul bilancio chiuso il 31 dicembre 2014 del Consorzio Ecologico del Cuneese (C.E.C.)

Relazione del Revisore Unico dei Conti. sul bilancio chiuso il 31 dicembre 2014 del Consorzio Ecologico del Cuneese (C.E.C.) Relazione del Revisore Unico dei Conti sul bilancio chiuso il 31 dicembre 2014 del Consorzio Ecologico del Cuneese (C.E.C.) Con Sede legale in Cuneo Via Roma n. 28 Registro imprese di Cuneo e Codice fiscale

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE

LINEE DI INDIRIZZO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE LINEE DI INDIRIZZO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE 1) Premessa L attività di controllo interno nel Comune di Pisa ha avuto avvio nell anno 2000. I controlli finora effettuati hanno avuto i seguenti oggetti:

Dettagli

SISTEMA DEL REDDITO IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA

SISTEMA DEL REDDITO IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA SISTEMA DEL REDDITO IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA Reddito d esercizio = Ricavi - Costi Le scritture di esercizio contabili rilevano fenomeni con manifestazione numeraria nel periodo amministrativo: costi/ricavi

Dettagli

COMUNE DI LAZISE (Provincia di Verona) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI LAZISE (Provincia di Verona) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI LAZISE (Provincia di Verona) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI INDICE CAPO I OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI DI ORGANIZZAZIONE Articolo 1 - Oggetto Articolo 2 - Servizio dei controlli interni

Dettagli

FACOLTÀ DI ECONOMIA. Lauree triennali ORIENTAMENTO PER LA SCELTA DEGLI INDIRIZZI. Anno accademico 2009/2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

FACOLTÀ DI ECONOMIA. Lauree triennali ORIENTAMENTO PER LA SCELTA DEGLI INDIRIZZI. Anno accademico 2009/2010 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA FACOLTÀ DI ECONOMIA Lauree triennali ORIENTAMENTO PER LA SCELTA DEGLI INDIRIZZI Anno accademico 2009/2010 LAUREE TRIENNALI 1 ECONOMIA E COMMERCIO (classe 28 Scienze

Dettagli

la CO.AN. nelle aziende sanitarie (1/5)

la CO.AN. nelle aziende sanitarie (1/5) la CO.AN. nelle aziende sanitarie (1/5) - la rilevazione dei costi nelle aziende pubbliche senza finalità di reddito riveste grande importanza in quanto le informazioni di costo svolgono un ruolo centrale

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Amministrazione, finanza e controllo di gestione Sequenza di processo Gestione

Dettagli

Il bilancio unico d Ateneo di esercizio 1

Il bilancio unico d Ateneo di esercizio 1 Il bilancio unico d Ateneo di esercizio 1 con tale termine, si intende quel documento composto da. STATO PATRIMONIALE Espone gli ELEMENTI ATTIVI e PASSIVI che compongono il capitale al termine del periodo

Dettagli

Prova di verifica n. 2

Prova di verifica n. 2 Cognome... Nome... 21 Classe... Data... Prova di verifica n. 2 Calcoli percentuali (diretti, inversi, sopracento e sottocento) e riparti proporzionali (diretti, inversi, composti) Esercizi numerici 1.

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Gestione del processo produttivo, qualità, funzioni tecniche e logistica interna

Dettagli

MAGAZZINO E COSTO DI PRODUZIONE

MAGAZZINO E COSTO DI PRODUZIONE F213 Magazzino e costo di produzione Valutazione definitiva della procedura MAGAZZI E COSTO DI PRODUZIONE 1. PRINCIPALI CONTI LEGATI AL CICLO MAGAZZI E COSTO DI PRODUZIONE: A) CONTI PATRIMONIALI: B) CONTI

Dettagli

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE CLASSE IB FM INSEGNANTE BENINCASA ANNA GLI STRUMENTI OPERATIVI PER L ECONOMIA AZIENDALE... I sistemi di misura Le proporzioni Il calcolo percentuale Calcoli sopra e sotto

Dettagli

La riclassificazione del Conto Economico Criterio Costi e Ricavi del Venduto

La riclassificazione del Conto Economico Criterio Costi e Ricavi del Venduto Corso di Economia Aziendale Prof. Alberto Kunz a.a. 2015.2016 La riclassificazione del Conto Economico Criterio Costi e Ricavi del Venduto 15 Marzo 2016 Dott.ssa Fabrizia Sarto LA RICLASSIFICAZIONE DEL

Dettagli

Un esercizio sulle configurazioni di costo

Un esercizio sulle configurazioni di costo Un esercizio sulle configurazioni di costo La Bike Srl è un azienda operante nel settore della produzione di biciclette sportive e per il tempo libero. Attualmente l azienda realizza tre prodotti: ALFA

Dettagli

Linee guida per la compilazione del Timesheet di progetto

Linee guida per la compilazione del Timesheet di progetto Linee guida per la compilazione del Timesheet di progetto 1.1 Finalità del Timesheet unico La compilazione di un registro elettronico unico ha la finalità di agevolare la verifica da parte dei vari enti

Dettagli

IL REPORTING Università di Macerata Dipartimento di Economia e Diritto

IL REPORTING Università di Macerata Dipartimento di Economia e Diritto IL REPORTING Università di Macerata Dipartimento di Economia e Diritto Francesca Bartolacci bartolacci@unimc.it 1 Il reporting: definizioni strumento di rappresentazione e comunicazione delle informazioni

Dettagli

Calcolare il costo dei prodotti

Calcolare il costo dei prodotti Calcolare il costo dei prodotti Metodi alternativi a confronto Parte 3 Full costing Full costing Prevede che tutti i costi (variabili e fissi; specifici e comuni) siano attribuiti al prodotto (oggetto

Dettagli

COMUNE DI LEVICO TERME (Provincia di Trento) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI LEVICO TERME (Provincia di Trento) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI LEVICO TERME (Provincia di Trento) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 23 dd. 15.06.2016 INDICE CAPO I OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI DI

Dettagli

Volume di produzione (kg) 15.000 12.000 Costo MP per kg di prodotto 8,00 12,00 Manodopera diretta totale 85.000 72.000

Volume di produzione (kg) 15.000 12.000 Costo MP per kg di prodotto 8,00 12,00 Manodopera diretta totale 85.000 72.000 Esercizio 1 La ST S.r.l. produce due tipi vassoi, A e B. I dati rilevati sono i seguenti: Volume di produzione (kg) 15.000 12.000 Costo MP per kg di prodotto 8,00 12,00 Manodopera diretta totale 85.000

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per l istruzione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici - Ufficio VIII

Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per l istruzione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici - Ufficio VIII IL DIRETTORE GENERALE VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che recepisce il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 recante

Dettagli

PIANO DI LAVORO DI ECONOMIA AZIENDALE

PIANO DI LAVORO DI ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO DI ECONOMIA AZIENDALE CLASSE 3ALA ANNO SCOLASTICO 2011/12 PROF.SSA BARTOLI MARIA GRAZIA MODULI DURATA (IN ORE) 1. Lo scambio economico( dal biennio) 20 2. La gestione aziendale 50 3. L

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE NICOLA MORESCHI

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE NICOLA MORESCHI ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE NICOLA MORESCHI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Materia: ECONOMIA AZIENDALE CLASSE PRIMA a.s. 2015/2016 Conoscenze Azienda come sistema. Tipologie di aziende e caratteristiche

Dettagli

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria REGOLAMENTO DI FACOLTA PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI STAGE ESTERNO E PROGETTO FORMATIVO INTERNO NELL AMBITO DEI PIANI DI STUDIO DEI CORSI DI LAUREA DI PRIMO LIVELLO (in ordinamento ex D.M. 270/04)

Dettagli

Comunicazione economico-finanziaria

Comunicazione economico-finanziaria Pagina 1 di 6 Comunicazione economico-finanziaria Bilanci aziendali Il bilancio d esercizio - Il sistema informativo di bilancio - La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio civilistico: Stato

Dettagli

ripartizione dei costi e dei ricavi comunanza dei costi e dei ricavi

ripartizione dei costi e dei ricavi comunanza dei costi e dei ricavi ripartizione dei costi e dei ricavi nel tempo e nello spazio costi e ricavi di competenza di un periodo costi e ricavi riferiti: - ad aree produttive - a singoli prodotti - a processi produttivi comunanza

Dettagli

Controlli di gestione a raffronto

Controlli di gestione a raffronto Analisi organizzativa delle funzioni sanitarie per la definizione dei costi standard Genova, 6-7 novembre 2008 Controlli di gestione a raffronto Paola Melina Resp. SOS Controllo di gestione servizi socio-sanitari

Dettagli

CURRICULUM PROFESSIONALE

CURRICULUM PROFESSIONALE Cognome e Nome: Berti Alessandro CURRICULUM PROFESSIONALE Profilo professionale e di ruolo: Funzionario amministrativo categoria D1 Matricola: 18289 Settore bilancio e finanze Dal 1 gennaio 2016 titolare

Dettagli

Economia Aziendale. L ammortamento e la vendita dei cespiti. Il costo dei fattori produttivi a fecondità ripetuta

Economia Aziendale. L ammortamento e la vendita dei cespiti. Il costo dei fattori produttivi a fecondità ripetuta Lezione n.18 Economia Aziendale L ammortamento e la vendita dei cespiti www.fargroup.eu Il costo dei fattori produttivi a fecondità ripetuta Contribuiscono a realizzare la produzione di più esercizi 01.01.n

Dettagli

Informazioni generali

Informazioni generali Informazioni generali Classe L 33 Facoltà di afferenza ECONOMIA Presidente Consiglio di Coordinamento Didattico Prof. Garofalo Antonio Docenti di riferimento: Prof. Floro Ernesto CAROLEO Prof. Francesca

Dettagli

Prot. 0061565. tecnico-amministrativo

Prot. 0061565. tecnico-amministrativo Prot. 0061565 del 24/10/2013 A tutto il personale tecnico-amministrativo e p.c. Ai Presidi di Facoltà Al Direttore della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza Ai Direttori di Dipartimento Ai Direttori

Dettagli

DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna. 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta

DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna. 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO muovendo dai soggetti dell'apprendimento e sulla base delle Indicazioni nazionali

Dettagli

Corso di Contabilità e Bilancio

Corso di Contabilità e Bilancio 1 Corso di Contabilità e Bilancio Appendice Le Operazioni di Chiusura 2 LE OPERAZIONI DI CHIUSURA Giunti alla fine dell esercizio occorre procedere a tutte quelle rettifiche ed integrazioni della contabilità

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE LA FUNZIONE ORGANIZZATIVA PROF.SSA MIRELLA MIGLIACCIO

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE LA FUNZIONE ORGANIZZATIVA PROF.SSA MIRELLA MIGLIACCIO ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE LA FUNZIONE ORGANIZZATIVA PROF.SSA MIRELLA MIGLIACCIO Struttura della lezione - l organizzazione: una definizione -il processo di organizzazione: specializzazione e coordinamento

Dettagli

Università degli studi di Sassari. Le registrazioni di contabilità economico patrimoniale

Università degli studi di Sassari. Le registrazioni di contabilità economico patrimoniale Università degli studi di Sassari Le registrazioni di contabilità economico patrimoniale 1 Fonte normativa La Contabilità economico-analitica per centri di costo, introdotta con il D.Leg.vo 7 agosto 1997

Dettagli

Il Decreto Interministeriale 16 gennaio 2014 n. 21, emanato in attuazione del Decreto legislativo

Il Decreto Interministeriale 16 gennaio 2014 n. 21, emanato in attuazione del Decreto legislativo Il Decreto Interministeriale 16 gennaio 2014 n. 21, emanato in attuazione del Decreto legislativo 18/2012, della Legge 196/2009 e del Decreto legislativo 91/2011, individua le missioni e i programmi ai

Dettagli

Studiare Economia e Management all Università Parthenope.

Studiare Economia e Management all Università Parthenope. Studiare Economia e Management all Università Parthenope www.orientamento.uniparthenope.it LA SEDE DEI CORSI DI ECONOMIA Una nuovissima sede nel cuore di Napoli Palazzo Pacanowski Monte di Dio, via Generale

Dettagli

P O L I T E C N I C O D I M I L A N O

P O L I T E C N I C O D I M I L A N O Rep. n. 417 Prot. n. 7519 Data 02 febbraio 2016 Titolo I Classe 3 UOR SAGNI P O L I T E C N I C O D I M I L A N O I L R E T T O R E VISTO il D.P.R. 11.07.1980, n. 382 Riordinamento della docenza universitaria,

Dettagli

1. DEFINIZIONE DEI COMPITI DIDATTICI DEI DOCENTI

1. DEFINIZIONE DEI COMPITI DIDATTICI DEI DOCENTI LINEE GUIDA RELATIVE AL REGOLAMENTO SULL ATTRIBUZIONE, AUTOCERTIFICAZIONE E VERIFICA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE E DI SERVIZIO AGLI STUDENTI DA PARTE DEI PROFESSORI E DEI RICERCATORI (approvate dal Senato

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 202 del 10/05/2016

Delibera della Giunta Regionale n. 202 del 10/05/2016 Delibera della Giunta Regionale n. 202 del 10/05/2016 Dipartimento 60 - Uffici speciali Direzione Generale 8 - Ufficio Comunitario Regionale Oggetto dell'atto: DGR 165/2016 VARIAZIONE COMPENSATIVA DI BILANCIO

Dettagli

Classificazione dei controlli sugli atti nella P.A.

Classificazione dei controlli sugli atti nella P.A. Classificazione dei controlli sugli atti nella P.A. - L attività di controllo in generale Il controllo amministrativo è l attività di verificazione amministrativa di conformità di un atto, di un attività,

Dettagli

CAPITOLO 7 GESTIONE DEI PROCESSI

CAPITOLO 7 GESTIONE DEI PROCESSI CAPITOLO 7 GESTIONE DEI PROCESSI 7.1 GENERALITA 7.2 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DEI PROCESSI 7.3 RESPONSABILITA ED AUTORITA RELATIVE AI PROCESSI Pagina 51 di 76 7.1 GENERALITÁ Nel presente capitolo l Istituto

Dettagli

FARMAPUBBLISANITARIA RELAZIONE DEL REVISORE UNICO AL BILANCIO

FARMAPUBBLISANITARIA RELAZIONE DEL REVISORE UNICO AL BILANCIO Azienda Speciale FARMAPUBBLISANITARIA RELAZIONE DEL REVISORE UNICO AL BILANCIO 31.12.2014 Revisore Carlo Ulisse Rossi Al Sig.Sindaco e ai Sig.ri Consiglieri del Comune di Lugnano in Teverina. Il sottoscritto

Dettagli

Il bilancio di esercizio

Il bilancio di esercizio 1 con tale termine, si intende quel documento composto da CONTO ECONOMICO Espone i RICAVI ed i COSTI attribuiti, per competenza, ad un determinato periodo amministrativo STATO PATRIMONIALE Espone gli ELEMENTI

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE IL REDDITO E IL CAPITALE DI IMPRESA 1 IL DIVENIRE ECONOMICO DI IMPRESA CAPITALE t (QUANTITA - FONDO) CAPITALE t+1 (QUANTITA - FONDO) REDDITO (QUANTITA -FLUSSO) 2 Pag.

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome GENTILE GABRIELLA Indirizzo VIALE MANZONI 20 Telefono 03213703689 Fax 03213703644 E-mail gentile.gabriella@comune.novara.it

Dettagli

Applicazione n. 7. Contributi c/impianti

Applicazione n. 7. Contributi c/impianti Applicazione n. 7 Contributi c/impianti Contributi in c/capitale. (OIC 16 Immobilizzazioni materiali) La dottrina e la prassi contabile suddividono i contributi pubblici in: a) Contributi in conto esercizio;

Dettagli

CURRICULUM VITAE. 1990 Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale conseguito presso l I.T.C. Eugenio Pertini di Roma con votazione 60/60.

CURRICULUM VITAE. 1990 Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale conseguito presso l I.T.C. Eugenio Pertini di Roma con votazione 60/60. CURRICULUM VITAE Dati personali Minichiello Elisa Nata il 30 dicembre 1971 Qualifica: Collaboratore amministrativo professionale esperto Amministrazione: ASL ROMA D Regione LAZIO Incarico attuale : P.O.

Dettagli

UNITA DIDATTICA. Conoscenze. Sistema azienda e rapporti azienda/ambiente Vantaggio competitivo Modelli di organizzazione aziendale.

UNITA DIDATTICA. Conoscenze. Sistema azienda e rapporti azienda/ambiente Vantaggio competitivo Modelli di organizzazione aziendale. Titolo: L'azienda e la sua organizzazione Codice: E1-S-Pro-Comm Ore previste: 16 Sistema azienda e rapporti azienda/ambiente Vantaggio competitivo Modelli di organizzazione aziendale Interagire nel sistema

Dettagli

Bando per il finanziamento di attività di Internazionalizzazione della Didattica Anno Accademico 2016/2017

Bando per il finanziamento di attività di Internazionalizzazione della Didattica Anno Accademico 2016/2017 Bando per il finanziamento di attività di Internazionalizzazione della Didattica Anno Accademico 2016/2017 L Università degli Studi di Padova, nell ambito della propria politica istituzionale finalizzata

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA Per Settori e Uffici si intendono unità operative che curano determinate funzioni amministrative, presidiando procedimenti o subprocedimenti di cui è responsabile il preposto. Art. 3 È facoltà del Direttore

Dettagli

6. La reportistica progetti

6. La reportistica progetti Napoli 17/7 6. La reportistica progetti L. Danielli P. Bonora 6. La reportistica progetti La gestione della coordinata progetto L anagrafica La gestione del budget La gestione operativa e la rendicontazione

Dettagli

Acquisti e ciclo dei debiti

Acquisti e ciclo dei debiti Acquisti e ciclo dei debiti Rebecca Levy Orelli Acquisti e ciclo dei debiti Riguarda l approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri di beni e servizi per il corretto e funzionale svolgimento del

Dettagli

A) La CO.GE. ANTE armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. A) La CO.GE. POST armonizzazione contabile e la sua

A) La CO.GE. ANTE armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. A) La CO.GE. POST armonizzazione contabile e la sua A) La CO.GE. ANTE armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. A) La CO.GE. POST armonizzazione contabile e la sua integrazione con la CO.FI. T.U. 267/2000, art. 232, comma 1. Gli enti

Dettagli

SEZIONE A - CARATTERISTICHE GENERALI

SEZIONE A - CARATTERISTICHE GENERALI SEZIONE A - CARATTERISTICHE GENERALI A.1 Identificazione profilo A.1.1 Denominazione profilo TECNICO QUALIFICATO DELLA PROGETTAZIONE E RENDICONTAZIONE ATTIVITA' FORMATIVE FSE A.1.2 Codice regionale 1902013

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA DI RECLUTAMENTO E DI FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI

IL NUOVO SISTEMA DI RECLUTAMENTO E DI FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI IL NUOVO SISTEMA DI RECLUTAMENTO E DI FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI A cura di Alessandro Grassi Con l entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013 n. 70 è stato emanato il regolamento attuativo delle

Dettagli

Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni leasing relativi agli immobili

Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni leasing relativi agli immobili Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni leasing relativi agli immobili Articolo 36, comma 7, del D.L. n.223/2006 Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili il costo complessivo dei

Dettagli

NOVA Condominio Inserimento nuovo condominio Imputazione saldi condòmini e piano dei conti Registrazione fatture esercizi precedenti

NOVA Condominio Inserimento nuovo condominio Imputazione saldi condòmini e piano dei conti Registrazione fatture esercizi precedenti NOVA Condominio Inserimento nuovo condominio Imputazione saldi condòmini e piano dei conti Registrazione fatture esercizi precedenti In questo documento verrà illustrata la corretta procedura per l apertura

Dettagli

INDICE RAGIONERIA PARTE I I. LE REGOLE PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO E LE OPERAZIONI DI. Capitolo 1 Le regole di bilancio in Italia. pag.

INDICE RAGIONERIA PARTE I I. LE REGOLE PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO E LE OPERAZIONI DI. Capitolo 1 Le regole di bilancio in Italia. pag. INDICE Presentazione XI PARTE I RAGIONERIA di Valter Cantino e Alain Devalle I. LE REGOLE PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO E LE OPERAZIONI DI CHIUSURA DEL BILANCIO 3 Capitolo 1 Le regole di bilancio in Italia

Dettagli

Il sistema di misurazione e valutazione dell Università per Stranieri di Perugia. le strutture amministrative

Il sistema di misurazione e valutazione dell Università per Stranieri di Perugia. le strutture amministrative Il sistema di misurazione e valutazione dell Università per Stranieri di Perugia Le attività di misurazione e valutazione riguardano l Ateneo la cui missione consiste nel promuovere la lingua e la cultura

Dettagli

Università degli Studi di Messina

Università degli Studi di Messina Università degli Studi di Messina REGOLAMENTO DELL OSPEDALE VETERINARIO DIDATTICO (Emanato con Decreto Rettorale n. 2862 del 30.12.2016) Art. 1 Oggetto 1.L Ospedale veterinario didattico (di seguito indicato

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. RASPITZU PAOLA Data di nascita 28/08/1961 DIRIGENTE AMMINISTRATIVO

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. RASPITZU PAOLA Data di nascita 28/08/1961 DIRIGENTE AMMINISTRATIVO INFORMAZIONI PERSONALI Nome RASPITZU PAOLA Data di nascita 28/08/1961 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio DIRIGENTE AMMINISTRATIVO ASL DI NUORO Direttore di Unità

Dettagli

il costo in contabilità generale

il costo in contabilità generale il costo in contabilità generale costi di acquisto di fattori produttivi e valori di diversa natura (tributi, permute, apporti, ammortamenti, ecc.) C.E. (-) valori classificati per origine costo calcolato

Dettagli

6.1. Lo schema di conto economico a direct costing

6.1. Lo schema di conto economico a direct costing 6.1. Lo schema di conto economico a direct costing Ricavi Costo del venduto variabile Rimanenze iniziali di prodotti finiti (+) Costo dei beni prodotti (+) Rimanenze finali di prodotti finiti (-) Costi

Dettagli

I costi standard tra ospedale e territorio: l esperienza nella salute mentale

I costi standard tra ospedale e territorio: l esperienza nella salute mentale Motore Sanità-Expo 2015 Sostenibilità, programmazione, costi standard: quale relazione? I costi standard tra ospedale e territorio: l esperienza nella salute mentale 25 giugno2015 Relatore: Dott. Marco

Dettagli