Corso di Diagnosi e Critical Appraisal in Nefrologia e Discipline correlate

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di Diagnosi e Critical Appraisal in Nefrologia e Discipline correlate"

Transcript

1 Corso di Diagnosi e Critical Appraisal in Nefrologia e Discipline correlate Presidenti: Francesco Casino e Antonio Santoro Direttore scientifico: Simeone Andrulli Comitato Scientifico: il Consiglio Direttivo della SIN Ruolo della clinica e del laboratorio nella valutazione della funzione renale residua nella fase iniziale del trattamento sostitutivo Francesco Casino e Teodoro Lopez Matera, 8 Maggio 2015

2 Introduzione - La funzione renale (FR) è quantificata dalla velocità di filtrazione glomerulare (GFR, ml/min/1.73m 2 ). - Con riferimento specifico alle fasi iniziali della terapia dialitica, ci sono almeno 3 aspetti in cui il monitoraggio del GFR può avere un ruolo importante: 1. La scelta del momento giusto (timing) per iniziare la terapia sostitutiva (HD o DP). 2. La graduazione del ritmo e della dose della terapia sostitutiva (dialisi incrementale). 3. La ricerca e la verifica dell efficacia di terapie miranti a preservare la FRR nel pz. in dialisi (HD,DP)

3 La stima pratica di GFR Nella routine clinica, soprattutto per la stadiazione di CKD, il GFR è correntemente stimato (egfr) con la formula a «4 variabili» derivata dallo studio MDRD: 175 x Cr x età x (0.742 se donna) x (1.21 se afro-am) Nei pz con CKD avanzata e/o in dialisi, però, l equazione MDRD sovrastima il GFR, e le linee guida europee raccomandano di usare la media di ClCr e KrU. Per misurare ClCr e Kr in HD si può misurare BUN e Cr nel sangue all attacco e nelle urine delle prec. 24 h

4 1) Il Timing per l inizio dialisi (ID) Il dibattito sul timing ottimale per l inizio dialisi è nato con la stessa dialisi, e non è ancora concluso. Le indicazioni alla dialisi erano inizialmente le più severe manifestazioni cliniche uremiche (I. Assolute). Poi si decise di iniziare dopo la comparsa delle manifestazioni meno gravi (I. Relative). E, infine, è stata ipotizzata l utilità di un inizio dialisi «precoce» (per cercare di prevenire del tutto le manifestazioni uremiche), basato non sulla clinica, ma su un indice numerico associato alla funzione renale (Krt/V).

5 LINEE GUIDA (NKF-DOQI, 1997) PER L INIZIO DELLA DIALISI 1) KrT/V settimanale = Kt/V settimanale in CAPD 2.0 (Kr 7-8, Ccr 12-14, GFR 10 ml/min) Kr (7 ml/min) * min (t) / ml (V) = / = 2 Oppure 2) npna 0.8 g/kg/d

6 Alcuni studi storici a favore della dialisi precoce Bonomini et. al fin dai primi anni 70 avevano mostrato una maggiore sopravvivenza, minore ospedalizzazione e maggiore frequenza di impiego a tempo pieno nei pazienti con inizio precoce, con ClCr ml/min Tattersall et. al (1995), valutando il follow-up di 63 pz che all ID avevano un Krt/V giornaliero di 0,15 ± 0,05 (in media 1.05 su base settimanale, inadeguato per la CAPD), trovarono che mortalità ed ospedalizzazione correlavano con età e comorbidità ed inversamente con KrT/V iniziale.

7 2010

8

9 Canadian Society of Nephrology 2014 clinical practice guideline for timing the initiation of chronic dialysis Key Points: Early initiation of dialysis does not improve survival, quality of life or hospital admission rates compared with late or deferred initiation of dialysis. We recommend an intent-to-defer strategy, whereby patients with an estimated glomerular filtration rate (egfr) below 15 ml/ min per 1.73 m2 are closely monitored by a nephrologist, with dialysis initiated when clinical indications emerge or the egfr is 6 ml/min per 1.73m2 or less, whichever of these should occur first.

10 2) Modalità di inizio: la Dialisi incrementale I pazienti avviati alla DP spesso iniziano il trattamento sostitutivo (RRT) con modalità incrementale. Al contrario, i pazienti avviati all HD molto spesso iniziano direttamente in ritmo trisettimanale.

11 2) Modalità di inizio: la Dialisi incrementale I pazienti avviati alla DP spesso iniziano il trattamento sostitutivo (RRT) con modalità incrementale. Al contrario, i pazienti avviati all HD molto spesso iniziano direttamente in ritmo trisettimanale. Il mancato sviluppo dell HD incrementale è probabilmente dovuto, in parte, al dato storico di un declino rapido di FRR in HD, che richiede un frequente monitoraggio di GFR e, in parte, ad errori causati da UKM

12 Concetti classici sulla Dialisi Incrementale La dialisi incrementale consiste nell aumento progressivo della dose di dialisi (Kt/V) in parallelo con la riduzione della funzione renale residua (FRR). Per poter eseguire la somma di Kt/V con FRR, che sono espressi in differenti unità di misura, è necessario prima uniformare le unità di misura. In pratica ci sono due possibilità: 1. Trasformare le unità di FRR in unità di Kt/V (Gotch) 2. Trasformare le unità di Kt/V in unità di FRR (EKR, Casino e Lopez) In entrambi i casi, si assume l equivalenza tra clearance dialitica (Kd) e clearance renale (Kr) dell urea.

13 Clearance renale (Kr) e Clearance dialitica (Kd) UKM assume, correttamente, l equivalenza matematica tra Kr e Kd

14 Clearance renale (Kr) e Clearance dialitica (Kd) UKM assume, correttamente, l equivalenza matematica tra Kr e Kd, però, quando si usa UKM per modellare la dial. incrementale, di fatto si assume, erroneamente, l equivalenza clinica tra FRR e Kd.

15 Clearance renale (Kr) e Clearance dialitica (Kd) UKM assume, correttamente, l equivalenza matematica tra Kr e Kd, però, quando si usa UKM per modellare la dial. incrementale, di fatto si assume, erroneamente, l equivalenza clinica tra FRR e Kd. Probabilmente, si continua ad usare UKM come guida nella prescrizione incrementale o perché non si è consapevoli dell errore, o perché si ritiene che tale errore non abbia gravi conseguenze pratiche. Infatti, non c è dubbio che FRR vale di più di Kd

16

17 Conseguenze dell erronea assunzione di equivalenza clinica nella prescrizione della dialisi incrementale Secondo UKM, l HD monosettimanale, pur essendo sicura e ben accetta al paziente, non è utilizzabile. Infatti, per es., anche un pz. asintomatico con Krc=6 (GFR 8-9) ml/min, che fino al giorno prima viveva bene senza dialisi, per il sol fatto di aver iniziato la dialisi, dovrebbe aver bisogno di una dose depurativa più che doppia di quella precedente, con una dose integrativa dialitica pari ad una clearance continua di 7 ml/min, per raggiungere un EKR totale pari 13 ml/min 14 Urea Clearance subito prima di iniziare al dialisi E K R d (m l/m in ) EKRd Krc Krc (ml/min)

18 Un approccio empirico alternativo per guidare la prescrizione incrementale senza UKM (utilizzato da anni a Matera nei pazienti stabili) 1 HD/wk GFR = 6 4 ml/min/1.73 m 2 2 HD/wk GFR = 4 2 ml/min/1.73 m 2 3 HD/wk GFR <2 ml/min/1.73 m 2

19

20 3) Preservazione del GFR in Dialisi E ormai ben stabilito che la presenza di una FRR anche minima si associa ad un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti in dialisi (DP e HD). I meccanismi responsabili non sono ben noti ma probilmente sono legati alle funzioni renali principali:

21 3) Preservazione del GFR in Dialisi E ormai ben stabilito che la presenza di una FRR anche minima si associa ad un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti in dialisi (DP e HD). I meccanismi responsabili non sono ben noti ma probilmente sono legati alle funzioni renali principali: -Escretoria, che elimina sia le tossine uremiche (piccole e medie e/o legate alle proteine), che i liquidi corporei in eccesso.

22 3) Preservazione del GFR in Dialisi E ormai ben stabilito che la presenza di una FRR anche minima si associa ad un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti in dialisi (DP e HD). I meccanismi responsabili non sono ben noti ma probilmente sono legati alle funzioni renali principali: -Escretoria, che elimina sia le tossine uremiche (piccole e medie e/o legate alle proteine), che i liquidi corporei in eccesso. -Endocrina, come la produzione di Eritropoietina, e l attivazione della Vitamina D.

23 3) Preservazione del GFR in Dialisi E ormai ben stabilito che la presenza di una FRR anche minima si associa ad un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti in dialisi (DP e HD). I meccanismi responsabili non sono ben noti ma probilmente sono legati alle funzioni renali principali: -Escretoria, che elimina sia le tossine uremiche (piccole e medie e/o legate alle proteine), che i liquidi corporei in eccesso. -Endocrina, come la produzione di Eritropoietina, e l attivazione della Vitamina D. - Però, molti AA sostengono che la diuresi è spesso mantenuta a spese di una pericolosa iperidratazione

24

25 Da un lato, la presenza di FRR in dialisi facilita l accettazione del trattamento da parte del paz., riduce le restrizioni idriche e migliora la sopravvivenza. Dall altro lato però, la sua stessa presenza dovrebbe sempre far sospettare la presenza di un sovraccarico idrico subclinico. Alcuni studi osservazionali più recenti hanno confermato le le osservazioni storiche fatte dal gruppo di Tassin, cioè che lo stretto controllo del VEC era associato a miglior controllo di PA e IVS, ma anche drammatica riduzione della diuresi Preservare GFR: trade-off tra comfort del pz e sovraccarico

26 EMERGING IMPORTANCE OF RRF in ESRF Vilar E, Farrington K. (Semin Dial. 2011) - RRF is well recognized as an important marker of outcomes in PD, and contributes vitally to solute clearance. Recently, its importance in HD has emerged with evidence that it is strongly associated with improved outcomes. - The presence of RRF is associated with improved nutrition, reduced erythropoetin requirements, better potassium clearance, and improved quality of life. - Retrospective and observational evidence is now available, which suggests that the presence of RRF is independently associated with survival and that this benefit goes beyond what is expected simply from augmentation of small solute clearance. - Preservation of RRF is now considered by many to be an important aspect of dialysis strategy.

27

28 Preservazione del GFR in HD Nei pz in dialisi, oltre ai fattori capaci di agire su GFR nella fase pre-dialitica, bisogna considerare quelli capaci di agire su GFR durante la dialisi, come la purezza dei liquidi e la biocompatibilità di tutto il sistema dialitico, non solo del filtro.

29

30 Preservazione del GFR in HD Nei pz in dialisi, oltre ai fattori capaci di agire su GFR nella fase pre-dialitica, bisogna considerare quelli capaci di agire su GFR durante la dialisi, come la purezza dei liquidi e la biocompatibilità di tutto il sistema materiali, non solo del filtro. Inoltre, bisogna evitare di disidratare rapidamente il pz, inducendo ipotensione ed ipoperfusione renale, che sembrano accelerare il declino di GFR.

31 RESULTS: Baseline factors negatively associated with rgfr were - a higher diastolic blood pressure (P < 0.001) and - a higher urinary protein loss (P < 0.001). - Primary kidney disease did not affect rgfr. - PD patients had a higher rgfr (P < 0.001) than HD patients. Investigation of possible effects of the dialysis procedure on the decline rate between 0 and three months showed that dialysis hypotension (P = 0.02) contributed to the decline in HD and the presence of episodes with dehydration contributed in PD (P = 0.004). CONCLUSIONS: rgfr is better maintained in PD patients than in HD patients. The associated factors such as a higher diastolic blood pressure, proteinuria, dialysis hypotension and dehydration can either be treated or avoided.

32 Fattori emergenti che proteggono GFR in HD In aggiunta ai fattori già visti come capaci di preservare il GFR in HD, ne stanno emergendo altri che, se confermati, potrebbero portare ad un radicale cambiamento del modo di iniziare l HD.

33 Fattori emergenti che proteggono GFR in HD In aggiunta ai fattori già visti come capaci di preservare il GFR in HD, ne stanno emergendo altri che, se confermati, potrebbero portare ad un radicale cambiamento del modo di iniziare l HD. Per es., sta emergendo l importanza della frequenza del trattamento sulla variazione di GFR, con un effetto negativo indotto dall HD più frequente

34

35 Nuovi fattori protettivi di GFR in HD In aggiunta ai fattori già visti come capaci di preservare il GFR in HD, ne stanno emergendo altri che, se confermati, potrebbero portare ad un radicale cambiamento del modo di iniziare l HD. Per es., sta emergendo l importanza della frequenza del trattamento sulla variazione di GFR, con un effetto negativo indotto dall HD più frequente e, inversamente, da un effetto protettivo associato ad un ritmo meno frequente...

36

37 Fattori emergenti che proteggono GFR in HD Estrapolando la linea di tendenza a preservare meglio GFR passando via via dall HD quotidiana, a quella trisettimanale e poi alla bisettimanale, abbiamo ipotizzato che i risultati possano essere ancora migliori in HD monosettimanale.

38 Fattori emergenti che proteggono GFR in HD Estrapolando la linea di tendenza a preservare meglio GFR passando via via dall HD quotidiana, a quella trisettimanale e poi alla bisettimanale, abbiamo ipotizzato che i risultati possano essere ancora migliori in HD monosettimanale. Per cercare di verificare tale ipotesi abbiamo eseguito uno studio retrospettivo su tutti i pz. cronici che hanno iniziato la dialisi nel nostro Centro negli ultimi 15 anni e sono stati seguiti per oltre 3 mesi.

39 Pazienti e Metodi Escludendo i pazienti con esordio chiaramente acuto, quelli che rientravano da Trapianto, e quelli seguiti nel Centro per meno di 3 mesi (deceduti o trasferiti ad altro Centro), sono rimasti un totale di 161 pazienti.

40 Principali caratteristiche dei pazienti all inizio dialisi Sesso (M/F) 91/70 Età inizio dialisi (anni) 68 ± 16 Peso (kg) 66,5 ± 14,4 BMI (kg/m 2 ) 26,3 ± 4,4 Nefropatia Glomerulare 28 (17%) Nefropatia Diabetica 33 (21%) Nefropatia Interstiziale 25 (15%) Nefropatia Vascolare 42 (26%) Diuresi (ml/die) 1593 ± 620 Proteinuria (g/die) 2,65 ± 2,60 GFR (ml/min/1.73m 2 ) 6,3 ± 1,9 PAS inizio dialisi (mmhg) 157,3 ± 26,8 PAD inizio dialisi (mmhg) 77,4 ± 15,3 Paz in terapia antipertensiva (N, %) 127 (79%) con ACEi/ARB 79 (49%) con CCB 69 (43%) Paz in terapia con statine (N, %) 34 (21%) Inizio dialisi in regime di ricovero (N%) 86 (53%) Inizio dialisi con CVC temporaneo (N%) 49 (30%)

41 Principali caratteristiche dei pazienti a baseline divisi per ritmo dialitico al 1^ mese 1 HD/wk 2HD/wk 3HD/wk P Sesso (M/F) 38/26 38/18 15/26 0,007 Età inizio dial (anni) 68±14 72±15 63±19 0,032 Peso (kg) 65,2±12,1 65,9±16,1 66,5±14,7 0,308 BMI (kg/m 2 ) 26,4±4,4 25,8±4,7 26,1±5,8 0,849 N. Glomerulare (%) 20% 16% 12% 0,551 N. Diabetica (%) 20% 18% 27% 0,558 N. Interstiziale (%) 20% 13% 12% 0,400 N. Vascolare (%) 25% 32% 20% 0,368 Diuresi (L/die) 1,8±0,7 1,5±0,6 1,3±0,4 0,000 Proteinuria (g/die) 2,2±1,8 2,6±3,2 3,3±3,6 0,120 GFR (ml/min/1.73m 2 ) 6,9±1,5 6,3±2,0 5,6±2,1 0,034 PAS iniz dial (mmhg) 158±23 154±27 161±31 0,475 PAD iniz dial (mmhg) 79±15 75±15 77±17 0,330 Inizio in ricovero (N%) 42% 48% 78% 0,001 Inizio con CVCt (N%) 14% 34% 51% 0,000

42 In 21 pazienti (13%) GFR a 3 mesi era aumentato vs baseline

43 Calo di GFR nei primi 3 mesi di HD, per ritmo dialitico in corso nel 1 mese 1 HD/wk (N=64) 0,45 ± 0,67 ml/min/1,73 per mese 2 HD/wk (N=56) 0,72 ± 0,94 ml/min/1,73 per mese 3 HD/wk (N=41) 1,04 ± 1,09 ml/min/1,73 per mese Totale (N=161) 0.69 ± 0,91 ml/min/1,73 per mese F = 5,515; P = 0,005

44 Durata dei periodi di trattamento con 1 2 e 3 HD settimanali nei 3 gruppi di pazienti (3m) GRUPPI N 1HD/wk (mesi) 2HD/wk (mesi) 3HD/wk (mesi) Totale (mesi) ±14 13±20 38±46 63± ±25 30±37 49± ±37 51±37

45 Principali predittori del calo di GFR, nei primi 3 mesi in ordine di introduzione nel modello di regressione 1. Ritmo di dialisi stabilizzato al 3 mese, 2. GFR iniziale, 3. Kt/V al terzo mese 4. Proteinuria basale,

46 SOPRAVVIVENZA RENALE 1 HD/wk 2 HD/wk 3HD/wk

47 SOPRAVVIVENZA IN DIALISI DEI PAZIENTI divisi in 3 gruppi in base al n di dialisi settimanali 1 HD/wk 2 HD/wk 3 HD/wk

48 Totale Dialisi eseguite nei 161 pazienti nel periodo 01/01/ /3/2015 mono bisett trisett tetraset quotid tot eseguite ,2% 18,5% 75,8% 1,4% 0,1% risparmio % 9% 18%

49 Conclusioni -E ormai chiaro che anche in HD bisogna cercare di monitorare e preservare il GFR (media Kr e ClCr).

50 Conclusioni -E ormai chiaro che anche in HD bisogna cercare di monitorare e preservare il GFR (media Kr e ClCr). -La preservazione di GFR è importante, ma non deve essere ottenuta a scapito di un sovraccarico idrico, che però può essere ridotto in modo non aggressivo.

51 Conclusioni -E ormai chiaro che anche in HD bisogna cercare di monitorare e preservare il GFR (media Kr e ClCr). -La preservazione di GFR è importante, ma non deve essere ottenuta a scapito di un sovraccarico idrico, che però può essere ridotto in modo non aggressivo. -I nostri dati mostrano un declino di GFR più lento con 2HD e ancor più con 1HD/wk: ciò suggerisce che in presenza di diuresi e GFR significativi non bisogna essere aggressivi né con l UF né con la depurazione (ritmo e dose).

52 Conclusioni -E ormai chiaro che anche in HD bisogna cercare di monitorare e preservare il GFR (media Kr e ClCr). -La preservazione di GFR è importante, ma non deve essere ottenuta a scapito di un sovraccarico idrico, che però può essere ridotto in modo non aggressivo. -I nostri dati mostrano un declino di GFR più lento con 2HD e ancor più con 1HD/wk: ciò suggerisce che in presenza di diuresi e GFR significativi non bisogna essere aggressivi né con l UF né con la depurazione (ritmo e dose). E proprio il contrario di quanto spesso accade!!!

53 Conclusioni -E ormai chiaro che anche in HD bisogna cercare di monitorare e preservare il GFR (media Kr e ClCr). -La preservazione di GFR è importante, ma non deve essere ottenuta a scapito di un sovraccarico idrico, che però può essere ridotto in modo non aggressivo. -I nostri dati mostrano un declino di GFR più lento con 2HD e ancor più con 1HD/wk: ciò suggerisce che in presenza di diuresi e GFR significativi non bisogna essere aggressivi né con l UF né con la depurazione (ritmo e dose). E proprio il contrario di quanto spesso accade!!! Purtroppo sono dati osservazionali.

54 Ci vorrebbe un Trial

55 Grazie per l attenzione

emodialisi o dialisi peritoneale

emodialisi o dialisi peritoneale IV Corso teorico-pratico Nefrologia Interventistica Roma 6,8 Maggio 2013 Scelta del tipo di trattamento: emodialisi o dialisi peritoneale A.R. Rocca U.O.C Nefrologia e Dialisi Azienda Policlinico Umberto

Dettagli

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE RENALE NELLA PRATICA CLINICA

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE RENALE NELLA PRATICA CLINICA MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE RENALE NELLA PRATICA CLINICA Andrea MAGNANO Dirigente Nefrologo UOC Medicina Interna Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro Azienda USL di Parma DEFINIZIONE THE

Dettagli

Il problema della quantificazione della dose dialitica in CRRT.

Il problema della quantificazione della dose dialitica in CRRT. Il problema della quantificazione della dose dialitica in CRRT. Francesco Casino (Matera) Roma, 20-5-2011 La dose dialitica nei pazienti critici Nei pazienti con Insufficienza Renale Acuta (IRA o AKI)

Dettagli

Molte informazioni Insufficienza renale e diabete Maurizio Gallieni

Molte informazioni Insufficienza renale e diabete Maurizio Gallieni Insufficienza renale e diabete Molte informazioni Maurizio Gallieni U.O. Nefrologia e Dialisi A.O. Ospedale San Carlo Borromeo, Milano Medscape 21/9/2012 ASN September 2012 examine the relationship of

Dettagli

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Convegno Regionale AMD-SID Bologna 6 Novembre 2009 Marco Ricardi UO Nefrologia e Dialisi Ospedale Guglielmo da

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

LA LINEA GRIGIA DELL INIZIO DIALISI: PRIMA POSSIBILE, Ovvero con

LA LINEA GRIGIA DELL INIZIO DIALISI: PRIMA POSSIBILE, Ovvero con G Ital Nefrol 2010; 27 (6): 574-583 PRO E CONTRO LA LINEA GRIGIA DELL INIZIO DIALISI: PRIMA POSSIBILE, Ovvero con modalità incrementale Francesco Gaetano Casino U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Madonna

Dettagli

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA Malattie renali PREMESSA: In tutti i casi di malattia a carico dell emuntorio renale deve essere richiesta la visita specialistica nefrologica con allegati esami ematochimici

Dettagli

Argomenti di Patologia Clinica Esami della funzione renale Rene e laboratorio Perché esaminare la funzionalità renale? Per identificare le disfunzioni renali Per diagnosticare le patologie renali Per monitorare

Dettagli

MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA 2014 : NUOVI FARMACI = NUOVI PERCORSI? Rino Migliacci

MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA 2014 : NUOVI FARMACI = NUOVI PERCORSI? Rino Migliacci MALATTIA TROMBOEMBOLICA VENOSA 2014 : NUOVI FARMACI = NUOVI PERCORSI? Rino Migliacci Choice of Initial Anticoagulant Regimen in Patients With Proximal DVT In patients with acute DVT of the leg, we

Dettagli

MONITORAGGIO dell ACCESSO VASCOLARE: FLUSSO, RICIRCOLO, MISURA delle PRESSIONI

MONITORAGGIO dell ACCESSO VASCOLARE: FLUSSO, RICIRCOLO, MISURA delle PRESSIONI VI Corso teorico-pratico Nefrologia Interventistica ATTUALITA in TEMA di PROGRAMMAZIONE,CREAZIONE e GESTIONE degli ACCESSI VASCOLARI per EMODIALISI Roma 6 8 maggio 2013 MONITORAGGIO dell ACCESSO VASCOLARE:

Dettagli

L ambulatorio della CKD: l esperienza dell Emilia Romagna col progetto PIRP. Angelo Rigotti

L ambulatorio della CKD: l esperienza dell Emilia Romagna col progetto PIRP. Angelo Rigotti L ambulatorio della CKD: l esperienza dell Emilia Romagna col progetto PIRP Angelo Rigotti Berloco Pasquale Brizzi Franco Canu Giuseppe Capasso Giovanbattista Costa Alessandro Nanni Dell Aquila Roberto

Dettagli

IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO

IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO IL PROGETTO DI SVILUPPO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA MG NASINI, C.SCHELOTTO, P.RUSTIGHI, A.PRATO Perché un sistema di qualità in Nefrologia? aiutare a valorizzare quello che di logico, valido

Dettagli

Complicanze degli accessi vascolari: il monitor di dialisi

Complicanze degli accessi vascolari: il monitor di dialisi Complicanze degli accessi vascolari: il monitor di dialisi NEFROLOGIA INTERVENTISTICA Seminario: complicanze accessi vascolari Roma 10 Maggio 2014 Matteo Baldinelli Efficienza dialitica Metodica HDB HDF

Dettagli

Diagnostica delle malattie renali: l automazione oggi e domani. Cosimo Ottomano MD CdA DasitGroup

Diagnostica delle malattie renali: l automazione oggi e domani. Cosimo Ottomano MD CdA DasitGroup Diagnostica delle malattie renali: l automazione oggi e domani Cosimo Ottomano MD CdA DasitGroup Kidney may undergo damages and/or dysfunction Markers of Damages Albuminuria (Immunological) [Total Proteinuria]

Dettagli

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4

Anemia e nefropatia. Stadi 1 4 Anemia e nefropatia Stadi 1 4 Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L iniziativa della National Kidney Foundation (NKF-KDOQI ) sviluppa linee

Dettagli

Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type

Studio Re.mo.te A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type Studio Re.mo.te "A randomized clinical trial on home telemonitoring for the management of metabolic and cardiovascular risk in individuals with type 2 diabetes" Protocollo di Studio:durata e campione La

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA

SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA MAMMELLA Controversie sullo screening mammografico: pro e contro Edda Simoncini Breast Unit A.O.Spedali Civili Brescia Spedali Civili di Brescia Azienda Ospedaliera

Dettagli

Sinossi dei disegni di studio

Sinossi dei disegni di studio Sinossi dei disegni di studio di intervento osservazionali serie di casi trasversale ecologici individuali quasisperimentali sperimentali (RCT) coorte caso-controllo Studi caso-controllo Il punto di partenza

Dettagli

La dieta in terapia conservativa. La dieta in terapia conservativa: rassegna dell evidenza. La dieta ipoproteica nell era dell EBM

La dieta in terapia conservativa. La dieta in terapia conservativa: rassegna dell evidenza. La dieta ipoproteica nell era dell EBM La dieta in terapia conservativa La dieta in terapia conservativa: rassegna dell evidenza Giorgio Bedogni Unità Fegato e Nutrizione, Centro Studi Fegato, Basovizza Rallentare la progressione dell insufficienza

Dettagli

LA NEFROPATIA DIABETICA

LA NEFROPATIA DIABETICA Università degli Studi di Catania LA NEFROPATIA DIABETICA Docente di Nefrologia corso di laurea e Sc. Spec nefrologia Definizione: Per Diabete mellito si intende un gruppo di patologie metaboliche caratterizzate

Dettagli

Ipertensione Arteriosa e dintorni IL DANNO RENALE

Ipertensione Arteriosa e dintorni IL DANNO RENALE MEDICI PER SAN CIRO Ipertensione Arteriosa e dintorni IL DANNO RENALE Dr Ciro Lenti Dir. Medico I livello U.O. Nefrologia e Dialisi ASL 11 Empoli (FI) P.O. San Miniato (PI) GROTTAGLIE, 28/1/2007 Le malattie

Dettagli

LO STAFF NEFROLOGICO E IL PAZIENTE CON MALATTIA RENALE CRONICA

LO STAFF NEFROLOGICO E IL PAZIENTE CON MALATTIA RENALE CRONICA LO STAFF NEFROLOGICO E IL PAZIENTE CON MALATTIA RENALE CRONICA F.MANESCALCHI GIORNATE MEDICHE SANTA MARIA NUOVA 2013 QUALI SONO I TRATTI PSICOLOGICI DEL PAZIENTE CON MALATTIA RENALE CRONICA? COSA CI DICONO

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Ariela Benigni. Biol.Sci.D., Ph.D.

CURRICULUM VITAE. Ariela Benigni. Biol.Sci.D., Ph.D. CURRICULUM VITAE Ariela Benigni Biol.Sci.D., Ph.D. Dati Personali: Nome: Ariela Benigni Data e luogo di nascita: 16 Dicembre, 1955 - Bergamo Cittadinanza: Italiana Tel. 035 42131 E-mail: ariela.benigni@marionegri.it

Dettagli

Registro Italiano Dialisi e Trapianto. Esperienza 1996-2001

Registro Italiano Dialisi e Trapianto. Esperienza 1996-2001 Giornale Italiano di Nefrologia / Anno 21 n. 6, 2004 / pp. 561-567 Fatti, Opinioni e Altro Registro Italiano Dialisi e Trapianto. Esperienza 1996-2001 F. Conte, per la Commissione Nazionale Registro Italiano

Dettagli

Sistemi di analisi. BCM - Body Composition Monitor Innovazione per un miglior outcome dei pazienti in dialisi

Sistemi di analisi. BCM - Body Composition Monitor Innovazione per un miglior outcome dei pazienti in dialisi Sistemi di analisi BCM - Body Composition Monitor Innovazione per un miglior outcome dei pazienti in dialisi Cardioprotective Haemodialysis BCM - Body Composition Monitor Nonostante i significativi progressi

Dettagli

Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica. Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4

Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica. Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4 Ipertensione arteriosa e nefropatia cronica Per pazienti con nefropatia cronica stadio da 1 4 Risultati dell'iniziativa qualità della National Kidney Foundation (NKF-KDOQI ) per le patologie renali La

Dettagli

Dialisi Peritoneale. Prolong. Verso un concetto più ampio di PD P 3. Prolong

Dialisi Peritoneale. Prolong. Verso un concetto più ampio di PD P 3. Prolong Dialisi Peritoneale Prolong Verso un concetto più ampio di PD Protect Preserve P 3 Prolong P 3 Un nuovo approccio alla Dialisi Peritoneale P 3 è un programma di PD completo, appositamente studiato per

Dettagli

Dr De Palo Tommaso UO Nefrologia e Dialisi Pediatrica Osp Giovanni XXIII Bari TERAPIA DIALITICA: INDICAZIONI

Dr De Palo Tommaso UO Nefrologia e Dialisi Pediatrica Osp Giovanni XXIII Bari TERAPIA DIALITICA: INDICAZIONI Dr De Palo Tommaso UO Nefrologia e Dialisi Pediatrica Osp Giovanni XXIII Bari TERAPIA DIALITICA: INDICAZIONI *Sappiamo,infatti, che nei 2/3 dei casi l esordio di queste patologie è neonatale,molto precoce

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia Università del Piemonte Orientale Master per data manager Epidemiologia dei tumori Screening in oncologia Epidemiologia Che cos è l epidemiologia Metodi e strumenti La descrizione epidemiologica di una

Dettagli

Farmaci antipertensivi per la prevenzione della progressione delle nefropatie croniche: Linea Guida

Farmaci antipertensivi per la prevenzione della progressione delle nefropatie croniche: Linea Guida Giornale Italiano di Nefrologia / Anno 24 S-37, 2007 / pp. S64-S82 Prevenzione della progressione del danno renale Farmaci antipertensivi per la prevenzione della progressione delle nefropatie croniche:

Dettagli

Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini

Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini Dieta ipoproteica, dieta vegetariana, dieta vegana: per quali pazienti? Incontro tenuto da Dott.ssa Ilaria De Simone Ospedale Bassini Dal greco diaita Dieta: ieri - modo di vivere volto alla salute - stile

Dettagli

L ACCESSO VASCOLARE PER DIALISI SU VASI NATIVI NEL PAZIENTE DIABETICO: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO

L ACCESSO VASCOLARE PER DIALISI SU VASI NATIVI NEL PAZIENTE DIABETICO: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO G Ital Nefrol 2010; 27 (5): 522-526 RICERCA L ACCESSO VASCOLARE PER DIALISI SU VASI NATIVI NEL PAZIENTE DIABETICO: ESPERIENZA DI UN SINGOLO CENTRO Paola David, Carlo Navino, Federica Capurro, Andreana

Dettagli

Dialisi Peritoneale. PatientOnLine. Software di gestione completo per la PD P 3

Dialisi Peritoneale. PatientOnLine. Software di gestione completo per la PD P 3 Dialisi Peritoneale PatientOnLine Software di gestione completo per la PD P 3 P 3 Un programma completo di approccio alla Terapia PD P 3 è un programma di PD completo, che incorpora tutti gli aspetti del

Dettagli

Nuovi regimi terapeutici nel trattamento del mieloma multiplo in pazienti non candidabili a trapianto

Nuovi regimi terapeutici nel trattamento del mieloma multiplo in pazienti non candidabili a trapianto Nuovi regimi terapeutici nel trattamento del mieloma multiplo in pazienti non candidabili a trapianto Antonio Palumbo Divisione di Ematologia Universitaria, Ospedale Molinette, Torino Per più di quattro

Dettagli

Ultrafiltrazione nello scompenso cardiaco: le basi fisiopatologiche Dr Valentina Pellu

Ultrafiltrazione nello scompenso cardiaco: le basi fisiopatologiche Dr Valentina Pellu Scompenso cardiaco tra ormoni e clinica Ultrafiltrazione nello scompenso cardiaco: le basi fisiopatologiche Dr Valentina Pellu L entità del problema. I numeri negli USA: Prevalenza HF: 5000000 pz Incidenza

Dettagli

L incidenza della funzione renale nella progressione della malattia aterosclerotica

L incidenza della funzione renale nella progressione della malattia aterosclerotica PROGETTO NAZIONALE - FORMAZIONE ATTIVA CFC 2015 «Dalla macrosimulazione alla clinica» Perugia, 22/24 maggio 2015 L incidenza della funzione renale nella progressione della malattia aterosclerotica Agostino

Dettagli

L Audit clinico a livello regionale, Target delle Linee Guida e Benchmarks locali e regionali

L Audit clinico a livello regionale, Target delle Linee Guida e Benchmarks locali e regionali Giornale Italiano di Nefrologia / Anno 22 n. 1, 2005 / pp. 37-46 REFRESH / Rassegna L Audit clinico a livello regionale, Target delle Linee Guida e Benchmarks locali e regionali F.G. Casino, T. Lopez Unità

Dettagli

Eugenio Santoro. I social media come strumento di promozione della salute

Eugenio Santoro. I social media come strumento di promozione della salute Eugenio Santoro Laboratorio di Informatica Medica IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri I social media come strumento di promozione della salute Penetrazione di Internet e dei nuovi media

Dettagli

I COSTI RAPPRESENTANO UN PROBLEMA IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA?

I COSTI RAPPRESENTANO UN PROBLEMA IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA? I COSTI RAPPRESENTANO UN PROBLEMA IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA? M.M. Lirici SESSIONE SIC-SICE Sistema ABC ACTIVITY BASED COSTING Gli elementi che generano il costo sono quelli che richiedono una prestazione

Dettagli

Domanda. L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze. Programma. Programma

Domanda. L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze. Programma. Programma Domanda L approccio interprofessionale in sanità: razionale ed evidenze Perché è necessario un approccio interprofessionale in sanità? Giorgio Bedogni Unità di Epidemiologia Clinica Centro Studi Fegato

Dettagli

Il «Progetto Diabete» della provincia di Modena risultati del progetto di gestione integrata

Il «Progetto Diabete» della provincia di Modena risultati del progetto di gestione integrata MEDICINA PRATICA < 57 Il «Progetto Diabete» della provincia di Modena risultati del progetto di gestione integrata Nella Provincia di Modena la Gestione Integrata del Diabete Mellito è in atto dal 1998

Dettagli

La malattia oligometastatica: clinica o biologia nella strategia terapeutica?

La malattia oligometastatica: clinica o biologia nella strategia terapeutica? La malattia oligometastatica: clinica o biologia nella strategia terapeutica? Lucia Del Mastro SS Sviluppo Terapie Innovative Bergamo 6 luglio 2014 IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino IST

Dettagli

Angioplastica dopo lisi nel paziente con STEMI

Angioplastica dopo lisi nel paziente con STEMI Angioplastica dopo lisi nel paziente con STEMI Paolo Rubartelli - Genova Key points: Chi usa la fibrinolisi nello STEMI, deve essere pronto a integrare, in maniera individualizzata, la strategia farmacologica

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

ASSISTENZA EMODIALITICA MEDIANTE SISTEMA DI TELEMEDICINA SU DATABASE DIPARTIMENTALE INTEGRATO.

ASSISTENZA EMODIALITICA MEDIANTE SISTEMA DI TELEMEDICINA SU DATABASE DIPARTIMENTALE INTEGRATO. ASSISTENZA EMODIALITICA MEDIANTE SISTEMA DI TELEMEDICINA SU DATABASE DIPARTIMENTALE INTEGRATO. L organizzazione dei servizi attualmente erogati per i soggetti nefropatici cronici nella ULSS 6 è stata allargata

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA VETERINARIA E DEGLI ALIMENTI UFFICIO XII L' approccio alla malattia diabetica si basa su tre

Dettagli

QUALITÁ DI VITA E ASPETTI PSICOLOGICI DELL ANZIANO UREMICO IN TRATTAMENTO DIALITICO: CONFRONTO TRA EMODIALISI E DIALISI PERITONEALE

QUALITÁ DI VITA E ASPETTI PSICOLOGICI DELL ANZIANO UREMICO IN TRATTAMENTO DIALITICO: CONFRONTO TRA EMODIALISI E DIALISI PERITONEALE GiornaleItaliano di Nefrologia / Anno 27 n. 3, 2010 / pp. 290-295 RICERCA QUALITÁ DI VITA E ASPETTI PSICOLOGICI DELL ANZIANO UREMICO IN TRATTAMENTO DIALITICO: CONFRONTO TRA EMODIALISI E DIALISI PERITONEALE

Dettagli

Regione Puglia. Allegato A) RETE DIALITICA PER L ASSISTENZA AI NEFROPATICI CRONICI. TRIENNIO 2009-2011.

Regione Puglia. Allegato A) RETE DIALITICA PER L ASSISTENZA AI NEFROPATICI CRONICI. TRIENNIO 2009-2011. Regione Puglia Allegato A) RETE DIALITICA PER L ASSISTENZA AI NEFROPATICI CRONICI. TRIENNIO -. 1 Regione Puglia RETE DIALITICA PER L ASSISTENZA AI NEFROPATICI CRONICI PER IL TRIENNIO -. Il presente Piano

Dettagli

XII Riunione annuale del Registro Dialisi del Lazio Dati preliminari dello studio sull accesso alle cure nefrologiche in fase predialitica

XII Riunione annuale del Registro Dialisi del Lazio Dati preliminari dello studio sull accesso alle cure nefrologiche in fase predialitica XII Riunione annuale del Registro Dialisi del Lazio Dati preliminari dello studio sull accesso alle cure nefrologiche in fase predialitica Anteo Di Napoli Roma, 21 novembre 2005 Razionale dello studio

Dettagli

Dia 1 L ipertensione arteriosa è una patologia più frequente nella popolazione diabetica rispetto alla popolazione generale, soprattutto da quando i criteri per definire un iperteso si sono fatti più rigorosi.

Dettagli

L insufficienza renale cronica

L insufficienza renale cronica L insufficienza renale cronica appunti di epidemiologia Bibbiena 18-09-2010 Update sugli endocrine disruptors e le alterazioni della differenziazione sessuale Le origini embrio-fetali delle malattie endocrinometaboliche

Dettagli

La gestione dell urgenza cardiologica: il punto di vista del medico d urgenza Ivo Casagranda

La gestione dell urgenza cardiologica: il punto di vista del medico d urgenza Ivo Casagranda La gestione dell urgenza cardiologica: il punto di vista del medico d urgenza Ivo Casagranda Key points: 1 Funzioni e organizzazione del PS 2 Position paper ANMCO SIMEU 3 Real world It is one thing to

Dettagli

Senato della Repubblica Commissione Igiene e sanità Roma. 19 marzo 2014

Senato della Repubblica Commissione Igiene e sanità Roma. 19 marzo 2014 Riccardo Saccardi, Banca Sangue Placentare Firenze Roberta Destro, Banca Sangue Placentare Padova Michele Santodirocco, Banca Sangue Placentare S. Giovanni Rotondo Senato della Repubblica Commissione Igiene

Dettagli

Linee organizzative e percorso assistenziale

Linee organizzative e percorso assistenziale REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO DEL DIRITTO ALLA SALUTE E DELLE POLITICHE DI SOLIDARIETA Area servizi sanitari territoriali e percorsi assistenziali Commissione regionale per l assistenza

Dettagli

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come?

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? R. Albisinni UOC Medicina Infettivologica e dei Trapianti Ospedale Monaldi Seconda Università di Napoli Introduzione La terapia anticoagulante

Dettagli

Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie

Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie Agenzia Sanitaria Regionale Area Rischio infettivo Unità Gestione Rischio e Sicurezza Come prevenire e gestire l infezione da Clostridium difficile nelle strutture sanitarie Pietro Ragni Reggio Emilia,

Dettagli

Report dei gruppi di lavoro >> [ Mieloma multiplo ]

Report dei gruppi di lavoro >> [ Mieloma multiplo ] Report dei gruppi di lavoro >> [ Mieloma multiplo ] Relatore: M.T. PETRUCCI 27-28 ottobre 2008 Borgo S. Luigi Monteriggioni (Siena) Mieloma multiplo - Copyright FSE 1 Gruppo di lavoro 2 [ Mieloma multiplo]

Dettagli

Il nuovo 5008 CorDiax Oltre le Vostre aspettative

Il nuovo 5008 CorDiax Oltre le Vostre aspettative Emodialisi cardioprotettiva Il nuovo 5008 CorDiax Oltre le Vostre aspettative Emodialisi cardioprotettivasp T Parola d ordine: proteggere il paziente Emodialisi cardioprotettiva Una cardioprotezione ad

Dettagli

Bruno Meduri. Radioterapia Oncologica - A.O.U. Policlinico di Modena. Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica

Bruno Meduri. Radioterapia Oncologica - A.O.U. Policlinico di Modena. Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica Bruno Meduri Radioterapia Oncologica - A.O.U. Policlinico di Modena Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica Follow up condiviso Il follow-up attivo della donna trattata è parte integrante del

Dettagli

APPROPRIATEZZA della EGDS

APPROPRIATEZZA della EGDS APPROPRIATEZZA della EGDS Dr. P. Montalto U.O.C. Gastroenterologia OSPEDALE SAN JACOPO. GASTROENTEROLOGIA NELL ANZIANO Pisa, 28 settembre 2013 Totale: 60.626.442 abitanti ³65 anni: 12.301.537 abitanti

Dettagli

Analisi dell assistenza nefrologica in Campania: luci e ombre.

Analisi dell assistenza nefrologica in Campania: luci e ombre. Analisi dell assistenza nefrologica in Campania: luci e ombre. dott. Biagio R. Di Iorio Chairmen del Registro Campano dell Uremia Società Italiana di Nefrologia Introduzione La possibilità di disporre

Dettagli

Emodialisi cardioprotettiva. SPOT Cardioprotezione: al cuore della dialisi

Emodialisi cardioprotettiva. SPOT Cardioprotezione: al cuore della dialisi Emodialisi cardioprotettiva SPOT Cardioprotezione: al cuore della dialisi Parola d ordine: proteggere il paziente Una sfida alle patologie cardiovascolari Nonostante gli enormi miglioramenti compiuti negli

Dettagli

CENSIMENTO SIN 2008: IL LAVORO DEL NEFROLOGO

CENSIMENTO SIN 2008: IL LAVORO DEL NEFROLOGO G Ital Nefrol 2011; 28 (6): 633-641 RICERCA CENSIMENTO SIN 2008: IL LAVORO DEL NEFROLOGO Giuseppe Quintaliani 1, Maurizio Postorino 6, Anteo Di Napoli 6, Aurelio Limido 6, Antonio Dal Canton 2, Alessandro

Dettagli

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 Ricerca epidemiologica Gli epidemiologi sono interessati a conoscere l incidenza delle malattie per prevedere i

Dettagli

PAZIENTI CON DEMENZA E LORO CAREGIVER Progetto Sperimentale: dati preliminari

PAZIENTI CON DEMENZA E LORO CAREGIVER Progetto Sperimentale: dati preliminari VI Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA DI VALUTAZIONE ALZHEIMER (UVA)NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA Roma 16 novembre 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ADI PER PAZIENTI CON DEMENZA E LORO CAREGIVER

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Ariano Rosario Telefono +390372405389 Fax +390372405382 E-mail r.ariano@ospedale.cremona.it Nazionalità italiana Data di nascita 29

Dettagli

PROGETTO DI CLINICAL GOVERNANCE DEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN FRIULI VENEZIA GIULIA

PROGETTO DI CLINICAL GOVERNANCE DEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN FRIULI VENEZIA GIULIA PROGETTO DI CLINICAL GOVERNANCE DEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN FRIULI VENEZIA GIULIA PRIMO REPORT ELABORAZIONE DATI NOVEMBRE 2007 dati aggregati DESCRIZIONE DELLA POPOLAZIONE RAPPRESENTATA, PER SESSO

Dettagli

I TUOI RENI SONO OK? Come rispondere in modo semplice a una domanda difficile

I TUOI RENI SONO OK? Come rispondere in modo semplice a una domanda difficile I TUOI RENI SONO OK? Come rispondere in modo semplice a una domanda difficile Prof Giuseppe Piccoli L International Federation of National Kidney Foundations, della quale fa parte la Fondazione Italiana

Dettagli

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA Convegno Nazionale Società Italiana di Chirurgia Ginecologica Endometriosi: patologia, clinica ed impatto sociale Sabato 8 Marzo 2014 - Bergamo ENDOMETRIOSI DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA A. Signorelli

Dettagli

L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO

L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO L esperienza di Regione Lombardia nel controllo remoto dei pazienti affetti da scompenso cardiaco impiantati con ICD: lo studio EVOLVO Dott. Maurizio Marzegalli Commissione Cardiologica Regione Lombardia

Dettagli

Acute Asthma in the Emergency Department: a neglected cause of Acute Respiratory Failure in the Elderly?

Acute Asthma in the Emergency Department: a neglected cause of Acute Respiratory Failure in the Elderly? Acute Asthma in the Emergency Department: a neglected cause of Acute Respiratory Failure in the Elderly? Rodolfo Ferrari, Fabrizio Giostra, Giorgio Monti, Mario Cavazza Unità Operativa di Medicina d'urgenza

Dettagli

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida

Appropriatezza Prescrittiva Statine. revisione delle linee guida Appropriatezza Prescrittiva Statine revisione delle linee guida perchè altre linee guida sulle statine per coniugare nella nostra realtà appropriatezza clinica sostenibilità economica perchè le statine

Dettagli

Definizione di segnale

Definizione di segnale Signal detection Laura Sottosanti Ugo Moretti Definizione di segnale Information that arises from one or multiple sources (including observations and experiments), which suggests a new potentially causal

Dettagli

L ESERCIZIO FISICO NEL PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO DEL DIABETICO Antonio Carlo Bossi, Treviglio - Caravaggio (BG)

L ESERCIZIO FISICO NEL PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO DEL DIABETICO Antonio Carlo Bossi, Treviglio - Caravaggio (BG) CORSO ACTIVE DOCTORS ACTIVE PEOPLE: ATTIVITÀ/ESERCIZIO FISICO COME PRESCRIZIONE MEDICA? Milano, 3 dicembre 2011 L ESERCIZIO FISICO NEL PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO DEL DIABETICO Antonio Carlo Bossi, Treviglio

Dettagli

MA LA DIALISI DEVE ESSERE PER TUTTI? FORSE NO

MA LA DIALISI DEVE ESSERE PER TUTTI? FORSE NO GIORNALE ITALIANO DI NEFROLOGIA / ANNO 25 N. 3, 2008 / PP. 284-289 PRO E CONTRO MA LA DIALISI DEVE ESSERE PER TUTTI? FORSE NO A. Santoro U.O.C. di Nefrologia Dialisi Ipertensione, Policlinico S. Orsola-Malpighi,

Dettagli

SERVIZI DI MEDICINA TURISTICA A JESOLO EMERGENZA

SERVIZI DI MEDICINA TURISTICA A JESOLO EMERGENZA REGIONE DEL VENETO AZIENDA SOCIO SANITARIA LOCALE N. 10 VENETO ORIENTALE www.assl10.veneto.it SERVIZI DI MEDICINA TURISTICA A JESOLO EMERGENZA In caso di emergenza chiamare il 118 Per garantire vacanze

Dettagli

Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori di processo

Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori di processo Torino 8 novembre 2011 Sessione Parallela Qualità dell Assistenza Differenze territoriali nella qualità dell assistenza primaria per le malattie croniche in Italia: tassi di ospedalizzazione e indicatori

Dettagli

Dialisi: fare le scelte giuste per se stessi Guida alla scelta della dialisi

Dialisi: fare le scelte giuste per se stessi Guida alla scelta della dialisi Dialisi: fare le scelte giuste per se stessi Guida alla scelta della dialisi Titolo originale: Dialysis: making the right choices for you. The Dialysis Decision Aid Booklet. Version updated in July 2015

Dettagli

Palliative Care in Older Patients

Palliative Care in Older Patients Palliative Care in Older Patients Perchèla cura palliativa degli anziani sta diventando una prioritàsanitaria mondiale? 1) Population Ageing Chi cura chi Proiezioni in % 2) Polipatologie croniche Cause

Dettagli

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia

Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Esame delle urine : un percorso condiviso tra la Patologia Clinica e la Microbiologia Dott. Antonio Conti 3000 2500 2013 Campioni urinari 2000 1500 1000 500 Positivi pz Ambulatoriali : 19.4 % Positivi

Dettagli

PROTOCOLLI CONDIVISI PER IL FOLLOW-UP DECENTRATO DEL PAZIENTE TRAPIANTATO

PROTOCOLLI CONDIVISI PER IL FOLLOW-UP DECENTRATO DEL PAZIENTE TRAPIANTATO GIORNALE ITALIANO DI NEFROLOGIA / ANNO 24 S-38, 2007 / PP. S39-S43 Il rene trapiantato dura a lungo PROTOCOLLI CONDIVISI PER IL FOLLOW-UP DECENTRATO DEL PAZIENTE TRAPIANTATO S. Sandrini, C. Maffei Divisione

Dettagli

Le novità degli Annali. Illidio Meloncelli Centro di Diabetologia San Benedetto del Tronto

Le novità degli Annali. Illidio Meloncelli Centro di Diabetologia San Benedetto del Tronto Le novità degli Annali Illidio Meloncelli Centro di Diabetologia San Benedetto del Tronto Gli Annali AMD 87 centri 95 centri 116 centri 236 centri 320 centri 123.823 pazienti 139.47 pazienti 205.244 pazienti

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE CARLO POMA Dipartimento di Medicina di Laboratorio Struttura complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Primario: Dott. Massimo Franchini Il Centro TAO di Mantova

Dettagli

REGISTRO ITALIANO BIOPSIE RENALI / Tracciato Record

REGISTRO ITALIANO BIOPSIE RENALI / Tracciato Record REGISTRO ITALIANO BIOPSIE RENALI / Tracciato Record ALL. CENTER ID Code City Hospital Address Zip code Phone Fax Reader name Reader email Referring name Referring email Referring phone Alternative Referring

Dettagli

La qualità vista dal monitor

La qualità vista dal monitor La qualità vista dal monitor F. Paolo Alesi - V Corso di aggiornamento sui farmaci - Qualità e competenza Roma, 4 ottobre 2012 Monitoraggio La supervisione dell'andamento di uno studio clinico per garantire

Dettagli

Il servizio sociale in dialisi. GAETANO BARRA assistente sociale

Il servizio sociale in dialisi. GAETANO BARRA assistente sociale Il servizio sociale in dialisi GAETANO BARRA assistente sociale Il servizio sociale con gli emodializzati Il servizio sociale nel reparto di emodialisi è un serio momento di riflessione sulla patologia

Dettagli

L anziano. Terapia del diabete tipo 2: un algoritmo basato su efficacia e farmaco-economia

L anziano. Terapia del diabete tipo 2: un algoritmo basato su efficacia e farmaco-economia Terapia del diabete tipo 2: un algoritmo basato su efficacia e farmaco-economia L anziano Edoardo Guastamacchia Università degli Studi di Bari A. Moro I diabetici over 65 sono oltre 1.5 milioni, entro

Dettagli

Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement

Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement ITALIAN Newborn Upfront Payment & Newborn Supplement Female 1: Ormai manca poco al parto e devo pensare alla mia situazione economica. Ho sentito dire che il governo non sovvenziona più il Baby Bonus.

Dettagli

Linkage tra Database Sanitari

Linkage tra Database Sanitari Workshop La Drug Utilization attraverso i Database Amministrativi Linkage tra Database Sanitari Valutare il peso delle comorbilità Verificare l effectiveness dei trattamenti Supportare ipotesi di ricerca

Dettagli

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco

Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Terapia farmacologica e non dello scompenso cardiaco Statine e scompenso cardiaco: un associazione imprevista Verona, 21 Gennaio 2006 Mariantonietta Cicoira, MD, PhD Divisione di Cardiologia Direttore:

Dettagli

Importanza della Riabilitazione Cardiologica

Importanza della Riabilitazione Cardiologica Prevenire lo scompenso e le sue recidive Sessione II - Prevenzione, Terapia e Riabilitazione dello Scompenso Cardiaco Importanza della Riabilitazione Cardiologica Prevenire lo scompenso e le sue recidive

Dettagli

Report 30 giugno 2009

Report 30 giugno 2009 Report 30 giugno 2009 Palermo Villa Malfitano 15 febbraio 2010 2010 Regione Siciliana Assessorato della Salute Registro Siciliano di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Piazza Nicola Leotta, 4 / 90127 PALERMO

Dettagli

Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri

Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri Aggiornamenti in Audiovestibologia Varese, 11 marzo 2015 Demenza e Sordità Marco Mauri Università degli Studi dell Insubria- DBSV U.O. Neurologia e Stroke Unit Ospedale di Circolo - Varese Alzheimer with

Dettagli

Modalità d analisi, limiti e potenzialità del file dati AMD 2004 Fabio Pellegrini, Maria Chiara Rossi

Modalità d analisi, limiti e potenzialità del file dati AMD 2004 Fabio Pellegrini, Maria Chiara Rossi Modalità d analisi, limiti e potenzialità del file dati AMD 2004 Fabio Pellegrini, Maria Chiara Rossi Centro Studi e Ricerche AMD Laboratorio di Epidemiologia Clinica del Diabete e dei Tumori Consorzio

Dettagli

La modulazione della politerapia

La modulazione della politerapia Lo Scompenso Cardiaco Cronico: un modello di collaborazione ospedaleterritorio per la qualità dell assistenza e l economia delle risorse La modulazione della politerapia Laura Montagna Enrico Turbil 9

Dettagli

Nuovi standard di cura del diabete mellito di tipo 2

Nuovi standard di cura del diabete mellito di tipo 2 DIABETE E PRESSIONE ARTERIOSA: MANAGEMENT DEI PRICIPALI PROBLEMI CORRELATI TRANI, 27-28 GENNAIO 2012 Auditorium S. Luigi Nuovi standard di cura del diabete mellito di tipo 2 Salvatore A. De Cosmo Dipartimento

Dettagli

www.oktradesignal.com SANTE PELLEGRINO

www.oktradesignal.com SANTE PELLEGRINO www.oktradesignal.com SANTE PELLEGRINO Una semplice strategia per i traders intraday Simple strategy for intraday traders INTRADAY TRADER TIPI DI TRADERS TYPES OF TRADERS LAVORANO/OPERATE < 1 Day DAY TRADER

Dettagli