PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ"

Transcript

1 PRAVASTATINA: APPROVATA L INDICAZIONE ALL USO NELLA PREVENZIONE PRIMARIA SENZA MODIFICAZIONE DEL REGIME DI RIMBORSABILITÀ La CUF ha approvato per la pravastatina (Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Sanaprav, Selectin) l indicazione all uso nella prevenzione primaria, con la seguente definizione: Prevenzione della malattia coronarica in soggetti di sesso maschile senza storia di infarto miocardico, in cui persista una condizione di ipercolesterolemia nonostante dieta ipocolesterolemizzante. La decisione è stata assunta sulla base dei risultati raggiunti dallo studio WOSCOPS (West of Scotland Coronary Prevention Study Group) (1). Nonostante l approvazione della nuova indicazione, non è stato modificato il regime di rimborsabilità della pravastatina e pertanto i medici sono autorizzati a prescriverla a carico del SSN soltanto se saranno accertate le condizioni previste dalla nota 13 (Box 1), e comunque dopo una valutazione complessiva del paziente, considerando la concomitanza di altri fattori di rischio coronarico (età, sesso, ipertensione, familiarità, fumo, sedentarietà). La decisione della CUF potrebbe apparire, a prima vista, contraddittoria: da una parte, uno studio raggiunge determinati risultati che consentono un ampliamento delle indicazioni (la prevenzione primaria), dall altra, non è concessa la rimborsabilità per questa condizione. Come può essere giustificata una tale opzione? Di seguito se ne dà la spiegazione. Box 1 Nota 13 Atorvastatina, Cerivastatina, Fluvastatina, Pravastatina, Simvastatina sono classificate in: Classe A limitatamente all indicazione: ipercolesterolemie familiari. Le ipercolesterolemie familiari sono malattie metaboliche, su base genetica, caratterizzate da elevati livelli di colesterolo plasmatico: nell adulto, colesterolo totale > 290 mg/dl e/o colesterolo LDL > 200 mg/dl; in età prepubere, colesterolo totale > 250 mg/dl e/o colesterolo LDL >175 mg/dl. Tali valori devono essere rilevati a seguito di due determinazioni, dopo aver rigorosamente attuato le specifiche misure igienico-dietetiche (dieta a basso tenore lipidico, in particolare grassi saturi e colesterolo) per almeno tre mesi ed escluse le forme secondarie. Per la diagnosi deve, inoltre, essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri aggiuntivi: valori di colesterolo totale > 290 mg/dl e/o colesterolo LDL > 200 mg/dl in un parente di primo grado (genitori, figli, fratelli); in età prepubere, rispettivamente > 250 e > 175 mg/dl; infarto miocardico e/o evento vascolare maggiore in altri distretti, nel paziente o in un parente di primo grado (genitori, figli, fratelli), prima dei 55 anni nell uomo e dei 60 nella donna; xantomatosi tendinea; documentazione di alterazioni recettoriali su base genetica. L indicazione è estesa, limitatamente alla PRAVASTATINA e alla SIMVASTATINA, a pazienti che iniziano la terapia prima dei 75 anni con documentato pregresso infarto miocardico o pregresso intervento di rivascolarizzazione miocardica (intervento di bypass o angioplastica coronarica) in presenza di valori di colesterolemia totale superiore a 210 mg/dl o di colesterolemia LDL superiore a 130 mg/dl riscontrati dopo almeno tre mesi di dieta. Si segnala che la riduzione del rischio globale è legata anche alla riduzione di altri fattori di rischio coronarico (fumo, ipertensione, sedentarietà, dieta, ecc.) e sembra legata all entità della riduzione della colesterolemia. Pertanto l adesione alla dieta va rafforzata costantemente anche dopo l inizio della terapia farmacologica. MINSAN - BIF. VI (3-4),

2 WOSCOPS È uno studio in cui 6595 pazienti di sesso maschile tra i 45 e 64 anni, con valori medi di colesterolo LDL maggiore di 155 mg/dl dopo un rigoroso trattamento con dieta ipocolesterolemizzante, sono stati trattati, in condizioni di doppia cecità, per 4,9 anni, con pravastatina 40 mg al giorno o placebo. Nel WOSCOPS i principali eventi misurati sono stati: infarto miocardico acuto (IMA) non fatale, morte cardiaca, mortalità totale, bypass aortocoronarico (CABG) e angioplastica coronarica transluminale (PTCA). I risultati raggiunti sono riportati in Tabella 1. La Tabella 1 evidenzia (prime due colonne) che la percentuale di pazienti colpiti da IMA non fatale è rispettivamente del 6,5% nel gruppo placebo e del 4,6% nel gruppo trattato con pravastatina; IMA non fatale + morte cardiaca si riscontra nel 9,3% dei pazienti del gruppo placebo e nel 6,8% del gruppo trattato con pravastatina; la mortalità totale è del 4,1% nel gruppo placebo rispetto al 3,2% del gruppo pravastatina; si è dovuto ricorrere a CABG o PTCA nel 2,5% dei pazienti del gruppo placebo e nell 1,7% di quelli trattati con pravastatina. I principali risultati del WOSCOPS furono presentati il 15 novembre 1995 con un comunicato stampa, in cui si affermava: Soggetti con valori elevati di colesterolo possono rapidamente ridurre del 31% il loro rischio di essere colpiti per la prima volta da attacco cardiaco e del 22% il rischio di morte prendendo un farmaco ampiamente prescritto denominato pravastatina sodica. Questo è quanto è emerso alla conclusione di uno studio di grande rilevanza presentato oggi al meeting annuale dell American Heart Association. Il lavoro apparirà nell edizione del New England Journal of Medicine del 16 novembre (2). I dati riportati in questo comunicato-stampa sono ineccepibili per quanto concerne la loro accuratezza tecnica e la loro correttezza formale; tutt al più possono amplificare l efficacia del trattamento ed essere per certi versi confondenti se non integrati con altri dati tratti dalla stessa ricerca, altrettanto veri, che consentono una visione più completa e corretta dei risultati raggiunti. RIDUZIONE RELATIVA DEL RISCHIO (RRR: Relative Risk Reduction) Per RRR s intende la riduzione relativa del rischio di un evento sfavorevole nei pazienti randomizzati al trattamento in sperimentazione rispetto ai controlli. Corrisponde al rapporto: [numero % di eventi nel gruppo di controllo numero % di eventi nel gruppo sottoposto a trattamento sperimentale / numero % di eventi nel gruppo di controllo]. Nello studio WOSCOPS, la RRR di IMA non fatale, di IMA non fatale + morte cardiaca, di mortalità totale, di CABG o PTCA, osservata in pazienti trattati con placebo (controllo) rispetto a quelli sottoposti a trattamento con pravastatina risulta rispettivamente del 31%, 27%, 22% e 32% (terza colonna della Tabella 1). Tabella 1. Principali risultati dello studio WOSCOPS Placebo Pravastatina RRR ARR NNT NNT 1 anno IMA non fatale 6,5% 4,6% 31 1, IMA non fatale + morte cardiaca 9,3% 6,8% 27 2, mortalità totale 4,1% 3,2% 22 0, CABG o PTCA 2,5% 1,7% 32 0, MINSAN - BIF. VI (3-4), 1999

3 I dati di RRR di determinati eventi sono quelli di solito presentati nei depliant pubblicitari o nei comunicati-stampa come in quello precedentemente segnalato; come si diceva, pur se veritieri, se non sono completati da altri dati, hanno la possibilità di enfatizzare l efficacia di un farmaco oltre i limiti reali. RIDUZIONE ASSOLUTA DEL RISCHIO (ARR: Absolute Risk Reduction) L ARR è la riduzione assoluta del rischio di un evento sfavorevole nei pazienti randomizzati al trattamento in sperimentazione rispetto a quelli di controllo. Corrisponde alla formula: [numero % di eventi nel gruppo di controllo - numero % di eventi nel gruppo randomizzato a trattamento in sperimentazione]. Nello studio WOSCOPS, l ARR dei quattro eventi indagati - IMA non fatale, IMA non fatale + morte cardiaca, mortalità totale, CABG o PTCA - è rispettivamente 1,9%, 2,5%, 0,9%, 0,8% (quarta colonna della Tabella 1). In modo più esplicito, si può affermare che, rispetto a pazienti di controllo sottoposti a placebo, trattando con pravastatina per 4,9 anni pazienti di sesso maschile tra i 45 e 64 anni, con valori medi di colesterolo LDL maggiore di 155 mg/dl, si può ridurre il loro ARR di IMA non fatale dell 1,9%, di IMA non fatale + morte cardiaca del 2,5%, di mortalità totale dello 0,9%, di CABG o PTCA dello 0,8%. Se i valori di riduzione relativa del rischio, apparsi nel comunicato-stampa di presentazione del WOSCOPS in precedenza ricordato, fossero sostituiti con i risultati di riduzione assoluta del rischio, si leggerebbe allora (2): Soggetti con valori elevati di colesterolo possono rapidamente ridurre dell 1,9% il loro rischio (assoluto) di essere colpiti per la prima volta da attacco cardiaco e dello 0,9% il rischio di morte, prendendo un farmaco ampiamente prescritto denominato pravastatina sodica. (Box 2) Box 2 RIDUZIONE RELATIVA DEL RISCHIO + RIDUZIONE ASSOLUTA DEL RISCHIO (RRR + ARR) L esempio di seguito riportato dà spiegazione di quanto sia importante disporre, accanto ai dati di riduzione relativa del rischio (RRR), anche dei dati di riduzione assoluta (ARR). Supponiamo che, in uno studio randomizzato, pazienti siano sottoposti a trattamento sperimentale e altrettanti (gruppo di controllo) a placebo e che siano evidenziati eventi sfavorevoli nei trattati col farmaco (10%), nel gruppo placebo (20%). La riduzione relativa del rischio nel gruppo trattato è del 50%. In un altro studio randomizzato, in cui pazienti sono sottoposti a trattamento sperimentale e a placebo, si osservano invece 100 eventi sfavorevoli nel gruppo trattato (1%) e 200 nel gruppo placebo (2%). Anche in questo caso, la riduzione relativa del rischio nel gruppo trattato è del 50%. Lo stesso valore si ottiene se l evento sfavorevole nei trattati è pari allo 0,1% (10 casi) e 0,2% nel gruppo placebo (20 casi), oppure se è dello 0,01% nei trattati (1 evento) e dello 0,02% (2 eventi) nel gruppo placebo. Nei quattro casi citati la riduzione relativa del rischio è dunque sempre del 50%, mentre la riduzione assoluta rispettivamente è del 10%, 1%, 0,1%, 0,01%. In termini espliciti, rispetto al gruppo placebo, nel primo esempio 100 pazienti su presentano una riduzione del rischio di un evento sfavorevole; nel secondo caso, 10 pazienti su trattati; nel terzo, 1 paziente su trattati; nel quarto, 1 paziente su NUMERO DI PAZIENTI DA TRATTARE (NNT: Number Needed to Treat) NNT è il numero di pazienti che devono essere trattati per prevenire un evento sfavorevole od ottenere un risultato favorevole. Nello studio WOSCOPS si è riscontrata una mortalità totale del 4,1% nei soggetti sottoposti a placebo e del 3,2% nei pazienti trattati con pravastatina, con una riduzione assoluta del rischio dello 0,9%. Detto in altro modo, ciò significa che 100 pazienti devono essere tratta- MINSAN - BIF. VI (3-4),

4 ti con provastatina per 4,9 anni perché siano evitati 0,9 decessi, o 1000 pazienti per evitare 9 decessi (di solito, in letteratura, la variazione dell evento è riferita a 1000 soggetti). Per prevenire un decesso il calcolo è semplice: nel nostro caso, basta utilizzare la formula [1000:9 = x:1] = 111. Si previene dunque un decesso trattando con pravastatina 111 pazienti per 4,9 anni (durata media del WOSCOPS). L NNT per prevenire questo evento sfavorevole è dunque 111. Allo stesso modo sono stati calcolati gli NNT per gli altri eventi del WOSCOPS (quinta colonna della Tabella 1): per IMA non fatale tale valore risulta pari a 53, per IMA non fatale + morte cardiaca è 40, per CABG o PTCA risulta pari a 125 (Box 3). Box 3 UTILITÀ DEL NUMERO DEI PAZIENTI DA TRATTARE (NNT) L NNT è un indicatore particolarmente utile in campo clinico, in quanto offre al medico la possibilità di ragionare in termini di efficacia e di utilità (ma anche di inefficacia, o di scarsa efficacia, o di poca utilità) di un trattamento farmacoterapico, e quindi di decidere se iniziare o meno una terapia, specie se di lunga durata. Se ne riportano di seguito alcuni esempi. Se uno studio dimostra che si evitano 9 eventi sfavorevoli ogni 1000 pazienti sottoposti a terapia con una statina per circa cinque anni, significa che, nel complesso, 991 persone sono trattate per un lungo periodo inutilmente e 9 ne trarranno beneficio; detto in altro modo, se 1000 pazienti idonei al trattamento (secondo i criteri previsti dalla ricerca effettuata) non saranno sottoposti a trattamento, 991 vivranno e 9 andranno incontro all evento sfavorevole. Se un farmaco riduce il rischio di infarto dell 8%, non significa che tutti i 100 pazienti trattati abbiano una riduzione dell evento infausto di tale percentuale, ma che la terapia risulterà vantaggiosa in 8 pazienti mentre a 92 non apporterà alcun beneficio. Quali siano gli 8 e quali i 92 non si sa, probabilmente sarà la ricerca epidemiologica e clinica a dare la risposta. Se una terapia oncologica risulta efficace mediamente nel 10% dei pazienti è un fatto rimarchevole, ma significa anche che 10 pazienti si esporranno ai potenziali effetti indesiderati del trattamento e uno solo sopravviverà più a lungo. NUMERO DI PAZIENTI DA TRATTARE PER 1 ANNO (NNT/1 anno) La conoscenza dell NNT - numero di pazienti da trattare per prevenire un evento sfavorevole od ottenere un risultato favorevole - deriva da studi clinici in cui la durata del trattamento è un elemento chiave da tenere in debita considerazione. In altri termini, è fondamentale conoscere per quanto tempo l intervento farmacologico debba protrarsi affinchè sia raggiungibile l obiettivo desiderato. Ad esempio, come si è in precedenza sottolineato, lo studio WOSCOPS ha dimostrato che si devono sottoporre a terapia con pravastatina 1000 pazienti per 4,9 anni al fine di prevenire 9 decessi, oppure, che è lo stesso, si previene un decesso trattando 111 pazienti con pravastatina per 4,9 anni. Dal momento che gli studi clinici hanno durata diversa, per poter eseguire adeguati confronti, può risultare utile riportare i risultati ottenuti riferendoli ad un anno di trattamento. Il numero di pazienti da trattare per un anno (NNT/1anno) con pravastina per prevenire un decesso diventa allora 544 (111 pazienti x 4,9 anni). Gli altri dati dello studio WOSCOPS riferiti ad un anno di trattamento sono riportati nella sesta colonna della Tabella MINSAN - BIF. VI (3-4), 1999

5 COSTO DEL TRATTAMENTO Per una serie di motivazioni facilmente intuibili, nelle decisioni che riguardano le prestazioni sanitarie, e quindi anche quelle concernenti l uso dei farmaci, è progressivamente aumentato l interesse all aspetto economico degli interventi. Gli indicatori in precedenza riportati, e in particolare l NNT, consentono anche di calcolare il costo di determinati trattamenti. Nello studio WOSCOPS, si sono ottenuti i risultati clinici riportati in Tabella 1 somministrando pravastatina, 40 mg al giorno (vedi Box 4), ai pazienti randomizzati al trattamento farmacologico. Tenendo presente che 14 compresse da 40 mg di pravastatina costano Lire e che il costo unitario di una compressa è di Lire 5.385, moltiplicando tale valore per 365 e per l NNT/1 anno, si ottiene il costo per prevenire un evento in un anno per i vari eventi considerati, come è riportato in Tabella 2. VIETATA ALLE DONNE? L estensione dell indicazione della pravastatina è stata richiesta dall azienda e approvata dalla CUF solo nella prevenzione della malattia coronarica in soggetti di sesso maschile, e ciò per il semplice motivo che nel WOSCOPS sono stati inclusi e studiati esclusivamente soggetti di tale sesso. In medicina non vale la seguente proprietà transitiva: siccome il farmaco ha dimostrato la sua efficacia nei maschi adulti, significa che è efficace anche nelle femmine e nei bambini. Ad esempio la ricerca 4S (3), il cui obiettivo primario era di verificare se, somministrando simvastatina a pazienti di entrambi i sessi con pregresso IMA o angina e con colesterolo tra 210 e 310 mg/dl, si riduceva la mortalità totale, ha evidenziato che, a differenza dei maschi, non si riscontrava nessuna riduzione di tale evento tra donne trattate e non trattate. Sarebbe ovviamente errato concludere che le donne non possono trarre beneficio dal trattamento con pravastatina, importante è che tale beneficio venga dimostrato con studi ad hoc. ULTERIORI VALUTAZIONI E CONFRONTI Per fornire un ulteriore informazione che consenta ai medici di assumere una decisione documentata nella prescrizione di statine, sono stati messi a confronto, nelle Tabella 3 e 4, i risultati ottenuti in tre ricerche di prevenzione secondaria [4S (3) con simvastatina, CARE (4) e LIPID (5) con pravastatina] con quelli ottenuti in condizioni di prevenzione primaria, ovvero in soggetti senza una precedente diagnosi di malattia coronarica (WOSCOPS con pravastatina) (1). Tabella 2. Costo per prevenire un evento in un anno Placebo Pravastatina NNT Costo per prevenire 1 anno 1 evento in 1 anno IMA non fatale 6,5% 4,6% IMA non fatale + morte cardiaca 9,3% 6,8% mortalità totale 4,1% 3,2% CABG o PTCA 2,5% 1,7% MINSAN - BIF. VI (3-4),

6 Nella Tabella 3 sono riportate le caratteristiche principali dei quattro studi: criteri di arruolamento, numero di pazienti inclusi, farmaco sperimentato, dosaggi utilizzati e durata media del follow up. La Tabella 4 riporta gli end-point misurati (o combinazione di end-point) in ognuna delle quattro ricerche. Nella prima colonna è evidenziato il numero percentuale di eventi riscontrato tra i pazienti trattati con placebo rispetto al numero percentuale di eventi nel gruppo sottoposto a trattamento con statina. Nella colonna successiva viene riportato l NNT, ovvero il numero di pazienti che, in base alla differenza di eventi tra placebo e trattamento riportato nella colonna precedente, è necessario trattare per tutto il periodo di tempo in cui i pazienti sono stati seguiti nella ricerca, per evitare un evento. La terza colonna riporta l NNT per 1 anno vale a dire il numero di pazienti da trattare per un anno per prevenire un evento, e l ultima colon- Tabella 3. Principali caratteristiche degli studi in esame Studio Criteri di arruolamento Numero Farmaco Dose Follow up pazienti (anni) 4 S Pregresso IMA o angina con 4444 Simvastatina 47% 40mg 5,4 colesterolo tra 210 e 310 mg/dl 53% 20 mg CARE Pregresso infarto miocardico 4159 Pravastatina 40 mg 5,0 e colesterolo <240 mg/dl LIPID Pregresso infarto o angina 9014 Pravastatina 40 mg 6,1 instabile e colesterolo tra 155 e 271 mg/dl WOSCOPS Uomini senza storia di infarto 6595 Pravastatina 40 mg 4,9 e LDL> 155 mg/dl Tabella 4. End point (o combinazione di end point) degli studi in esame Studio End point Eventi (%) placebo NNT NNT Costo per vs controllo 1 anno prevenire 1 evento in 1 anno 4 S Mortalità totale 11,5 vs 8, Decessi cardiovascolari+ima acuto 22,6 vs 15, o silente+arresto cardiaco CABG o PTCA 17,2 vs 11, CARE Mortalità cardiaca+ima non fatale 13,2 vs 10, CABG o PTCA 18,8 vs 14, LIPID Mortalità cardiaca 8,3 vs 6, Mortalità totale 14,1 vs 11, CABG o PTCA 15,7 vs 13, Ictus+infarto+mortalità vascolare 24,4 vs 18, WOSCOPS IMA non fatale+morte cardiaca 9,3 vs 6, Mortalità totale 4,1 vs 3, CABG o PTCA 2,5 vs 1, MINSAN - BIF. VI (3-4), 1999

7 na indica il costo del trattamento per evitare un evento in 1 anno. Quest ultimo dato consente un confronto adeguato tra ricerche che presentano follow up diversi. Per capire il significato di questi valori, si veda nella Tabella 4, la prima riga in cui sono riportati i risultati dello studio 4S: il valore di NNT = 30 e di NNT/1 anno = 164 per l end-point mortalità totale, significa che bisogna trattare con simvastatina 30 pazienti per 5,4 anni, ovvero 164 pazienti per un anno per evitare un decesso. In altre parole ciò significa che 29 pazienti vengono trattati per più di 5 anni senza che sia prevedibile alcun beneficio in termini di mortalità. Dato il costo attuale della simvastatina e tenuto conto che nel corso della ricerca 4S il 53% dei pazienti era stato trattato con 20 mg e il 47% con 40 mg, si può calcolare che evitare 1 decesso in 1 anno costa 246 milioni. Restando alla valutazione della mortalità, si può osservare che per la prevenzione secondaria con pravastatina l NNT /1 anno è 196, analogo a quello ottenuto con simvastatina. Quando invece si valuta il numero di soggetti senza malattia coronarica (prevenzione primaria), che è necessario trattare in 1 anno con pravastatina per evitare 1 evento, il valore sale a 544 con un costo di oltre un miliardo. Dal momento che i pazienti che hanno avuto un evento cardiovascolare sono a maggior rischio di incorrere in un altro evento, la prevenzione secondaria è più efficace e meno costosa, a parità di vite salvate. Si prenda ora in considerazione la riduzione di interventi di rivascolarizzazione (angioplastica coronarica-ptca e bypass aortocoronarico- CABG); dalle ricerche di prevenzione secondaria si ricava che è necessario trattare con una statina un numero variabile di pazienti tra 92 e 225 con un costo stimato tra 141 e 443 milioni per evitare un intervento di rivascolarizzazione. Se invece si utilizza la pravastatina su soggetti che non hanno avuto eventi coronarici, bisogna trattarne 613 con un costo di oltre 1200 milioni per evitare una rivascolarizzazione. Il medico che ritiene importante ridurre il rischio cardiovascolare in un soggetto non coronaropatico per prevenire un eventuale decesso prematuro, un evento cardiovascolare o un intervento di rivascolarizzazione, dovrà fare dapprima una valutazione complessiva del soggetto per decidere se sia più opportuno intervenire su altri fattori di rischio concomitanti (fumo, obesità, dieta, ipertensione, sedentarietà) che contribuiscono ad aumentare il rischio cardiovascolare di quel soggetto. Box COMPRESSE DA DEGLUTIRE In un articolo del British Medical Journal del 27 giugno 1998 (316: ) dal titolo Communicating the risk reduction achieved by cholesterol reducing drugs (Comunicare la riduzione del rischio raggiunto con farmaci ipocolesterolemizzanti) è, fra l altro, riportato: Negli ultimi anni la prescrizione di farmaci ipocolesterolemizzanti è aumentata in modo esplosivo. Un motivo alla base del fenomeno è da ricercarsi nei messaggi che distribuiscono certezze quando invece è l incertezza a prevalere. Per chiarire i meccanismi dell esplosione, abbiamo calcolato il numero di compresse che occorre deglutire per prevenire un decesso. Tenuto conto del numero di pazienti che devono essere trattati per prevenire un evento sfavorevole e del numero di compresse che devono essere assunte, siamo in grado di affermare, sulla base dei dati tratti dal WOSCOPS: La medicina non è una scienza esatta. Per tal motivo, 200 uomini senza alcuna precedente malattia cardiaca devono deglutire * compresse in poco meno di cinque anni perchè a uno di essi sia evitato il decesso per malattia coronarica. Ciò è dovuto al fatto che non si conosce chi, di questi 200, trarrà giovamento dal trattamento. * si ottiene moltiplicando NNT (200) x 365 x 1 compressa/die x 4,9 (anni di trattamento) MINSAN - BIF. VI (3-4),

8 CONCLUSIONI Sulla base di tutte le considerazioni sin qui riportate, si possono trarre le seguenti conclusioni: 1. L approvazione della CUF per la pravastatina (Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Sanaprav, Selectin) dell indicazione all uso nella prevenzione della malattia coronarica in soggetti di sesso maschile senza storia di infarto miocardico, in cui persista una condizione di ipercolesterolemia nonostante dieta ipocolesterolemizzante, è giustificata, in quanto le aziende ne hanno fatto richiesta presentando una documentazione probante derivata da uno studio correttamente condotto. 2. Anche se l efficacia del farmaco è dimostrata, si rivela tuttavia di entità assai modesta in quanto occorre trattare inutilmente un numero assai ampio di soggetti senza una precedente malattia cardiaca perchè un gruppo limitatissimo di pazienti, dopo trattamento cronico da protrarsi per anni, possa trarne beneficio. 3. A fronte di benefici assai discutibili, di tossicità non trascurabile di farmaci utilizzati per anni, si hanno costi di trattamento particolarmente elevati (vedi Tabella 2) e non facilmente giustificabili se confrontati con altri interventi sanitari. 4. La decisione della CUF di approvare per la pravastatina l indicazione all uso nella prevenzione primaria senza modificare il suo regime di rimborsabilità poggia pertanto su basi razionali e risponde ad un attenta valutazione dei benefici ottenibili dal farmaco, dei potenziali rischi conseguenti al suo impiego, del corretto utilizzo di risorse a vantaggio dei pazienti. Bibliografia 1) Prevention of coronary heart disease with pravastatin in men with hypercholesterolemia. West of Scotland Coronary Prevention Study Group (WOSCOPS). N Engl J Med 1995; 333: ) Ripreso da: Communicating the risk reduction achieved by cholesterol reducing drugs. BMJ 1998;316: ) Randomised trial of cholesterol lowering in 4444 patients with coronary heart disease: the Scandinavian Simvastatin Survival Study (4S). Lancet 1994; 344: ) The effect of pravastatin on coronary events after myocardial infarction in patients with average cholesterol levels. Cholesterol and Recurrent Events Trial (CARE) investigators. N Engl J Med 1996;335: ) Prevention of cardiovascular events and death with pravastatin in patients with coronary heart disease and a broad range of initial cholesterol levels. The Long-Term Intervention with Pravastatin in Ischaemic Disease (LIPID) Study Group. N Engl J Med 1998; 339, MINSAN - BIF. VI (3-4), 1999

STATINE E RISCHIO DI DIABETE

STATINE E RISCHIO DI DIABETE STATINE E RISCHIO DI DIABETE Gli inibitori della 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, noti come statine, hanno rivoluzionato il trattamento della ipercolesterolemia e la prevenzione

Dettagli

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010

RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 Appropriatezza prescrittiva nella terapia dell ipercolesterolemia RACCOMANDAZIONI DELL ASL CN1 2010 PREMESSE L'ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e la sua riduzione

Dettagli

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo

Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Le statine nell anziano. Quando usarle? Carlo M. Barbagallo Dipartimento di Medicina Interna e Specialistica (DI.BI.MI.S.) Università degli Studi di Palermo Popolazione Italiana 1950-2020: Giovani ed Anziani

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne The Women s Health Study Razionale per l uso di bassi dosaggi di aspirina nella prevenzione primaria Nella prevenzione secondaria delle

Dettagli

Premessa. Tratto da American Heart Journal 2004; 147: 705-712

Premessa. Tratto da American Heart Journal 2004; 147: 705-712 Effetti del cambiamento di terapia con statine sul raggiungimento delle concentrazioni lipidiche ottimali: lo studio Measuring Effective Reductions in Cholesterol Using Rosuvastatin Therapy (MERCURY I)

Dettagli

Complicanze macroangiopatiche nel diabete

Complicanze macroangiopatiche nel diabete Complicanze macroangiopatiche nel diabete Diabete mellito e mortalità cardiovascolare Framingham Study: 20 anni di follow-up 18 Mortalità cardiaca ogni 1000 persone 16 14 12 10 8 6 4 2 17 8 17 4 DM No-DM

Dettagli

Sono tutti uguali i farmaci ipolipemizzanti?

Sono tutti uguali i farmaci ipolipemizzanti? Sono tutti uguali i farmaci ipolipemizzanti? La nuova nota 13 ammette la rimborsabilità di tutti i farmaci ipolipemizzanti, ma il commento evidenzia i diversi risultati ottenuti con alcuni principi attivi

Dettagli

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche

Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche L INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUL FARMACO: OBIETTIVO STATINE Le modalità prescrittive nelle diverse situazioni cliniche Sassari 26 Gennaio 2008 Dott.ssa Chiara Musio NOTA 13 AIFA La prescrizione a carico

Dettagli

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE. dott. Zoran Olivari

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE. dott. Zoran Olivari 18 NOVEMBRE 2014 LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE dott. Zoran Olivari 89 anni 89 anni 80 anni 87 anni 86 anni 88 anni 84 anni 103 anni 91 anni ULTRACENTENARI Si vive di più!! (nel ns mondo occidentale)

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

Jama, 2001, 285(19):2486-2496

Jama, 2001, 285(19):2486-2496 Sommariio esecutiivo delllle lliinee-guiida ATP-III per lla prevenziione delllle mallattiie coronariiche Jama, 2001, 285(19):2486-2496 FASE 1. DETERMINARE IL PROFILO LIPIDICO-LIPOPROTEICO NEL SOGGETTO

Dettagli

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida Appropriatezza Prescrittiva Statine revisione delle linee guida perchè altre linee guida sulle statine per coniugare nella nostra realtà appropriatezza clinica sostenibilità economica perchè le statine

Dettagli

I trials con statine: che cosa abbiamo imparato?

I trials con statine: che cosa abbiamo imparato? 3 I trials con statine: che cosa abbiamo imparato? TERJE R. PEDERSEN Chief, Preventive Medicine Clinic, Ulleval University Hospital, Norvegia Le malattie cardiovascolari quali infarto, scompenso di circolo,

Dettagli

STORIA NOTA 13 14/11/2012 26/03/2013 04/01/2007 19/06/2014 23/02/2007 06/06/2012 O DETERMINA 29/10/2004

STORIA NOTA 13 14/11/2012 26/03/2013 04/01/2007 19/06/2014 23/02/2007 06/06/2012 O DETERMINA 29/10/2004 STORIA NOTA 13 O DETERMINA 29/10/2004 O DETERMINA 04/01/2007 O DETERMINA 23/02/2007 O DETERMINA 06/06/2012 O DETERMINA 14/11/2012 O DETERMINA 26/03/2013 O DETERMINA 19/06/2014 il target per la terapia

Dettagli

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto Riassunto 1 Introduzione 1.1 Premessa 1.2 Spesa sanitaria e cardiopatia ischemica 1.3 Fattori di rischio coronarico come causa di cardiopatia ischemica 1.3.1 Prospettive future 1.3.2 Nutrizione e malattie

Dettagli

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE

IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Lega Friulana per il Cuore IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE: IL CRUSCOTTO DEL CUORE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Obiettivi terapeutici e sicurezza del trattamento ipolipemizzante nel paziente anziano

Obiettivi terapeutici e sicurezza del trattamento ipolipemizzante nel paziente anziano MODULO 5 Obiettivi terapeutici e sicurezza del trattamento ipolipemizzante nel paziente anziano Enzo Manzato Direttore Responsabile, UOC Clinica Geriatrica Direttore Scuola Specializzazione in Geriatria,

Dettagli

Riflessioni sulle Statine Verso la personalizzazione della terapia?

Riflessioni sulle Statine Verso la personalizzazione della terapia? Dialoghi in Farmacologia Medica Brescia, 13 Novembre 2007 Riflessioni sulle Statine Verso la personalizzazione della terapia? Dr.ssa Annamaria Indelicato Direttore Sanitario ASL di BRESCIA Euro Andamento

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci. Marina Davoli

Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci. Marina Davoli Valutazione epidemiologica dell impatto delle Linee di indirizzo regionali sull uso dei farmaci Marina Davoli SNLG - Antibioticoprofilassi perioperatoria nell adulto - 1 Raccomandazione I/A La profilassi

Dettagli

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol

8 Progetto ABC. Achieved Best Cholesterol Introduzione La dislipidemia è ampiamente noto essere uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolari. Molto si è scritto in letteratura negli ultimi anni a proposito della riduzione di questo

Dettagli

dopo 10 anni di terapia

dopo 10 anni di terapia 16-2013_16-2013 18/02/13 11.47 Pagina 143 Che Cosa succede dopo 10 anni di terapia Con statine? i dati dell heart protection study F. Bovenzi, L. Borelli, L. Cortigiani, R. Lorenzoni, M. Lazzari, A. Boni,

Dettagli

LIPOSAN FORTE SALUGEA: STUDIO CLINICO Preview Risultati di uno Studio Funzionale

LIPOSAN FORTE SALUGEA: STUDIO CLINICO Preview Risultati di uno Studio Funzionale LIPOSAN FORTE SALUGEA: STUDIO CLINICO Preview Risultati di uno Studio Funzionale LIPOSAN FORTE SALUGEA Integratore alimentare 100% Naturale, a base di estratti vegetali. LIPOSAN FORTE attua una innovativa

Dettagli

NOTA IN TEMA DI TERAPIA DELL IPERCOLESTEROLEMIA

NOTA IN TEMA DI TERAPIA DELL IPERCOLESTEROLEMIA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA NOTA IN TEMA DI TERAPIA DELL IPERCOLESTEROLEMIA Documento approvato nella seduta della Commissione PTR del 23.06.07 La Commissione per il Prontuario Terapeutico Regionale

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 53 DEL 22 DICEMBRE 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 53 DEL 22 DICEMBRE 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 26 novembre 2008 - Deliberazione N. 1883 - Area Generale di Coordinamento N. 20 - Assistenza Sanitaria Piano di contenimento della spesa farmaceutica- Promozione

Dettagli

LA MALATTIA CORONARICA

LA MALATTIA CORONARICA TEXT ATLAS SERIES ENZO MANZATO LA MALATTIA CORONARICA APPROCCIO INTEGRATO AL PAZIENTE CON MALATTIA VASCOLARE 2 ENZO MANZATO DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE E CHIRURGICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI PADOVA LA

Dettagli

Nuove Linee Guida per la Prevenzione Cardiovascolare

Nuove Linee Guida per la Prevenzione Cardiovascolare Nuove Linee Guida per la Prevenzione Cardiovascolare 3 Congresso di Medicina Interna dell'area Vasta Fermana Fermo, 10-11 Ottobre 2014 Dr. Andrea Belletti Medico di Medicina Generale Specificità della

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale Prot. N. 3762 / 5 Cagliari, 2 febbraio 2005 Risposta al foglio n. del Allegati N. 6 OGGETTO : Chiarimenti sulla Determinazione AIFA 29/10/2004 concernente note AIFA 2004(Revisione delle note CUF). Aggiornamento

Dettagli

Red Alert for Women s Heart. Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE

Red Alert for Women s Heart. Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE Red Alert for Women s Heart Compendio LE DONNE E LA RICERCA CARDIOVASCOLARE Molti sono gli allarmi rossi legati al genere e alle malattie cardiovascolari. Di seguito sono descritti i risultati più importanti

Dettagli

Rischio relativo di CHD. FIGURA 3 HDL ed IHD in funzione dell età

Rischio relativo di CHD. FIGURA 3 HDL ed IHD in funzione dell età Uomini Donne Riduzione relativa del rischio (%) Rischio relativo di CHD HDL-C quintili: FIGURA 1 - Rischio residuo negli studi con statine Età FIGURA 2 - HDL e CHD in uomini e donne nello studio ARIC FIGURA

Dettagli

STATINE IN PREVENZIONE PRIMARIA

STATINE IN PREVENZIONE PRIMARIA STATINE IN PREVENZIONE PRIMARIA A chi sono utili? La colesterolemia è uno dei principali fattori di rischio della Malattia CardioVascolare ma è da considerare in un quadro d insieme in cui ne rientrano

Dettagli

Linee di indirizzo relative all uso degli. inibitori della HMG Coa reduttasi (statine) per la prevenzione secondaria e primaria

Linee di indirizzo relative all uso degli. inibitori della HMG Coa reduttasi (statine) per la prevenzione secondaria e primaria Linee di indirizzo relative all uso degli inibitori della HMG Coa reduttasi (statine) per la prevenzione secondaria e primaria delle malattie cardiovascolari nella Regione Lazio 1 INDICE ANALITICO PREMESSA...

Dettagli

La prevenzione dell ictus nel paziente con fibrillazione atriale

La prevenzione dell ictus nel paziente con fibrillazione atriale http://www.aslromaa.it/auslrma/ farmaanotizie Periodico mensile di informazione della ASL ROMA A su argomenti di farmacoepidemiologia/farmacoeconomia/farmacovigilanza Marzo 2012 anno 3 n 3 La prevenzione

Dettagli

Comparabilità fra le somministrazioni successive effetto di trascinamento ( carry-over ) effetto di periodo

Comparabilità fra le somministrazioni successive effetto di trascinamento ( carry-over ) effetto di periodo Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 2 Gli studi crossover Periodo 1 Periodo 2 R A N D O M A B A B Valutazione Tempo 1 0 1 1 2 0 2 1 Gli studi crossover Metodo epidemiologici per la clinica

Dettagli

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. "essenziale" "secondaria".

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. essenziale secondaria. L ipertensione arteriosa, una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, si riscontra nel 20 percento della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del nostro

Dettagli

IMPROVE-IT: rivincita di ezetimibe e nuovo paradigma nell approccio alla colesterolemia LDL? Non proprio

IMPROVE-IT: rivincita di ezetimibe e nuovo paradigma nell approccio alla colesterolemia LDL? Non proprio Notizia n 2 IMPROVE-IT: rivincita di ezetimibe e nuovo paradigma nell approccio alla colesterolemia LDL? Non proprio In base ai dati sommari forniti il 20 novembre nella presentazione via internet di IMPROVE-IT,

Dettagli

prevenzione secondaria prevenzione primaria

prevenzione secondaria prevenzione primaria Dia 1 La popolazione diabetica è caratterizzata da una elevata prevalenza di soggetti con dislipidemia, in tutte le sue forme: aumento della colesterolemia totale e LDL, diminuzione della colesterolemia

Dettagli

59 anni 81% 19% 260 mg/dl 45 mg/dl 187 mg/dl. colesterolo totale. colesterolo HDL. colesterolo LDL. Pazienti privi di eventi coronarici maggiori (%)

59 anni 81% 19% 260 mg/dl 45 mg/dl 187 mg/dl. colesterolo totale. colesterolo HDL. colesterolo LDL. Pazienti privi di eventi coronarici maggiori (%) LO STUDIO S (Scandinavian Simvastatin Survival Study) 1 Studio di revenzione secondaria in doio cieco (Simvastatina - mg/die vs ), randomizzato azienti di entrambi i sessi, di età 3-7 anni, con infarto

Dettagli

Tu sei nel cuore di Fondo Est!

Tu sei nel cuore di Fondo Est! Tu sei nel cuore di Fondo Est! Prevenzione della Sindrome Metabolica 1 Fondo EST in collaborazione con Unisalute ti invita a partecipare alla campagna TU SEI NEL CUORE DI FONDO EST. Si tratta di uno screening

Dettagli

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Premessa L'indice glicemico (IG) di un alimento, definito come l'area sotto la curva (AUC) della

Dettagli

Un analisi in dettaglio dei dati OsMed: nuovi e vecchi problemi

Un analisi in dettaglio dei dati OsMed: nuovi e vecchi problemi Un analisi in dettaglio dei dati OsMed: nuovi e vecchi problemi Anna Maria Marata Lucia Magnano Roma 5 luglio 2012 Composizione % della spesa farmaceutica M 663 3.157 432 1.978 1.249 554 2.722 1.378 541

Dettagli

(testo rivisto e adattato a cura di Doriano Battigelli) INTRODUZIONE: QUAL E LO STATO DELLA PRESCRIZIONE E DELLA PERSISTENZA DELLA TERAPIA CON STATINE

(testo rivisto e adattato a cura di Doriano Battigelli) INTRODUZIONE: QUAL E LO STATO DELLA PRESCRIZIONE E DELLA PERSISTENZA DELLA TERAPIA CON STATINE terapia con sta Quali sono i migliori indicatori farmaco-epidemiologici di prescrizione e di persistenza alla terapia con statine? Una ricerca basata sull analisi della prescrizione di statine nel periodo

Dettagli

AIUTARE IL PAZIENTE A SMETTERE DI FUMARE TORINO, 23.2.2005. Giuliano Bono, medico di famiglia

AIUTARE IL PAZIENTE A SMETTERE DI FUMARE TORINO, 23.2.2005. Giuliano Bono, medico di famiglia AIUTARE IL PAZIENTE A SMETTERE DI FUMARE TORINO, 23.2.2005 Giuliano Bono, medico di famiglia Risposte al questionario sul fumo tra i Medici di Famiglia Piemontesi 102 interviste ad un campione casuale

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Colesterolo: Attualità

Colesterolo: Attualità Ridurre i fattori di rischio cardiovascolari: Missione impossibile? Colesterolo: Attualità S. Arena R. Lumare Riduzione percentuale Riduzione percentuale Riduzione della mortalità per coronaropatia negli

Dettagli

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA?

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Cernusco Lombardone 11-05-2013 L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Dott Ivano Baragetti Divisione di Nefrologia e Dialisi Ospedale Bassini, Cinisello Balsamo Azienda Ospedaliera ICP Milano IN UN

Dettagli

Esposizione ed effetto

Esposizione ed effetto Esposizione ed effetto In epidemiologia, si è spesso interessati a conoscere quale sia l effetto di una determinata esposizione. - Es. 1. qual è l effetto di una dieta vegetariana sulla salute? La dieta

Dettagli

1. Iperlipidemie. 2.2. Fabbisogno di lipidi

1. Iperlipidemie. 2.2. Fabbisogno di lipidi ,3(5/,3,'(0,( 1. Iperlipidemie Le iperlipidemie, ed in particolar modo l ipercolesterolemia, rappresentano sicuramente il più riconosciuto ed importante fattore di rischio per l insorgenza dell aterosclerosi

Dettagli

Aferesi terapeutica. DALI Adsorbimento diretto delle lipoproteine

Aferesi terapeutica. DALI Adsorbimento diretto delle lipoproteine Aferesi terapeutica DALI Adsorbimento diretto delle lipoproteine Ipercolesterolemia I rischi legati al colesterolo LDL Cause di morte nelle regioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), 2002

Dettagli

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati.

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati. Dia 1 E necessario sottolineare la profonda differenza nella patogenesi delle complicanze microvascolari, quali la retinopatia, la nefropatia e la neuropatia, e quelle macrovascolari, quali la cardiopatia

Dettagli

AMD IV Convegno Nazionale Centro Studi e Ricerche Fondazione

AMD IV Convegno Nazionale Centro Studi e Ricerche Fondazione AMD IV Convegno Nazionale Centro Studi e Ricerche Fondazione La Clinical Governance in Diabetologia Cernobbio 8 10 ottobre 2008 Target glicemico e outcomes cardiovascolari: lo studio QUASAR e le evidenze

Dettagli

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Principi generali Carlo Federico Gauss Matematico tedesco 1777-1855 G. Bartolozzi - Firenze Vercelli 9-10 dicembre 2005 Oggi il nostro lavoro

Dettagli

Marco Trabucchi Editoriale. Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013. Il Mulino - Rivisteweb. (doi: 10.

Marco Trabucchi Editoriale. Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013. Il Mulino - Rivisteweb. (doi: 10. Il Mulino - Rivisteweb Marco Trabucchi Editoriale (doi: 10.1450/75605) Tendenze nuove (ISSN 2239-2378) Fascicolo 6, novembre-dicembre 2013 Copyright c by Società editrice il Mulino, Bologna. Tutti i diritti

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca

La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca La Gestione Perioperatoria del Paziente Cardiopatico in Chirurgia non Cardiaca Obiettivi dell incontro Epidemiologia OBIETTIVO DELL INCONTRO Parlare dei nuovi orientamenti nel trattamento dell operando

Dettagli

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Indicazione terapeutica Classificazione: Spesa per paziente trattato (euro, posologia/durata)

Dettagli

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015 ESERCITAZIONE CdL Fisioterapia e Podologia 25 novembre 2015 Epidemiologia Domanda 1 Le neoplasie gastriche sono: a. diminuite in tutta Europa b. diminuite fino agli anni 80, poi stabili c. aumentate in

Dettagli

Presentazione del corso

Presentazione del corso Presentazione del corso Struttura del corso MODULO 1 La gestione del trattamento ipolipemizzante nel paziente a rischio CV tra linee guida e Nota 13 G.M. De Ferrari, A. Giaccari, R. Pontremoli, E. Manzato

Dettagli

Il paziente e la ricerca: cosa sapere

Il paziente e la ricerca: cosa sapere Il paziente e la ricerca: cosa sapere 1 Perché è importante la ricerca? Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha conseguito importanti risultati nella lotta contro i tumori. La qualità e l eccellenza

Dettagli

RISCHIO CARDIOVASCOLARE E GOALS

RISCHIO CARDIOVASCOLARE E GOALS RISCHIO CARDIOVASCOLARE E GOALS TERAPEUTICI NEL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLE DISLIPIDEMIE GERARDO MEDEA Responsabile Area Metabolica SIMG, Brescia COLESTEROLO LDL E RISCHIO CARDIOVASCOLARE: UN CONNUBIO

Dettagli

Conclusioni scientifiche

Conclusioni scientifiche Allegato II Conclusioni scientifiche e motivi della revoca o variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio e spiegazione dettagliata delle differenze rispetto alla raccomandazione

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LA NEFROPATIA DIABETICA: studio sui comportamenti prescrittivi diagnosticoterapeutici di un gruppo di medici genovesi

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LA NEFROPATIA DIABETICA: studio sui comportamenti prescrittivi diagnosticoterapeutici di un gruppo di medici genovesi Università degli Studi di Genova Facoltà di Medicina e Chirurgia IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LA NEFROPATIA DIABETICA: studio sui comportamenti prescrittivi diagnosticoterapeutici di un gruppo di medici

Dettagli

I target di intervento nei pazienti ad alto rischio

I target di intervento nei pazienti ad alto rischio XI CONGRESSO REGIONALE DI ANGIOLOGIA E PATOLOGIA VASCOLARE REGIONE CALABRIA CROTONE-LIDO DEGLI SCOGLI 19 OTTOBRE 2013 La Dislipidemia tra burocrazia e clinica: I target di intervento nei pazienti ad alto

Dettagli

Morte improvvisa in Italia: studio caso-controllo in Medicina Generale. Istruzioni per il ricercatore

Morte improvvisa in Italia: studio caso-controllo in Medicina Generale. Istruzioni per il ricercatore Morte improvvisa in Italia: studio caso-controllo in Medicina Generale Istruzioni per il ricercatore 1. Decidi la partecipazione prima di controllare se hai casi di morte improvvisa. questo aspetto è molto

Dettagli

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi

APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi SOGGETTO CON CMD NOTA IN COMPENSO PREGRESSO DOLORE TORACICO Quale esame stato richiesto con appropriatezza? SOGGETTO CON

Dettagli

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere

Studi clinici. tutto quello che bisogna sapere Studi clinici tutto quello che bisogna sapere Prefazione Questo opuscolo intende fornire ai pazienti, ai loro familiari e a tutti coloro che se ne prendono cura, gli elementi fondamentali per comprendere

Dettagli

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva?

Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Prof. Dr. med. Claudio Marone eoc Ospedale San Giovanni, Schweiz Studio SVATCH: L'autocontrollo della pressione arteriosa migliora la terapia antipertensiva? Keywords: ipertensione, automisurazione della

Dettagli

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI 10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI ECONOMICHE Questa valutazione economica può aiutarvi? 1 Esistono prove valide che gli interventi sono efficaci? 2 Di quale tipo di analisi economica si tratta? Studio costo-conseguenze

Dettagli

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete

10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete 149 10. Prevenzione terziaria e terapia dell iperlipidemia nel diabete La WHO ha definito la qualità della cura e della vita dei diabetici a rischio. La Dichiarazione di St. Vincent del 1989 e quella KOS

Dettagli

EVENTI AVVERSI ED INTERAZIONE TRA FARMACI

EVENTI AVVERSI ED INTERAZIONE TRA FARMACI Organizzatore: J&B S.R.L. Unipersonale Indirizzo: VIA PIEMONTE 12 Città: 87036 RENDE (CS) Telefono: 0984/837852 Fax: 0984/830987 Referente: Dott. DANIELE PERRELLI - WEB - www.jbprof.com info@jbprof.com

Dettagli

Gli studi AtoZ e PROVE-IT: similarità pdate e differenze

Gli studi AtoZ e PROVE-IT: similarità pdate e differenze therosclerosis Gli studi AtoZ e PROVE-IT: similarità e differenze ALBERICO L. CATAPANO Dipartimento di Scienze Farmacologiche,Università degli Studi di Milano 4 Indirizzo per la corrispondenza Prof. Alberico

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR ROSUVASTATINA

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR ROSUVASTATINA RICHIESTA DI INSERIMENTO IN PTR DI ATC C10AA07 (CRESTOR, SIMESTAT, PROVISACOR ) Presentata da Componente Commissione per il Prontuario Terapeutico Regionale In data gennaio 2007 Per le seguenti motivazioni

Dettagli

UN OPPORTUNITÀ PER IL WELFARE AZIENDALE. Dr. Carlo Cipolla - Direttore Divisione di Cardiologia - IEO

UN OPPORTUNITÀ PER IL WELFARE AZIENDALE. Dr. Carlo Cipolla - Direttore Divisione di Cardiologia - IEO UN OPPORTUNITÀ PER IL WELFARE AZIENDALE Dr. Carlo Cipolla - Direttore Divisione di Cardiologia - IEO LA PREVENZIONE PRIMARIA SCREENING PERSONALIZZATI E COSE PERFETTAMENTE INUTILI 2 IEO 2014 PREGIUDIZI

Dettagli

Analisi costo-utilità (CUA)

Analisi costo-utilità (CUA) Analisi costo-utilità (CUA) ASPETTI FONDAMENTALI La CUA nasce per ovviare ai limiti della CEA, per analizzare i risultati dei possibili interventi di salute prendendo come riferimento la qualità in termini

Dettagli

3 rd Expert Meeting of EUROPEAN SOCIETY FOR CARDIOVASCULAR PREVENTION. Sessione I

3 rd Expert Meeting of EUROPEAN SOCIETY FOR CARDIOVASCULAR PREVENTION. Sessione I 3 rd Expert Meeting of EUROPEAN SOCIETY FOR CARDIOVASCULAR PREVENTION Sessione I Prevenzione Cardiovascolare nel Paziente Diabetico o con Sindrome Metabolica: Ruolo e Rilevanza Clinica della Riduzione

Dettagli

Com. Scien. Ass. Giuseppe Dossetti: i Valori Sviluppo e Tutela dei Diritti Cardiologa A.C.O. S. Filippo Neri, Roma

Com. Scien. Ass. Giuseppe Dossetti: i Valori Sviluppo e Tutela dei Diritti Cardiologa A.C.O. S. Filippo Neri, Roma DOTT.SSA CINZIA CIANFROCCA Com. Scien. Ass. Giuseppe Dossetti: i Valori Sviluppo e Tutela dei Diritti Cardiologa A.C.O. S. Filippo Neri, Roma PREVENIRE E MEGLIO CHE CURARE: LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE

Dettagli

DAVIDE - Ex fumatore - Post infartuato - 60 anni - In trattamento con una statina

DAVIDE - Ex fumatore - Post infartuato - 60 anni - In trattamento con una statina Enzo Manzato enzo manzato DAVIDE - Ex fumatore - Post infartuato - 60 anni - In trattamento con una statina C- LDL*: 130 mg/dl HDL: 50 mg/dl TG: 150 mg/dl * C-Tot: 210 mg/dl ANDREA - Ex fumatore - Post

Dettagli

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale

Prevenire mortalità e morbosità cardiovascolare mediante la valutazione del rischio individuale ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 200-202 ) Regione: Regione Autonoma della Sardegna Allegato 2 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Ipertensione arteriosa. Patologie cardiovascolari e neoplastiche Ospedalizzazioni prevenibili. Apparato cardiovascolare

Ipertensione arteriosa. Patologie cardiovascolari e neoplastiche Ospedalizzazioni prevenibili. Apparato cardiovascolare Apparato cardiovascolare Direttore: Fernando Antonio Compostella Convegno La Qualità del Sistema Socio Sanitario Regionale del Veneto: aspetti professionali Patologie cardiovascolari e neoplastiche Ospedalizzazioni

Dettagli

DISLIPIDEMIE. Dr. Alessandro Bernardini DISLIPIDEMIA

DISLIPIDEMIE. Dr. Alessandro Bernardini DISLIPIDEMIA HOME DISLIPIDEMIE DISLIPIDEMIE Dr. Alessandro Bernardini DISLIPIDEMIA Rispetto al termine iperlipidemia, è più appropriato utilizzare dislipidemia,, che comprende sia livelli anormalmente elevati di lipoproteine

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo

Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati. Dott.ssa D. Piccolo Cause del cattivo controllo glicemico negli ospedalizzati Dott.ssa D. Piccolo Come mai il cattivo controllo glicemico è tanto frequente tra i pazienti ospedalizzati? Le informazioni disponibili sul grado

Dettagli

REGIONE MARCHE Giunta Regionale SERVIZIO SALUTE P.F. SANITA PUBBLICA

REGIONE MARCHE Giunta Regionale SERVIZIO SALUTE P.F. SANITA PUBBLICA Progetto relativo alla linea del PNP Prevenzione del Rischio Cardiovascolare Referente: Dr. Alberto Deales Obiettivi iniziali del progetto : Il progetto rappresentava uno studio pilota finalizzato a valutare

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13

Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13 Le note AIFA 2007 approfondimenti nota 13 Note AIFA e appropriatezza prescrittiva Como, 30/06/2007 Dott. Giovanni Veronesi Università degli Studi dell Insubria - Varese AIFA Nota 13 Revisione novembre

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli

Medicina basata sull Evidenza

Medicina basata sull Evidenza Medicina basata sull Evidenza Numerosi trattamenti tatta t possono o ridurre il rischio dei maggiori eventi cardiovascolari in grandi gruppi di pazienti Prescrizione di tutti i farmaci benefici a tutti

Dettagli

L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile

L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile L altra faccia della luna: la medicina declinata al femminile Malattia coronarica e donna: differenze di genere Garbagnate M.se 13 marzo 2010 Maddalena Lettino Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia

Dettagli

8 Elementi di Statistica

8 Elementi di Statistica 8 Elementi di Statistica La conoscenza di alcuni elementi di statistica e di analisi degli errori è importante quando si vogliano realizzare delle osservazioni sperimentali significative, ed anche per

Dettagli

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009

Terapie nel DM2 non. Reggio Emilia 2009 Terapie nel DM2 non Ipoglicemizzanti Reggio Emilia 2009 Ipertensione: obiettivi Il trattamento anti-ipertensivo nei pazienti con diabete ha come obiettivo il raggiungimento di valori di pressione sistolica

Dettagli

STATINE E RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELLA POPOLAZIONE DIABETICA DELLA REALTA VENETA

STATINE E RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELLA POPOLAZIONE DIABETICA DELLA REALTA VENETA OS S ERVATORIO ARNO DIAB ETE 10 ANNI DI PRESCRIZIONI DI FARMACI ANTIDIABETICI STATINE E RISCHIO CARDIOVASCOLARE NELLA POPOLAZIONE DIABETICA DELLA REALTA VENETA Annalisa Ferrarese Azienda ULSS 18 Rovigo

Dettagli

Soggetto con LDL> 160 (CT 250-500*) e TG 200-750 mg\dl, eventuale HDL basso (fenotipo variabile)

Soggetto con LDL> 160 (CT 250-500*) e TG 200-750 mg\dl, eventuale HDL basso (fenotipo variabile) Esercitazioni Caso 1: Viene nel vostro studio F.G. maschio di 58 anni, alto 1,75 m., pesa 97 kg, fumatore di 10 sig./di, riportando il risultato degli esami eseguiti qualche giorno prima. Gli unici risultati

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN TRENTINO numeri, attività, prospettive Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino Laura Battisti

Dettagli

Gabriella Serio. Cattedra di Statistica Medica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Bari

Gabriella Serio. Cattedra di Statistica Medica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Bari Gabriella Serio Cattedra di Statistica Medica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Bari GOOD CLINICAL PRACTICE GCP LE GCP SONO UNO STANDARD IN BASE AL QUALE GLI STUDI CLINICI SONO

Dettagli

POLICLINICO MILITARE DI ROMA DIRETTORE MAGG. GEN. M.A. GERMANI

POLICLINICO MILITARE DI ROMA DIRETTORE MAGG. GEN. M.A. GERMANI POLICLINICO MILITARE DI ROMA DIRETTORE MAGG. GEN. M.A. GERMANI 1 DISLIPIDEMIA NEL SOGGETTO AFFETTO DA SINDROME COL.ME ALTAMORE GIUSEPPE POLICLINICO MILITARE CELIO DIPARTIMENTO DI MEDICINA CAPO U.O.C. DI

Dettagli

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO

PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO PROGRAMMA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE nella REGIONE VENETO Il programma di prevenzione cardiovascolare è stato attivato nella Regione Veneto nel corso del 2008, dopo una fase di preparazione durata

Dettagli

hps heart protection study American Heart Association Scientific Sessions Anaheim, 13 Novembre 2001

hps heart protection study American Heart Association Scientific Sessions Anaheim, 13 Novembre 2001 hps heart protection study American Heart Association Scientific Sessions Anaheim, 13 Novembre 2001 Sponsor: UK Medical Research Council (MRC) British Heart Foundation (BHF) Merck Roche Progetto, conduzione

Dettagli