VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI"

Transcript

1 VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 90 STRUMENTI DI VALUTAZIONE DEI DISTURBI COGNITIVI: UTILITÀ E LIMITI DI IMPIEGO Marianna Amboni CEMAND, Università di Salerno IDC Hermitage-Capodimonte, Napoli Le disfunzioni cognitive sono frequenti nella malattia di Parkinson (PD) e possono essere identificate già in fase precoce di malattia (Aarsland et al., 2009, Aarsland et al., 2010). I domini cognitivi maggiormente affetti comprendono le funzioni esecutive, visuospaziali, l attenzione e la memoria (Dubois & Pillon, 1997; Boller et al., 1984; Hovestadt et al., 1987, Muslimovic, 2006). È stato riportato che le disfunzioni della memoria potrebbero essere correlate a disturbi attentivi od esecutivi piuttosto che ad una primaria alterazione del dominio mnesico (Emre, 2003) ma questo punto resta tuttora dibattuto (Weintraub et al., 2004; Whittington et al., 2006). Uno studio recente ha dimostrato che il processo dementigeno nella MP si associa a deficit cognitivi di tipo corticale correlati a specifici aplotipi della proteina tau associata ai microtubuli (MAPT) mentre le disfunzioni frontali-esecutive, con una base più dopaminergica e correlate a specifici varianti genetiche della Catecol-O- Metiltransferasi (COMT), non sembrano correlate allo sviluppo di demenza (Williams-Gray et al., 2009). Come è noto, il concetto di mild cognitive impairment (MCI) è stato ideato per identificare lo stato di transizione tra un assetto cognitivo normale e la malattia di Alzheimer (AD) (Petersen et al., 1999). Recentemente il costrutto MCI è stato applicato alla progressione del disturbo cognitivo nella PD per identificare lo stato di transizione tra assetto cognitivo normale e demenza (Janvin et al., 2006; Caviness et al., 2007). Tuttavia, la storia naturale della progressione del disturbo cognitivo dalla fase di MCI alla demenza nella PD rispetto alla AD risulta alquanto diversa. È stato riportato che la presenza di MCI caratterizzato dall alterazione del singolo dominio memoria si associa ad un maggiore rischio di progressione verso la demenza nella AD (Petersen et al., 1999), viceversa nella PD la presenza di MCI caratterizzato da disfunzione del dominio non memoria (sia come singolo, sia come multipli domini affetti) si correla ad un maggiore rischio di successivo sviluppo di demenza (Janvin et al., 2007). Globalmente i profili cognitivi di pazienti PD non dementi, di pazienti con demenza associata alla PD (PDD) e di pazienti affetti da AD risultano alquanto diversi come riportato nella tabella 1. Essendo diversi i quadri neuropsicologici da identificare, gli strumenti ideati specificamente per identificare i disturbi cognitivi nella progressione da MCI ad AD possono essere inadatti ad identificare precocemente le disfunzioni cognitive che si accompagnano alla PD fino alla demenza. Una batteria neuropsicologica ideale dovrebbe essere: 1) capace di esplorare l intero spettro dei domini cognitivi di interesse; 2) breve e semplice da somministrare; 3) con adeguate proprietà clinimetriche. Le proprietà clinimetriche di un test comprendono: Validità di costrutto (concorrente). La validità di costrutto valuta quanto il test è connesso al costrutto che si intende misurare e cioè quanto è legato alla formulazione teorica su cui si basa il test. Viene misurata osservando le

2 correlazioni con altri test che misurano la medesima variabile (risultati mediamente alti) oppure con test che misurano altre variabili (risultati prossimi allo zero). Validità discriminativa. La validità discriminativa valuta la capacità del test nel discriminare pazienti da individui sani o nel discriminare tra gruppi di pazienti. Test-retest reliability. La test-retest reliability valuta la stabilità dei punteggi in somministrazioni successive del test; se la sintomatologia esplorata non è cambiata nell'intervallo fra le due valutazioni, il punteggio della scala dovrebbe essere sostanzialmente sovrapponibile e quindi la correlazione fra le due valutazioni dovrebbe essere elevata. Consistenza interna. La consistenza interna valuta la coerenza tra i diversi items di uno stesso test; se questa coerenza manca, è probabile che essi misurino aspetti eterogenei e non contribuiscano perciò alla misurazione del singolo fenomeno in studio. La consistenza interna viene valutata attraverso analisi statistiche che misurano il grado di correlazione tra i diversi items; fra quelle più largamente impiegate va menzionato il coefficiente alfa di Cronbach. Sensibilità. La sensibilità di un test è la probabilità che un soggetto malato presenti un test positivo. Un test è cioè sensibile al 100% quando tutti i malati risultano positivi. Specificità. La specificità di un test è la probabilità che un soggetto sano presenti un test negativo. Un esame è specifico al 100% quando tutti i sani risultano negativi. Tra gli strumenti neuropsicologici bedside è possibile identificare test non specifici per la PD e test specifici per la PD. Gli strumenti non specifici per la PD comprendono: 1) MiniMental State Examination (MMSE), 2) Frontal Assessment Battery (FAB); 3) Montreal Cognitive Assessment (MoCA). Gli strumenti specifici per la PD includono: 1) MiniMental Parkinson (MMP); 2) SCales for Outcome in PArkinson s disease-cognition (SCOPA-COG); 3) PArkinson Neruopsychometric Dementia Assessment (PANDA); 4) Parkinson s Disease Cognitve Rating Scale (PD- CRS); 5) Parkinson s Disease Dementia Short Screen (PDD-SS). MMSE (Folstein et al., 1975): Il MMSE è uno strumento che è stato ideato per screenare le demenze corticali tra le quali il paradigma è la AD ed infatti esplora le funzioni più classicamente affette nella AD ( Orientamento -10 punti, Memoria -6 punti, Attenzione e working memory -5 punti, Linguaggio -8 punti, Prassia -1 punto). I vantaggi di questo test includono: 1) Test breve e di semplice somministrazione; 2)Test di screening molto diffuso; 2)Test con buona validità discriminativa (Hoops et al., 2009). Gli svantaggi comprendono: 1) Test non validato in PD; 2) Test con bassa sensibilità in generale nelle fasi iniziali di demenza e con ulteriore ridotta sensibilità nell identificare la PDD. FAB (Dubois et al., 2000): La FAB è uno strumento che valuta estensivamente le funzioni frontali (concettualizzazione, flessibilità mentale, programmazione, sensibilità all interferenza, controllo inibitorio ed autonomia dall ambiente). I vantaggi di questo test comprendono: 1) Test breve; 2) Buona validità di costrutto e discriminativa, buona reliability e buona consistenza interna; 3) VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 91

3 VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 92 Test che esamina le funzioni frontali in maniera esaustiva; 4) Validato nella PD. Gli svantaggi comprendono: 1) Test sensibile alle disfunzioni del circuito prefrontale-mediale (network classicamente alterato nelle demenze frontotemporali e nella paralisi sopranucleare progressiva) ma meno sensibile alle disfunzioni prefrontali ventrolaterali e dorsolaterali (network classicamente alterato nella PD); 2) Batteria non globale. MoCA (Nasreddine et al., 2005): La MoCA è un test che valuta le seguenti funzioni cognitive: esecutivo-visuospaziale (5 punti); linguaggio (6 punti); memoria (5 punti); attenzione (6 punti); astrazione (2 punti); orientamento (6 punti). I vantaggi di questo test comprendono: 1) Test breve; 2) Test validato in PD; 4) Test con buona validità concorrente, buona reliability, buona validità discriminativa, più alta sensibilità rispetto al MMSE sia in AD che in PD. Gli svantaggi includono: 1) Test con bassa specificità; 2) La validazione nella PD è stata effettuata su una piccola popolazione; 3) La correzione del punteggio per scolarità è grossolano. MMP (Mahieux et al., 1995): Il MMP comprende le seguenti sottosezioni: orientamento (10 punti), registrazione visiva (3 punti); attenzione (5 punti), fluenza verbale (3 punti); richiamo visivo (4 punti); shifting (4 punti); concettualizzazione (3 punti). I vantaggi di questo test comprendono: 1) Test breve; 2) Specifico per PD; 3) Test con buona validità concorrente. Gli svantaggi comprendono: 1) Test non sottoposto ad estensiva valutazione clinimetrica; 2) Presenza di eccessivo peso di items di orientamento (poco contributivi alla varianza della scala); 3) Assenza di items che valutano funzioni corticali. SCOPA-COG (Marinus et al., 2003): La SCOPA-COG valuta i seguenti domini cognitivi: 1) memoria; 2) attenzione; 3) funzioni esecutive; 4) funzioni visuospaziali. I vantaggi di questo test includono: 1) Test breve; 2) Buona validità concorrente, buona validità discriminante, buona reliability, soddisfacente sensibilità e specificità per PD. Gli svantaggi comprendono: 1) Discutibilità degli items scelti per valutare i singoli domini (per esempio la prova di digits backward (working memory) è inclusa nel dominio memoria; la fluenza semantica (magazzino semantico) è inclusa nel dominio esecutivo); 2) Assenza di items che valutano funzioni corticali. PANDA (Kalbe et al., 2008): La PANDA comprende i seguenti subitems: 1) apprendimento associato immediato e differito; 2) fluenza; 3) attenzione/ working memory; 4) astrazione spaziale. I vantaggi di questo test includono: 1) Test breve; 2) Strumento ideato specificamente per valutare i disturbi cognitivi nella PD; 3) Test con discreta validità discriminante e discreta sensibilità e specificità. Gli svantaggi sono rappresentati da: 1) Non disponibilità di dati rispetto alla validità di costrutto e alla test-retest reliability; 2) Tendenza alla sovrastima della PDD (Riedel et al., 2008); 3) Assenza di items che valutano funzioni corticali. PD-CRS (Pagonabarraga et al., 2008): La PD-CRS esplora funzioni sottocorticali (richiamo verbale immediato e differito, attenzione sostenuta, working memory, disegno di orologio, fluenza verbale alternata) e funzioni corticali (denominazione, copia di orologio). I vantaggi di questo test comprendono: 1) Scala ideata specificamente per valutare l intero spettro dei disturbi cognitivi nella PD; 2) Test con buona validità di costrutto, alta test-

4 retest reliability, buona validità discriminativa e discreta sensibilità e specificità. Gli svantaggi sono: 1) Scala di non breve somministrazione (circa 25 in PDD); 2) Non paragonata ad altre scale cognitive specifiche per la PD; 3) Test che necessita di validazione trans-culturale. PDD-SS (Pagonabarraga et al., 2010): La PDD-SS comprende i seguenti subitems: richiamo verbale immediato e differito, fluenza verbale alternata, copia di orologio, questionario su sintomi cognitivi/neuropsichiatrici. I vantaggi di questa scala comprendono: 1) Test breve e semplice da somministrare; 2) Scala ideata specificamente per screenare la PDD; 3) Buona validità convergente, discreta test-retest reliability, buona validità discriminativa, buona consistenza interna, alta sensibilità e specificità. Gli svantaggi includono: 1) Scala validata in popolazione ospedalizzata; 2) Test non utile per screenare lievi disturbi cognitivi. VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 93

5 VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 94 Nella tabella 2 vengono riportati schematicamente le proprietà clinimetriche ed i principali limiti dei diversi strumenti di valutazione cognitiva presi in considerazione nel testo. In conclusione, la progressione del disturbo cognitivo nella PD è diversa dalla progressione dementigena che si osserva nella AD, per questo motivo gli strumenti neuropsicologici specificamente ideati per identificare i disturbi cognitivi della AD possono presentare insufficienti proprietà clinimetriche per valutare le disfunzioni cognitive in corso di PD. Il modello attuale di evoluzione di alterazione cognitiva nella PD fino alla demenza è quello di un pattern di alterazione sottocorticale che progressivamente si complica con alterazioni corticali. In questo scenario, gli strumenti neuropsicologici ideali dovrebbero essere, da un lato, di breve e facile somministrazione, dall altro dovrebbero essere in grado di valutare l intero spettro dei domini cognitivi più frequentemente affetti nella PD.

6 BIBLIOGRAFIA: Aarsland D, et al. Norwegian ParkWest Study Group. Cognitive impairment in incident, untreated Parkinson Disease: the Norvegian ParkWest study. Neurology 2009;72: Aarsland D et al. Mild cognitive impairment in Parkinson disease. A multicenter pooled analysis. Neurology 2010;75: Boller F et al. Visuospatial impairment in Parkinson s disease. Role of perceptual and motor factors. Arch Neurol 1984;41: Caviness JN et al. Defining mild cognitive impairment in Parkinson s disease. Mov Disord 2007; 22: Dubois B et al. The FAB: a Frontal Assessment Battery at bedside. Neurology 2000;55: Dubois B, Pillon B. Cognitive deficits in Parkinson s disease. J Neurol 1997;244:2-8. Emre M. Dementia associated with Parkinson s disease. Lancet Neurology 2003;60: Folstein MF et al. Mini-mental state. A practical method for grading the cognitive state of patients for the clinician. J Psychiatr Res 1975;12: Hoops S et al. Validity of the MoCA and MMSE in the detection of MCI and dementia in Parkinson disease. Neurology 2009;73: Hovestadt A et al. Spatial disorientation as an early symptom of Parkinson s disease. Neurology 1987;37: Janvin CC et al. Subtypes of mild cognitive impairment in Parkinson s disease: progression to dementia. Mov Disord 2006;21: Kalbe E et al. Screening for cognitive deficits in Parkinson s disease with the Parkinson neuropsychometric dementia assessment (PANDA) instrument. Parkinsonism Relat Disord 2008;14: Mahieux F et al. Mini-Mental Parkinson: first validation study of a new bedside constructed for Parkinson s Disease. Behav Neurol 1995;8:15-22 Marinus J al. Assessment of cognition in Parkinson s disease. Neurology 2003;61: Muslimovic D et al. Cognitive profile of patients with newly diagnosed Parkinson disease. Neurology 2005;65: Nasreddine ZS et al. The Montreal Cognitive Assessment, MoCA: A brief screening tool for mild cognitive impairment. J Am Geriatr Soc 2005;53: Pagonabarraga J et al. Parkinson s disease cognitive rating scale (PD-CRS): A new cognitive scale specific for Parkinson s disease. Mov Disord 2008;23: Pagonabarraga J et al. PDD-Short Screen: A Brief Cognitive Test for Screening Dementia in Parkinson s Disease. Mov Disord 2010;25: Petersen RC et al. Mild cognitive impairment: clinical characterization and outcome. Arch Neurol 1999;56: Riedel O, Klotsche J, Spottke A, et al. Cognitive impairment in 873 patients with idiopathic Parkinson s disease. Results from the German Study on Epidemiology of Parkinson s Disease with Dementia (GEPAD). J Neurol 2008;255: Weintraub D et al. Evidence for impaired encoding and retrieval memory profiles in Parkinson s disease. Cogn behave Neurol 2004;17: Whittington CJ et al. Memory deficits in Parkinson s disease. J Clin Exp Neuropsychol 2006;28: Williams-Gray CH et al. The distinct cognitive syndromes of Parkinson s disease: 5 year follow-up of the CamPalGN cohort. Brain 2009;132: VALUTAZIONE BEDSIDE DEI DISTURBI COGNITIVI 95

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Progetto Memento. Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica Progetto Memento Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e mantenimento della autonomia psicofisica

Dettagli

Cosa cambia con i nuovi criteri diagnostici? Dr.ssa Laura Bracco

Cosa cambia con i nuovi criteri diagnostici? Dr.ssa Laura Bracco Cosa cambia con i nuovi criteri diagnostici? Dr.ssa Laura Bracco DEMENZA Sindrome clinica caratterizzata dal deterioramento della memoria e delle altre funzioni cognitive rispetto al livello di sviluppo

Dettagli

FREE AND CUED SELECTIVE REMINDING TEST (FCRST): studio di Validità di Costrutto in soggetti con disturbo di memoria

FREE AND CUED SELECTIVE REMINDING TEST (FCRST): studio di Validità di Costrutto in soggetti con disturbo di memoria FREE AND CUED SELECTIVE REMINDING TEST (FCRST): studio di Validità di Costrutto in soggetti con disturbo di memoria Ghiretti R 1, Vanacore N 2, Pomati S 1, Di Pucchio A 2, Cucumo V 1, Marcone A 3, Mariani

Dettagli

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico

La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico La Malattia di Alzheimer: approccio neuropsicologico Dott.ssa Sara Fascendini Centro Alzheimer, Fondazione Europea di Ricerca Biomedica (FERB), Ospedale Briolini, Gazzaniga (BG) CHE COSA È LA DEMENZA?

Dettagli

La psicologia come diagnosi e riabilitazione

La psicologia come diagnosi e riabilitazione San Maurizio Canavese, 23/24 Febbraio 2012 Danilo De Gaspari ICP - CTO CENTRO PARKINSON MILANO L INTERVENTO PSICOLOGICO IN 2 FASI 1. LA DIAGNOSI DEI DISTURBI COGNITIVO-COMPORTAMENTALI 2. LA PRESA IN CARICO

Dettagli

49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004

49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004 49 Congresso Nazionale SIGG Firenze, 3-7 novembre 2004 Aumentato rischio di Mild Cognitive Impairment Amnesico in soggetti portatori dell allele ε 4 dell ApoE Valeria Cornacchiola, Roberto Monastero*,

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

La progressione clinica

La progressione clinica La progressione clinica I medici di fronte alla demenza nella donna e nell uomo Milano, 20 settembre 2014 Francesca Clerici Centro per il Trattamento e lo Studio dei Disturbi Cognitivi U.O. Neurologia

Dettagli

Le demenze. Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno

Le demenze. Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno Le demenze Manuel Soldato Geriatra RSA S. F. Cabrini - Codogno LE DEMENZE DEFINIZIONE 1. La demenza definisce uno stato di progressivo decadimento delle funzioni cognitive prodotto da una patologia cerebrale

Dettagli

MALATTIA DI ALZHEIMER

MALATTIA DI ALZHEIMER MALATTIA DI ALZHEIMER FORME FAMILIARI FORME SPORADICHE 5-10% 90-95% Esordio precoce (40-60 aa) (EOFAD) Esordio tardivo (>60 aa) (LOFAD) Esordio precoce (65 aa) (LOAD) (Fattori

Dettagli

LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST

LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST LO STRUMENTO NEUROPSICOLOGICO LUISA BOSIA U.O. NEUROLOGIA IRCCS AZIENDA OSPEDALIERA SAN MARTINO-IST Le Malattie dell encefalo comunemente causano modificazioni del comportamento capacitàdi mantenere una

Dettagli

Studio sulla capacità decisionale in relazione all abilità di scrittura e di firma in soggetti affetti da Mild Cognitive Impairment e da demenza.

Studio sulla capacità decisionale in relazione all abilità di scrittura e di firma in soggetti affetti da Mild Cognitive Impairment e da demenza. VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA DI VALUTAZIONE ALZHEIMER (UVA) NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA 7 Novembre 2014 Istituto Superiore di Sanità Studio sulla capacità decisionale in relazione

Dettagli

Imbriano Letizia, Podda Livia, Rendace Lidia, Lucchese Franco*, Campanelli Alessandra, D Antonio Fabrizia, Trebbastoni Alessandro, de Lena Carlo

Imbriano Letizia, Podda Livia, Rendace Lidia, Lucchese Franco*, Campanelli Alessandra, D Antonio Fabrizia, Trebbastoni Alessandro, de Lena Carlo VI Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA DI VALUTAZIONEALZHEIMER (UVA) NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA Centro Disturbi della Memoria, Unità Valutativa Alzheimer (UVA), Dipartimento di Neurologia

Dettagli

MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA

MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE BARRA WORKSHOP BEST PRACTICE E INNOVAZIONE NELLE RSA: ESPERIENZE A CONFRONTO 3 Edizione MODELLO ARD Advanced Rehabilitation in Dementia Castellanza, 24 marzo 2015 a cura di DOTT. LIVIO DAL BOSCO DOTT. DAVIDE

Dettagli

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA

LE FRAGILITA DELL ANZIANO FRAGILITA LE FRAGILITA DELL ANZIANO Motoria FRAGILITA Cerebro-vascolare Cognitiva Ambientale Metabolica STROKE 80 % ISCHEMICO EMORRAGICO 20 % CORTICALE A. cerebrale ant. A. cerebrale media A. cerebrale post. SOTTOCORTICALE

Dettagli

I disturbi della mente

I disturbi della mente a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 I disturbi della mente 16/5/2006 Evoluzione Degenerazione delle capacità cognitive Invecchiamento buono Invecchiamento fisiologico

Dettagli

Il ruolo dei biomarcatori liquorali nella progressione da Compromissione Cognitiva Lieve a Demenza di Alzheimer

Il ruolo dei biomarcatori liquorali nella progressione da Compromissione Cognitiva Lieve a Demenza di Alzheimer Il ruolo dei biomarcatori liquorali nella progressione da Compromissione Cognitiva Lieve a Demenza di Alzheimer Istituto Superiore di Sanità - Roma 13 Novembre 2015 Magnani Giuseppe, Santangelo Roberto,

Dettagli

Dr.ssa Daniela Gragnaniello U.O. Neurologia-Ferrara LA MALATTIA DI ALZHEIMER

Dr.ssa Daniela Gragnaniello U.O. Neurologia-Ferrara LA MALATTIA DI ALZHEIMER Dr.ssa Daniela Gragnaniello U.O. Neurologia-Ferrara LA MALATTIA DI ALZHEIMER La Malattia di Alzheimer 1906 Tubinga: Congresso della Società degli Psichiatri Tedeschi del sud-ovest Una caratteristica malattia

Dettagli

Studio Morfometrico in Risonanza Magnetica

Studio Morfometrico in Risonanza Magnetica Studio Morfometrico in Risonanza Magnetica Salvatore Nigro PhD Instituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare CNR-UOS di Germaneto Sommario: Morfometria cerebrale Risonanza Magnetica (RM) strutturale

Dettagli

Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri

Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri Università degli Studi dell Insubria- DBSV U.O. Neurologia e Stroke Unit Ospedale di Circolo - Varese Alzheimer with

Dettagli

MMSE. Mini Mental State Examination. Folstein e coll. (1975)

MMSE. Mini Mental State Examination. Folstein e coll. (1975) MMSE Mini Mental State Examination Folstein e coll. (1975) Scopo Il MMSE è un test ampiamente utilizzato nella pratica clinica della valutazione delle funzioni cognitive dei soggetti anziani. E un test

Dettagli

Le valutazione neuropsicologica. Camillo Marra Clinica della Memoria

Le valutazione neuropsicologica. Camillo Marra Clinica della Memoria Le valutazione neuropsicologica Camillo Marra Clinica della Memoria Roma 19.3.2015 Affidabilità del test neuropsicologico nella diagnosi differenziale di demenza Lo studio dei profili quantitativi e qualitativi

Dettagli

OBSERVATION TREATMENT (AOT)

OBSERVATION TREATMENT (AOT) ABSTRACT Valutazione dell efficacia dell ACTION OBSERVATION TREATMENT (AOT) sull impairment funzionale in pazienti con Demenza di Alzheimer di grado lieve-moderato - Studio randomizzato e controllato Il

Dettagli

Prof.ssa Ilaria Castelli

Prof.ssa Ilaria Castelli Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Università degli Studi di Bergamo Laurea Triennale in Scienze dell educazione Psicologia delle età della vita A.A. 2015/2016 - Primo semestre Prof.ssa Ilaria Castelli

Dettagli

LA DEMENZA SENILE: ORIGINE E DIAGNOSI PRECOCE

LA DEMENZA SENILE: ORIGINE E DIAGNOSI PRECOCE LA DEMENZA SENILE: ORIGINE E DIAGNOSI PRECOCE Filippo Bogetto Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino Dipartimento Salute Mentale Interaziendale To 1 - Molinette MODIFICAZIONI COGNITIVE

Dettagli

Infermieri UF Cure Palliative ASL 9 Hospice Roberto Ciabatti GROSSETO

Infermieri UF Cure Palliative ASL 9 Hospice Roberto Ciabatti GROSSETO Infermieri UF Cure Palliative ASL 9 Hospice Roberto Ciabatti GROSSETO PROPOSTA DI ELABORAZIONE DI UNO STRUMENTO PER IL RILIEVO DEL DOLORE NEI PAZIENTI CON IMPAIRMENT COGNITIVO INFERMIERI Manuela Giannini

Dettagli

Valutazione dello stato cognitivo

Valutazione dello stato cognitivo Lezioni 5 & 6 Valutazione dello stato cognitivo Per valutare la presenza di un deficit cognitivo della persona anziana abbiamo bisogno di uno strumento di indagine che valuti il problema da un punto di

Dettagli

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze

NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze NEUROPSICOLOGIA CLINICA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGIA Test e dipendenze Franca Stablum Dipartimento di Psicologia Generale Università degli Studi di Padova 1 Neuropsicologia clinica = scienza applicata Problemi

Dettagli

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento.

La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. La psichiatria geriatrica è un campo in rapida crescita in quanto la popolazione anziana è in aumento. I disturbi mentali dell anziano comprendono tutti i disturbi ritrovabili nei giovani adulti e ad essi

Dettagli

MILD COGNITIVE IMPAIRMENT

MILD COGNITIVE IMPAIRMENT MILD COGNITIVE IMPAIRMENT - Rapporto del Gruppo di Lavoro Internazionale sul - Winblad B et al. (2004). Mild Cognitive Impairment: beyond controversies, towards a consensus. Journal of Internal Medicine;

Dettagli

PROFILO. Attività di Perfezionamento

PROFILO. Attività di Perfezionamento PROFILO Sono uno psicologo-psicoterapeuta con principale interesse nella neuropsicologia cognitiva dello sviluppo e nella riabilitazione neuropsicologica in età evolutiva. Sono nato in Italia nel 1967

Dettagli

LO STRUMENTO DELL INDAGINE CLINICA. Prof. Leonardo Cocito DINOGMI, Università di Genova

LO STRUMENTO DELL INDAGINE CLINICA. Prof. Leonardo Cocito DINOGMI, Università di Genova LO STRUMENTO DELL INDAGINE CLINICA Prof. Leonardo Cocito DINOGMI, Università di Genova L INDAGINE CLINICA perché è insostituibile? A tutt oggi la definizione di demenza si fonda su aspetti clinici (integrati

Dettagli

Malattie degenerative, sporadiche ed ereditarie, prevalentemente dementigene

Malattie degenerative, sporadiche ed ereditarie, prevalentemente dementigene Malattie degenerative, sporadiche ed ereditarie, prevalentemente dementigene Prof. Roberto Cotrufo 2009 Definizione di demenza La demenza è una sindrome caratterizzata da deterioramento di capacità cognitive

Dettagli

MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO

MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO MCI CENNI DI ATTIVAZIONE COGNITIVA ABILITÀ COGNITIVE E INVECCHIAMENTO MILD COGNITIVE IMPAIRMENT La patologia dementigena inizia molto prima delle manifestazioni cliniche della malattia. Esiste una fase

Dettagli

Disturbi visuocostruttivi e closing-in nella demenza

Disturbi visuocostruttivi e closing-in nella demenza Disturbi visuocostruttivi e closing-in nella demenza Luigi Trojano Dip. di Psicologia, Seconda Università di Napoli luigi.trojano@unina2.it Definizione L insieme delle abilità visuospaziali può essere

Dettagli

Un introduzione alle demenze: il punto di vista neuropsicologico. Stefano Stefanini Psicologo - Psicoterapeuta Centro Alzheimer Gazzaniga (BG)

Un introduzione alle demenze: il punto di vista neuropsicologico. Stefano Stefanini Psicologo - Psicoterapeuta Centro Alzheimer Gazzaniga (BG) Un introduzione alle demenze: il punto di vista neuropsicologico Stefano Stefanini Psicologo - Psicoterapeuta Centro Alzheimer Gazzaniga (BG) Aspetti Neuropsicologici Orientamento e attenzione Funzioni

Dettagli

* Il Progetto Europeo SOCIABLE:

* Il Progetto Europeo SOCIABLE: * Il Progetto Europeo SOCIABLE: 22 Novembre 2012 - HANDIMATICA Dott.ssa CHIARA ZACCARELLI Dott. GIULIO CIRILLO Centro Esperto della Memoria U.O. GERIATRIA (AUSL Forlì) *Progetto Europeo SOCIABLE Progetto

Dettagli

MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: (Scadenza iscrizioni 11 GENNAIO 2014) Organizzato da: Con il patrocinio di:

MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: (Scadenza iscrizioni 11 GENNAIO 2014) Organizzato da: Con il patrocinio di: PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO I EDIZIONE TORINO 19 GENNAIO 2014-14 DICEMBRE 2014 (Scadenza iscrizioni 11 GENNAIO 2014) Organizzato da:

Dettagli

Il ruolo della formazione nella costruzione di una cultura geriatrica e multiprofessionale

Il ruolo della formazione nella costruzione di una cultura geriatrica e multiprofessionale Il ruolo della formazione nella costruzione di una cultura geriatrica e multiprofessionale Scuola di formazione specifica in medicina di famiglia Congresso SIGG/SIMG Regione Emilia Romagna Bologna 22-Ottobre-2011

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA

Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA Progetto VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA E RIABILITAZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI MULTIPLA Durata: diciotto mesi, con inizio nel giugno 2011 e termine il 30 novembre 2012 (prorogato fino

Dettagli

Efficacia di un nutraceutico a base di fosfatidilinositolo, acidi grassi n-3 e melatonina in pazienti affetti da Mild Cognitive Impairment: studio pilota Mariangela Rondanelli 1, Marco Mozzoni 1, Annalisa

Dettagli

Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEL PAZIENTE CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMIGLIARI

Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEL PAZIENTE CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMIGLIARI PROTOCOLLO DI STUDIO Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEL PAZIENTE CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMIGLIARI Centro Coordinatore: IRCCS Ospedale

Dettagli

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA ) Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente

Dettagli

Diagnosi Differenziale delle Demenze

Diagnosi Differenziale delle Demenze Diagnosi Differenziale delle Demenze CONVEGNO REGIONALE SIN-AIP Dr.ssa Mariangela Maiotti Resp. Struttura Semplice di Neuropsicologia Clinica Struttura Complessa di Neurologia Ospedale di Foligno Demenza

Dettagli

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study The Cognitive Developmental Research Unit, Department of Psychology, University of Oslo Journal of Traumatic Stress Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Dettagli

PARKINSON CON DEMENZA E DEMENZA A CORPI DI LEWY: ASPETTI CLINICI

PARKINSON CON DEMENZA E DEMENZA A CORPI DI LEWY: ASPETTI CLINICI PARKINSON CON DEMENZA E DEMENZA A CORPI DI LEWY: ASPETTI CLINICI Emilia Martignoni Dipartimento di Scienze Mediche, Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Av o g a d ro", Novara Servizio di

Dettagli

Aspetti diagnostici della malattia di Alzheimer Lucignano d Arbia (SI) Sabato, 16 maggio 2015

Aspetti diagnostici della malattia di Alzheimer Lucignano d Arbia (SI) Sabato, 16 maggio 2015 Aspetti diagnostici della malattia di Alzheimer Lucignano d Arbia (SI) Sabato, 16 maggio 2015 Orazio ZANETTI Società Italiana di Gerontologia e Geriatria U.O. Alzheimer - Centro per la Memoria IRCCS, Centro

Dettagli

IL DETERIORAMENTO COGNITIVO MINIMO

IL DETERIORAMENTO COGNITIVO MINIMO Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze Formazione Medici di Medicina Generale IL DETERIORAMENTO COGNITIVO MINIMO MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI) Alessandra Clodomiro Centro Regionale di Neurogenetica

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE Page 1 of 11 FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome GRACEFFA ANITA MARIA STELLA Telefono +39 (090) 221 3826 Fax E-mail ANITA.GRACEFFA@VIRGILIO.IT Nazionalità ITALIANA Data

Dettagli

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Dettagli

Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMILIARI

Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMILIARI PROTOCOLLO DI STUDIO Titolo: STUDIO MULTICENTRICO OSSERVAZIONALE SUI PREDITTORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA NEI PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON E NEI LORO FAMILIARI Promotore: Centro Coordinatore: IRCCS

Dettagli

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA

DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE. Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA DIAGNOSTICA CLINICA E STRUMENTALE Dr.ssa Michela Marcon CDC NEUROLOGIA DIPARTIMENTO NEUROSCIENZE OSPEDALE SAN BORTOLO VICENZA 1984 I criteri NINCDS-ADRDA regole La diagnosi di AD è clinico-patologico:

Dettagli

Esperienza di un modello di rete in ambito neurologico: appropriatezza terapeutica ed impatto socio-economico

Esperienza di un modello di rete in ambito neurologico: appropriatezza terapeutica ed impatto socio-economico Esperienza di un modello di rete in ambito neurologico: appropriatezza terapeutica ed impatto socio-economico Silvia Molteni Università della Calabria 26 ottobre 2013 DISCLOSURE Divisione Neurologia Medtronic

Dettagli

LA MALATTIA DI ALZHEIMER: DAL SOSPETTO CLINICO ALLA DIAGNOSI (Parte II)

LA MALATTIA DI ALZHEIMER: DAL SOSPETTO CLINICO ALLA DIAGNOSI (Parte II) LA MALATTIA DI ALZHEIMER: DAL SOSPETTO CLINICO ALLA DIAGNOSI (Parte II) Dr. Roberto Bombardi Dirigente Medico Neurologia Ospedale San. Bassiano 11 Ottobre 2014 -Bassano del Grappa Eavluationofcognitive

Dettagli

Il Morbo di Alzheimer

Il Morbo di Alzheimer Il Morbo di Alzheimer Il morbo di Alzheimer, detta anche demenza senile di tipo Alzheimer, demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer o semplicemente di Alzheimer, è la forma più comune di demenza

Dettagli

Lo sviluppo di demenza in pazienti anziani con deficit cognitivo e fibrillazione atriale cronica: ruolo della risposta ventricolare.

Lo sviluppo di demenza in pazienti anziani con deficit cognitivo e fibrillazione atriale cronica: ruolo della risposta ventricolare. 57 Congresso MiCo Milano Convention Center 21/11/2012-24/11/2012 Lo sviluppo di demenza in pazienti anziani con deficit cognitivo e fibrillazione atriale cronica: ruolo della risposta ventricolare. Mastrobuoni

Dettagli

MASTER IN PSICODIAGNOSTICA CLINICA

MASTER IN PSICODIAGNOSTICA CLINICA MASTER IN PSICODIAGNOSTICA CLINICA 1. Obiettivi del corso. Il corso si propone di fornire agli allievi gli strumenti idoneativi per le valutazioni di psicodiagnostica in ambito clinico e neuropsicologico

Dettagli

APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI E BIBLIOGRAFICI

APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI E BIBLIOGRAFICI APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI E BIBLIOGRAFICI Sommario SOMMARIO 1 INTRODUZIONE 3 MEMORIA 3 ATTENZIONE 3 FUNZIONI ESECUTIVE 4 LINGUAGGIO 4 PERCEZIONE 4 APPROFONDIMENTI SULLA STIMOLAZIONE COGNITIVA E COMPUTERIZZATA

Dettagli

Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza

Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza Proposta per il superamento di criticità nella gestione di pazienti con demenza Le dimensioni del problema Il dato stimato per demenza in Toscana nell anno 2010 è di 84.212 persone, con un tasso di incidenza

Dettagli

Relazione finale. Studio IRIS: Italian validation of the revised MDS-Unified Parkinson s Disease Rating Scale The IRIS study

Relazione finale. Studio IRIS: Italian validation of the revised MDS-Unified Parkinson s Disease Rating Scale The IRIS study Relazione finale Studio IRIS: Italian validation of the revised MDS-Unified Parkinson s Disease Rating Scale The IRIS study Lo studio IRIS, promosso e coordinato dalla Fondazione Neureca onlus, sostenuto

Dettagli

Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie

Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Quadro 1 Elementi generali. Analisi della situazione iniziale TITOLO PROGETTO Implementazione della diagnostica

Dettagli

Il PDTA per la diagnosi precoce delle Demenze e la sua applicazione nel Progetto Regionale NPS

Il PDTA per la diagnosi precoce delle Demenze e la sua applicazione nel Progetto Regionale NPS Il PDTA per la diagnosi precoce delle Demenze e la sua applicazione nel Progetto Regionale NPS Diagnosi e presa in carico della Demenza precoce Biella Auditorium Città degli Studi 17 gennaio 2015 PREMESSA

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER IN ITALIA: IL PROGETTO I.PR.E.A.

EPIDEMIOLOGIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER IN ITALIA: IL PROGETTO I.PR.E.A. EPIDEMIOLOGIA DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER IN ITALIA: IL PROGETTO I.PR.E.A. Emanuele Scafato, Claudia Gandin, Paola Meli, Gino Farchi Istituto Superiore di Sanità Convegno Nazionale di Epidemiologia Congresso

Dettagli

Le UVA calabresi organizzazione rispetto alla prevenzione e alla terapia

Le UVA calabresi organizzazione rispetto alla prevenzione e alla terapia Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze Formazione Medici di Medicina Generale Le UVA calabresi organizzazione rispetto alla prevenzione e alla terapia Rosanna Colao Centro Regionale di Neurogenetica

Dettagli

La valutazione neuropsicologica nei disturbi di memoria

La valutazione neuropsicologica nei disturbi di memoria La valutazione neuropsicologica nei disturbi di memoria Dott.ssa Alessandra Pini Fondazione Don C. Gnocchi, Centro IRCCS S. Maria Nascente, Milano CAM, Centro Analisi Mediche, Monza La memoria La memoria

Dettagli

Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome/ Cognome CARLO BLUNDO Indirizzo VIA NICOLO PICCINNI 23 ROMA00199 Telefono 3288349018 Email cablu@tin.it Codice Fiscale Cittadinanza BLNCRL47T01H501Y

Dettagli

SINTESI PROGETTO DI RICERCA TESEO

SINTESI PROGETTO DI RICERCA TESEO SINTESI PROGETTO DI RICERCA TESEO (TESting Elderly people on spatial Orientation) Finanziato dalla con Avviso Pubblico N 19/2009 Ritorno al Futuro, a favore della dott.ssa ROSA LEONE. La ricerca sarà seguita

Dettagli

La Terapia con l Ausilio di Animali nel soggetto anziano

La Terapia con l Ausilio di Animali nel soggetto anziano LA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER Come valutare gli outcome Firenze, 29-30 Novembre 2007 La Terapia con l Ausilio di Animali nel soggetto anziano Dott. Giovanni Bigatello RSA

Dettagli

DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA. DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20%

DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA. DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20% DEMENZE CLASSIFICAZIONE EPIDEMIOLOGICA DEMENZE FREQUENTI - Forme Degenerative (Alzheimer) 45% - Forme Vascolari 20% - Forme Miste 20% DEMENZE MENO FREQUENTI - M. di Creutzfeld - Jacob - M. di Binswanger

Dettagli

MODENA NON TI LASCIA SOLO CON L ALZHEIMER

MODENA NON TI LASCIA SOLO CON L ALZHEIMER MODENA NON TI LASCIA SOLO CON L ALZHEIMER Dai primi sintomi alla diagnosi Roberto De Gesu Medico di Med. Generale - Responsabile della attività medica di base e del coordinamento sanitario RSA Cialdini

Dettagli

Scheda informativa sulla Malattia di Alzheimer

Scheda informativa sulla Malattia di Alzheimer Che cos è la Malattia di Alzheimer? Quali sono le cause? Quali sono i sintomi? Quali sono i trattamenti? Qual è la prognosi? Cosa sta facendo l AFaR? Scheda informativa sulla Malattia di Alzheimer Che

Dettagli

DIETA MEDITERRANEA. strategie alimentari per il benessere e la disabilità - Formia 15 ottobre 2011 - Dieta Mediterranea

DIETA MEDITERRANEA. strategie alimentari per il benessere e la disabilità - Formia 15 ottobre 2011 - Dieta Mediterranea DIETA MEDITERRANEA strategie alimentari per il benessere e la disabilità - Formia 15 ottobre 2011 - Dieta Mediterranea come prevenzione delle malattie neurodegenerative disabilitanti Dr Amedeo Schipani

Dettagli

CLOSING-IN BEHAVIOR NEL MILD COGNITIVE IMPAIRMENT: UN DEFICIT ESECUTIVO

CLOSING-IN BEHAVIOR NEL MILD COGNITIVE IMPAIRMENT: UN DEFICIT ESECUTIVO Dipartimento di Scienze Cliniche L. Sacco Scuola di Dottorato in Scienze Fisiopatologiche, neuropsicobiologiche e assistenziali del ciclo della vita Ciclo XXIV CLOSING-IN BEHAVIOR NEL MILD COGNITIVE IMPAIRMENT:

Dettagli

ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività

ELENCO ELABORATI SCRITTI PRESENTATI DAGLI STUDENTI PER LA PROVA FINALE IN DUE ANNI ACCADEMICI. Cognizione sociale e iperattività Cognizione sociale e iperattività La riabilitazione delle anomie per mezzo del condizionamento classico : uno studio sperimentale Recepire, controllare,suscitare e interpretare le emozioni nella relazione

Dettagli

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI (2002) DEVELOPMENTAL assessment individuale; valutazione disturbi di apprendimento;

Dettagli

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA PROGRAMMA MASTER ANNUALE DI II LIVELLO in: RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA NELL ADULTO E NELL ANZIANO III EDIZIONE TORINO 21 FEBBRAIO 2015-20 DICEMBRE 2015 (Scadenza iscrizioni 15 GENNAIO 2015) Organizzato

Dettagli

Psicogeriatria e Medicina

Psicogeriatria e Medicina 53 Congresso Nazionale Società Italiana di Gerontologia e Geriatria L Italia? Non è un paese per vecchi Firenze, 29 novembre 2008 Lettura AIP/SIGG Psicogeriatria e Medicina Marco Trabucchi Presidente Associazione

Dettagli

Effetti di diversi protocolli di attività fisica sulle capacità cognitive in soggetti anziani

Effetti di diversi protocolli di attività fisica sulle capacità cognitive in soggetti anziani Università Degli Studi Del Molise Dipartimento di Medicina e Scienze per la Salute Effetti di diversi protocolli di attività fisica sulle capacità cognitive in soggetti anziani Tesi di dottorato - XXVI

Dettagli

L ESAME NEUROPSICOLOGICO IN MEDICINA GENERALE

L ESAME NEUROPSICOLOGICO IN MEDICINA GENERALE Rivista SIMG (www.simg.it) Gennaio 1999 L ESAME NEUROPSICOLOGICO IN MEDICINA GENERALE Angelo Bianchi1, Saverio Luzzi2 1 Neuropsicologo 2 Medico Generale e Neurologo L esame neuropsicologico è un importante

Dettagli

Importanza della valutazione neuropsicologica e clinicoqualitativa ADHD

Importanza della valutazione neuropsicologica e clinicoqualitativa ADHD Importanza della valutazione neuropsicologica e clinicoqualitativa nella diagnosi di ADHD Bisiacchi P.S. 1, Tarantino V. 1, Scala G.G. 1, Tozzi A.E. 2, Chiarotti F. 3, Salmaso S. 3 1 Dipartimento di Psicologia

Dettagli

Il Medico di Famiglia e la disabilità da deficit cognitivo nell anziano

Il Medico di Famiglia e la disabilità da deficit cognitivo nell anziano Il Medico di Famiglia e la disabilità da deficit cognitivo nell anziano DONATO Giuseppe*, FURNARI Giacomo, ZACCARI Clara ^ *medico di Medicina Generale (MMG) presso ASL RmF-distretto 2, medico referente

Dettagli

La L D eme m nz n a z

La L D eme m nz n a z La Demenza Background La demenza è una delle principali cause di disabilità nel mondo occidentale e rappresenta una priorità assistenziale, soprattutto in termini di costi, che aumenterà nei prossimi anni

Dettagli

Progetto di Ricerca Finalizzata Multicentrica Emiliano-Lombarda sui Parkinsonismi:

Progetto di Ricerca Finalizzata Multicentrica Emiliano-Lombarda sui Parkinsonismi: Progetto di Ricerca Finalizzata Multicentrica Emiliano-Lombarda sui Parkinsonismi: Analisi dei fattori di rischio e di potenziali elementi predittivi di danno neurodegenerativo nelle sindromi parkinsoniane

Dettagli

NEPSY Second Edition

NEPSY Second Edition NEPSY Second Edition 3 Autori Marit Korkman, Ursula Kirk e Sally Kemp Data di pubblicazione 2011 Range di età Da 3 a 16 anni Tempo di somministrazione 90 minuti ca. per i soggetti in età prescolare 2-3

Dettagli

DEMENZE Cenni epidemiologici

DEMENZE Cenni epidemiologici DEMENZE Cenni epidemiologici Le demenze, rappresentano la quarta causa di morte negli ultra65enni. La prevalenza aumenta con l età ed è maggiore nel sesso femminile (5,3% Uomini e 7,2% Donne >65aa), specie

Dettagli

Demenze : La sfida del Territorio. Dott. Antonio Colin Responsabile Unità Valutativa Alzheimer ASL NA5 - Distretto 81 - Portici

Demenze : La sfida del Territorio. Dott. Antonio Colin Responsabile Unità Valutativa Alzheimer ASL NA5 - Distretto 81 - Portici Demenze : La sfida del Territorio Dott. Antonio Colin Responsabile Unità Valutativa Alzheimer ASL NA5 - Distretto 81 - Portici Evoluzione Popolazione Italiana - Lori et al. 1995 DEMENZA SENILE QUARTA CAUSA

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Scienze fisiopatologiche, neuropsicologiche e assistenziali al ciclo della vita

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Scienze fisiopatologiche, neuropsicologiche e assistenziali al ciclo della vita UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Scienze Cliniche Luigi Sacco SCUOLA DI DOTTORATO Scienze fisiopatologiche, neuropsicologiche e assistenziali al ciclo della

Dettagli

Efficacia di un trattamento di riabilitazione cognitiva nella demenza di Alzheimer di tipo lieve: caso clinico

Efficacia di un trattamento di riabilitazione cognitiva nella demenza di Alzheimer di tipo lieve: caso clinico G Gerontol 2012;60:182-187 Società Italiana di Gerontologia e Geriatria Caso clinico Case report Sezione di Geriatria Clinica Efficacia di un trattamento di riabilitazione cognitiva nella demenza di Alzheimer

Dettagli

La palestra per la mente

La palestra per la mente La palestra per la mente Corso rivolto alla terza età Docenti: Dr.sse E. Pasquali, L. Cretella Associazione UmanaMente www.associazioneumanamente.org La palestra per la mente Corso rivolto alla terza età

Dettagli

Allenare il cervello per crearne uno di scorta

Allenare il cervello per crearne uno di scorta Allenare il cervello per crearne uno di scorta Luc Pieter De Vreese Dipartimento Cure Primarie Distretti di Modena Area Salute Anziani Psicogeriatria territoriale Figura 1. La linea temporale dei fattori

Dettagli

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII Animazione come strumento di stimolazione cognitiva e di contrasto ai disturbi psico-affettivi. Bologna 26 Maggio 2010 ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA

Dettagli

INVALSI English Language Test

INVALSI English Language Test INVALSI English Language Test Rapporto scuola Scuola secondaria di primo grado Settembrini - Roma Pretest 2012 APPENDICE 1. Risultati dei singoli studenti Introduzione Questo rapporto presenta i risultati

Dettagli

TEST NEUROPSICOLOGICI NELLA PSEUDODEMENZA E NELLE DEMENZE

TEST NEUROPSICOLOGICI NELLA PSEUDODEMENZA E NELLE DEMENZE TEST NEUROPSICOLOGICI NELLA PSEUDODEMENZA E NELLE DEMENZE Relatore: Irene Giacometti Torino, 06 giugno 2014 L esame neuropsicologico È una misura delle capacità cognitive del soggetto in un determinato

Dettagli

DISTURBO DISESECUTIVO NELLE SINDROMI PARKINSONIANE

DISTURBO DISESECUTIVO NELLE SINDROMI PARKINSONIANE DISTURBO DISESECUTIVO NELLE SINDROMI PARKINSONIANE Mario Zappia, Tiziana Maci Clinica Neurologica, Università di Catania Le funzioni esecutive Il termine "funzioni esecutive" è stato adoperato da Muriel

Dettagli

PROGETTO CCM. Ente esecutore Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Responsabile scientifico Prof. Stefano F. Cappa

PROGETTO CCM. Ente esecutore Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Responsabile scientifico Prof. Stefano F. Cappa PROGETTO CCM Implementazione della diagnostica differenziale fra le diverse forme di demenze degenerative e demenze miste, e valutazione e verifica dei risultati terapeutici Ente esecutore Fondazione San

Dettagli