ELEMENTI PER LO SVILUPPO DI UN PIANO DI MARKETING TERRITORIALE NEI TERRITORI DEL GAL BMGS

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1 ELEMENTI PER LO SVILUPPO DI UN PIANO DI MARKETING TERRITORIALE NEI TERRITORI DEL GAL BMGS Definizione target, prodotto, prezzo, distribuzione e promozione Questo studio è stato realizzato nell ambito del progetto di cooperazione transnazionale ABBAS SPORT FISHING TOURISM, coordinato dal Gruppo di Azione Locale Distretto Rurale Barbagia-Mandrolisai- Gennargentu-Supramonte

2 Introduzione La prima parte della nostra ricerca ha analizzato i dati sui flussi turistici per definire quantitativamente il mercato cui rivolgere una qualsiasi strategia di marketing territoriale, ponendo l accento sulla nicchia del turismo rurale e legato alla pesca. Nella seconda fase abbiamo esaminato le buone prassi di un turismo legato alla pesca nei GAL svedesi e finlandesi partner del progetto ABBAS-Sport Fishing Tourism, vedendo gli strumenti messi a disposizione dagli stakeholder pubblici e privati per valorizzare il territorio e promuovere, di conseguenza, il turismo. L indagine è stata completata dallo studio sul campo che ci ha permesso di verificare l efficienza del sistema turistico e intervistare gli operatori (in Finlandia) per conoscere i prodotti ei servizi, il target audience e le strategie di vendita utilizzate. In questa sezione del nostro lavoro le informazioni e i dati raccolti sono messi a disposizione di un marketing di piano territoriale che sia rivolto a un pubblico europeo, si avvantaggi del benchmarking sviluppato dal confronto con le realtà scandinave e possa fornire elementi utili a suggerire e indirizzare futuri progetti di sviluppo rurale. Il presente capitolo, infatti, definirà le caratteristiche dei territori coinvolti nel progetto ABBAS, in termini di attrattori turistici (ambiente, cultura, enogastronomia, eventi e così via), con una particolare attenzione alle risorse (naturali e infrastrutturali) che potrebbero supportare il turismo legato alla pesca nelle acque interne. I paragrafi a seguire saranno, pertanto, dedicati a definire lo stato dell arte e il marketing mix territoriale, ponendo l accento su: Definizione del target Offerta di prodotti e servizi legati al turismo e alla pesca turismo (analisi del prodotto attraverso l identificazione di punti di forza/opportunità) Posizionamento sul mercato in base alla strategia del prezzo Modalità di vendita e promozione Possibili iniziative private e istituzionali che possono contribuire all incremento della pesca turismo e del turismo rurale nelle nostre zone 1

3 Il network territoriale Dagli studi effettuati, e analizzando le realtà scandinave dei territori lacustri e fluviali, abbiamo concluso che la nicchia della pesca sportiva non è un mercato che può bastare da solo allo sviluppo turistico più ampio (considerazione fra l altro condivisa con i nostri partner) anche se il fishing tourism rappresenta una risorsa che adeguatamente incrementata, come vedremo, contribuisce strategicamente ad arricchire il nostro vantaggio competitivo, con buone prospettive di rilancio dell economia delle zone interne. Le zone interne e i territori del GAL BMGS Sardegna come meta turistica organica Sebbene l ambito in cui opera il GAL BMGS includa territori che possono differire in piccola parte fra di loro, il nostro studio e la nostra proposta progettuale che ne scaturisce si rivolgono a essi come un unica entità. Nello specifico, le motivazioni per le quali abbiamo sviluppato un analisi con conseguente presentazione di un azione unitaria, sono le seguenti: - La continuità con la premessa aggregativa di questo progetto porterebbe a ottimizzare i risultati del lavoro svolto (essendo il progetto ABBAS una risorsa condivisa, dovrebbero esserne capitalizzati nella condivisione anche i risultati, per evitare la parcellizzazione e quindi l indebolimento delle risorse) - Pur considerando le differenze o specificità di ciascun territorio o comune, possiamo vedere che le regioni storiche della Sardegna partecipanti al progetto ABBAS, oltre a essere territori contigui, possiedono soprattutto elementi comuni che possono rappresentare e determinare la unique selling proposition, ovvero la considerazione presentata da un venditore, come la ragione per cui il nostro prodotto o servizio turistico sia diverso e preferibile a quello offerto dalla concorrenza. Questa USP può essere individuata nella comune ricchezza naturalistica e quindi paesaggistica, archeologica, culturale e (secondo gli obiettivi del nostro progetto) e nella valorizzazione di laghi e fiumi grazie alla pesca sportiva. Laddove esistono differenze nello sviluppo dell offerta, queste possono essere compensate da strategie di benchmarking interno (aziendale) che possono essere utili al pari del benchmarking nato dal confronto con Svezia e Finlandia 2

4 - Come sottolineato da tutta la letteratura sul turismo in generale e sulle nicchie prese in considerazione (ecoturismo e pesca turismo), non possiamo frammentare l offerta attraverso la competizione interna, pena la crescita del settore. Occorrerebbe piuttosto unire le forze (umane ed economiche) verso uno scopo comune. Il networking, lo ribadiamo ancora, è l elemento sine qua non qualsiasi iniziativa commerciale comprometterebbe le sue possibilità di successo (i nostri partner scandinavi considerano anch essi le reti di imprenditori indispensabili allo sviluppo turistico locale). Qualsiasi resistenza culturale verso la cooperazione va quindi affrontata e risolta per non compromettere il successo che il progetto ABBAS mira ad avere a breve, medio e lungo termine. Fatta questa doverosa premessa, provvediamo a definire i nostri territori come unico circuito turistico rurale dove vogliamo sviluppare la nicchia della pesca sportiva e ricreativa. Le informazioni che supportano questa sezione sono state principalmente raccolte sui siti istituzionali dei GAL e della Regione Sardegna, e sono analizzate in relazione al mercato turistico europeo e in comparazione col mercato turistico dei GAL partner finlandesi e svedesi. Le voci che abbiamo preso in considerazione per quanto riguarda punti di forza/debolezza riguardano soprattutto gli elementi che possono essere identificati come attrattori, con una particolare attenzione all idrografia e alla pesca, nonché i servizi e le infrastrutture che ne consentono la fruibilità turistica. Per quanto riguarda i rischi e le opportunità, abbiamo invece visto quali fattori possono dirsi competitivi/pregiudicanti rispetto ai mercati di riferimento (considerato il panorama turistico ragionale, nazionale ed Europa) e alla concorrenza Il target di riferimento Il target al quale l offerta delle nicchie turistiche rurali (e ancora di più della pesca sportiva) deve rivolgersi fa riferimento all Europa. Dagli studi sulla pesca sportiva e ricreativa, è emerso che anche nei paesi (Svezia e Finlandia) dove questo sport è particolarmente popolare fra tutte le fasce della popolazione, il 75% dei pescatori è generalmente di sesso maschile ed ha un età 3

5 compresa per lo più fra i 30 e i 65 anni. In linea di massima chi acquista servizi per la pesca appartiene a una fascia di reddito più alta (liberi professionisti, manager), categorie delle quali dovremmo tener conto solo pensando a una clientela di turisti stranieri, perché se prendiamo il solo dato degli amanti della pesca (pensando ad esempio a un turismo interno di giornata) il quadro sociale è piuttosto eterogeneo. Ulteriori indicazioni sulla potenziale clientela emergono dallo studio Preferences of Europeans towards tourism (Eurostat 2014), in base al quale il turista maggiormente interessato alla patrimonio naturalistico, e al turismo culturale, ha più di 55 anni, e possiede almeno il diploma. Nell Europa meridionale le difficoltà finanziarie riducono l investimento dei viaggi che invece non risente della crisi nell Europa del Nord, zona dove rintracciamo il nostro core target, sia per capacità di spesa che per propensione all acquisto di prodotti turistici delle nicchie che interessano la nostra offerta. Per quanto riguarda la modalità di selezione del prodotto, il target europeo sceglie le mete turistiche guidato da consigli e opinioni di amici/familiari e attraverso internet, strumento privilegiato anche per l acquisto di prodotti e servizi, e tende sempre di più a viaggiare oltre i confini del proprio paese (+5% dal 2013 al 2014, anche se la tendenza a varcare il confine è più diffusa fra gli under 30). Per quanto riguarda le motivazioni che guidano la soddisfazioni dei clienti, per quanto riguarda il turismo rurale la scelta è determinata dal tipo di accoglienza, mentre per quanto riguarda la pesca è relativa al contesto naturale e alle risorse ittiche soprattutto in termini di sfida sportiva (le specie che appassionano di più sono quelle che più resistono alla cattura, sfidando in qualche modo l abilità del pescatore). Questo quadro di massima serve per indirizzare in un secondo tempo lo sviluppo di una strategia commerciale che tenga conto dei vari aspetti facenti parte del marketing mix. 4

6 Informazioni sui territori rurali del GAL BMGS I territori del Gal BMGS appartengono tutti al distretto provinciale di Nuoro, sono circoscritti nel cuore della Sardegna e occupano una superficie di 1.476,85. La popolazione di abitanti segue da diversi anni un trend negativo a causa dello spopolamento dovuto allo scarso rinnovo generazionale con conseguente emigrazione. L attuale densità demografica (30 ab/kmq) è destinata anch essa a decrescere. Il territorio comprende 25 i comuni di Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Fonni, Gadoni, Gavoi, Lodine, Mamoiada, Meana Sardo, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Ortueri, Ottana, Ovodda, Sarule, Sorgono, Teti, Tiana, Tonara. 1 Tradizionalmente l economia dei nostri territori è stata caratterizzata dalla pastorizia, dall agricoltura, dall artigianato e dall edilizia, anche se negli ultimi trent anni l attività agropastorale (come altri mestieri tradizionalmente svolti da buona parte della popolazione attiva) ha ceduto il posto al lavoro impiegatizio nell industria prima e nel pubblico impiego poi. Solo in tempi più recenti una crescente consapevolezza identitaria ha riavvicinato alcuni giovani ai lavori della tradizione. Infine, seppure non in maniera determinante, abbiamo visto crescere un certo interesse verso il settore turistico ricettivo che ha comportato la diversificazione di alcune imprese agricole (convertite in agriturismi e/o fattorie didattiche), il moltiplicarsi di servizi B&B e la nascita di nuove figure professionali quali la guida turistica e ambientale. Come menzionato nel sito del GAL, il territorio è rappresentato per il 99% da agro e boschi questi ultimi caratterizzati da querce, sughere, lecci, roverelle, castagneti, e arricchiti da una fitta macchia mediterranea. Se propriamente valorizzate un possibile motivo di attrazione turistica (riferito al turismo enogastronomico) potrebbe essere determinato dalla biodiversità relativa alle specie ortofrutticole endemiche. Esistono, inoltre, delle aree potette: Supramone, Su Sercone, Mone Gonare, Su Maccioni Texile, e il Gennargentu, un parco geominerario. Oltre alle risorse naturalistiche e paesaggistiche, costituiscono un vanto per il territorio anche il patrimonio archeologico (dolmen, domus de janas, tombe dei giganti e nuraghi), quello architettonico (caratterizzato soprattutto da chiese, molte delle quali in stile romanico) e quello artistico che raccoglie le opere di pittori e scultori locali (Nivola, Floris) 1 5

7 Un ruolo particolarmente importante è svolto dal folclore, ossia tutto il patrimonio materiale e immateriale che fa parte della tradizione e segna in maniera distintiva l identità della zona, e dagli eventi (Autunno in Barbagia, Carnevali tipici, Palii, Festival, feste tradizionali) che registrano un buon numero di presenze (soprattutto turismo di giornata o week end, con un target principalmente regionale) Infine, per quanto riguarda le risorse idriche, sul territorio scorrono il Tirso, il Cedrino e il Flumendosa, e sono presenti alcuni laghi artificiali (Gusana, Cucchinadorza, Benzone, Govossai, Torrei e Olai). Le specie che è possibile pescare sono principalmente trote fario, trota iridea, tinche, persici reali, persici trota e carpe. Queste specie sono distribuite in modo non uniforme, soggette a pratiche di ripopolamento e ad un divieto di pesca, come vediamo dal calendario qua a seguire 2 : Specie...Taglia minima *...Periodo di divieto di pesca Trota iridea...cm 20...Dal 30/10 al 28/02 Trota europea...cm 20...Dal 30/10 al 31/01 Persico reale...cm 20...Dal 01/04 al 31/05 Persico trota...cm 20...Dal 01/04 al 31/05 Tinca...Cm 20...Dal 01/04 al 30/06 Carpa...Cm 30...Dal 01/04 al 31/05 Agone-Alosa...Cm 25...Dal 01/04 al 30/05 Anguilla...Cm 28 Infrastrutture per il turismo nel GAL BMGS (trasporti, strutture ricettive) Per semplificare la valutazione delle distanze rispetto a porti e aeroporti, abbiamo preso in considerazione come nodo di collegamento Nuoro, essendo anche l unico centro che è direttamente connesso tramite trasporto pubblico regionale ai centri marittimi e aeroportuali. Il capoluogo dista dall aeroporto e porto più vicino (Olbia) circa un centinaio di km, percorso servito sia della autolinee regionali (ARST) che da quelle private (Deplano). Più o meno con 4 corse nell arco delle 24 ore, i mezzi di trasporto collettivi non sono sufficienti a soddisfare le coincidenze con arrivi e partenze di voli e traghetti, Essendo la carenza di trasporto pubblico una criticità che riguarda l Isola in generale, la regione è al primo posto per l acquisto di servizi di autonoleggio. Nelle nostre zone piccole attività di autonoleggio collegano i centri periferici alle città universitarie di Sassari e Cagliari consentendo così anche il collegamento ai porti di Cagliari e Porto Torres e agli 2 6

8 Aritzo Atzara Austis Belvì Desulo Fonni Gadoni Gavoi Lodine Mamoiada Meana Sardo Olzai Oniferi Orgosolo Orotelli Ortueri Ottana Ovodda Sarule Sorgono Teti Tonara aeroporti di Elmas e di Alghero. Gli unici dati esaustivi circa le strutture ricettive fanno riferimento alla Guida Ospitalità 2013, pubblicata dalla Provincia di Nuoro. Malgrado i dati siano incompleti 3, possiamo dire con buona approssimazione che nel territorio ci sono un centinaio di strutture ricettive che offrono complessivamente oltre 1400 posti letto distribuiti in maniera non uniforme nei diversi comuni (V.Grafico 1). Ovviamente questi numeri non includono molti altri tipi di alloggio (subaffitti occasionali di camere, appartamenti/case in affitto) che tuttavia contribuiscono in modo sostanziale a soddisfare l offerta ricettiva, soprattutto in occasione degli eventi (sagre, carnevali, festival) quando si registra il tutto esaurito. La maggior parte delle strutture sono Agriturismi, seguiti da B&B a segnare un settore dell ospitalità caratterizzato dalla multifunzionalità dell azienda agricola, e dall offerta di alloggi informali (v.grafico 2). Malgrado ciò la maggior parte dei posti letto sono in realtà offerti dalle strutture alberghiere tradizionali, le uniche che possono soddisfare la richiesta di gruppi organizzati ascrivibile al turismo scolastico e/o ai pacchetti turistici. Un altra riflessione sull offerta è che tanto il B&B quanto l agriturismo, rappresentando il primo un integrazione del reddito e l altro uno sviluppo multifunzionale dell attività agropastorale 4, non esistono certificazioni circa la categoria della struttura e la professionalità del servizio. Con riferimento alla sostenibilità, un aspetto positivo per l economia del territorio è che la proprietà delle attività turistico ricettive è locale, così come la forza lavoro. Grafico 1: distribuzione strutture ricettive e posti letto sul territorio numero strutture ricettive posti letto Manca nel dépliant il numero dei posti letto offerti dagli agriturismi che abbiamo approssimativamente calcolato con una media di 6 posti letto a struttura agrituristica che offre oltre al servizio di ristorazione anche il pernottamento (circa l 80% delle strutture) 4 Fra i servizi offerti dagli Agriturismo abbiamo registrato anche 2 fattorie didattiche e due agricamper 7

9 Grafico 2 Suddivisione (in percentuale) delle strutture alla tipologia delle strutture ricettive Strutture ricettive suddivise per categoria 2% 1% 7% 7% 9% 30% 44% Agriturismo B&B Hotel 2 stelle Affittacamere Hotel 3 stelle Hotel 1 stella Hotel 4 stelle Grafico 3: disponibilità posti letto (in percentuale) in base Disponibilità posti letto per categoria ricettiva 2% 11% 8% 5% 39% Hotel 3 stelle Hotel 2 stelle Agriturismo B&B 14% Hotel 4 stelle Affittacamere 21% Hotel 1 stella 8

10 I prezzi si aggirano su una media di 30 a persona per il solo pernottamento e colazione e 70 per la pensione completa. Fatta eccezione dell unico hotel 4 stelle censito, i prezzi sono trasversali a tutte le categorie e a tutte le stagioni, visto che la maggior parte delle strutture (B&B e Agriturismo) non applica sconti stagionali. In base alle recensioni (booking.com e tripadvisor) le strutture ricettive del GAL registrano un punteggio medio di gradimento del 7.5/10. Fra i servizi accessori sono censite sul territorio 22 guide turistiche e 6 guide ambientali ed escursionistiche. Nessuna di queste ultime pubblicizza ancora servizi per la pesca, ma sono più o meno tutte specializzate nel trekking e nell hiking, pacchetti mare e montagna (Supramonte- Ogliastra), lavorano molto con le agenzie e i tour operator che consentono di raggiungere una clientela straniera. Sia le guide turistiche che quelle ambientali nella maggior parte dei casi parlano almeno una lingua straniera, e tendono a lavorare in territori diversi dai luoghi di residenza (fatta eccezione per le guide museali di Teti, Orani e Mamoiada). Swot Anlysis Quando abbiamo iniziato questo lavoro di ricerca si pensava di fare un analisi comparativa rispetto ai nostri partner. In realtà, alla luce di tutte le informazioni raccolte, emergono alcune riflessioni: Benché possiedano tutte le infrastrutture utili a incrementare il turismo, i GAL svedesi e finlandesi non sono mete affermate nel turismo rurale, forse perché diversamente dai nostri territori, anche nelle zone dove abbiamo svolto la nostra ricerca le attività produttive storiche soddisfano il bisogno occupazionale. Analizzando i contesti scandinavi, ciò che dovrebbe essere da modello per noi è l efficienza delle infrastrutture; la varietà di servizi dedicati alla pesca e non; le professionalità che ruotano intorno a questo sport (esiste un percorso formativo apposito per fare la guida); la cura dell ambiente sia per tutelare laghi, fiumi e foreste, che per rendere questo patrimonio naturale accessibile a tutti; la gestione privata delle risorse naturali è caratterizzata dalla sostenibilità (l utilizzo economico non ha impoverito l ambiente); le regole sull interazione con l ambiente, sono numerose e molto severe, benché l impianto burocratico sia snello ed efficiente. Le istituzioni contribuiscono al sistema virtuoso promuovendo (Svezia) gli sport all aperto e il contatto con la natura. Detto ciò passiamo a vedere quali punti di forza e quali di debolezza abbiamo rintracciato: 9

11 Punti di forza Patrimonio paesaggistico e naturalistico e archeologico Clima temperato per la maggior parte dell'anno non particolarmente piovoso Forte cultura dell'ospitalità Tradizioni vive caratterizzanti suggestive Ottimo rapporto qualità prezzo soprattutto nella ristorazione Tradizioni produttive importanti (settore agropastorale viticultura, artigianato) Scarsa antropizzazione del territorio Buoni standard di pulizia nelle strutture Possibilità di pescare diverse specie ittiche Possibilità di pescare tutto l'anno Presenza specie ittiche particolarmente popolari fra i pescatori sportivi trota iridea (rainbow trout), persico trota (black bass) e la carpa Eventi che si stanno affermando verso un pubblico sempre più ampio Libero accesso alle acque interne Punti di debolezza Scarse infrastrutture di collegamenti interni scarso o assente trasporto pubblico Opportunità Crescente interesse per il turismo rurale Immagine positiva dell'isola Sardegna come meta turistica Crescita delle presenze straniere Trend positivo del turismo in Europa Buona reputazione delle strutture sui motori di ricerca Nuovi strumenti di promozione a costo ridotto su internet Ricambio generazionale Crescente interesse da parte degli abitanti nell'investire nell'ospitalità Numerose abitazioni vuote che possono essere destinate all'offerta ricettiva sostenibile (case in affitto, albergo diffuso) Divulgazione della narrazione suggestiva di luoghi e miti popolari Aumento delle tratte low cost che collegano l'isola alle capitali europee nella media e nell'alta stagione Minacce Affermazione in Europa ( e nel mediterraneo in particolare) di mete simili per geomorfologia ma sostanzialmente più economiche Scarsa o assente collaborazione fra gli operatori dei diversi settori Scarsi collegamenti con l'estero (voli low cost interrotti per molte tratte da novembre a maggio) Mancanza di pulizia nei siti naturalistici, abbandono rifiuti nella campagna mancanza di georeferenziazione percorsi mancanza di sentieristica No limitato di specie pescabili mancanza di professionalità per i servizi di animazione del territorio (eg. Sport all'aperto) scarsa accessibilità dei siti mancanza di servizi per la pesca sportiva ripetitività dell'offerta vs diversificazione e complementarità (ogni paese può e deve essere caratterizzato in modo da consentire un percorso a tappe, piuttosto che insediare in ogni paese una casa-museo della cultural agropastorale) Burocrazia rende impossibile il rilascio della licenza di pesca nelle acque interne da parte degli stranieri Brand Sardegna costruito solo sul turismo balneare difficoltà socio economiche (aumento della povertà, della criminalità diminuzione della sicurezza) Scarsa o inefficiente azione amministrativa sul territorio blocco investimenti causa patto di stabilità Spopolamento Emigrazione generazione che ha sviluppato una professionalità Scarsa digitalizzazione dei processi (quasi impossibile acquistare un servizio on line, salvo passare da booking) i 10

12 Considerazioni finali sulle strategie di sviluppo del mercato Definizione prodotto Dai dati acquisiti, il nostro territorio presenta un potenziale alto, anche se non adeguatamente sfruttato. Ciò dipende dal fatto che il prodotto è frammentato sia in termini di destinazioni che di offerta servizi. Non esiste un brand, né una strategia unitaria per il territorio, ma ogni singolo comune tende all autopromozione il che è controproducente in termini di allungamento del soggiorno. Se a livello regionale (e vale lo stesso per il target Europeo) la durata media di un soggiorno supera i 4 giorni, la permanenza dei turisti nei nostri territori va dalla gita giornaliera a un massimo di due notti, perché non vengono offerte occasioni di scoperta allargata delle diverse località che potrebbero motivare l allungamento della vacanza generando un indotto maggiore. Da questo punto di vista potrebbe essere utile individuare e promuovere i diversi percorsi tematici come già fa il nostro partner del Logudoro Goceano, e aggregare l offerta come nel caso del Consorzio dei Laghi, per arricchire la proposta di attività e intrattenimento. Sebbene l obbiettivo di tutte le istituzioni (regionali, nazionali ed europee) sia quello di sviluppare il turismo rurale sostenibile, non esiste una strategia univoca a breve, medio e lungo termine che attragga investimenti nel settore, o meglio si registrano iniziative parcellizzate di cui spesso non si valuta l effettivo processo di realizzazione (implementation) e valutazione/consolidamento obbiettivi raggiunti (follow up). Questo discorso vale per progetti come le ippovie, le vie del gusto o del vino, le vie della transumanza di cui è difficile avere un riscontro concreto. A tal fine prendendo a modello il GAL Svedese, sarebbe opportuno investire sulla formazione degli operatori sia allo sviluppo d impresa che sull attività consortile. Sebbene in questa congiuntura economica è impossibile sviluppare le infrastrutture dei trasporti, con un investimento minore si potrebbero sviluppare degli strumenti (application) di georeferenziazione delle destinazioni e dei percorsi turistici per orientare la maggior parte dei visitatori che si muovono col proprio autoveicolo, anche in considerazione della scarsa segnaletica per raggiungere le mete turistiche e muoversi all interno di esse. Anche se in termini generali la mancanza di collegamenti pubblici è uno svantaggio, apre comunque opportunità di impresa nel 11

13 settore trasporti, opportunità che potrebbe avere successo se si finanziasse (con un investimento condiviso dagli stakeholder) un servizio di navetta che colleghi il territorio ai porti e agli aeroporti, e le singole destinazioni fra di loro. Nel promuovere il nostro territorio, dovremmo inoltre capitalizzare di più e meglio la cultura dell ospitalità, che sopperisce spesso alla mancanza di professionalità formate nel settore turistico ricettivo e ci fa registrare un buon risultato nel gradimento degli ospiti. Rispetto ad altri sport all aperto, i servizi essenziali che caratterizzano nei territori scandinavi la pesca turistica (guida locale, attrezzature a noleggio, pranzo al sacco) in realtà non richiedono investimenti particolarmente ingenti. Anche qui esiste un problema di professionalità, perché da un lato esistono delle figure competenti in materia che potrebbero fungere da guida, dall altro però l unica certificazione professionale che abilità all accompagnamento/guida sul territorio è quella per guide ambientali naturalistiche, che fra l altro non include competenze specifiche e avanzate in questo settore. Si potrebbe quindi integrare la pesca nei moduli dei corsi esistenti piuttosto che creare una qualifica singola. Abbiamo visto anche in altri contesti che perché la pesca turismo realizzi il massimo del potenziale deve essere arricchita da un offerta di servizi quanto più varia possibile. Fra le criticità che compromettono attualmente lo sviluppo della pesca turistica c è certamente la burocrazia che rende il processo di acquisizione dei permessi lento, farraginoso e inefficace, nonché la gestione delle acque per la produzione dell energia elettrica che non tiene minimamente conto dell impatto negativo sul turismo che si ha con le variazioni incontrollate del livello dell acqua (cosa abbiamo visto impensabile nei paesi scandinavi dove tutti i bacini idrici sono comunque soggetti alla gestione privata). Per quanto riguarda il turismo rurale i percorsi di turismo attivo che potrebbero essere attivati parallelamente a quello della pesca includono le ippovie, i percorsi per mountain bike, hiking, trekking e canottaggio. Anche qui le difficoltà di accesso ai percorsi naturalistici variano da comune a comune (siti o sentieri che attraversano terreni privati e, quindi, inaccessibilità, scarsa manutenzione della sentieristica e, quindi, impraticabilità e scarso controllo sull abbandono rifuti). In parte si può sopperire a questi problemi coinvolgendo i proprietari di quei siti che hanno un interesse turistico, laddove ci siano aziende agricole, spronandoli alla multifunzionalità come in alcune realtà già avviene (pranzo coi pastori, fattoria didattica, workshop sul tema del pastoralismo). Per quanto riguarda la sentieristica, le risorse dell Ente foreste potrebbero essere mirate in modo più continuo e sistematico a quelle operazioni di manutenzione e pulizia 12

14 indispensabili alla fruizione di boschi e campagne (anche qui questo tipo di impiego delle risorse umane esiste già, ma non è diffuso in maniera uniforme). Possono essere inoltre sviluppate le nicchie per ora completamente ignorate come il turismo fotografico, antropologico, il geocatching e il bird watching, coerentemente col voler attrarre un pubblico nord europeo, interessato ai percorsi naturalistici e quindi al turismo rurale. Prezzo e posizionamento Per quanto abbiamo visto la fascia di prezzo dei servizi turistici è in posizione intermedia rispetto all offerta nazionale ed europea (e certamente molto più bassa rispetto all offerta nei paesi scandinavi). Senza un adeguata strategia si rischia di subire molto di più la concorrenza di altre mete turistiche del Mediterraneo. Senza svalutare economicamente i servizi, occorrerebbe incrementare delle politiche di sconto mirate all incremento delle presenze, alla destagionalizzazione e all allungamento dei soggiorni (es. sconti per la bassa stagione, per i gruppi o per le lunghe permanenze, oppure integrare dei servizi nel prezzo base). Considerato che l acquisto di servizi ricettivi avviene soprattutto su internet, molti operatori si servono di booking.com, cedendo il 20% di commissioni sul prezzo finale. Per quanto questo strumento garantisca un ottima visibilità, una vendita organizzata su una piattaforma condivisa consentirebbe certamente una maggiore efficienza economica, nonché la creazione progressiva di un brand per le attività del territorio. In questa direzione occorre valutare (tramite appositi questionari) la qualità dell offerta in modo che diventi parte dell identità del turismo locale. Promozione Il messaggio con cui si comunicano i punti di forza del nostro territorio deve mettere in luce gli stessi aspetti che sappiamo fondamentali per il nostro target (natura, atmosfera ospitale, qualità del cibo e per la pesca mettere in evidenza la possibilità di pescare le specie più popolari). In realtà lavorare su un turismo di nicchia consente di focalizzare meglio le risorse sui canali specializzati piuttosto che disperderle nei media generalisti che è conveniente per la legge dei grandi numeri solo nel turismo di massa. Occorre quindi individuare associazioni, forum, profili social che riuniscono gli appassionati della pesca o delle altre nicchie del turismo rurale in modo da costruire dei messaggi ad hoc, in base al profilo del singolo target audience. Anche qui la rete gioca un ruolo fondamentale nella promozione del prodotto, visto che è il canale dove maggiormente si ricercano informazioni di viaggio. A un possibile sito di promozione del territorio potrebbe essere affiancato 13

15 un blog con racconti di viaggio, perché come abbiamo menzionato prima la narrazione suggestiva di una meta turistica è fondamentale a catturare l attenzione e veicolare l interesse dei viaggiatori. Anche le attività di promozione e vendita (marketing) dovrebbero essere incluse in un progetto di formazione aziendale mirato alla creazione di reti d impresa, affinché gli operatori abbiano maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione per raggiungere la clientela. Nella pesca turismo, in particolare, ai fini della promozione ha un ruolo centrale la pubblicazione di filmati su youtube, che riguardano esperienze di pesca particolarmente avvincenti. Anche qui l investimento è minimo, e il risultato garantito dalla viralità del messaggio. Infine un investimento utile è quello della promozione fieristica, che offre buoni risultati se si portano in loco dei prodotti quanto più articolati possibili (definizione commerciale dell offerta) per eventuale distribuzione da parte dei tour operator/agenzie di viaggio e se si intercettano attivamente stakeholder utili ad eventuali partnership (es. associazioni di settore e reti d impresa). Le azioni finora esposte necessitano soprattutto del coordinamento dell iniziativa privata e istituzionale verso lo stesso scopo (sviluppo del turismo per l incremento economico e occupazionale). Tutte le azioni esposte circa lo sviluppo del mercato del turismo rurale sono coerenti con le finalità dei PSR, e si stanno aprendo nuove opportunità con la prossima programmazione per il 2020; il piano d azione deve essere articolato quanto prima in base ad obiettivi a breve medio e lungo termine, per ottimizzare le risorse presenti nel territorio. 14

16 Misura Cooperazione Inter-territoriale e Transnazionale ABBAS SPORT FISHING TOURISM CUP: E49B Gal Distretto Rurale BMGS Via Bulgaria sn Sorgono Web: Tel: 0784/ Fax: 0784/

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