RITARDO MOTORIO e PSICOMOTORIO U.O. e Cattedra di Neuropsichiatria Infantile Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione Sezione di Neuroscienze dello Sviluppo IRCCS G. Gaslini
Ritardo motorio semplice 1. Ritardo della sequenza di sviluppo delle competenze motorie globali, postura seduta, cammino carponi, stazione eretta, cammino autonomo 2. senza coinvolgimento delle altre funzioni adattive, cognitive, manipolatorie fini, comunicative 3. senza segni di alterazione delle strutture neurologiche e/o muscolari
Aspetti clinici Ritardo nell acquisizione della postura eretta e del cammino rispetto all età cronologica Uso della postura seduta negli spostamenti prelocomotori- shuffling o spostamento sul sedere Mantenimento del pattern della postura seduta con arti inferiori a squadra nella sospensione verticale- sitting air Lieve ipotonia globale con iperlassità legamentosa Espressione di un disordine evolutivo che coinvolge più sistemi che concorrono alla patogenesi del sintomo: caratteristiche del sistema muscolo-scheletrico su base genetica scarse opportunità di esplorazione dello spazio dovute alle modalità di allevamento ricoveri prolungati o interventi con immobilità
Ritardo motorio nel bambino non-vedente Mancanza delle informazioni visive necessarie per acquisire il controllo delle posture e degli spostamenti Importanza delle esperienze visive nei primi mesi di vita per: sviluppo della conoscenza degli oggetti sviluppo delle relazioni spaziali sviluppo della coordinazione occhio-mano sviluppo della comunicazione mimico-gestuale Ma anche per : ruolo nel monitoraggio che precede, accompagna e segue qualsiasi sequenza di acquisizione posturale e di spostamento
Aspetti clinici Sequenza di acquisizione delle competenze motorie simile a quella del bambino normale, ma con alcune peculiarità: 1. posture statiche, come la postura seduta o quella eretta, acquisite in epoca normale 2. ritardo di sviluppo per gli spostamenti attivi come il rotolamento, lo striscio, lo spostamento carponi, il cammino autonomo, con necessità di una fonte sonora per orientarsi 3. pattern tipico della postura seduta con capo flesso e tronco rigido con scarsi movimenti di rotazione laterale 4. ritardo delle reazioni di equilibrio e di difesa alle perturbazioni 5. ritardo della manipolazione fine, con persistenza a lungo dell esplorazione con la bocca come modalità privilegiata di raccolta di informazioni 6. ritardo della coordinazione orecchio-mano, solo alla fine del primo anno 7. ritardo nell acquisizione delle prime competenze cognitive, come la permanenza oggettuale, la relazione mezzo-fine e causa-effetto 8. presenza di stereotipie o manierismi, quali movimenti rotatori del tronco, scuotimento ripetitivo di oggetti, movimenti delle mani e delle dita, compressione e battimento dei globi oculari, movimenti di scuotimento del capo
Ritardo psicomotorio Mancata acquisizione delle competenze motorie, cognitive e comunicative in relazione all età cronologica. Ritardo armonico di tutte le funzioni adattive Non si configura come un quadro clinico, ma costituisce una sindrome aspecifica a patogenesi eterogenea e non sempre chiaramente definibile nei primi 2-3 anni di vita Può essere la prima manifestazione clinica di un Ritardo mentale
Aspetti clinici Nei primi mesi: ritardo nell acquisizione delle competenze motorie ritardo nella comparsa delle prime interazioni sociali e della mimica interattiva, come il sorriso, le reazioni di angoscia al distacco, le mutevoli espressioni del viso nei diversi contesti comportamento caratterizzato da una scarsa iniziativa nell esplorazione attiva e nella sperimentazione, con tendenza alla ripetizione stereotipa di sequenze non finalizzate all esame neurologico ipotonia globale Nel secondo anno: mancata comparsa delle prime prassie (indicazione, ciao etc), della ricerca dell oggetto scomparso, dei primi giochi imitativi persistenza di stereotipie comunicazione mimica e preverbale povera e poco modulata In seguito: - evoluzione favorevole delle posture e del cammino ma persistenza di un disordine delle abilità motorie fini e complesse, espressione del disordine cognitivo che interferisce in tutte le fasi di elaborazione e controllo del comportamento motorio
Ritardo psicomotorio prima manifestazione clinica di: Sindromi malformative su base genetica Malattie neuromuscolari distrofie muscolari miopatie congenite distrofie miotoniche Paralisi cerebrali infantili diplegie spastiche Encefalopatie evolutive su base metabolica o degenerativa ad esordio precoce mucopolisaccaridosi adrenoleucodistrofie