Indice. 1 La razionalità dell azione sociale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Indice. 1 La razionalità dell azione sociale ----------------------------------------------------------------------- 3"

Transcript

1 MAX WEBER E LA «SCIENZA COMPRENSIVA DELL AZIONE SOCIALE» PROF.SSA SIMONA IANNACCONE

2 Indice 1 La razionalità dell azione sociale Tipi di potere La stratificazione sociale Riferimenti bibliografici di 14

3 1 La razionalità dell azione sociale Max Weber ( ) rappresenta una delle figure dominanti della sociologia del Novecento. Determinante, è stato il suo contributo allo sviluppo della disciplina sia per i diversi studi storico-sociologici elaborati su vari aspetti della realtà sociale (studio delle religioni, del capitalismo), sia per i criteri innovativi introdotti nell analisi dei fenomeni sociali. Centrale nel pensiero di Weber è l esigenza di una approfondita riflessione sui metodi che dovrebbero consentire non soltanto alla sociologia, ma a tutte le scienze storico-culturali di rivendicare un autentico carattere scientifico. Egli si oppone tanto all oggettivismo positivistico, con la sua illusoria pretesa di possedere carattere scientifico in quanto fondato sull analisi di fatti materiali, quanto alle tendenze intuizionistiche di uno storicismo teso a cogliere l individuale nella sua irripetibilità e peculiarità. Si tratta invece di elaborare robuste strutture logiche che consentano alle scienze storiche e sociali di raggiungere risultati validi e verificabili. A tale scopo è però anzitutto necessario chiarire che queste scienze sono avalutative, non possono decidere nulla circa i valori, vale a dire circa le ragioni delle nostre scelte politiche, morali e religiose. Il sociologo non deve valutare i fatti sociali, ma limitarsi a inquadrarli all interno dei fenomeni culturali in cui si verificano, evitando di esprimere le sue personali convinzioni. Pertanto, la sociologia, se vuole essere una scienza, non deve esprimere giudizi di valore sui fenomeni che studia, ma deve limitarsi a descriverli e a darne spiegazioni soddisfacenti. Una scienza empirica, sosteneva Weber, non può mai consigliare ad alcuno ciò che egli dovrebbe fare, quantunque possa aiutarlo a chiarire a se stesso ciò che egli può o vuole fare, in base ai mezzi a sua disposizione e alle condizioni storiche in atto. Politica e scienza risultano perciò distinte, non perché le scienze non abbiano presupposti politici, morali e religiosi, ma perché le scienze non possono fondare e determinare tali scelte. A queste spetta invece il compito di mostrarne la razionalità intrinseca o meno, nel senso di chiarire se i mezzi scelti per un certo scopo sono ad esso coerenti o meno. La razionalità non è mai un principio assoluto o estrinseco alla situazione storica o sociale, ma è il metodo per comprenderla e operare in essa in modo coerente. 3 di 14

4 Weber considerò la sociologia come «la scienza comprensiva dell azione sociale» 1. A differenza di molti suoi predecessori, che consideravano la sociologia in termini socio-strutturali, egli concentrò la propria analisi sui singoli individui agenti (il mondo di partenza sono l attore e la sua azione sociale, l individuo considerato come atomo e di unità base del sistema sociale). La sociologia, poi, si distingue dalle scienze storiche, nell adempiere a questo compito, in quanto non deve essere una semplice descrizione di fenomeni particolari, ma deve essere comprensione delle azioni sociali nella loro costante uniformità e nel significato che gli individui attribuiscono ad esse. Anche gli atteggiamenti umani mostrano, infatti, connessioni e regolarità, come ogni altro divenire, e oggetto della sociologia sono proprio quegli atteggiamenti umani che si riferiscono all agire altrui e devono essere spiegati in base a tale riferimento. Per Weber dunque, a differenza del positivismo, non ci sono fatti sociali originari, qualificabili in sé come tali e anteriori all azione e intenzione concreta dei singoli uomini, ma soltanto forme di agire sociale, risultanti dall atteggiamento di uno o più individui in rapporto all agire di altri individui. All obiezione secondo cui solamente con riferimento al mondo della natura è possibile raggiungere una conoscenza razionale di tipo causale, giacché il mondo umano, a causa della sua imprevedibilità ed irrazionalità, non è suscettibile di spiegazione razionale, Weber risponde ribaltando le posizioni. Mentre la conoscenza della natura deve sempre derivare dall esterno e noi possiamo solamente osservare il corso esteriore degli eventi e registrarne le uniformità, in ordine all azione umana noi possiamo andare oltre la semplice registrazione delle ricorrenti sequenze di eventi; il metodo della sociologia trova le sue basi nella comprensione oggettiva, nella capacità di cogliere il significato dell agire sociale dall interno. Naturalmente, con questo metodo Weber si oppone ai positivisti. «I fatti sociali sono, in ultima analisi, fatti intellegibili». Non possiamo comprendere l azione umana penetrando i significati soggettivi che gli attori attribuiscono al loro comportamento e al comportamento degli altri. Coerentemente Weber ha definito la sociologia come «una scienza la quale si propone di intendere in virtù di un procedimento interpretativo l agire sociale, e quindi di spiegarlo causalmente nel suo corso e nei suoi effetti» 2 Weber sosteneva che il comportamento privo di tale senso non rientra nell ambito della sociologia. 1 R. Aron, Le tappe del pensiero sociologico, Mondadori, Milano, M. Weber, Wirtschaft und Gesellschaft, Mohr, Tubingen, 1922, trad. it. Economia e società, 2 voll., Comunità, Milano, di 14

5 Per Weber 3 l azione sociale si differenzia in base alla scelta dei fini e dei mezzi dell azione, generando quattro tipologie base: 1. l agire razionale orientato allo scopo (strumentale), motivato dal fine che ci si è preposti di raggiungere, in cui sia il fine sia i mezzi sono scelti razionalmente, è esemplificato dall attività dell ingegnere che, per costruire un ponte, tra i vari mezzi possibili per raggiungere l obiettivo sceglie quello tecnicamente più efficiente; 2. l agire razionale orientato ai valori (morale), è motivato da una credenza in un valore assoluto che può essere etico, religioso, estetico ecc. solo per se stesso e indipendentemente da ogni prospettiva di successo, ad esempio il raggiungimento per la salvezza; 3. l agire affettivo, si basa non su una valutazione razionale dei mezzi e degli scopi ma sullo stato emotivo degli individui agenti, come nel caso dei partecipanti ai servizi di una setta fondamentalista; 4. l agire tradizionale, nasce da abitudini acquisite, dalla fiducia in «ciò che è valido da sempre»; un esempio di tale azione può essere offerto dal comportamento dei membri di una congregazione ebraica ortodossa. Tra questi differenti modi dell agire sociale, il primo è quello che interessa lo sviluppo del processo moderno di razionalizzazione: per Weber, infatti, la società capitalistica è organizzata in base alla razionalità rispetto allo scopo, che consiste nell accrescimento dei profitti. Weber sosteneva che nella società moderna sia nella sfera politica sia in quella economica, nel campo del diritto e persino in quello delle relazioni interpersonali, l efficiente applicazione dei mezzi ai fini è divenuta prevalente ed ha sostituito le altre fonti dell azione sociale. L esigenza di una consapevolezza razionale dei metodi e dei limiti delle scienze storiche e sociali non vuole essere un affermazione astratta o generica, ma corrisponde pienamente alla situazione dell uomo contemporaneo. Con l età moderna, che ha affermato il primato della coscienza su ogni altro criterio, è infatti cominciato in Europa un processo di razionalizzazione che ha portato al disincanto del mondo, vale a dire alla caduta di tutte le premesse teologiche o metafisiche sulle quali in altri tempi si fondavano i giudizi universali di valore. L uomo non nutre più alcuna illusione sulla realtà dei 3 M. Weber, Ibid, cit. p. 4 5 di 14

6 suoi ideali e tanto meno l illusione positivistica che tali ideali possano essere fondati oggettivamente sui fatti storici o sociali e sul loro sviluppo. Il fatto, il dato, invece, è una sorta di realtà inesauribile di fronte alla quale la scienza storica e sociale è capace di orientarci solo nella misura in cui compie delle scelte, seleziona certi aspetti costruendo, sulla base di essi, dei tipi ideali (strumento metodologico specifico, indicato da Weber, per studiare i fatti sociali) che non possono essere giudicati in base a criteri assoluti, ma esclusivamente in base alla loro efficacia nel consentirci di connettere razionalmente i processi storici e sociali. Weber sosteneva che nessun sistema scientifico è mai in grado di riprodurre la realtà nella sua concretezza e totalità, e che non esiste alcun apparato concettuale, che possa mai dare una spiegazione completa dell infinita diversità dei fenomeni particolari. Un tipo ideale è una astrazione concettuale che fornisce al ricercatore un metro per accertare ad un tempo nei casi concreti le similitudini e le deviazioni; esso fornisce il metodo fondamentale per uno studio comparativo. I tipi ideali, vale a dire i concetti generali di certe realtà storiche e sociali (cristianesimo, capitalismo, ecc.) oppure di certe specie di realtà storiche e sociali (Stato, Chiesa, setta, ecc.) non sono affatto rappresentazioni del reale, ma accentuazioni di certi suoi aspetti per comprenderlo. In questo senso anzi i tipi ideali hanno un carattere dichiaratamente e necessariamente utopico, poiché indicano dei modelli razionali, dei concetti-limite a cui si deve commisurare e comparare la realtà per poterla comprendere. In tal modo però la inevitabile soggettività dei presupposti delle scienze è riscattata dalla logicità e coerenza degli strumenti concettuali con cui viene analizzato il dato di per sé inesauribile nella sua molteplicità. Weber sottolinea la tendenza dei processi di razionalizzazione della vita a trasformarsi da mezzi in fini assoluti, rivoltandosi quindi contro l uomo e trasformandosi perciò in irrazionalità. La razionalizzazione del mondo si profila sempre più come un processo che chiude l uomo in una sorta di «gabbia d acciaio» creata da lui medesimo: dal guadagno, il quale, diventando capitale, si trasforma in fine autonomo dotato di proprie leggi. Tale «gabbia d acciaio» di Weber è dunque l insieme dei processi di burocratizzazione, razionalizzazione, meccanizzazione in atto nella società moderna. Si deve a Max Weber lo studio della burocrazia come fenomeno tipico dell epoca moderna. Weber individua nel processo di razionalizzazione della società l aspetto che qualifica più di ogni altro la modernità. Tale processo consiste in una trasformazione radicale, attraverso la quale i metodi di produzione, i rapporti sociali e le strutture culturali tradizionali, caratterizzati da modi 6 di 14

7 spontanei e basati sulla pratica personale, vengono sostituiti da procedure sistematiche, precise calcolate razionalmente. Ciò permette innanzitutto di applicare le regole in modo imparziale: mentre, per esempio, nel mondo pre-moderno la giustizia veniva direttamente amministrata dal capo o dagli anziani del villaggio, e in gran parte dipendeva dalle relazioni personali, nelle società moderne le leggi sono applicate secondo regole definite e in modo tendenzialmente impersonale. La burocrazia è appunto, per Weber, una forma particolarmente pervasiva, e per certi aspetti pericolosa, di tale processo di razionalizzazione, giacché essa implica direttamente la gestione non tanto di oggetti, macchine o procedure, quanto piuttosto di essere umani, i quali devono essere organizzati per conseguire finalità specifiche. Per analizzare i tratti tipici della burocrazia, Weber utilizzò il concetto di tipo ideale ; il tipo ideale di burocrazia è quindi un modello di burocrazia, che nella sua interezza non corrisponde precisamente ad alcuna situazione storica specifica, sempre suscettibile di variazioni accidentali, ma permette di confrontare forme di burocrazie diverse sulla base dei loro caratteri comuni. Il tipo ideale di burocrazia consta secondo Weber di alcuni elementi fondamentali. La netta divisione del lavoro, cioè la distribuzione delle attività necessarie agli scopi dell organizzazione in modo fisso tra i diversi uffici. Ciò permette di impiegare sempre personale specializzato e di renderlo responsabile dello svolgimento del proprio lavoro. L ordine gerarchico all interno dell organizzazione. Ogni ufficio è sottoposto alla supervisione di un ufficio superiore, ogni funzionario deve rendere conto del proprio lavoro a un superiore. L ambito dell autorità di ciascuno deve essere definito precisamente. Il funzionamento di tutte le operazioni è governato da un sistema di regole scritte, che ha lo scopo di assicurare l uniformità dello svolgimento di ogni compito al di là della persona che effettivamente lo svolge. Il funzionario deve escludere i sentimenti personali (principio di impersonalità). Svolge il suo compito in modo imparziale e distaccato, considerando in modo impersonale i dipendenti e il pubblico. Non si ha a che fare con individui, ma con casi di lavoro. L impiego nella burocrazia costituisce una carriera, è basato su qualifiche tecniche, su un 7 di 14

8 sistema di promozioni generalmente prevedibile basato sia sul merito, sia sull anzianità, ma non su favoritismi personali, è protetto dal licenziamento arbitrario. Il luogo del lavoro e generalmente tutto ciò che riguarda l attività dell ufficio deve essere separato completamente dall abitazione e in generale dalla sfera della vita privata del funzionario (separatezza della sfera pubblica). L ufficio è una professione ; per eseguirla sono richiesti un corso di studi determinato e prove di qualificazione prescritte come condizione preliminare per l assunzione. Nessun membro dell organizzazione deve possedere le risorse materiali con le quali opera. I lavoratori della burocrazia sono separati dal controllo dei loro mezzi di lavoro (separatezza dei beni materiali). Questo coordinamento burocratico delle azioni di un vasto numero di persone è divenuto il carattere strutturale dominante delle moderne forme di organizzazione. Secondo Weber un organizzazione di questo tipo è adatta a controllare in modo molto efficace la produttività di un grande numero di individui, in quanto essa elimina, o quantomeno limita, il capriccio individuale nelle decisioni, assicura complessivamente una buona competenza media dei lavoratori, riduce le possibilità di corruzione (sulla quale erano per lo più basati i sistemi più tradizionali di gestione dell amministrazione) e riduce anche la prassi di ottenere un incarico per legami di parentela o amicizie personali. I tipi di organizzazione burocratica sono tecnicamente superiori a tutte le altre forme di amministrazione, tanto quanto la produzione per mezzo delle macchine è superiore ai metodi artigiani 4. Weber tuttavia mise in evidenza anche le disfunzioni determinate dalla burocrazia. Il suo maggior vantaggio, la possibilità di calcolare i risultati, la rende anche lenta e persino inefficace nel trattare i casi individuali; così i moderni sistemi giuridici razionalizzati e burocratizzati sono divenuti incapaci di considerare le fattispecie particolari, cui i precedenti sistemi di giustizia bene si confacevano. Il pessimismo di Weber è evidente nel suo considerare la burocratizzazione e la razionalizzazione un destino inevitabile pieno di oscuri presagi, una tendenza oppressiva che ha evidenti analogie con l idea di alienazione di Marx. Entrambi concordano sul fatto che i moderni 4 M. Weber, Economia e società, cit. pp di 14

9 metodi organizzativi hanno paurosamente accresciuto l efficacia e l efficienza della produzione e dell organizzazione ed hanno consentito all uomo un dominio senza precedenti sul mondo della natura. Essi concordano anche sul fatto che il nuovo mondo razionalizzato ed efficiente si è trasformato in un mostro che minaccia di rendere disumani i suoi creatori. Ma Weber si distacca da Marx nel momento in cui questi considera l alienazione soltanto come uno stadio transitorio sulla via della reale emancipazione dell uomo. Vi è, tuttavia, un altro aspetto per il quale Weber si differenzia da Marx o piuttosto ne amplia la concezione. In armonia con il proprio interesse per la sfera della produzione economica, Marx aveva abbondantemente dimostrato come l organizzazione industriale capitalistica conduceva all espropriazione del lavoratore dai mezzi di produzione: come il lavoratore della moderna industria, a differenza del lavoratore dell era artigianale, non possedeva i propri strumenti ed era quindi costretto a vendere il proprio lavoro a coloro che lo controllavano. Pur aderendo nel complesso a tale analisi, Weber contrappose al riguardo l osservazione che tale espropriazione dagli strumenti del lavoro era il risultato inevitabile di qualsiasi sistema di produzione razionalizzato e centralmente coordinato e non una conseguenza del sistema capitalistico in quanto tale. Tale espropriazione avrebbe caratterizzato tanto il sistema socialista di produzione quanto quello capitalistico. 9 di 14

10 2 Tipi di potere Nella sua opera postuma più famosa, Economia e Società (1922), Weber definisce il potere come la «capacità di indurre altri a fare ciò che non farebbero spontaneamente». Tale nozione di potere rinvia a una duplice dimensione: come relazione, in quanto indispensabile e ineliminabile fattore della regolazione e della coesione sociale; come struttura, che esprime in modo empiricamente accertabile le gerarchie sociali in termini di ricchezza, influenza, comando. In questa seconda accezione, il potere costituisce quella che si chiama dimensione algebrica a somma zero, perché a ogni acquisizione di potere da parte di un attore sociale corrisponde una proporzionale perdita da parte di altri. In un ottica relazionale è praticamente impossibile determinare la quantità del potere che viene esercitato da individui e gruppi su altri individui e gruppi: il potere è una sorta di lubrificante, una materia fluida indispensabile al funzionamento dell ordine sociale e capace di assumere le più svariate e persino imprevedibili modalità. Privilegiando, invece, l ottica strutturale, a somma zero, il potere ci apparirebbe come una sostanza solida, presente in quantità costante entro un sistema politico o economico e perciò destinata ad essere ridistribuita di volta in volta come esito di conflitti ed espressione di variabili rapporti di forza. Sempre Weber pone il potere, o meglio, il potenziale di decisione, alla base della stratificazione sociale, e ne suggerisce una tipologia collegata a differenti forme di legittimazione. Quello di legittimazione è un concetto cruciale, dal momento che tutta la sociologia del potere weberiana si fonda sulla domanda basilare: perché obbediamo?. O meglio: perché siamo indotti a fare ciò che non faremmo spontaneamente?. Una possibile risposta sta nell istinto di sopravvivenza o nel timore. Ci pieghiamo alla forza per salvare un bene più grande, come la vita; ma nessun potere può sperare di mantenersi nel tempo utilizzando esclusivamente la forza. Chi aspiri a detenere in modo durevole il potere deve godere di una forma di legittimazione che gli consenta l esercizio dell autorità e, ove occorra, anche della forza. Tutti i regimi politici e tutte le forme di leadership, in altre parole, hanno bisogno di legittimarsi per preservarsi, differenziandosi così dall azione temporanea che si esprime attraverso il puro ricorso alla violenza fisica o alla minaccia. 10 di 14

11 Secondo Weber si devono distinguere vari tipi di potere a seconda della loro pretesa di legittimità. 1. Il potere legal-razionale, costituisce il potere in quanto funzione collettiva, legittimata da procedure certe, verificabili e socialmente condivise. È ciò che avviene nel caso dell elezione popolare della rappresentanza politica o in quello dell autorità burocratica codificata da procedure, tipo concorsi pubblici e carriere amministrative. È questo il potere che tende sempre più a caratterizzare le relazioni gerarchiche nella società moderna. Per Weber il tipo più importante di potere legal-razionale è quello che si avvale di un apparato amministrativo burocratico, che è per definizione imparziale, come prescrive la cosiddetta etica del funzionario. 2. Il potere tradizionale, si basa, invece, sulla continuità, nel tempo, della legittimazione e sulla sua efficacia rassicurante. È il caso delle sovranità dinastiche, trasmesse per via ereditaria (es. la monarchia inglese). In una rappresentazione estensiva, il concetto è associato alle grandi famiglie imprenditoriali (es. la dinastia Agnelli). 3. Il potere carismatico, poggia sulla capacità di coloro che pretendono obbedienza in base al proprio straordinario valore, di ordine morale, religioso od eroico. Si fonda sull attribuzione al leader di qualità straordinarie, che lasciano immaginare una sorta di investitura sovrannaturale. (es. Gandhi, Hitler). La tipologia relativa alle diverse forme di potere è importante per più di un motivo: il suo contributo sociologico poggia in modo più specifico sul fatto che Weber, contrariamente a molti teorici politici, concepisce il potere in tutte le sue manifestazioni come espressione delle relazioni tra coloro che esercitano il potere e coloro che sono tenuti all obbedienza, piuttosto che come attributo dei capi. Sebbene la sua nozione di carisma possa non essere stata espressa in una definizione rigorosa, la sua importanza poggia sullo sviluppo dell idea weberiana secondo cui il capo deriva il suo ruolo dall idea che coloro che sono tenuti all obbedienza hanno della sua missione. 11 di 14

12 3 La stratificazione sociale La concezione weberiana della stratificazione parte dall analisi elaborata da Marx, ma la modifica mettendo in rilievo anche altri fattori importanti oltre quelli dipendenti dal controllo dei mezzi di produzione. Weber pone l accento soprattutto sugli effetti che l appartenenza a una determinata classe ha sulle opportunità di vita di una persona, ossia sulla possibilità di ottenere tutto ciò che in una determinata società è considerato desiderabile e di evitare quello che è giudicato indesiderabile. La concezione di Weber del concetto di classe è multidimensionale rispetto a quella unidimensionale di Marx, perché introduce nuovi criteri di valutazione, come lo status politico o potere, lo status economico o ricchezza, lo status sociale o prestigio. Ad esempio un individuo può essere politicamente molto potente ma non ricco, oppure essere molto ricco ma non per questo possedere prestigio, o ancora possedere prestigio ma essere povero. Weber ritiene che le fonti delle disuguaglianze e i principi fondamentali della stratificazione sociale vadano ricercati non solo nell ambito dell economia, ma anche nella sfera della cultura e in quella della politica. Mentre nella sfera economica gli individui si uniscono sulla base di interessi materiali comuni, formando le classi sociali, nella sfera della cultura essi seguono comuni interessi ideali e danno origine ai ceti; nella sfera politica, infine, gli individui si associano in partiti o in gruppi di potere per il controllo dell apparato di dominio. Nella definizione di classe, Weber non si allontanava troppo da Marx. «Il possesso e la mancanza di possesso, scriveva, costituiscono le categorie fondamentali di tutte le situazioni di classe» 5. Tuttavia la teoria della stratificazione di Weber si differenzia da quella di Marx per il fatto che egli introduce una categoria strutturale aggiuntiva, quella di «ceto». Weber riteneva che Marx non fosse riuscito a vedere l importanza di tale categoria proprio perché aveva concentrato la sua attenzione esclusivamente sulla sfera produttiva. Dunque, secondo Weber non solo la classe, ma anche il ceto e il gruppo di dominio sono fattori essenziali per la comprensione dei processi di stratificazione. Il concetto di ceto (fondato sul possesso e sulla gestione del potere), e più in particolare di condizione di ceto acquista perciò in Weber fondamentale importanza. A differenza delle classi che 12 di 14

13 possono essere come non essere raggruppamenti di carattere comunitario, i ceti normalmente sono comunità che hanno a loro fondamento da un lato la consapevolezza che gli appartenenti ad esse hanno del loro stile di vita (stesso gusto, stesse preferenze di consumo), e dall altro la stima e la considerazione che viene accordata loro dagli altri. I ceti si distinguono l uno dall altro per il diverso grado di prestigio di cui godono. «Definiamo situazione di ceto, ha scritto Max Weber, ogni componente tipica del destino di gruppi di uomini, la quale sia condizionata da una specifica valutazione sociale, positiva o negativa, dell onore che è legato a qualche qualità comune di una pluralità di uomini». Questo ha importanti conseguenze. «L onore di ceto si esprime normalmente soprattutto nell esigere una condotta di vita particolare da tutti coloro i quali vogliono appartenere ad una data cerchia. Connessa con ciò è la limitazione dei rapporti sociali» 6. Discende da tale situazione l aspettativa che vi siano limiti imposti ai rapporti sociali con coloro che non appartengono al ceto e una pretesa distanza sociale dalle persone socialmente inferiori. Secondo Weber, solo la condizione di ceto può assicurare una comune base dell agire. L attenzione va quindi posta sui fattori anche psicologici, che determinano sia le condizioni dell agire individuale, sia la suddivisione stessa delle persone in gruppi sociali di diverso rango e prestigio; ciò, senza trascurare la base per la comprensione della stratificazione sociale. L elemento costitutivo dell essere sociale non è insomma per Weber semplicemente l appartenenza di classe, quanto piuttosto l insieme di abitudini, tradizioni e idee che ogni individuo, quale appartenente a un ceto, si vede indicate come fondamento del proprio agire. Ciò, d altra parte, non significa che la condizione di ceto vada pensata come indipendente da quella di classe, giacché condizione di ceto e condizione di classe stanno fra loro in un rapporto che si gioca a più livelli. 5 M. Weber, Economia e società, cit. p M. Weber, Economia e società, cit., pp di 14

14 Riferimenti bibliografici Bagnasco A., Barbagli M., Cavalli A., Corso di Sociologia, Il Mulino 1997 Benedix R., Max Weber. Un ritratto intellettuale, Il Mulino, Bologna, 1989 Brubaker R.,I limiti della razionalità. Un saggio sul pensiero sociale e morale di Max Weber, Armando, Roma, 1989 De Feo M., Introduzione a Weber, Laterza, Bari, 1970 De Nardis P., (a cura di), Le nuove frontiere della sociologia, Carocci, Roma, 1999 Ferrarotti F., Max Weber e il destino della ragione, Laterza, Bari, 1965 Freund J., Sociologia di Max Weber, Il Saggiatore, Milano, 1968 Rossi P., Max Weber. Razionalità e razionalizzazione, Il Saggiatore, Milano, 1982 ID. (a cura di), Max Weber e l analisi del mondo moderno, Einaudi, Torino, 1981 Treiber H. (a cura di), Per leggere Max Weber, Cedam, Padova, 1993 Volonté P., Razionalità e responsabilità. La fondazione etica dell epistemologia delle scienze sociali in Max Weber, Rubbettino, 2001 Weber M., (a cura di Rossi P.), Economia e società, Edizioni Comunità, Milano, di 14

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

Max Weber (1864-1920)

Max Weber (1864-1920) Max Weber (1864-1920) Nato a Erfurt, Turingia Famiglia alto-borghese Studia a Heidelberg legge, storia,teologia, economia, filosofia Membro del Verein fur Sozialpolitik, circolo fondato da Gustav Schmoller

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche. Natascia Bobbo

Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche. Natascia Bobbo Pedagogia generale Origini e svolte epistemologiche Natascia Bobbo Pedagogia: definizione Si può definire la pedagogia come il sapere de e sull educazione. Essa è in pratica la disciplina che analizza

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14

André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14 André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14 «Partendo dalla critica del capitalismo, si arriva dunque immancabilmente all ecologia politica, che, con la sua indispensabile

Dettagli

INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE INDICAZIONI DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE N. 1 INDICAZIONI PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEI LICEI (in riferimento

Dettagli

Beni relazionali e centri servizi per il volontariato

Beni relazionali e centri servizi per il volontariato note Beni relazionali e centri servizi per il volontariato Antonino Giorgi 1 1. Premessa Uno dei principi ispiratori e fondanti del volontariato lo definisce come esperienza di solidarietà e pratica di

Dettagli

Sul primato della relazione in Adriano Fabris

Sul primato della relazione in Adriano Fabris Etica & Politica / Ethics & Politics, XIII, 2011, 1, pp. 325-329 Sul primato della relazione in Adriano Fabris Graziano Lingua Università di Torino Dipartimento di Filosofia graziano.lingua@unito.it KEYWORDS

Dettagli

DOMENICO BODEGA. Le forme della leadership

DOMENICO BODEGA. Le forme della leadership DOMENICO BODEGA Le forme della leadership Redazione e fotocomposizione Norma, Parma ISBN 978-88-17-05823-0 Copyright 2002 RCS Libri S. p. A. Prima edizione Etas: maggio 2002 Quinta ristampa Rizzoli Etas:

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

Economia del benessere

Economia del benessere Economia del benessere 1 Mercato e Stato Il problema principale che si pone è come e in quali condizioni i risultati economici che possono essere conseguiti attraverso il mercato garantiscono il rispetto

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI CLAUDIA TROISI La complessa tematica dei diritti fondamentali dei minori è stata affrontata, con particolare completezza espositiva e rigore metodologico, da Pasquale Stanzione

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

Argomenti. L influenza della cultura nei processi produttivi e di consumo

Argomenti. L influenza della cultura nei processi produttivi e di consumo CORSO DI SOCIOLOGIA DEL LAVORO ANNO ACCADEMICO 2004-20052005 LE VARIE VIE ALLA MODERNIZZAZIONE DEL LAVORO Prof. Bruno Angelini 1 Argomenti Obiettivi Le varie vie alla modernizzazione del lavoro Le correlazioni

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I)

Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) Marx 2: coscienza, materialismo storico, comunismo, rapporti di produzione (Ideologia Tedesca parte I) I presupposti da cui moviamo non sono arbitrari, non sono dogmi: sono presupposti reali, dai quali

Dettagli

Le scuole e la socializzazione

Le scuole e la socializzazione Le scuole e la socializzazione L individuo tuttavia non nasce membro della società. Egli nasce con una predisposizione alla socialità, e diventa un membro della società. (Berger P., Luckmann T., La costruzione

Dettagli

3. DIVISIONE DEL LAVORO E STRATIFICAZIONE FIORENZO PARZIALE INTEGRAZIONE SOCIALE E MERCATO DEL LAVORO UNIVERSITA LUMSA-ROMA A.A.

3. DIVISIONE DEL LAVORO E STRATIFICAZIONE FIORENZO PARZIALE INTEGRAZIONE SOCIALE E MERCATO DEL LAVORO UNIVERSITA LUMSA-ROMA A.A. 1 Abbiamo visto che: Appunti Forze sociali e istituzioni si influenzano a vicenda e danno vita a una data regolazione sociale Il capitalismo ha assunto diverse forme. Col capitalismo industriale, in particolare

Dettagli

Programmazione annuale

Programmazione annuale Istituto Comprensivo Bassa Anaunia Denno AREA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA Programmazione annuale Anno scolastico 2012/13 Docenti: SP BORGHESI PATRIZIA GRANDI MARISA LEONARDI VIOLA ZUECH GIUDITTA

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

CONCETTI. CONCETTO: contenuto semantico (significato) dei segni linguistici e delle immagini mentali.

CONCETTI. CONCETTO: contenuto semantico (significato) dei segni linguistici e delle immagini mentali. CONCETTI CONCETTO: contenuto semantico (significato) dei segni linguistici e delle immagini mentali. Può riferirsi a: - Costruzioni mentali astratte (Es: Il livello culturale) - Entità concrete (Es: l

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

c.2 IL LAVORO SIGNIFICATIVO

c.2 IL LAVORO SIGNIFICATIVO c.2 IL LAVORO SIGNIFICATIVO 1. Il concorso del lavoro alla realizzazione della persona: una circostanza privata? 2. La motivazione come surrogato del significato 3. I diversi riferimenti del significato

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

IL RISPETTO DEI DIRITTI PROPRI DI OGNI PERSONA E DI OGNI BAMBINO, E IL SEGRETO PIU PROFONDO DELLA VERA PACE

IL RISPETTO DEI DIRITTI PROPRI DI OGNI PERSONA E DI OGNI BAMBINO, E IL SEGRETO PIU PROFONDO DELLA VERA PACE PROGETTO EDUCATIVO IL RISPETTO DEI DIRITTI PROPRI DI OGNI PERSONA E DI OGNI BAMBINO, E IL SEGRETO PIU PROFONDO DELLA VERA PACE IDENTITA DELLA SCUOLA La Scuola dell Infanzia parrocchiale S.Giuseppe vuole

Dettagli

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI SOMMARIO: 1. I soggetti religiosi. Premessa 2. Le persone fisiche 3. Gli enti religiosi (rinvio) 4. Le confessioni religiose *** 1. I SOGGETTI RELIGIOSI. PREMESSA I soggetti

Dettagli

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica

Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica Si rifà alla concezione ciclica della storia, formata da fasi alterne che si ripetono

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova

Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Riccardo Ferrigato, Il terzo incomodo. Critica della fecondazione eterologa, San Paolo, 2015, pp. 160, 14.00, ISBN 9788821595035 Daniela Turato, Università degli Studi di Padova Il terzo incomodo. Critica

Dettagli

IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO 13 NOVEMBRE 2014

IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO 13 NOVEMBRE 2014 DoCumentazione IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA E CONFERENZA NAZIONALE VOLONTARIATO GIUSTIZIA SULLO STATUTO E LE MODALITÀ D AZIONE DEL VOLONTARIATO IN AMBITO

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015

PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGRAMMA ANNUALE: ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO: LINGUISTICO CLASSE: V MATERIA: FILOSOFIA Modulo n 1 KANT E LA FILOFOFIA CRITICA Il significato del criticismo come filosofia del limite. La Critica

Dettagli

III.A.1. CODICE ETICO

III.A.1. CODICE ETICO III.A.1. CODICE ETICO 1. FINALITA' La Casa di Cura Villa Aurora S.p.a., al fine di definire con chiarezza e trasparenza l insieme dei valori ai quali l'ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi,

Dettagli

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri 2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri Il tema dei diritti trova da sempre un punto di congiunzione con quello dei doveri. La Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo, all art.29

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90.

APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90. APPUNTI - LE RIFORME DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA CENTRALITÀ DELLA LEGGE 241/90. Definire l efficienza non è compito semplice perché non esiste una sua definizione che, in poche parole, possa darci

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti *

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * PREMESSA La breve riflessione che segue si colloca nell ambito degli attuali orientamenti di riforma, di conseguenza considera suo principale punto

Dettagli

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO

CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO CODICE ETICO GRUPPO ESPRESSO 1 1. PREMESSA 3 2. MISSIONE E VISIONE ETICA 3 3. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE 3 4. PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO 5 4.1 Rispetto della Legge 5 4.2 Onestà e correttezza

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

DURKHEIM. Influenze culturali omogenee: Francia: SAINT SIMON COMTE positivista* Studio della realtà con metodo delle scienze naturali

DURKHEIM. Influenze culturali omogenee: Francia: SAINT SIMON COMTE positivista* Studio della realtà con metodo delle scienze naturali Influenze culturali omogenee: Francia: SAINT SIMON COMTE positivista* DURKHEIM Studio della realtà con metodo delle scienze naturali ROUSSEAU da cui prende MONTESQUIEU Germania: Relatività culturale* WUNDT

Dettagli

VALORI, NORME E ISTITUZIONI

VALORI, NORME E ISTITUZIONI VALORI, NORME E ISTITUZIONI Che cosa sono i valori? valore - indicazione di qualcosa che non appartiene al mondo di cose reali sfera degli ideali e dei desideri - qualcosa di reale di cui si teme perdita

Dettagli

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016

ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI. INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio. Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 ISTITUTO MAGISTRALE GUACCI INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Piano di Studio Classe 2 sez B Liceo Linguistico Anno scolastico 2015/2016 PROFILO GENERALE L insegnamento della religione cattolica (IRC)

Dettagli

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Progetto Educativo Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Parrocchia San Pietro Apostolo Via Don Bosco 12 Azzano X La scuola dell infanzia Beata Vergine del Rosario,

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

Karl Marx. Il Capitale

Karl Marx. Il Capitale Karl Marx Il Capitale Il Capitale Marx esamina le leggi economiche che regolano lo sviluppo del capitalismo, dalle quali dipende destino della borghesia. Critica dell economia politica Marx prende le distanze

Dettagli

Convinzioni e Convenzioni

Convinzioni e Convenzioni Convinzioni e Convenzioni Il mio background accademico è l Antropologia Culturale, la scienza sociale che si occupa dello studio dell uomo dal punto di vista delle sue manifestazioni culturali, ossia quegli

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto

P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto P.E.I. Progetto Educativo dell Istituto 1.Premessa La Scuola cattolica privilegia la promozione integrale della persona, adempie ad una funzione educativa e didattica ed è chiamata ad assolvere un compito

Dettagli

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan Organizzazione aziendale e sistemi informativi Prof. Luca Gnan Agenda Una definizione Divisione del lavoro e coordinamento Le regole nella progettazione Gli ambiti della progettazione organizzativa Modelli

Dettagli

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team Lezione 7 Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team 1 COS E UN GRUPPO Si definisce gruppo: un insieme di individui con caratteristiche o interessi comuni, legati

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1)

Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) Lezione n 1 L educazione come atto ermeneutico (1) La conoscenza pedagogica, nella misura in cui fa riferimento alla persona considerata nel suo complesso, non si fonda sul procedimento conoscitivo della

Dettagli

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Presentazione della metodologia volta a graduare le particolari posizioni organizzative ai fini della corresponsione della retribuzione di posizione

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT ALLEGATO 3 PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT Il programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d Esame

Dettagli

Metodi di ricerca dell antropologia culturale

Metodi di ricerca dell antropologia culturale Modulo B Fissiamo i concetti Metodi di ricerca dell antropologia culturale Ricerca teorica Ricerca sul campo Comparazione tra culture differenti a partire da do- Consiste nel raccogliere dati riguardo

Dettagli

Dimensioni del cambiamento Dimensione personale

Dimensioni del cambiamento Dimensione personale SINTESI Rilevanza ed effetti dell azione nel campo della fede e della giustizia Un tentativo di identificare, valutare e documentare i risultati e gli impatti dell attività dei partner di Sacrificio Quaresimale

Dettagli

Discorso di apertura

Discorso di apertura 3 Incontro delle IUS Discorso di apertura Roma, 13 luglio 2001 Luc Van Looy, sdb Iniziamo un incontro che si trova tra memoria e futuro, in un punto importante della storia umana e della congregazione

Dettagli

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA Secondo la terapia cognitiva, l uomo possiede la chiave della comprensione e soluzione del suo disturbo psicologico entro il campo della sua coscienza. I problemi dell individuo

Dettagli

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini

L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Carlo Fiorentini La collaborazione ci ha portato ad individuare 5 aspetti caratterizzanti l educazione ambientale 1.

Dettagli

Programmazione pedagogico-didattica per. l insegnamento della Religione Cattolica. Secondo Biennio e Quinto Anno

Programmazione pedagogico-didattica per. l insegnamento della Religione Cattolica. Secondo Biennio e Quinto Anno Programmazione pedagogico-didattica per l insegnamento della Religione Cattolica Secondo Biennio e Quinto Anno Anno scolastico 2012/2013 Docente referente: Prof.ssa A. Graziella Lobina PROGRAMMAZIONE DI

Dettagli

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 MASTER ITALIA S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 PREMESSA Questo codice etico, redatto volontariamente da Master Italia S.p.A. e approvato dal suo consiglio di amministrazione,

Dettagli

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 64 anniversario della sua proclamazione Fernando Sacco Dirittosuweb.it La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dall Assemblea Generale

Dettagli

Liceo Marco Foscarini - Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) A.S. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA

Liceo Marco Foscarini - Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) A.S. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA RELIGIONE CATTOLICA L insegnamento della religione cattolica (Irc) risponde all esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo

Dettagli

I S T I T U T O S T A T A L E D I I S T R U Z I O N E S E CO N D A R I A S U P E R I O R E G. O B E R D A N T R E V I G L I O (B G)

I S T I T U T O S T A T A L E D I I S T R U Z I O N E S E CO N D A R I A S U P E R I O R E G. O B E R D A N T R E V I G L I O (B G) GLI INDIRIZZI DI STUDIO E I PROFILI PROFESSIONALI L Istituto, sempre attento alle esigenze formative del territorio nel quale opera, ha diversificato, nel corrente anno scolastico, la propria offerta formativa

Dettagli

Verbale della riunione del Dipartimento di Religione Cattolica del Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino.

Verbale della riunione del Dipartimento di Religione Cattolica del Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino. 1 Ciampino, 10 settembre 2013 Verbale della riunione del Dipartimento di Religione Cattolica del Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino. Si è riunito in data odierna alle ore 9,00 nella sala

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE IN GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E TEAM BUILDING

CORSO DI FORMAZIONE IN GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E TEAM BUILDING CORSO DI FORMAZIONE IN GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E TEAM BUILDING Modulo Modelli organizzativi e dinamiche di gruppo nelle organizzazioni complesse Rita Palidda Qualche dato.. Spesa pubblica per il sistema

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

IDENTITA' DI GENERE E DISUGUAGLIANZE IA PARTE

IDENTITA' DI GENERE E DISUGUAGLIANZE IA PARTE IDENTITA' DI GENERE E DISUGUAGLIANZE IA PARTE SESSO, ORIENTAMENTO SESSUALE E GENERE SESSO: Insieme di differenze anatomiche e biologiche che distinguono corpi maschili da quelli femminili. GENERE: Differenze

Dettagli

FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540

FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540 FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540 REALTÀ E IDEALE CARRIERA POLITICA VIVE IN PRIMA PERSONA - COME AMBASCIATORE PAPALE LA DECADENZA POLITICA DELL ITALIA: LE INVASIONI ORMAI INEVITABILI MOSTRANO COME SIA IMPOSSIBILE

Dettagli

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo.

Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione del mondo. Mirko Bradley Geocultura e geopolitica del Mediterraneo. Il Mare Nostrum nell'epoca dell'americanizzazione

Dettagli

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO BOZZAOTRA SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI 1 GRADO Via Roma, 27-80061 MASSA LUBRENSE(NA) Cod. Mecc. NAIC8D8002 C. F. n 90078340636 Tel e/o fax. 081/8789205-8089695 Sito

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*)

CODICE DI COMPORTAMENTO. per lavorare e vivere meglio. A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) CODICE DI COMPORTAMENTO per lavorare e vivere meglio A cura dei Comitati Paritetici sul fenomeno del Mobbing Area Comparto e Dirigenza (*) PREMESSA: Elementi di grande importanza negli ambienti di lavoro

Dettagli

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 1 L ASSETTO ORGANIZZATIVO, IL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO In organizzazione il centro

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

Corso di Alta Formazione

Corso di Alta Formazione Corso di Alta Formazione Dottrina Sociale della Chiesa e Costituzione Italiana: laici e cattolici a servizio del Paese reale MODULO 3 ETICA E POLITICA: DIRITTI, VALORI, CULTURA ED EDUCAZIONE IN TERRA DI

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next La decisione Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05 Contents 1 Dimensioni della decisione................................... 3 2 Modalità della

Dettagli

Università di Bologna Dipartimento di Sociologia e Diritto

Università di Bologna Dipartimento di Sociologia e Diritto Convegno Giovani e mercato del lavoro: instabilità, transizioni, partecipazione, politiche Università di Bologna Dipartimento di Sociologia e Diritto Bologna, 1 febbraio 2013 Con il patrocinio di CALL

Dettagli

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MILANO 29 30 APRILE FINANZA PUBBLICA TEORIE ECONOMICHE Sergio Zucchetti 1 Una parentesi: le teorie economiche Quando in Italia si parla di politiche

Dettagli

ECONOMIA POLITICA. R.H. Frank, B.S. Bernanke, M. McDowell e R. Thom, Principi di Economia, McGraw-Hill, Milano, Terza Edizione, 2010

ECONOMIA POLITICA. R.H. Frank, B.S. Bernanke, M. McDowell e R. Thom, Principi di Economia, McGraw-Hill, Milano, Terza Edizione, 2010 ECONOMIA POLITICA TESTO R.H. Frank, B.S. Bernanke, M. McDowell e R. Thom, Principi di Economia, McGraw-Hill, Milano, Terza Edizione, 2010 (capp. 2,3,4,5,6,7,8,9,12,13,14,16,17,20,23) introduzione alla

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA

INTRODUZIONE ALLA BIOETICA INTRODUZIONE ALLA BIOETICA Nel presentare il tema introduzione alla bioetica che ho tenuto il 18 maggio scorso presso la Comunità dei Padri Camilliani di Macchia-Monte Sant Angelo, ho iniziato parlando

Dettagli

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO

ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO ASSOCIAZIONE ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE CODICE ETICO PREMESSA L Associazione "ANTICRISI NETWORK PROFESSIONALE o più brevemente ANTICRISI.NET, ha scelto di dotarsi di un Codice Etico. Adottare un Codice

Dettagli

Il cervello è un computer?

Il cervello è un computer? Corso di Intelligenza Artificiale a.a. 2012/13 Viola Schiaffonati Il cervello è un computer? Definire l obiettivo L obiettivo di queste due lezioni è di analizzare la domanda, apparentemente semplice,

Dettagli

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania

Manifesto. Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012. Bucarest, Romania Manifesto Congresso Statutario del PPE 17-18 Ottobre 2012 Bucarest, Romania Manifesto del PPE (Adottato durante il Congresso del PPE, Bucarest, 17 e 18 Ottobre 2012) 1. Chi siamo? Il Partito Popolare Europeo

Dettagli

LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN. Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003.

LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN. Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003. LA CONCEZIONE DELL IDENTITÀ SECONDO ZYGMUNT BAUMAN Testo di riferimento: Intervistasull identità, Z. Bauman, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003. 1 LA SOCIETÀ DELLA MODERNITÀ LIQUIDA «La modernità sostituisce

Dettagli

IL CURRICOLO VERTICALE

IL CURRICOLO VERTICALE IL CURRICOLO VERTICALE Fiorin: LAVORARE SUL CURRICOLO Imperfezione delle «Indicazioni nazionali» dimensione della ricerca Lavorare su ciò che già c è PUNTI DI RIFERIMENTO Tutto il quadro normativo recupera

Dettagli

Daniel Goleman Intelligenza ecologica tr. it. a cura di D. Didero, Rizzoli, Milano 2009, pp. 314, 19

Daniel Goleman Intelligenza ecologica tr. it. a cura di D. Didero, Rizzoli, Milano 2009, pp. 314, 19 Daniel Goleman Intelligenza ecologica tr. it. a cura di D. Didero, Rizzoli, Milano 2009, pp. 314, 19 L ultimo lavoro di Daniel Goleman, Intelligenza ecologica, completa la trilogia che inizia con Intelligenza

Dettagli

Preambolo (1789) Preambolo (1793)

Preambolo (1789) Preambolo (1793) Confronto fra la Dichiarazione dei Diritti dell uomo e del cittadino del 26 agosto 1789 e la Dichiarazione dei Diritti dell uomo e del cittadino dell Anno Primo (23 giugno 1793). Preambolo I rappresentanti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

AUTONOMIA DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SVILUPPO

AUTONOMIA DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SVILUPPO AUTONOMIA DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SVILUPPO Ivana Summa, 2003 Il quadro giuridico L art. 21, comma 10 della Legge 15 marzo 1997 n. 59 attribuisce alle singole istituzioni scolastiche autonome anche

Dettagli

CODICE ETICO RSA Casa San Gaetano

CODICE ETICO RSA Casa San Gaetano CODICE ETICO RSA Casa San Gaetano Opera Don Guanella PREMESSA La Casa San Gaetano di Caidate di Sumirago ha tra i sui servizi un R.S.A. accreditata al SSR la cui attività è finalizzata a realizzare prestazioni

Dettagli