Involtini di verza ripieni di riso e carne Gli involtini di verza ripieni di riso e carne sono un secondo piatto o un piatto unico originale, nutriente e molto gustoso. Si prestano anche come sfizioso antipasto naturalmente riducendo un po le dosi. Le foglie di verza dal sapore delicato racchiudono un ricco ripieno di carne e riso e accompagnate dalla delicata salsa al pomodoro vi conquisteranno al primo assaggio Un piatto ideale per scaldare le vostre giornate invernali, ma anche perfetto per le occasioni speciali come il pranzo o la cena di Natale. La verza è un ortaggio molto importante dal punto di vista nutrizionale, poiché è ricco di fibre e vitamine. Gli involtini di verza ripieni sono un ottima idea per inserire questo squisito e nutriente piatto nel vostro menù per stupire vostri familiari, amici o parenti! Ingredienti per circa 12 involtini ripieni 1 verza 800 gr di carne macinata 200 gr di riso 1 cipolla sale, pepe
alloro olio extravergine d oliva 2 cucchiai di parmigiano reggiano dado vegetale Ingredienti per la salsa al pomodoro 1/4 di cipolla 400 gr di passata di pomodoro 3 cucchiai di panna da cucina 1 cucchiaio di farina sale, pepe Preparazione 1. Eliminate le foglie esterne della verza, praticate dei tagli alla base e togliete il cuore duro. Portate a bollore l acqua in una pentola capiente riempiendola fino a metà e cuocete la verza per circa 15 minuti girandola a metà cottura. 2. A fine cottura quando le foglie della verza si sono ammorbidite, togliete con le pinze delicatamente le foglie, oppure scolate la verza (lasciando l acqua di cottura che servirà per il brodo vegetale), appoggiate su un piatto e procedete con sfogliatura del cavolo. Fate attenzione a non strappare le foglie per impedire la fuoriuscita del ripieno. Con un coltello tagliate la venatura centrale che è abbastanza dura, poi fate raffreddare le foglie.
3. Nel frattempo lessate il riso in acqua salata e al termine della cottura scolatelo. 4. Nell acqua della cottura della verza aggiungete il dado vegetale e cuocete circa 10 minuti. 5. In una padella capiente fate soffriggere una cipolla tagliata finemente in 2 cucchiai d olio, unite la carne macinata e fatela rosolare per qualche instante circa 2 minuti, poi spegnete il fuoco. Aggiungete il sale e il pepe, versate il riso lessato, il parmigiano e mescolate bene con le mani, finché gli ingredienti saranno ben amalgamati. 6. Distribuite 2 cucchiai di ripieno alla base della ciascuna foglia di verza, quindi girate appena la foglia, chiudete i 2 lati e infine arrotolate l involtino su se stesso. Riempite tutte le foglie in questo modo fino ad esaurimento del ripieno. Per chiudere le foglie più piccole vi potete aiutare legandoli con lo spago da cucina.
7. In un tegame largo e basso disponete le foglie di verza che vi sono avanzate, magari quelle meno belle o un pò rovinate, serviranno per non far bruciare gli involtini. Sistemate gli involtini con l attaccatura rivolta verso il basso e attaccati uno all altro, per evitare che non si aprano durante la cottura. 8. Versate il brodo vegetale fino a coprire quasi gli involtini, aromatizzate con 2 foglie di alloro, coprite con il coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa 40 minuti. 9. Intanto preparate la salsa al pomodoro. In un tegame soffriggete la cipolla tagliata finemente in 2 cucchiai di olio. Versate la passata di pomodoro, aggiustate di sale, pepe e cuocete per circa 10 minuti. Versate un bicchiere d acqua o brodo di cottura della verza, la panna, 1 cucchiaio di farina sciolto in qualche cucchiaio di acqua fredda e continuate a cuocere per altri 5 minuti. 10. Servite i vostri involtini ripieni ben caldi accompagnati con la salsa al pomodoro.
Ricetta e fotografie di Paola L. Ribollita
La ribollita è una tipica zuppa della cucina toscana di origine contadina a base di verdure come cavolo nero, verza, bietole, porro, fagioli cannellini e arricchita con fette di pane raffermo. E un piatto che deriva dalla cucina povera dove non si buttava niente. Il nome Ribollita significa che quando il minestrone avanzava veniva ribollito nei giorni successivi e questo rendeva la zuppa ancora più saporita e gustosa. Un comfort food ideale nel periodo invernale per scaldarsi dopo una fredda giornata con gusto e sapore.
Ingredients 250 gr di cavolo verza 250 gr di cavolo nero 100 gr di bietole 1 carota 1 cipolla 1 patata 250 gr di fagioli cannellini già cotti 150 gr di pomodori 1 costa di sedano 1 porro brodo vegetale 150 gr di pane casareccio olio extravergine d oliva sale, pepe Preparazione 1. Prima di tutto mettete a scaldare il brodo vegetale e preparate il soffritto: tritate finemente la cipolla, carota e sedano. Eliminate la parte verde e la parte finale del porro e poi tagliatelo a fettine sottili. 2. Lavate e mondate tutta la verdura, private dal torsolo centrale la verza e tagliate le coste centrali del cavolo nero e delle bietole in pezzi più piccoli in modo da cuocerle più facilmente insieme alle foglie. Tagliate le foglie in modo grossolano, la patata a dadini e il pomodoro a pezzi. 3. In una pentola capiente scaldate olio extravergine d oliva e soffriggete la carota, la cipolla, il sedano e il porro a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. 4. Versate quindi il resto delle verdure tagliate: il pomodoro, la patata, la verza, le coste e le foglie della bietola e del cavolo nero. Aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere le verdure aggiungendo di tanto in tanto il brodo vegetale. Proseguite la cottura a fiamma bassa per circa 1 ora e mezzo aggiungendo brodo quando necessario. 5. Quando le verdure saranno cotte che dovranno sfaldarsi, frullate 2/3 dei fagioli al mixer. Aggiungete sia la crema ottenuta sia i fagioli interi alla ribollita. Fate cuocere ancora per 5 minuti in modo da amalgamare bene gli ingredienti. 6. Tagliate il pane toscano raffermo a fette e tostatele. 7. Distribuite la ribollita nei piatti dove avrete sistemato delle fette di pane raffermo abbrustolito e servitela ben calda con un filo d olio e una macinata di pepe. La ribollita è ancora più gustosa il giorno successivo dopo averla fatta cuocere 15-20 minuti.
Ricetta e fotografie di Paola L. Sformatini di verza con fonduta
Gli sformatini di verza sono sfiziosi antipasti, ma possono essere anche serviti come un contorno o un secondo vegetariano gustoso e raffinato. Per preparare gli sformatini basta un composto di verza cotta, uova, panna e una cottura in forno a bagnomaria. Il tocco finale per accompagnare gli sformatini è la fonduta che ne esalta il sapore. Ingredienti 400 gr di cavolo verza 3 uova 1 cipolla prezzemolo alloro 150 ml di panna da cucina sale olio extravergine d oliva
Ingredienti per la fonduta 80 gr di fontina 200 ml di latte 15 gr di maizena pepe bianco Preparazione 1. Eliminate le foglie esterne e la costola centrale della verza che potrebbero risultare troppo dure, lavate le foglie e tagliatele a listarelle sottili. 2. Tritate finemente la cipolla e poi fatela rosolare in una padella con l olio extravergine d oliva. Aggiungete la verza tagliata a listarelle, insaporite con sale, pepe e alloro. Coprite con il coperchio e lasciate stufare per circa 20 minuti, aggiungendo ogni tanto durante la cottura qualche cucchiaio di acqua calda.
3. Quando la verza risulterà morbida, spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare. Trasferitela in una ciotola, unite la panna, le uova, il prezzemolo e frullate tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiustate di sale. 4. Imburrate degli stampini individuali di alluminio oppure utilizzate quelli in silicone e versatevi il composto di verza. Disponeteli in una teglia piena per due terzi d acqua, e cuocete in forno preriscaldato a 170 C a bagnomaria per 50 minuti. 5. Mentre i tortini cuociono nel forno preparate la fonduta. Portate il latte a bollore e unitevi la maizena già stemperata in pochissima acqua fredda. Aggiungete la fontina tagliata a dadini piccoli e spegnete subito il fuoco. Mescolate bene con la frusta finché il formaggio non risulterà completamente sciolto. Spolverate con un pizzico di pepe.
6. Sfornate i tortini, capovolgete delicatamente sui piatti singoli e servite accompagnati con la fonduta calda.
Ricetta e fotografie di Paola L.