COSA STANNO FACENDO LE AZIENDE ITALIANE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COSA STANNO FACENDO LE AZIENDE ITALIANE"

Transcript

1 KNOWLEDGE MANAGEMENT: COSA STANNO FACENDO LE AZIENDE ITALIANE Di Riccardo Peggi In collaborazione con

2 Tavola dei contenuti Premessa... 4 Premessa Il knowledge Management Lo scenario economico Il ruolo critico del Knowledge Management I problemi nella ricerca dell informazione La situazione in Italia Chi ancora non ha avviato un progetto di KM Raccomandazioni finali Indice delle figure Figura 1 Knowledge Management nel mondo... 7 Figura 2 Knowledge Management in Europa... 8 Figura 3 Tempo impiegato nella ricerca delle informazioni Figura 4 Maggiori ostacoli incontrati nella ricerca Figura 5 - Progetto Knowledge Management Figura 6 Fattori di scelta rilevanti Figura 7 - Aree coinvolte Figura 8 Strumenti di catalogazione documenti Figura 9 Tipologia motore di ricerca Figura 10 Difficoltà incontrate Figura 11 Ragioni di freno Pagina 2 di 22

3 Figura 12 Livello di maturità del mercato Pagina 3 di 22

4 Premessa La conoscenza e l apprendimento sono elementi di grande rilevanza per la crescita di tutta l umanità. Ma è con l avvento delle nuove tecnologie e l evolversi sempre più rapido dell informazione e il conseguente maggior volume di dati disponibili che appare evidente la grande importanza che riveste la gestione della conoscenza. Curiosamente il termine Knowledge Management è stato coniato solamente nella metà degli anni ottanta da Karl Wiig, anche se, per avere la prima consacrazione a livello mondiale del Knowledge Management, bisogna aspettare il 1994, anno in cui le prime grandi aziende americane di consulenza iniziano a far conoscere al grande pubblico strumenti di gestione della conoscenza, anche grazie alla prima conferenza dal titolo Knowledge Management Network. A dieci anni dalla prima apparizione del KM sul mercato mondiale, ancora non ha trovato una chiara e precisa definizione. Gartner Group, per esempio, esprime che il KM promuove un approccio integrato per identificare, catturare, recuperare, condividere, e valutare tutto il patrimonio informativo presente in un azienda. Questo patrimonio informativo include i database, documenti, le procedure ma anche le competenze e l esperienza presente nella testa dei singoli che vi lavorano. Originariamente, invece, molti studiosi si erano focalizzati solo sugli elementi informatici che permettevano la gestione della conoscenza, mentre altri cercavano di enfatizzare la centralità della risorsa umana, dichiarando che è l uomo il punto d inizio e di fine per la conoscenza. Oggi è ormai opinione comune considerare il Knowledge Management come il connubio di queste due risorse l uomo e la tecnologia -, aprendo la strada ad una nuova concezione di gestione della conoscenza, a cui è stato dato il nome di Knowledge Management di seconda generazione. Solo superando la prima concezione di KM, dove la tecnologia e la persona erano viste come antagoniste e non come elementi di un unica soluzione, la gestione della conoscenza diventa un elemento importante per il mercato delle nuove tecnologie. Le prime implementazioni di soluzioni di gestione della conoscenza ebbero infatti risultati disastrosi, con circa il 50% dei progetti falliti. Solo alla fine degli anni novanta si è capita Pagina 4 di 22

5 l importanza della coesistenza all interno del processo del fattore umano e di quello tecnologico. Nonostante il progresso a livello teorico sul Knowledge Management, ancora il KM di seconda generazione non si è sviluppato come previsto. Questo ritardo è dovuto principalmente a due fattori che si riconducono ai due elementi che compongono la gestione della conoscenza: 1. Tecnologia: manca un vero sviluppo delle applicazioni tecnologiche orientate all interazione fra l uomo e la macchina; 2. Fattore umano: esistono ancora forti resistenze all interno dell azienda, soprattutto da parte del management che ha paura di perdere il proprio potere che si fonda sulla gestione del know-how aziendale. Se però si considera che la competitività aziendale si sta sempre più spostando verso la gestione della conoscenza, e che quest ultima sarà il vero fattore chiave di successo per le aziende, non si può che essere fiduciosi sulla continuazione del positivo trend che il Knowledge Management ha intrapreso. Pagina 5 di 22

6 1. Il knowledge Management Dopo dieci anni dalla comparsa della prima conferenza realizzata sul tema del Knowledge Management, ancora non ne è stata trovata una definizione chiara e precisa. Gartner Group dichiara che il KM promuove un approccio integrato per identificare, catturare, recuperare, condividere, e valutare tutto il patrimonio informativo presente in un azienda. Questo patrimonio informativo include i database, documenti, le procedure ma anche le competenze e l esperienza presente nella testa dei singoli che vi lavorano. Alcuni, invece, considerano che lo scopo consiste nell'incrementare la competitività aziendale attraverso una gestione del processo più consapevole e controllata. In un'azienda dove il KM funziona bene, i lavoratori condividono le conoscenze provate valide dall'esperienza e il Know How che hanno ottenuto sul lavoro contribuendo così a incrementare la produttività e la competitività 1. Secondo MATE, il Knowledge Management è un processo composto da diversi step, collegati tra loro, nei quali sono rilevanti gli aspetti tanto tecnologici quanto umani: 1. Identificazione e acquisizione: non tutte le informazioni sono importanti e/o strategiche per l azienda, quindi è necessaria una prima cernita per acquisire solamente quelle ritenute necessarie e per evitare il cd. infoglut; 2. Organizzazione e raccolta: bisogna rendere disponibile la conoscenza tutte le volte che è necessaria e a chi ne ha bisogno. Facilitare la ricerca permette di far percepire a tutti gli utenti il valore dell informazione e della sua gestione efficiente e razionale e incentiva l alimentazione dei sistemi con nuova informazione; 3. Internalizzazione: una volta che l utente ha a disposizione l informazione deve essere in grado di generare nuova conoscenza per ricominciare il ciclo. 1 Inumaru K., "La dimensione della conoscenza nella gestione dei processi" in "Il governo dei processi", Guerrini e Associati 2001, p. 47. Pagina 6 di 22

7 2. Lo scenario economico Il Knowledge Management è ritenuto a tutti gli effetti molto importante per la competitività aziendale. Si prevede che il suo valore a livello mondiale raddoppierà nei prossimi tre anni. Se le previsioni verranno rispettate, si potrà registrare un CAGR del 28% nel quinquennio che si chiuderà con il In base alle diverse interpretazioni fatte dai ricercatori che portano a definizioni più o meno ampie di quanto censito come Knowledge Management, si segnalano differenti valori assoluti. Nonostante ciò, è importante sottolineare come i diversi analisti siano concordi nel valutare la crescita del mercato, a conferma del crescente valore che le aziende stanno assegnando ad applicazioni di KM. Nel 2002, il valore mondiale del KM è stato superiore ai 3 miliardi di dollari con una crescita del 20% circa rispetto all anno precedente. Si stima nel 2006 il KM raggiungerà un valore di quasi 10 miliardi di dollari (9,96 miliardi di $). Figura 1 Knowledge Management nel mondo Elaborazione MATE su dati IDC Valori in miliardi di dollari Pagina 7 di 22

8 In Europa la situazione è altrettanto rosea, e si prevede una crescita sostenuta fino al Se così accadrà, si raggiungerà un CAGR europeo intorno al 24, dato elevato ma leggermente inferiore alla media mondiale che si attesta sul 28%. Da notare come l incidenza dell Europa sul totale del mercato mondiale sia molto elevata, sfiorando il 40% (dato molto elevato se paragonato ad altri mercati del ICT mondiale). Figura 2 Knowledge Management in Europa Elaborazione Mate su dati IDC Valori in miliardi di dollari Una motivazione a questa elevata incidenza europea è stata proposta da uno studio del Cepis (Council of European Professional Informatics Societies) 2, secondo il quale in Europa ci sono delle particolari caratteristiche che rendono il KM determinante all interno dell azienda. Secondo l analisi effettuata ci sono due grandi peculiarità che rendono l Europa particolarmente indicata per la proliferazione del Knowledge Management: 2 Knowledge Management e Information Technology, Vol.III, no. 1, Febbraio Pagina 8 di 22

9 1. La presenza di culture diverse ed in particolare la differenziazione linguistica porta ad un aumento di complessità nell informazione, rendendo necessaria una gestione più oculata della conoscenza; 2. La grande importanza della dimensione sociale, che attribuisce al KM un ruolo centrale nel permettere una conoscenza diffusa ai diversi livelli aziendali. Un altro studio effettuato da Bain & Company 3 conferma come l Europa sia più interessata al Knowledge Management rispetto alle aziende statunitensi. In questo caso si è analizzato il tasso di utilizzo di strumenti di management nelle aziende di tutto il mondo. E risultato che le aziende asiatiche sono le più inclini a soluzione di KM con un tasso di penetrazione pari al 75%. Subito a seguire si pongono le imprese europee con un tasso pari al 70%. Molto distaccate, invece, risultano quelle nord americane (USA/Canada) con solo il 52%, tasso molto vicino a quello delle sud americane (51%) Il ruolo critico del Knowledge Management Il Knowledge Management sta diventando sempre più importante a livello aziendale. Questa sua maggior importanza è dovuta a diversi fattori quali: 1. Il sempre più massiccio utilizzo di nuove tecnologie (Internet in primis) ha provocato un aumento esponenziale della quantità e qualità di informazione generata sia all interno dell azienda sia al suo esterno; 2. Data la maggior velocità di circolazione della conoscenza e quindi di una sua maggiore velocità di aggiornamento, molte informazioni risultano velocemente obsolete; 3. Il campo della competizione si sta spostando e focalizzando sempre di più sul knowhow aziendale; 3 Si noti come le aziende analizzate da Bain & Cuneo siano le large corporate e le multinazionali. Questo porta ad un dato significativo per dimostrare le differenze culturali che portano all adozione del KM nelle diverse aree del mondo, ma i dati di penetrazione sono assolutamente fuorvianti rispetto a quelli italiani, dove il sistema industriale è basato sulla PMI. Pagina 9 di 22

10 4. Le imprese stanno puntando maggiormente sull internazionalizzazione. Questo provoca una dispersione geografica dei centri di generazione/utilizzo della conoscenza; 5. Tutto il ciclo produttivo (dalla ricerca e sviluppo fino alla commercializzazione) procede più velocemente e così si assiste ad un accorciamento del ciclo di vita del prodotto I problemi nella ricerca dell informazione Dai fattori precedentemente citati si capisce come l azienda sia tempestata di informazioni che devono essere gestite. Tutta questa conoscenza che entra nell impresa può provocare un ingolfamento di informazioni o più precisamente il problema dell Infoglut. Secondo un analisi di Forrester Research del Giugno 2002 i knowledge worker 4 spendono buona parte del loro tempo lavorativo alla ricerca di documentazione archiviata chissà dove o chissà come. Questo è dovuto dalla presenza di dati non strutturati, difficilmente indicizzabili, ma anche alla disponibilità di sistemi non adeguati rispetto alle esigenze. Come si nota dalla Figura 3, il tempo impiegato nella ricerca delle informazioni è per la metà del campione superiore a 2 ore al giorno e per il 14% supera addirittura metà giornata lavorativa. 4 Con il termine Knowledge worker si intendono tutti i lavoratori che gestiscono, utilizzano, elaborano e creano conoscenza e informazioni. Pagina 10 di 22

11 Figura 3 Tempo impiegato nella ricerca delle informazioni Meno di 2 ore 49% 2/4 ore 37% Più di sei ore 2% 4/6 ore 12% Fonte: Forrester Research Dalla stessa analisi è risultato che sono due gli elementi della gestione dell informazione dai quali scaturisce questa perdita di efficienza a livello aziendale: 1. La volatilità dei dati; 2. Gli strumenti di ricerca poco efficienti. Il primo elemento conferma come le informazioni che entrano in azienda sono molte e diversificate, e come la conoscenza diventi presto obsoleta. Il secondo, invece, rappresenta un problema più complesso e riguarda in maniera specifica la tecnologia. Sembrerebbe che la tecnologia non sia ancora sufficientemente preparata per affrontare il problema della gestione della conoscenza, che sia ancora lontana da aver raggiunto un livello soddisfacente di iterazione uomo-macchina. Pagina 11 di 22

12 Figura 4 Maggiori ostacoli incontrati nella ricerca Volatilità dei dati 35% Accesso negato 8% Indisponibilità info 11% Strumenti di ricerca poco efficaci 28% Mancanza di competenze 3% Non so 15% Fonte: Forrester Research 3. La situazione in Italia Per analizzare la situazione italiana MATE ha realizzato una ricerca su di un campione composto da 400 aziende medio-grandi, dai 50 ai 1000 addetti, stratificate, per dimensione, area geografica e settore, secondo la popolazione industriale nazionale 5. Innanzitutto si è registrato il livello di penetrazione del Knowledge Management nelle aziende italiane. Per l 8% il progetto è già presente mentre per il 4% sta per essere implementato a breve (per il 3% è già work in progress ). Da segnalare come ancora il 7% delle imprese intervistate non ne conosce il termine. 5 Secondo i dati pubblicati dall'ultimo censimento ISTAT. Pagina 12 di 22

13 Figura 5 - Progetto Knowledge Management No 81% Sì, il progetto partirà a breve 1% Sì, stiamo realizzando un progetto 3% Sì, il progetto è già operativo 8% Non conosce il significato del termine 7% Fonte MATE A differenza di altre applicazioni ITC, il Knowledge Management non è correlato alla dimensione aziendale, quindi non esiste particolare relazione tra il numero di addetti presenti in azienda e l adozione di soluzioni per la gestione della conoscenza. Questo dato conferma come ormai l informazione sia un elemento importante per chiunque, e non solo per le grandi aziende. Se si considerano le imprese che utilizzano soluzioni di Knowledge Management, le principali motivazioni al suo utilizzo sono state: Continui aggiornamenti nella documentazione tecnica di prodotto (per il cliente e per la forza vendita); Dispersione delle informazioni; Necessità di non dipendere dalle competenze di specifiche persone nel core business; Incremento della complessità aziendale; Implementazione di sistemi CRM. Pagina 13 di 22

14 Da questi risultati si evince come la crescita della conoscenza in generale, delle tipologie con cui si ottiene e la sua elevata obsolescenza siano elementi determinanti per l adozione di soluzioni di Knowledge Management. Inoltre la gestione dell informazione generata sia all interno che all esterno dell azienda deve essere alla portata di tutti e non dipendere esclusivamente dalle competenze di specifiche persone vicine al core business. Figura 6 Fattori di scelta rilevanti Implementazione CRM Incremento complessità aziendale Indipendenza dal core business Dispersione delle informazioni Aggiornamenti doc. tecnica di prodotto POCO RILEVANTE MOLTO RILEVANTE Fonte MATE Altro elemento di interesse è il basso valore registrato dalla possibilità di implementare sistemi di CRM, risultato che conferma ancora come la conoscenza sia orientata all interno dell azienda stessa e non verso l esterno. Pagina 14 di 22

15 Figura 7 - Aree coinvolte Risorse umane Finanziaria Engineering - produzione Commerciale POCO RILEVANTE MOLTO RILEVANTE Fonte MATE Per quanto riguarda le aree coinvolte, è la relazione con il proprio mercato/cliente ad esigere la maggior attenzione: il commerciale ha un coinvolgimento molto rilevante nel progetto, nonostante l integrazione con il CRM sia bassa. Conoscere e gestire le informazioni sul cliente è importante per definire politiche commerciali e di marketing e controllarne le successive attuazioni. La relazione con il cliente e la sua gestione sono presenti ma non sempre sono gli elementi determinanti un investimento in KM. Un altra parte molto importante del KM è la metodologia di catalogazione dei documenti. Attraverso poi questo procedimento si determina anche la conseguente metodologia di ricerca. Come era possibile immaginare, la catalogazione attraverso metadati è quella più utilizzata, mentre tipologie più evolute come una catalogazione automatica con suoni e immagini è poco diffusa (meno di un azienda su 10), come pure la catalogazione automatica con creazione automatica di link. Pagina 15 di 22

16 Figura 8 Strumenti di catalogazione documenti Black e white list 30% Automatica con Automatica con suoni e immagini creazione 8% automatica link 8% Metadati 54% Fonte MATE I risultati della Figura 9 sono correlati ai risultati presentati in precedenza. Infatti, come già anticipato, in base alla catalogazione si determina il metodo di ricerca dei documenti. E infatti la ricerca su parole chiave (metadati) ottiene il valore più alto (oltre l 80%). Pagina 16 di 22

17 Figura 9 Tipologia motore di ricerca Con capacità semantiche Ricerca su file compressi Di tipo full text Basato su parole chiave (metadati) 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Fonte MATE Dopo aver visto le caratteristiche delle soluzione di KM implementate, è utile considerare le difficoltà incontrate nell implementazione stessa. Pagina 17 di 22

18 Figura 10 Difficoltà incontrate Training sull'utilizzo delle applicazioni Risultati al di sotto delle aspettative Le resistenze culturali I costi superiori al previsto La difficoltà nel misurare il ritorno dell'investimento Tempi eccessivamente lunghi La complessità del progetto 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 Fonte MATE Solo due risposte hanno avuto una valutazione superiore a tre su cinque, e precisamente i tempi eccessivamente lunghi (3,1 su 5) e la complessità del progetto (3,2 su 5). Motivazioni economiche non sono in primo piano, e i costi superiori al previsto si classificano in quarta posizione con un valore basso (2,6 su 5). Da notare come la resistenza culturale non abbia avuto un punteggio alto, anzi si è posizionata nel penultimo posto dell infausta classifica Chi ancora non ha avviato un progetto di KM Dalla ricerca è emerso come oltre i quattro quindi del campione (l 81%) non hanno ancora implementato soluzioni di Knowledge Management, mentre esiste un non trascurabile 7% che non conosce il significato del termine. Capire le ragioni di quanti, pur conoscendo il KM, ancora non hanno deciso l investimento ha altissima rilevanza sia per prevedere il futuro andamento del mercato e per identificare le leve che potranno essere utilizzate per sensibilizzare un mercato dal potenziale elevato. Come si evince dalla Figura 11, ben il 49% delle aziende intervistate non ha ancora preso in considerazione l investimento in KM. Mentre un 40% non trova nessun valore Pagina 18 di 22

19 per l azienda. Da questi dati si può ben capire come il problema della gestione della conoscenza non sia ancora entrato a far parte della maggioranza delle vision aziendali. Figura 11 Ragioni di freno Non troviamo alcun valore per la nostra azienda 40% Altro 11% Non abbiamo ancora preso in considerazione 49% Fonte MATE Interessante è stato capire il punto di vista dell offerta. Per questo si è domandato ad un campione di circa 600 software house (segmentato in base all importanza che il mercato stesso riconosce agli operatori) come considerano il livello di maturità del mercato del Knowledge Management. Pagina 19 di 22

20 Figura 12 Livello di maturità del mercato Italia Top 165 Milano 0% 20% 40% 60% 80% 100% Sviluppo Maturità Declino Fonte MATE Base Italia Per la maggioranza assoluta del campione il mercato della gestione della conoscenza è in sviluppo e crescerà considerevolmente nei prossimi anni. Pagina 20 di 22

21 4. Raccomandazioni finali La crescente complessità aziendale e competizione renderà sempre più necessari e strategici progetti di KM: la gestione della conoscenza avrà un peso crescente tra le variabili critiche per il successo in molti settori. Affinché l impatto dell investimento sia quello sperato, un progetto di KM dovrà coinvolgere anche l'organizzazione e non limitarsi al mero ambito tecnologico. Attribuire un ruolo principale all IT, a scapito dell adeguamento dei processi organizzativi che si vogliono migliorare attraverso un progetto di KM è errore tipico di molte applicazioni informatiche che il KM ha abbastanza puntualmente replicato: è necessaria un'accurata analisi per identificare le aree aziendali più coinvolte e che possono trarre i maggiori benefici, per coinvolgerle in maniera adeguata. La gradualità è uno dei fattori chiave per il successo del progetto. Le resistenze culturali degli utenti sono un problema che però non è senza soluzione: un adeguata azione di comunicazione interna unita a idonei incentivi possono neutralizzare la prima causa di insuccesso di un progetto di KM. Pagina 21 di 22

22 Documento reperibile, assieme ad altre monografie, nella sezione Dossier del sito Documento pubblicato su licenza di MATE - IT RESEARCH AND CONSULTING Copyright MATE - IT RESEARCH AND CONSULTING Fonte: Osservatorio Net Economy - Commercio Elettronico Italia - MATE

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

CRM Downsizing Program

CRM Downsizing Program Azzerare i costi inutili del CRM e massimizzare il valore di quanto già realizzato S empre, e in special modo durante periodi di crisi, risulta vitale in azienda individuare tutte le potenziali fonti di

Dettagli

di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management

di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management CREAZIONE E GESTIONE DELLA CONOSCENZA NELLE AZIENDE di Antonella Salvatore Produzione e logistica >> Sistemi di management CONOSCENZA ESPLICITA ED IMPLICITA La conoscenza rappresenta quello che in management

Dettagli

L IT a supporto della condivisione della conoscenza

L IT a supporto della condivisione della conoscenza Evento Assintel Integrare i processi: come migliorare il ritorno dell investimento IT Milano, 28 ottobre 2008 L IT a supporto della condivisione della conoscenza Dott. Roberto Butinar AGENDA Introduzione

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati oggi i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli

Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli I sistemi informativi Il processo

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management EDILIZIA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite>> Sistemi di management DEFINIZIONE DEL SETTORE Nel settore edilizio possono essere individuati 2 micro-settori: edilizia residenziale in conto proprio:

Dettagli

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI

COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI I COSTI LOGISTICI COME INDIVIDUARLI E RAZIONALIZZARLI di Andrea Moneta Produzione e logistica >> Logistica DEFINIZIONE E AREE DI COMPETENZA Quando si parla di costi logistici generalmente si tende ad associare

Dettagli

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Milano, 30 Giugno 2010 Scaricato da www.largoconsumo.info Il mercato della comunicazione mondiale Le previsioni per

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Sistemi informativi aziendali struttura e processi

Sistemi informativi aziendali struttura e processi Sistemi informativi aziendali struttura e processi Concetti generali sull informatica aziendale Copyright 2011 Pearson Italia Prime definizioni Informatica Scienza che studia i principi di rappresentazione

Dettagli

Una Ricerca di: The Innovation Group A cura di: Camilla Bellini, Elena Vaciago Aprile 2014

Una Ricerca di: The Innovation Group A cura di: Camilla Bellini, Elena Vaciago Aprile 2014 2014 Cloud Computing 2014: mercato, adozione, scenario competitivo Una Ricerca di: The Innovation Group A cura di: Camilla Bellini, Elena Vaciago Aprile 2014 INDICE INDICE DELLE FIGURE 2 INDICE DELLE TABELLE

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT Ercole Colonese RUBIERRE srl Consulenti di Direzione ercole@colonese.it www.colonese.it Roma, 2008 Occupazione e professioni nell ICT Rapporto 2006 L evoluzione

Dettagli

Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno

Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno CISALPINA TOURS CISALPINA RESEARCH Risultati indagine: Un nuovo modo di viaggiare in treno Cisalpina Research, il nuovo centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità

Dettagli

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business 2 La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business (2 - migliorate la vostra credibilità: i 5 passi per dimostrare l efficacia del Marketing) Pagina 1 di 9 SOMMARIO PREMESSA...

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La strategia e la gestione ambientale dott. Matteo Rossi Benevento, 12 febbraio 2008 Gli argomenti del corso ANALISI DELLE FUNZIONI PRIMARIE DELL IMPRESA LA GESTIONE INTEGRATA

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Ottobre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Modena NetConsulting 2012 1

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Maggio 2015 L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Presentazione Rapporto UNIDI definitivo sul mercato 2013 e stima 2014 Il progetto KEY-STONE Presentazione rapporto sul periodo

Dettagli

Banca e cliente cavalcano l onda del Mobile

Banca e cliente cavalcano l onda del Mobile Saldo/lista movimenti c/c Ricarica cellulare Ricerca sportelli Bancomat/ATM più Ricerca filiali più vicine Bonifici e giroconti Saldo/lista movimenti conto Ricarica carta di credito prepagata Informazioni

Dettagli

Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana. Milano, 20 Marzo 2007 1

Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana. Milano, 20 Marzo 2007 1 Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana Valeria Severini, Freedata S.r.l. Milano, 20 Marzo 2007 1 La Ricerca Obiettivo definire le caratteristiche del divario digitale in Italia nelle

Dettagli

L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE

L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Federcomin/MIT Osservatorio permanente della Società dell Informazione Sintesi a cura del Centro Studi Giugno 2005 Sommario 1. Il settore ICT in Italia...

Dettagli

Il problema di partenza

Il problema di partenza Il problema di partenza Uno dei fattori che inibiscono l accesso ai consumi culturali è la sovrabbondanza di informazione, ben al di sopra della capacità di assorbimento del potenziale fruitore. Questo

Dettagli

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1 E-BUSINESS IN CIFRE 1. PREMESSA Valutare il grado di penetrazione dell e-business nelle Pmi significa analizzare qual è il ruolo che le tecnologie sono chiamate a svolgere all interno delle aziende: nelle

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Osservatorio CRM 2015

Osservatorio CRM 2015 Con il patrocinio di: Osservatorio CRM 2015 CRM: qual è il grado di maturità strategica, operativa e tecnologica nelle aziende italiane? www.cdirectconsulting.it La ricerca CONTESTO E OBIETTIVI: L Osservatorio

Dettagli

Conservazione Sostitutiva. Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza.

Conservazione Sostitutiva. Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza. Conservazione Sostitutiva Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza. Paperless office Recenti ricerche hanno stimato che ogni euro investito nella migrazione di sistemi tradizionali verso tecnologie

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010 Giugno 2010 Premessa L obiettivo dell indagine è stato quello di registrare il sentire delle Aziende Italiane rispetto alla situazione economica attuale e soprattutto quali sono le aspettative per gli

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Ottobre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Perugia NetConsulting 2012 1

Dettagli

Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione

Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione Servizi e soluzioni per la logistica dei documenti del ciclo dell ordine; dalla generazione alla gestione, distribuzione e conservazione sostitutiva

Dettagli

CONSIP SpA. Gara per l affidamento dei servizi di supporto strategico a Consip nel campo dell Information & Communication Technology (ICT)

CONSIP SpA. Gara per l affidamento dei servizi di supporto strategico a Consip nel campo dell Information & Communication Technology (ICT) CONSIP S.p.A. Allegato 6 Capitolato tecnico Capitolato relativo all affidamento dei servizi di supporto strategico a Consip nel campo dell Information & Communication Technology (ICT) Capitolato Tecnico

Dettagli

FONDIRIGENTI Avviso 1 / 2013

FONDIRIGENTI Avviso 1 / 2013 CONFINDUSTRIA ALESSANDRIA Unione Industriale della provincia di Asti FONDIRIGENTI Avviso 1 / 2013 Corsi di alta formazione per dirigenti 1 LEAN MANUFACTURING L intervento formativo persegue l obiettivo

Dettagli

GRANDE INTERESSE DEI CIO ITALIANI VERSO IL CLOUD: TREND RILEVANTE PER IL

GRANDE INTERESSE DEI CIO ITALIANI VERSO IL CLOUD: TREND RILEVANTE PER IL GRANDE INTERESSE DEI CIO ITALIANI VERSO IL CLOUD: TREND RILEVANTE PER IL 66% Una survey del Politecnico di Milano mostra dati positivi sia per la rilevanza percepita sia per la diffusione dei progetti.

Dettagli

PIANO INDUSTRIALE 2014/2015. In questa presentazione del Piano industriale 2014/2015 è omessa la parte di

PIANO INDUSTRIALE 2014/2015. In questa presentazione del Piano industriale 2014/2015 è omessa la parte di PIANO INDUSTRIALE 2014/2015 In questa presentazione del Piano industriale 2014/2015 è omessa la parte di introduzione. Tale scelta è imposta da motivi di sintesi perché in realtà le premesse relative alla

Dettagli

TECNICO INFORMATICO WEB MASTER

TECNICO INFORMATICO WEB MASTER TECNICO INFORMATICO WEB MASTER Corso di Formazione Professionale Por Puglia 2000-2006 Complemento Di Programmazione Asse III Mis. 3.4 - Az. a) Unione Europea Fondo Sociale Europeo REGIONE PUGLIA Assessorato

Dettagli

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore)

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) FOCUS: IL POSSIBILE CO-MARKETING Il focus intende coinvolgere i presidenti delle cooperative nell analisi di un possibile co-marketing. Raccogliere

Dettagli

INDICE COME DOVREBBE EVOLVERSI LA NOSTRA STRUTTURA PER RAGGIUNGERE LA NOSTRA VISIONE... 4 IV- LE NOSTRE PRIORITÀ STRATEGICHE...4

INDICE COME DOVREBBE EVOLVERSI LA NOSTRA STRUTTURA PER RAGGIUNGERE LA NOSTRA VISIONE... 4 IV- LE NOSTRE PRIORITÀ STRATEGICHE...4 Consiglio di amministrazione CENTRO DI TRADUZIONE DEGLI ORGANISMI DELL UNIONE EUROPEA STRATEGIA 2008-2012 CT/CA-017/2008IT INDICE I- LA RAISON D ÊTRE DEL CENTRO...3 I-1. LA NOSTRA MISSIONE... 3 I-2. IL

Dettagli

PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014. Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014

PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014. Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014 PMI italiane fra tradizione e innovazione digitale tendenze e testimonianze dalle eccellenti 2014 Palazzo Mezzanotte Milano, 22 luglio 2014 Osservatorio PMI 2014 -VI Edizione 1 Obiettivi Individuare le

Dettagli

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA Studio generale 2008 a cura di Federico Della Puppa con la collaborazione di Dem.Co Indice Risultati principali, 3 Presentazione,

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE Le attese delle P.M.I. MARZO 2014

INTERNAZIONALIZZAZIONE Le attese delle P.M.I. MARZO 2014 INTERNAZIONALIZZAZIONE Le attese delle P.M.I. MARZO 2014 Obiettivi della ricerca 2 L Istituto di ricerca Quaeris ha condotto una WEB Survey per raccogliere i dati utili per l analisi sull internazionalizzazione

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le ACCENTURE SPA Profilo Azienda Accenture è un'azienda globale di Consulenza Direzionale, Servizi Tecnologici e Outsourcing che conta circa 323 mila professionisti in oltre 120 paesi del mondo. Quello che

Dettagli

Le imprese Web Active in Italia

Le imprese Web Active in Italia Le imprese Web Active in Italia per settore di attività Introduzione p. 2 Obiettivo e variabili utilizzate p. 2 La classifica p. 4 Analizziamo i dati p. 5 Metodologia p. 9 1 Le imprese Web Active in Italia

Dettagli

The AR Factor. Il valore economico dell Accounts Receivable Finance (Finanziamento dei crediti commerciali) per le principali economie europee

The AR Factor. Il valore economico dell Accounts Receivable Finance (Finanziamento dei crediti commerciali) per le principali economie europee The AR Factor Il valore economico dell Accounts Receivable Finance (Finanziamento dei crediti commerciali) per le principali economie europee Media Executive Summary Lo scopo di questa ricerca è valutare

Dettagli

TECNOSERVIZI Ing. Francesco Frabasile (R.0)

TECNOSERVIZI Ing. Francesco Frabasile (R.0) TECNOSERVIZI Ing. Francesco Frabasile Milano 3/20141 (R.0) Perché il Fotovoltaico? La storia dell Umanità ci conferma la stretta correlazione che ha legato e lega sempre di più lo sviluppo socio-economico

Dettagli

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue Rassegna Stampa del 3 aprile 2015 Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue E' QUANTO EMERGE DALL ANALISI CONDOTTA A LIVELLO MONDIALE DALLA SOCIETÀ GLOBALE DI CONSULENZA

Dettagli

La scadenza del 6 giugno 2014: siamo pronti?

La scadenza del 6 giugno 2014: siamo pronti? S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La scadenza del 6 giugno 2014: siamo pronti? ICT, dematerializzazione, Professionisti e Imprese: ruoli, sinergie e nuove prospettive per una rivisitazione

Dettagli

Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano!

Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano! 2013 Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano! Nel mondo economico dei nostri tempi, la maggior parte delle organizzazioni spende migliaia (se non milioni) di euro per

Dettagli

Il Customer Relationship Management nelle Istituzioni Finanziarie Europee

Il Customer Relationship Management nelle Istituzioni Finanziarie Europee Il Customer e Il Customer Contenuti marketing e per le per il CRM 2 Il Customer I punti principali: L attività bancaria sta sperimentando una serie di profondi mutamenti a causa dell accentuarsi delle

Dettagli

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici L esperienza DNV come Ente di Certificazione ISO 20000 di Cesare Gallotti e Fabrizio Monteleone La ISO/IEC 20000-1:2005 (che recepisce la BS 15000-1:2002

Dettagli

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap Small Cap Piccole imprese grandi opportunità. A sei anni dall inizio della crisi finanziaria internazionale, l economia mondiale sembra recuperare, pur in presenza di previsioni di crescita moderata. In

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT

GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT GUIDA OPERATIVA AL DIVERSITY MANAGEMENT (LA GESTIONE DELLE DIVERSITÁ DELLE PERSONE IN AZIENDA) L incremento dell eterogeneità all interno dei mercati del lavoro rappresenta una delle principali caratteristiche

Dettagli

SCHEDA PAESE: CINA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE:

SCHEDA PAESE: CINA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE: PICCOLE E MEDIE IMPRESE SCHEDA PAESE: CINA PICCOLE E MEDIE IMPRESE: RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: IN COLLABORAZIONE CON: L indagine Nel mese di ottobre 2010, Forbes

Dettagli

SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE:

SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: PICCOLE E MEDIE IMPRESE: PICCOLE E MEDIE IMPRESE SCHEDA PAESE: ITALIA PICCOLE E MEDIE IMPRESE: RICOST RUIRE LE PREMESSE PER UNA NUOVA CRESCITA IN COLLABORAZIONE CON: IN COLLABORAZIONE CON: L indagine Nel mese di ottobre 2010,

Dettagli

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Roma, 13 ottobre 2015 Focus internazionalizzazione Nei primi mesi del 2015 si rafforzano i primi segnali positivi per l economia italiana,

Dettagli

Scheda 3 «Eco-innovazioni»

Scheda 3 «Eco-innovazioni» Scheda 3 «Eco-innovazioni» UNA PANORAMICA DEL CONTESTO NAZIONALE GREEN JOBS Formazione e Orientamento UNA PANORAMICA DEL CONTESTO NAZIONALE Secondo una indagine fatta nel 2013 dall Unione Europea sulla

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

S p i a n a r e l a s t r a d a

S p i a n a r e l a s t r a d a S p i a n a r e l a s t r a d a insieme al fattore umano in azienda Sviluppare con successo l attività insieme al fattore umano Perché alcune aziende hanno meno successo di altre pur contando su strategie

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

Dal CRM all e-crm. Andrea De Marco

Dal CRM all e-crm. Andrea De Marco Dal CRM all e-crm Andrea De Marco Qualità Uno dei principali fattori competitivi nell attuale contesto di mercato è rappresentato dalla qualità delle relazione online che vengono gestite tramite servizi

Dettagli

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC

DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC DOCUMENTO DI ILLUSTRAZIONE DELLO SCENARIO ECONOMICO DELLA FILIERA TLC INCONTRO 31 GENNAIO 2012 TRA ASSTEL E SLC-CGIL, FISTEL-CISL E UILCOM-UIL SUL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO Sviluppo e

Dettagli

Cloud Computing e Mobility:

Cloud Computing e Mobility: S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Cloud Computing e Mobility: Lo studio professionale agile e sicuro Davide Grassano Membro della Commissione Informatica 4 dicembre 2013 - Milano Agenda 1

Dettagli

Tornare a crescere con il digitale

Tornare a crescere con il digitale Tornare a crescere con il digitale Trasformazione digitale a portata di PMI Cosa dicono le aziende modenesi? Giancarlo Capitani Il mercato ICT e digitale nel 2014-2015 Le anticipazioni del rapporto Assinform

Dettagli

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com News release Contact Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com PwC: I patrimoni globali gestiti supereranno quota 100.000 miliardi

Dettagli

DNV GL - BUSINESS ASSURANCE

DNV GL - BUSINESS ASSURANCE Executive summary DNV GL - BUSINESS ASSURANCE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Sommario Introduzione Metodologia e campione della ricerca Analisi dello scenario attuale Gestione della salute e sicurezza sul

Dettagli

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Venezia, 30 settembre 2015 La Tavola Rotonda si pone l obiettivo di analizzare i nuovi orientamenti che il sistema produttivo italiano può

Dettagli

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management CONCESSIONARIE DI PUBBLICITA di Antonio Ferrandina Marketing e Vendite >> Marketing e Management DEFINIZIONI DEL SETTORE Il settore delle «concessionarie di pubblicità» si occupa della vendita di spazi

Dettagli

delle Partecipate e dei fornitori

delle Partecipate e dei fornitori ... I pagamenti della Pubblica Amministrazione,......... L u g l i o 2 0 1 4 Debito PA: miglioramenti più contenuti nel primo trimestre... Sintesi dei risultati C ontinuano nei primi tre mesi del 2014

Dettagli

INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE

INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE OD&M Consulting è una società di consulenza specializzata nella gestione e valorizzazione delle persone e nella progettazione di sistemi

Dettagli

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia ICT e strategie Information Systems Design L influenza delle ICT sulla strategia 1. Miglioramento dei processi decisionali strategici e di pianificazione e controllo 2. Strumento per perseguire la strategia

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

Analisi e catalogazione automatica dei Curriculum Vitae

Analisi e catalogazione automatica dei Curriculum Vitae Analisi e catalogazione automatica dei Curriculum Vitae CV Manager è lo strumento di Text Mining che automatizza l analisi, la catalogazione e la ricerca dei Curriculum Vitae L esigenza Quanto tempo viene

Dettagli

I DIPLOMATI ECDL NEL MONDO DEL LAVORO

I DIPLOMATI ECDL NEL MONDO DEL LAVORO I DIPLOMATI ECDL NEL MONDO DEL LAVORO L articolo presenta i risultati di un indagine campionaria condotta, a luglio 22, sulla popolazione di coloro che hanno acquisito il diploma ECDL essendo già occupati

Dettagli

Il potenziale di efficienza energetica nel settore industriale in Italia

Il potenziale di efficienza energetica nel settore industriale in Italia Il potenziale di efficienza energetica nel settore industriale in Italia 14 maggio 2013 Vittorio Chiesa L efficienza energetica nella nuova Strategia Energetica Nazionale Il trend dei consumi Gli obiettivi

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Da dieci anni, ACTE, Associazione delle Comunità Tessili Europee, ha operato per la difesa e

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6)

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6) Schema 1 Gruppo di Prodotti/servizi Contributo alle vendite (percentuale) Contributo al profitto (percentuale) Attrattività del cliente (da1 a 6) Attrattività dei fornitori (da1 a 6) Attrattività della

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

Customer Relationship Management (CRM) e miglioramento dei processi commerciali nelle PMI

Customer Relationship Management (CRM) e miglioramento dei processi commerciali nelle PMI Customer Relationship Management (CRM) e miglioramento dei processi commerciali nelle PMI Premessa La gestione dei rapporti con i clienti ovvero Customer Relationship Management (CRM) riveste un ruolo

Dettagli

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

STAKEHOLDER ENGAGEMENT STAKEHOLDER ENGAGEMENT IN BREVE E-quality Italia S.r.l. Via Mosca 52-00142 Roma T 0692963493, info@equality-italia.it, http://www.equality-italia.it Indice 1. Il problema 3 2. Stakeholder Engagement in

Dettagli

Il Marketing Concetti Introduttivi

Il Marketing Concetti Introduttivi Il Marketing Concetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing Il Corso OBIETTIVI DEL CORSO Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del

Dettagli

L ufficio mobile nelle aziende italiane

L ufficio mobile nelle aziende italiane di Corrado Giustozzi e Pierluigi Ascani Forze di vendita e agenti itineranti possono ormai fare a meno di un ufficio vero e proprio: un computer portatile con modem/fax e connessione cellulare è quanto

Dettagli

Osservatorio sull Efficienza Energetica 2013. Seconda edizione

Osservatorio sull Efficienza Energetica 2013. Seconda edizione Osservatorio sull Efficienza Energetica 2013 Seconda edizione CONFERENZA STAMPA Indagine presso le famiglie Torino, 13 settembre 2013 (Rif. 1621v112) Partner dell Osservatorio 2 Patrocinio 3 Cap.1 - Il

Dettagli