Conferimento delle uve raccolte
|
|
|
- Ambra Battaglia
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Il vigneto e il vino sono parte di un sistema complesso che comprende aspetti economici, ambientali e sociali quindi la viticoltura, l enologia e il marketing non possono che essere strettamente connessi. La produzione di un vino di qualità deve tener conto delle caratteristiche delle uve di origine, correlate certamente ai parametri enologici, senza dimenticare tuttavia il mantenimento di un buon equilibrio vegeto-produttivo della pianta, un corretto utilizzo del suolo ed una limitazione nell uso di fitofarmaci. Di seguito viene fornita una descrizione di ciascuna fase che contribuisce a creare il processo produttivo della filiera vino in una classica cantina cooperativa pugliese, a partire dalla fase di conferimento delle uve, fino all imbottigliamento del prodotto vino finito. Conferimento delle uve raccolte La fase della raccolta rappresenta uno dei momenti fondamentali dell intera filiera fino ad arrivare al vino, perché caratterizza e condiziona la qualità globale intrinseca e la serbevolezza del prodotto finale. La definizione del periodo di raccolta ottimale è legata agli obiettivi qualitativi prefissi. Diversi parametri incidono ed indicano il momento giusto della raccolta (grado zuccherino, acidità totale, caratteristiche varietali, eventi atmosferici sono tutti fattori che, ogni anno, contribuiscono a stabilire il calendario di vendemmia). L uva deve essere raccolta solo quando raggiunge la perfetta maturazione, cioè, quando il contenuto zuccherino è massimo e quindi quando il rapporto zuccheri/acidità totale non varia 1 / 5
2 per almeno 6-7 giorni. È necessario ridurre al massimo le alterazioni fisiche e meccaniche del prodotto, sia durante la raccolta che in fase di trasporto, per evitare lo sviluppo di malattie e l inizio di fermentazioni indesiderate. Allo scopo è anche utile abbreviare i tempi di stoccaggio ed evitare l esposizione del raccolto al sole. Il trasporto delle uve alla Cantina deve essere effettuato nel minor tempo possibile per ovviare ai problemi precedentemente citati. La fase di conferimento delle uve è articolata secondo dei passaggi ben precisi.la prima operazione è la pesata del carico di uva raccolto ed in fase di conferimento. La pesata è registrata sulla bolletta di conferimento (documento che accompagna le uve in fase di conferimento e su cui sono registrati, fase per fase del conferimento, tutti i dati relativi a parametri rilevati sulle uve, cioè la pesata, il grado zuccherino, lo stato sanitario ed altre informazioni variabili da cantina a cantina). La seconda fase prevede il controllo fitosanitario delle uve in conferimento (effettuato sia visivamente che tramite prelievo campioni per analisi successive), con conseguente classificazione ed apposizione in bolletta di conferimento della classe fitosanitaria. La terza fase prevede il prelievo di un campione mosto dal carico in conferimento, con il quale si determinano, all istante e con apposite strumentazioni (tipo stazione multiparametrica), il grado zuccherino e l acidità del campione prelevato e quindi dell intero carico in conferimento, con conseguente apposizione in bolletta di conferimento dei parametri calcolati. Si effettua poi lo scarico delle uve nelle vasche o tramogge di scarico, con registrazione del numero di tramoggia di scarico in bolletta. L ultima fase dell operazione di conferimento è la pesatura della tara ed apposizione in bolletta di conferimento, quindi del peso totale di uve conferite. Tutte queste operazioni sono ripetute per ogni singolo conferimento e per ogni singola partita conferita. Vale a dire che se un socio produttore giungesse in cantina con 2 o più diversi carichi, ma comunque provenienti dallo stesso vigneto, tutte le operazioni e registrazioni su citate vengono ripetute per ogni singolo carico. Tutti i parametri (pesata, classificazione fitosanitaria, grado zuccherino, acidità) contribuisco a determinare il prezzo di vendita delle uve da parte del socio verso la cantina cooperativa, prezzi che variano di anno in anno in funzione anche dell andamento di mercato del vino.la registrazione del numero di tramoggia di carico associato al socio conferitore determina tracciabilità in quanto la tramoggia corrisponde ad una unica linea di lavorazione giornaliera quindi ad un lotto giornaliero di conferitori relazionato al lotto di prodotto giornaliero. 2 / 5
3 Fase industriale / preliminari Lo scarico delle uve viene effettuato nelle vasche o tramogge di scarico suddivise generalmente per linea di prodotto (o meglio per varietà di uva conferita, o se della stessa varietà distinte per categoria fitosanitaria o tipologia di prodotto DOC, IGT o tradizionale). La pigiatura è la fase in cui avviene la rottura meccanica dell acino dopo il scarico dell uva. La diraspatura viene eseguita in successione ed ha la finalità di allontanare dalla massa i raspi, massa che poi è immessa nelle presse. Può essere prevista anche una linea che non determina l allontanamento dei raspi, ma prevede l immissione dell intera massa conferita in apposite presse per la pigiatura (linea per produzione di vini rosati). Il pigiato viene poi inviato alla vasca di fermentazione e solfitato con dosi di anidride solforosa variabili in funzione delle caratteristiche delle uve di partenza. Inoltre e assai utile ed è regolarmente effettuata in molte cantine, l'aggiunta di lieviti selezionati al fine di avere un migliore andamento della fermentazione e, di conseguenza, una maggiore qualità del vino finito. Fase industriale / vinificazione in rosso - Macerazione e Fermentazione La macerazione delle bucce viene eseguita per la tecnologia di produzione dei vini rossi al fine di ottenere dalle bucce la maggior quantità di estratti e di colore in funzione della tipologia di prodotto. In tale fase per favorire l estrazione del colore viene eseguita la follatura o rimontaggio: immersione e rottura del cappello di vinaccia nella vasca di fermentazione. La durata della macerazione è influenzata dal tipo di vino che si vuole ottenere: essa sarà breve per vini destinati ad una pronta commercializzazione, più lunga nel caso di vini da invecchiamento. Durante questa fase avviene anche la fermentazione alcolica, fase in cui avviene la trasformazione parziale o totale degli zuccheri in alcool etilico, anidride carbonica e prodotti secondari. Tale attività si accelera e soprattutto migliora con l aggiunta di lieviti selezionati. - Svinatura e operazioni successive Al termine della fermentazione si procede alla svinatura, avendo l'accortezza di evitare il più possibile il contatto con l'aria. Vini eccessivamente astringenti possono essere addizionati di gelatina per enologia ed eventualmente di bentonite per ottenere una migliore precipitazione dei colloidi tanno-proteici. 3 / 5
4 - Conservazione Questa sarà notevolmente diversa, a seconda delle caratteristiche richieste al prodotto finito. Qualora si voglia ottenere un vino giovane di rapida commercializzazione, si impiegheranno contenitori in materiali inerti non permeabili all'ossigeno, mentre per la maturazione dei grandi vini rossi sono necessarie le botti in legno. Fase industriale / vinificazione in bianco Per la vinificazione di prodotti di qualità è conveniente eseguire una pressatura soffice delle uve intere che porta alla produzione di succhi poco fecciosi e con limitato contenuto di sostanze polifenoliche. - Refrigerazione Si effettua per evitare che il mosto ottenuto inizi la fermentazione prima del suo illimpidimento, necessario affinché il vino non acquisisca cattivi odori. - Pulizie del mosto o defecazione Il mosto ottenuto dalla pigiatura e pressatura presenta sempre un certo grado di fecciosità. È quindi indispensabile allontanare le fecce, mediante sedimentazione spontanea, seguita da un successivo allontanamento del mosto limpido dal deposito formatosi in fondo alla vasca. Perché ciò avvenga è necessario che il mosto non fermenti per un periodo compreso tra le ore e per rendere l'operazione più veloce sono utilizzati il sale di silice e gelatina. Si può solfitare leggermente con anidride solforosa a seconda dei casi. - Fermentazione Una volta ottenuto il mosto limpido questo viene avviato alla fermentazione ad una temperatura di C. L'anidride solforosa è l'unico additivo efficace contro le ossidazioni e va immediatamente aggiunto ai mosti in dosi variabili. Un altro coadiuvante che andrebbe aggiunto dopo la defecazione è la bentonite che favorisce la formazione di una feccia più compatta e quindi più facilmente eliminabile. Anche in questo caso come si fa per la vinificazione dei vini rossi, per migliorare gli standard qualitativi del prodotto finale, vengono impiegati lieviti selezionati. Se la fermentazione è ben condotta non si ha sviluppo di sottoprodotti (ad esempio acido citrico e acido acetico). 4 / 5
5 Fase È macerazione Dopo organolettici temperature impiega tempo aromatiche profumato alla fermentazione l'ottenimento Finita Le travasi vaso chiarifica tagli caratteristiche colmature contatto correzione filtrazioni coadiuvanti presente pastorizzazione molto industriale simile, diraspa-pigiatura veloce con sotto / frequenti vinificazione del certi colore: aspetti, svinature. la solfitazione la rosato stabilizzazione precipitazione consumo. cure svinatura vinario all altro la e invece fermentazione effettuate con separazione e attività ed adsorbenti coibentato varietale, ambiente, molto la e effettuano una avviata bassa la maggiori successivo tecnica soddisfacenti; scarsa al pulizia mosto-vino temperatura delle dal sarà o seguiranno raffreddato profumi flocculanti durante effettuano della maggior cessione avviamento fecce necessario criomacerazione vino-mosto fruttati. nella depositatesi a tutte prima corpo c'è i per quella molti travasi, tannini le seconda, mantenere alla consiste fasi passaggio, rimontaggi sapidità).effettuata mediante fermentazione possono come rosso; della ore, dalla (l'uva per conseguente alla nella vinificazione la fase estrarre dalla temperatura decantazione eseguire questo diraspa-pigiata, macerazione poche vinificazione liquida buccia (in il caso assenza ore colore la tre consistono ottenimento mediante breve al intorno (24/48); diverse però, statica mosto, a necessario, 4-5 C. caldo, viene rosso. macerazione, bucce). ai trasferimento metodologie nella o in: 20 C, di utilizzo immessa In sostanze ridotta un questo terza, non Aanche vino per di dà la Maturazione operazioni dello Si dell acidità passaggio processo effettua ed stesso diversa dei o a creare invecchiamento freddo che tartrati consiste prodotto poco prevedono composizione forzato il mediante riempimento e l aria consiste prima dei nel finito del desiderato colloidi sottoporre e quindi dell imbottigliamento l aggiunta nel chimica col al attraverso raffreddare l ossidazione fine e vino a studiato trattamento per acido fino un renderlo sgrossare filtri mosto-vino all orlo tartarico e l alterazione diversa termico stabile per del promuovere ad vino vaso per tipologia i un nel prodotti altro la microbica eliminare vinario rispetto commercializzazione e finiti la con fine per cristallizzazione dei e la utilizzo di evitare ottenere limiti microflora migliorarne di si in di più il lasso per legge da passa risultati a una un un ed e di lela il organolettiche diversa Solitamente cemento Sono tutte natura. vetrificate quelle nelle del prime tecniche vino. a seconda L affinamento fasi che e per delle cantina i primi tipologie può mesi vengono avvenire, di avviene prodotto. praticate a seconda in recipienti per del migliorare di tipo acciaio di vino le inox caratteristiche recipienti o in vasche di di Sempre può di affinamento, anche a seconda prevedere tipica della per tipologia quei tempi vini diversi da prodotto far l invecchiamento rientrare viene nella eseguito tipologia in botti un diverso riserva). legno tipo (classica di affinamento metodologia che È Nella confezionamento - Imbottigliamento risciacquo riempimento tappatura incapsulatura etichettatura posizionamento fase stragrande di bottiglie confezionamento bottiglie maggioranza delle automatiche (con bottiglie acqua il istantanea vino del che delle e vino. seguente cartoni lavorano cantine stampa (diversi asciugatura avviene in questa su a esse seconda su sequenza: del linee mediante numero delle imbottigliamento, soffiatura esigenze) di lotto) etichettatura e 5 / 5
modulo LA VINIFICAZIONE LA VINIFICAZIONE unità didattiche VINIFICAZIONE IN BIANCO ore richieste: 2 ore di lezione, con osservazioni in CANTINA
modulo LA VINIFICAZIONE LA VINIFICAZIONE unità didattiche VINIFICAZIONE IN ROSSO VINIFICAZIONE IN BIANCO MACERAZIONE CARBONICA ore richieste: 2-3 ore di lezione integrate da osservazioni/sperimentazioni
Vinificazione senza macerazione sia su uve bianche che su uve nere
Vinificazione senza macerazione sia su uve bianche che su uve nere UVA PIGIATURA (eventuale) PRESSATURA VINACCE MOSTO FERMENTAZIONE del solo mosto IMBOTTIGLIAMENTO FILTRAZIONE STABILIZZAZIONE SVINATURA
Vinificazione in rosso e bianco
Trasformazione dei Prodotti Vinificazione in rosso e bianco Acquisire le basi teoriche per il controllo qualitativo del processo di vinificazione Conoscere i fenomeni che caratterizzano le trasformazioni
LIFE CYCLE ASSESSMENT:
LIFE CYCLE ASSESSMENT: strumento che permette di valutare gli impatti ambientali associati al CICLO DI VITA di un prodotto, processo o attività, attraverso l identificazione e la quantificazione dei consumi
Schede di autocertificazione dei vini
IL VINO Tarbianèin Annata: 2015 La viticoltura Suolo: FAL Esposizione dei filari: piano Altitudine: 51 m slm Vitigno/i: Trebbianina b. Portainnesto/i: SO4 Forma di allevamento: guyot Età media delle viti:
TENUTA TRESANTI SCHEDE TECNICHE
TENUTA TRESANTI SCHEDE TECNICHE Memento Rosso Toscana I.G.T. ESPOSIZIONE DEI VIGNETI: per la produzione del Memento si utilizzano le posizioni più fresche ed ariose; pleistocenica, che determinano terreni
Esperienze di Macerazione Dinamica Prefermentativa su uve bianche. Giorgio Todeschini
Esperienze di Macerazione Dinamica Prefermentativa su uve bianche Giorgio Todeschini 1 Presentazione Sede della sperimentazione Cantina Rauscedo Obiettivo valutazione delle opportunità d uso di questa
APPLICAZIONI DEI GAS TECNICI
APPLICAZIONI DEI GAS TECNICI 1. GAS INERTI CRIOGENICI Spec.0-3402-0 ANIDRIDE CARBONICA SOLIDA (NEVE CARBONICA E/O GHIACCIO SECCO) PER LA REFRIGERAZIONE DELLE UVE E DEI MOSTI NEL SETTORE ENOLOGICO ITAC
Protocollo sperimentale per la produzione di vini senza solfiti. Dr.ssa Graziana Grassini
Protocollo sperimentale per la produzione di vini senza solfiti Dr.ssa Graziana Grassini SO2 e salute Viene impiegata in tutti i campi alimentari: Vino, aceto, bevande a base di succo di frutta, baccalà,
-Coordinamento : CRA- Centro di ricerca per l Enologia (CRA_ENO) via P.Micca, 35-Asti Responsabile scientifico : dott.ssa Antonella Bosso
Applicazione norme europee di vinificazione biologica e miglioramento della qualità e della conservabilità dei vini biologici nel rispetto delle peculiarità territoriali PROGETTO EUVINBIO -Coordinamento
Indicazione Geografica Tipica
GRADAZIONE ALCOLICA 13% Vol. Veneto - Colli Pinot Nero Indicazione Geografica Tipica Macerazione del pigiato con piccola percentuale di uva intera per 12 giorni. Rimontaggi frequenti nei primi giorni di
Sperimentazione in scala di cantina presso azienda Capodarco (Grottaferrata- Roma)
Sperimentazione in scala di cantina presso azienda Capodarco (Grottaferrata- Roma) Prof. Marco Esti Dipartimento per l Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) Università dellatuscia
autocertificazione e prezzo sorgente il vino
autocertificazione e prezzo sorgente il vino IL PRODUTTORE Nome produttore/azienda e ragione sociale: Az. Agr. Baglio Luna DiBirgi Indirizzo: c/da Paolini, 33 91025 Marsala (TP) Telefono: 0923 967527 333
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Chimica e laboratorio classe V A Anno scolastico 2008-2009
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Chimica e laboratorio classe V A Anno scolastico 2008-2009 ISTITUTO TECNICO AGRARIO Via Scacciapensieri, 8 53100 Siena tel. 0577/332411-332477 FAX 0577/333243 INSEGNANTE: LILIANA
Tecniche di vinificazione senza l impiego della solforosa
Tecniche di vinificazione senza l impiego della solforosa I protocollifreewine prevedono studio dei punti critici eliminazione delle cause la sostituzione degli effetti utili dei solfiti l utilizzo di
Laurea in Viticoltura ed Enologia
Laurea in Viticoltura ed Enologia settore Contenuti minimi Referenti CFU Analisi chimiche e fisiche dei prodotti enologici Operazioni unitarie Richiami di chimica inorganica e organica, equilibri chimici,
COLLEFRISIO di Collefrisio Bianco IGT Terre di Chieti
COLLEFRISIO di Collefrisio Bianco IGT Terre di Chieti Trebbiano, Falanghina, Pecorino Prima decade di Ottobre 50 hl Le uve, dopo la pigiatura, effettuano una macerazione a bassa temperatura, per poi subire
Bonarda dell Oltrepò Pavese denominazione di origine controllata
Boioli Bonarda dell Oltrepò Pavese denominazione di origine controllata Vino Biologico, Rosso, Fermo Vitigno: Croatina Gradazione: 12,5%vol Vendemmia: 2013 Viticoltura e Vinificazione: vigneto esposto
Health Target Group ALIMENTI CHEMICAL FREE FOOD TECHNOLOGY
Health Target Group ALIMENTI CHEMICAL FREE FOOD TECHNOLOGY PRESENTAZIONE HEALTH TARGET, è specializzata in nella produzione ed applicazione di tecnologie innovative nel settore del food technology. HEALTH
OenoHow vino rosso in 10 step
OenoHow vino rosso in 10 step 1Ricevimento uve Le uve devono essere: Sane (minor presenza di muffa e altri patogeni) più integre possibile (per evitare eccessi di feccia) raccolte da meno tempo possibile
LA VINIFICAZIONE IN BIANCO
LA VINIFICAZIONE IN BIANCO PERCORSI ABILITANTI SPECIALI, 2014, CLASSE A057 e A058 Università degli Studi della Basilicata Prof.ssa Angela Carlucci INDUSTRIE AGRARIE E MECCANIZZAZIONE PIGIATURA SI W PIGIATURA
Lettura DEFINIZIONI DI MOSTI E VINI - OIV
Lettura DEFINIZIONI DI MOSTI E VINI - OIV Mosti Mosto d uva (18/73) Prodotto liquido ottenuto da uva fresca, sia spontaneamente sia mediante processi fisici, quali: pigiatura (*), diraspatura (*), sgrondatura
Vini bianchi Buone pratiche di lavoro con le doghe in vinificazione
Vini bianchi Buone pratiche di lavoro con le doghe in vinificazione 1 Cosa sono le buone pratiche? Delle tecniche validate al livello scientifico, sperimentale e nella pratica delle cantine 2 A cosa servono?
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEL VINO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA MATERA ai sensi del decreto 6 luglio 2005 G.U. n.
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEL VINO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA MATERA ai sensi del decreto 6 luglio 2005 G.U. n.163 del 15/07/2005 Art.1 Denominazione dei vini La denominazione di origine controllata
Innovazione tecnologica in cantina. Roberto Zironi Dipartimento di Scienze degli alimenti Università degli studi di Udine
Innovazione tecnologica in cantina Roberto Zironi Dipartimento di Scienze degli alimenti Università degli studi di Udine I Innovazione di processo: Intervento migliorativo o di radicale mutamento riguardante
Barolo vigneto sotto castello
Barolo vigneto sotto castello Zona di produzione: il vigneto ricade nel comune di Novello nella pregiata zona denominata sotto castello, esposto a sud, sud-est ad un altitudine media di 400 mt slm con
TECNICHE ENOLOGICHE PER L INCREMENTO DEL COLORE NEI VINI OTTENUTI DA SANGIOVESE IN PUREZZA
GIANNETTI ET AL., TECNICHE ENOLOGICHE PER L INCREMENTO DEL COLORE NEI VINI SANGIOVESE, PAG. 1 TECNICHE ENOLOGICHE PER L INCREMENTO DEL COLORE NEI VINI OTTENUTI DA SANGIOVESE IN PUREZZA GIANNETTI F., BALDI
Cod. EM3U1. Vinificazione in rosso
Cod. EM3U1 Vinificazione in rosso Vinificazione in rosso Ricevimento delle uve Diraspatura Pigiatura Trasferimento del pigiato Macerazione pre-fermentativa a freddo (opzionale) Fermentazione alcolica (macerazione
Chimica Enologica e Analisi di Laboratorio 6 CFU
Anno Accademico 2015/2016 Chimica Enologica e Analisi di Laboratorio 6 CFU Prof. Marco Rissone Obiettivi del corso Il Corso si propone di far conseguire conoscenze e competenze sufficienti per valutare
Conservazione. Vitigno. Vinificazione e Affinamento. Provenienza
Schede Tecniche NERO D AVOLA / SYRAH TERRE SICILIANE Indicazione Geografica Tipica Colore rosso violaceo, incanta per le sue note fruttate impreziosite da sentori speziati. Vino di gran corpo, si abbina
autocertificazione e prezzo sorgente il vino
autocertificazione e prezzo sorgente il vino IL PRODUTTORE Nome produttore/azienda e ragione sociale: Soc.Agricola FATTORIA LA MARIETTA srl Indirizzo: Podere Mandorlaie - Loc. Mandorlaie Telefono: Claudio
Cabernet Sauvignon Doc Colli Bolognesi
Cabernet Sauvignon Doc Colli Bolognesi Bonzarone è vino ottenuto da uve Cabernet Sauvignon prodotte da vigneti di circa quindici anni di età. Le uve vengono raccolte dopo un attenta scelta cominciata con
Campo Bargello. Marco Querci e Marta Matteini Querci, proprietari di Campo Bargello
CAMPO BARGELLO Campo Bargello Situata nel cuore della Maremma Toscana, in località Fontino, comune di Massa Marittima, a 150 metri di altitudine, l Azienda Agricola Campo Bargello nasce nel 2000 da un
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A NNO SCOLASTICO
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A NNO SCOLASTICO 2013-2014 INSEGNANTE MATERIA CLASSE FEDERICA MOLINARO INDUSTRIE AGRARIE 5^CO OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI CONSEGUITI IN TERMINI DI COMPETENZE, CONOSCENZE,
Test per l'analisi di campioni di vino
Test per l'analisi di campioni di vino veterinariavegetale.listarfish.it Kit colorimetrici e strumentazione per le analisi enologiche manuali ed automatizzate. L'analisi del vino ha lo scopo di stabilire
POR FESR SICILIA 2007/2013. Innovazione di processo e di prodotto nella filiera vitivinicola siciliana. Linea di intervento
POR FESR SICILIA 2007/2013 Innovazione di processo e di prodotto nella filiera vitivinicola siciliana Linea di intervento 4.1.1.1 Attività 1: Vinificazioni con il lievito Candida zemplinina Premessa Denominazione
Lo stato dell arte della normativa fra biologico, naturale e libero. Roberto Pinton
Lo stato dell arte della normativa fra biologico, naturale e libero Roberto Pinton Sviluppo mondiale della viticoltura biologica 2000-2010 Source: FiBL Survey 2012, based on national data sources Superficie
P O R DU D ZI Z O I NE
PRODUZIONE DI VINI SPUMANTI VISITA ALL AZIENZA ROTARI GRUPPO MEZZACORONA TOUR VIRTUALE STRUTTURA DELL AZIENDA Il più grande spumantificio d Italia con più di 2.100 ha di vitigno Capacità produttiva annua
RISOLUZIONE ECO 4/2004
LIVELLO DI BASE RICHIESTO PER ILCONFERIMENTO DI DIPLOMA AI PROFESSIONISTI COINVOLTI NEL CONTROLLO DELLA QUALITA DEL PRODOTTO FINALE E DEL PROCESSO DI ELABORAZIONE L ASSEMBLEA GENERALE Su proposta della
Le terre, i vini. Colle Duga
Le terre, i vini. Colle Duga Colle Duga A monte c era un idea: l abbiamo fatta vino Qui, a due passi dal confine con la Slovenia, la terra ha un valore, una storia e una memoria: Duga è l antico nome della
CHIONETTI Dogliani - Italia
CHIONETTI Dogliani - Italia LA FAMIGLIA La cantina Chionetti è stata fondata nel 1912 da Giuseppe Chionetti. Per oltre 50 anni è stata condotta dallo storico proprietario Quinto e poi da suo figlio Andrea,
Note organolettiche: vino fermo dal colore giallo paglierino carico, il profumo è fruttato, ampio, floreale e il gusto fresco, sapido, persistente
Campo Piano Pinot Grigio Vitigno: Pinot Grigio Gradazione: 13%vol Viticoltura e Vinificazione: vigneto esposto a sud-est, 390 metri s.l.m., terreno argilla e tufo, allestimento Cordone Speronato, 4.500
La tecnologia alimentare è la disciplina che studia i processi di conservazione e trasformazione dei prodotti alimentari
Insegnamento di OPERAZIONI UNITARIE DELLA TECNOLOGIA ALIMENTARE Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Lezione 1 -Introduzione La tecnologia alimentare è la disciplina che studia i processi
Vino cotto artigianale
Vino cotto artigianale http://www.arssa.abruzzo.it/atlanteprodotti/home.php?module=view_prodo tto&id=1&idtipo=1&pagina=2 Vino Cotto (vine cuott - vine cott) Presentazione Metodiche Materiali e attrezzature:
«Polisac Stab» Una nuova soluzione EVER
I polisaccaridi nella Stabilizzazione Tartarica dei vini da imbottigliare: «Polisac Stab» Una nuova soluzione EVER Incontro tecnico 30/04/2015 Enologica Friulana- Udine Relatore: Enol.Giovanni Branca SCOPO
Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
pag. 1 Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE VITE AD UVA DA VINO DA PRODUZIONE INTEGRATA Premessa Il Parco Regionale di Montevecchia
Manuale «Metodi di campionamento dei fertilizzanti» Parte III Esperienza aziendale Campionamento dei concimi liquidi
Manuale «Metodi di campionamento dei fertilizzanti» Parte III Esperienza aziendale Campionamento dei concimi liquidi Sergio Tripodi Green Has Italia S.p.A. Laboratorio Chimico Catania 03/12/2015 1 GREEN
FATTORIA T BRUNO NICODEMI
FATTORIA T BRUNO NICODEMI VITI.COLTORI.DI.NATURA sono le parole che ispirano ogni giorno il nostro lavoro L attenzione è rivolta alla produzione di vini di qualità che riflettano le peculiarità del nostro
PRODOTTO FRESCO RICEVIMENTO
Stoccaggio CONSERVE VEGETALI PRODOTTO FRESCO RICEVIMENTO PREPARAZIONE Lavaggio, cernita, calibratura, pelatura, snocciolatura, detorsatura PRETRATTAMENTO Riduzione delle dimensioni, scottatura, precottura,
L Azienda. Gli ultimi riconoscimenti
L Azienda La Famiglia Greco è da generazioni una famiglia di frantoiani proprietaria di centinaia di ettari ulivetati e produttori di uva, proprietaria di una vasta Tenuta viticola nel cuore della produzione
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO
ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INSEGNANTE MATERIA CLASSE FEDERICA MOLINARO TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI 5^Cp OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI CONSEGUITI IN TERMINI DI COMPETENZE, CONOSCENZE, ABILITÀ PRESENTAZIONE
Bianco IGT Veneto Sengiari
Bianco IGT Veneto Sengiari Uve: garganega, sauvignon, chardonnay Gradazione alcolica: 12 Note di degustazione: Colore giallo paglierino carico con contenuti riflessi dorati, profumo floreale e di frutta
RELAZIONE DEL PROGETTO RECUPERO DEL NIBIO DI TASSAROLO ANNO 2006 A cura dei Tecnici del Centro
RELAZIONE DEL PROGETTO RECUPERO DEL NIBIO DI TASSAROLO ANNO 2006 A cura dei Tecnici del Centro Introduzione Nell anno 2000 il Centro Sperimentale Vitivinicolo Tenuta Cannona di Carpeneto venne contattato
L ACIDO TARTARICO. Fonti principali. Prof. Vincenzo Leo - Chimica Enologica - ITA Emilio Sereni 1
L ACIDO TARTARICO Fonti principali www.oicce.it Prof. Vincenzo Leo - Chimica Enologica - ITA Emilio Sereni 1 I sali dell'acido tartarico Al ph dei vini, tenuto conto della presenza dei cationi K+ e Ca++
Appunti del modulo di tecnologia enologica
Appunti del modulo di tecnologia enologica Parte 5 - Vinificazione in bianco e speciali ZEPPA G. Università degli Studi di Torino VINIFICAZIONE IN BIANCO = SENZA MACERAZIONE SI POSSONO IMPIEGARE UVE BIANCHE
Dr.ssa Francesca Ciampini. ISVEA - Le tecniche analitiche di monitoraggio del Brettanomyces
Le Tecniche Analitiche di monitoraggio del Brettanomyces Dr.ssa Francesca Ciampini Brettanomyces sp. La scoperta e le prime classificazioni dalle fermentazioni secondarie della birra (N.H. Claussen 1904).
TIPOLOGIA AZIENDA: Azienda Cooperativa Agricola. ETTARI VITATI: ha. ENOLOGO: Giacomo Spanò. PRODUZIONE ANNUA BOTTIGLIE: 2 Milioni.
TIPOLOGIA AZIENDA: Azienda Cooperativa Agricola. ETTARI VITATI: 4.800 ha. ENOLOGO: Giacomo Spanò. PRODUZIONE ANNUA BOTTIGLIE: 2 Milioni. PRODOTTI CERTIFICATI BIO: Vino. Sibiliana è il progetto per la valorizzazione
franciacorta brut d.o.c.g
Brut franciacorta brut vitigni: 90% chardonnay e 10% pinot nero 10.240 bottiglie e 900 magnum cordone speronato raccolta e selezione manuale, pressatura soffice decantazione statica a freddo inoculo di
Vinificazione in bianco
Vinificazione in bianco Importanza delle operazioni prefermentative nei vini bianchi Stili attuali di vinificazione in bianco Vendemmia: criteri di qualità; stato sanitario; maturità dell uva e data di
Appunti del modulo di tecnologia enologica
Appunti del modulo di tecnologia enologica La cantina e i vasi vinari ZEPPA G. Università degli Studi di Torino I principali ambienti della cantina Zeppa G. Università degli Studi di Torino Postazione
Cod. EM2U1. Vinificazione in bianco
Cod. EM2U1 Vinificazione in bianco Caratteristiche generali La definizione non è legata alla colorazione delle uve ma alla mancanza di macerazione delle bucce durante la fase fermentativa; pertanto, tenendo
- Autorità competente: l'ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole. - Partita (cuvée):
DECRETO 14 dicembre 1998 n.120 REPUBBLICA DI SAN MARINO VINO SPUMANTE Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Vista la delibera del Congresso di Stato in data 9 dicembre 1998 n.58;
2.2 Fasi della filiera olivicola
2.2 Fasi della filiera olivicola La filiera olivicola può essere scomposta in quattro processi principali: COLTIVAZIONE GESTIONE AGRONOMICA DELL OLIVETO RACCOLTA TRASPORTO AL FRANTOIO CONSERVAZIONE OLIVE
Appunti del modulo di tecnologia enologica
Appunti del modulo di tecnologia enologica Parte 3 - La vinificazione ZEPPA G. Università degli Studi di Torino LA VINIFICAZIONE Sistema eterogeneo Sistema omogeneo I principali ambienti della cantina
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 PRODUZIONI ALIMENTARI Processo Trasformazione e produzione di prodotti vegetali Sequenza di processo
Le acquaviti e i liquori
Le acquaviti e i liquori PRODUZIONE Per la produzione di qcquaviti distinguiamo: - fase di fermentazione - fase di distillazione - fase di rettificazione - fase di maturazione 1 Fermentazione È la fase
Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti. Anna Piotti
Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti Anna Piotti Partire da un uva di qualità e sana Utilizzare ragionevolmente la solforosa
TANNINI e MIGLIORATORI BIOLOGICI
TANNINI e MIGLIORATORI BIOLOGICI MORBIDEZZA REDOX COLORE STRUTTURA AROMA ASSORBIMENTO ODORI RIDOTTO MICROTANN TANBLANCHE CRU TANNSTRUCTURE UVATANN ST DIRETTA MORBIDEZZA VOLUME COLORE STRUTTURA AROMA ASSORBIMENTO
