TEORIE SULLA LEADERSHIP MODULO Leadership e Management

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TEORIE SULLA LEADERSHIP MODULO Leadership e Management"

Transcript

1 TEORIE SULLA LEADERSHIP MODULO Leadership e Management Materiale di Lettura Tratto da: MANAGEMENT Ed. Franco Angeli Meggison, Mosley, Pietri Jr. Master in Amministrazione e Gestione delle Risorse Umane 1

2 Teorie sulla leadership Le teorie sulla leadership possono essere ricondotte a tre grandi categorie: innatiste, comportamentiste e relativiste. a) Le teorie innatiste sulla leadership Secondo le teorie innatiste i leader posseggono determinati tratti personali che li rendono capaci di suscitare la fedeltà dei seguaci (detti anche followers). L elenco di questi tratti personali è lunghissimo e comprende, fra l altro, l altezza, il dinamismo, l aspetto, la conoscenza, l intelligenza, l immaginazione, la fiducia in sé, l integrità morale, l eloquenza, l equilibrio emotivo e mentale, l autocontrollo, la socievolezza, l iniziati va, l entusiasmo e il coraggio. Ricerca sui tratti personali Molte delle prime ricerche sulla leadership puntavano a rafforzare i tratti personali di chi era diventato leader e di ci era diventato follower, ovvero gregario o seguace; individuare i tratti distintivi dei veri leader. Spesso si riscontrò che i leader tendevano ad essere più intelligenti, più alti, più estroversi e più sicuri di sé, rispetto agli altri. Essi sembravano inoltre avvertire in modo assai spiccato il bisogno di potere. Non sono però state individuate combinazioni di tratti che distinguano il leader, attuale o potenziale, dai follower. Chi si dedica a queste ricerche dei tratti distintivi dei leader sembra partire comunque dall assunto che leader si nasce, e non si diventa. Questo però resta un assunto, perché non risulta da nessuna ricerca che certi tratti personali possano effettivamente contraddistinguere i veri leader dalla massa degli altri individui. Le ricerche in questa direzione, tuttavia, non sono state abbandonate. Uno dei primi ad investigare i tratti distintivi dei leader è stato Ralph Stodgill che ne ha trovati parecchi, fra i quali la propensione ai rapporti interpersonali, la bravura tecnica, la capacità amministrativa e l efficacia direttiva 1. Un altro studioso, Edwin Ghiselli, ha trovato che certe caratteristiche sembrano effettivamente contare per l efficacia della leadership 2. Fra queste vi sono: 1. la capacità di supervisione, ovvero la capacità di svolgere le funzioni essenziali di management, specialmente quelle di guida e di controllo del lavoro altrui; 1 Ralph M. Stodgill personal Factors Associated with Leadership, Journal of Applied Psycology, gen Edwin Ghiselli, Explorations in Managerial Talent, Pacific Palisades, CA,

3 2. il bisogno di ben meritare che comprendere la ricerca della responsabilità e il desiderio del successo; 3. l intelligenza che comprende il giudizio obiettivo, il ragionamento e il pensiero reattivo; 4. la capacità di decidere, ovvero di risolvere i dubbi e d affrontare costruttivamente i problemi; 5. la fiducia in sé che dà sicurezza nell affrontare i problemi; 6. lo spirito d iniziativa, ovvero la capacità d agire in modo indipendente, d individuare e di seguire linee d azione che altri non discernono e d escogitare nuovi modi d agire. Le ricerche attualmente in corso su questi aspetti non partono più dall assunto che i leader siano tali per nascita, anziché per esercizio, ma considerano i tratti personali della leadership secondo un punto di vista nuovo: per esempio, alcuni studiosi ritengono che se si possono individuare caratteristiche favorevoli alla leadership, allora esse potranno essere coltivate in coloro che aspirano a diventare leader. Limitazioni delle teorie innatiste Nonostante alcune promettenti ricerche in corso, la concentrazione innatista ha innegabili limitazioni. Sappiamo per esempio, che Alessandro, Napoleone, Giovanna d Arco, Lincoln, Florence Nightingale, Geronimo, Gandhi, Mao, Hitler, Churchill, e Martin Luther King (per citare solo alcuni leader universalmente noti) erano diversissimi gli uni dagli altri: non si trova nessun tratto che li accomuni nelle loro doti di leadership. Per di più conosciamo molti casi di leader efficaci in certe situazioni, ma non in altre. L esempio classico di questa limitazione è stato Winston Churchill. Come primo ministro della Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale fu un autentico leone, sostenendo mirabilmente il morale della nazione e dimostrandosi coraggiosissimo. Eppure nella primavera del 1945, proprio alla fine di quella guerra tremenda che si concludeva con la sconfitta totale del nemico, fu a sua volta battuto alle elezioni politiche da un oscuro avversario. La concezione innatista non ha ancora portato a risultati significativi, nella sua ricerca delle stimmate della leadership. Possiamo però osservare che tutti i leader qui menzionati hanno avuto lungimiranza, comunicativa, motivazione e capacità di motivare i loro followers. 3

4 b) Teorie comportamentiste Dopo la pubblicazione del libro del compianto Douglas McGregor L aspetto umano dell impresa, nel 1960, l attenzione degli studiosi s è spostata sulle teorie comportamentiste. McGregor era docente e consulente, oltre che ricercatore, ed era considerato una vera autorità nella gestione delle risorse umane. Egli influì su tutte le teorie behavioriste, (o comportamentiste) che fanno riferimento ai rapporti umani, oltre che ai risultati ed alla performance. Al contributo di McGregor seguirono quelli di altri behavioristi, come Rensis Likert, Robert Blake e Jane Mouton. Le loro concezioni conservano ancora oggi validità ed influenza. Più di recente è stata formulata da William Ouchi la cosiddetta Teoria Z che fa riferimento allo stile di management giapponese. Non dobbiamo infine dimenticare quanto sia importante, in tutte le teorie comportamentiste, il ruolo dei followers. Le teorie X e Y di McGregor La strategia del ricorso al management partecipativo, proposta nel classico libro di McGregor come strumento di leadership, ha avuto un enorme influsso sui manager 3. La tesi più nota di McGregor è senz altro quella che le strategie di leadership sono influenzate dagli assunti sulla natura umana ai quali si richiama il leader. McGregor condensò questi assunti in due insiemi, chiamati teoria X e teoria Y, secondo quanto aveva osservato nella sua lunga esperienza di consulente aziendale. Secondo gli assunti della teoria X: 1. gli esseri umani sono generalmente poco inclini al lavoro e lo evitano il più possibile; 2. per questa loro caratteristica, le persone vanno generalmente costrette a lavorare e vanno costantemente controllate, guidate o minacciate di punizione, affinché compiano sforzi sufficienti a conseguire gli obiettivi generali dell organizzazione; 3. gli esseri umani preferiscono generalmente essere gregari, evitando qualunque responsabilità, contentandosi della sicurezza e limitandosi a ben poche ambizioni. Secondo gli assunti della teoria Y, invece: 3 Douglas McGregor, L aspetto umano dell impresa, F.Angeli, Milano,

5 1. il lavoro è un attività naturale per gli esseri umani, così come il gioco e il riposo. Se le condizioni sono favorevoli, le persone imparano non solo ad accettare la responsabilità, ma anche a ricercarla attivamente; 2. le persone sono capaci d autocontrollo e d autonomia, in vista degli obiettivi ai quali si sono impegnate; 3. le capacità d inventiva, d immaginazione e di creatività, nella soluzione di problemi organizzativi, sono relativamente comuni nella popolazione e le potenzialità intellettuali dell uomo medio sono utilizzate solo in parte, nelle attuali condizioni dell industria moderna. E facilmente intuibile che i leader orientati alla teoria X avranno stile prevalentemente autocratico, mentre quelli orientati alla teoria Y avranno stile prevalentemente democratico. La Managerial Grid di Blake e Mouton La Managerial Grid, il modello di leadership elaborato da Robert Blake e da Jane Mounton, guarda all orientamento dei manager che si realizza, in pratica, con la combinazione degli orientamenti estremi, verso i compiti e verso i dipendenti 4. Nella figura 1 alla pagina seguente (ripubblicata nel 1991 come Leadership Grid Figure da Robert Blake e Anne Adams Mccanse) il modello si presenta come una griglia nella quale l orientamento verso i compiti corrisponde all asse orizzontale, mentre l orientamento verso i dipendenti corrisponde all asse verticale: in essa sono indicati cinque stili di leadership caratteristici, individuali da due coordinate; l intensità dell orientamento verso i compiti (prima coordinata) e l intensità dell orientamento verso i dipendenti (seconda coordinata). Lo stile manageriale (9,1) è quello della leadership autocratica di che ha anche alcune delle caratteristiche del supervisore assiduo descritto poco fa e di chi s interessa unicamente d ottenere dai suoi subordinati l esecuzione del lavoro assegnato. Lo stile manageriale (1,9) è quello della leadership permissiva di chi si preoccupa più che altro di tener buoni i dipendenti e cerca di non sollecitarli troppo, per ottenere da loro il lavoro assegnato. Lo stile manageriale (1,1) è quello della leadership rinunciataria di chi pratica il laissez-faire, cioè il management noncurante indiduato da lewin e citato nella prima parte di questo capitolo. Lo stile manageriale (5,5) è quello della leadership di chi bada attivamente alle esigenze della produzione e a quelle del personale, magari con un intesa più o meno tacita di reciproca utilità con i subordinati. 4 Robert Blake e Jane S. Mouton, Leadership Dilemmas Grid Solutions, Gulf, Houston,

6 Lo stile manageriale (9,9) è quello della leadership di chi crede che il compito del dirigente sia soprattutto quello d ottenere il consenso convinto dei dipendenti, circa gli obiettivi dell organizzazione e circa il modo per conseguirli. I manager che l adottano hanno a cuore sia la produzione, sia il personale, e ricorrono al lavoro di team per ottenere i risultati che si prefiggono. Diversamente dai ricercatori del Michigan, che avevano riscontrato maggiore produttività nei supervisori orientati al dipendenti, rispetto ai supervisori orientati ai compiti, Blake e Mouton concludono che i migliori risultati si ottengono quando si conciliano entrambi gli orientamenti. Forte ,9 9,9 Management da club di campagna Management di team L attenzione scrupolosa alle esigenze Il lavoro viene svolto da persone fortemente che le persone hanno d instaurare rapporti impegnate. L interdipendenza che deriva da soddisfacenti fra loro porta ad un atmosfera un interesse comune nello scopo della amichevole e rilassata, e ad un ritmo di organizzazione conduce a rapporti di fiducia lavoro confortevole e di rispetto reciproco 5,5 Management equilibrato Si può ottenere una buona performance generale attraverso la conciliazione dell esigenza di produrre e dell esigenza di mantenere ad un buon livello il morale del gruppo Management riduttivo Management autoritario Si esercita il mino sforzo per ottenere L efficienza operativa è ottenuta con la l esecuzione del lavoro assegnato e si organizzazione del lavoro in modo tale riesce a mantenere a livelli accettabili il da ridurre al minimo l interferenza con gli senso d appartenenza all organizzazione elementi umani 1,1 9, Debole Attenzione alla produzione Forte Fonte: The Leadership Grid Figure, da Robert R. Blake e Anne Adams McCanse, Leadership Dilemmas Grid Solutions, Gulf Publishings, Houston, Copyright 1991, pag. Copyright 1991 by Scientific Methods, Inc. Per gentile concessione dei proprietaryi. Fig. 1 La Leadership Grid Figure 6

7 c) Teorie relativistiche sulla leadership Le teorie comportamentiste sono inadeguate a spiegare esaurientemente l efficacia della leadership in tutte le situazioni pratiche, così come sono inadeguate le teorie innatiste. Per lo più oggi gli studiosi ammettono che non esiste lo stile di management valido sempre e comunque, accettando in vario grado le teorie della contigenza-situazionale secondo le quali conviene scegliere di volta in volta lo stile di management che meglio s adatta alle circostanze (cioè alla situazione, alle persone, ai compiti, all organizzazione, e così via). Le teorie relativiste più seguite sono la teoria del continuum di Tannenbaum e Schmidt la teoria delle fasi (leadership situazionale) di Hersey e Blanchard 5. La teoria del continuum secondo Tannenbaum e Schmidt Nel 1958 la Harvard Business Review pubblicò un articolo di Tannenbaum e Schmidt, intitolato How to Choose a Leaderaship Pattern che ebbe un accoglienza estremamente favorevole da parte dei manager, tanto da essere ripubblicato nel 1973 come classico, con un commercio retrospettivo degli autori. Il favore del pubblico era dovuto soprattutto alla considerazione d un campo di comportamenti alquanto ampio, anziché della solita coppia antitetica (comportamento autocratico/comportamento democratico). I manager trovarono utilissime le nuove alternative teoriche di comportamento proprio per la loro varietà che consentiva un analisi più soddisfacente del loro comportamento pratico, nelle situazioni contingenti dove il confine fra corretto e scorretto è incerto e mutevole. Il continuum di leadership Tannenbaum e Schmidt presentano la leadership secondo una scala continua, come in fig. 2. Questo continuum fa riferimento alla law of the situation di Mary Parker Follett secondo la quale i manager possono scegliere fra diverse alternative di comportamento, nella relazione con gli altri 6. La scelta del comportamento dipenderà, di volta in volta, da fattori riferiti a loro stessi, da fattori riferiti ai loro subordinati e da fattori riferiti alla situazione: 5 Per approfondimenti vedi materiale di lettura Leadership Situazionale II ; 6 M. Parker Follet, Nuovi modelli di direzione nelle imprese, F. Angeli, Milano,

8 fattori riferiti al manager che riguardano o il suo sistema di valori, o la sua fiducia nei subordinati, o le sue propensioni in fatto di leadership o il suo senso di sicurezza, o d insicurezza; fattori riferiti ai subordinati che riguardano o il loro bisogno d indipendenza, o il loro bisogno di responsabilità, o le loro attitudini al problem-solving o le loro aspettative di partecipazione al processo decisorio; fattori riferiti alla situazione che riguardano o il tipo d organizzazione, o il grado d efficacia del gruppo, o l urgenza e o la natura del problema. Leadership imperniata sui subordinati Leadership imperniata sul capo Campo d intervento del manager prende da sé le decisioni e le annuncia ai subordinati cerca di convincere i subordinati della validità della decisione già presa espone le sue idee e sollecita domande e proposte presenta le decisione provvisoria, suscettibile di modifica presenta il problema, sollecita proposte e prende la decisione finale definisce i limiti e chiede al gruppo di decidere Campo d intervento dei subordinati consente ai subordinati di regolarsi a loro discrezione, entro i limiti generali già definiti Tratto da Robert Tannenbaum e Warren H. Schmidt, How to Choose a Leadership Pattern, Havard Business Review, mag-giu Copyright by President e Fellows dello Harvard College. Tutti I diritti riservati. Fig. 2 Il continuum di comportamento manageriale 8

9 Il bravo manager, questo è il punto, è colui (o colei) che ha una buona media di successi nel valutare quale sia di volta in volta il comportamento più adatto alla situazione. Lo stile di management democratico appare applicabile a condizione che il leader non soffra troppo delle ambiguità, abbia fiducia nei subordinati e possa contare sul sostegno dei superiori, i dipendenti abbiamo esperienza, competenza, un forte bisogno d indipendenza ed un grande desiderio di meritarsi il successo. Il ruolo dei subordinati Un avvertenza importante è che il leader deve comunicare chiaramente ai subordinati, di volta in volta, quale sarà il loro grado di coinvolgimento. Saranno i subordinati a decidere? Oppure il superiore intende solo prendere in considerazione il loro parere, prima di assumere la sua decisione? Un errore che i leader commettono spesso è quello di fingere un forte coinvolgimento dei dipendenti, pur sapendo già quale sarà la scelta. In altre parole, il manager ragiona così: So benissimo che su questo argomento i miei subordinati la pensano esattamente come me. Perché allora non farli sentire partecipi alla decisione? Il rischio che decidano diversamente da me è quasi nullo. Fate attenzione! A nessuno piace sentirsi manipolato: il leader che s arrischia a questo gioco di relazione può finire per scottarsi le dita. 9

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO La ricerca di nuovi modelli di sviluppo delle r.u. La pianificazione dello sviluppo del personale Modelli di leadership La ricerca di nuovi modelli di sviluppo

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali)

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali) ANCHE SE LA LEADERSHIP VIENE SPESSO IDENTIFICATA NELLA FIGURA DI UN LEADER DEVE ESSERE VISTA COME UN PROCESSO PIUTTOSTO CHE COME UNA PERSONA, È UN FENOMENO COMPLESSO DI INTERAZIONE CHE COINVOLGE : IL LEADER

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Autorità Definizione Fra due attori si instaura una relazione di autorità quando una delle parti esercita il diritto

Dettagli

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD Poggio Mirteto, 28 aprile 2015 Casa della Cultura STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del

Dettagli

Information Summary: Leadership Situazionale

Information Summary: Leadership Situazionale Information Summary: Leadership Situazionale - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi

Dettagli

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica.

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica. IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA Ogni decisione sul da farsi viene presa dal leader. Tutte le cose da farsi

Dettagli

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012 CORSO AVANZATO EFAC Roma, 30 marzo 2012 1 Corso avanzato per Caf Assessor La leadership e le dinamiche di gruppo 2 Da Henry Ford a Steve Jobs Siate affamati,.. siate folli Voi non dovete pensare, ci sono

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

www.learningschool.it

www.learningschool.it Piano di Formazione Scuola Vendite Progetto Finanziato dal Fondo Coordinato da e Informazioni: Gli ultimi 2 anni, causati dalla profonda crisi economica internazionale, hanno visto un rallentamento del

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo la precedente esposizione delle competenze della leadership secondo il modello di Goleman-Boyatzis-McKee,

Dettagli

La Leadership. Salvatore Savarese

La Leadership. Salvatore Savarese La Leadership Salvatore Savarese 1 Introduzione Lavorare all interno di organizzazioni induce un evoluzione professionale ed umana in più direzioni: aumentano le competenze tecniche specifiche, si sviluppano

Dettagli

Appunti serate SCHERMI DI VITA. Il cinema tra riflessione e formazione (PARTE 2)

Appunti serate SCHERMI DI VITA. Il cinema tra riflessione e formazione (PARTE 2) Appunti serate SCHERMI DI VITA. Il cinema tra riflessione e formazione (PARTE 2) CCIAA PISA - COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE Autore Dott.ssa Claudia Righetti Ma un vero leader, capace di emozionare,

Dettagli

La leadership sanitaria:

La leadership sanitaria: La leadership sanitaria: una nuova dimensione per le professioni sanitarie Dott. Alessandro Rovetta Leadership SAPER CREARE UN MONDO AL QUALE LE PERSONE DESIDERINO APPARTENERE 1 Perchè servono professionisti

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»?

MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»? 1 MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»? «Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo» Giovenale «Nessuno di noi è tanto in gamba

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso.

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [moduli operativi di formazione] Manager Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [MODULI OPERATIVI DI FORMAZIONE] MANAGER Ottenere risultati, dominare gli eventi, portare a termine le operazioni

Dettagli

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL CULTURA AZIENDALE RITENIAMO CHE UNA FORTE CULTURA AZIENDALE COSTITUISCA UN ENORME VANTAGGIO CONCORRENZIALE. QUANDO PARLO DELLA CULTURA DELLA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI

Dettagli

STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE

STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE 1 Indice 1. Premessa 2. Obiettivo 3. Le competenze del profilo ideale Competenze 3.1. Età ed esperienza 3.2. Le reali competenze

Dettagli

C. Parla con i collaboratori e poi stabilisce degli obiettivi. D. Lascia al gruppo la completa responsabilità della situazione.

C. Parla con i collaboratori e poi stabilisce degli obiettivi. D. Lascia al gruppo la completa responsabilità della situazione. QUESTIONARIO SULL EFFICACIA E FLESSIBILITA DELLA LEADERSHIP Di Paul Hersey e Kenneth Blanchard ISTRUZIONI Si presume che Lei sia coinvolto in ognuna delle seguenti 12 situazioni. Legga attentamente ogni

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. 2 IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI La lotta ai cambiamenti climatici prevede che tutti i cittadini europei

Dettagli

GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI

GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI Raduno arbitri 2011 D.ssa Barbara Bononi Prendete un foglio e scrivete ognuno la propria definizione di.. ARBITRAGGIO

Dettagli

La valutazione nella didattica per competenze

La valutazione nella didattica per competenze Nella scuola italiana il problema della valutazione delle competenze è particolarmente complesso, infatti la nostra scuola è tradizionalmente basata sulla trasmissione di saperi e saper fare ed ha affrontato

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Team Building e Volontariato d impresa

Team Building e Volontariato d impresa Team Building e Volontariato d impresa LE MALATTIE RARE OGNI MINUT0 NEL MONDO NASCONO 10 BAMBINI COME TOMMASO, AFFETTI DA UNA MALATTIA GENETICA RARA. La Formazione di Valore produce VALORE Rebis e Zeta

Dettagli

ADHOCRAZIA. Il termine adhocrazia è un neologismo che deriva dall unione dell avverbio latino ad hoc e del suffisso greco crazia.

ADHOCRAZIA. Il termine adhocrazia è un neologismo che deriva dall unione dell avverbio latino ad hoc e del suffisso greco crazia. http://www.sinedi.com ARTICOLO 24 GIUGNO 2008 ADHOCRAZIA LE ORIGINI DEL NEOLOGISMO Il termine adhocrazia è un neologismo che deriva dall unione dell avverbio latino ad hoc e del suffisso greco crazia.

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 2 Argomenti Conduzione del personale e fattore lavoro Stili di leadership e organizzazione Motivazioni Incentivi Leadership 3 1 POTENZIALITA DEL

Dettagli

Il Controllo di gestione nella piccola impresa

Il Controllo di gestione nella piccola impresa Stampa Il Controllo di gestione nella piccola impresa admin in A cura di http://www.soluzionipercrescere.com La piccola impresa presenta generalmente un organizzazione molto snella dove l imprenditore

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta

La comunicazione interpersonale. Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta La comunicazione interpersonale Dr. Savio Stocco, psicologo e psicoterapeuta Comunicazione interpersonale Quella che avviene tra due persone o all interno di un gruppo definito. E immediata e prevede la

Dettagli

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI La progettazione formativa e didattica GLI STILI E LE MODALITA DI DI APPRENDIMENTO: dalle dalle conoscenze alla alla interiorizzazione dei dei comportamenti organizzativi 1 IL IL PERCORSO DELL APPRENDIMENTO

Dettagli

LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE

LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE Ricerca e innovazione in Italia. Le proposte della politica Italianieuropei intervista Maria Chiara Carrozza I ricercatori appartengono alla schiera dei potenziali innovatori.

Dettagli

Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor

Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor Modulo 6 Sviluppo delle capacità personali Guida per i tutor Estratto dal progetto Foundations for Work per gentile concessione di DiversityWorks (Progetto n. 2012-1-GB2-LEO05-08201) Introduzione Perché

Dettagli

Lezione 3. La macro struttura organizzativa: la struttura funzionale e le sue modifiche; la struttura divisionale; la struttura a matrice.

Lezione 3. La macro struttura organizzativa: la struttura funzionale e le sue modifiche; la struttura divisionale; la struttura a matrice. Lezione 3 La macro struttura organizzativa: la struttura funzionale e le sue modifiche; la struttura divisionale; la struttura a matrice. 1 LA STRUTTURA FUNZIONALE ALTA DIREZIONE Organizzazione Sistemi

Dettagli

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE)

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) CONTENUTI Leadership Scale for Sports 5 dimensioni del comportamento del leader Soddisfazione dei membri Significatività della leadership 4. Coesione:

Dettagli

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Il modello di leadership situazionale elaborato, da Hersey e Blanchard nel 1982 prevede 4 stili di leadership applicabili in funzione del livello di maturità

Dettagli

Materiale didattico slides cap. 1 Costa Gianecchini pagg. 3-13 Marchiori M. Le persone nelle imprese. Gli approcci di governo

Materiale didattico slides cap. 1 Costa Gianecchini pagg. 3-13 Marchiori M. Le persone nelle imprese. Gli approcci di governo Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane Terza lezione 15102014 Le origini storico- teoriche: I debi2 nei cfr delle teorie dell impresa Le relazioni tra ambiente- strategia- stru;ura- ges2one risorse umane

Dettagli

Riflessioni sulla e-leadership

Riflessioni sulla e-leadership PIANO NAZIONALE PER LA CULTURA, LA FORMAZIONE E LE COMPETENZE DIGITALI Riflessioni sulla e-leadership (a cura di Franco Patini e Clementina Marinoni) Nella sua più completa espressione l e-leader è una

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

IL MANAGER PARTECIPATIVO

IL MANAGER PARTECIPATIVO IL MANAGER PARTECIPATIVO Prof. Mario Mazzoleni www.mariomazzoleni.com www.labser.it Forlì, 4 maggio 2007 Il manager IL MANAGEMENT La persona o il gruppo o l organo destinati a guidare e gestire l impresa

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Anno accademico 2008-9 Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 2 1 Argomenti Conduzione del personale e fattore lavoro Stili di leadership e organizzazione Motivazioni Incentivi Leadership

Dettagli

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 CORSO DATE OBIETTIVO DESCRIZIONE INTRODUZIONE Lunedì 8 Ottobre 9,30-13,30 Dare avvio al programma formativo, descrivendo il percorso e

Dettagli

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team Lezione 7 Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team 1 COS E UN GRUPPO Si definisce gruppo: un insieme di individui con caratteristiche o interessi comuni, legati

Dettagli

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE DISC PROFILO GIALLO INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale GIALLO influenzano il loro ambiente essendo socievoli, persuasivi e convincenti al punto da influenzare e ispirare gli altri.

Dettagli

PORTFOGLIO PER PROCESSI OTTIMALI

PORTFOGLIO PER PROCESSI OTTIMALI Profilo aziendale PORTFOGLIO PER PROCESSI OTTIMALI Consulenza SAP Sviluppo SAP Soluzioni Add-On SAP add IL NOSTRO PORTFOGLIO Servizi di consulenza SAP La gamma di servizi di consulenza offerta da ParCon

Dettagli

Promuovere Rapporti Interpersonali

Promuovere Rapporti Interpersonali Promuovere Rapporti Interpersonali Obiettivi: Sensibilizzare maggiormente i soci sulla necessità del lavoro di squadra e di allacciare a tal fine rapporti interpersonali Fornire ai governatori distrettuali

Dettagli

ADM Associazione Didattica Museale. Progetto Educare alla Scienza con le mani e con il cuore

ADM Associazione Didattica Museale. Progetto Educare alla Scienza con le mani e con il cuore ADM Associazione Didattica Museale Progetto Educare alla Scienza con le mani e con il cuore EST a Scuola: mission impossible? Suddivisione degli insegnanti in 3 gruppi. Ogni gruppo deve affrontare 3 problemi

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso)

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) A CURA DI VINCENZO FANELLI 1 IL SIGNIFICATO DI LEADERSHIP La leadership

Dettagli

LA PROPOSTA FORMATIVA

LA PROPOSTA FORMATIVA LA PROPOSTA FORMATIVA FORMIAMO PERSONE, PRIMA DI FORMARE MANAGER E UOMINI DI AZIENDA IL METODO VALORIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI E CULTURALI TRASFERIBILITÀ DI QUANTO APPRESO AL CONTESTO LAVORATIVO

Dettagli

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale

La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale La selezione e la formazione on-line come supporto alla gestione del capitale intellettuale di Alberto Boletti INTRODUZIONE Lo studio dell organizzazione aziendale ha sempre suscitato in me una forte curiosità,

Dettagli

Saluzzo 23 Novembre 2009

Saluzzo 23 Novembre 2009 La Leadership Relatore: Paolo Francese Saluzzo 23 Novembre 2009 Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma fai nascere in loro la nostalgia

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

Report Leadership Matching

Report Leadership Matching Leader: Mario Rossi Collaboratore: Francesca Colombo Questo Report è un prodotto di PDA International. PDA International è leader nell approvvigionamento di valutazioni comportamentali utilizzate per reclutare,motivare

Dettagli

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012

QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012 QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012 Competenze di coaching per Tutti i Coach 1. Rispettare le linee guida etiche, legali e professionali 2. Stabilire il contratto di coaching e gli obiettivi

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale

Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Domande in materia di gestione per l Amministrazione federale Le Domande in materia di gestione sostituiscono le Direttive sulla gestione nell amministrazione federale (DGA) del 1974. Si fondano sulla

Dettagli

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili

Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili Unità Didattica 4: Comunicazione e relazione con persone disabili In questa unità didattica sono indicate alcune modalità di comportamento con persone disabili, in modo da migliorare la conoscenza rispetto

Dettagli

aiflearningnews@gmail.com - www.aifonline.it Gennaio 2013, anno VII N. 1 di Renato Mastrosanti *

aiflearningnews@gmail.com - www.aifonline.it Gennaio 2013, anno VII N. 1 di Renato Mastrosanti * Gennaio 2013, anno VII N. 1 La formazione aziendale nell ambito del benessere organizzativo Un caso di percorso integrato di formazione sulla gestione del rischio stress lavoro correlato di Renato Mastrosanti

Dettagli

Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare. Il lavoro in equipe

Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare. Il lavoro in equipe Il Progetto PREVASC Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare Il lavoro in equipe Roma 8 Novembre 2008 Amalia Iannone, ASP- LAZIOSANITA iannone@asplazio.it Il lavoro in equipe

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

4 Implenia Development SA. 6 Implenia Impresa Generale SA. 10 Reuss Engineering SA. 12 Sostenibilità

4 Implenia Development SA. 6 Implenia Impresa Generale SA. 10 Reuss Engineering SA. 12 Sostenibilità Implenia Real Estate In qualità di fornitore globale di servizi, vi affianchiamo durante l intero ciclo di vita del vostro bene immobiliare. Con costanza e vicinanza al cliente. 2 4 Implenia Development

Dettagli

Gest.im Formazione Comportamentale e Manageriale - Lecco - Team Coaching & Coaching Individuale. Comune Cernusco Lombardone

Gest.im Formazione Comportamentale e Manageriale - Lecco - Team Coaching & Coaching Individuale. Comune Cernusco Lombardone Gest.im Formazione Comportamentale e Manageriale - Lecco - Team Coaching & Coaching Individuale Comune Cernusco Lombardone Valorizzazione e Sviluppo del Capitale Umano per il miglioramento di Performance

Dettagli

liste di liste di controllo per il manager liste di controllo per il manager liste di controllo per i

liste di liste di controllo per il manager liste di controllo per il manager liste di controllo per i liste di controllo per il manager r il manager liste di controllo per il manager di contr liste di liste di controllo per il manager i controllo trollo per il man liste di il man liste di controllo per

Dettagli

Leadership 6047. Luigi Proserpio

Leadership 6047. Luigi Proserpio Leadership 6047 Luigi Proserpio 1 Da influenza a leadership Influenza (potere, autorità legittima, contratto psicologico) = concetto generalizzato di relazione interpersonale in contesti organizzati, principalmente

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

Percorso Executive Leadership Situazionale e Riflessiva

Percorso Executive Leadership Situazionale e Riflessiva Percorso Executive Leadership Situazionale e Riflessiva Gestire e motivare i gruppi di lavoro INTERAMENTE FINANZIATO DA: Nell ambito delle opportunità formative messe a disposizione da Fondirigenti, La

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Principi di gestione aziendale per sviluppare l innovazione in azienda. Gestione dell Innovazione a.a. 2004/2005 AB

Principi di gestione aziendale per sviluppare l innovazione in azienda. Gestione dell Innovazione a.a. 2004/2005 AB Principi di gestione aziendale per sviluppare l innovazione in azienda Gestione dell Innovazione a.a. 2004/2005 AB 1 L ECONOMIA DELLA CONOSCENZA Nei prossimi decenni la competizione fra aziende, e sistemi-paese,

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 12 La strategia di espansione globale Caso di apertura 12-3 La Wal-Mart si è rivolta verso altri paesi per tre ragioni - Le opportunità di crescita interna stavano

Dettagli

Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti. Dott.ssa Claudia Fiorini, psicologa

Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti. Dott.ssa Claudia Fiorini, psicologa Nozioni di psicologia applicata ai giovani atleti Un po di teoria: cos è la motivazione L allenatore quale costruttore di un ambiente motivante Motivare la squadra e l atleta PER QUALE MOTIVO, QUESTA SERA,

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

Le componenti dell'assertività

Le componenti dell'assertività ASSERTIVITA Il comportamento assertivo è quel comportamento attraverso il quale si affermano i propri punti di vista, senza prevaricare né essere prevaricati. Si esprime attraverso la capacità di utilizzare

Dettagli

Prof.ssa Lidia D AlessioD

Prof.ssa Lidia D AlessioD Prof.ssa Lidia D AlessioD STRUTTURA DECISIONALE (1/2) Il Soggetto Economico (S.E.): individua l UNITA CENTRALE del GOVERNO in azienda Funzioni manageriali: a) Programmazione b) Organizzazione c) Controllo

Dettagli

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale Dott. Simone Cavestro La Sfida attuale In uno scenario in continua evoluzione, dove si sviluppano con velocità crescente Organizzazione Tecnologie

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

La tutela dell'integrità fisica e della personalità morale nel lavoro che cambia.

La tutela dell'integrità fisica e della personalità morale nel lavoro che cambia. La tutela dell'integrità fisica e della personalità morale nel lavoro che cambia. Roma 3 dicembre 2014 Giuseppe Pellizza da Volpedo 1901 Paolo Gentile paologentile@rs-ergonomia.com www.rs-ergonomia.com

Dettagli

la prima volta di un piatto non sarà mai ottimale ogni nuova ricetta 5 consigli per amare e conservare i clienti www.studiocentromarketing.

la prima volta di un piatto non sarà mai ottimale ogni nuova ricetta 5 consigli per amare e conservare i clienti www.studiocentromarketing. la prima volta di un piatto non sarà mai 5 consigli per amare e conservare i clienti www.studiocentromarketing.it ottimale ogni nuova ricetta richiede uno specifico know how che si apprende nel tempo Il

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

1. Introduzione al corso

1. Introduzione al corso E107 WEB SYSTEM Corso on line di progettazione siti dinamici: livello base R E A L I Z Z A Z I O N E D I 1. Introduzione al corso By e107 Italian Team Sito web:http://www.e107italia.org Contatto: admin@e107italia.org

Dettagli

Questionario tipi umani

Questionario tipi umani Questionario tipi umani Dare solo una risposta, indicandola con una crocetta, ad ogni item in relazione al livello corrispondente. A - Mi riesce spiacevole realizzare un lavoro non diretto da me. - Se

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

LA MOTIVAZIONE di giovani apprendisti Passato - Oggi - Futuro

LA MOTIVAZIONE di giovani apprendisti Passato - Oggi - Futuro LA MOTIVAZIONE di giovani apprendisti Passato - Oggi - Futuro Marenghi Gianni, Formatore aziendale, trainer, business e sport coach Marenghi Gianni, Responsabile sviluppo del personale in Ticino, 20 maggio

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un

INTRODUZIONE. Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un INTRODUZIONE Le società e le economie occidentali, al giorno d oggi, sono fortemente caratterizzate da un continuo aumento d importanza, in termini qualitativi e quantitativi, del settore dei servizi,

Dettagli