Test capacità motorie funzionali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Test capacità motorie funzionali"

Transcript

1 Test capacità motorie funzionali Con il termine capacità motorie funzionali si intendono quelle fisiologiche qualità motorie che permettono, nella vita di relazione quotidiana, un opportuno funzionamento del nostro sistema locomotore, cioè del sistema nervoso e degli apparati muscolare ed osteoarticolare. Il nostro apparato osteo-articolare necessita di un ampiezza di movimento adeguata, non esagerata o insufficiente e di un efficiente ed equilibrato tono dei gruppi muscolari che eseguono azioni opposte e sinergiche. Il principio fondamentale dei movimenti articolari, infatti, stabilisce che maggiore é la flessibilità minore é la stabilità e viceversa, per cui é importante conservare un appropriata armonia tra escursione articolare e tonicità muscolare, tale da consentire la miglior efficienza possibile. A differenza delle prove di capacità motorie condizionali e coordinative, che servono a rilevare le prestazioni massimali dell individuo, i test di capacità motorie funzionali vanno alla ricerca di eventuali disarmonie, asimmetrie, squilibri e deficit funzionali dell apparato artro-muscolare. Pertanto, la valutazione di queste qualità permette di scoprire, per poter poi contrastare, tali eventuali disfunzioni muscolari ed articolari che vanno a destabilizzare la postura. La postura, sotto l aspetto prettamente meccanico, è l adattamento di ogni individuo all'ambiente fisico circostante; in altre parole, è il sistema con cui reagiamo alla forza di gravità. Sotto il profilo psico-fisico ed emozionale, invece, è il personale modo di relazionarci con il mondo esterno, comunicando più o meno coscientemente, attraverso i diversi atteggiamenti (posture), il nostro mondo interiore, il nostro modo di essere, le nostre emozioni o ciò che vogliamo far apparire di esse. È abbastanza facile, per esempio, notare come individui emotivamente tesi, spesso evidenzino retrazioni muscolari in vari distretti somatici. Le retrazioni e/o gli squilibri muscolari non permettono una corretta postura, al contrario, instaurando una relazione impropria tra i vari distretti corporei, determinano un aumento di tensione sulle strutture portanti che può, altresì, provocare dei danni (dolore, infortuni sportivi ed in genere), condizionando anche regioni distanti dalla zona di disequilibrio. È importante sottolineare che anche i giovani che praticano attività sportiva non sono immuni da scorretta funzionalità artro-muscolare; anzi, i gesti ripetitivi propri di qualsiasi sport, spesso sono la causa che determina retrazioni e squilibri muscolari. Per svolgere l indagine sono state eseguiti: Test per valutare la capacità di allungamento muscolare (test di retrazione muscolare); servono a verificare se la lunghezza di un muscolo o di un gruppo muscolare, é nella norma. Prove di forza muscolare per accertare la funzionalità dei muscoli (o dei gruppi muscolari) durante il movimento e/o la loro capacità di fornire stabilità e sostegno alla struttura scheletrica. Test per verificare la capacità di controllo neuro-muscolare di determinati movimenti strettamente connessi alla meccanica del rachide. Prove per evidenziare algie della colonna vertebrale. Test per controllare l ampiezza di movimento di alcune principali articolazioni.

2 Più in dettaglio, gli studenti hanno svolto la seguente batteria di 21 test per l inquadramento funzionale artro-muscolare e posturale: Retrazione catena muscolare posteriore (C.M.P.) Retrazione muscoli flessori dell anca ed eventuale squilibrio tra gli stessi Retrazione muscoli estensori dell anca ed eventuale squilibrio tra gli stessi Retrazione muscoli adduttori degli arti inferiori Segno di Lasègue Test di sollevamento della gamba estesa (SLR) Test di flessione del busto Manovra di Wasserman Retrazione muscoli erettori del rachide Forza muscoli estensori del rachide Test per evidenziare una eventuale sofferenza radicolare in zona lombare Forza muscoli addominali (sit-up parziale: busto verso bacino) Forza muscoli addominali (test di Kendall: controllo della lordosi lombare nella discesa degli arti inferiori verso il piano d appoggio) Retrazione muscoli quadricipiti femorali Forza muscoli quadricipiti femorali Controllo basculamento del bacino su piano antero-posteriore da decubito supino Controllo basculamento del bacino su piano antero-posteriore da stazione eretta Ritmo lombo-pelvico Prova per tendenza a dorso curvo strutturato Rapporto forza/flessibilità muscoli dorsali Mobilità rachide in toto su piano sagittale da posizione quadrupedica Mobilità spalle ed eventuale squilibrio tra le stesse

3 N.B.: Durante l esecuzione dei test si sono adottate le possibili strategie per evitare le involontarie azioni di compenso dei soggetti. Per esempio: nella misurazione in gradi della capacità di allungamento dei muscoli estensori dell anca è indispensabile che il bacino si trovi in retroversione, altrimenti, alla suddetta capacità, si andrebbero a sommare i gradi dovuti al movimento di basculamento del bacino. L attenzione a non forzare la naturale tensione muscolare è la chiave di tutte le prove che vanno alla ricerca di eventuali retrazioni muscolari. Per la valutazione dei test di capacità motoria funzionale i valori di riferimento sono tratti dalla rassegna della letteratura scientifica. Le verifiche sono state differenziate in base al tipo di prova: Test di retrazione muscolare Retrazione assente Retrazione presente Importante retrazione (ove è possibile quantificarne il parametro) Iperflessibilità (ove è possibile quantificarne il parametro) Test per verificare eventuali sofferenze radicolari Positivo Negativo Test di forza muscolare Ottima o Buona (ove è possibile quantificarne il parametro) Sufficiente Da migliorare Controllo del basculamento antero-posteriore del bacino Controlla il movimento Non controlla il movimento o Controlla con difficoltà Mobilità articolare rachide Mobilità articolare spalla Mobile Leggera rigidità Rigidità dorsale Rigidità in toto Ipermobile Sufficiente Da migliorare Assolutamente da migliorare

4 Nell A.S. 2011/12 si sono sottoposti alle prove 68 studenti (39 ragazze e 29 ragazzi), delle 4 e e 5 e classi o di età 17 anni. A tutti coloro che hanno eseguito i test sono state consegnate le rispettive schede, con riportati i risultati dettagliati delle prove e sono stati forniti suggerimenti per riequilibrare le eventuali capacità ritenute alterate. Per una valutazione più approfondita, per alcuni soggetti, sono stati eseguiti ulteriori test funzionali. In caso se ne rilevi la necessità, gli studenti sono invitati a recarsi dal proprio medico, per valutare l eventuale necessità di uno specifico controllo fisiatrico. I dati relativi alle prove di capacità funzionali rappresentano un valido strumento anche per il percorso didattico del progetto Back School. I dati ed i grafici, riportati nelle pagine successive, prendono in considerazione i risultati di 1027 batterie di test, ognuna composta di 21 prove, ottenuti da studenti di età 17 anni, che negli ultimi tredici anni scolastici hanno preso parte al progetto: 1027 studenti 490 ragazze 537 ragazzi Di seguito vengono riportati: I test con i relativi valori ed i risultati delle verifiche in percentuale. Una scheda, come esempio delle schede consegnate agli studenti. Le tabelle con i valori di riferimento delle capacità motorie funzionali.

5 RETRAZIONE CATENA MUSCOLARE POSTERIORE È il test iniziale della batteria di prove a carattere funzionale : da posizione seduta, con arti inferiori distesi e piedi a martello, distendere gli arti superiori verso i piedi, senza forzare troppo la naturale tensione muscolare. In realtà, entrando in gioco molte variabili (capacità di allungamento dei muscoli erettori spinali, ischio-crurali, gastrocnemio e soleo, lunghezza degli arti), il test permette solo un primo veloce inquadramento del soggetto e può considerarsi significativo per orientarsi nelle modalità di somministrazione delle altre prove. In questo test l ideale sarebbe raggiungere i piedi con le mani (cm. 0) senza difficoltà, avvertendo solamente una lieve tensione e senza che la muscolatura permetta di andare eccessivamente oltre (iperflessibilità). Si sono considerati i seguenti valori: Retrazione assente: da 5 a -4 cm. Retrazione presente: da -5 a -15 cm. Importante retrazione: <-15 cm. Iperflessibilità: da 6 a 15 cm. Notevole iperflessibilità: > 15 cm.

6 RETRAZIONE E SQUILIBRIO MUSCOLI FLESSORI DELL ANCA Nella postura eretta i flessori dell anca tendono in basso ed in avanti il bacino, perciò il loro accorciamento produrrà una rotazione anteriore pelvica, portando la zona lombare in iperlordosi. La retrazione viene considerata presente secondo i seguenti valori funzionali: Femmine: > 0 cm. Maschi: 5 cm. Oltre alla retrazione muscolare, è importante verificare l esistenza di una diversa capacità di allungamento tra i muscoli di destra e di sinistra. In questo test lo squilibrio viene valutato solo nei casi di retrazione muscolare: squilibrio presente quando la differenza tra i flessori dell anca dx. sx. è 5 cm.

7 RETRAZIONE E SQUILIBRIO MUSCOLI ESTENSORI DELL ANCA Gli estensori dell anca contribuiscono a stabilizzare il bacino sulla coscia ed agiscono contrapponendosi alla tensione dei flessori. Il test: da posizione supina, viene esteso passivamente l arto inferiore. Valutazione funzionale in gradi: Retrazione assente: Femmine >80 - Maschi >70 Iperestensione: >95 Si è verificata la presenza di eventuali squilibri tra i gruppi muscolari di destra e di sinistra, sia in assenza o presenza di retrazione che in caso di iperestensibilità. Si è considerato lo squilibrio presente quando la differenza tra gli estensori dell anca di destra e sinistra risulta 5.

8 RETRAZIONE DEI MUSCOLI ADDUTTORI DEGLI ARTI INFERIORI Un accorciamento di questa muscolatura può essere responsabile della sindrome retto-adduttoria. La verifica è stata effettuata con goniometro, valutando in gradi l ampiezza articolare delle anche sul piano frontale: con rachide in autoallungamento, gli arti inferiori sono stati divaricati in modo passivo ed è stato misurato l angolo al bacino. Essendo svolta la verifica in modo passivo, si sono considerati i seguenti valori in gradi: Retrazione assente: angolo al bacino da >95 a 125 Retrazione presente: angolo al bacino 95 Iperflessibilità: angolo al bacino >125

9 TEST PER EVIDENZIARE EVENTUALI SOFFERENZE RADICOLARI Si tratta di quattro prove che vanno alla ricerca di segnali neurologici che possono far presupporre sofferenze al rachide lombare. Segno di Lasègue Test di sollevamento della gamba estesa (SLR test) Test di flessione del tronco Manovra di Wasserman se il test risulta positivo è possibile una sofferenza radicolare in L4 o L5 o S1 se positivo è possibile una sofferenza radicolare in L4 o L5 o S1 se positivo è possibile una sofferenza radicolare in L2 o L3 o L4 se positivo è possibile una sofferenza radicolare in L2 o L3 o L4

10 RETRAZIONE MUSCOLI ERETTORI SPINALI Occorre toccare le ginocchia con la fronte, il sacro deve essere a contatto del terreno. La retrazione è presente quando la distanza fronte-ginocchia supera 2 cm. Un importante retrazione si ha quando la distanza fronte-ginocchia è > 15 cm. In caso di retrazione muscolare si andrà a verificare se l accorciamento muscolare riguardi l intera porzione rachidea o una zona specifica di essa. Ovviamente, è fondamentale valutare se l eventuale presenza di retrazione sia dovuta a cause morfologiche indipendenti dalla capacità testata.

11 FORZA MUSCOLI ESTENSORI DEL RACHIDE Da posizione prona, con piedi bloccati e mani incrociate a livello lombare, il soggetto iperestende il rachide e, di seguito, resiste ad un pressione esercitata sul dorso. Essendo una prova che sollecita in modo negativo le strutture della zona lombare, appena terminato il test, il soggetto viene invitato ad assumere la postura di decompressione lombare. La valutazione della forza prende in considerazione due possibilità: Buona: il soggetto iperestende il rachide e resiste alla pressione esercitata. Sufficiente: il soggetto iperestende il rachide ma non resiste in modo adeguato alla pressione esercitata. Di norma la muscolatura antigravitaria è dotata di una buona forza. Un risultato sufficiente può anche essere dovuto ad una scarsa mobilità rachidea. Una forza insufficiente dei muscoli estensori spinali, invece, comprometterebbe diversi aspetti funzionali.

12 FORZA MUSCOLI ADDOMINALI (sit-up parziale) Nel test sit-up parziale la forza dei muscoli addominali dovrebbe consentire al soggetto di flettere il busto sul bacino di 30 circa, senza avere i piedi ancorati e mantenendoli costantemente a contatto del piano di appoggio. La valutazione di questo test viene considerata: sufficiente, se l azione è compiuta correttamente; da migliorare, se l azione non riesce.

13 FORZA MUSCOLI ADDOMINALI (Kendall) In questa prova il controllo degli addominali deve permettere di mantenere la zona lombare sempre a contatto del piano d appoggio, contrastando così la forza esercitata dal peso degli arti inferiori distesi che scendono verso il basso. La valutazione della forza, rilevata in gradi, può essere: ottima: sino a 10 buona: da >10 a <30 sufficiente: da 30 a 45 da migliorare: >45 È fondamentale ricordare che stiamo verificando le capacità motorie funzionali, quindi può accadere che, sebbene un soggetto sia in possesso di una buona tonicità addominale, l intervento di tale muscolatura non sia altrettanto efficace a svolgere un adeguata azione stabilizzatrice.

14 RETRAZIONE E SQUILIBRIO MUSCOLI QUADRICIPITI FEMORALI La prova si esegue da posizione prona e consiste nel portare il tallone a contatto del gluteo. La retrazione è presente in caso di insuccesso. Oltre a verificare un eventuale insufficiente capacità di allungamento dei quadricipiti, nei soggetti con retrazione si è valutato anche un possibile squilibrio tra gli stessi. La quasi totalità delle retrazioni e degli squilibri muscolari dei quadricipiti femorali, evidenziati nel test, sono causati da traumi pregressi a carico del ginocchio o da specifici carichi di lavoro per gli arti inferiori, a cui alcuni studenti-atleti si stanno sottoponendo.

15 FORZA MUSCOLI QUADRICIPITI FEMORALI In questo test bisogna mantenere la posizione seduta con la colonna vertebrale allineata contro il muro e le braccia incrociate al petto; angoli tronco-cosce e cosce-gambe a 90. Vista l età dei soggetti la forza viene considerata: sufficiente, se si riesce a mantenere la posizione per 60 da migliorare, in caso contrario Escluso un esiguo numero di ragazzi, la cui scarsa tonicità muscolare è causata da traumi precedenti a carico degli arti inferiori, il test isometrico ha evidenziato la scarsa forza (in relazione all età dei soggetti) di una percentuale significativa di studenti, ciò è da relazionarsi ad un costante aumento di ipomotricità.

16 CONTROLLO DEI MOVIMENTI DI BASCULAMENTO DEL BACINO SU PIANO SAGITTALE DA POSIZIONE SUPINA La capacità di controllare i muscoli che permettono i movimenti di basculamento del bacino è una qualità fondamentale per apprendere ed integrare una corretta postura. Infatti, essendo il bacino la base d appoggio della colonna vertebrale, i suoi movimenti di antero-retroversione influiscono sulle curve sagittali del rachide. Il test consiste appunto nella capacità di controllare i movimenti di basculamento sagittale del bacino da decubito supino, quindi viene verificato se il soggetto: controlla i movimenti di basculamento del bacino non controlla o controlla con difficoltà i movimenti di basculamento

17 CONTROLLO DEI MOVIMENTI DI BASCULAMENTO DEL BACINO SU PIANO SAGITTALE DA POSIZIONE ERETTA La prova è identica alla precedente, ma in questo caso occorre controllare i movimenti di basculamento sagittale del bacino da posizione eretta; aumentano leggermente le difficoltà. Come sopra, viene verificato se il soggetto: controlla i movimenti di basculamento del bacino non controlla o controlla con difficoltà i movimenti di basculamento

18 RITMO LOMBO-PELVICO Per ritmo lombo-pelvico si intende la capacità che dovrebbe possedere il tratto lombare del rachide, in caso di flessione del busto, di modificare la fisiologica lordosi e portarsi in cifosi. Quindi il ritmo lombo-pelvico: è conservato se nella flessione del busto il segmento lombare perde la curva lordotica e si cifotizza (norma); in caso contrario il ritmo lombo-pelvico risulta alterato (cifotizzazione lombare assente); una probabile causa potrebbe essere la retrazione del muscolo quadrato dei lombi (R.Q.L.).

19 TENDENZA A DORSO CURVO STRUTTURATO È importante distinguere un dorso curvo strutturato da un atteggiamento posturale con le spalle anteriorizzate ed il dorso curvo. Il test serve appunto a differenziare i due casi, che hanno valenze e trattamenti diversi, per poter intervenire in modo idoneo. Da posizione seduta con le mani alla nuca, il soggetto porta indietro i gomiti ed estende il rachide mantenendolo allineato; quindi si va ad apprezzare se anche la zona dorsale risulta ben allineata. La valutazione è semplice: assente: se non si verifica la presenza di cifosi dorsale presente: se, nonostante la posizione assunta, persiste la cifosi dorsale

20 Un corretto equilibrio tra forza, capacità di allungare la muscolatura e mobilità articolare è alla base di una corretta funzione dorso-brachiale. Il test consiste nel sollevare gli arti superiori distesi, senza sollevare la fronte dal piano di appoggio, né allontanare il bacino dai talloni. RAPPORTO FORZA/FLESSIBILITA MUSCOLI DORSALI La valutazione è la seguente: 4 = solleva entrambi gli arti superiori con fronte appoggiata a terra 3 = solleva entrambi gli arti superiori ma stacca anche leggermente la fronte 2 = solleva un solo arto superiore per volta 1 = non solleva le braccia

21 La possibilità di verificare la mobilità sagittale del rachide, attraverso opportuni ancoraggi, ci permette di aggiungere un importante tassello per l inquadramento posturale del soggetto. Il test si esegue da posizione quadrupedica, iperflettendo ed iperestendendo il rachide, il classico esercizio di stiramento del gatto. La valutazione distingue cinque possibili condizioni del rachide: mobile leggera rigidità rigidità dorsale rigidità in toto ipermobile MOBILITA RACHIDE SU PIANO SAGITTALE

22 Grazie alla stabilizzazione del rachide sul piano d appoggio, con questo test si cerca di isolare la capacità articolare del cingolo scapolo-omerale. In questo caso, facendo compiere agli arti superiori un angolo di movimento di 90, si valuta la distanza dei processi stiloidei dal piano di appoggio: Sufficiente: distanza = 0 cm. Da migliorare: distanza = da >0 a 10 cm. Assolutamente da migliorare: distanza > 10 cm. MOBILITA ARTICOLARE DELLE SPALLE E SQUILIBRIO La verifica dei casi di squilibrio è stata svolta nei soggetti che non riescono a raggiungere con i polsi il piano di appoggio.

ESERCIZI PER COSCE E ANCHE

ESERCIZI PER COSCE E ANCHE ESERCIZI PER COSCE E ANCHE Testo e disegni di Stelvio Beraldo ANDATURA DA SEMIACCOSCIATA Varianti: andatura frontale (a) e andatura laterale (b) (a carico naturale, con manubri o cintura zavorrata) - Con

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato

Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Modificazioni morfologiche della colonna vertebrale in calciatori professionisti in preparazione precampionato Dott.ssa Elisa Parri*, Prof. Mario Marella*, Dott.ssa Elena Castellini*, Dott. Matteo Levi

Dettagli

«Top 10» per l inverno

«Top 10» per l inverno «Top 10» per l inverno Suva Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 51 11 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Autori dott. Hans

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE Educazione motoria preventiva ed adattata DISPENSA PER IL CORSO: GINNASTICA DI BASE COORDINAZIONE ESERCIZI A CORPO LIBERO STRETCHING A

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti Di Marco Mozzi PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO Le funzioni Le componenti Avendo riportato, all interno del paragrafo dedicato agli obiettivi, alcuni concetti che possono risultare di difficile comprensione

Dettagli

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori

10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori L ergonomia al microscopio 10 consigli per la salute e il benessere degli addetti ai lavori 1 Regolare correttamente l altezza della sedia. Per lavorare in maniera confortevole è importante adattare gli

Dettagli

ALLENARE GLI ADDOMINALI

ALLENARE GLI ADDOMINALI ALLENARE GLI ADDOMINALI La teoria di allenamento degli addominali spesso non è ben compresa; molte persone si limitano ad eseguire centinaia di crunch senza però capire come funzionano i muscoli addominali

Dettagli

Che cos è l ergonomia

Che cos è l ergonomia norme ergonomiche per le attrezzature di lavoro, il posto di lavoro e l ambiente di lavoro. Che cos è l ergonomia La parola ergonomia deriva dal greco ergo, che significa lavoro, e nomos che significa

Dettagli

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE

L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE L ESAME RADIOLOGICO DEL BACINO E DELLE ANCHE PROIEZIONE STANDARD ANTERO- POSTERIORE Indicazioni: traumatologia, neoplasie, alterazioni flogistiche e degenerative delle articolazioni. Posizione del paziente:

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute

Ergonomia in uffi cio. Per il bene della vostra salute Ergonomia in uffi cio Per il bene della vostra salute Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità.

Dettagli

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE

1. LA RISPOSTA DELL'ORGANISMO ALLA MOVIMENTAZIONE REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI 3 LIVELLO PER L EMERGENZA Via Messina 829 95126 Catania SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

Dettagli

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE

11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ Un programma di riscaldamento completo per ridurre gli infortuni nel calcio MANUALE 11+ MANUALE UN PROGRAMMA DI RISCALDAMENTO COMPLETO PER RIDURRE GLI INFORTUNI NEL CALCIO INDICE PREFAZIONE 4 INTRODUZIONE

Dettagli

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA)

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) L allenamento della Forza come capacità condizionale, è oggi di rigore anche nelle discipline sportive in cui era

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO SETTORE SINCRO SISTEMA DELLE STELLE 1 SISTEMA DELLE STELLE Tutte le atlete di nuoto sincronizzato tesserate per la Federazione Italia Nuoto dovranno partecipare all attività

Dettagli

In forma con la FASCIA ELASTICA

In forma con la FASCIA ELASTICA RICHIEDETE In forma con la FASCIA ELASTICA L O R I G L E I N A www.thera-band.de Istruzioni professionali per il Vostro allenamento quotidiano Astrid Buscher Charlotta Cumming Gesine Ratajczyk Indice

Dettagli

I tiri principali nel badminton

I tiri principali nel badminton I tiri principali nel badminton 4 2 3 5 6 1 Drop a rete 2 Pallonetto (lob) 3 Drive 4 Clear 5 Drop 6 Smash (schiacciata) 1 Traiettoria Definizione Impugnatura 1 Drop a rete Rovescio Sequenza fotografica

Dettagli

Tutto ciò porta a migliore coordinazione motoria e miglioramento delle prestazioni.

Tutto ciò porta a migliore coordinazione motoria e miglioramento delle prestazioni. Cipryen Fondriest Vialli Il vantaggio per lo sportivo è quello di ottimizzare il funzionamento dell apparato muscoloscheletrico di tutto il corpo col risultato di aumentare il rilassamento muscolare e

Dettagli

Informazioni per i portatori di C Leg

Informazioni per i portatori di C Leg Informazioni per i portatori di C Leg C-Leg : il ginocchio elettronico Otto Bock comandato da microprocessore per una nuova dimensione del passo. Gentile Utente, nella Sua protesi è implementato un sofisticato

Dettagli

Attività con la fune

Attività con la fune lo sport a scuola Attività con la fune percorso n. 1 Attrezzatura: - uno spazio adatto (palestra, cortile) - una fune Scansione delle attività: 1. Fase motoria 2. Fase espressivo-analogica 3. Fase ludica

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO

-MIGLIORAMENTO DELLE RISPOSTE EMOTIVE E MIGLIORAMENTO DELLA BRACCIATA E DEL RITMO DI NUOTO Il Nuoto Può sembrar facile pensare che nuotare sia una attività motoria come tutte le altre. Può essere suggestivo accostare la vita fetale all adattamento all acqua. Apprendere poco a poco tutti gli

Dettagli

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa

Adipo metria. Le stratigrafie. Oltre la stima della percentuale di massa grassa Plico-metria, bioimpedenzio-metria, assorbimetria (a doppio raggio X) sono misure di altro dal grasso, ricondotte tramite formule alla stima della percentuale di massa grassa. Ora è finalmente disponibile

Dettagli

Facoltà di Scienze Motorie

Facoltà di Scienze Motorie UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute Organizzazione e gestione del settore giovanile (dai 6 ai 15 anni) nell atletica leggera Relatore:

Dettagli

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti

Consigli per muoverti bene con la persona che assisti 8. Strumenti per qualificare il lavoro di cura a domicilio Consigli per muoverti bene con la persona che assisti Assessorato alla Promozione delle politiche sociali e di quelle educative per l infanzia

Dettagli

Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica:

Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica: Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica: la Nucleoplastica. Presso l U.O. di Radiologia Interventistica di Casa Sollievo della Sofferenza è stata avviata la Nucleoplastica

Dettagli

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI

LAVORO AI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI LA SICUREZZA NELL UTILIZZO DEI VIDEOTERMINALI DEFINIZIONI LAVORO AI VIDEOTERMINALI VIDEOTERMINALE (VDT): uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

Giorni e orari A Torino: Lunedì e Venerdì dalle 9,20 alle 13,20 e dalle 16,00 alle 20,00 Mercoledì dalle 9,20 alle 13,20.

Giorni e orari A Torino: Lunedì e Venerdì dalle 9,20 alle 13,20 e dalle 16,00 alle 20,00 Mercoledì dalle 9,20 alle 13,20. Lo Studio Lo StudioFisiocenter del Dottor Marco Giudice è un team di professionisti che offre supporto e assistenza per la risoluzione di un ampia gamma di problemi fisici. Operano in ambito preventivo,

Dettagli

Edizione 2004 PSICOPEDAGOGIA. Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo

Edizione 2004 PSICOPEDAGOGIA. Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo PSICOPEDAGOGIA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Lo sviluppo, le funzioni organiche e la motricità Le fasi dello sviluppo Biologico Psicologico Cognitivo Socio affettivo Le fasi

Dettagli

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi DOLCE FAR NIENTE IN NATUZZI SOGNIAMO UN MONDO PIÙ CONFORTEVOLE. CHIAMATELA PASSIONE, MA È IL NOSTRO IMPEGNO PER DONARVI BENESSERE. PER NOI, UNA POLTRONA NON È UN SEMPLICE OGGETTO, ESSA HA UNA PRESENZA

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AFFETTO DA SCOLIOSI IDIOPATICA

LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AFFETTO DA SCOLIOSI IDIOPATICA LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AFFETTO DA SCOLIOSI IDIOPATICA Stefano Negrini, Umberto Selleri 53 L origine della cura della scoliosi risale agli albori della medicina, mentre la cinesiterapia come trattamento

Dettagli

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08)

INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) INFORMAZIONE AGLI ALUNNI SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (art.36 del DLgs 81/08) 1. DEFINIZIONI PRINCIPALI Datore di lavoro Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o,

Dettagli

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale Opuscolo per i lavoratori Il lavoro al videoterminale Edizione 2002 Collana per la Prevenzione sicurezza sul lavoro Questa pubblicazione è stata realizzata dall INAIL attraverso la rielaborazione, autorizzata,

Dettagli

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO

DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO M A G A Z I N E PRINCIPI BASE DELL UNO CONTRO UNO DIFENSIVO w w w. a l l f o1 o t b a l l. i t IL TUTOR MARIO BERETTA 1959 Milano, è ex calciatore e attuale allenatore professionista. Diplomato Isef e

Dettagli

IL METODO OCRA Per la valutazione dei rischi da movimenti ripetitivi per gli arti superiori

IL METODO OCRA Per la valutazione dei rischi da movimenti ripetitivi per gli arti superiori 2008 IL METODO OCRA Per la valutazione dei rischi da movimenti ripetitivi per gli arti superiori Manuale teorico pratico professionale sul più diffuso metodo di analisi per la valutazione del rischio CTD

Dettagli

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA

CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA CENTRO DI TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT CHIRURGIA ARTROSCOPICA UNITA OPERATIVA DI RIABILITAZIONE SPORTIVA ISTITUTO ORTOPEDICO GALEAZZI - MILANO Responsabili: M. DENTI - H. SCHÖNHUBER - P. VOLPI Responsabile:

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale RISCHI E PREVENZIONE Edizione 2010 Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005

Manuale Applicativo. Vers. database tratt.: 221 REV 01. Copyright. Copyright 01/09/2005 Manuale Applicativo Vers. database tratt.: 221 REV 01 Copyright Copyright 01/09/2005 Lorenz Biotech S.p.A. Via Statale, 151/A 41036 MEDOLLA (MO) Tel.+39-0535-51714 Fax +39-0535-51398 e-mail: customer.service@lorenzbiotech.it

Dettagli

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche

Indice INDICE. Introduzione... 3. Metodologia. Unità didattiche INDICE Introduzione... 3 Dall educazione motoria al Minivolley 10 Unità didattiche: momenti di un percorso... 4 Metodologia...7 Elementi base del Gioco Minivolley....8 Metodologia Progressione didattica

Dettagli

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015

PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Aggiornamento Novembre 2012 PROGRAMMA GINNASTICA RITMICA 2008-2015 Il Regolamento Sportivo Ufficiale Special Olympics deve essere applicato In tutte le competizioni di Ginnastica Special Olympics. Quale

Dettagli

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive.

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato

Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Come preparare la Maratona con Orlando- Pizzolato Edizione 2012 Testo di Orlando Pizzolato,, due volte vincitore della maratona di new york immagini e realizzazione terramia.com INDICE: Pag. 1 - CONSIGLI

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di

esami sono stati eseguiti ed interpretati con una tecnica di studio ecografico non perfettamente idonea. Scopo di questa presentazione è quello di L ecografia delle anche: una review Giuseppe Atti Centro Marino Ortolani per la diagnosi e la terapia precoce della Lussazione Congenita delle Anche Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara email:

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

FULGOR ACADEMY 2014-15

FULGOR ACADEMY 2014-15 PRIMI CALCI 2009-2010 OBIETTIVI: Conoscenza del proprio corpo (giochi ed esercizi coordinativi) Rispetto delle regole e del gruppo di cui si fa parte Conoscenza del pallone Capacità di eseguire un gesto

Dettagli

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante!

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport non solo stanno meglio in salute ma prendono anche voti migliori a scuola! Lo dimostra una ricerca svolta al dipartimento

Dettagli

So.M.I.Par. Italiana di Paraplegia

So.M.I.Par. Italiana di Paraplegia CLASSIFICAZIONE NEUROLOGICA STANDARD NEI TRAUMI MIDOLLARI Maurizio D Andrea VARIETA DEL QUADRO CLINICO GRAVITA SEDE STRUTTURE concussione cervicale toracica lombare midollo cauda radici lesione incompleta

Dettagli

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica

Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica FORUM EUROPEO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO Settore Ginnastica Sezione Ginnastica Ritmica ANNO SPORTIVO 2012 2013 CODICE DEI PUNTEGGI LISTA DELLE DIFFICOLTÀ Sede Nazionale Via

Dettagli

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA

CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA CAMPIONATO REGIONALE AICS 2013 TOSCANA GINNASTICA RITMICA 1 CONCORSI Concorso individuale LIVELLO A Categorie: ALLIEVE: un attrezzo a scelta e Corpo libero obbligatorio JUNIOR: 2 attrezzi a scelta SENIOR:

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011

Campus Universitario di Savona Via Magliotto, 2 Savona 3-4 Dicembre 2011 PROGRAMMA DEL CORSO: L'OCCHIO VEDE CIO' CHE L'OCCHIO CONOSCE: DAL NORMALE AL PATOLOGICO NELL'APPARATO LOCOMOTORE - APPLICAZIONE CLINICA DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DOCENTE : Dott. Nicola Gandolfo RESPONSABILE

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba

Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba - 1 - Metodiche di allenamento delle tecniche di gamba Mentore Siesto Le tecniche di gamba costituiscono un bagaglio molto importante nella preparazione di un karateka. In campo agonistico, le tecniche

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Piccoli giochi con la palla

Piccoli giochi con la palla 04 2011 Tema del mese Sommario Indicazioni per la sicurezza 2 Lista di controllo 3 Raccolta di esercizi 4 Lezioni 11 Test 17 Categorie 11-15 anni Scuola media Principianti e avanzati Livello di insegnamento:

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO

SCHEMA SETTIMANA TIPO CON TRE SEDUTE DI ALLENAMENTO U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 SETTORE GIOVANILE ALLENAMENTO PORTIERI SCHEDA TIPO DELLA SETTIMANA ALLENATORE ANDREA CAROZZO GRUPPO PORTIERI STAGIONE 2009/2010 GIOVANISSIMI NAZIONALI 1995 ALLIEVI REGIONALI

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli.

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Tecnica chirurgica Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Sommario Indicazioni e controindicazioni 3 Impianti 4 Strumenti 4 Piano

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana Master of Arts in Music Pedagogy. Lavoro di tesi di Kitty Tiet

Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana Master of Arts in Music Pedagogy. Lavoro di tesi di Kitty Tiet Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana Master of Arts in Music Pedagogy La tendinite agli arti superiori del pianista: prevenirla, riconoscerla, curarla. Lavoro di tesi di Kitty

Dettagli

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio

CSI Varese Corso Allenatori di Calcio Lo sport è caratterizzato dalla RICERCA DEL CONTINUO MIGLIORAMENTO dei risultati, e per realizzare questo obiettivo è necessaria una PROGRAMMAZIONE (o piano di lavoro) che comprenda non solo l insieme

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette )

Regolamento Nazionale Specialità POOL 8-15 ( Buche Strette ) Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette ) SCOPO DEL GIOCO : Questa specialità viene giocata con 15 bilie numerate, dalla n 1 alla n 15 e una bilia bianca (battente). Un giocatore dovrà

Dettagli

Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria. Classi in movimento

Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria. Classi in movimento Progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria Classi in movimento Il progetto "Classi...in movimento è un progetto di Educazione Motoria e Sportiva nella Scuola Primaria" che mira a:

Dettagli

Per lo svolgimento del corso risulta particolarmente utile considerare l insieme

Per lo svolgimento del corso risulta particolarmente utile considerare l insieme 1. L insieme R. Per lo svolgimento del corso risulta particolarmente utile considerare l insieme R = R {, + }, detto anche retta reale estesa, che si ottiene aggiungendo all insieme dei numeri reali R

Dettagli

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione

16 Tronchetti - esercizi per busto. 17 Sbarre per potenziamento. 21 Tronchetti per tonificazione Riscaldamento Anello Anello Anello 1 2 3 1 25 2 24 23 22 3 4 21 20 5 6 7 18 8 9 10 15 11 12 13 14 19 17 16 Defaticamento 1 2 3 4 Piattaforme per stiramento arti inferiori Twister per tonificazione busto

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire.

f : A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che si può invertire. Consideriamo l insieme P dei punti del piano e una f funzione biiettiva da P in P: f : { P P A A = f (A) In altre parole f è una funzione che associa a un punto del piano un altro punto del piano e che

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

Under 14/12/10/ 8/ 6 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA INDICE PREMESSA 3. TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5. TABELLA RIASSUNTIVA n.

Under 14/12/10/ 8/ 6 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA INDICE PREMESSA 3. TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5. TABELLA RIASSUNTIVA n. INDICE pag. FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY PREMESSA 3 REGOLAMENTO DI GIOCO CATEGORIE PROPAGANDA Under 14/12/10/ 8/ 6 TABELLA RIASSUNTIVA n. 1 5 TABELLA RIASSUNTIVA n. 2 6 REGOLAMENTO U14 8 REGOLAMENTO U12

Dettagli

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO

Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Metodologia diagnostica dell incontinenza urinaria da sforzo nella donna DR. CORVASCE TOMMASO Continenza urinaria e incontinenza urinaria La continenza urinaria è la capacità di posporre l atto minzionale

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1.

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1. Allegato 4: scheda di rilevazione dat i della persona con lesione midollare La scheda deve essere compilata nei casi in cui la persona venga ricoverata in Unità Spinale o Centro di Riabilitazione in occasione

Dettagli

Capacità Cognitive - Parte I

Capacità Cognitive - Parte I In questo articolo andremo ad analizzare la relazione che intercorre tra le capacità cognitive e le capacità tattiche, trattando in modo dettagliato una possibile progressione didattica realizzabile in

Dettagli

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News PROPR MOTOR Non c è dubbio che la genetica giochi un ruolo di primo piano nella predisposizione personale alla forza muscolare e all ipertrofia. Quasi tutti gli autori riconoscono la necessità di un livello

Dettagli

presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria)

presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria) presenta: Tutti a scuola con lo Sport (Progetto di integrazione motoria per la scuola primaria) SPORTIVISSIMO chi è? L Associazione Sportiva Dilettantistica SPORTIVISSIMO, è un team di insegnanti di educazione

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO

LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO Una trasformazione geometrica è una funzione che fa corrispondere a ogni punto del piano un altro punto del piano stesso Si può pensare come MOVIMENTO di punti e

Dettagli

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions

MINI-ESCAVATORE. ViO20-4. 2230/2335 kg. Call for Yanmar solutions MINI-ESCAVATORE 2230/2335 kg Call for Yanmar solutions COMPATTEZZA Il è un mini-escavatore con sporgenza posteriore realmente nulla. Il contrappeso e la parte posteriore del telaio superiore della macchina

Dettagli