Prevedere l abbandono dei clienti e agire

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prevedere l abbandono dei clienti e agire"

Transcript

1 Prevedere l abbandono dei clienti e agire Definire azioni mirate per intervenire in anticipo sul rischio di abbandono dei singoli clienti Busacca & Associati A nticipare il rischio di abbandono dei clienti significa trasformare una strategia di loyalty indifferenziata in un insieme di azioni mirate di preretention, basate su indicatori descrittivi e predittivi. I vantaggi dei tre metodi di seguito presentati - Disallineamento, Micro-cluster Comportamentali e Potenziale Commerciale - sono indiscutibili sia per il grado di conoscenza dei comportamenti dei clienti che permettono di raggiungere, sia per i risultati che è possibile osservare: ritorni delle azioni di CRM superiori di un ordine di grandezza, da due a tre volte maggiore la percentuale di clienti trattenuti, costi del 30% inferiori rispetto ai tradizionali metodi di marketing relazionale. 1

2 Busacca & Associati Gli italiani tra i più infedeli d Europa Il dato, riferito al tasso medio di abbandono dei clienti, secondo recenti indagini di mercato, colloca l Italia al terzo posto dietro Regno Unito e Spagna. Il tasso medio di abbandono è stimabile in circa il 18% annuo, ma settori quali la grande distribuzione, le banche e la telefonia mobile superano di gran lunga questa percentuale, fino a toccare punte del 36%. Alla base della crescente disaffezione dei clienti troviamo un insieme eterogeneo di cause, che per semplicità possono essere raggruppate in due grandi aree: il prezzo e la qualità della relazione. La prima deriva dalla grande attenzione ai costi dal lato della domanda e all utilizzo aggressivo della leva prezzo dal lato dell offerta. Esempi evidenti sono le compagnie low-cost nel trasporto aereo e le polizze on-line nel settore assicurativo, o anche la continua rincorsa tra le tariffe degli operatori cellulari, che ha dato luogo all idea stessa che potesse aver successo una strategia di puro pricing, portata avanti con scarsa fortuna dagli operatori mobili virtuali. La seconda area, più articolata, è quella della qualità della relazione. Questa comprende tutte le motivazioni di abbandono legate al rapporto diretto tra l azienda e il cliente. In questo caso le differenze tra i settori sono più marcate, anche se tra i comuni denominatori troviamo quasi sempre la qualità dei punti di contatto. Siano questi le reti di vendita o i call center, sono sempre il fattore umano e gli strumenti di gestione del cliente a fare la differenza. Un addetto al call center dotato di efficaci strumenti di profilazione del cliente riuscirà il più delle volte a trasformare una telefonata di reclamo in un occasione di cross-selling. Viceversa un venditore non consapevole del valore attuale e del potenziale del cliente che ha di fronte, impiegherà davvero poco tempo a far perdere alla propria azienda ricavi e risorse di immagine. D altra parte sono ancora relativamente poche le aziende che hanno saputo reagire con coerenza all aumento dei tassi di abbandono e alla perdita di valore della propria base clienti. Se paragoniamo la base clienti al liquido in un serbatoio, sono state viceversa numerose le aziende che a fronte di rilevanti perdite, hanno mantenuto costante il livello della base clienti aprendo i rubinetti della pressione commerciale e delle azioni di loyalty indiscriminate. Tutto ciò con l inevitabile conseguenza di veder aumentare i costi di marketing e diminuire il valore 2

3 Prevedere l abbandono dei clienti e agire medio dei clienti. Sì, perché di regola ad andare via per primi sono i clienti migliori, e ad entrare sono i nomadi di professione, marginali per valore. La Loyalty non si compra e le azioni non sono uguali per tutti La consapevolezza della crescente mobilità dei clienti ha così generato una sorta di urgenza a realizzare rapidamente azioni di loyalty valide per tutti, secondo l ipotesi, che i clienti abbiano tutti le stesse esigenze, sperimentino tutti gli stessi problemi, e reagiscano a sconti e promozioni con un elasticità al prezzo costante. Negli anni i diversi studi condotti da Busacca & Associati sul tema della customer loyalty hanno messo sotto esame centinaia di casi concreti, classificando le azioni come strategiche e tattiche, (in funzione del grado di impatto organizzativo e della capacità di sfruttare le competenze distintive aziendali); e come attive o reattive, in relazione alla finalità: prevenire l abbandono o reagire ad una esplicita richiesta di cessazione del rapporto. Figura 1 - Classificazione delle azioni di loyalty STRATEGICHE - Hanno un forte impatto sulla struttura aziendale - Si attivano per reagire all abbandono - Hanno un impatto strutturale sulla soddisfazione - Intervengono nel ciclo d uso TATTICHE - Creano barriere tattiche al passaggio - Si usano quando il cliente è praticamente perso - Creano barriere tattiche al cambiamento - Intervengono nel ciclo d uso REATTIVE PROATTIVE 3

4 Busacca & Associati L esperienza evidenzia diverse aree di criticità e di incertezza legate alla reale efficacia e al rapporto costi/risultati delle azioni che è opportuno considerare con attenzione in fase di progettazione. Ecco alcuni esempi: La loyalty comprata utilizzando la leva prezzo si rivela spesso effimera ed è quasi sempre causa di mancati ricavi e di cannibalizzazione della propria offerta; inoltre risulta facilmente imitabile dalla concorrenza e alla lunga economicamente poco sostenibile. Le azioni di loyalty indiscriminate su tutta la base clienti rappresentano un costo certo, a fronte di benefici economici difficilmente stimabili e spesso inferiori allo sforzo sostenuto. Tali azioni comportano notevoli difficoltà nell ottenere un chiaro consenso sul budget richiesto e, una volta realizzate, nel consentire una chiara misurazione degli effetti in termini di clienti trattenuti e di rapporto costi/ benefici. Le azioni aggreganti dovranno necessariamente adattarsi alla media delle caratteristiche socio-demografiche, delle esigenze, dei problemi e dell elasticità al prezzo dei diversi segmenti di cui si compone la base clienti. Ma tutto ciò ricorda il famoso pollo di Trilussa. Vi sono ad esempio clienti che abbandonano per un insieme di esperienze negative con gli addetti di call center, altri per una percezione di prezzo elevato rispetto ai benefici ricevuti, altri ancora a fronte di una promozione della concorrenza. E chiaro che un programma a punti soddisferà le esigenze di alcuni mentre un operatore di customer care dedicato quelle di altri. In definitiva, una soluzione di loyalty uguale per tutti è sostanzialmente una chimera. La difficoltà è dunque evidente: il responsabile che si occupa della loyalty deve trovare il compromesso tra esigenze apparentemente incompatibili: intervenire in tempo prima che il cliente vada via, differenziare le azioni per massimizzarne l efficacia, segmentare i clienti su basi comportamentali e di propensione, realizzare azioni efficaci e non imitabili dai concorrenti, il tutto spendendo ovviamente il meno possibile! 4

5 Prevedere l abbandono dei clienti e agire Disallineamento, Drop di spesa e Matrice di Orienta- mento La quadratura del cerchio è difficile, ma un grande aiuto può venire da una metodologia di intervento particolarmente efficace nei risultati ed efficiente nei costi. Tale metodo, a partire da un set di indicatori ed allarmi, descrittivi, comportamentali e predittivi, permette di segmentare la clientela secondo il criterio della probabilità di abbandono. Con un modello di Customer Profiling ben articolato è quindi possibile intervenire con azioni mirate per segmenti comportamentali e ottimizzate per le singole motivazioni di abbandono. Secondo questa prospettiva, diventa alla portata di ogni azienda intervenire direttamente sul rischio di attrition di micro-segmenti di clientela o addirittura del singolo cliente. Il focus si sposta dalla necessità di trovare un azione di loyalty valida più o meno per tutti i clienti, ad una vera e propria strategia di pre-retention. Tutto ciò significa progettare azioni mirate in base alle motivazioni di abbandono, che vengono effettivamente attivate soltanto per i clienti a rischio. Tali clienti nel nostro approccio possono essere individuati con tre modelli distinti e complementari. 5

6 Busacca & Associati Disallineamento Definiamo convenzionalmente disallineamento il risparmio che un cliente otterrebbe se passasse alla migliore proposta della stessa azienda o della concorrenza. I clienti possono essere disallineati, rispetto all offerta dei concorrenti, sul prezzo o sui livelli di servizio, ma anche in generale su altre variabili del marketing mix caratteristiche del business. Fissata una soglia limite di disallineamento, per ogni cliente o segmento di clientela può definirsi un allarme, per indicare in anticipo una probabilità critica di attrition e quindi di possibile passaggio alla concorrenza. In figura un esempio di indice di disallineamento tariffario nel settore della telefonia cellulare. Nei tre mesi di osservazione il valore medio del disallineamento per clienti che successivamente hanno cessato il contratto (in blu) è confrontato con il disallineamento medio degli altri clienti dello stesso segmento (in azzurro): per coloro che hanno abbandonato l azienda il disallineamento medio misurato è stato di circa il 50% superiore rispetto ai clienti fedeli. Figura 2 - Disallineamento nelle Tlc Mobili VALORE MEDIO DISALLINEAMENTO PER CONTRATTO (Euro/mese) 43,63 Delta: 57,7% 27,66 41,96 Delta: 37,85 45,8% Delta: 42,5% 28,78 26,57 Settembre Ottobre Novembre La capacità di questo indice di anticipare il fenomeno, è connessa al fatto che il cliente impiegherà un tempo più o meno lungo per accorgersi che per lui sarebbe più conveniente cambiare fornitore, e questo è per l appunto il vantaggio di tempo che l azienda ha a disposizione per intervenire con azioni di pre-retention. 6

7 30% 20% 10% 0% Prevedere l abbandono dei clienti e agire Micro-cluster Comportamentali Qui parliamo di clienti che presentano anomalie nei profili comportamentali, secondo una dinamica che li porta a ridurre progressivamente il numero o il valore degli acquisti, fino a cessare del tutto il rapporto con l azienda (silenza e quindi cessazione esplicita o di fatto). In questo caso l azienda procede analizzando le serie storiche degli indicatori e delle transazioni, per un campione di clienti dei quali conosce già l esito di cessazione. Dall analisi di regola condotta con l ausilio delle reti neutrali, si identificano le regole causa-effetto che porteranno con una certa probabilità all abbandono. Una volta determinate e testate positivamente, tali regole si applicano a tutti gli altri clienti. Per ciascun cliente si potrà quindi disporre di un indice predittivo di abbandono, anche in questo caso da utilizzare per intervenire in tempo con azioni di pre-retention che riconducano i profili comportamentali a rischio in un area maggiormente sicura e accettabile. Figura 3 - Dal Drop di spesa agli Indici predittivi di abbandono ANDAMENTO DELLE TRANSAZIONI SET DI REGOLE TREND DI SPESA TOTALE CLIENTI CLIENTI IN ABBANDONO MEDIA CLIENTI TEMPO Socio-demografici Storico delle transazioni Indici comportamentali Indici di relazione INDICI PREDITTIVI DI ABBANDONO 7

8 Busacca & Associati Potenziale Commerciale Qui infine ci occupiamo dei clienti che orientano verso un altro fornitore una quota più o meno rilevante dei propri acquisti. Questa dinamica comportamentale può essere misurata posizionando il cliente sulla Matrice di Orientamento, in funzione del valore attualizzato di spesa verso il comparto (Life Time Value) e del grado di penetrazione dell azienda su questa spesa (Grado di Fidelizzazione). I clienti che mostrano un trend di diminuzione nel tempo del Grado di Fidelizzazione, e contemporaneamente presentano un LTV elevato, sono coloro sui quali intervenire prioritariamente, prima che tale tendenza acceleri e l abbandono diventi irreversibile. Figura 4 - La Matrice di Orientamento Azioni di retention Priorità di intervento LifeTimeValue SFIDE x MARGINALI DIAMANTI x RIDUZIONE RISCHIO DI ABBANDONO x x x AMBASCIATORI LifeTimeValue Priorità nelle azioni di loyalty Grado di fidelizzazione Grado di fidelizzazione 8

9 Prevedere l abbandono dei clienti e agire Intervenire in anticipo: tre metodi a confronto Ai tre metodi di individuazione dei clienti a rischio possono essere associate altrettante modalità operative di intervento: 1 Metodo del Disallineamento 2 Metodo dei Micro-cluster Comportamentali 3 Metodo del Potenziale Il Disallineamento è particolarmente efficace nei servizi in generale, e in particolare in tutti quei settori dove le offerte sono comparabili tra loro e dove quindi le componenti di pricing giocano un ruolo importante. Ci riferiamo ad esempio ai settori delle Utilities (acqua, luce, gas, carburante), alle Telecomunicazioni (con particolare riferimento alla fonia fissa e mobile e alla trasmissione dati per i mercati consumer), e alla maggior parte dei prodotti che gli Istituti di Credito rivolgono alla clientela mass e affluent. I Micro-cluster Comportamentali basano la loro efficacia sulla capacità di calcolare per ciascun cliente un indice predittivo di abbandono. Sono quindi adatti ai business dove le transazioni vengono registrate (Grande Distribuzione, Trasporti, Assicurazioni, Credito, Telecomunicazioni, Media), e associate al singolo cliente e per le quali si dispone di uno storico adeguato. La microsegmentazione è poi importante quando la base clienti risulta particolarmente eterogenea per caratteristiche socio-demografiche, comportamentali e per esigenze che il prodotto è chiamato a soddisfare. Infine classificando la clientela per Potenziale Commerciale e Grado di Fidelizzazione, le aziende che servono direttamente un gran numero di clienti possono realizzare riduzioni del tasso medio di abbandono variabili dal 15% al 40%, orientando con maggiore efficacia le attività di caring e retention di venditori e contact center. I responsabili ricevono liste di clienti per cui è in atto un fenomeno di erosione della quota di spesa. Questo metodo risulta essere quindi particolarmente efficace per la clientela business e per i cosiddetti HNWI (High Net Worth Individuals, clientela benestante). Grazie al modello di Orientamento Commerciale l attività di relazione non privilegia, come spesso accade, la clientela più vicina o maggiormente conosciuta, ma quella dove maggiore è il valore da salvaguardare o, meglio, dove maggiore è il potenziale commerciale che si sta progressivamente spostando verso aziende concorrenti. 9

10 Busacca & Associati Tabella 1 - Sinottico delle strategie operative di intervento Metodo Indicatori Ambiti di utilizzo Settori prevalenti Disallineamento Indici di disallineamento e di margine economico Misura rischio di abbandono Scomposizione leva prezzo Benchmark vs. concorrenti Rimodulazione del pricing Analisi su cannibalizzazione Utilities Telecomunicazioni Credito Carburanti Micro-cluster comportamentali Indice predittivo di abbandono, Drop di spesa, variabili comportamentali Predizione dell abbandono Liste clienti a rischio Analisi delle motivazioni di abbandono Benefit case delle azioni GDO Catene distributive Supermercati Trasporti Assicurazioni Potenziale Commerciale Indici di Potenziale e Grado di Fidelizzazione, varibili sociodemografiche Misurazione della perdita di fidelizzazione Portafogli clienti critici Retention clienti business Sviluppo commerciale Utilities Telecomunicazioni Credito Carburanti e GDO Trasporti Assicurazioni Le azioni basate sul disallineamento Come abbiamo, visto l Indice di Disallineamento, misura quanto il cliente risparmierebbe acquistando i prodotti o i servizi dell azienda stessa o delle aziende concorrenti. L indice realizza in modo analitico e per singolo cliente una vera e propria analisi di benchmark, che a livello aggregato fornisce l esatto posizionamento competitivo verso il mercato di riferimento. La disponibilità di quest indice permette di identificare i segmenti maggiormente a rischio di abbandono e di intervenire in modo mirato in funzione di un altro importante indicatore di Profiling: l Indice di Margine Economico, potendo così differenziare le azioni e il relativo budget in base al valore dei clienti da riallineare. Tali interventi possono essere effettuati con campagne quali il Tagliando del Cliente, in grado di riallineare con regolarità il rapporto con l azienda in funzione delle differenti esigenze che si presentano durante le fasi del ciclo di vita della relazione. L esperienza mostra come la maggiore soddisfazione e fiducia conquistate permettano spesso di realizzare con successo azioni di cross/up selling incrementando sia la spesa complessiva del cliente, sia la quota di penetrazione dell azienda sul totale della spesa per prodotti e servizi che soddisfano bisogni analoghi. Ma attenzione non va dimenticato che i clienti più disallineati sono anche quelli più redditizi per l azienda. La scelta del se, dove e come agire va quindi ponderata attentamente. 10

11 Prevedere l abbandono dei clienti e agire Le azioni basate sui Micro-cluster Comportamentali Questo approccio, ripetiamo, si basa sull utilizzo di metodologie statistiche che, applicate alle serie storiche comportamentali dei clienti, permettono di assegnare a ciascuno di essi un indice predittivo di abbandono. Le tecniche utilizzate più di frequente sono l analisi discriminante, per individuare le variabili dalle quali con maggior probabilità dipende l abbandono, e successivamente tecniche di regressione e algoritmi di data minig quali le reti neurali o gli algoritmi genetici, che sono in grado di apprendere dai dati storici di un campione di clienti, (dei quali si conosce in modo certo l evento di abbandono), un insieme di regole e di validarle su un campione di controllo. Una volta consolidate, le regole vengono applicate all intera base clienti, della quale a questo punto si riesce a misurare la probabilità di abbandono. Figura 5 - Il processo di calcolo degli indici predittivi DATI COMPORTAMENTALI Identificazione delle variabili target Controllo della validità del modello prescelto Dati per cliente: Indici comportamentali Socio-demografici Anagrafica cliente Servizi in uso Storico transazioni Estrazione di un campione Riduzione del numero di variabili Costruzione modelli previsionali Validazione dei modelli mediante indicatori di performance Applicazione del modello a tutti i clienti Indicatori di rischio per cliente e per segmento di appartenenza Per ottimizzare le azioni operative di intervento, è opportuno procedere con analisi di cluster, in modo che a ciascun micro-segmento di clienti a rischio sia possibile associare azioni mirate, sulla base delle specifiche motivazioni di abbandono. Da un punto di vista di efficienza economica, per ciascun micro-segmento viene calcolato il valore dei mancati ricavi, nel caso che il rischio di abban- 11

12 Busacca & Associati dono si debba concretizzare, su questa base viene commisurato il budget da assegnare per le azioni. Un costante monitoraggio delle campagne di pre-retention permetterà infine di stilare un vero e proprio conto economico per micro-segmento e di rendere pienamente conto del ritorno delle risorse investite per trattenere, fidelizzare ed incrementare il livello di soddisfazione dei clienti a rischio. Le azioni basate sul Potenziale Commerciale I clienti vengono posizionati sulla Matrice di Orientamento, in base al Grado di Fidelizzazione e al Life Time Value (ricavi correnti + ricavi attesi attualizzati in base alle aspettative di vita). Nella sezione di destra della matrice si trovano i clienti maggiormente fidelizzati, con LTV più o meno elevato. Figura 6 - La Matrice di Orientamento SVILUPPO Costruire una relazione continuativa RECUPERO Individuare i principali driver di insoddisfazione SFIDE PARTNERSHIP Crescere con il cliente DIAMANTI LifeTimeValue MARGINALI AMBASCIATORI GESTIONE SELETTIVA MANTENIMENTO Analizzare il rapporto Assicurare un adeguato livello di costo/opportunità soddisfazione Grado di fidelizzazione 12

13 Prevedere l abbandono dei clienti e agire L analisi del Grado di Fidelizzazione permette di misurare la ripartizione di spesa dei clienti tra la propria azienda e l insieme dei concorrenti, e consente quindi di misurare il potenziale economico non ancora sfruttato, perché detenuto da altri. L analisi dinamica del trend del Grado di Fidelizzazione consente invece di misurare uno spostamento di quota di spesa dalla nostra azienda verso un concorrente, mettendo quindi in grado l azienda di intervenire immediatamente sulle liste di clienti per i quali il rischio di abbandono si stia concretizzando. Operativamente, si interviene per arginare lo spostamento dei clienti dalla parte destra della matrice (elevata fidelizzazione) a quella di sinistra (bassa fidelizzazione e al limite abbandono conclamato). Conclusioni I metodi presentati hanno un importante caratteristica in comune: tutti e tre ribaltano il classico approccio delle tradizionali strategie di retention. Essi mirano infatti a caratterizzare e classificare i clienti non tanto in base agli effetti dell abbandono (cessazione degli acquisti, silenza nell utilizzo dei servizi, richiesta di risoluzione del contratto di fornitura, ecc.), spesso misurati quando ormai il processo è concluso, ma piuttosto in base a modelli comportamentali e predittivi che permettono di intervenire quando il processo di abbandono è ancora in fase iniziale: I Il Metodo del Disallineamento permette di intervenire con il maggiore anticipo: la lista dei clienti disallineati indica chi potrebbe avviare un processo di abbandono, qualora maturasse la consapevolezza dei vantaggi a passare a un concorrente; ma per molti di essi tale consapevolezza ancora non sussiste, e questo dà generalmente un ampio margine di intervento per impedire che il processo di abbandono si possa avviare. Il Metodo dei Micro-cluster, basato su indici predittivi, si fonda sui percorsi comportamentali che hanno provocato in passato la perdita di clienti; le regole che se ne ricavano permettono di stimare con buona precisione e notevole anticipo la probabilità di abbandono di tutta la base clienti, ponendo le premesse per un efficace strategia di pre-retention, attenta ai costi e alla differenziazione delle azioni. 13

14 Busacca & Associati Il Metodo del Potenziale tiene sotto controllo l intera spesa del cliente verso il settore, e di conseguenza identifica prontamente le variazioni dello share of wallet. Il risultato è la possibilità di estrarre tempestivamente liste di clienti che stanno riducendo la quota di spesa in modo significativo. Questa informazione, unita alle indicazioni fornite dagli altri indici comportamentali del Customer Profiling, alimenta con continuità i sistemi di campaign management e consente di ottenere nel tempo una notevole stabilità negli acquisti. In definitiva, anticipare il rischio di abbandono significa passare da una strategia di retention indifferenziata, a una pre-retention basata su indici comportamentali e predittivi. I vantaggi osservati sono rilevanti in termini di conoscenza e comprensione dei comportamenti dei clienti e i risultati misurati sono evidenti: redemption delle azioni di CRM superiore di un ordine di grandezza, da due a tre volte in più la percentuale di clienti trattenuti, costi ridotti anche del 30%. 14

15 Prevedere l abbandono dei clienti e agire Contatti Per ulteriori informazioni potete contattarci al numero oppure inviare un a Potete inoltre visitare il nostro sito internet: 15

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence

Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence Realizzare un architettura integrata di Business Intelligence Un sistema integrato di Business Intelligence consente all azienda customer oriented una gestione efficace ed efficiente della conoscenza del

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Clienti davvero fedeli ecco come fare

Clienti davvero fedeli ecco come fare Clienti davvero fedeli ecco come fare Che avere clienti fedeli sia un balsamo per i risultati aziendali nessuno lo mette in dubbio. Il problema è che la fedeltà dei clienti, soprattutto quelli migliori,

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Nel regno degli esseri viventi non esistono cose, ma solo relazioni Gregory Bateson

Nel regno degli esseri viventi non esistono cose, ma solo relazioni Gregory Bateson Le Tecnologie della Relationship Management e l interazione con le funzioni ed i processi aziendali Angelo Caruso, 2001 Relationship Management Nel regno degli esseri viventi non esistono cose, ma solo

Dettagli

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB:

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB: Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it MARKETING INTELLIGENCE

Dettagli

Business Intelligence. Il data mining in

Business Intelligence. Il data mining in Business Intelligence Il data mining in L'analisi matematica per dedurre schemi e tendenze dai dati storici esistenti. Revenue Management. Previsioni di occupazione. Marketing. Mail diretto a clienti specifici.

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Ecco come farsi ascoltare dai clienti

Ecco come farsi ascoltare dai clienti Ecco come farsi ascoltare dai clienti L 80% dei clienti non guarda la pubblicità, il 70% rifiuta le chiamate di vendita, il 44% non apre le email: il cliente ha chiuso la porta. La soluzione al problema

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET

INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET Per circa il 70% dei consumatori e degli imprenditori i negozi tradizionali tra dieci anni avranno ancora un ruolo importante, ma solo se

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013

Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013 Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013 Introduzione Agenda La misura del valore: i fattori che influenzano il valore di un azienda

Dettagli

DISPENSA SULLA GESTIONE DELLE RELAZIONI CON LA CLIENTELA di Gennaro Iasevoli

DISPENSA SULLA GESTIONE DELLE RELAZIONI CON LA CLIENTELA di Gennaro Iasevoli DISPENSA SULLA GESTIONE DELLE RELAZIONI CON LA CLIENTELA di Gennaro Iasevoli Cap. 21 del testo, Marketing. Il Management orientato al mercato, A. Mattiacci & A. Pastore, HOEPLI, 2013 G. Iasevoli Indice

Dettagli

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko Modelli di consumo e di risparmio del futuro Nicola Ronchetti GfK Eurisko Le fonti di ricerca Multifinanziaria Retail Market: universo di riferimento famiglie italiane con capofamiglia di età compresa

Dettagli

2013 Skebby. Tutti i diritti riservati.

2013 Skebby. Tutti i diritti riservati. Disclaimer: "# $%&'(&)'%# *("# +,(-(&'(# *%$).(&'%#,/++,(-(&'/# 0"#.(1"0%# *(""20&3%,./40%&(# /# &%-',/# disposizione. Abbiamo fatto del nostro meglio per assicurare accuratezza e correttezza delle informazioni

Dettagli

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno.

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Automotive Business Intelligence La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Prendere decisioni più consapevoli per promuovere la crescita del vostro business. Siete pronti ad avere

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

CIO Survey 2014 La discontinuità digitale e la trasformazione dell ICT nelle aziende italiane Report di sintesi dei risultati emersi

CIO Survey 2014 La discontinuità digitale e la trasformazione dell ICT nelle aziende italiane Report di sintesi dei risultati emersi CIO Survey 2014 La discontinuità digitale e la trasformazione dell ICT nelle aziende italiane Report di sintesi dei risultati emersi CIO Survey 2014 NetConsulting 2014 1 INDICE 1 Gli obiettivi della Survey...

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

Relazione sul data warehouse e sul data mining

Relazione sul data warehouse e sul data mining Relazione sul data warehouse e sul data mining INTRODUZIONE Inquadrando il sistema informativo aziendale automatizzato come costituito dall insieme delle risorse messe a disposizione della tecnologia,

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

DISPENSA N. 18 MARKETING

DISPENSA N. 18 MARKETING 1 E PIANIFICAZIONE Per marketing si intende l'insieme di attività che servono per individuare a chi vendere, che cosa vendere e come vendere, con l'obiettivo di soddisfare í bisogni e i desideri del consumatore,

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO

COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO COME CERCARE CLIENTI E VENDERE MEGLIO ALL ESTERO Tutte le aziende ed attività economiche hanno bisogno di nuovi clienti, sia per sviluppare il proprio business sia per integrare tutti quei clienti, che

Dettagli

Catalogo formativo. Kaleidos Comunicazione Training Dpt. 01/01/2014

Catalogo formativo. Kaleidos Comunicazione Training Dpt. 01/01/2014 2014 Catalogo formativo Kaleidos Comunicazione Training Dpt. 01/01/2014 Internet Training Program Email Marketing Negli ultimi anni l email è diventata il principale strumento di comunicazione aziendale

Dettagli

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo.

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo. Pag. 1/7 Prof. Like you Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01 Email / Web / Social Pag. 2/7 hottimo.crm Con CRM (Customer Relationship Management) si indicano tutti gli aspetti di interazione

Dettagli

Logistica digitale delle Operazioni a premio

Logistica digitale delle Operazioni a premio Logistica digitale delle Operazioni a premio La piattaforma logistica delle operazioni a premio digitali BITGIFT è la nuova piattaforma dedicata alla logistica digitale delle vostre operazioni a premio.

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007 Presentazione di alcuni casi di successo Paolo Piffer 28 Maggio 2007 AZIENDA 1 DEL SETTORE CERAMICO Il problema presentato L azienda voleva monitorare il fatturato in raffronto ai 2 anni precedenti tenendo

Dettagli

Il software per la gestione smart del Call Center

Il software per la gestione smart del Call Center Connecting Business with Technology Solutions. Il software per la gestione smart del Call Center Center Group srl 1 Comunica : per la gestione intelligente del tuo call center Comunica è una web application

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme.

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme. Sme.UP ERP Retail BI & CPM Dynamic IT Mgt Web & Mobile Business Performance & Transformation 5% SCEGLIERE PER COMPETERE BI e CPM, una necessità per le aziende i modelli funzionali sviluppati da Sme.UP

Dettagli

[La catena del valore]

[La catena del valore] [La catena del valore] a cura di Antonio Tresca La catena del valore lo strumento principale per comprendere a fondo la natura del vantaggio competitivo è la catena del valore. Il vantaggio competitivo

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15,

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, info@camponovoam.com La Gestione Patrimoniale Un felice connubio fra tradizione, tecnologia e

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement

BRM. Tutte le soluzioni. per la gestione delle informazioni aziendali. BusinessRelationshipManagement BRM BusinessRelationshipManagement Tutte le soluzioni per la gestione delle informazioni aziendali - Business Intelligence - Office Automation - Sistemi C.R.M. I benefici di BRM Garantisce la sicurezza

Dettagli

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma

Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Aprile 2005 Definire un nuovo prodotto: Metterne a fuoco il concept, ovvero

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

Business Intelligence: dell impresa

Business Intelligence: dell impresa Architetture Business Intelligence: dell impresa Silvana Bortolin Come organizzare la complessità e porla al servizio dell impresa attraverso i sistemi di Business Intelligence, per creare processi organizzativi

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

www.energystrategy.it 1

www.energystrategy.it 1 www.energystrategy.it 1 C è ancora un mercato italiano del fotovoltaico? Quanto è importante la gestione degli asset? Cosa vuol dire fare gestione degli asset e chi la fa oggi in Italia? www.energystrategy.it

Dettagli

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA

REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA REALIZZARE UN MODELLO DI IMPRESA - organizzare e gestire l insieme delle attività, utilizzando una piattaforma per la gestione aziendale: integrata, completa, flessibile, coerente e con un grado di complessità

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Osservatorio ICT nel Real Estate Presentazione dei Risultati 2013 21 Maggio 2013 CON IL PATROCINIO DI PARTNER IN

Dettagli

SCHEMA DI PROVVEDIMENTO

SCHEMA DI PROVVEDIMENTO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO Allegato B alla Delibera n. 696/09/CONS PROVVEDIMENTO RELATIVO A MISURE DI ARMONIZZAZIONE CON I PRINCIPI DEL REGOLAMENTO EUROPEO SUL ROAMING INTERNAZIONALE E PER LA TUTELA ORDINARIA

Dettagli

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE Tutti i prodotti che compri da Apple, anche quelli non a marchio Apple, sono coperti dalla garanzia legale di due anni del venditore prevista dal Codice del Consumo (Decreto

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015

19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 19/01/2015 La Repubblica - Affari Finanza - N.2-19 Gennaio 2015 Pag. 33 (diffusione:581000) La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ 74.90.93 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA

STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ 74.90.93 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA STUDIO DI SETTORE TK30U ATTIVITÀ 71.12.40 ATTIVITÀ DI CARTOGRAFIA E AEROFOTOGRAMMETRIA ATTIVITÀ 74.90.21 CONSULENZA SULLA SICUREZZA ED IGIENE DEI POSTI DI LAVORO ATTIVITÀ 74.90.92 ATTIVITÀ RIGUARDANTI

Dettagli

Le soluzioni migliori per il tuo lavoro. Area Clienti Business www.impresasemplice.it. Mobile. Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business.

Le soluzioni migliori per il tuo lavoro. Area Clienti Business www.impresasemplice.it. Mobile. Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business. Le soluzioni migliori per il tuo lavoro Area Clienti Business www.impresasemplice.it Mobile Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business. Telefonia mobile cos'è l'area Clienti business L Area Clienti

Dettagli

Vodafone Case Study Pulitalia

Vodafone Case Study Pulitalia Quello con Vodafone e un vero è proprio matrimonio: un lungo rapporto di fiducia reciproca con un partner veramente attento alle nostre esigenze e con un account manager di grande professionalità. 1 Il

Dettagli

dei processi di customer service

dei processi di customer service WHITE PAPER APRILE 2013 Il Business Process Orchestrator dei processi di customer service Fonte Dati: Forrester Research Inc I marchi registrati citati nel presente documento sono di proprietà esclusiva

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

COMUNICATO STAMPA CBT E SUGARCRM INSIEME PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DELLE AZIENDE.

COMUNICATO STAMPA CBT E SUGARCRM INSIEME PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DELLE AZIENDE. COMUNICATO STAMPA CBT E SUGARCRM INSIEME PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DELLE AZIENDE. Milano, 31 gennaio 2013. Il Gruppo CBT, sempre attento alle esigenze dei propri clienti

Dettagli

IL CONCETTO DI PRODOTTO

IL CONCETTO DI PRODOTTO Definizione IL CONCETTO DI PRODOTTO Un prodotto è tutto ciò che può essere offerto a un mercato a fini di attenzione, acquisizione, uso e consumo, in grado di soddisfare un desiderio o un bisogno. Esso

Dettagli

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI

IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI IL VANTAGGIO COMPETITIVO NEI SETTORI MATURI Cap. XII di R. Grant A cura di: Paola Bisaccioni INDICE Maturità e peculiarità dei settori maturi I fattori critici di successo L implementazione strategica

Dettagli

La gestione dei servizi non core: il Facility Management

La gestione dei servizi non core: il Facility Management La gestione dei servizi non core: il Facility Management ing. Fabio Nonino Università degli studi di Udine Laboratorio di Ingegneria Gestionale Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Gestionale e Meccanica

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Partner Nome dell azienda Ferretticasa Spa Settore Engineering & Costruction Servizi e/o

Dettagli

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl Capitolo 12 Il monopolio IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza fondamentale

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti

Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti Alessandra Cimatti*, Paolo Saibene Marketing Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti Nelle fasi iniziali del processo d acquisto, oggigiorno, i compratori sono dei fai da te e - sempre

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

Il mobile e lo shopping on demand. Come il performance marketing aiuta a ridisegnare i percorsi d acquisto. tradedoubler.com

Il mobile e lo shopping on demand. Come il performance marketing aiuta a ridisegnare i percorsi d acquisto. tradedoubler.com Il mobile e lo shopping on demand Come il performance marketing aiuta a ridisegnare i percorsi d acquisto tradedoubler.com I canali di performance marketing mobile stanno trasformando l esperienza di acquisto

Dettagli

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR WORKFLOW HR Zucchetti, nell ambito delle proprie soluzioni per la gestione del personale, ha realizzato una serie di moduli di Workflow in grado di informatizzare

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE ATTIVITÀ 42.99.01 LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI CONNESSA CON L URBANIZZAZIONE ATTIVITÀ 68.10.00 COMPRAVENDITA DI

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Ovvero: i sette comportamenti a rischio responsabili dei principali infortuni sul lavoro MANUTENZIONE & SICUREZZA Franceso Gittarelli,

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

PASSEPARTOUT PLAN PLANNING E AGENDA I PLANNING LA MAPPA INTERATTIVA LA GESTIONE DEI SERVIZI LA PRENOTAZIONE

PASSEPARTOUT PLAN PLANNING E AGENDA I PLANNING LA MAPPA INTERATTIVA LA GESTIONE DEI SERVIZI LA PRENOTAZIONE PASSEPARTOUT PLAN Passepartout Plan è l innovativo software Passepartout per la gestione dei servizi. Strumento indispensabile per una conduzione organizzata e precisa dell attività, Passepartout Plan

Dettagli

LA GESTIONE DEI PATRIMONI IMMOBILIARI. Asset, Property e facility management

LA GESTIONE DEI PATRIMONI IMMOBILIARI. Asset, Property e facility management LA GESTIONE DEI PATRIMONI IMMOBILIARI Asset, Property e facility management Roma 28 febbraio 2015 Relatore: Ing. Juan Pedro Grammaldo Argomenti trattati nei precedenti incontri Principi di Due Diligence

Dettagli

Business Process Modeling Caso di Studio

Business Process Modeling Caso di Studio Caso di Studio Stefano Angrisano, Consulting IT Specialist December 2007 2007 IBM Corporation Sommario Perché l architettura SOA? Le aspettative del Cliente. Ambito applicativo oggetto dell introduzione

Dettagli