Evoluzione delle linee guida di Basilea eapproccio integrato di gestione dei rischi operativi. Milano, 08 Ottobre 2010

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Evoluzione delle linee guida di Basilea eapproccio integrato di gestione dei rischi operativi. Milano, 08 Ottobre 2010"

Transcript

1 Evoluzione delle linee guida di Basilea eapproccio integrato di gestione dei rischi operativi Milano, 08 Ottobre 2010

2 Agenda Introduzione: da Basilea II a Basilea III I Rischi Operativi Il Framework ERM I Rischi Operativi e la Business Continuity Page 2

3 Introduzione Nel 2004, il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha pubblicato il nuovo accordo sui requisiti minimi di capitale che ha introdotto un nuovo approccio al rischio per gli istituti finanziari. L accordo èquindi entrato in vigore nel gennaio del L obiettivo di Basilea II era quello di introdurre pratiche di risk management più restrittive per irischi di credito eper irischi operativi, e rafforzare il legame tra rischio e capitale al fine di rendere l allocazione del capitale maggiormente sensibile al rischio ad esso associato. Per gli istituti finanziari, Basilea II ha rappresentato pertanto un incentivo amigliorare la qualità del proprio framework edei propri sistemi di risk management al fine di ridurre irequisiti patrimoniali di riserva di capitale. Page 3

4 L approccio di Basilea II L approccio dell accordo è strutturato in 3 pilastri e, a differenza dell accordo precedente (Basilea I) separa il rischio di credito dal rischio operativo, introducendo dei requisiti patrimoniali anche per i rischi operativi. Page 4

5 Basilea III Elementi di novità Il 12 Settembre 2010 il Comitato dei Governatori delle Banche Centrali ha approvato il nuovo accordo (c.d. Basilea III ). L entrata in vigore del nuovo accordo sarà graduale eprevederà un periodo di transizione apartire dal 1 gennaio 2013 per arrivare alla piena attuazione nel Gli elementi aggiuntivi rispetto all accordo precedente sono principalmente attribuibili al graduale innalzamento dei requisiti patrimoniali lungo il periodo di transizione stabilito. L'accordo intende agire su quelli che sono ritenuti irequisiti chiave imposti alle banche nella loro attività, che vengono misurati dal rapporto tra patrimonio di vigilanza, ovvero ifondi su cui una banca può maggiormente contare in una fase di necessità, rispetto al totale delle sue attività, ponderate per tener conto delle effettive caratteristiche di rischio. Page 5

6 Requisiti Patrimoniali - Basilea III Leverage Ratio (3.0%) Supervisory monitoring Parallel Run Phase (Public Disclosure as of January 2015) Effective January 2018 Minimum Common Equity Capital Ratio 2,0% 2,0% 3,5% 4,0% 4,5% 4,5% 4,5% 4,5% 4,5% Capital Conservation Buffer ,625% 1,25% 1,875% 2,5% Minimum Common Equity plus Capital Conservation Buffer Phase-in of Deductions for FI Investments, MSRs and DTAs 2,0% 2,0% 3,5% 4,0% 4,5% 5,125% 5,75% 6,375% 7,0% % 40% 60% 80% 100% 100% Minimum Tier 1 Capital 4,0% 4,0% 4,5% 5,5% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% 6,0% Minimum Total Capital 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% Minimum Total Capital plus Capital Conversion Buffer Capital Instruments Not Qualified for Tier 1 or Tier 2 Capital Treatment 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,0% 8,625% 9,25% 9,875% 10,5% Phased-Out (2013 through 2023) Al di là dell aumento dei requisiti patrimoniali, permane la necessità di gestire irischi operativi in termini di identificazione, valutazione e mitigazione. Page 6

7 Agenda Introduzione: da Basilea II a Basilea III I Rischi Operativi Il Framework ERM I Rischi Operativi e la Business Continuity Page 7

8 Universo dei rischi Dove si colloca il rischio operativo? Market Rappresenta il rischio di perdite legate a movimenti avversi dei parametri di mercato (tassi d interesse, tassi di cambio, corsi azionari, ecc.) Credit Rappresenta il rischio di perdite legate all inadempimento/insolvenza della controparte Cash Rappresenta il rischio di perdite legate alla necessità di liquidare tempestivamente le proprie posizioni Reputational Strategic Rappresenta il rischio di perdite legate a variazioni della percezione della qualità dell azienda sul mercato Operational Rappresenta il rischio di perdite legate a cambiamenti nell ambiente competitivo Rappresenta il rischio di perdite derivante da inefficienze o inadeguatezze di processi, persone, sistemi o da eventi esterni Page 8

9 Rischio Operativo - Definizioni Comunementesi definisce Rischio Operativo Il rischio riconducibile al malfunzionamento dei sistemi produttivi e distributivi Il rischio che genera un incremento di costi operativi più che proporzionale rispettoall aumentodelle componenti positive di reddito L accordodi Basilea ha ridefinitoin momenti differentiil Rischio Operativo The risk that deficiencies in information systems or internal controls will result in unexpected loss. The risks associated with human error, systems failure and inadequateprocedures and controls Risk that deficiencies in information systems or internal controls will result in financial loss, failure to meet regulatory requirements or an adverse impact on the bank s reputation The risk of loss resulting from inadeguate or failed internal processes, people and systems or from external event Page 9

10 Principali fattori di rischio operativo Frode interna: alterazione intenzionale di dati, sottrazione di beni evalori, operazioni inproprio basate su informazioni riservate; Frode esterna: furto, contraffazione, falsificazione, emissione di assegni a vuoto, pirateriainformatica; Rapporto di impiego e sicurezza sul posto di lavoro: risarcimenti richiesti da dipendenti, violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza del personale, attivitàsindacale, pratichediscriminatorie,responsabilitàcivile; Pratiche connesse con la clientela, iprodotti el'attività: violazione del rapporto fiduciario, abuso di informazioni confidenziali, transazioni indebite effettuate per conto della banca, riciclaggio di denaro di provenienza illecita, vendita di prodotti non autorizzati; Danni abeni materiali: atti di terrorismo evandalismo,terremoti, incendi, inondazioni; Disfunzioni e avarie di natura tecnica: anomalie di infrastrutture e applicazioni informatiche,problemidi telecomunicazione,interruzioni nell'erogazionedi utenze; Conformità esecutiva eprocedurale: errata immissione di dati, gestione inadeguata delle garanzie, documentazione legale incompleta, indebito accesso consentito aconti di clienti, inadempimentidi controparti non clienti,controversie legali con fornitori. (Prassi corrette per la gestione e il controllo del rischio operativo, Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria) Page 10

11 Rischio Operativo Caratteristiche e peculiarità Il Rischio Operativo risulta quindi essere Assunto in modo involontario Non completamente percepito Inevitabile Non coerente con logiche di rischio/rendimento Il Rischio Operativo èinoltre Un Rischio Puro Difficile da identificare Difficile da quantificare Per la gestione del Rischio Operativo èpertanto necessario adottare un framework di Risk Management a livello aziendale come, ad esempio l Enterprise Risk Management Page 11

12 Agenda Introduzione: da Basilea II a Basilea III I Rischi Operativi Il Framework ERM I Rischi Operativi e la Business Continuity Page 12

13 Framework ERM - Definizione Enterprise risk management is aprocess, effected by an entity s board of directors, management and other personnel, applied in strategy setting and across the enterprise, designed to identify potential events that may affect the entity, and manage risk to be within its risk appetite, to provide reasonable assurance regarding the achievement of entity objectives ) (COSO: Enterprise Risk Management, Integrated Framework, Executive Summary) Un approccio olistico ed integrato all ERM aiuta pertanto le organizzazioni agestire tutti irischi materiali con l intento di ottimizzare il valore per gli shareholder. Di conseguenza, l ERM comprende un ampia varietà di iniziative tattiche, di business e operative che potranno aiutare le organizzazioni nella creazione di valore mediante investimenti in risk management. Page 13

14 Framework ERM Cos è? Un processo, continuo efluente attraverso l azienda; Effettuato da persone ad ogni livello organizzativo; Applicato nell indirizzamento strategico; Applicato trasversalmente all azienda, ad ogni livello ed unità, considerando un portafoglio di rischi alivello aziendale; Pensato per identificare eventi potenziali che avrebbero impatto sull intera azienda, e per gestire il rischio secondo la relativa predisposizione oavversione aziendale al rischio stesso; Capace di fornire una ragionevole sicurezza al management eai vertici aziendali; Attrezzato per il raggiungimento degli obiettivi in una o più categorie sovrapposte. Page 14

15 Link tra Basilea II e l ERM Il secondo Pilastro di Basilea II richiede all azienda di dimostrare la propria comprensione dei rischi aziendali ed il proprio approccio al risk management. L ERM è un processo strutturato per l identificazione, ila misurazione ela gestione di tutti irischi che pertengono l azienda. Basel II - Three Pillar Approach Pillar I 1 Pillar II2 Pillar Pillar 3 III Non è ristretto ai soli rischi relativi al Pillar I, ma include anche i rischi più ampi che saranno la base dell Internal Capital Adequacy Assessment ( ICAAP ) di Basilea II, e dello SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) nel Pillar 2. Minimal Capital requirements Quantitative Capital Standards: using different approaches (standardised methods, internal methods) ICAAP: Risk assessments covering all material risks Capital adequacy relative to risk profile Integral part of management process and decision making culture Forward looking SREP: Review of ICAAP by supervisor who may enforce capital add-ons Market discipline: Transparency risk management Benchmarking/Best practise Disclosure requirements: Capital structure & Capital adequacy for individual risk categories Risk exposures; risk mngt. objectives and processes, structure and organisation of risk mngt. function Page 15

16 Agenda Introduzione: da Basilea II a Basilea III I Rischi Operativi Il Framework ERM I Rischi Operativi e la Business Continuity Page 16

17 Rischi operativi e business continuity Il rischio operativo è considerato una categoria di rischio particolarmente importante. Tuttavia, identificare e misurare i rischi operativi si èrivelata una sfida per gli istituti finanziari. Molti degli eventi di rischio operativo indicati da Basilea II sono riconducibili alle tipologie di rischio considerate per garantire la continuità operativa dell azienda. Gli atti terroristici dell 11 Settembre, le epidemie diffuse (quali la SARS) ed altri disastri naturali su larga scala hanno messo in risalto il rischio sostanziale derivante da un interruzione delle funzioni operative del sistema finanziario. La Banca per iregolamenti Internazionali ha emesso un documento contenente principi di alto livello per la Business Continuity. Il principio 7 invita le autorità finanziarie ad incorporare la review della gestione della continuità aziendale nei propri framework di gestione del rischio. Page 17

18 Rischi operativi e business continuity Una delle principali tecniche di monitoraggio del rischio operativo è l OperationalRisk Management (ORM) che si fonda su 10 principichiave: AMBIENTE PROCESSO MONITOR DISCLOSURE Coinvolgimento Top Management Indipendenza dell Audit Responsabilità del Senior Management nel disegno e implementazione del Framework dell ORM Identificazione e valutazione dei Rischi Operativi esistenti Implementazione Processo monitoraggio Rischi Operativi Necessità processi/procedure per controllo e mitigazione R.O. Necessità di assicurare la Business Continuity Controlli di Vigilanza sulle Banche (piccole/medie/grandi) Valutazione periodica circa la qualità dei sistemi di ORM Obbligo informativa al mercato sui sistemi di ORM Page 18 18

19 Rischi operativi e business continuity Principle 7: Banks should have in place contingency and business continuity plans to ensure their ability to operate as going concerns and minimise losses in the event of severe business disruption. For reasons that may be beyond abank s control, asevere event may result in the inability of the bank to fulfil some or all of its business obligations, particularly where the bank s physical, telecommunication, or information technology infrastructures have been damaged or made inaccessible. This can, in turn, result in significant financial losses Principle to the bank, 7: as well as broader disruptions to the financial system through channels such as the payments system. Thispotential requires that banksestablish business resumption and contingencyplans that Banks take into should accounthave different in types place of plausible scenarios to which the bank may be vulnerable,commensurate with the size andcomplexity of the bank s operations. Banksshould identifycontingency critical business processes, and business including those continuity where thereplans isdependence onexternal vendors or other thirdto parties, ensure for which their rapid ability resumption to operate of serviceas would going be most essential. For these processes, banks should identify alternative mechanisms for resuming service in the event of an outage. Particular attention should concerns be paid toand the ability minimise to restorelosses electronic in or the physical event records that are necessary for business resumption. of Where severe suchbusiness records are backed-up disruption. at an off-site facility,or where abank s operations must be relocated to anew site, care should be taken that these sites are at an adequate distance from the impacted operations to minimise the risk that both primary and back-up records and facilities will be unavailable simultaneously. Banks should periodically review their business resumption and contingency plans so that they are consistent with the bank s current operations and business strategies. Moreover, these plans should be tested periodically to ensure that the bank will be able to execute the plans in the unlikely event of asevere business disruption. High-level principles for business continuity, Basel Committee on Banking Supervision Page 19 19

20 Rischi operativi e business continuity Business Continuity Plan (BCP) Crisis Management Plan (CMP) Business Recovery Plan (BRP) IT Disaster Recovery Plan (DRP) Organizzazione per le emergenze/crisi BCP Management Team Crisis Management Team Recovery Teams (unità di business, IT, Servizi Generali, Risorse Umane, Comunicazione, ecc.) Processi per la gestione delle emergenze Segnalazione degli eventi Valutazione del rischio Decisione ed attivazione BCP Processi di comunicazione Comunicazione verso l interno Comunicazione verso l esterno Ripristino delle attività operative di business Scenari di crisi considerati Riallocazione degli utenti presso altri siti Definizione delle attività e delle priorità per il ripristino del business Team funzionali per il ripristino delle attività di business Risorse, tempi ed attività operative da effettuare Definizione di procedure operative di workaround Test e manutenzione dei piani Ripristino dei sistemi IT e delle reti essenziali per il business aziendale Scenari di disastro considerati Disponibilità dei back-up Obiettivi e priorità per il ripristino dei dati (RTO, RPO) Team per il ripristino dei sistemi e di supporto Ripristino e sincronizzazione dei dati, riattivazione collegamenti di reti, ripristino servizi applicativi per gli utenti Test e manutenzione delle infrastrutture e del piano di disaster recovery Page 20

21 Rischi operativi e business continuity L esperienza dimostra come esistano oggettive difficoltà nella determinazione del rischiooperativo. Da un lato alcuni eventi riconducibili al rischio operativo, in particolare quelli che avvengono con una certa frequenza, producono danni aprima vista non rilevanti e difficilmente quantificabili in termini economici (es. distruzione database, compromissione password, ecc ), col rischio che non vengano rilevati ocomunquevengano sottostimati. Dall altro lato alcuni eventi sono molto rari espesso risultano essere alquanto dannosi (es. calamità naturali, atti terroristici, ecc ), col rischio che afronte di stime, in genere solo sui possibili danni materiali conseguenti, in molti casi si decida poi di non prenderenessuna contromisura. Per molti eventi riconducibili al rischio operativo, mancando la cultura della rilevazione, non sono disponibili serie storiche di dati da analizzare per prevenirnel accadimentoestimarnequantitativamentel impattosul business. Page 21

22 Rischi operativi e business continuity Nella gestione del rischio operativo il fattore determinante èla capacità di fronteggiare scenari di crisi/eventi disastrosi, caratterizzati da bassa probabilitàdi accadimentoed alto impattoin termini economici: OPERATIONAL RISK Frequency HIGH FREQUENCY -Errori nei modelli BUSINESS PROCESS PEOPLE HIGH Impact -Frodi -Violazione delle regole - IT SYSTEMS EXTERNAL CAUSES LOW FREQUENCY -Fattori esterni - La capacitàdi fronteggiaretali eventi implica: Impact Definizione e implementazione di infrastrutture e piani organizzativi adeguatiper la gestionedella continuitàoperativa Corretta valutazione dell iniziativa in termini di costi / benefici (assorbimentodi capitaleafronte di rischi operativi) Page 22

23 Business Continuity Management Fasi Progetto BCP Un progetto di Business Continuity ètipicamente composto dalle seguenti fasi progettuali: IMPOSTAZIONE BIA E ANALISI DEI RISCHI DESIGN IMPLEMENTATION MAINTENANCE TESTING & IMPROVEMENT OBIETTIVI Impostazione del progetto Definizione delle aree critiche per la continuità Definizione ed attivazione del Programma di BCM Individuazione e valutazione processi critici per la sopravvivenza del business Valutazione impatti di scenari che minacciano la continuità del business Individuazione possibili strategie alternative di continuità del Business Definizione della strategia di continuità operativa (Strategia di Business Continuity) e impostazione del relativo piano di implementazione Identificazione e predisposizione infrastrutture tecnologiche per BC Sviluppo del Piano di continuità operativa (BCP) Collaudo, accettazione e preparazione del personale Manutenzione Testing Preparazione del personale e diffusione della cultura di BC Miglioramento continuo PRINCIPALI DELIVERABLE Scelta Resp. e team di BCM Perimetro BCM Programma BCM Prioritizzazione processi e risorse critiche Strategia di BC Piano interventi Realizzazione interventi BCP Test/Verifiche Adeguamenti BCP interventi operativi Page 23 23

24 Domande Raoul Savastano (Partner)

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls Information Technology General Controls Indice degli argomenti Introduzione agli ITGC ITGC e altre componenti del COSO Framework Sviluppo e manutenzione degli applicativi Gestione operativa delle infrastrutture

Dettagli

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Il Framework ITIL e gli Standard di PMI : : possibili sinergie Milano, Venerdì, 11 Luglio 2008 IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Maxime Sottini Slide 1 Agenda Introduzione

Dettagli

The Supervisory Review Process

The Supervisory Review Process Studi e Note di Economia Anno XII, n. 2-2007, pagg. 283-303 The Supervisory Review Process EPIFANIO TOMMASO ZARBO* The new rules on Supervisory Review Process (SRP) are included into the title III of the

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Come si organizza un progetto di BPM 1 INDICE Organizzazione di un progetto di Business Process Management Tipo di intervento Struttura del progetto BPM Process Performance

Dettagli

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi

Il business risk reporting: lo. gestione continua dei rischi 18 ottobre 2012 Il business risk reporting: lo strumento essenziale per la gestione continua dei rischi Stefano Oddone, EPM Sales Consulting Senior Manager di Oracle 1 AGENDA L importanza di misurare Business

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import definizione L operazione presuppone l emissione di una lettera di credito IMPORT in favore dell esportatore estero, con termine di pagamento differito (es. 180 gg dalla data di spedizione con documenti

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation

Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA Osservazioni del sistema bancario italiano sul documento del Comitato di Basilea Second Working Paper on Securitisation 20 Dicembre 2002 1 L ABI ha esaminato con uno specifico

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Milano 23 novembre 2011

Milano 23 novembre 2011 ORBIT - Open Day Milano 23 novembre 2011 Carlo Loveri Agenda 14.30 Benvenuto 14.45 Business Continuity & Disaster Recovery Management: Cenni; Standards di riferimento; Best practices. Carlo Loveri CEO

Dettagli

PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO)

PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO) INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo Pilastro di Basileaa 2 SITUAZIONE AL 31/12/2 2014 PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO) Il primo gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova

Dettagli

Luca Mambella Disaster recovery: dalle soluzioni tradizionali al cloud, come far evolvere le soluzioni contenendone i costi.

Luca Mambella Disaster recovery: dalle soluzioni tradizionali al cloud, come far evolvere le soluzioni contenendone i costi. Luca Mambella Disaster recovery: dalle soluzioni tradizionali al cloud, come far evolvere le soluzioni contenendone i costi. I modelli di sourcing Il mercato offre una varietà di modelli di sourcing, ispirati

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

Corporate Governance e sistema di controllo interno. Enrico Parretta

Corporate Governance e sistema di controllo interno. Enrico Parretta Corporate Governance e sistema di controllo interno Enrico Parretta Corporate Governance La Corporate Governance è il sistema delle regole secondo le quali le imprese sono gestite e controllate, coniugando:

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy

IT Service Management: il Framework ITIL. Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy IT Service Management: il Framework ITIL Dalmine, 20 Gennaio 2012 Deborah Meoli, Senior Consultant Quint Italy Quint Wellington Redwood 2007 Agenda Quint Wellington Redwood Italia IT Service Management

Dettagli

ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM

ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM ITIL v3, il nuovo framework per l ITSM ( a cura di Stefania Renna ITIL - IBM) Pag. 1 Alcune immagini contenute in questo documento fanno riferimento a documentazione prodotta da ITIL Intl che ne detiene

Dettagli

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking

Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Seminario associazioni: Seminario a cura di itsmf Italia Problem Management proattivo di sicurezza secondo ITIL: attività di Etichal Hacking Andrea Praitano Agenda Struttura dei processi ITIL v3; Il Problem

Dettagli

Il rapporto tra BCE e autorità nazionali nell esercizio della vigilanza

Il rapporto tra BCE e autorità nazionali nell esercizio della vigilanza LUISS Guido Carli Convegno Unione bancaria: istituti, poteri e impatti economici Il rapporto tra BCE e autorità nazionali nell esercizio della vigilanza Intervento di Carmelo Barbagallo Capo del Dipartimento

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

POSITION PAPER. Novembre 2012

POSITION PAPER. Novembre 2012 Position Paper in risposta alla procedura di consultazione della Banca d Italia Sistema dei controlli interni, sistema informativo e continuità operativa Novembre 2012 POSITION PAPER Sommario Premessa...6

Dettagli

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Partner Nome dell azienda SAIPEM Settore

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO CAPITAL

TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO CAPITAL TAGES GROUP TERZO PILASTRO DI BASILEA 2 - INFORMATIVA AL PUBBLICO al 31 dicembre 2013 TAGES CAPITAL Tages Holding S.p.A. Sede legale Corso Venezia 18-20121 Milano Iscrizione al Registro delle Imprese di

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

INFORMATIVA EMITTENTI N. 22/2015

INFORMATIVA EMITTENTI N. 22/2015 INFORMATIVA EMITTENTI N. 22/2015 Data: 23/04/2015 Ora: 17:45 Mittente: UniCredit S.p.A. Oggetto: Pioneer Investments e Santander Asset Management: unite per creare un leader globale nell asset management

Dettagli

Security Governance. Technet Security Day Milano/Roma 2007 NSEC Security Excellence Day Milano 2007. Feliciano Intini

Security Governance. Technet Security Day Milano/Roma 2007 NSEC Security Excellence Day Milano 2007. Feliciano Intini Technet Security Day Milano/Roma 2007 NSEC Security Excellence Day Milano 2007 Security Governance Chief Security Advisor Microsoft Italia feliciano.intini@microsoft.com http://blogs.technet.com/feliciano_intini

Dettagli

CATALOGO FORMAZIONE 2015

CATALOGO FORMAZIONE 2015 CATALOGO FORMAZIONE 2015 www.cogitek.it Sommario Introduzione... 4 Area Tematica: Information & Communication Technology... 5 ITIL (ITIL is a registered trade mark of AXELOS Limited)... 6 Percorso Formativo

Dettagli

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55 Gestione della Manutenzione e compliance con gli standard di sicurezza: evoluzione verso l Asset Management secondo le linee guida della PAS 55, introduzione della normativa ISO 55000 Legame fra manutenzione

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

L analisi del rischio: il modello statunitense

L analisi del rischio: il modello statunitense L analisi del rischio: il modello statunitense La sicurezza nelle agenzie federali USA La gestione della sicurezza in una Nazione deve affrontare ulteriori problemi rispetto a quella tipica di una Azienda.

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Liquidity Coverage Ratio: requisiti di informativa pubblica Gennaio 2014 (versione aggiornata al 20 marzo 2014) La presente pubblicazione è consultabile sul

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

LE ESIGENZE INFORMATICHE NELL ERA di INTERNET

LE ESIGENZE INFORMATICHE NELL ERA di INTERNET LE ESIGENZE INFORMATICHE NELL ERA di INTERNET Internet una finestra sul mondo... Un azienda moderna non puo negarsi ad Internet, ma.. Per attivare un reale business con transazioni commerciali via Internet

Dettagli

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu FRAUD MANAGEMENT. COME IDENTIFICARE E COMB BATTERE FRODI PRIMA CHE ACCADANO LE Con una visione sia sui processi di business, sia sui sistemi, Reply è pronta ad offrire soluzioni innovative di Fraud Management,

Dettagli

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Giugno 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese.

Dettagli

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE edizione/edition 04-2010 HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE DESCRIZIONE GENERALE GENERAL DESCRIPTION L'unità di controllo COBO è una centralina elettronica Multiplex Slave ; la sua

Dettagli

Business Process Outsourcing

Business Process Outsourcing Business Process Outsourcing Kedrios propone un modello di outsourcing completo Il Gruppo SIA-SSB, attraverso Kedrios dispone di una consolidata tradizione di offerta di servizi di Outsourcing Amministrativo

Dettagli

Balance GRC. Referenze di Progetto. Settembre 2013. Pag 1 di 18 Vers. 1.0. BALANCE GRC S.r.l.

Balance GRC. Referenze di Progetto. Settembre 2013. Pag 1 di 18 Vers. 1.0. BALANCE GRC S.r.l. Balance GRC Referenze di Progetto Settembre 2013 Pag 1 di 18 Vers. 1.0 Project Management Anno: 2012 Cliente: ACEA SpA Roma Durata: 1 anno Intervento: Gestione dei progetti riguardanti l implementazione

Dettagli

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Microsoft Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Profile Redirezione dei documenti Offline files Server Presentation Management Desktop Windows Vista Enterprise Centralized Desktop Application

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Rapporto ai leader del G20 sul monitoraggio dell attuazione delle riforme di Basilea 3

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Rapporto ai leader del G20 sul monitoraggio dell attuazione delle riforme di Basilea 3 Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Rapporto ai leader del G20 sul monitoraggio dell attuazione delle riforme di Basilea 3 Agosto 2013 La presente pubblicazione è consultabile sul sito internet

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management L'importanza dell'analisi dei processi nelle grandi e medie realtà italiane Evento Business Strategy 2.0 Firenze 25 settembre 2012 Giovanni Sadun Agenda ITSM: Contesto di riferimento

Dettagli

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom

Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Il Project management in IS&T L esperienza Alstom Agata Landi Convegno ANIMP 11 Aprile 2014 IL GRUPPO ALSTOM Project management in IS&T L esperienza Alstom 11/4/2014 P 2 Il gruppo Alstom Alstom Thermal

Dettagli

ITIL Versione 3: un contributo all importanza crescente del Business Service Management

ITIL Versione 3: un contributo all importanza crescente del Business Service Management BEST PRACTICES WHITE PAPER ITIL Versione 3: un contributo all importanza crescente del Business Service Management Sharon Taylor, Presidente di Aspect Group, Chief Architect e Chief Examiner per ITIL Ken

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Rapporto sullo stato di avanzamento nell attuazione degli standard di Basilea

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Rapporto sullo stato di avanzamento nell attuazione degli standard di Basilea Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Rapporto sullo stato di avanzamento nell attuazione degli standard di Basilea Aprile 2014 La presente pubblicazione è consultabile sul sito internet della

Dettagli

La gestione del rischio. Vademecum a uso dei confidi

La gestione del rischio. Vademecum a uso dei confidi La gestione del rischio Vademecum a uso dei confidi 1 Il presente lavoro è stato curato dall ufficio studi e comunicazione del Consorzio camerale per il credito e la finanza, nell'ambito della collaborazione

Dettagli

Curriculum Vitae INFORMAZIONI PERSONALI FARHANG DAREHSHURI, NUSHIN ESPERIENZA LAVORATIVA. Nome. Data di nascita 28 gennaio 1969

Curriculum Vitae INFORMAZIONI PERSONALI FARHANG DAREHSHURI, NUSHIN ESPERIENZA LAVORATIVA. Nome. Data di nascita 28 gennaio 1969 Curriculum Vitae INFORMAZIONI PERSONALI Nome FARHANG DAREHSHURI, NUSHIN Nazionalità Italiana Data di nascita 28 gennaio 1969 Titolo di studio Laurea in Ingegneria Elettronica conseguita presso il politecnico

Dettagli

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting

Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Milano, Settembre 2009 BIOSS Consulting Presentazione della società Agenda Chi siamo 3 Cosa facciamo 4-13 San Donato Milanese, 26 maggio 2008 Come lo facciamo 14-20 Case Studies 21-28 Prodotti utilizzati

Dettagli

1.1 ITIL e la gestione dei servizi IT

1.1 ITIL e la gestione dei servizi IT Via Turati 4/3, 16128 Genova Tel. 348/4103643 Fax 010/8932429 ITIL (Information Technology Infrastructure Library) 1.1 ITIL e la gestione dei servizi IT In un mercato in cui il successo delle aziende è

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

Rilascio dei Permessi Volo

Rilascio dei Permessi Volo R E P U B L I C O F S A N M A R I N O C I V I L A V I A T I O N A U T H O R I T Y SAN MARINO CIVIL AVIATION REGULATION Rilascio dei Permessi Volo SM-CAR PART 5 Approvazione: Ing. Marco Conti official of

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 REQUISITO INFORMATIVO GENERALE... 6 TAVOLA 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 21

INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 REQUISITO INFORMATIVO GENERALE... 6 TAVOLA 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 21 PILLAR 3 Informativa al pubblico al 31/ /12/2010 INTRODUZIONE... 3 TAVOLA 1 REQUISITO INFORMATIVO GENERALE... 6 TAVOLA 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 21 TAVOLA 3 COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO DI VIGILANZA...

Dettagli

numerazione potrebbe differire nella versione finale.

numerazione potrebbe differire nella versione finale. e atteso entro il 2011, è quello che assorbirà lo standard BS 25999-2 in uno standard internazionale, dando così notevole ulteriore impulso alla certificazione della CO. 3.6.1 Gli standard ISO 22399 e

Dettagli

Programma. Massimo Scolari, General Secretary, ASCOSIM and Member of Consultative Working Group - Investor Protection and Intermediaries, ESMA

Programma. Massimo Scolari, General Secretary, ASCOSIM and Member of Consultative Working Group - Investor Protection and Intermediaries, ESMA Programma 08:30 Registrazione e caffè di benvenuto 08:50 Osservazioni preliminari del presidente: Mauro Cesa, Technical Editor, RISK 09:10 DISCORSO DI APERTURA: Valutazione delle problematiche nazionali

Dettagli

Energy risk management

Energy risk management Il sistema di supporto alle tue decisioni Energy risk management Un approccio orientato agli attori M.B.I. Srl, Via Francesco Squartini 7-56121 Pisa, Italia - tel. 050 3870888 - fax. 050 3870808 www.powerschedo.it

Dettagli

Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali

Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali Codice di Condotta Professionale per i Gestori Patrimoniali Etica: valore e concretezza L Etica non è valore astratto ma un modo concreto per proteggere l integrità dei mercati finanziari e rafforzare

Dettagli

Servizi High. Value Audit. Aree di intervento per aumentare il valore delle attività di Internal Audit

Servizi High. Value Audit. Aree di intervento per aumentare il valore delle attività di Internal Audit Protiviti s High Value Audits are a series of audits programs that provide you with better information for decision-making regarding the systems and processes that drive technology, compliance or operational

Dettagli

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Nicola Romito Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Esperienza Presidente at Power Capital aprile 2013 - Presente (1 anno 4 mesi) * Consulenza per gli investimenti, gestione di portafoglio

Dettagli

Il VaR: Metodi quantitativi basilari. Aldo Nassigh Financial Risk Management A.A. 2011/12 Lezione 2

Il VaR: Metodi quantitativi basilari. Aldo Nassigh Financial Risk Management A.A. 2011/12 Lezione 2 Il VaR: Metodi quantitativi basilari Aldo Nassigh Financial Risk Management A.A. 2011/12 Lezione 2 Distribuzione futura del rendimento di un asset/portafoglio Il calcolo del VaR richiede la conoscenza

Dettagli

Specialista ITIL. Certificate of Advanced Studies. www.supsi.ch/fc

Specialista ITIL. Certificate of Advanced Studies. www.supsi.ch/fc Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento tecnologie innovative Istituto sistemi informativi e networking Specialista ITIL Certificate of Advanced Studies www.supsi.ch/fc

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

I CONTROLLI INTERNI EX ANTE ED EX POST: IL RUOLO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA

I CONTROLLI INTERNI EX ANTE ED EX POST: IL RUOLO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA La responsabilità amministrativa delle società e degli enti 127 I CONTROLLI INTERNI EX ANTE ED EX POST: IL RUOLO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA Alessandro De Nicola, Senior Partner, Orrick, Herrington & Sutcliffe

Dettagli

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Nuovi standard PMI, certificazioni professionali e non solo Milano, 20 marzo 2009 PMI Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Andrea Caccamese, PMP Prince2 Practitioner

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

Titolo: La Sicurezza dei Cittadini nelle Aree Metropolitane

Titolo: La Sicurezza dei Cittadini nelle Aree Metropolitane Titolo: La Sicurezza dei Cittadini nelle Aree Metropolitane L esperienza di ATM Il Sistema di Sicurezza nell ambito del Trasporto Pubblico Locale Claudio Pantaleo Direttore Sistemi e Tecnologie Protezione

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori

Costruire uno Spin-Off di Successo. Non fidarsi mai dei professori Costruire uno Spin-Off di Successo Non fidarsi mai dei professori Spin-Off da Università: Definizione Lo Spin-Off da Università è in generale un processo che, partendo da una tecnologia disruptiva sviluppata

Dettagli

Allegato 8 MISURE MINIME ED IDONEE

Allegato 8 MISURE MINIME ED IDONEE Allegato 8 MISURE MINIME ED IDONEE SOMMARIO 1 POLITICHE DELLA SICUREZZA INFORMATICA...3 2 ORGANIZZAZIONE PER LA SICUREZZA...3 3 SICUREZZA DEL PERSONALE...3 4 SICUREZZA MATERIALE E AMBIENTALE...4 5 GESTIONE

Dettagli

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 15 aprile 2014 Prot. n. All.ti n. 1 51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Alle Imprese capogruppo

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione

Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione Forum PA Webinar, 21 luglio 2015 Parleremo di: Il Gruppo e il network di Data Center Panoramica sul Cloud Computing Success Case: Regione Basilicata

Dettagli

Processi ITIL. In collaborazione con il nostro partner:

Processi ITIL. In collaborazione con il nostro partner: Processi ITIL In collaborazione con il nostro partner: NetEye e OTRS: la piattaforma WÜRTHPHOENIX NetEye è un pacchetto di applicazioni Open Source volto al monitoraggio delle infrastrutture informatiche.

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

Process automation Grazie a oltre trent anni di presenza nel settore e all esperienza maturata in ambito nazionale e internazionale, Elsag Datamat ha acquisito un profondo know-how dei processi industriali,

Dettagli

Percorsi di qualità e trasparenza nell organizzazione, la gestione e il controllo interno delle ONG

Percorsi di qualità e trasparenza nell organizzazione, la gestione e il controllo interno delle ONG Lotta alla povertà, cooperazione allo sviluppo e interventi umanitari Percorsi di qualità e trasparenza nell organizzazione, la gestione e il controllo interno delle ONG Con il contributo del Ministero

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

DataFix. La soluzione innovativa per l'help Desk aziendale

DataFix. La soluzione innovativa per l'help Desk aziendale DataFix D A T A N O S T O P La soluzione innovativa per l'help Desk aziendale La soluzione innovativa per l'help Desk aziendale L a necessità di fornire un adeguato supporto agli utenti di sistemi informatici

Dettagli

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente:

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente: IDENTITY AND ACCESS MANAGEMENT: LA DEFINIZIONE DI UN MODELLO PROCEDURALE ED ORGANIZZATIVO CHE, SUPPORTATO DALLE INFRASTRUTTURE, SIA IN GRADO DI CREARE, GESTIRE ED UTILIZZARE LE IDENTITÀ DIGITALI SECONDO

Dettagli

IL RISPETTO DEI REQUISITI! RELATIVI AI RECORD E FIRME ELETTRONICHE!

IL RISPETTO DEI REQUISITI! RELATIVI AI RECORD E FIRME ELETTRONICHE! !!! CFR21 PART 11! IL RISPETTO DEI REQUISITI! RELATIVI AI RECORD E FIRME ELETTRONICHE! APPLICATO AI SISTEMI! DI MONITORAGGIO IN CONTINUO Gianni Andreucci Origini CFR21 PART 11 Nel marzo del 1997 l FDA

Dettagli

IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER

IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER IL RUOLO E LE COMPETENZE DEL SERVICE MANAGER Alessio Cuppari Presidente itsmf Italia itsmf International 6000 Aziende - 40000 Individui itsmf Italia Comunità di Soci Base di conoscenze e di risorse Forum

Dettagli

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato Intalio Convegno Open Source per la Pubblica Amministrazione Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management Navacchio 4 Dicembre 2008 Andrea Calcagno Amministratore Delegato 20081129-1

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli