ESERCITAZIONE DI ACUSTICA ARCHITETTONICA Progetto acustico di massima di una sala per conferenze

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1 2010/2011 Prima Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile Anno Accademico 2010/2011 Corso di Fisica Tecnica Professore: Ing. Cesare Boffa Codice del Corso: 08AXYEV Studente: Eleonora Magnotta Matricola: Data di consegna: 2/11/2010 POLITECNICO DI TORINO ESERCITAZIONE DI ACUSTICA ARCHITETTONICA Progetto acustico di massima di una sala per conferenze

2 INDICE: INTRODUZIONE: pagina 3. PUNTO 1. pagina 4. PUNTO 2. pagina 9. PUNTO 3. pagina 12. CASO IN CUI LA SALA CONFERENZE SIA PIENA pagina 14. CASO IN CUI LA SALA CONFERENZE SIA SEMIPIENA pagina 16. 2

3 INTRODUZIONE: In questa esercitazione si prevede il progetto di massima di una sala per conferenze. Lo studio per tale progetto è fatto per una sala per conferenze di forma parallelepipeda avente lunghezza L, altezza H e larghezza B, come schematizzato nella figura di seguito: Adiacente alla sala si trova la centrale tecnologica che alloggia gli impianti di climatizzazione della sala stessa. Le dimensioni della centrale sono la lunghezza I, larghezza B e altezza H. Per il dimensionamento degli ambienti le relazioni fornite sono espresse dalle seguenti equazioni: L = ( x N) m; B = ( x N) m; H = ( x N) m; I = ( x C) m; dove N e C sono rispettivamente il numero della lettera in ordine alfabetico del nome e del cognome. Nel mio caso quindi avrei N = 5 e C = 13. in aggiunta si sa anche che nella centrale tecnologica è situata un Unità di Trattamento Aria (UTA) che invia una portata di aria trattata termoigrometricamente nella sala per conferenze attraverso un condotto di aereazione di sezione quadrata avente lato pari a 0.3 m. La potenza sonora emessa dall UTA all interno della centrale termica è nota. E pure nota la potenza sonora che, attraverso il condotto di aereazione, giunge nella sala conferenza. Questa potenza è espressa secondo la seguente equazione, mediante la quale è possibile calcolarne il valore numerico espresso in Watt: = ( C) W; È pure nota la potenza sonora che attraverso il condotto di aereazione giunge nella sala conferenze in assenza di apposito attenuatore acustico. L attenuatore acustico è un manufatto che permette di collocare in uno spazio abbastanza contenuto un idonea superficie assorbente, in modo tale da diminuire il livello sonoro 3

4 che potrebbe raggiungere gli ambienti circostanti, creando dei disagi oppure essere fastidioso per chi è presente nell ambiente in questione. Tutto questo deve essere inserito in un luogo facilmente raggiungibile per permettere le eventuali opere di manodopera. Abbiamo ammesso, in più, che il condotto non assorba nulla. Il valore numerico di questo è pari a: = 10-7 W. Per spiegare meglio la situazione descritta in precedenza, è introdotta un immagine dei vari ambienti oggetti di studio: Lo studio prevede: 1. La scelta dei rivestimenti della sala che realizzano il tempo di riverberazione ottimale; 2. Il calcolo dell attenuatore acustico posto sul condotto di mandata dell aria nella sala per conferenze, sapendo che il livello sonoro indotto nella sala per conferenze deve essere 28 db; 3. La scelta del materiale e il calcolo dello spessore della parete che separa la centrale tecnologica dalla sala per conferenze sapendo che il livello d intensità acustica provocata nella sala per conferenze dal rumore proveniente dalla centrale tecnologica deve essere 28 db. PUNTO 1. In questo particolare punto si richiede la scelta dei rivestimenti della sala conferenze che realizzano il tempo di riverberazione ottimale. La prima cosa che ho fatto è stata quella di cercare su internet dei coefficienti di assorbimento apparenti α dei materiali. Chiaramente poiché questi valori sono forniti da ditte specializzate, tali coefficienti sono calcolati per diverse frequenze, nel nostro caso, però destano interesse solo le frequenze di 1000 Hz. Pertanto l esercitazione è basata su valori riferiti a 1000 Hz. 4

5 Per la spiegazione di tutta l esercitazione ho preso in considerazione la sala come se fosse vuota, nel senso che le persone (eventualmente sedute sulle poltrone) non sono state considerate. Tale scelta nasce dal fatto che nel calcolo del tempo di riverberazione nel caso della sala piena (considerando tutte le poltrone occupate da una persona), e nel caso della sala semipiena (considerando solo metà delle poltrone occupate da una persona); il tempo di riverberazione era meno simile come valore al tempo di riverberazione ottimale a 1000 Hz. Chiaramente questi casi sono stati studiati tutti e tre con gli stessi coefficienti di assorbimento apparente, considerando le stesse superfici, e ipotesi semplificative. Tali calcoli saranno aggiunti alla fine della relazione in modo schematico, infatti, ci saranno solo i valori riportati dal foglio di Exel. La mia considerazione iniziale per procedere nel calcolo del tempo di riverberazione è stata quella di considerare le pareti (escluso il soffitto), le tende, le finestre e infine le poltrone. L esenzione di elementi fondamentali quali ad esempio il soffitto, le persone e le porte, ad esempio, nasce dal fatto che dal momento in cui avrei ottenuto un tempo di riverberazione troppo basso avrei aggiunto quei elementi supplementari. Pertanto i coefficienti di assorbimento α utilizzati sono riportati di seguito: α 1000 Hz MATERIALE PARETI: In muratura senza intonaco 0,04 Intonaco "acustico"poroso non verniciato a base di vermiculite, pomice, argilla espansa. Spessore 15mm. 0,20 MATERIALE PAVIMENTO: In cemento battuto (magrone) 0,02 Moquette media (pelo 6 mm) 0,30 ELEMENTI VARI Tendaggio in cotone leggero (300 g/m^2) a parete non drappeggiata 0,15 Poltrona imbottita 0,54 Finestra comune vetrata 0,10 Dopodiché si è passato al calcolo delle superfici che sostituiscono la sala conferenze: 1. Calcolo della Superficie laterale della sala conferenze data dalla seguente formula: S laterale = [2 x (L x H) + 2 x (B x H)] S 2. Calcolo della Superficie del pavimento della sala conferenze data dalla seguente formula: S pavimento = (L x B) S poltrone 3. Calcolo della Superficie delle finestre della sala conferenze data dalla seguente formula: S finestre = 2 x (lunghezza finestra x altezza finestra ) 5

6 4. Calcolo della Superficie delle poltrone nella sala conferenze data dalla seguente formula: S poltrone = ( numero poltrone x Superficie singola poltrona ) 5. Calcolo della Superficie delle tende nella sala conferenze data dalla seguente formula: S finestre = (Superficie una finestra x 2) Per il calcolo delle prime due superfici (cioè la S laterale e S pavimento) non ci sono molte spiegazioni da fare giacché il calcolo è spiegato dalla semplice immagine introdotta nella pagina tre, occorre quindi calcolare solo aree di rettangoli e sommarli tra loro. A tali aree rettangolari si sono inoltre estratte la S finestre e S poltrone poiché nelle pareti sono presenti anche le finestre quindi tale parte di finestre non è composta dallo stesso materiale delle pareti perciò togliendo la S finestre si ottiene la vera superficie delle pareti. Nel caso del pavimento sono estratte le S poltrone perché le poltrone vengono considerate come poltrone chiuse, ossia, quest ultime vengono considerate come rivestite di tessuto anche lateralmente attorno ai sostegni della poltrona chiusa ; perciò è come se l area del pavimento sottostante la poltrona non ci fosse. Per capire come sono queste poltrone si prenda come esempio le poltrone utilizzate nei cinema. Per quanto riguarda invece i punti 3., 4., e infine 5. occorre dare alcune spiegazioni. Allora, iniziando, dal calcolo delle superfici delle finestre, personalmente sono partita dalla considerazione che per avere una buona aereazione nei locali, e quindi anche di luce naturale è necessaria calcolare superficie utile dell ambiente. Sapendo perciò che la superficie utile della sala conferenze è data da L x B = 90 m 2, di 90 m 2 è uguale a m 2 di finestra. Calcolato questo, ho ipotizzato quindi due finestre che avessero come valori della base e dell altezze rispettivamente 3 e 2 metri. Detto ciò avrà una S finestre = 2 x (3 x 2) =12 m 2. Questo valore rappresenta chiaramente la superficie totale delle finestre. Il discorso invece per quanto riguarda le superfici per le poltrone è più complicato. Allora per quanto riguarda le sedie ho considerato le poltrone quadrate con dimensioni pari a 0.5 x 0.5 metri. Definito questo piccolo dettaglio, la cosa difficile era capire come disporre queste poltrone nella sala conferenze, anche perché il numero delle poltrone dipendeva dalla superficie utile della sala stessa. Io ho ipotizzato, come si vedrà nella figura seguente, una zona adibita all inserimento di un tavolo e delle sedie dove chi dovrebbe proferire alla conferenza possa sedersi, ho considerato ulteriormente anche inserito in quello spazio l eventuale pannello dove il proiettore potesse mostrare le diapositive o lucidi. Questo spazio l ho ipotizzato largo 4.5 metri. Inoltre ho considerato dei corridoi che permettessero di percorrere la sala in moto circolare, ossia, tre corridoi principali trasversali alla parete di lunghezza pari a 7.5 m : due vicini alle pareti, e uno più largo centrale. Nella sala ho aggiunto altri due corridoi trasversali alla parete di lunghezza 12 m. il funzionamento dei corridoi risiede non solo nel passaggio delle persone che parteciperanno ai convegni, ma anche per gli eventuali macchinari destinati poi alle opere di manutenzione. Di seguito è riportata un immagine che spiega la disposizione in questione: della 6

7 Nella figura sovrastante le quote che si sono riportate sono in cm. Per capire quante poltrone inserire nella stanza ho pensato di togliere dalla lunghezza di 7.50 m le lunghezze dei corridoi, e quindi si sono tolti due volte le lunghezze pari a 1 m e una sola pari a 1.50 m, ottenendo così un lato pari a 4 m totali in cui poter disporre per la posizione delle poltrone. Dato che le mie previsioni progettuali consistevano nella presenza di due blocchi in cui inserire le poltrone occorre dividere ulteriormente quei 4 m in due. Ottenendo così che ogni blocco hanno come lunghezza pari a soli 2 m.dividendo questo valore per il lato della poltrona pari a 0.5 m, si ottiene che in 2 m possono risiedere solo 4 poltrone. Il calcolo successivo è stato quello di capire quante file si potessero ottenere. Questo calcolo è stato possibile considerando che dal lato totale pari a 12 m, occorreva togliere il valore pari a 4 m e lo spessore dei vari corridoi (quelli trasversali al lato di 12 m) pari a 1.30 ciascuno. Da questa differenza si ottiene dunque una lunghezza utile per l inserimento delle varie file di poltrone pari a 5.4 m. Un analisi scrupolosa però, deve tenere conto anche dell eventuale passaggio delle persone tra una fila di poltrone e l altra, non solo per permettere alle persone di essere comode e quindi di non toccare con le gambe le poltrone poste davanti ad essi, ma anche per probabile passaggio delle persone mentre altre erano sedute. Per evitare che durante questo passaggio le persone poste centralmente dovessero alzarsi tutte per far passare chi in quel momento deve passare, oltre al lato di 0.50 m delle poltrone ho considerato uno spazio di transizione di spessore pari a 0.40 m. In questo modo per calcolare il numero di file realmente possibili da realizzare si ottiene dividendo il lato pari a 5.4 m per la somma di 0.50 m e dello spazio di transizione di spessore pari a 0.40 m; e si ottiene in questo modo un numero che è pari a 6 file. Moltiplicando 6 file per 4 poltrone per ogni fila si ottiene chiaramente 24, questo numero rappresenta il numero di poltrone che si possono avere in un solo blocco. Il numero totale di poltrone perciò sarà dato moltiplicando questo valore per due, (essendo due i blocchi che s ipotizzano nella sala conferenze), ottenendo così ben 48 poltrone totali. 7

8 Sarà questo 48 a determinare la superficie totale delle poltrone nella sala; tale superficie totale si ottiene dalla seguente formula: S totale poltrone = 48 x 0.5 x 0.5 = 12 m 2 Per quanto riguarda invece le tende si è fatto un discorso diverso, e legato strettamente alle superfici di una singola finestra. Allora nel caso delle tende, ovviamente, le tende servono per oscurare le finestre, perciò dovranno avere una larghezza pari a 3 metri come la base delle finestre e una lunghezza pari 2 metri. in conclusione la superficie delle tende essendo due le finestre sarà data da: S totale tende = 2 x (3 x 2) = 12 m 2 Ricapitolando le superfici che useremo per il punto 1. sono così riassunte : S pareti = 163,50 S pavimento = 78,00 S finestre = 12,00 S tende = 12,00 S poltrone = 12,00 Tutto questo discorso sulle aree serve per calcolare il tempo di riverberazione τ60 mediante la seguente formula : V S i dove V è il volume della sala conferenze, S sono le superfici, α è il coefficiente di assorbimento apparente. Dato che ho considerato le pareti e il pavimento in particolare costituiti da: muratura senza intonaco, intonaco esterno acustico poroso non verniciato a base di vermiculite, pomice e argilla espansa, cemento battuto (magrone) e moquette media (pelo 6 mm); è necessario moltiplicare le varie superfici per i rispettivi coefficienti e poi sommarle. Per spiegare meglio il concetto farò un esempio: allora siccome le pareti sono costituite dall intonaco e muratura occorre moltiplicare la S totali pareti sia per il coefficiente α per l intonaco che per quello delle murature senza intonaco, e poi sommarle. Per il calcolo delle poltrone, il coefficiente α presente nelle tabelle è già stato moltiplicato per la superficie di una poltrona, quindi occorre solo moltiplicare α per il numero delle poltrone presenti nella sala. Precisata queste varie indicazioni di seguito, sono riportati i vari prodotti tra i coefficienti di assorbimento apparente α e le rispettive aree: i α pareti x S pareti = α pavimento x S pavimento = α finestre x S finestre = α tende x S tende = 39,24 24,96 1,20 1,80 8

9 α poltrone x S poltrone = 14,40 Ottenuti questi valori, occorre sommare ogni singolo valore ottenendo la sommatoria αi Si, presente nella formula del tempo di riverberazione τ60. Tale sommatoria è pari a: α x S = 81,60 Definito anche questo valore, possiamo calcolare il τ60, essendo ora noti tutti i termini che ci sono nella formula, tale tempo di riverberazione con tutte le considerazioni fatte in precedenza sarà pari a : τ 60 = 0,794 Prima di procedere con il secondo punto occorre però verificare che questo τ60 sia uguale o almeno simile al (τ60) ottimale a 1000 Hz, quest ultimo è dato dalla seguente formula: (τ60) ottimale a 1000 Hz = k dove V è il volume della sala conferenze, k invece è pari a 0.4. Questo termine quindi avrà un valore pari a: (τ 60)ottimale = 0,78 Poiché questi tempi di riverberazione sono quasi uguali, deduciamo che i coefficienti e le superfici considerate sono sufficienti. Allora il punto 1. può essere considerato terminato. PUNTO 2. Per questo punto si prevede Il calcolo dell attenuatore acustico posto sul condotto di mandata dell aria nella sala per conferenze, sapendo che il livello sonoro indotto nella sala per conferenze deve essere 28 db; nel caso in cui questo livello sono risulta essere minore dei 28 db allora non sarà necessario l eventuale calcolo dell attenuatore acustico. La prima cosa che ho fatto in questo caso è stata quella di considerare che W COND sia data dalla seguente formula: W COND = I αi x Si Definito questo, è possibile ricavare dalla precedente formula il livello sonoro I essendo noto sia la W COND, e anche la sommatoria tra il prodotto tra i coefficienti di assorbimento e le rispettive superfici. Quest ultimi corrispondo a quelli calcolati nel punto precedente nella sala conferenza. I dati sono riferiti sono riferiti a quell ambiente in quanto il condotto acustico mette in relazione la centrale tecnologica con la sala conferenze mediante il conduttore di aereazione quindi parte del suono viene trasmessa e sentita nella sala conferenze. Quindi il calcolo del livello sonoro I sarà dato da: 9

10 I = 1.23 x 10-9 Definito questo livello sonoro, occorre calcolare a quanti db corrisponde in modo tale da capire se otteniamo un valore maggiore o minore di 28 db, che sono quelli massimi ammissibili nella sala conferenza. Tale calcolo è fatto mediante la seguente formula: db = 10 x log 10 (I/ I0) = db da questo calcolo si evince perfettamente che i db stimati sono sicuramente maggiori rispetto a quelli ammissibili. Perciò si passa al calcolo dell attenuatore acustico. Per il calcolo dell attenuatore acustico è necessario calcolare il potere fono isolante R dato dalle seguente formula: R = 10 x Log 10 = 22 db dove W COND è fornito dai dati del problema, quindi, è noto. Mentre il W Max ammissibile è quella potenza riferita ai 28 db. Quindi questo sarà calcolato nel seguente modo: W Max ammissibile = x = 6.31 x W dove non è nient altro che il W0, che ha proprio quel valore standard. Trovato questo valore, lo potremo utilizzare nella formula predente a questa del calcolo della potenza W Max ammissibile. Ora però ci rimane da calcolare la lunghezza L del condotto che ci ricaviamo dalla formula del potere fon isolante tipica degli attenuatori acustici: 1,4 pl R 0,08A Dove: = coefficiente di assorbimento apparente delle pareti; p = perimetro del condotto; L = lunghezza del condotto; A = sezione trasversale del condotto; Tra questi termini l unico a essere incognito sarà proprio la lunghezza L del condotto in quanto: I. R è pari ai 22 db calcolati in precedenza; II. III. IV. α è pari a 0.58, supponendo che il condotto sia realizzato in pannelli fonoassorbenti in fibra vegetale, forati: p essendo il perimetro di una sezione quadrata, e conoscendo il lato di tale sezione sarà data dal lato per quattro, e perciò: p = 0.3 m x 4 = 1.2 m; A essendo la sezione trasversale dal condotto sarà data dal quadrato del lato, perché ci riferiamo ad una sezione quadrata, quindi: A = m = 0.09 m 2. 10

11 Sostituendo avremo che: 22 db Facendo i diversi prodotti e rapporti, in modo analiticamente corretto, otterremo il valore finale della L, che vale: LUNGHEZZA DEL CONDOTTO L = 0,28 m Anche se non riesco esplicitamente nel testo dell esercitazione di seguito, saranno conseguiti dei calcoli in cui si andrà a calcolare la portata nel condotto in due modi diversi. Il primo metodo consiste nel trovare la portata d aria nel condotto essendo nota il numero di ricambi all ora. Tale valore dopo un appurata ricerca su internet tra le varie normative, corrisponde per una sala conferenze a ricambi all ora (n). Sapendo che la portata dell aria nel condotto (Ů) è data dal prodotto tra il numero di ricambi all ora e del volume dell ambiente da aerare (V sala conferenze), ossia il volume della sala conferenze, e prendendo come ricambi all ora 18, avremo che: Ů = n x V sala conferenze = 18 x 405 m 3 = 7290 m 3 / h Il secondo metodo consiste nel calcolare la portata nel condotto mediante la sezione nel condotto (A) e la velocità dell aria nel condotto stesso (v aria). In questo modo si andranno a calcolare il numero di ricambi necessari secondo la sezione del condotto e la velocità dell aria in un condotto. Sapendo che mediamente la v aria è tra 4-5 m/s, io userò una velocità di 5 m/s, e che la sezione del condotto è pari a 0.09 m 2, avremo che: Ů = A x v aria = 0.09 m 2 x 5 m/s = 0.45 m 3 /s Dopodiché si andranno a calcolare i numeri di ricambi al secondo in questo caso, secondo la seguente formula: = = s Per sapere poi il numero di ricambi all ora occorre moltiplicare quel valore di n per 60, trovando così i minuti, e poi ancora per 60, trovando così le ore e avremo che il numero di portata d aria all ora è pari a: n all ora = s x 60 x 60 = 3.6 Questo valore è certamente molto minore rispetto a quello descritto dalla normativa. Quindi per il calcolo della portata e del numero di ricambi all ora occorre utilizzare i valori del primo caso. Possiamo perciò ritenere finito il punto 2. Di seguito è inserita un immagine di un esempio di attenuatore acustico, in modo tale da intuire in modo schematico il suo funzionamento: 11

12 PUNTO 3. In questo punto, che tra l altro è anche l ultimo si deve scegliere il materiale ed il calcolo dello spessore della parete che separa la centrale tecnologica dalla sala per conferenze sapendo che il livello di intensità acustica provocata nella sala per conferenze dal rumore proveniente dalla centrale tecnologica deve essere 28 db. In questo caso si andrà dunque a progettare il tramezzo che avrà una superficie data da: S tramezzo = B x H =7.5 m x 4.5 m = m 2 S ipotizza inoltre che il tramezzo sia realizzato in muratura senza intonaco, ricoperta quest' ultima da due strati di intonaco "acustico"poroso non verniciato a base di vermiculite, pomice, argilla espansa, usati nel punto 1. Due strati perché uno sarà realizzato nella sala tecnologica e uno nella sala conferenze. Formulata questa ipotesi, si può passare al calcolo della sommatoria del prodotto tra gli α i e S i del tramezzo: αi x Si = (33.75 m 2 x 0.04) + (33.75 m 2 x 2 x 0.2) = m 2 In questo caso occorre calcolare la I incidente e la I uscita. La prima è calcolata mediante la W UTA, ossia, sapendo che W UTA = I x αi x S tramezzo, quella I presente nella formula non è nient altro che la nostra I incidente. Quest ultima la ricaveremo mediante la seguente formula: I incidente = (W UTA / αi x S tramezzo) = (7.3 W / m 2 ) = 0.49 W / m 2 Per quanto riguarda il calcolo della I uscita questa corrisponde nella formula del potere isolante alla semplice I. la formula richiamata è la consecutiva: R = 10 x log10 (I / I0), dove R corrisponde in questo caso proprio ai 28 db che non devono essere superati, e I0 è pari a Da tale calcolo ritroviamo lo stesso valore che avevamo trovato in precedenza per il W max ammissibile, e quindi un valore di I uscita pari a 6.31 x Per calcolare lo spessore necessario per avere una parete del tramezzo necessaria per assorbire il livello sonoro prodotto dall UTA si utilizza la formula per calcolare il potere isolante ben due volte. Innanzitutto la 12

13 formula citata è questa: R = k [ 1 + log10 M ]; dove R è il potere fono isolante e M la massa frontale, necessaria come k, per il calcolo successivo dello spessore. Come detto in precedenza tale formula, si usano ben due volte: 1. Per il calcolo della costante k; 2. Per il calcolo della massa frontale M. Con lo scopo di calcolare la k si sono dovuti ipotizzare i valori, o meglio utilizzando le tabelle fornite dal professore e in base all ipotesi del materiale fatte per la realizzazione delle pareti, si sono ricavati dei valori di R, M e dello spessore dell ipotetica parete con questi dati. I dati che ho preso in considerazione dalle tabelle sono quelle riferite ai 1000 Hz sempre, una parete costituita da mattoni pieni, con intonaco su entrambi i lati. Ipotizzando ciò avrei avuto uno spessore pari a 75 mm; una massa frontale M pari a 85 kg/m 2 ; un potere fono isolante pari a 24. Determinato questo, è possibile passare al calcolo della k, presente nella formula del potere isolante, sostituendo ho che: R = k [ 1 + log10 M ] 22 = k [1+ log10 85 ] k = 8,19 Definito anche codesto valore, è possibile passare al calcolo della M che ci permetterà di calcolare lo spessore reale della parete, sapendo che il livello sonoro anche in questo caso deve essere sempre minore di 28 db, e sarà proprio questo valore a identificare il potere isolante in questo caso. Ricapitolando, useremo nuovamente la formula di prima dove: R è pari a 28 db, k è pari a 8.193, e la nostra incognita sarà la M. Sostituendo avremo che: R = k [ 1 + log10 M ] 28 = [ 1 + log10 M ] M' = 261,611 kg/m 2 Individuato questo valore, possiamo passare al calcolo dello spessore reale (s ) della parete, possiamo impostare la seguente proporzione: 13

14 Di norma però gli spessori della parete sono espressi in cm, quindi, 23.1 cm. Il calcolo però dei tre punti fondamentali è da ritenersi conclusa. CASO IN CUI LA SALA CONFERENZE SIA PIENA Con il termine piena, si intende che la sala conferenza sia totalmente occupata dalle persone che considero sedute sulle 48 poltrone presenti. Come abbiamo anticipato in precedenza verranno solo riportati i valori numerici in modo schematico. Tutti i discorsi fatti in precedenza e le ipotesi sono ancora valide: ESERCITAZIONE DI ACUSTICA CON LE TUTTE LE PERSONE SEDUTE DATI INIZIALI: N 5,00 lato cond 0,30 C 13,00 A cond 0,09 L 12,00 W uta 7,30 B 7,50 (τ60)ott 0,78 H 4,50 p cond 1,20 I 8,60 W cond 10^-7 n ricambi all' ora 18 v aria 5,00 CALCOLO SUPERFICI E VOLUMI: S tecn 64,50 S conf 90,00 V tecn 290,25 V conf 405,00 COEFFICIENTI α: α 1000 Hz MATERIALE PARETI: In muratura senza intonaco 0,04 Intonaco "acustico"poroso non verniciato a base di vermiculite, pomice, argilla espansa. Spessore 15mm. 0,20 MATERIALE PAVIMENTO: In cemento battuto (magrone) 0,02 Moquette media (pelo 6 mm) 0,30 14

15 ELEMENTI VARI Tendaggio in cotone leggero (300 g/m^2) a parete non drappeggiata 0,15 Poltrona imbottita 0,54 Finesta comune vetrata 0,10 Persone in poltrone 0,48 CALCOLO SUPERFICI: S pareti 163,50 S pavimento 90,00 S persone in poltrona S finestre 12,00 S tende 12,00 S poltrone CALCOLO α x S: PARETI 39,24 PAVIMENTO 28,80 PERSONE IN POLTRONA 23,04 FINESTRE 1,20 0,30 TENDE 1,80 POLTRONE 14,40 CALCOLO Αs 108,48 τ 60 0,60 (τ 60)ottimale 0,78 CALCOLO DELL' ATTENUATORE ACUSTICO DEL CONDOTTO: I 9,22E-10 db A CUI CORRISPONDE LA I 29,65 W max ammissibile (28 db) 6,31E-10 R 22,00 L 0,28 α Pannelli fonoassorbenti in fibra vegetale, forati 0,58 15

16 CALCOLO DELLA PORTATA DEL CONDOTTO: Ů 7290,00 SCELTA DEL MATERIALE E DELLO SPESSORE DELLA PARETE: I uscita 6,31E-10 S tramezzo 33,75 α S 14,85 I incidente 0,49 CALCOLO DI k: s 0,075 M 85,00 R 24,00 k 8,19 CALCOLO M': R 28,00 k 8,19 M' 261,61 CALCOLO DELLO SPESSORE REALE s': s' 0,23 m s' 23,08 cm CASO IN CUI LA SALA CONFERENZE SIA SEMIPIENA Con il termine semipiena, si intende che la sala conferenza sia parzialmente occupata dalle persone che considero sedute su metà delle poltrone presenti, e quindi ben 24 poltrone. Come abbiamo anticipato in precedenza verranno solo riportati i valori numerici in modo schematico. Tutti i discorsi fatti in precedenza e le ipotesi sono ancora valide: 16

17 ESERCITAZIONE DI ACUSTICA CON META' DELLE PERSONE SEDUTE DATI INIZIALI: N 5,00 lato cond 0,30 C 13,00 A cond 0,09 L 12,00 W uta 7,30 B 7,50 (τ60)ott 0,78 H 4,50 p cond 1,20 I 8,60 W cond 10^-7 n ricambi all' ora 18 v aria 5,00 CALCOLO SUPERFICI E VOLUMI: S tecn 64,50 S conf 90,00 V tecn 290,25 V conf 405,00 COEFFICIENTI α: α 1000 Hz MATERIALE PARETI: In muratura senza intonaco 0,04 Intonaco "acustico"poroso non verniciato a base di vermiculite, pomice, argilla espansa. Spessore 15mm. 0,20 MATERIALE PAVIMENTO: In cemento battuto (magrone) 0,02 Moquette media (pelo 6 mm) 0,30 ELEMENTI VARI: Tendaggio in cotone leggero (300 g/m^2) a parete non drappeggiata 0,15 Poltrona imbottita 0,54 Finesta comune vetrata 0,10 Persone in poltrone 0,48 CALCOLO SUPERFICI: S pareti 163,50 17

18 S pavimento 78,00 S persone in poltrona / S finestre 12,00 S tende 12,00 S poltrone 12,00 CALCOLO α x S: PARETI 39,24 PAVIMENTO 24,96 PERSONE IN POLTRONA 11,52 FINESTRE 1,20 TENDE 1,80 POLTRONE 14,40 CALCOLO α x s 93,12 τ 60 0,70 (τ 60)ottimale 0,78 CALCOLO DELL' ATTENUATORE ACUSTICO DEL CONDOTTO: I 1,07E-09 db A CUI CORRISPONDE LA I 30,31 W max ammissibile (28 db) 6,31E-10 R 22,00 L 0,28 α Pannelli fonoassorbenti in fibra vegetale, forati 0,58 CALCOLO DELLA PORTATA DEL CONDOTTO: Ů 7290,00 SCELTA DEL MATERIALE E DELLO SPESSORE DELLA PARETE: I uscita 6,31E-10 S tramezzo 33,75 α S 14,85 I incidente 0,49 18

19 CALCOLO DI k: s 0,075 M 85,00 R 24,00 k 8,19 CALCOLO M': R 28,00 k 8,19 M' 261,61 CALCOLO DELLO SPESSORE REALE s': s' 0,23 m s' 23,08 cm La relazione di acustica è terminata!! 19

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