Una premessa E davvero realizzabile la parità di opportunità tra uomo e donna se non vi è parità di rappresentazione?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Una premessa E davvero realizzabile la parità di opportunità tra uomo e donna se non vi è parità di rappresentazione?"

Transcript

1 Una premessa E davvero realizzabile la parità di opportunità tra uomo e donna se non vi è parità di rappresentazione? Non si può negare l esistenza dei mezzi di comunicazione ed il ruolo che essi svolgono: se èvero che essi sono il racconto della società è altrettanto vero che ne prefigurano i modelli di riferimento per l immaginario collettivo, sedimentando quotidianamente gli stereotipi vincenti anche per le nuove generazioni. Proporre come normale lo stereotipo di donna = accessorio ornamentale, non èun problema delle donne: èunadiminutio che riguarda tutta la società. 1

2 I mass media negli ultimi decenni sono diventati una fonte importante nelle definizioni dei generi ed esercitano una forte pressione sull immaginario collettivo In particolare il messaggio pubblicitario èun deposito di significati sociali ed è stato reso una guida dello stile di vita da seguire 2

3 Un linguaggio trasversale: la pubblicità Fare pubblicità è un arte. La pubblicità è anche cultura Generare immagini che permeano il nostro quotidiano è una professione, ma anche una responsabilità, che non sempre viene avvertita come tale La pubblicità è diventata un orgia visiva a una sola dimensione il corpo è l ossessione della pubblicità occidentale, con un accentuazione speciale in Italia 3

4 La storia del corpo ci mostra bene che sia la sua rilevanza sia il modo in cui esso è rappresentato danno luogo ad una variabilità enorme nello spazio e nel tempo: il corpo è il deposito dell immaginario sociale e la nostra esperienza del nostro (e altrui) corpo è così plasmata dal modo in cui esso è pensato che èimpossibile separarli. 4

5 Corpo e immagine Viviamo nella società dell immagine, in cui il corpo esposto, alluso, narrato, mitizzato, manipolato, gioca una parte determinante Anche il corpo è una costruzione: si adatta alla definizione sociale di ciò che è attraente Sempre più un corpo conforme a un modello estetico consolidato ci fa da tramite nella comunicazione con il mondo, facendosi esso stesso strumento di comunicazione, il primo e il più naturale strumento Su di esso si costruisce il proprio modo di presentarsi visivamente agli altri in maniera coerente e consona con il proprio essere 5

6 Gli esordi Dai primi anni del secolo fino alla ricostruzione industriale, il corpo in pubblicità assume una funzione poetica e si propone come elemento grafico e pittorico volto a sollecitare la complicità di un destinatario colto e privilegiato. Èun corpo 'astratto' e 'disincarnato', un insieme di linee e colori, tanto affascinanti quanto irreali e fantastiche, che risentono dell'influenza delle correnti artistiche del tempo: dallo Jugendstil, al futurismo, al Bauhaus. dalla voce Pubblicità, di P. Righetti, in Enciclopedia Treccani 6

7 La pubblicità si afferma come strumento imprescindibile per il successo di un prodotto, attraverso manifesti e pubblicazioni sui giornali, a partire dagli anni 20 del XX secolo 7

8 Un lungo processo, cominciato 8

9 con una certa eleganza 9

10 10

11 11

12 anche se non mancavano le allusioni erotiche 12

13 Il corpo umano, anche scoperto, non è volgare, non è qualcosa di cui vergognarsi o da censurare Lo èla sua mercificazione, il modo in cui esso viene usato Sfruttare il corpo di una donna (o peggio, una sua parte) e usarlo come specchietto per le allodole per vendere èsempre discutibile 13

14 Un capitale da mettere a frutto Il corpo èmio e lo gestisco io era uno slogan che voleva chiudere con l antica figura della donna riposo del guerriero, regalo fatto da Dio agli uomini. Era sembrata una svolta irreversibile, l affermazione di un nuovo senso comune. Oggi non si può dire che le donne non si siano impossessate del proprio corpo. Ma per farne cosa? Donne immagine e prostitute di lusso hanno fatto di sé una nuova figura del mercato, che procede attraverso l oculato bilanciamento dei costi e dei profitti, il dosaggio fra asservimento e pretesa di compensi dissociati da ogni personale competenza. 14

15 15

16 Fate l amore con il sapore Le categorie di femminile e di maschile hanno un impatto comunicativo, espressivo e di riconoscibilità molto alto e rispondono quindi all esigenza della pubblicità di comunicare in uno spazio di tempo ridotto e di raggiungere l immediata comprensione del prodotto. La pubblicità mette in scena ciò che è riconosciuto e riconoscibile, che si suppone sia comunicabile in maniera immediata: le credenze, gli stereotipi, i modelli che regolano i rapporti di genere e che tutti (pubblicitari compresi) condividono. La pubblicità rende visibili le differenze di genere in una forma concentrata, semplificata ed esagerata. Ciò la rende un punto d osservazione privilegiato in quanto esplicito, manifesto, codificato. 16

17 Le donne nella pubblicità di ieri e di oggi Anni del 900: la donna è la principale consumatrice, il target di riferimento più rilevante èquello della casalinga La pubblicità si indirizza prevalentemente a lei nello sforzo di incrementare il suo potenziale d acquisto 17

18 Nel periodo tra le due guerre mondiali convivono tre costruzioni dell identità femminile dominanti: a) La casalinga con capacità manageriali: rivolta alle donne della middle class, perché le donne della working class continuavano a lavorare fuori casa b) La madre colpevole: si faceva leva sull insicurezza delle giovani madri al fine di rafforzare un approccio alla maternità tradizionale c) La ragazza vivace, spregiudicata, moderna: la giovane non ancora sposata, che lavorava come impiegata o commessa, dal look androgino: immagine ideale per vendere prodotti come cosmetici e sigarette (consumi proibiti o illeciti per le altre) 18

19 La mistica della femminilità Anni 50 del 900: si scorge l intento dell industria culturale a spingere le donne verso il privato Betty Friedan documenta la condizione delle donne americane: un insoddisfazione diffusa. Una bella casa, un marito adorabile, dei figli meravigliosi: eppure si sentivano vuote e inutili Friedan spiega questo malessere con la mancata realizzazione nella vita pubblica, professionale, perché molte di loro avevano studiato al college e avevano poi abbandonato ogni possibilità di realizzazione per mettere su famiglia La studiosa smaschera l ideologia propagandata dalla società dei consumi, accusando i pubblicitari di diffondere una mistica della femminilità allo scopo di confinare le donne in casa 19

20 Sembra passato un secolo 20

21 Anni 60: la rinascita del Paese 21

22 Anni 70: le prime trasgressioni 22

23 con qualche timido doppio senso 23

24 Negli anni 60 e 70 l affermazione del femminismo dell emancipazione e il massiccio ingresso delle donne nel mondo del lavoro costituiscono cambiamenti sociali che non possono non essere tenuti in considerazione dai pubblicitari Oltre all immagine della casalinga (e del suo contraltare, rappresentato dalla donna oggetto), i pubblicitari costruiscono modelli femminili nei quali le donne moderne che lavorano possano identificarsi 24

25 Ricerca sulla pubblicità televisiva (National Organization for Women, 1972): su 2750 spot monitorati, le donne sono rappresentate per il 46% come casalinghe, spesso mentre svolgono lavori domestici; per il 14% in occupazioni lavorative sottomesse agli uomini; per il 20% come donneoggetti; nella stessa proporzione come non intelligenti gli atteggiamenti in cui le donne sono rappresentate somigliano a quelli dei bambini: esseri deboli, bisognosi della guida e della protezione maschile la voce fuori campo indice d autorità è maschile per il 93% dei casi (se no, ancor oggi, Perché io valgo : c è bisogno di ribadirlo, dichiararlo?) 25

26 La conclusione è che la pubblicità non mostra come gli uomini e le donne si comportano realmente, ma come dovrebbero comportarsi secondo i rituali convenzionali approvati dalla società: assistiamo a una standardizzazione, semplificazione e esagerazione dei ruoli di genere La pubblicità e i media diffondono il fenomeno dell iperritualizzazione dei ruoli (Goffman), che non ha niente di naturale 26

27 Ricerca di M. Ceulemans e G.Fauconnier (1979): nella seconda metà del 900 in USA come in Europa la pubblicità ha veicolato tre immagini principali della donna: a) La casalinga, moglie e madre b) La donna giovane e bella (spesso dipinta come decorativa donna oggetto), con il solo scopo nella vita di attirare l attenzione dell uomo e che di solito non appare competente e intelligente (caratteristiche giudicate maschili, poco seducenti in una donna) c) La donna narcisista o autoerotica, sensuale e cosciente della sua bellezza, versione commerciale della donna liberata 27

28 28

29 La donna nella pubblicità (di Angela Di Francesca) Sexy, tenera, efficiente, un tantino deficiente. Con lamini e i tacchi a spillo lotta vispa come un grillo contro l unto che s incrosta e la polvere nascosta. Tutto market, casa e ufficio, compra pappe per il micio, surgelati e biscottini e non scambia i suoi fustini. Si dà sempre un gran da fare A condire e cucinare fra una teglia e una padella, ma ha la vita sempre snella. Lava, stira, non si stanca, la sua maglia èla più bianca, cura i cani ed i bambini, spazza, cambia i pannolini, e se poi il marito arriva con allegra comitiva, per concluder la giornata gli fa pur la spaghettata. (Se più intima èla sera, mette calze e giarrettiera, e si sfila la sottana con lo stile di Moana ). 29

30 Si sottolinea come la donna venga doppiamente ingannata dalla pubblicità: èil soggetto del consumo, poiché a lei si indirizza la pubblicità ed èlei che si vuole convincere è l oggetto del consumo, perché è specialmente la sua immagine che viene venduta a se stessa, ma attraverso lo sguardo degli altri Il paradosso della donna oggetto: ammicca sensuale al pubblico maschile, ma vende il prodotto ad essa associato soprattutto alle donne che vanno a fare la spesa 30

31 Il corpo femminile viene frammentato, e un solo frammento è utilizzato per indicare simbolicamente l intero corpo. Lo sguardo del soggetto femminile rappresentato nell immagine pubblicitaria èrivolto frontalmente all interlocutrice per coinvolgerla in profondità ( mentre quello maschile, che appartiene ad un soggetto impegnato e fiero di sé, raramente cerca di incontrare quello dello spettatore). Il soggetto maschile èimmaginato come osservatore implicito, che guarda dall esterno e svolge un ruolo attivo; la donna pertanto si definisce per effetto di questo sguardo come soggetto passivo. La donna rappresentata si annulla come persona specifica e diviene portavoce dei significati del prodotto pubblicizzato; si instaura dunque un processo di scambio in cui il prodotto trascende la sua natura materiale, e la modella assume il ruolo dell oggetto da acquistare e consumare. 31

32 Una distinzione Innanzitutto è fondamentale distinguere tra pubblicità per, funzionale e utile alla donna come persona, mirata al benessere fisico, alla conoscenza e alla cura del proprio corpo, al sentirsi bene con se stessa, e pubblicità con, nella quale la figura femminile, funzionale al messaggio pubblicitario, èsolo uno strumento per il lancio del prodotto che con la donna persona ben poco ha a che vedere. 32

33 33

34 In principio furono la contestazione, il femminismo e la liberazione sessuale; poi vennero la donna oggetto, le scosciate tutte tette delle tv commerciali, l imperativo dei giovani belli e disinibiti a tutti i costi, uomini compresi. Qual èil nesso che tiene insieme così tanti ribaltamenti di ruoli e di costumi, all apparenza tra loro stridenti? Qual èla strada che ha condotto dalla minigonna degli anni 60 alle nudità dei 90, dalla rivendicazione femminile dei diritti sul corpo all esibizione spudorata della sessualità, dall accettazione di sé alla manipolazione estetica? E che dire degli uomini, sospesi tra il sogno dell harem e il mito della tenerezza materna? 34

35 35

36 Durante gli anni 80 la pubblicità mostra che l uguaglianza tra i sessi èstata finalmente raggiunta, e propone l immagine di una donna indipendente e seducente, capace di avere tutto sotto controllo nella vita privata, nel lavoro e nel sociale Le donne guidano auto e moto, bevono alcolici, si abbracciano tra loro mimando relazioni lesbiche, occupano posizioni professionali elevate Si suggerisce che tutto questo finisca per schiacciare gli uomini 36

37 Nodi irrisolti Il controllo sul corpo delle donne e sulla riproduzione sociale anche ora che siamo uscite dallo spazio privato (la casa, la famiglia) per entrare completamente nello spazio pubblico (lavoro produttivo), assumendo con ciò visibilità e il rapporto privato pubblico continuano però a costituire un nodo irrisolto della società capitalistica. 37

38 Dagli anni 90 il consumatore scarafaggio Il corpo èoggi presentato con immagini sempre più spinte, la cui attrattiva sessuale èproposta di frequente in modi banalmente espliciti. Per spiegare questo fenomeno possiamo fare ricorso a una legge brutale, come la definisce Adriano Zanacchi nel suo Libro nero della pubblicità, quella del consumatore/scarafaggio: dopo un po il solito insetticida non basta più e lo devi spruzzare con roba più forte. Quando la ripetizione non basta, si può aumentare la dose, fino ad una soglia superata la quale si approda al cambiamento qualitativo, ovvero si passa dalla banalità alla pornografia. 38

39 Motor show o body show? 39

40 L automobile come protesi della virilità 40

41 Marchi di allevamento 41

42 Spazi pubblicitari 42

43 Esponendo un nudo si può pubblicizzare qualunque merceologia 43

44 44

45 45

46 Il volto è superfluo 46

47 Gli stereotipi sono lesivi della dignità della donna, ma anche di quella dell'uomo, ridotto e umiliato in una rappresentazione animale e machista Molti nostri compagni hanno percorso strade diverse rispetto ai modelli che furono dei loro nonni, hanno esperito diversi livelli di libertà e di coscienza, rapporti più sapienti con il proprio corpo Perché le esperienze private non diventano voce pubblica? Perché i maschi accettano che li si rappresenti così? Proprio tutti si identificano con i tronisti? Perché non rifiutano di essere schiacciati nella stupida scelta o puttaniere o gay? Il riscatto può passare anche per la testa degli uomini 47

48 Se nella società contemporanea lo scopo delle donne fosse conquistare un uomo che le mantenga per poi figliare, se l obiettivo degli uomini fosse scegliere una donna da mantenere per potersi riprodurre e la scelta si giocasse tutta sull aspetto fisico, identificare la donna con il suo corpo e considerare il corpo esclusivamente un arma per sedurre avrebbe senso È evidente che nella società contemporanea uomo e donna non sono questo. Perché, allora, lo sguardo maschilista persiste e condiziona ancora il nostro immaginario, le nostre azioni, le scelte, la psiche, i click? 48

49 Nuovo canale Sky per uomini: si può accettare questo slogan? 49

50 Gli uomini si sono costruiti da soli le loro gabbie 50

51 Gli uomini non sono tutti maniaci sessuali e le donne non sono tutte disponibili al sesso senza voglia Sessismo non significa la rappresentazione di scene dirette o allusive al sesso, ma èsinonimo di discriminazione di genere, di ridicolizzazione di genere, di svalutazione di genere, di sfruttamento di pulsioni oggettivanti che mettono la figura della donna (non il suo corpo nudo o vestito) al centro di un triste calcolo di vendite e di mercato Qui non stiamo parlando del sesso privato. Stiamo parlando di una paccottiglia di riferimenti grotteschi e volgari, ma anche silenziosi e subliminali, che filtrano lentamente nella nostra testa andando ad alimentare, in un vorticoso corto circuito, il pensiero unico 51

52 Che relazioni umane suggeriscono? Dopo aver visto contenuti oggettivanti, gli uomini sono più pronti a pensare alle donne come oggetti sessuali e a trattarle di conseguenza 52

53 Sottomissione nel terzo millennio 53

54 La mercificazione si estende ai corpi maschili 54

55 Aspetti recenti Alcuni sostengono che l ideale di bellezza cominci a far pressione anche sugli uomini, oltre che sulle donne. Quindi, nel criticare la società dei consumi, bisogna spostare l accento dal sessismo agli interessi commerciali, che impongono a tutti lo stesso modello. Si può sostenere che questa parità di trattamento tra uomini e donne, cioè lo sfruttamento commerciale di entrambi i sessi, costituisca una magra consolazione per il genere femminile, però non va sottovalutata la novità dell introduzione di uno sguardo femminile sugli uomini, implicitamente presupposto nelle immagini che li raffigurano intenti a curare il loro corpo. 55

56 Qualcosa però comincia a cambiare Iniziano a comparire immagini di uomini che accudiscono i figli piccoli o che svolgono qualche mansione domestica, infrangendo apparentemente la classica divisione dei compiti tra i sessi 56

57 Durante il decennio degli anni 80, in uno scenario in cui continuano a prevalere le immagini della casalinga e della donnaoggetto, aumentano le eccezioni, i controstereotipi di genere Le caratteristiche tradizionalmente associate a uomini e donne vengono spesso scambiate tra i sessi, in quello che è un gioco, una strategia di marketing piuttosto che una legittimazione di nuovi ruoli sociali Negli anni a venire i pubblicitari faticheranno sempre più a indirizzare la comunicazione persuasiva nei confronti delle consumatrici, a causa della frammentazione degli stili di vita e di consumo delle donne. 57

58 La buona seduzione A partire dagli anni 70 la pubblicità viene utilizzata anche in contesti diversi da quelli della promozione commerciale; le sue forme e i suoi canali vengono impiegati in misura crescente per realizzare campagne che sostengono comportamenti giudicati socialmente utili e ne scoraggiano altri, ritenuti dannosi Ciò che accomuna questi messaggi èil riferimento ad uno scenario di valori solidaristici, umanitari e civili; la consapevolezza di un utilità collettiva nella pratica di tali valori porta a considerare questi ultimi come potenzialmente universali Se nel 1995 la pubblicità sociale rappresentava l 1,6% del mercato pubblicitario complessivo, nel 2003 toccava già il 4,5% 58

59 I toni sono diversi da quelli della pubblicità commerciale 59

60 60

61 61

62 62

63 63

64 C è un dibattito in corso Alcune semiologhe si domandano se sia fruttuoso combattere la violenza con immagini che la esprimono Altre ricordano che comparire sempre nel ruolo di vittime non giova all autostima delle donne 64

65 Nella maggior parte dei casi non tramonta però l ideale di bellezza femminile associato alla snellezza e alla giovinezza: le immagini di donne superbelle sottolineano l importanza che riveste la bellezza nella vita di una donna rispetto ad altre qualità meno enfatizzate, costruendo una forte pressione sociale sulle ragazze Gli uomini guardano le donne. Le donne guardano se stesse mentre sono guardate dagli uomini Inoltre, a confronto con le donne, gli uomini vengono rappresentati in ruoli più autorevoli e maggiormente agganciati alla realtà: la pubblicità mostra soggetti maschili quasi sempre di successo sul piano professionale, o che solidarizzano tra loro (amaro Averna), rivelando una complicità al maschile che difficilmente viene declinata al femminile 65

66 Alcuni cantano fuori dal coro 66

67 L associazione dei pubblicitari 67

68 Lettrici e lettori delle riviste di moda Alcune ricerche sui pubblici delle riviste periodiche di moda attestano come i modelli di genere presentati vengano osservati dai lettori e dalle lettrici con malcelato interesse, alla ricerca di istruzioni su come apparire e su come comportarsi con l altro sesso Joke Hermes (1995) afferma il contrario: le lettrici tendono ad assegnare alle riviste femminili uno scarso valore: vengono lette essenzialmente per riempire i momenti d attesa, noia o relax nella giornata (dal parrucchiere, dal medico, sull autobus, la sera) Poiché i contenuti sono frammentati, brevi e poco impegnativi, è facile interromperne la lettura 68

69 Sono molti gli usi delle riviste: servono per rilassarsi, per trovare informazioni e consigli utili su come comportarsi, per confrontarsi con le storie e le emozioni altrui in modo da riflettere sulla propria vita e sui propri problemi Alcuni sostengono che forniscono identità immaginarie: permettono alle lettrici di riflettere sul proprio sé ideale, proiettandosi in molteplici immagini perfette (perfette mogli, madri, amanti, figlie, lavoratrici), che offrono loro un senso di momentaneo controllo e potere sulla vita reale 69

70 Specchio delle mie brame La televisione aspira a rappresentare fedelmente la realtà, ma nel riproporla costruisce una visione del mondo che deve essere poi ratificata attraverso il maggior numero di consensi Perciò utilizza le rappresentazioni femminili più comuni, quelle tradizionali Ovviamente ècostretta dai mutamenti sociali dei ruoli e delle immagini maschili e femminili a inserire elementi di modernità, ma include le nuove figure come in una galleria di ritratti, tipizzandole e riducendole a manifestazioni secondarie delle categorie stereotipate di uomo e donna 70

71 Le professioni prevalenti A.d. medico dirigente avvocato direttore presidente uomo capo imprenditore manager showgirl soubrette modella miss docente senatore ministro ministro casalinga insegnante giudic e giocatore economista attrice poliziotto donna giornalista apprendista pm stilista 71

72 I ruoli narrativi 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Esperto 7,4% 11,2% Opinionista 47,6% 63,8% 45,0% Testimone 25,0% Donna Uomo Base : 2084 Soggetti di cui 473 Donne e 1611 Uomini 72

73 Nelle trasmissioni sportive 73

74 Neo tv Nella tv diventata tutta commerciale set della pubblicità e set dei programmi coincidono: per esibire i suoi corpi, la tv recupera il senso della piazza (ora è virtuale) come luogo dove si presentano e si spettacolarizzano le merci, e le persone diventano oggetti di consumo Migliaia di corpi passano, minuto dopo minuto, sul piccolo schermo: complici molte donne al meccanismo della propria subordinazione La proprietà onnivora dell esibizione cattura tutti coloro che entrano nel gioco 74

75 Maschi vestiti, donne svestite: perché pare normale anche a molte donne? 75

76 Nel mondo dello spettacolo le donne devono indossare costumi che premiano la nudità su tutto il resto Questa èsolo la conseguenza 76

77 Un neologismo italiano: velinismo Ragazze Fast Food (Drive in) Ragazze Coccodè (Indietro tutta) Ragazze cin cin (Colpo Grosso) Littorine (Odiens) Letteronze (mai..dire) Letterate Veline (Striscia la Notizia) Letterine (passaparola) Schedine (Quelli che...il calcio) Meteorine (TG4) Professoresse (L'eredità Rai1) Ereditiere (L'eredità Rai1 edizione vecchia) Sondaggine (Colorado edizione vecchia) Colorado Girls Notine (Sarabanda) Paperette (Paperissima) Luci's Angels (Lucignolo) Diavolita (Lucignolo) Quote Rosa (Scorie) Madrina (Sanremo) Madre Natura (Ciao Darwin) 77

78 78

79 Ciao Darwin Donne contro donne in termini porno patriarcali Esaltato è l'aspetto voyeuristico del pubblico nei confronti della mercificazione femminile Belle vs Brutte Suocere vs Nuore Mogli vs Amanti Intellettuali vs Veline Magre vs Ciccione Vergini vs Esperte Vergini vs Rifatte Madri di famiglia vs Trasgressive Impegnate vs Pupe 79

80 Anche per le previsioni del tempo! 80

81 81

82 Le Padanine 82

83 Esistono perfino le Cessine: modelle da calendario per un azienda produttrice di bagni chimici 83

84 In tutto questo non si può tacere di un nuovo tipo di complicità femminile: molte donne partecipano allo scempio, e partecipano volentieri Quante aspiranti candidate giovani, carine e precarie affidano ai book fotografici, o peggio alla costruzione di scandali sessuali, il loro cursus honorum? Quante famiglie le sostengono? Cause endogene o esogene? Selezione alla rovescia? O intreccio perverso di narcisismo e di consumismo? 84

85 Velinista è Chi si guarda allo specchio e si vuole come gli altri la vogliono Chi vuole fare la velina, e fa le prove specializzandosi a scuotere seni e natiche davanti allo specchio La mamma che spinge la figlia alle selezioni e ai concorsi di bellezza Quella che fa i calendari sexy Quella che si spoglia e poi manda il filmato a YouTube Quella che allega al curriculum il book con le foto seminuda E aspirante velinista la bambina che prende una sorella maggiore come idolo perché somiglia a una velina 85

86 Le donne sono a disposizione, e lo scopo èsempre lo stesso Merce di scambio, giocattolo erotico Gadgettistica disponibile sul mercato della felicità Si rappresenta il genere femminile come un esercito di prostitute e gli uomini come un esercito di utilizzatori finali Tutto questo fa leva sull argomento principe, il secolare territorio di contesa: il corpo I media italiani non hanno inventato questo modello di desiderio maschile. I contenuti che propongono fanno presa perché ricalcano vecchi stereotipi 86

87 L illusorio disincanto La donna liberata che avrebbe dovuto farsi strada nel ventunesimo secolo è stata sostituita da una bambola vivente Il desiderio di essere attraenti c'è sempre stato, ma oggi la femminilità sembra definita dall'industria del sesso Ragazze che lottano per avere l onore di apparire, seminude, sulle copertine delle riviste per soli uomini; aumento di night club a luci rosse, emancipazione femminile coincidente con la tolleranza per immagini sempre più hard, con le quali identificarsi: è davvero scomparso, o almeno attenuato, il sessismo che denunciavano le femministe negli anni Settanta? O non ci troviamo, piuttosto, di fronte ad una nuova ondata, più potente perché apparentemente presentata come una forma della libertà delle donne, di discriminazione femminile? L emarginazione che le donne hanno conosciuto per secoli è stata sostituita con un integrazione pagata al prezzo di un amara spoliazione di se stesse L Io diventa anch esso un prodotto, un oggetto di consumo che si acquista senza fatica in un centro commerciale 87

88 E non mi dite basta spegnere la tv Spegnere la tv èun atto elitario. Posso decidere di non guardare la tv, ma non vantarmene e raccomandarlo come una ricetta di bon ton. Significa non comprendere il Paese, non vedere il disagio, non frequentare gli ipermercati di sabato pomeriggio, non andare mai in periferia, non passare mai un estate dove i comuni mortali vanno in vacanza. Non essere mai entrati in una scuola, se non in un liceo del centro città. 88

89 Succubi? C è chi pensa che le donne italiane siano completamente assuefatte allo svilimento quotidiano della loro immagine Èun'ipotesi tutt altro che provata, a giudicare dalle opinioni che raccogliamo quotidianamente Il fatto èche la grande maggioranza delle donne non dispone di canali per far conoscere la propria opinione critica Molte però si muovono 89

90 L associazione Pari o Dispare ha lanciato il primo manifesto per un utilizzo responsabile dell immagine femminile, cui hanno aderito sette multinazionali Si tratta di Accenture, L Oréal, Johnson & Johnson, Kroll, Unilever, Microsoft e Vodafone, le quali si impegnano a non associare il proprio marchio a messaggi discriminatori o degradanti, diretti o indiretti, basati su stereotipi di genere, nelle proprie campagne pubblicitarie Il manifesto, cui finora non ha aderito nessuna azienda italiana, raccoglie e rilancia le raccomandazioni espresse dalle Nazioni Unite e dal Parlamento Europeo 90

91 Èla campagna nazionale dell Unione Donne Italiane per contrastare con un azione puntuale, organizzata e condivisa le immagini lesive e gli stereotipi femminili raccoglie le segnalazioni di manifesti e spot sessisti da ogni parte d Italia èpartita l 8 marzo 2010 e si concluderà nel marzo del 2011, quando una delegazione consegnerà tutti i Quaderni bianchi all'ufficio di Informazione del Parlamento europeo 91

92 Si chiama ZERO STEREOTIPI ed èil nuovo sito dove è possibile leggere e scaricare il decalogo redatto da due blogger esperte di tematiche di genere per comunicare in modo non sessista e svilente: 10 semplici e pratici consigli su come fare una promozione priva di stereotipi e gender friendly. Ideatrici del progetto sono Francesca Sanzo di Donne Pensanti e Panzallaria e Giorgia Vezzoli di Vita da streghe e Poetry Attack, due blogger e professioniste di comunicazione che da circa due anni svolgono in Rete un intensa attività di sensibilizzazione sul tema donne & media e in generale sulla comunicazione di genere. 92

93 93

94 Collettivo Pachamama: campagna sul blog 94

95 95

96 Si muovono anche alcune istituzioni Il contrasto ai messaggi che offendono l immagine della donna e violano la dignità della persona umana èuno dei settori che negli ultimi anni ha visto un crescente impegno dell Istituto per l Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) In base a questa normativa sono state vietate alcune pubblicità particolarmente offensive Nel 2010 sono stati 19 i casi trattati e chiusi con ingiunzione di desistenza dal Comitato di controllo, 4 le pronunce emesse dal Giurì, due di condanna e due di assoluzione 96

97 Nel Codice di Autodisciplina della pubblicità si dice chiaramente che i messaggi devono rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e devono evitare ogni forma di discriminazione Ma la legislazione italiana èmolto più blanda di quella di altri paesi europei e soprattutto c è una minore sensibilità delle parti in causa, soprattutto dei committenti e dei pubblicitari (questi ultimi si riparano dietro la facile scusa di seguire il volere dei clienti) 97

98 Un esempio Lo IAP ha giudicato questo manifesto offensivo della dignità della persona 98

99 La RAI: in teoria Il Contratto di Servizio della Rai, che scadrà alla fine del 2012, dà molto rilievo al tema della qualità dell informazione e perciò dà più poteri di intervento agli organismi di vigilanza e controllo sulla qualità dei programmi. Fra l altro, il contratto prevede nuove norme di tutela delle donne in tv: l articolo 2, comma 7, stabilisce infatti che la Rai faccia «opera di monitoraggio, con produzione di reportistica annuale, che consenta di verificare il rispetto circa le pari opportunità, nonché la corretta rappresentazione della dignità della persona nella programmazione complessiva, con particolare riferimento alla distorta rappresentazione della figura femminile e di promuovere un immagine reale e non stereotipata» 99

100 L informazione Informare vuol dire dar forma, ossia plasmare la realtà (è la nostra coscienza che viene informata, ossia modificata, segnata, plasmata). Si informa sempre a partire da un punto di vista, di cui ci si assume la dichiarata paternità/maternità (è l etica della responsabilità). Se il punto di vista è dichiarato in partenza, si può sviluppare una civiltà del dialogo, dell incontro. Se si presenta il proprio punto di vista come universale accade il contrario, e oltre a prevaricare gli altri/le altre si lede alla radice l incomprimibile diritto dei cittadini e delle cittadine a sapere e a distinguere, per partecipare e giudicare. 100

23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo. L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna

23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo. L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna 23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna 1. proiezione video Occhi 1 minuto 2. Stereotipi 10 minuti 3. Proiezione diapositive

Dettagli

LA COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA

LA COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA Osservatorio sulla Comunicazione di genere LA COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA MONDO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA Attività a cura del Politecnico di Bari L Osservatorio regionale sulla comunicazione di genere

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati

Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati Monitoraggio della figura femminile nei programmi RAI Rilevazione annuale 2014 Sintesi dei principali risultati Premessa L indagine, commissionata all Osservatorio di Pavia a seguito di procedura di gara,

Dettagli

Corpo femminile e pubblicità. Questionario

Corpo femminile e pubblicità. Questionario Campione: 49 maschi Corpo femminile e pubblicità Questionario Il presente questionario intende raccogliere, presso un campione di giovani che seguono gli studi attinenti le arti figurative, opinioni e

Dettagli

ilcorpodelledonne.net formazione: nuovi occhi per la tv i 14 mag 2009 Cattiva Maestra Televisione/1

ilcorpodelledonne.net formazione: nuovi occhi per la tv i 14 mag 2009 Cattiva Maestra Televisione/1 ilcorpodelledonne.net formazione: nuovi occhi per la tv i 14 mag 2009 Cattiva Maestra Televisione/1 Chi è in grado di criticare la televisione, non guarda più la televisione, o la guarda distrattamente.

Dettagli

La vera libertà sessuale non ha effetti collaterali

La vera libertà sessuale non ha effetti collaterali La vera libertà sessuale non ha effetti collaterali Alle donne piace scegliere un uomo, essere guardate, toccare i propri seni e quelli delle altre, levarsi i maschi di torno, baciare una ragazza, fare

Dettagli

I media. Sport, media e genere.

I media. Sport, media e genere. INTRODUZIONE Nell anno 2012/2013 la nostra scuola, il Liceo Marconi di Foggia, ci ha offerto la possibilità di partecipare ad un corso formativo al fine di ampliare la nostra conoscenza su quello che è

Dettagli

Pari opportunità nei media

Pari opportunità nei media Immagine Comune di Ravenna Pari opportunità nei media Mussi bollini Presidente Commissione Pari Opportunità RAI Vice Direttore RAI Ragazzi La comunicazione televisiva può influenzare ciò che accade nella

Dettagli

Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali. Anna Catasta. Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010

Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali. Anna Catasta. Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010 MICOMUNICO COMUNICAZIONE DI GENERE NELLA PROVINCIA DI MILANO Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali Anna Catasta Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010 1

Dettagli

Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE

Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE Gli individui sono costantemente bombardati da informazioni provenienti dall ambiente esterno. Tali input,

Dettagli

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO

L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO L EDUCAZIONE AI MEDIA PROMOSSA DAGLI ENTI LOCALI Marco Grollo - PROGETTO AVIANO Negli ultimi anni i media sono sempre più al centro dell attenzione, per la loro sempre più rapida diffusione, soprattutto

Dettagli

MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Prof. Arianna Alessandro

MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Prof. Arianna Alessandro CULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA Corso aperto e massivo della Università di Murcia MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Blocco 3. La televisione come mezzo di rappresentazione sociale e strumento

Dettagli

Linee-Guida per la valorizzazione dell identità di genere e dell immagine femminile nella comunicazione istituzionale

Linee-Guida per la valorizzazione dell identità di genere e dell immagine femminile nella comunicazione istituzionale Linee-Guida per la valorizzazione dell identità di genere e dell immagine femminile nella comunicazione istituzionale 1. Premessa Le Linee-guida per la valorizzazione dell identità di genere e dell immagine

Dettagli

BREAK THE CHAIN. http://youtu.be/d8dgyde7lu0

BREAK THE CHAIN. http://youtu.be/d8dgyde7lu0 BREAK THE CHAIN http://youtu.be/d8dgyde7lu0 EVA dal peccato originale al peccato mortale Rotary club MEDA E DELLE BRUGHIERE 21 novembre 2013 EVA è il nome che Adamo, (primo uomo secondo la Genesi 3,20)

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Etica della comunicazione pubblicitaria

Etica della comunicazione pubblicitaria La pubblicità Mira a influenzare pensieri e comportamenti L etimologia deriva dal latino pubblicare = far conoscere E diretta a informare e persuadere anche attraverso l esibizione di contenuti simbolici

Dettagli

Donne e pubblicità: esempi e coordinate per capire il caso italiano. Annamaria Testa

Donne e pubblicità: esempi e coordinate per capire il caso italiano. Annamaria Testa Donne e pubblicità: esempi e coordinate per capire il caso italiano Annamaria Testa Consumers Forum - Roma, 4 aprile 2011 Questo è un percorso costruito, per semplicità, con esempi tratti dalla pubblicità

Dettagli

LOREDANA LIPPERINI ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE

LOREDANA LIPPERINI ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE LOREDANA LIPPERINI ANCORA DALLA PARTE DELLE BAMBINE Loredana Lipperini È nata a Roma il 14 Novembre del 1956. È una giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana, ed anche autrice di programmi

Dettagli

LA DIETA MEDIATICA DEI BAMBINI

LA DIETA MEDIATICA DEI BAMBINI LA DIETA MEDIATICA DEI BAMBINI Marco Deriu Direttore responsabile de Il Resegone docente di Etica della comunicazione all Università Cattolica Milano 20 gennaio 2007 Media e bambini I media si inseriscono

Dettagli

in e P DeConnoManagement tel. 0332.283493 Cristina D

in e P DeConnoManagement tel. 0332.283493 Cristina D Cristina De Pin DeConnoManagement 21100 VARESE via V. Veneto, 3 tel. 0332.283493 fax: 0332.216839 www.deconnomanagement.com info@deconnomanagement.com Fiorentina Doc ha iniziato a muovere i primi passi

Dettagli

Le schede sono suddivise nei seguenti argomenti, secondo l età dei possibili destinatari e le due aree museali: ANNI 5 11 ANNI 11 16

Le schede sono suddivise nei seguenti argomenti, secondo l età dei possibili destinatari e le due aree museali: ANNI 5 11 ANNI 11 16 Gentile insegnante, preparare una visita al Museo e Villaggio Africano significa affrontare in una prospettiva interdisciplinare qualsiasi aspetto della realtà, dai gesti del corpo ai rapporti familiari,

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI #NOVIOLENZA CONTRO LO STALKING, IL FEMMINICIDIO, ED OGNI ALTRA FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI CONCRETI Durante le due settimane (dal 16 al 29 aprile) dell iniziativa No

Dettagli

CURRICULUM EDUCAZIONE AL BEN ESSERE SCUOLA SECONDARIA CLASSE 1ˆ

CURRICULUM EDUCAZIONE AL BEN ESSERE SCUOLA SECONDARIA CLASSE 1ˆ CURRICULUM EDUCAZIONE AL BEN ESSERE SCUOLA SECONDARIA CLASSE 1ˆ PERIODO TEMATICA DALLA CARTA DELLA TERRA 1 q. ED. ALIMENTARE Sviluppo di una coscienza alimentare. Conoscere e riconoscere i sapori. Apprezzare

Dettagli

Quotidiano on line di informazione su tecnologia e internet

Quotidiano on line di informazione su tecnologia e internet Quotidiano on line di informazione su tecnologia e internet Informazione ICT, prima di tutto Webnews è il giornale on line che racconta quotidianamente l attualità tecnologica. Originale. Credibile. Puntuale.

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE 0. Premessa La violenza sulle donne è un fenomeno sempre più drammaticamente presente nel nostro

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

GIORNATA INTERNAZIONALE DIRITTI INFANZIA E ADOLESCENZA 20 NOVEMBRE 2014 BRIEF CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

GIORNATA INTERNAZIONALE DIRITTI INFANZIA E ADOLESCENZA 20 NOVEMBRE 2014 BRIEF CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE GIORNATA INTERNAZIONALE DIRITTI INFANZIA E ADOLESCENZA 20 NOVEMBRE 2014 BRIEF CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PREMESSA Il 20 novembre 1989 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

La Bibbia è contro il sesso

La Bibbia è contro il sesso mito 5 La Bibbia è contro il sesso L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. Woody Allen Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto

Dettagli

PUBBLICITÀ CON GIUDIZIO

PUBBLICITÀ CON GIUDIZIO PUBBLICITÀ CON GIUDIZIO 40 ANNI DI PUBBLICITÀ VISTA DAL GIURÌ Campagne valutate, sospese, ritirate In occasione della Giornata della donna, 8 marzo 2008, la Città di Torino, attraverso il Settore Pari

Dettagli

ha pronunciato in data 9 aprile 2013 la seguente decisione nella causa promossa da: e nei confronti di ***...***...***

ha pronunciato in data 9 aprile 2013 la seguente decisione nella causa promossa da: e nei confronti di ***...***...*** PRONUNCIA N. 19/2013 Il Giurì, composto dai Signori: Prof. Avv. Vincenzo Ferrari Prof. Pasquale Barbella Avv. Annamaria Bernardini de Pace Prof. Maria Vita De Giorgi Presidente Relatore ha pronunciato

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

L uso dell immagine femminile in pubblicità

L uso dell immagine femminile in pubblicità Ist it ut o dell Aut odisciplina Pubblicit aria LA TUTELA DELLA PERSONA L uso dell immagine femminile in pubblicità Vincenzo Guggino Segretario Generale Istituto dell Autodisciplina Pubblicitaria Ist it

Dettagli

IV. Pubblicità e Marketing

IV. Pubblicità e Marketing Pubblicità e marketing Il marketing Il marketing nella professione medica Grazie al decreto legge 223/2006 (detto anche decreto Bersani ), ai professionisti e alle strutture sanitarie è consentita la diffusione

Dettagli

CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE. A cura di Cotrina Madaghiele

CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE. A cura di Cotrina Madaghiele CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE A cura di Cotrina Madaghiele ASSOCIAZIONE GENERE FEMMINILE Sede legale: via Poggi d Oro, 21-00179 ROMA / Sede operativa: via

Dettagli

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi

3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi 3 modulo STESURA DI UN DIARIO QUOTIDIANO chi-fa-cosa-quando in settimana e nei festivi L intento di questo modulo è di far lavorare sulla condivisione di responsabilità, ovvero di permettere ai bambini

Dettagli

3.7 L affidabilità delle fonti

3.7 L affidabilità delle fonti 3.7 L affidabilità delle fonti Un altro aspetto indagato dal questionario riguarda i criteri con cui i giovani adulti valutano l affidabilità di una fonte informativa, in particolar modo quando riferita

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Documento di seduta. Impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini

PARLAMENTO EUROPEO. Documento di seduta. Impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini PARLAMENTO EUROPEO 2004 Documento di seduta 2009 Impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini Risoluzione del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 sull impatto del marketing

Dettagli

Convinzioni e Convenzioni

Convinzioni e Convenzioni Convinzioni e Convenzioni Il mio background accademico è l Antropologia Culturale, la scienza sociale che si occupa dello studio dell uomo dal punto di vista delle sue manifestazioni culturali, ossia quegli

Dettagli

La violenza sulle donne Storia-Irc A.S. 2012-2013 Etiche della responsabilità. Francesca Coppolecchia Federica Dominoni Marta Franzino Rodolfo Ravano

La violenza sulle donne Storia-Irc A.S. 2012-2013 Etiche della responsabilità. Francesca Coppolecchia Federica Dominoni Marta Franzino Rodolfo Ravano La violenza sulle donne Storia-Irc A.S. 2012-2013 Etiche della responsabilità Francesca Coppolecchia Federica Dominoni Marta Franzino Rodolfo Ravano LA VIOLENZA E un'azione molto intensa che ha come fine

Dettagli

IDEOLOGIA GENDER QUANTA CONFUSIONE!

IDEOLOGIA GENDER QUANTA CONFUSIONE! IDEOLOGIA GENDER QUANTA CONFUSIONE! Dopo quasi due anni di riflessioni, incontri, seminari, discussioni e dibattiti che come Direttivo abbiamo avuto l occasione di seguire, sentiamo che è arrivato il momento

Dettagli

Intervento di Emanuela Properzj Responsabile Relazioni Esterne AIRC

Intervento di Emanuela Properzj Responsabile Relazioni Esterne AIRC Roma 4 marzo 2009 Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali La comunicazione della scienza come informazione alla collettività e strumento di raccolta fondi. Il caso di

Dettagli

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Luglio 2011 Indice Premessa... pag. 3 Documenti e ricerche... pag. 5 Gli obiettivi... pag.

Dettagli

Sondaggio sulla diffusione di pregiudizi e stereotipi tra i ragazzi fra i 14 e i 17 anni EXECUTIVE SUMMARY

Sondaggio sulla diffusione di pregiudizi e stereotipi tra i ragazzi fra i 14 e i 17 anni EXECUTIVE SUMMARY Sondaggio sulla diffusione di pregiudizi e stereotipi tra i ragazzi fra i 14 e i 17 anni EXECUTIVE SUMMARY Progetto N. 280-2014 Novembre 2014 METODOLOGIA L indagine è stata realizzata dal 5 al 12 Novembre

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

INTERVENTO DI BARBARA SPINELLI

INTERVENTO DI BARBARA SPINELLI LA RAPPRESENTAZIONE DI DONNE E UOMINI NEI MEDIA E NEL SETTORE PUBBLICITARIO Roma, Sala del Parlamentino Mise, 10.12.2012 INTERVENTO DI BARBARA SPINELLI Avvocata, Giuristi Democratici Piattaforma CEDAW

Dettagli

Incontri psicoeducativi di avvicinamento all arte: il racconto di un esperienza

Incontri psicoeducativi di avvicinamento all arte: il racconto di un esperienza Bergamo, 3 Ottobre 2008 Incontri psicoeducativi di avvicinamento all arte: il racconto di un esperienza Dott.ssa Laura Marchesi Da cosa nasce quest idea idea??? L idea nasce, in collaborazione con la Dott.ssa

Dettagli

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne 15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne (e quella degli uomini) Per un maggior sostegno alla maternità e alla paternità 1 UNA TUTELA PER TUTTE LE MAMME L Italia ha uno dei tassi di natalità

Dettagli

Azioni e progetti sulla pubblicità sessista

Azioni e progetti sulla pubblicità sessista lo stato dell arte Azioni e progetti sulla pubblicità sessista La pubblicità sessista condiziona stili di vita e comportamenti? Nonostante la polemica sia aperta da tempo, i cartelloni delle città, le

Dettagli

riportare quindi il centro del nostro mondo tra le mura della nostra città.

riportare quindi il centro del nostro mondo tra le mura della nostra città. magazine free press Firenze Urban Lifestyle è un magazine freepress che nasce dalla volontà di dare energia alla forza intrinseca della città di Firenze. La nostra redazione vuole dar voce a realtà e situazioni

Dettagli

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI ALLEGATO E DGR 535/2015 (estratto) REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI MINORENNI Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

Dettagli

RACCONTATO DA FRANCESCA TILIO

RACCONTATO DA FRANCESCA TILIO PINK PROJECT RACCONTATO DA FRANCESCA TILIO Il vestito rosa di mia madre è il primo ricordo della mia vita. In tante foto indossa quell abito con me piccolissima in braccio. Nasco il 5 aprile del 1975.

Dettagli

20 Novembre 2014. Giornata Mondiale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza. In viaggio alla scoperta dei diritti delle bambine e dei bambini

20 Novembre 2014. Giornata Mondiale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza. In viaggio alla scoperta dei diritti delle bambine e dei bambini 20 Novembre 2014 Giornata Mondiale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza In viaggio alla scoperta dei diritti delle bambine e dei bambini 1989 1997 Diritto

Dettagli

Si verifica quando qualcuno compie atti di

Si verifica quando qualcuno compie atti di CYBER BULLISMO E IL TERMINE USATO PER INDICARE IL BULLISMO ONLINE Si verifica quando qualcuno compie atti di vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, o azioni aggressive nei confronti di un altro,

Dettagli

PROGETTO CONCITTADINI 2013/2014

PROGETTO CONCITTADINI 2013/2014 PROVINCIA DI RAVENNA Medaglia d Argento al Merito Civile SETTORE FORMAZIONE, LAVORO, ISTRUZIONE E POLITICHE SOCIALI PROGETTO CONCITTADINI 2013/2014 Relazione incontro del 13 febbraio 2014 Giovedì 13 febbraio

Dettagli

Intervista ad Anke Merzbach

Intervista ad Anke Merzbach Intervista ad Anke Merzbach a cura di Giorgio Tani Seravezza Fotografia, iniziata da alcuni anni, si è affermata, per le proposte che vengono fatte, come una delle più interessanti manifestazioni nazionali.

Dettagli

d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI

d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 694 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2013 Misure in

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

Nuovi poteri e/o nuove responsabilità?

Nuovi poteri e/o nuove responsabilità? Nuovi poteri e/o nuove responsabilità? Antinomie degli effetti del movimentismo femminile sulla bioetica Liana M. Daher Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi di Catania daher@unict.it

Dettagli

LA DIREZIONE DELLE RISORSE UMANE

LA DIREZIONE DELLE RISORSE UMANE E-book HRP 1_2013 LA DIREZIONE DELLE RISORSE UMANE Questo e-book è stato realizzato per esaudire la richiesta di molti partecipanti all evento V.I.P. Very Important Person. Ridiamo valore alle Persone

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ NELLE SCUOLE RACCOLTA DI PERCORSI DIDATTICI

PROGETTO INTEGRATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ NELLE SCUOLE RACCOLTA DI PERCORSI DIDATTICI PROGETTO INTEGRATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ NELLE SCUOLE RACCOLTA DI PERCORSI DIDATTICI PIPOL Progetto Integrato per le Pari Opportunità nelle scuole, progetto finanziato con la Misura E1 Linea di intervento

Dettagli

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti

Dettagli

LA SCUOLA IN CAMERA. Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16

LA SCUOLA IN CAMERA. Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16 LA SCUOLA IN CAMERA CAMERA - centro italiano per la fotografia Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16 Camera - Centro Italiano per la Fotografia aprirà al pubblico nell autunno del 2015, istituendo

Dettagli

DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI. a cura di Monia Azzalini. Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010

DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI. a cura di Monia Azzalini. Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010 DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI a cura di Monia Azzalini Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010 STUDI SU DONNE E MEDIA QUAL È L ORIGINE DELLE RICERCHE SU DONNE E MEDIA?

Dettagli

CINEMA E FORMAZIONE IL CINEMA CHE STA NEL MONDO CHE STA NEL CINEMA

CINEMA E FORMAZIONE IL CINEMA CHE STA NEL MONDO CHE STA NEL CINEMA CINEMA E FORMAZIONE IL CINEMA CHE STA NEL MONDO CHE STA NEL CINEMA appunti sul convegno tenutosi a Milano, Università degli studi Bicocca, il 17 e 18 ottobre 2003 venerdì 17 Intervento di Gianni Canova,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123

SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 SCUOLA DELL INFANZIA AGAZZI SORBOLO (PR) Via Beethoven n 5 Telefono: 0521690123 Fax: 0521690123 ORGANIZZAZIONE La scuola accoglie i bambini da 3 a 6 anni. E aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30

Dettagli

Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana

Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana Volontariato internazionale e sensibilizzazione della società civile nella Svizzera italiana Chi è Inter-Agire? Inter-Agire è un associazione di volontariato internazionale composta da candidati per una

Dettagli

Il Quotidiano in Classe

Il Quotidiano in Classe Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati dagli studenti sul HYPERLINK "ilquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Matilde Soana Supervisione di Sofia Macchiavelli

Dettagli

VIOLENZA VIOLENZA DI GENERE

VIOLENZA VIOLENZA DI GENERE VIOLENZA Si intende un azione che reca un danno fisico o psicologico ad uno o più soggetti. Essa, quindi, non implica necessariamente ed esclusivamente un atto fisico (indurre un certo comportamento attraverso

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLA SALUTE

LA COMUNICAZIONE DELLA SALUTE LA COMUNICAZIONE DELLA SALUTE PREMESSA Nuova concezione della salute Non statica ma dinamica comprensiva di più dimensioni Nuovo paziente Pro-attivo non passivo - che rivendica il diritto di partecipare

Dettagli

IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA

IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA 1. Leggi l articolo e scegli la parola giusta tra quelle fornite per riempire gli spazi. Tutti i giorni i messaggi pubblicitari ci prendono d assalto. Ovunque guardiamo,

Dettagli

Gabriella Picerno. Quando iniziare

Gabriella Picerno. Quando iniziare Gabriella Picerno EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA: COME E PERCHE Nel nostro paese da anni si discute di educazione sessuale. Le proposte di legge sono state tante, ma fino ad oggi nessuna è diventata operativa.

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 La valigia delle idee Progetti e percorsi formativi per gli studenti delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Sesto Fiorentino 1

Dettagli

AFFETTIVITA E SESSUALITA BENESSERE A SCUOLA

AFFETTIVITA E SESSUALITA BENESSERE A SCUOLA AFFETTIVITA E SESSUALITA BENESSERE A SCUOLA DR.SSA MAIORANO ANGELA (PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA) PUBBLICHE RELAZIONI PARCHETTI CRISTINA COREOGRAFA E BALLERINA VERGINELLI MAURA L ADOLESCENZA PORTA CON SÉ

Dettagli

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948 il progetto ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Dettato. DEVI SCRIVERE IL TESTO NEL FOGLIO DELL ASCOLTO PROVA N.1 - DETTATO. 2 Ascolto Prova n. 2 Ascolta il testo: è un dialogo tra due ragazzi

Dettagli

Le marche su Internet: una conversazione che ha già luogo

Le marche su Internet: una conversazione che ha già luogo CAPITOLO 1 Le marche su Internet: una conversazione che ha già luogo Le origini della conversazione Internet ha dato alle persone una possibilità tanto semplice quanto potente. Quella di farsi ascoltare.

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE OPERATIVO

PIANO DI COMUNICAZIONE OPERATIVO PIANO DI COMUNICAZIONE OPERATIVO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LA CONTRAFFAZIONE E L ABUSIVISMO COMMERCIALE. 1 LUGLIO - 31 OTTOBRE 2011 (1 STEP 15/06/2011) (2 STEP 24/06/2011)

Dettagli

POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Manuela Samek Lodovici IRS- Università Cattolica Milano 21 novembre 2013 Diverse forme e contesti di violenza contro le donne,

Dettagli

CAMBIAMENTI NEI TEMPI DI VITA E ATTIVITÀ DEL TEMPO LIBERO

CAMBIAMENTI NEI TEMPI DI VITA E ATTIVITÀ DEL TEMPO LIBERO 6 dicembre 2011 Anno 2008-2009 CAMBIAMENTI NEI TEMPI DI VITA E ATTIVITÀ DEL TEMPO LIBERO I risultati della terza rilevazione multiscopo sull uso del tempo condotta tra il 2008 e il 2009 (intervistando

Dettagli

AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE AD COMUNICATIONS

AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE SCHEDA TECNICA Campagne mirate di e-mail marketing. L e-mail marketing è un mezzo che consente di ottenere in modo continuo nuovi flussi di contatti commerciali qualificati e mirati (ovvero

Dettagli

Codice di autoregolamentazione dell informazione sportiva denominato Codice media e sport

Codice di autoregolamentazione dell informazione sportiva denominato Codice media e sport Codice di autoregolamentazione dell informazione sportiva denominato Codice media e sport PREAMBOLO Le emittenti televisive e radiofoniche e i fornitori di contenuti firmatari o aderenti alle associazioni

Dettagli

Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione

Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione CARTA DI TORINO 2008 Medici e Giornalisti per la deontologia dell informazione Il testo è stato redatto dal Consiglio dell Ordine dei Giornalisti del Piemonte e dal Consiglio dell Ordine dei Medici Chirurghi

Dettagli

La violenza sulle donne: aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali Convegno Modena, 27 marzo 2015

La violenza sulle donne: aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali Convegno Modena, 27 marzo 2015 La violenza sulle donne: aspetti giuridici, Da qualche anno la PCM su sollecitazione del Ministero delle Pari Opportunità si costituisce parte civile nei giudizi in cui si giudicano i cosiddetti reati

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Laboratori sulla costituzione PERCHE' QUESTO PROGETTO La scuola contemporanea diventa sempre più un luogo di incontro di bambini e ragazzi che provengono da origini, storie di

Dettagli

Nel terzo settore la comunicazione è essenziale tanto e forse

Nel terzo settore la comunicazione è essenziale tanto e forse UNCONVENTIONAL. LE NUOVE FRONTIERE DELLE CAMPAGNE SOCIALI Interessano anche al volontariato, perché possono aprire nuove prospettive Nel terzo settore la comunicazione è essenziale tanto e forse più di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

Media e stereotipi di genere. di Massimo Benvenuto

Media e stereotipi di genere. di Massimo Benvenuto Media e stereotipi di genere di Massimo Benvenuto Indice 1. Stereotipi, pudori ed imbarazzi. 2. Il ruolo sociale dei media. 3. Costruzione, mantenimento e superamento degli stereotipi di genere. Stereotipi,

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

1.2 Scopo del concorso e sviluppi successivi: una mostra itinerante

1.2 Scopo del concorso e sviluppi successivi: una mostra itinerante 1. Il concorso LUI 1.1 Contesto del concorso: il progetto LUI Il Concorso LUI è promosso e realizzato nell ambito del progetto LUI - Promozione del tempo parziale presso uomini della Svizzera italiana

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

IL femminismo è stato il primo momento politico di critica storica e di messa in discussione della famiglia e della società

IL femminismo è stato il primo momento politico di critica storica e di messa in discussione della famiglia e della società Comitato unico di garanzia Corso di formazione per i Comitati Unici di Garanzia del Comune e della Provincia di Genova Forme e azioni per la promozione del benessere nei luoghi di lavoro Della donna si

Dettagli