AZIONARIO: REGIONI E STILI DI INVESTIMENTO Prediligiamo ancora le azioni giapponesi e dei mercati emergenti, che presentano valutazioni allettanti.

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1 ASSET CLASS GLOBALI Manteniamo un posizionamento neutrale nelle asset class rischiose; confermiamo il sottopeso dei bond, poiché il calo dei rendimenti obbligazionari appare insostenibile. AZIONARIO: REGIONI E STILI DI INVESTIMENTO Prediligiamo ancora le azioni giapponesi e dei mercati emergenti, che presentano valutazioni allettanti. AZIONARIO: SETTORI Rafforziamo l orientamento ciclico aumentando l esposizione ai beni voluttuari; l allocazione all energia è ridotta a livelli neutrali. REDDITO FISSO L high yield e il debito emergente in USD sono le nostre asset class preferite. SOTTOPESO Paesi Europa Telecomunicazioni Obbligazioni Mid & Small Cap NEUTRALE Azioni Liquidità Petrolio USA Paesi Pacifico Value Energia Beni voluttuari Beni di prima necessità Sanità Utilities Oro Giappone Paesi emergenti Materiali Industria Finanza Informatica Obbligazioni governative EUR Obbligazioni Corp. Invest. Grade EUR Obbligazioni Corp. High Yield EUR Debito Emerg. Hard Curr. (USD) Debito Emerg. Local Currency EM Corporate SOVRAPPESO + USD VARIAZIONE MENSILE Variazione massima Pochi gli assets convenienti Pictet Asset Management Strategy Unit Aggiornamento mensile per gli investitori in euro: prospettive a tre mesi Giugno 2014

2 Aggiornamento mensile Pictet Asset Management Strategy Unit Pubblicato il 2 giugno 2014 Il mercato globale Le speranze di ulteriori stimoli monetari spingono al rialzo i mercati In maggio le piazze azionarie e obbligazionarie mondiali hanno guadagnato terreno, in quanto le aspettative di continui stimoli monetari da parte delle principali banche centrali hanno sollevato il sentiment degli investitori. I mercati finanziari si erano posizionati in vista di nuove misure di allentamento della BCE dopo le affermazioni del Presidente Mario Draghi circa un possibile intervento volto a contrastare la scarsa crescita e l inflazione persistentemente bassa nell UE. Oltreoceano, Janet Yellen ha rassicurato gli investitori dichiarando che la Fed non è pronta a inasprire la politica monetaria e che continuerà a sostenere l economia nazionale. Il tono accomodante delle autorità monetarie ha creato le condizioni propizie per un diffuso rally azionario, trainato dai mercati emergenti. Il benchmark russo ha evidenziato un rialzo all indomani della vittoria di Petro Poroshenko alle presidenziali in Ucraina, che ha alimentato le speranze di un ritorno alla stabilità nella regione. Anche in India, i guadagni a due cifre dei titoli azionari (vedi grafico) sono riconducibili all effetto post-elettorale, in quanto gli investitori hanno accolto con entusiasmo il trionfo del partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party. L auspicio generale è che il nuovo Primo Ministro Narendra Modi tenga fede al suo programma a favore delle imprese e riesca a rilanciare l economia indiana. Per contro, il mercato azionario thailandese è stato uno dei più LE BORSE INDIANE BATTONO IL RESTO DEI MERCATI EMERGENTI Indice MSCI EM (USD) Indice MSCI India (dx., USD) deludenti dopo il recente colpo di stato militare. Le borse statunitensi hanno tratto beneficio dal miglioramento degli utili aziendali: oltre il 75% delle imprese ha infatti pubblicato risultati superiori alle attese. Situazione analoga in Giappone, dove i listini azionari sono stati tra i più brillanti dei mercati dei Paesi sviluppati. A livello settoriale, informatica e beni voluttuari hanno messo a segno progressi, mentre materiali ed energia sono rimasti indietro rispetto all indice globale. Le small cap hanno sottoperformato le large cap. I rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi avanzati si sono attestati in prossimità dei minimi storici. Quelli dei bond statunitensi sono stati frenati dalle aspettative di crescita modesta e bassa inflazione nel Paese. Il rendimento dei Treasury decennali è di fatti sceso sotto il 2,5%, un livello prossimo al minimo degli ultimi 10 mesi. In Europa, il calo dei rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi periferici è proseguito in previsione di un taglio dei tassi da parte della BCE. I rendimenti dei decennali spagnoli hanno toccato il minimo del 2,81%; anche quelli dei titoli di Stato italiani e portoghesi hanno evidenziato una flessione. Gli investitori alla ricerca di obbligazioni sovrane con rendimenti più elevati hanno quindi puntato sul debito emergente, che ha guadagnato terreno sia in USD sia in valuta locale, rivelandosi il segmento migliore dell universo fixed income Fonte: Thomson Reuters Datastream Asset allocation Scenario contrastante per le azioni, pressioni sulle obbligazioni Confermiamo il posizionamento neutrale nei titoli azionari, in quanto le borse dei Paesi industrializzati presentano valutazioni difficili da giustificare nell attuale contesto di crescita modesta. Dal canto loro, le obbligazioni appaiono persino più onerose. I rendimenti dei titoli di Stato dell eurozona hanno toccato nuovi minimi storici in attesa di possibili stimoli monetari da parte della BCE; a nostro avviso, però, le autorità monetarie agiranno con più cautela di quanto si potrebbe desumere dalle dichiarazioni ufficiali. Manteniamo quindi una posizione di sottopeso nell area fixed income. I massimi storici raggiunti da alcuni indici come l S&P 500, a fronte dei dati deludenti sulle economie di USA e Cina e delle tensioni politiche in Ucraina e Thailandia, lasciano poco margine per ulteriori rally azionari a breve termine. A gettare un ombra sulle borse dei Paesi sviluppati è anche l ascesa dei partiti euroscettici alle recenti elezioni parlamentari europee, che potrebbe ostacolare le riforme indispensabili per la regione. Esistono tuttavia una serie di fattori positivi che ci impediscono di sottopesare le azioni. Innanzitutto, le banche centrali non metteranno a rischio la ripresa economica. Nelle ultime settimane, le autorità si sono dimostrate più concilianti. Rivolgendosi agli organi istituzionali USA, la Presidente della Fed Yellen ha affermato che l economia statunitense non è ancora abbastanza forte da giustificare un inasprimento dei tassi nell immediato. La BCE si appresta a intervenire con ulteriori stimoli monetari e la Cina ha annunciato nuove misure a supporto di alcune aree del sistema bancario. Nei prossimi mesi, queste decisioni potrebbero tradursi in una ripresa dell attività economica e della crescita degli utili. Un altro elemento che depone a favore dei mercati azionari è il costante miglioramento degli utili societari: come mostra il grafico a lato, le revisioni al rialzo 2 BAROMETER GIUGNO 2014

3 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream / JPM and BoA Merrill Lynch PRINCIPALI ASSET CLASS PERFORMANCE: ASSET CLASS OBBLIGAZIONI: SPREAD ASSET CLASS MSCI Global Equities equities JPM Global Bonds bonds Indice GSCI Index GSCI USD In punti percentage percentuali points 12 Mercati EM Hard emergenti Currency in vs valuta US Treasuries forte vs Treasury USA Obbligazioni Euro Investment investment Grade vs grade Bunds in euro vs. Bund Obbligazioni Euro High Yield high vs yield Bunds in euro vs. Bund ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI E PERFORMANCE VALUTARIA ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI GLOBALI: PERFORMANCE TITOLI CICLICI E DIFENSIVI PERFORMANCE: VALUTE VS USD USA UEM EMU MERCATI EM EMERGENTI GIAPPONE JP EUR GBP CHF JPY BAROMETER GIUGNO

4 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream INDICATORI PROPENSIONE AL RISCHIO VARIAZIONE MENSILE Variazione massima AVVERSIONE AL RISCHIO ASSETTO NEUTRALE PROPENSIONE AL RISCHIO + Ciclo economico Liquidità Valutazione Sentiment Strategia PAM CICLO ECONOMICO: CRESCITA DELL ECONOMIA MONDIALE ANCORA MODESTA INDICE DELL ATTIVITÀ MONDIALE E CRESCITA DEL PIL REALE % Indice Leading tendenza index (Q/Q (Q/Q an.) an.) Indice Leading tendenza index (Y/Y) (Y/Y) Crescita World GDP PIL growth mondiale (Y/Y) (Y/Y) CRESCITA SEQUENZIALE DELL ATTIVITÀ MONDIALE (M/M) %m/m World Indicatore leading tendenza indicator mondiale Average Media (dal (since 1999) 99) LE ECONOMIE EMERGENTI RALLENTANO LA CORSA INDICATORE DI TENDENZA G10: CRESCITA M/M %m/m G10 Indicatore leading indicator tendenza G10 Average Media (dal (since 1999) 99) INDICATORE DI TENDENZA MERCATI EMERGENTI: CRESCITA M/M %m/m %m/m Indicatore EM leading EM leading indicator tendenza indicator mercati emergenti Media Average Average (dal (since 1999) (since 99) 99) BAROMETER GIUGNO 2014

5 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream VALUTAZIONE: MERCATI E SETTORI AZIONARI PAESI E SETTORI REGIONI MSCI CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2014E 2014E 2014E USA 9% 11% 4% 4% 14,6 15,4 2,3 1,6 2,2% Europa 8% 13% 0% 4% 13,3 14,3 1,7 1,1 3,4% UEM 10% 16% 0% 4% 13,0 14,1 1,4 0,9 3,2% Svizzera 4% 11% 2% 5% 15,5 16,4 2,5 2,2 3,1% Regno Unito 5% 9% 0% 3% 13,1 13,7 1,8 1,1 3,7% Giappone 10% 11% 2% 3% 11,1 13,1 1,1 0,6 2,1% Mercati emergenti 10% 11% 7% 7% 10,0 10,6 1,3 0,7 2,9% Asia escl. Giappone 13% 11% 6% 7% 10,6 11,3 1,3 0,6 2,7% Globale 9% 11% 3% 5% 13,4 14,3 1,8 1,2 2,6% SETTORI MSCI GLOBAL CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2014E 2014E 2014E Energia 9% 6% 0% 1% 11,9 12,4 1,4 0,7 3,2% Materiali 11% 16% 2% 4% 13,1 14,3 1,6 0,9 2,8% Industria 12% 13% 4% 5% 14,3 15,3 2,1 0,8 2,5% Beni voluttuari 9% 15% 5% 6% 13,8 15,0 2,3 1,0 2,1% Beni di prima necessità 5% 10% 3% 5% 17,1 17,9 3,2 1,1 3,0% Sanità 9% 11% 7% 5% 15,8 16,8 3,2 1,8 2,2% Finanza 8% 12% 4% 6% 11,2 12,0 1,1 1,6 3,5% Informatica 13% 11% 4% 6% 14,0 14,7 2,7 1,9 1,7% Telecomunicazioni 1% 8% 2% 2% 14,2 14,8 1,9 1,2 4,4% Utility 5% 8% 1% 3% 14,1 14,9 1,4 0,9 4,0% LIQUIDITÀ: LA FED PROCEDE COL TAPERING MA GLI STIMOLI MONETARI CONTINUANO L INDICATORE DEL SENTIMENT EVIDENZIA UN ECCESSIVO OTTIMISMO DIMENSIONI DEI BILANCI DELLE BANCHE CENTRALI INDICE DEL CICLO DEL SENTIMENT PICTET Indicizzato Indexed Fed BCE ECB BOE BOJ BNS SNB Indice Pictet del Sentiment sentiment Index Pictet (LHS) (sx.) S&P 500 COMPOSITE - PRICE INDEX INDEX (RHS) (RHS) +/- 1 STD BUY SEGNALE SIGNAL DI ACQUISTO SEGNALE SELL DI SIGNAL VENDITA BAROMETER GIUGNO

6 delle stime aziendali superano quelle al ribasso. I toni più accomodanti delle banche centrali hanno avuto un impatto molto forte sulle piazze obbligazionarie. Il recente calo dei rendimenti dei Treasury decennali sotto il 2,5% non è a nostro avviso giustificabile. Non solo le attese del mercato sui tassi di interesse USA sono decisamente inferiori alle previsioni della Fed, ma i rendimenti obbligazionari statunitensi sono troppo bassi per un economia che dovrebbe crescere del 3,5% annuo entro la fine del trimestre corrente. È altrettanto difficile giustificare le valutazioni obbligazionarie in Europa, dove i rendimenti scontano le misure di stimolo aggressive della banca centrale, finora restia ad addentrarsi in territori inesplorati. Sul fronte valutario, manteniamo il sovrappeso dell USD contro l EUR, che riflette la previsione di un accelerazione economica negli Stati Uniti. I nostri indicatori del ciclo economico restano moderatamente positivi, grazie alla solida ripresa degli Stati Uniti. RIPRESA DEGLI UTILI SOCIETARI % netta di società che hanno rivisto al rialzo le stime di utile (MSCI World) Il recupero del mercato occupazionale e i costi di finanziamento contenuti dovrebbero sostenere l edilizia residenziale USA, che negli ultimi sei mesi ha mostrato segni di debolezza. Anche gli investimenti tecnici nel Paese dovrebbero aumentare, come testimonia la recente crescita degli ordini di beni strumentali a livello globale. Un altro fattore positivo è rappresentato da un inflazione tuttora bassa, anche se un aumento degli stipendi potrebbe far salire l inflazione di fondo. Per contro, i tassi di crescita in Europa sembrano vicini al picco, mentre il Giappone presenta uno scenario incerto in ragione del recente rialzo dell IVA, che ha provocato la volatilità dei dati economici. Guardiamo ancora con favore alle piazze emergenti. Sebbene molti Paesi in via di sviluppo stiano attraversando una fase di crescita debole, troviamo rassicuranti la recente stabilizzazione dell indice dei responsabili degli acquisti in Cina e la ripresa dell export delle economie asiatiche. Le condizioni di liquidità sono abbastanza positive. La Fed difficilmente Fonte: Thomson Reuters Datastream modificherà la sua attuale politica, che prevede una graduale riduzione degli acquisti di bond al ritmo di USD10 miliardi al mese. Negli USA, la liquidità è sostenuta anche dai prestiti bancari: il credito ai privati è cresciuto del 10% circa su base annualizzata. Il quadro europeo appare più contrastante. Un segnale incoraggiante è giunto dalla BCE, che ha tagliato i tassi e ha implementato un piano di aiuti alle banche in varie forme. Queste misure potrebbero però non esserere sufficienti, dato che in Europa i prestiti erogati dalle banche alle imprese diminuiscono del 3% annuo. E possibile quindi che, come detto dal Governatore Draghi, altre misure seguiranno nei prossimi mesi. In Giappone, dopo l inattività degli ultimi mesi, la BoJ potrebbe riprendere il quantitative easing nel secondo semestre dell anno in caso di decelerazione economica. In Cina, la crescita del credito ha rallentato il passo e appare ora più graduale. Le nostre rilevazioni sul sentiment indicano una maggiore propensione al rischio degli investitori. Il calo della volatilità implicita riflette forse un eccessiva fiducia tra gli operatori, segno di una possibile correzione. Il discorso vale soprattutto per le azioni europee e statunitensi. Ciò detto, in ottica globale gli investimenti nelle asset class rischiose non coincidono con l estremo ottimismo del mercato; gli hedge fund, in particolare, sembrano ridurre le posizioni di rischio. Quanto alle valutazioni, i nostri indicatori mostrano che sono pochissime le asset class convenienti, specie nei mercati sviluppati. A nostro avviso, gli strumenti più onerosi sono ancora le obbligazioni corporate investment grade. Le azioni sono scambiate in media a circa 14 volte gli utili prospettici. Gli unici listini allettanti sono quelli di Giappone e Paesi emergenti, che scambiano a un P/E inferiore alla media, rispettivamente di 12,6 e 10,7. 6 BAROMETER GIUGNO 2014

7 Allocazione azionaria regionale e settoriale Lunghi su mercati emergenti e Giappone vs. Europa; sovrappesiamo i settori ciclici Nel nostro portafoglio regionale continuiamo a privilegiare le piazze azionarie giapponesi ed emergenti rispetto a quelle statunitensi ed europee. Nelle ultime settimane i mercati azionari emergenti sono saliti grazie alle attese di ripresa economica e all interesse degli investitori, risvegliato dalle valutazioni. Al rally ha contribuito anche l esito delle elezioni in India, che hanno dato una solida maggioranza al riformista Modi. Nonostante i recenti guadagni, però, le borse dei Paesi emergenti appaiono ancora allettanti rispetto a quelle del mondo industrializzato. L attuale sconto del 24% in termini di P/E ci sembra eccessivo alla luce di un possibile recupero dei margini di profitto delle aziende (i margini netti delle società dei mercati emergenti, scesi al di sotto di quelli delle imprese dei Paesi avanzati per la prima volta in 20 anni, dovrebbero ormai aver raggiunto il minimo). Inoltre, il recente miglioramento dell indice dei responsabili degli acquisti in Cina (v. grafico) punta a un accelerazione della crescita dei mercati emergenti nei prossimi mesi. Nell ambito delle piazze azionarie emergenti, la nostra preferenza va sempre ai titoli value, più convenienti di quelli growth; di qui, il sovrappeso di energia, materiali e finanza. Il listino giapponese è a nostro giudizio il più economico, in quanto dovrebbe beneficiare ulteriormente della debolezza del JPY e di nuove misure di stimolo monetario della BoJ nel terzo trimestre di quest anno. Il mercato azionario giapponese, inoltre, tende a sovraperformare le altre piazze avanzate nei momenti di ripresa economica globale. Un ulteriore elemento di sostegno potrebbe essere un eventuale ritorno degli investitori locali retail e istituzionali, i cui portafogli sono attualmente sovraesposti al segmento fixed income e ad altri asset sicuri. L azionario USA, invece, presenta ancora valutazioni eccessive, pur vantando solidi fondamentali (espansione economica e crescita degli utili aziendali). Scambiati a 25 volte gli utili prospettici, i titoli americani presentano un P/E depurato degli effetti del ciclo superiore del 30% circa alla media a lungo termine. Dopo le abbondanti sottoscrizioni dei mesi scorsi, le azioni europee rappresentano ormai un consensus trade, ma potrebbero risentire di una scarsa crescita degli utili e del vigore dell EUR, che erode i margini di profitto. La nostra visione è corroborata dalle valutazioni: per la prima volta dal 2003, i titoli europei, scambiati a 14,2 volte gli utili prospettici, sono più cari di quelli globali. Abbiamo ampliato l esposizione alle aree cicliche, aumentando la ponderazione dei beni voluttuari a un livello neutrale e riducendo gli investimenti nell energia a un peso di mercato. Le valutazioni dei beni voluttuari sono tornate alla media storica, mentre si fa sempre più probabile una ripresa della spesa al consumo trainata da una maggiore occupazione e dai bassi costi di finanziamento. A ciò si aggiunge il miglioramento delle prospettive di utile del settore. L INDICE PMI CINESE STA TORNANDO IN TERRITORIO DI ESPANSIONE % su base annua PMI cinese HSBC/Markit (sx.) I titoli dell energia hanno messo a segno buoni progressi e il potenziale di ulteriore rialzo è limitato, dopo l impennata del prezzo del petrolio al limite superiore del recente intervallo di contrattazione. Sovrappesiamo informatica, materiali e industria, che dovrebbero essere favoriti da un possibile aumento degli investimenti tecnici, nonché il settore finanziario, sostenuto dall aumento dei prestiti ai privati e dal calo delle morosità sui mutui residenziali. Fra le posizioni di sottopeso figurano invece le aree più difensive, quali utility, sanità e telecomunicazioni. Ci aspettiamo una continua sottoperformance delle small cap e un ulteriore contrazione del divario di valutazione rispetto alle large cap Fonte: Thomson Reuters Datastream BAROMETER GIUGNO

8 Pictet Asset Management Via Fratelli Gabba, 1/A Milano Reddito fisso Preferenza per il debito emergente in USD Abbiamo apportato due importanti variazioni al portafoglio fixed income. Innanzitutto, abbiamo ampliato l esposizione al debito emergente in USD, passando dalla neutralità al sovrappeso. Le obbligazioni sovrane dei Paesi emergenti in valuta forte presentano prospettive a breve termine incoraggianti sotto vari aspetti. Primo, il merito di credito degli emittenti evidenzia un marginale miglioramento: le revisioni al rialzo dei rating superano ancora quelle al ribasso (Filippine e Romania sono fra i promossi delle ultime settimane). Secondo, le valutazioni restano eque dal punto vista storico: lo spread fra il debito sovrano dei Paesi emergenti e i Treasury USA si attesta a circa 270 punti base, un livello prossimo alla media di lungo periodo. Terzo, le dinamiche di domanda e offerta sono sempre più favorevoli: come mostra il grafico, l asset class ha visto otto settimane consecutive di flussi di investimento positivi. Tale contesto, unito a una possibile riduzione dell offerta di nuovi titoli sovrani (secondo JP Morgan nella seconda metà del 2014 il pagamento delle cedole e il rimborso delle obbligazioni supereranno di USD3 miliardi il volume di emissione), dovrebbe dare impulso all asset class. Messico, Indonesia, Brasile e Corea del Sud sono fra i mercati più allettanti. L altro importante cambiamento di asset allocation riguarda il debito emergente in valuta locale, dove siamo passati dalla neutralità al sottopeso. Si tratta di una mossa tattica volta a proteggere i portafogli da un possibile aumento della volatilità delle valute. Crediamo infatti che le banche centrali dei Paesi emergenti, dopo alcuni mesi di generale recupero delle valute, potrebbero cercare di arginare un ulteriore apprezzamento per aiutare l economia. In questo senso, rand sudafricano, real brasiliano e lira turca presentano le prospettive peggiori. In ambito sovrano, sottopesiamo il debito di Italia e Francia, mentre sovrappesiamo i Bund tedeschi. Negli ACCELERAZIONE DEI FLUSSI DI INVESTIMENTO NEL DEBITO EMERGENTE IN USD Flussi, periodo mobile di 4 settimane, $mln (sx.) Flussi in % del patrimonio netto, media mobile 12 settimane Fonte: EPFR ultimi mesi i titoli italiani e francesi hanno guadagnato molto terreno nel quadro delle speculazioni su future misure di quantitative easing da parte della BCE. A nostro parere, invece, l istituto di Francoforte procederà con grande cautela; le valutazioni dei titoli di Stato periferici ci sembrano quindi difficilmente giustificabili. Quanto al debito corporate dei mercati avanzati, preferiamo tuttora il segmento high yield a quello investment grade, essenzialmente per motivi di valutazione. Olivier Ginguené, Chairman Pictet Asset Management Strategy Unit PICTET STRATEGY UNIT Luca Paolini, Chief strategist Pictet Asset Management Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU) è il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, nonché in materia di valute e commodity. Ogni mese, la PSU definisce una politica generale in base all analisi dei seguenti fattori: ciclo economico: indicatori di tendenza proprietari, inflazione liquidità: politica monetaria, variabili creditizie/monetarie valutazioni: premio di rischio azionario, divario di rendimento, multipli e dati storici aspettative: indice del sentiment Pictet (indagini fra gli investitori, indicatori tattici) Il presente materiale è destinato esclusivamente agli investitori professionali. Esso non è comunque concepito per la distribuzione a persone o entità aventi cittadinanza o residenza in una località, Stato, paese o altra giurisdizione in cui tale distribuzione, pubblicazione o utilizzo sono in contrasto con norme di legge o regolamentari. Le informazioni utilizzate per la preparazione del presente documento sono basate su fonti ritenute attendibili, ma non si rilascia alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza o completezza. Tutte le opinioni, stime e previsioni sono suscettibili di modifica in qualsiasi momento senza preavviso. Si invitano gli investitori a leggere il prospetto informativo o il memorandum d offerta prima di effettuare sottoscrizioni nei fondi gestiti da Pictet. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun investitore e può essere soggetto a cambiamenti in futuro. Le performance del passato non sono indicative dei rendimenti futuri. Il valore degli investimenti e il reddito che ne deriva possono tanto aumentare quanto diminuire, e non sono garantiti. Potete non ottenere in restituzione l importo originariamente investito. Il presente documento è stato emesso in Svizzera da Pictet Asset Management SA, e nel resto del mondo da Pictet Asset Management Limited, società autorizzata e soggetta alla regolamentazione della Financial Conduct Authority, e non può essere riprodotto o distribuito, in tutto o in parte, senza la loro preventiva autorizzazione. Per gli investitori britannici, le SICAV multicomparto Pictet e Pictet Total Return domiciliate in Lussemburgo sono considerate «recognized collective investment schemes» ai sensi della section 264 del Financial Services and Markets Act I fondi svizzeri di Pictet, autorizzati per la distribuzione unicamente in Svizzera ai sensi della Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale, sono considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Il Gruppo Pictet gestisce hedge funds, fondi di hedge funds e fondi di fondi di private equity non autorizzati per la distribuzione al pubblico nell ambito dell Unione Europea e considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Per gli investitori australiani, Pictet Asset Management Limited (ARBN ) è esonerata dall obbligo di possedere una licenza per i servizi finanziari australiani ai sensi del Corporate Act Per gli investitori statunitensi, la vendita di azioni negli Stati Uniti o a US Persons avverrà unicamente tramite collocamento privato ad «accredited investors» in base all esenzione dalla registrazione presso la SEC ai sensi della section 4(2) e della Regulation D Private placement exemptions della legge del 1933 nonché ai clienti qualificati secondo la definizione della legge del Le azioni dei fondi Pictet non sono state registrate ai sensi della legge del 1933 e pertanto, ad eccezione delle transazioni non in contrasto con la legislazione statunitense in materia di titoli, esse non possono essere offerte o vendute direttamente o indirettamente negli Stati Uniti o a US Persons. Le società di gestione di fondi d investimento del Gruppo Pictet non saranno registrate ai sensi della legge del Copyright 2014 Pictet - Emesso a Giugno BAROMETER GIUGNO 2014

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