Valori e Individuazione: rappresentazione sociale del leader

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1 Valori e Individuazione: rappresentazione sociale del leader Manuela Franco & Laura Tappatà Università Cattolica, Dipartimento di Psicologia, Milano, Italia Congresso della Società Svizzera di Ricerca in Educazione (SSRE 2005) Università della Svizzera italiana Lugano, settembre 2005

2 ABSTRACT Attualmente alla leadership è riconosciuta una duplice funzione: adattiva e trasformativa rispetto al contesto in cui si esprime (Caprara, 1996). Emerge come tratto distintivo del leader la capacità di comunicare una visione della realtà che risulta strettamente legata ai valori che caratterizzano il contesto sociale in cui interagisce. Lo scopo di questa ricerca è indagare la relazione tra il modello strutturale dei Valori di Schwartz (1992), e il costrutto del Processo di Individuazione (Maslach e coll., 1985; Caprara e coll., 1994). Da un lato, i valori risultano cruciali per la ricerca-sviluppo della propria identità sociale e dall altro il costrutto dell individuazione, nel suo continuum con il conformismo, è considerato importante per il processo di costruzione della personalità. Questa ricerca è stata condotta su un campione di 414 soggetti, (adulti, divisi equamente per genere, età, titolo di studio e professione): sono stati somministrati il questionario "Processo di Individuazione" (Franco, 2003; Tappatà, 2004) e il Value Survey questionnaire di Schwartz (1992). Le analisi statistiche hanno indagato le differenze socio-demografiche e lavorative del campione. Questa ricerca si pone come spunto di riflessione riguardo l'influenza dei processi socio culturali nel delineare un profilo di leadership.

3 LEADERSHIP La Leadership si identifica con l esercizio del potere, e la qualità della leadership (buona, inadeguata o controproducente), dipende dalla capacità di un individuo di esercitarlo. L origine del potere di un leader sta in larga misura nell autorità gerarchica conferitagli dall organizzazione e, da parte del leader stesso, dalla competenza professionale, capacità intellettuale, attitudine a creare relazioni interpersonali e riconoscere l importanza di scopi e valori condivisi (Kets de Vries, 1998; Quaglino e Ghislieri, 2004). Nell esercizio della leadership è importante gestire, dirigere, realizzare la propria visione creare dei sistemi e condurre degli uomini alla conquista di un obiettivo: tutte queste attività richiedono quindi un certo livello di coscienza del proprio potere (Lapierre, 1989).

4 INDIVIDUAZIONE L individuazione, secondo Jung (1921), è un processo che nasce dal bisogno psicologico degli individui di differenziarsi dall inconscio collettivo e dagli stereotipi sociali, e consiste nella meta ultima dello sviluppo di una personalità individuale unica e creativa. Quindi, indica la ricerca del proprio vero Io, dell autenticità e dell autorealizzazione. L individuazione prende forma dal processo di differenziazione e dal processo d integrazione. L uomo può acquisire la vera libertà solo ricercando la propria autenticità e spontaneità, mediante un processo di individuazione (Fromm, 1941). Anche Erikson (1964), considera l identità come un fenomeno psicosociale e pone un importante differenziazione tra identità personale e identità dell Io. L identità personale è basata sulla percezione di essere se stessi nella continuità spazio-temporale e sulla percezione che gli altri riconoscano il nostro essere noi stessi; mentre l identità dell Io ha un accezione più soggettiva e si riferisce alla consapevolezza della propria individualità e dal suo riconoscimento esterno.

5 CONFORMISMO Mucchi Faina (1998), identifica nel conformismo il soddisfacimento di tre bisogni: 1. il bisogno di approvazione sociale: fornire agli altri una buona immagine di se stessi, 2. il bisogno di proteggere e potenziare il Sé: preservarsi da conflitti interiori o esterni, 3. il bisogno di accuratezza: constatare che le proprie opinioni ed azioni siano giuste ed appropriate. Un eccessivo conformismo sarebbe però alla base di quella che potrebbe essere definita una personalità estremamente dipendente, che porterebbe a sviluppare nell individuo un Sé distorto. Winnicott (1965), designa con il Falsò Sé, una condizione psicopatologica dell individuo che deriverebbe da un eccessiva sottomissione e compiacenza al mondo esterno pur di essere accettati dagli altri. E possibile che la creazione di un Falso Sé, sia un meccanismo di difesa per proteggere il Vero Sé. Il conformismo è definibile come la tendenza all adesione acritica a idee, valori, atteggiamenti, bisogni e aspirazioni dominanti nel gruppo sociale di riferimento; si esprime nelle mode e negli stili di vita collettivi che possono essere assunti spontaneamente, scelti consapevolmente, o indotti da condizionamenti più o meno espliciti (Galimberti, 2000)

6 VALORI Per il forte influsso che esercitano sulle scelte e gli stili di vita dei singoli, i Valori hanno un ruolo centrale tra le determinanti culturali della personalità (Dogana, 2002). Schwartz (1992, 1996) afferma che i valori sono credenze che definiscono mete o comportamenti desiderabili e che possiedono le seguenti proprietà e funzioni: guidano la valutazione degli eventi e la selezione dei comportamenti; hanno validità generale, cioè trascendono le specifiche situazioni; sono ordinabili secondo una scala d importanza; possiedono una specifica meta motivazionale corrispondente ai principali bisogni umani. Nel costrutto di Schwartz si individuano dieci principali mete motivazionali: Potere, Successo, Edonismo, Stimolazione, Autodirezione/Autonomia, Universalismo, Benevolenza, Tradizione, Conformismo, Sicurezza. Le dieci categorie valoriali si dispongono lungo un continuum motivazionale, in una struttura circolare e i valori adiacenti sono compatibili tra loro, ad esempio: POTERE > Successo > Edonismo > Stimolazione > Autodirezione UNIVERSALISMO > Benevolenza > Tradizione > Conformismo > Sicurezza

7 Struttura delle 10 categorie valoriali (Schwartz e Sagie, 2000, p. 470) I valori sono espressione di due più ampie dimensioni soggiacenti: APERTURA AL CAMBIAMENTO (Stimolazione, Autodirezione) VS CONSERVAZIONE (Sicurezza, Conformismo, Tradizione) TRASCENDENZA DELL IO (Universalismo, Benevolenza) VS CENTRATURA SULL IO (Potere, Successo, Edonismo)

8 OBIETTIVI L obiettivo di questo lavoro è, in primo luogo, indagare le differenze socio-demografiche e lavorative del campione in relazione al Processo di Individuazione. In seguito determinare le relazioni esistenti tra il Processo di Individuazione e i Valori. STRUMENTI Nella presente ricerca sono stati utilizzati i seguenti questionari self-report: Processo di Individuazione (Franco, 2003; Tappatà, 2004), composto da 51 items con scala Likert di risposta a 5 passi, validato su un campione di 1665 soggetti (adulti equamente suddivisi per genere ed età). I fattori misurati spiegano il 36,26% della varianza totale e sono: Narcisista (% varianza 15,20), Ricercatore di Sé (% varianza 8, 26) Leader (% varianza 8,03) e Anticonformista (% varianza 4,77). Alpha di Cronbach pari a Value Survey Inventory (SVI) di Schwartz (1992) composto da 57 valori (ciascuno accompagnato da una sintetica definizione), suddivisi in due liste. Il soggetto deve esprimere la propria adesione a ciascuno su una scala graduata da 1 (opposto ai miei valori) a 7 (della massima importanza).

9 CAMPIONE I questionari sono stati somministrati ad un campione di 414 soggetti, 204 maschi (49,7%) e 210 femmine (50,3%). Il campione è stato suddiviso nelle seguenti fasce d età: (19,8%) (19,8%), (19,8%), (20,03%) e over 53 (20,3%) Percentuali Età maschi femmine over 53 Genere Frequenze Genere x Età (segue)

10 Titolo di Studio Il campione è risultato distribuito per il titolo di studio come segue: 20,3% Media Inferiore, 62,6% Media Superiore, 17,1% Università. Professione Il campione è risultato distribuito per la professione come segue: 21,3% Studente, 7,2% Operaio, 28,0% Impiegato, 4,3% Artigiano, 8,7% Pensionato, 5,3% Casalinga, 8,7% Libero Professionista, 5,3% Insegnante, 4,6% Imprenditore, 3,4% Dirigente Funzionario e 3,1% Altro. ANALISI STATISTICHE Per identificare la relazione tra le dimensioni del Processo di Individuazione e le variabili indipendenti genere, età e professione, è stata condotta l analisi della varianza, con procedura One way Anova. Successivamente è stata indagata la relazione tra Processo di Individuazione e Valori, attraverso l analisi delle Correlazioni di Pearson.

11 PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE Medie Genere - Età 5,0 5,0 4,5 4,5 Medie 4,0 3,5 3,0 Narcisista Ricercatore di Sé Medie 4,0 3,5 3,0 Narcisista Ricercatore di Sé Leader 2,5 maschi femmine Leader Anticonformista 2, over Anticonformista Genere Età Narcisista (F=0,99 P=.753); Ricercatore di Sé (F=16,43 P=.000); Leader (F=2,21 P=.137); Anticonformista (F=3,66 P=.056). Narcisista (F=9,78 P=.000); Ricercatore di Sé (F=2,27 P=.061); Leader (F=1,92 P=.106); Anticonformista (F=2,30 P=.058).

12 PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE Medie Professione 5,0 4,5 4,0 Medie 3,5 Narcisista 3,0 Ricercatore di Sé impiegato operaio studente 2,5 2,0 altro dirigentefunzionario imprenditore insegnante liberoprofessionista casalinga pensionato artigiano Leader Anticonform is ta professione Narcisista (F=3,85 P=.000); Ricercatore di Sé (F=2,37 P=.010); Leader (F=2,41 P=.008); Anticonformista (F=2,50 P=.006).

13 CORRELAZIONI Processo Individuazione - Valori Narcisista Ricercatore di Sé Leader Anticonformista Correlazione Pearson Sig. (2-code) N Correlazione Pearson Sig. (2-code) N Correlazione Pearson Sig. (2-code) N Correlazione Pearson Sig. (2-code) N Potere Stimolazione Edonismo Realizzazione **. La correlazione è significativa a livello 0.01 (2-code). *. La correlazione è significativa a livello 0.05 (2-code). Correlazioni Autodirezione / Autonomia Benevolenza Universalismo Conformismo Sicurezza Tradizionalismo,334**,382**,321**,137** -,009,020 -,084 -,105* -,020 -,090,000,000,000,005,848,684,089,032,690, ,115*,012,063,194**,279**,202**,255**,093,099* -,058,019,806,203,000,000,000,000,060,044, ,150**,185**,239**,170**,137**,053 -,005,071,039 -,087,002,000,000,001,005,286,922,152,425, ,021,202**,204**,096,120*,080,034 -,087 -,118* -,072,669,000,000,051,014,104,491,079,016,

14 ANALISI DEI DATI Le analisi statistiche condotte hanno evidenziato differenze significative in relazione al Processo di Individuazione e le variabili indipendenti genere, età e professione. In particolare è risultato che le donne sono più orientate alla Ricerca di Sé rispetto agli uomini, mentre una tendenza (p=.056) all anticonformismo caratterizzerebbe più questi ultimi rispetto alle donne. Per la variabile età emerge che la fascia è orientata al Narcisismo e all Anticonformismo (p=.058), entrambe le dimensioni decrescono all aumentare dell età. Particolarmente interessanti sono i risultati relativi alla professione, che possono essere così sintetizzati: Narcisismo e Ricerca di Sé caratterizzano Studenti ed Insegnanti che hanno medie più elevate rispetto alle altre professioni; la prima dimensione risulta bassa per le categorie Pensionato e Casalinga mentre la seconda ha medie inferiori per le categorie Pensionato e Imprenditore. Leader caratterizza le categorie Imprenditore, Dirigente-Funzionario e Libero Professionista e ha medie inferiori per Pensionato e Casalinga. Anticonformista caratterizza Dirigente-Funzionario, Libero Professionista e Studente e ritroviamo medie inferiori per le categorie Pensionato e Casalinga. Le correlazioni hanno fatto emergere le seguenti relazioni tra le dimensioni del Processo di Individuazione e le dieci mete motivazionali: Narcisista è correlato positivamente con: Potere, Stimolazione, Edonismo, Realizzazione e negativamente con il Conformismo. Ricercatore di Sé è correlato positivamente con: Realizzazione, Autodirezione/Autonomia, Benevolenza, Universalismo, Sicurezza e negativamente con il Potere. Leader è correlato positivamente con: Potere, Stimolazione, Edonismo, Realizzazione e Autodirezione/Autonomia. Anticonformista è correlato positivamente con Stimolazione, Edonismo, Autodirezione/Autonomia e negativamente con la Sicurezza.

15 CONCLUSIONI Un forte potere di prescrizione sul comportamento degli individui è quello esercitato dai compiti di vita, gli obiettivi che ciascuna cultura associa alle varie età, condizioni, generi, professioni. E la società, infatti, che assegna agli individui differenti fini e percorsi di esistenza, tracciando una specie di agenda o di copione che essi sono tenuti a seguire nelle varie fasi della vita (es. quando andare a scuola, quando entrare nel mondo del lavoro, ecc.). Un altra fonte di condizionamenti è il ruolo. Come sostenuto da autorevoli psicosociologi (Harré, 1979; Goffman, 1972) il ruolo sociale e lavorativo che la persona ricopre finisce spesso con l imprimere su di essa specifici tratti o attitudini. Nella ricerca svolta emerge come la predisposizione alla leadership sia più presente in chi svolge lavori come: imprenditore, dirigente-funzionario e libero professionista. Lavori che richiedono un alto livello di autonomia, consapevolezza di sé, capacità gestionali e decisionali; caratteristiche alla base di una leadership efficace. Inoltre, i valori, definendo le mete motivazionali e le regole comportamentali che gli individui sono sollecitati a seguire, costituiscono una potente forza organizzatrice della personalità (Dogana, 2002). I valori associati alla leadeship sono risultati: Potere, Stimolazione, Edonismo, Realizzazione e Autodirezione/Autonomia. Emerge quindi una forte tendenza alla Centratura sull Io, che privilegia un attenzione maggiore ai problemi individuali rispetto a quelli del gruppo e della società, tipica della nostra cultura occidentale. Alla cultura è affidata una funzione fondamentale: quella di motivare gli individui, indicando loro chiaramente gli obiettivi cui vale la pena di tendere (Mantovani, 1998)

16 BIBLIOGRAFIA Caprara G. V. (1996), Le ragioni del successo, Bologna, Il Mulino. Caprara G.V, Barbaranelli C., Conrado M.R. Maslach C. (1994), Individuazione: validazione e correlati personologici: indagine su un campione italiano, Ricerche di Psicologia, 4, Dogana F. (2002), Uguali e diversi, Firenze, Giunti. Erikson E.H. (1959), Identity and the life cycle, Psychological Issues, New York, International University Press. Erikson E.H. (1995), Gioventù e crisi di identità, Roma, Armando, (ed. orig. 1964). Franco M. Individuation and Conformism: An Empirical Study on the processes of individuation and conformism in adolescence. In Abstract Book, 11 th European Conference on Developmental Psychology, August 27-31, 2003, Milan, Italy. Fromm E. (1963), Fuga dalla libertà, Milano, Edizioni di Comunità, (ed. orig. 1941). Fromm E. (1977), Avere o Essere, Milano, Mondadori (ed. orig. 1976) Galimberti U., (2000), Dizionario di Psicologia, Torino, UTET. Goffman E. (1981), Relazioni in pubblico, Milano, Bompiani (ed. orig. 1972) Harré R. (1979), Social Being, Oxford, Basil Blackwell. Jung C.G. (1969), Tipi psicologici, in Opere vol.vi, Torino, Boringhieri, (ed. orig. 1921). Jung C.G. (1980), Gli archetipi dell inconscio collettivo, in Opere, vol.ix, Torino, Boringhieri, (ed. orig ). Kets de Vries M. F. R. (1998), Leader, giullari e impostori, Milano, Cortina. Lapierre L. (1989), Mourning, potency and power in management, Humane Resource Management, 28, Mantovani G. (1998), Orgoglio e Dignità, Psicologia contemporanea, 146, pp Maslach C. (1974), Social and Personal Bases of Individuation, Journal of Personality and Social Psychology, 29, Maslach C., Stapp J., Santee R.T. (1985), Individuation: Conceptual Analysis and Assessment, Journal of Personality and Social Psychology, 49, Maslow A. H., (1973), Motivazione e personalità, Roma, Armando, (ed. orig. 1954). Mucchi Faina A., (1998), Il conformismo, Bologna, Il Mulino. Quaglino G. P., (1999), Leadership: nuovi profili di leader per nuovi scenari organizzativi, Milano, Cortina. Quaglino G. P., Ghislieri C. (2004), Avere leadership, Milano, Cortina. Snyder C.R., Fromkin H.L. (1977), Abnormality as a Positive Characteristic: The Development and Validation of a Scale Measuring Need for Uniqueness, Journal of Abnormal Psychology, 86, Schwartz S. H. (1992), Universals in the Content and Structure of Values: Theoretical Advances and Empirical Test in 20 Countries. In Zanna M. P. (Ed.), Advances in experimental social psychology, San Diego, Academic Press, pp Schwartz S. H. (1996), Value Priorities and Behaviour: Applying a Theory of Integrated Value System. In Seligman C., Olson J., Zanna M. P. (a cura di), The Psychology of Values: The Ontario Symposium, Mahvah, Erlbaum, pp Tappatà L., Individuation Process, Conformism and Choice of a Hero in a sample of adolescents. In Abstract Book, 12 th European Conference on Personality, July 18-22, 2004, University of Gronigen,The Netherland. Winnicott D.W. (1981), Sviluppo affettivo e ambiente: studi sulla teoria dello sviluppo affettivo, Roma, Armando, (ed. orig. 1965).

17 Per ulteriori informazioni, contattare: Manuela Franco, Dipartimento di Psicologia, Università Cattolica, Milano, Italia, tel , Laura Tappatà, Dipartimento di Psicologia, Università Cattolica, Milano, Italia, tel ,

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