Vademecum per insegnare l'italiano come L2. Badia Polesine

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1 Vademecum per insegnare l'italiano come L2 Badia Polesine

2 Quali sono gli aspetti della presenza di alunni migranti che ti creano problemi professionali?

3 Cosa ti piace fare? Leggere Mangiare cibi sconosciuti e piccanti Fare progetti Andare per Musei Scoprire cose nuove Fare cose che non ho mai fatto Lavorare a ferri

4 Noi / Voi Quali sono le caratteristiche di questo insieme? NOI?

5 Alunni migranti Migranti e non immigrati La famiglia separata, ricongiunta, transnazionale Le madri a distanza Integrazione (subalterna)/assimilazione/tradimento I media e la retorica dell'immigrazione Le distrazioni della politica Presente di marginalità, futuro...? Le seconde generazioni contesto di vulnerabilità

6 Le strategie degli alunni Strategie oppositive: viversi essenzialmente come differente rispetto al contesto. Rischio: opposizione/separazione/aggressività Strategie assimiliazioniste: volersi confondere con il contesto, mimetizzarsi. Rischio: forti crisi identitarie Strategie intermedie: ricerca di somiglianze senza rinunciare a proprie specificità (con l'aiuto del contesto scolastico)

7 L'alunno neoarrivato prova... disagio, probabilmente dolore da lutto, nostalgia; ansia di sentirsi inadeguato e incapace dover esprimersi in pubblico in una lingua poco conosciuta essere spesso corretto Timore di perdere la faccia Periodo di silenzio

8 L alunno prepotente Ha un basso livello di autostima Ha una cattiva idea di sé, vive pesantemente la sua diversità ALUNNI CHE NON HANNO NULLA DA PERDERE Nei nostri comportamenti ATTENZIONE a Attacco personale: rinforza l dea negativa e quindi l'atteggiamento ostile Minaccia di punizione non mantenuta Proibizione Incoerenza

9 La famiglia, spesso in crisi Spaesamento, riposizionamento Perdita del ruolo parentale, difficoltà a trasmettere valori e abitudini, difficoltà linguistiche Scadimento dell autorità Impotenza Altri problemi connessi con la socializzazione, la separazione, il lavoro, il ruolo sociale Va sempre coinvolta, anche per restituirle un ruolo.

10 Riflettiamo insieme Quanto tempo serve per imparare l'italiano? Ci sono abilità (ascoltare-parlare-leggere-scrivere) più importanti di altre? È essenziale un test di ingresso? Sempre? È necessario seguire corsi o si può imparare anche solo con la pratica? È importante la grammatica? Inserire sempre secondo l'età? Altri parametri? La lingua a casa, L1 o L2? Basta l'esperienza?

11 Bilinguismo: L1 o L2? Cummins Immagine dell iceberg L1 L2 Area comune

12 Sostenere la L1 L acquisizione delle lingue è sostenuto dagli stessi processi mentali Se noi interrompiamo l acquisizione in L1 blocchiamo questi processi Perché ci sia apprendimento in generale è necessaria una lingua forte La competenza linguistica sostiene quella cognitiva

13 Il processo di acquisizione... segue una successione regolare. L'alunno 1. deve essere esposto a un input COMPRENSIBILE ( che è in grado di individuare) 2. deve analizzarlo 3. formula delle ipotesi 4. produce in base alle ipotesi che ha formulato. Es. il compagno/la compagna; il signore/la signora. La mamma/la papà

14 Come si impara una L2? Secondo i vari livelli di accessibilità alla lingua 1) Nessuna struttura = Comestai? Toccaame 2) Categorie, es marche singolare/plurale..o/...i; Masch/fem...o/...a; presente/passato,...o/...to 3) Procedura sintagmatica = il mio amico 4) Procedura frasale = accordo tra sintagmi 5) Procedura della preposizione subordinata

15 Interlingua: che cos'è? È un sistema linguistico, ha le sue regole, è parlato da chi apprende una nuova lingua, attraversa vari stadi... in direzione della lingua di arrivo.

16 Osservare l'interlingua... Ci consente di capire a quale stadio l'alunno si trovi e quindi di lavorare in maniera corretta per controllare e guidare il suo processo È un modo migliore rispetto alla valutazione degli errori, che possono essere dovuti a cause differenti dal livello di competenza Valuta l'alunno in senso positivo (sa fare...) e non in senso negativo (non sa...)

17 Che cosa deve sapere l'alunno? L'alunno deve sapere la lingua (lessico, regole) e saperla usare nei diversi contesti, per soddisfare i propri scopi. A seconda della situazione, diverse sono le funzioni linguistiche che deve saper utilizzare. Ogni funzione deve essere esercitata in modo sia attivo che passivo, quindi per produrre e per comprendere.

18 Funzione personale Presentarsi, parlare di sé, esprimere il proprio stato fisico e psichico, i propri gusti, dire l età, esprimere opinioni, emozioni,.. Funzione interpersonale Conoscersi, salutare, congedarsi, offrire, accettare, rifiutare, attrarre l attenzione, protestare, aprire/chiudere lettere, Funzione regolativa Dare e ricevere istruzioni, ordini, consigli, impedire di fare qualcosa,... Funzione referenziale Chiedere e dare informazioni, spiegare, descrivere cose persone, fatti, Funzione poetico immaginativa Capire, descrivere e raccontare mondi immaginari, poetici, usare metafore o figure allegoriche, Funzione metalinguistica Definire Badia Polesine. una parola, Ottobre riconoscere strutture morfosintattiche, spiegare i meccanismi e le caratteristiche della lingua,...

19 Il framework europeo Il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER),spesso chiamato Framework, è nato dall'esigenza di descrivere in modo uniforme, in tutta Europa e per tutte le lingue, le abilità linguistiche e comunicative di chi studia una lingua straniera europea. Abilità linguistiche: conoscere la lingua Abilità comunicative: saper usare la lingua nei vari contesti

20 Livello A: elementare A1 primo contatto Capacità comunicative minime nelle situazioni più frequenti della vita quotidiana Espressioni frequenti e comuni. Incapacità ad interagire verbalmente A2 Interazione verbale possibile Interazione diretta relativa solo a temi familiari e a bisogni immediati Produzione breve limitata solo a temi familiari Lettura di materiale molto semplice o semplificato, supportato da immagini, relativa a temi familiari

21 Livello B: uso indipendente Capacità di sostenere una conversazione. Uso del congiuntivo e del condizionale Argomenti astratti Studio delle discipline

22 Lavorare con le fiabe Sono caratteristiche di tutte le culture, anche orali. Racchiudono l esperienza globale di una società e... la trasmettono alle future generazioni. Non sono strettamente legate al territorio. Spesso si riferiscono a riti di iniziazione o di passaggio.

23 La fiaba Offre spazio al confronto tra culture diverse, tra sistemi mentali differenti tra le diverse concezioni della vita Permette di arrivare a conoscenze sul mondo il riconoscimento dei nostri conflitti

24 Con una fiaba: come si può lavorare? Funzione personale: parlare dei personaggi F. interpersonale: rilevare formule di interazione F. regolativo-strumentale: cogliere istruzioni, ordini, consigli F. referenziale: cogliere informazini, descrizioni, ricostruire cronologicamente gli avvenimenti F. poetico immaginativa: narrare F. metalinguistica: riflettere sulla lingua

25 Lavoro di gruppo Livello A1 scuola... titolo... Compiti comunicativi Lessico Strutture grammaticali Aspetti culturali Metodologia

26 Restiamo umani

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