La trasduzione del segnale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La trasduzione del segnale"

Transcript

1 Latrasduzionedelsegnale AlesandraPontillo,LaboratorioImmunologiaPediatrica,IRCCSBurloGarofolo Lez.1:4/12/2006www.pediatria.univ.trieste.it/didattica/biol/ppt/genfunz_06_09.ppt

2 Latrasduzionedelsegnale

3 MEMBRANA 1.Legamerecettore ligando 2.oligomerizzazione 3.AttivazioneTYR K 4.Formazionedelcomplessoditrasduzione 5.AttivazioneSER/THRK MODIFICAZIONIMETABOLICHE MODIFICAZIONICITOSCHELETRO TRASCRIZIONE NUCLEO

4 recettori 1.RECETTORI LIGANDO Recettore nucleare Recettore di membrana canali 1TM N N 7TM LIGANDO

5 recettori Recettore dimembrana N Acetilcolina(nicotinici) ATP/UTP(P2X) Glutammico/Aspartico (NMDAR,Kainato,AMPAR) Glicina Serotonina(5HT3) canali 1TM CITOCHINE FATTORIdiCRESCITA Insulina,GH,PRL,EPO Attivina,AMH 7TM CHEMIOCHINE PROSTAGLANDINE LEUCOTRIENI,TROMBOSSANI ORMONIPEPTIDICI (ACTH,ADH,Angiotensina, Bradichinina,adrenalina,calcitonina, glucagone,ossitocina,paratormone, TSH.

6 RECETTORI1TM CYTOKINERECEPTORFAMILY ClassI(4cysconsecutiveemotivoTRP SER X TRP SERinprossimitàdellamembrana GHreceptorsubfamily(GH,EpoR,G CSFR)omodimeri IL 3receptorsubfamily(IL 3R,IL 5R,GM CSF)complessiconsubunitàbetacomune IL 6receptorsubfamily(IL 6R,IL 11R,LIFR)complessiconsubunitàcomunegp130 IL 2receptorsubfamily(IL 2Ralfaebeta,IL 4R,IL 7R)complessiconIL 2Rgamma ClassII(4cysconsecutive) IFNsR,IL 10R IL 6REC IFNREC recettori

7 recettori Igsuperfamily UnomoltiloopdatidapontidisolfuroomologhialleIg (IL 6R,IL 1R,MCSFR,PDGFR) TNFRECEPTORFAMILY Formanotrimeri,cysripetute TNFR 1,CD40,Fas,Cd27,CD30

8 RECETTORICONATTIVITA CHINASICAINTRINSECA R TK PDGFRsubfamily(PDGFRs,SCF R,CSF R)5dominiextracell.Ig like EGFRsubfamily2dominiricchiinCYS IGFRsubfamily(insulinR)eterotetrameridicateneα eβ legatidapontidisolfuro SER/THRchinasiRECEPTORFAMILY TGFβ RII recettori

9

10

11

12

13 recettori Cross talk:ilsegnaletramiteunrecettore puòagireattraversol attivazionediunsecondorecettore Ilrecettorelegainmodospecificounligando Incellulediversee/oinmomentidiversilarispostacellularealligandocambia CAMBIAILMECCANISMODITRASDUZIONEDELSEGNALE 1CHECKPOINTDIREGOLAZIONE Regolazionedelsegnaleviarecettore espressionesullas distaccoadoperadienzimi(shedding)

14 recettori

15 2.OLIGOMERIZZAZIONE oligomerizzazione Riguardai1TMR IcomplessiRec Lignonsonoisolatimasiraggruppano Ligandodimero/trimero(es.TNF) Ligandoconpiùsitidilegame(esEGF) Unligandoinduceilrecettorealegarneun altro IlrecettoreèassociatoaCSKeLigando/RecoligomerizzazionedelCSK(es TGFbeta) 5. Combinazionedi1 4 Questaoligomerizzazioneconsente: Avvicinareidominicitosolicideirecpertrans fosforilazione Creaunmicroambienteinaccessibileagliinibitori Superamentodellasoglia Equilibrioinibitori/attivatori regolazionedelsegnale

16 oligomerizzazione OLIGOMERIZZAZIONEFUNZIONALEdeiRECETTORIa1TM U U U U U U

17 3.ATTIVAZIONEDELLAVIACITOSOLICA 3.ATTIVAZIONEDELLAVIACITOSOLICA TYR CHINASI A. TYR KfannopartedeldominiocitosolicodelRec B. TYR Kdevonoesserereclutatedalcitosol(famigliadelleJAK,FAK125) 2dominicaratterizzanti unoconcuileganoildominiocitosolicodlrec(modificatodopol interazionecol ligando) unopertrans fosforilazionedisubstrati Esistono4tipidiJAKchesiassocianoinvariecombinazioniairecdandorisposte diverse FosforilazionediTYRinproteinebersagliochevengonoreclutateaformareun complesso Amplificailsegnaleiniziale Complessitàdellatrasduzione Puòesseremodulato regolazionedelsegnale AlleTYR PsileganoinmodospecificoidominiSH2(SrcHomology)contenutiin alcuneproteinechesiassemblanoaformareuncomplesso

18 TYRchinasi RTK(PDGF R) SRC TYR KIIordine Grb2 adattatore 771 GAP inibitoredelleras PTP 1D TYRfosfatasi PLC γ fosfolipasi

19 4.FORMAZIONEDEL COMPLESSODITRASDUZIONE Laformazionediuncomplessoproteicoconsenteunapiùefficientemodulazionedella rispostacellulare. regolazionedelsegnale Complessitàdellatrasduzione Reclutamentodiproteineèdatodall interazionetralestesseproteine Proteineadattatrici Proteineeffettrici SH2(SrcHomology2)circa100AA,motivoFLVRriconoscelafosfoTYR SH360AAriconoscesequenzericcheinprolina PH(plecstrinHomology)riconoscel inositolofosforilato

20 complesso Lafunzione docking :unsistemaperreclutareeffettoriintracellulari U U U U p85 Proteine della Trasduzione PLCγ U U SH2 PLC γ p85/pi3k SHC/Grb2 STATs fosforilazione cambioconformazionale Traslocazioneinmembrana fosforilazioneetraslocazionenelnucleo DOCKING

21 complesso STAT proteins Grb2 GAP SH2 PLC γ PH SH3 dynamin SH3 LRR SH3 SH2 SH3 SH3 SH2 PH SH2 SH3 PH GTPasi SH2 dominiocatalitico fosfolipasi PROrich

22 complesso

23 TYRchinasiIIordine RTK INTEGRINE FAK125 JAK CKR 7TMD G PROTEIN SRC family TYR KIIordine(SrcK) Vicineallamembrana,attivatesiinseriscononellam.plconcodemiristilate InattiveperoperadellachinasiCsk,attivatedafosfatasi(PTP,CD45) Formanoilcomplesso Moltimembrilacuicombinazionedàeffettifinalidiversi Complessitàdellatrasduzione Favorisconoilsuperamentodellasoglia regolazionedelsegnale Agisconosusubstraticomuniospecifici PromuovonoilciclocellulareagendosuMycoattivandoRas HannoazionispcificheecomuniconJAKeRTK SiattivanoefosforilanoPLCgamma PotenzianolafunzionedelleTYR KIordine AttivanoleSER/THR K

24 TYRchinasiIIordine L attivitàchinasicadisrcèrepressanellostatoinattivo IllegamediligandiaidominiSH2/SH3,ladefosforilazionediTyr527tramitePTPsola fosforilazionedityr416attivanosrc Srcinattiva Srcattiva

25 PUNTICOMUNINELLATRASDUZIONEDELSEGNALE RASfam CKR FcR 7TMD RTK PI5K PLD LPA SRC PIP(4) RTK RAS GTP PI3K PLC IP3(1,4,5) PIP2(4,5) PIP3(3,4,5) PLA2 DAG AA Ca PKC SER/THRCHINASI(IORDINE) CSK PROSTANOIDI RASfamily Cachannels

26 Regolazionedell attivitàdiras Ras family

27 Ras family La superfamiglia delle small G-protein o delle proteine G monomeriche dei mammiferi

28 Ras family

29

30 AttivazionediRas Ras family

31 Ras family RasattivatoattivalaviaMAPKattraversolaMAPKKKRaf Rafinattivoecitosolicolegatoalleproteine ras GTP ras GTP Rafattivoelocalizzatosullamembrana

32 Ras GRF Ras GRP

33 5.ATTIVAZIONE DELLESER/THRCHINASI SER/THRCHINASIIORDINE:PKC SER/THRCHINASIULTIMOORDINE:MAPK

34 SER/THRchinasi

35 SER/THRchinasi Proliferazione

36 SER/THRchinasi

37 SER/THRchinasi ATP Pi Raf (MAPKKK) ras GTP PKC(MAPKKKK) ADP MEK nucleo ERK Attivazionedifattori ditrascrizione ligando dipendenti (MAPKK) (MAPK)

38 SER/THRchinasi a sequenza generica: Le diverse vie MAPK: MAPKKKK ERK MAPKKK MAPKK MAPK Altre MAPKs attivate anch esse dai mitogeni, rispondonomeglioai segnalidistresscellulare e sono perciò chiamate SAPKs (Stress ActivatedPKinases) Fattoriditrascrizione JNK/ SAPK p38 ERK5/ BMK

39 SER/THRchinasi

40 SER/THRchinasi

41 REGOLAZIONEDEL CITOSCHELETRO

42

43 REGOLAZIONEDELLA TRASCRIZIONE

44 Ilsegnalearrivaalnucleo! Attivazione/inibizione dellatrascrizione

45

46

47 CONCLUSIONI IRecettoridimembrana 7TM Trasduttori: LeproteineGeterotrimeriche canali 1TM Trasduttori: ilrecettorestesso EFFETTORIIntracellulari Adenilato ciclasi e Guanilato ciclasi fosfolipasi Serina/treonina chinasi e tirosina chinasi citosoliche MAP chinasi JAKs/STATs PI3K Canali ionici

48 REGOLAZIONEDELLA TRASDUZIONEDELSEGNALE REGOLAZIONERECETTORI FOSFATASI(PTP 1D,CD45) EQUILIBRIOFOSFORILAZIONI/DEFOSFORILAZIONI SUPERAMENTODELLA SOGLIA

49 seguonoaltrischemiesemplificativi

50

51

52

53

54 Citochine,ROS,Tat,Tax,LPS MEMBRANAPLASMATICA TAK,PKC,PKR,Cot CITOPLASMA Akt,NIK,MAPKKK IKK α γ β P NF kb IkBα p65 p50 IkBα p65 p50 UB Β-catenina, cicline, Vpu SCF β-trcp PROTEOSOMA antigeni, p53 cicline IkBα p65 p50 p65 p50 p65 UB molecolediadesione Bcl xl,c IAP citochine Cox 2,iNOS ciclinad1 IkBα p50 UB IkBα NUCLEO

55

56

57

58

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Il ciclo cellulare e la sua regolazione

Il ciclo cellulare e la sua regolazione Il ciclo cellulare e la sua regolazione Le cellule possono essere classificate in base alla loro capacità di crescere e di dividersi: Cellule che hanno perso la capacità di dividersi (cellule neuronali,

Dettagli

I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO

I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T L attivazione dei linfociti T vergini richiede la presenza di una particolare regione di contatto tra le cellule T

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari. Corso di Immunologia Molecolare

Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari. Corso di Immunologia Molecolare Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari ANTONELLA GROSSO Corso di Immunologia Molecolare ILAN RIESS LA MOLECOLA Interleukin 4 From Wikipedia, the free encyclopedia Interleukin-4, abbreviated

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

METABOLISMO LIPIDICO. Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva. Lipidi introdotti con gli alimenti.

METABOLISMO LIPIDICO. Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva. Lipidi introdotti con gli alimenti. METABOLISMO LIPIDICO cistifellea Lipidi introdotti con gli alimenti Gli ac. grassi sono ossidati o incorporati in trigliceridi di riserva inestino I lipidi sono emulsionati dai sali biliari e resi accessibili

Dettagli

Note sui messagg eri intracellulari (revisione 2005, distribuzione 2005) 1. Introduzione

Note sui messagg eri intracellulari (revisione 2005, distribuzione 2005) 1. Introduzione Note sui messagg eri intracellulari (revisione 2005, distribuzione 2005) 1. Introduzione Com é noto, nella larga maggioranza dei casi, il passaggio attraverso la membrana plasmatica dell infor mazione

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA Biochimica Ciclo XXI Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 TITOLO TESI Trasduzione del segnale e poliamine nell apoptosi

Dettagli

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP I mitocondri sono gli organuli responsabili della produzione di energia necessaria alla cellula per crescere e riprodursi. Queste reazioni, che nel loro insieme costituiscono il processo di "respirazione

Dettagli

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO Metabolismo del calcio Il calcio è il minerale più rappresentato nell organismo umano (1000-1200 gr) Il 99% del Ca corporeo si trova nello scheletro e nei denti, per lo più

Dettagli

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i Le principali strategie di regolazione dell espressione genica nei procarioti Regolazione metabolica Nel genoma di un microorganismo sono presenti migliaia di geni (3000-6000). Alcuni geni vengono espressi

Dettagli

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso Il sistema endocrino Il sistema endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono delle sostanze proteiche

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA Il DNA cellulare contiene porzioni geniche e intergeniche, entrambe necessarie per le funzioni vitali della

Dettagli

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici 1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici La maturazione consiste in una serie di eventi che avvengono negli organi linfoidi generativi o primari:

Dettagli

IL SISTEMA DELL INTERFERON: CENNI GENERALI.

IL SISTEMA DELL INTERFERON: CENNI GENERALI. IL SISTEMA DELL INTERFERON: CENNI GENERALI. Marco De Andrea, Raffaella Ravera, Daniela Gioia, Marisa Gariglio e Santo Landolfo Torino, Novara - Italia Riassunto Gli interferoni sono una famiglia di proteine

Dettagli

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono unità 3. Le cellule crescono e si riproducono Durante l interfase la cellula aumenta di dimensioni sintetizza nuove proteine e nuovi organuli duplica il DN al termine di questi processi la cellula compie

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Messa a punto dell analisi della

Messa a punto dell analisi della SSMT Locarno 2012/2013 Lavoro di diploma per il corso di Tecnici in Analisi Biomediche Presso l Istituto Cantonale di Patologia di Locarno Messa a punto dell analisi della traslocazione RET/PTC Lavoro

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali

FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali Sistemi di Rivelazione Incendio FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali FCS-320_TM rivelatori di fumo ad aspirazione convenzionali Per il collegamento a centrali di rivelazione incendio

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version Sistemi di Rivelazione Incendio FAS-420-TM rivelatori di fumo ad FAS-420-TM rivelatori di fumo ad Per il collegamento alle centrali di rivelazione incendio FPA 5000 ed FPA 1200 con tecnologia LSN improved

Dettagli

Gli anticorpi. Elena Adinolfi. Anticorpi ed Antigeni

Gli anticorpi. Elena Adinolfi. Anticorpi ed Antigeni Gli anticorpi Elena Adinolfi Anticorpi ed Antigeni Sono responsabili dell immunità umorale perché sono stati identificati per la prima volta in circolo nel sangue, nella linfa ed in altri fluidi corporei

Dettagli

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA 1. Sostanza più abbondante in tutti gli esseri viventi 2. Più del 70% del peso di tutti gli esseri viventi 3. Influenza la struttura e la proprietà di tutte le molecole

Dettagli

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione nei procarioti Concetti base Nucleoside base purinica o pirimidinica legata alla posizione 1 dell anello pentoso Nucleotide base azotata-pentoso-fosfato Concetti base La trascrizione comporta

Dettagli

Maria Famiglietti. Dottorato in Scienze Biotecnologiche XXIII ciclo Indirizzo Biotecnologie Vegetali Università di Napoli Federico II

Maria Famiglietti. Dottorato in Scienze Biotecnologiche XXIII ciclo Indirizzo Biotecnologie Vegetali Università di Napoli Federico II STUDIO DEGLI EFFETTI DELL ESPRESSIONE DI UN GENE VIRALE SULLE RISPOSTE DI DIFESA DELLA PIANTA DI TABACCO Maria Famiglietti Dottorato in Scienze Biotecnologiche XXIII ciclo Indirizzo Biotecnologie Vegetali

Dettagli

Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida

Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida 5 ottobre 2013 Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida Simeone Liguori U.S.C. Cure Palliative Terapia del Dolore Az. Ospedaliera Papa Giovanni XXIII Il numero degli anziani sta crescendo

Dettagli

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Nel corso di questa attivita utilizzeremo alcune delle piu importanti banche dati disponibili in rete per cercare informazioni su una proteina.

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

RESPIRAZIONE CELLULARE

RESPIRAZIONE CELLULARE Prof Mauro Tonellato ITI Marconi Padova EPIAZIE ELLULAE Indice: espirazione cellulare Primo stadio della respirazione cellulare Glicolisi La prima fase della glicolisi La seconda fase della glicolisi eazioni

Dettagli

Seconda Prova di Ricerca Operativa. Cognome Nome Numero Matricola A 1/12 A 2/12

Seconda Prova di Ricerca Operativa. Cognome Nome Numero Matricola A 1/12 A 2/12 A / A / Seconda Prova di Ricerca Operativa Cognome Nome Numero Matricola Nota: LA RISOLUZIONE CORRETTA DEGLI ESERCIZI CONTRADDISTINTI DA UN ASTERISCO È CONDIZIONE NECESSARIA PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLA

Dettagli

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier RICERCA APPLICATA / Stress ossidativo, invecchiamento e malattie degenerative Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier A cura del Dipartimento Scientifico

Dettagli

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico.

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. Elettroforesi su gel L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. La mobilità della particella dipende dalla forza elettrostatica netta che agisce

Dettagli

-uno o più IONI INORGANICI

-uno o più IONI INORGANICI Coenzimi e vitamine Alcuni enzimi, per svolgere la loro funzione, hanno bisogno di componenti chimici addizionali, i COFATTORI APOENZIMA + COFATTORE = OLOENZIMA = enzima cataliticamente attivo Il cofattore

Dettagli

LA DIFESA DELLA VITE NEL BIOLOGICO E NEL CONVENZIONALE

LA DIFESA DELLA VITE NEL BIOLOGICO E NEL CONVENZIONALE Viticoltura a S. Pietro di Feletto Aspetti e problematiche anno 2012 S. Pietro di Feletto, 1 Febbraio 2012 POSSIBILITÀ DI IMPIEGO DELLE TECNICHE DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA, BIODINAMICA E INTEGRATA NELLE

Dettagli

Recuperatore di calore compatto CRE-R. pag. E-22

Recuperatore di calore compatto CRE-R. pag. E-22 pag. E- Descrizione Recuperatore di calore compatto con configurazione attacchi fissa (disponibili 8 varianti. Cassa autoportante a limitato sviluppo verticale con accesso laterale per operazioni d ispezione/manutenzione.

Dettagli

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

13. Anticorpi. (vedi singoli sottocapitoli) I edizione. 13. Anticorpi...1

13. Anticorpi. (vedi singoli sottocapitoli) I edizione. 13. Anticorpi...1 1 13. Anticorpi I edizione (vedi singoli sottocapitoli) 13. Anticorpi...1 13.1. STRUTTURA DEGLI ANTICORPI ED I GENI DELLE IMMUNOGLOBULINE...3 13.1.1. Struttura/funzione degli anticorpi...4 13.1.2. Dominii

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Domini nelle Proteine

Domini nelle Proteine Struttura secondaria, Motivi e Domini nelle Proteine Proprietà generali Le forme ioniche degli aminoacidi, senza considerare alcuna ionizzazione delle catene laterali. Proprietà generali Tutti gli aminoacidi

Dettagli

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine 1999 Pier Luca Montessoro (si veda la nota a pagina 2) 1 Nota di Copyright

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA. Effetti della Vitamina D sul sistema immunitario: reazione di fase acuta dopo somministrazione di Acido Zoledronico

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA. Effetti della Vitamina D sul sistema immunitario: reazione di fase acuta dopo somministrazione di Acido Zoledronico UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA Dottorato di Ricerca in Malattie Osteometaboliche e Disordini del Metabolismo Idroelettrolitico e Acido-Base Ciclo XXIV Effetti della Vitamina D sul sistema immunitario:

Dettagli

Tegola portoghese in cotto AA OMEGA 10. Tegole e coppi in cotto. IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE.

Tegola portoghese in cotto AA OMEGA 10. Tegole e coppi in cotto. IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE. Tegola portoghese in cotto AA IMERYS Toiture PER VOI, LA SCELTA MIGLIORE. Tegola di punta nella gamma Imerys-copertura, la sua onda molto pronunciata offre un compromesso ideale per i clienti alla ricerca

Dettagli

Metabolismo dell azoto

Metabolismo dell azoto rof. Giorgio Sartor Metabolismo dell azoto Copyright 2001-2012 by Giorgio Sartor. All rights reserved. Versione 1.4.2 may 2012 AD i RTEIE LISACCARIDI LIIDI AD i Aminoacidi Esosi; entosi Ac. Grassi; Glicerolo

Dettagli

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO VIDEO SMA : I SISTEMI OFF GRID LE SOLUZIONI PER LA GESTIONE DELL ENERGIA Sistema per impianti off grid: La soluzione per impianti non connessi alla rete Sistema

Dettagli

Lo sviluppo di nuovi farmaci

Lo sviluppo di nuovi farmaci Capitolo supplementare B Lo sviluppo di nuovi farmaci C C 3 Molti farmaci sono derivati di prodotti naturali. L acido acetilsalicilico (formula in alto) è un composto chimico derivato da un componente

Dettagli

Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione

Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione 1 Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione Per automatizzare Ia raccolta dati di produzione e monitorare in tempo reale il funzionamento delle macchine, Meta

Dettagli

La Valutazione della Ricerca nelle Università Italiane: la SUA-RD e le prospettive future.

La Valutazione della Ricerca nelle Università Italiane: la SUA-RD e le prospettive future. La Valutazione della Ricerca nelle Università Italiane: la SUA-RD e le prospettive future. Massimo Castagnaro Coordinatore AVA - Consiglio Direttivo ANVUR massimo.castagnaro@anvur.org Roma, 11.11.2014

Dettagli

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 La cronistoria Pre 2009 Modello a benchmark basato su: Pesi delle asset class Benchmark costituito da indici

Dettagli

Funzioni del CALCIO Contrazione dei muscoli Tono vascolare Sintesi ed uptake di neurotrasmettitori Secrezioni di ormoni

Funzioni del CALCIO Contrazione dei muscoli Tono vascolare Sintesi ed uptake di neurotrasmettitori Secrezioni di ormoni Funzioni del CALCIO Contrazione dei muscoli Tono vascolare Sintesi ed uptake di neurotrasmettitori Secrezioni di ormoni Trasduzione intracellulare dei segnali Sintesi dell osso Coagulazione Fabbisogno

Dettagli

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto La comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che governano il trasporto di materia e la trasmissione delle forze è di fondamentale importanza per lo studio della fisiologia cellulare e l ingegnerizzazione

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella "Carta di Sintesi" 25 27 B LOCALITA'

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella Carta di Sintesi 25 27 B LOCALITA' LOALITA' Aa NTRO STORIO I b γ Ab NTRO STORIO I Ac NTRO STORIO I a LASS I IONITA' URANISTIA IR. 7/LAP ascia fluviale ex PS PRSRIZIONI INTGRATIV RISPTTO Presenza di tratti stradali, convoglianti le acque

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

CAP.II LA PRODUZIONE DI ENERGIA NELL UOMO ED I MECCANISMI OMEOSTATICI CHE LA CONTROLLANO

CAP.II LA PRODUZIONE DI ENERGIA NELL UOMO ED I MECCANISMI OMEOSTATICI CHE LA CONTROLLANO CAP.II LA PRODUZIONE DI ENERGIA NELL UOMO ED I MECCANISMI OMEOSTATICI CHE LA CONTROLLANO 1 2.0.0.0.- Premesse Una volta che la struttura biologica dell essere vivente ha ricevuto un pacchetto di energia

Dettagli

Gli scambi tra cellula ed ambiente

Gli scambi tra cellula ed ambiente Gli scambi tra cellula ed ambiente Equilibrio osmotico Squilibrio chimico Squilibrio elettrico Equilibrio dinamico Lo scopo dell omeostasi è mantenere l equilibrio dinamico dei compartimenti corporei.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE MOD PROGRAMMAZIONEDISCIPLINARE REV.00del27.09.13 Pag1di5 PROGRAMMAZIONEDIDATTICADISCIPLINARE Disciplina:_SISTEMIELETTRONICIAUTOMATICIa.s.2013/2014 Classe:5 Sez.A INDIRIZZO:ELETTRONICAPERTELECOMUNICAZIONI

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

BIOCHIMICA DEL COBALTO

BIOCHIMICA DEL COBALTO BIOCHIMICA DEL COBALTO 1. Chimica del Co di interesse in bioinorganica 2. Funzioni del Co nei mezzi biologici 3. Vitamina B 12 4. Derivati della vitamina B 12 nella catalisi enzimatica 5. Complessi modello

Dettagli

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI CONSERVAZIONE DEL DENTE CON STRAUMANN EMDOGAIN Dal 5 al 15 % della popolazione soffre di gravi forme di parodontite, che possono portare alla caduta dei

Dettagli

ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Linea di ricerca. Via Gattamelata, 64 35128 Padova

ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Linea di ricerca. Via Gattamelata, 64 35128 Padova ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Linea di ricerca Via Gattamelata, 64 35128 Padova Linea di ricerca 8 Immunologia dei tumori e approcci terapeutici Innovativi

Dettagli

RACCORDI FILETTATI IN OTTONE BRASS THREADED FITTINGS

RACCORDI FILETTATI IN OTTONE BRASS THREADED FITTINGS TISK RACCORDI FILETTATI IN OTTONE.10 RACCORDO A T MASCHIO MALE TEE.12.N RACCORDO A T M/F/M NICHELATO NICKEL PLATED M/F/M TEE 10H040404A 1/2" x 1/2" x 1/2" 90 10H050505A 3/4" x 3/4" x 3/4" 50 10H101010A

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

possibilità di monitorare funzioni cellulari,normali o alterate, e processi molecolari in sistemi viventi biomarker

possibilità di monitorare funzioni cellulari,normali o alterate, e processi molecolari in sistemi viventi biomarker possibilità di monitorare funzioni cellulari,normali o alterate, e processi molecolari in sistemi viventi biologia molecolare tecniche imaging biomarker non perturbazione caratteristiche chimico fisiche

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

CROMATOGRAFIA SU COLONNA

CROMATOGRAFIA SU COLONNA 1 CROMATOGRAFIA SU COLONNA La cromatografia è una tecnica di migrazione differenziata che permette la separazione dei costituenti di una miscela di sostanze affini. La cromatografia può essere di tipo

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die);

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); VITAMINE Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); hanno funzioni specifiche e funzioni comuni, tra cui: - agiscono

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

n. contratti controvalore nominale prezzo minimo prezzo massimo AT 0 0,000 0,000 0,000 0,000 VT 0 0,000 0,000 0,000 0,000

n. contratti controvalore nominale prezzo minimo prezzo massimo AT 0 0,000 0,000 0,000 0,000 VT 0 0,000 0,000 0,000 0,000 Emil Banca Credito Cooperativo Società Cooperativa Iscritta all'albo delle Banche - Aderente al F.do Gar. dei Depos. del Cr.Coop. Sede legale: 40138 BOLOGNA (Bo) - via G. Mazzini n. 152 tel. 051.396911

Dettagli

MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-1200-SE MBC-300-N MBC-700-N

MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-1200-SE MBC-300-N MBC-700-N GasMultiBloc Combinato per regolazione e sicurezza Servoregolatore di pressione MBC-300-SE MBC-700-SE MBC-10-SE MBC-300-N MBC-700-N 7.01 Max. pressione di esercizio 3 mbar (36 kpa) forma compatta grande

Dettagli

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News PROPR MOTOR Non c è dubbio che la genetica giochi un ruolo di primo piano nella predisposizione personale alla forza muscolare e all ipertrofia. Quasi tutti gli autori riconoscono la necessità di un livello

Dettagli

REQUISITI DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI R. Paciucci E. Ragno Servizio sicurezza e protezione - CNR

REQUISITI DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI R. Paciucci E. Ragno Servizio sicurezza e protezione - CNR REQUISITI DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI R. P E. R Svz szz pz - CNR L f sh s s mp pph ; p è pps pm pssbà p sss è ss vs, s s mp mq sz, ; s (, svh.) pss ss s z. I sh ss s spsv è sfvm fz m pph s p:

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

AIUTA TE STESSO CON DYNAMIND di Serge Kahili King

AIUTA TE STESSO CON DYNAMIND di Serge Kahili King AIUTA TE STESSO CON DYNAMIND di Serge Kahili King Traduzione di Paola Dianetti La Tecnica Dynamind Forma base 1. Scegliete un problema fisico, emotivo o mentale su cui lavorare. 2. Avvicinate le mani unendo

Dettagli

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani

AIM Italia. Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani AIM Italia Il mercato di Borsa Italiana per i leader di domani Perché AIM Italia I mercati di Borsa Italiana AIM Italia si aggiunge all offerta di mercati regolamentati di Borsa Italiana MTA MTF 3 Perché

Dettagli

Parte 2. Determinante e matrice inversa

Parte 2. Determinante e matrice inversa Parte. Determinante e matrice inversa A. Savo Appunti del Corso di Geometria 013-14 Indice delle sezioni 1 Determinante di una matrice, 1 Teorema di Cramer (caso particolare), 3 3 Determinante di una matrice

Dettagli

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA SAP World Tour 2007 - Milano 11-12 Luglio 2007 THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA Agenda Presentazione Derga Consulting Enterprise SOA Allineamento Processi & IT Il

Dettagli

Le cellule satelliti e i tessuti muscolari scheletrici

Le cellule satelliti e i tessuti muscolari scheletrici Le cellule satelliti e i tessuti muscolari scheletrici Il tessuto muscolare è costituito da un aggregato di fibre (miofibre) ed ogni fibra rappresenta una cellula muscolare (o miocita), che è costituita

Dettagli

1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011

1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011 1 Congresso Nazionale ANFeA Roma, Auditorium ISPRA 1 e 2 dicembre 2011 DETERMINAZIONE DEI PARAMETRI DI CAPTAZIONE DEI NUCLEI DELLA BASE DA ESAME DATSCAN CON I 123 TRAMITE SOFTWARE BASAL GANGLIA MATCHING

Dettagli

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. E. Cosenza NORME TECNICHE Costruzioni di calcestruzzo Edoardo Cosenza Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università di Napoli Federico II 4.1 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO.. 7.4 COSTRUZIONI DI CALCESTRUZZO..

Dettagli

Analgesici non narcotici

Analgesici non narcotici Analgesici non narcotici. rtuso Chimica armaceutica e Tossicologica II Analgesici non narcotici Patologie sistemiche Artrite reumatoide ebbre reumatica Reumatismo molle Spondlite anchilosante steoartrite

Dettagli

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i.

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i. Inquadramento generale e obiettivi delle modifiche La Variante specifica art. 17 comma 7 definita nei suoi obiettivi generali come anticipatoria di alcuni contenuti della variante Strutturale Qualità è

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

Termometri portatili. Temp 16 RTD Basic. Temp 10 K Basic Per sonde a termocoppia K. Temp 6 Basic

Termometri portatili. Temp 16 RTD Basic. Temp 10 K Basic Per sonde a termocoppia K. Temp 6 Basic Temp 360 Professional Datalogger, per sonde Pt100 RTD - 0,01 C Temp 300 Professional Datalogger, a doppio canale, per sonde a termocoppia K, T, J, B, R, E, S, N Temp 16 RTD Basic Per sonde Pt100 RTD Temp

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: : si,no, forse Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it Definizione Il carcinoma duttale in situ della mammella è una

Dettagli

Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete?

Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete? Fabbisogni vitaminici: ci sono le basi per ri-valutare le specifiche delle diete? Tratto da Vitamin requirements: is there basis for re-evaluating dietary specifications? S. LEESON 1 Tradotto, adattato

Dettagli

VITAMINE IDROSOLUBILI

VITAMINE IDROSOLUBILI VITAMINE IDROSOLUBILI VITAMINA B1 o TIAMINA formula di struttura Stabile in soluzione acida Sensibile al calore, alle basi e alla luce UV VITAMINA B1 assorbimento Sito di assorbimento: duodeno tramite

Dettagli

Festo Mobile Process Automation

Festo Mobile Process Automation Festo Mobile Process Automation Caratteristiche dei prodotti Valvole di processo per controllo dei fluidi ad azionamento elettrico Valvole di processo per controllo dei fluidi ad azionamento pneumatico

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA. I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove

ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA. I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente BANDO DI GARA I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto: ENEA - Ente per le Nuove tecnologie, l Energia e l Ambiente - indirizzo postale:

Dettagli