SCHEDA DI PROGETTO DI INTERVENTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCHEDA DI PROGETTO DI INTERVENTO"

Transcript

1 SCHEDA DI PROGETTO DI INTERVENTO 1.1 Informazioni generali Titolo Progetto: alla salute! Progetto Unità di Strada per la Prevenzione di Comportamenti di Abuso di Alcool e Nuove Droghe nella Popolazione Giovanile Obiettivo di Settore: AREA DIPENDENZE - Sviluppare e qualificare gli interventi di prevenzione primaria 1.2 Soggetto pubblico titolare Comune di Livorno 1.2b Soggetto gestore Ausl 6 Livorno Ser.T. 1.3 Soggetto Attuatore Centro Italiano di Solidarietà (Ceis) Livorno ONLUS Sede legale: Via Chiesa di Salviano, Livorno Tel 0586/ Fax 0586/ Sede operativa: via Mastacchi, 93/A Tel. 0586/ Fax 0586/ Mail: Associazione P24 Lila Livorno Via delle Travi, Livorno Tel e Fax 0586/ Mail: 1.4 Responsabile del Progetto Responsabile del progetto per la P24 LILA Livorno: Luca Barsotti Responsabile del progetto per il Ceis solidarietà: Nicola Falleni

2 1.5 Spesa totale prevista VOCE DI COSTO IMPORTO Personale Educatori Costo Unit. 15 Q.ta Operatore di rete/coordinatore Costo Unit. 20 Q.ta Amministrazione Allestimento Unità di Strada Totale Macrovoce Spese mezzo di trasporto (Bollo, Assicurazione). 500 Manutenzione mezzo di trasporto 500 Stampa di materiale divulgativo e promozionale di prevenzione 1000 Manutenzione annuale strumento. 110 Spese carburante. 810 Ricambio Boccagli Usa e Getta Etilometro 1500 Materiale di Consumo 1000 Pubblicazione dati di ricerca 1600 Beni di consumo (bevande non alcoliche, schede di rilevazione dati, etc.) Totale macrovoce 8020 IMPORTO TOTALE b Finanziamento totale concesso , Eventuale compartecipazione finanziaria di soggetti privati Cofinanziamento da parte dell ente gestore: Il cofinanziamento avviene tramite: - fornitura del mezzo di trasporto (Camper - Unità di strada) in possesso di uno dei due soggetti attuatori - fornitura di una unità etilometro 1.7 Localizzazione dell Intervento Un fenomeno in evoluzione. L esperienza condotta dall Unità di Strada sul territorio livornese nei due anni di lavoro ha evidenziato l evoluzione del fenomeno del consumo di alcool e nuove droghe nel contesto locale. L andamento del fenomeno relativamente agli aspetti di calo dell età di esordio dei consumi e incremento delle situazioni di policonsumo ha registrato negli ultimi mesi un ulteriore sviluppo. Sempre più frequente in strada è l osservazione di situazioni di consumo da parte di adolescenti

3 con età progressivamente più basse e di situazioni in cui l assunzione di sostanze comporta il policonsumo. In risposta a questa tendenza occorre individuare nuove strategie progettuali di intervento capaci di rispondere ai seguenti bisogni emergenti: - sviluppo ulteriore del policonsumo (mix di sostanze sia legali, che illegali) - situazioni di consumo intensivo all interno di contesti di divertimento e aggregazione notturna - incremento di episodi di aggressività nei contesti di aggregazione notturna e nello specifico nei ritrovi giovanili informali (piazze e strade, esterni al circuito dei locali privati) Nello specifico dai dati di monitoraggio emerge una diffusione massiccia del consumo delle sostanze psicoattive (legali e non), collegate ad una cultura dello sballo. Il lavoro di strada ha messo in luce come se da un lato l uso di sostanze sia un fenomeno socialmente accettato e largamente diffuso tra le fasce giovani e giovanissime della popolazione livornese, dall altro esiste una buona e per certi aspetti inaspettata sensibilità verso stili di vita più sicuri. Nelle attività realizzate fino ad ora si è verificato come fenomeno classico, il passaggio di mano delle chiavi di macchina da parte dei frequentatori del camper, alla ricerca della persona in grado di guidare, così come alto è stato l interesse verso le informazioni sulle sostanze, sugli effetti di queste sull organismo e su tutto ciò che è percepito come rischio. La percezione è quella che se da un lato queste fasce ricercano attivamente sensazioni forti al limite e spesso oltre il legale, legate anche a comportamenti rischiosi, dall altro la promozione di messaggi specifici di riduzione del danno trova un terreno fertile e apre un dialogo e un confronto tra utenti e operatori, che spesso approda ad una maggior consapevolezza dei rischi cui va incontro l utente. Riteniamo pertanto fondamentale il potenziamento delle azioni di prevenzione, anche in risposta ad un bisogno di presenza fisica, ma anche di informazioni e confronto esplicitamente richiesto tanto dai ragazzi che popolano il mondo della notte, quanto dai gestori dei locali e dalle forze dell ordine. La poli-assunzione. L alcool, dunque, sta assumendo sempre più un ruolo di sostanza trasversale rispetto ad altri comportamenti di abuso o di comportamenti a rischio, grazie soprattutto alla propria versatilità d uso e alla caratteristica culturale che ha in sé, rispetto alle droghe, neutra o addirittura positiva. La prevenzione nei luoghi di aggregazione notturna, ma non solo Data l importanza che sembrano assumere i luoghi del divertimento per la vita dei giovani, è importante riuscire a costruire degli interventi di prevenzione in questi ambienti, tenendo presente che proprio qui si consumano spesso sostanze psicoattive, in particolare l alcol il cui utilizzo è trasversale a tutte le diverse tipologie di locali, concerti e feste. In queste occasioni, inoltre, è possibile raggiungere delle persone, ad esempio i giovani lavoratori, a cui difficilmente si arriva in altre situazioni, come ad esempio con gli interventi di prevenzione nelle scuole. L esperienza di questi anni ha inoltre suggerito l opportunità di collegare gli interventi erogati dalle associazioni titolari del progetto in contesti di aggregazione differenziati, ma percorsi dalla medesima utenza. Zone di Intervento: Comune di Livorno Comune di Collesalvetti 1.8 Obiettivi del Progetto In continuità con le precedenti esperienze di prevenzione in strada riguardo all uso di sostanze, si intende orientare il sistema di azioni, previsto nell ambito dell Unità di Strada, verso alcune direttrici fondamentali di intervento: - Indagine sui comportamenti e mappatura del fenomeno sul territorio. La ricerca sul campo è stata potenziata mediante lo sviluppo di un questionario notevolmente approfondito, elaborato in collaborazione con Leopoldo Grosso del Gruppo Abele

4 - Informazione ed azioni di prevenzione, come nucleo centrale dell intervento - Allestimento di spazi Chill-out finalizzati ad offrire un contesto di decompressione nelle situazioni di policonsumo e di consumo intensivo. - Intervento diurno finalizzato a creare un aggancio con le figure di riferimento all interno dei contesti informali di aggregazione giovanile. - Collegamento delle azioni dell UDS con altri progetti in fase di attuazione e destinati al medesimo target di riferimento, quali i percorsi di prevenzione nelle scuole (Liberamente2, interventi di educazione alla salute) oppure i laboratori extra-scolastici di prevenzione - Divulgazione e restituzione dei dati raccolti sia verso il contesto istituzionale, che verso la popolazione. Obiettivi specifici delle azioni di prevenzione svolte sull Uds. - Le caratteristiche dei luoghi di divertimento consentono di porsi alcuni obiettivi di intervento: incrementare la consapevolezza sui rischi a breve termine nel consumo di alcol e nella poliassunzione di sostanze, - Incrementare il livello di informazione circa gli effetti a lungo periodo dell abuso di alcool, sull organismo - dissuadere dalla guida in stato di ebbrezza - promuovere comportamenti sociali per una guida sicura - promuovere stili di vita più corretti. 1.9 Risultati attesi (qualitativi e quantitativi) Le aspettative in merito all intervento progettato vengono a suddividersi nelle quattro macro-aree di intervento: 1. Indagine. Prosecuzione del lavoro di indagine sul territorio, andando ad individuare le zone nevralgiche, le caratteristiche dei locali maggiormente coinvolti in comportamenti di uso ed abuso, le caratteristiche della popolazione che frequenta tali contesti. Una mappatura quindi definita secondo criteri geografici e demografici, della realtà locale rispetto al fenomeno specifico. Una mappatura definita a partire dai risultati delle indagini effettuate e dalla restituzione dei dati provenienti dalle schede di rilevazione dei dati. 2. Prevenzione. Incremento del livello di consapevolezza circa l uso e l abuso di sostanze alcoliche, mediante l uso dell etilometro in ambito preventivo, attività di ascolto e counseling, distribuzione di materiale informativo. Realizzare spazi di decompressione (chill out room) all'interno dei contesti di aggregazione e divertimento notturno Realizzare interventi di aggancio e di educativa di strada in ambito diurno nei contesti di aggregazione informali (prevalentemente piazza Attias, piazza Magenta e sale giochi piazza Cavour). Individuazione di figure leader all'interno dei contesti di educazione per sviluppare percorsi educativi nell'ottica peer to peer 3. Connessioni progettuali con altri interventi. Sviluppare sinergie e collegamenti con i progetti gestiti dalle associazioni Ceis-Comunità e P24-Lilalivorno, in materia di prevenzione di comportamenti a rischio e promozione della salute rivolti al medesimo target di popolazione. In particolare saranno create connessioni tra gli interventi nelle scuole, i laboratori extrascolastici di prevenzione e le attività dell'unità di strada. Tali connessioni consentiranno ad esempio, di orientare i ragazzi agganciati mediante gli interventi educativi di strada pomeridiani verso le occasioni di aggregazione extrascolastica, oppure di sviluppare all'interno dei laboratori di prevenzione, materiali informativi da utilizzare all'interno delle attività serali del camper, creando momenti di scambio

5 sia relazionale tra i ragazzi partecipanti ai progetti, sia di materiali tra le azioni dei progetti stessi. 4. Divulgazione. Svolgere azioni di informazione sul territorio in merito alle realtà legate all uso ed abuso di sostanze alcoliche nella popolazione giovanile. In particolare sarà organizzato nel mese di aprile un seminario di disseminazione dei risultati della ricerca condotta sul campo e di riflessione sull'evoluzione dei fenomeni di consumo giovanile di sostanze legali e non. Il seminario avrà l'obiettivo di coinvolgere il tessuto sociale livornese, le scuole e le istituzioni, stimolando un confronto in vista delle possibili strategie ulteriori di intervento Principali attività previste Attività in contesto diurno L'intervento nei contesti di aggregazione diurna prevederà una presenza settimanale nei contesti di aggregazione, mediamente l'impegno previsto sarà di 2h a settimana. Le fasi operative prevederanno una prima azione di osservazione dei contesti di aggregazione e di mappatura a partire da alcuni agganci già in essere che coinvolgono figure leader di riferimento nei contesti stessi. La fase di osservazione servirà come fase prodromica alle successive azioni di orientamento verso le opportunità aggregative extrascolastiche e laboratoriali previste all'interno di progetti di promozione della salute e di prevenzione in essere nelle associazioni Ceis-Comunità e P24-Lilalivorno. Mappatura del territorio, e rapporto con i locali (pub, discopub, etc ) Nell'ottica di intervento inteso come ricerca-azione, ottica che ha guidato con successo le azioni operative del progetto in questi anni, proseguirà l'attività di raccolta informazioni sulla popolazione target nei contesti di riferimento e di sviluppo di eventuali collaborazioni e azioni condivise con i locali. Come nelle passate edizioni, la mappatura del territorio accompagnerà l intero corso del progetto, come azione di rilevazione statistica dell evoluzione del fenomeno sul territorio. La postazione Diventa necessario individuare uno spazio nel quale sia possibile sviluppare un contatto tra l'operatore ed i giovani livornesi, senza doversi limitare alla distribuzione di materiali informativi. La sistemazione di un camper attrezzato permette di costituire uno spazio definito e riconoscibile. Questo allontanamento dall area di divertimento non è solo fisico, ma diventa anche la costruzione di una parentesi nello svago, un momento in cui rilassarsi e poter confrontarsi con gli operatori, acquisire informazioni nuove o discutere i propri comportamenti. Allestimento zona Chill-out La zona Chill-out sarà realizzata mediante l'allestimento di un contesto di decompressione collocato in una posizione decentrata del locale, rispetto alla collocazione della console e delle aree caratterizzate da musica ad alto volume. La rilevazione e la diffusione dei dati Il progetto prevede l'utilizzo di una scheda di rilevazione dati particolareggiata da compilare da parte degli operatori, di un questionario approfondito sviluppato in collaborazione con il Gruppo Abele di Torino e la realizzazione di un prodotto finale che raccolga tutte le rilevazioni alcolemiche e le interviste dei giovani che affluiranno al camper.

6 Lettura e trattamento dei dati Il materiale proveniente dalle interviste verrà integrato con le rilevazioni dei dati operati all interno dell unità di strada, e presentato nel report finale del progetto. Collegamento con altri interventi progettuali Le azioni di collegamento saranno sviluppate mediante circolarità di utenza e di materiali prodotti tra i progetti Contenuti tecnici (metodologia adottata, strumenti di lavoro, ecc ) La costruzione di una relazione tra i giovani e gli operatori del progetto diventa quindi la principale strategia di intervento, permettendo agli operatori di decodificare i deficit informativi, di stabilire lo stadio motivazionale in rapporto con le sostanze (Di Clemente 1994), le abitudini, le credenze, le norme di comportamento del gruppo di appartenenza e quindi di intervenire per modificare questi elementi. Le tecniche di intervento relazionale Il contesto in cui si sviluppa questo intervento rende la costruzione di questa relazione complessa, richiedendo un setting molto flessibile: può essere difficile contattare le persone, si possono verificare incontri limitati ad un sola uscita, colloqui che si aprono e si chiudono in pochi minuti, distacchi dal dialogo con l'operatore e successive riprese di contatto, interruzioni o sovrapposizioni da parte di altre persone, ecc. I contatti possono realizzarsi non solo con singole persone, ma anche con coppie o piccoli gruppi di amici, che insieme si avvicinano alla postazione e dialogano con gli operatori. Bisogna quindi tenere in considerazione la possibilità di costruire sia relazioni individuali che di gruppo. L aggancio è l azione per entrare in contatto con i giovani. La presenza di operatori in un area di divertimento suscita inevitabilmente, oltre ad una curiosità iniziale che facilita l avvicinamento, una sensazione di intrusione e di diffidenza (ad esempio sul possibile rapporto con le forze dell ordine e il controllo dell abuso di sostanze). Per superare questi problemi è necessario premettere all intervento vero e proprio una fase neutrale, in cui si utilizzano una serie di strumenti e di strategie per creare una situazione attrattiva, con distribuzione di materiale, di bibite e snacks, videobox, ecc. La relazione occasionale è quel contatto che va oltre la trasmissione di informazione mirate, permettendo di focalizzarsi su credenze, opinioni e comportamenti relativi alle sostanze psicoattive. Tanto maggiore si rivela il tempo a disposizione e/o la disponibilità di chi si ferma sul camper, tanto più è possibile conoscere le convinzioni, gli atteggiamenti e le valutazioni che queste persone hanno delle sostanze alteranti. Tutto ciò è occasione per offrire loro degli stimoli per ristrutturare le rappresentazioni delle sostanze e del consumo. La relazione consolidata può essere realizzata mediante la presenza degli operatori per più serate nello stesso locale o nella stessa zona, permettendo quindi una ripresa del dialogo con quelle persone che lo frequentano abitualmente. Il consolidamento della relazione crea inoltre le condizioni per affrontare un colloquio centrato maggiormente sul proprio rapporto con le sostanze, nel quale l operatore può svolgere azioni di counselling. L etilometro: uno strumento di prevenzione La prova con l etilometro è stata usata, sinora, soprattutto con funzioni di controllo e repressione della guida in stato di ebbrezza. Questo stesso strumento può essere efficacemente utilizzato anche negli interventi di prevenzione nei luoghi del divertimento e a tale scopo il nostro gruppo di lavoro ha elaborato delle indicazioni tecniche operative.

7 L etilometro può svolgere in queste situazioni diverse funzioni contemporaneamente: 1. Strumento di approccio e relazione 2. Strumento per informare e discutere sull alcol 3. Strumento per acquisire maggior consapevolezza sulle proprie reazioni all alcol 4. Strumento di dissuasione dalla guida in stato di ebbrezza 1.12 Durata complessiva dell intervento e principali fasi di lavoro Fase TITOLO Tempi (mesi) a g o s e t o t t n o v d i c g e n f e b 1 Coinvolgimento in rete dei gestori dei locali 2 Mappatura delle zone di intervento m a r a p r ma g giu lug 3 Effettuazione delle uscite dirette notturne & diurne 4 Elaborazione dati 5 Diffusione del prodotto finale 1.13 Profilo degli operatori richiesti per la realizzazione dell intervento Risorse professionali: Q.tà Tipologia Ente di appartenenza n. ore/sett 2 Operatori di strada LILA Livorno e Ceis Solidarietà 12 cad./sett 2 Operatore di rete/cordinatore LILA Livorno e Ceis solidarietà 6 cad./sett 2 Amministrativi LILA Livorno e Ceis solidarietà 2 cad./sett L operatore di rete svolgerà le seguenti funzioni: - coinvolgimento dei gestori dei locali da ballo e dei locali di ritrovo, un azione che prevederà un forte investimento iniziale per divulgare il progetto e coinvolgere gli operatori del settore, e che proseguirà consentendo di mantenere un buon rapporto di collaborazione. - (In continuità con il progetto Carta Giovane ) implementazione e aggiornamento delle offerte della rete dei soggetti che partecipano al progetto, sia pubblici, che privati; gestione e aggiornamento del data-base degli utenti possessori della Carta; attività di informazione e promozione del servizio al fine di un sempre migliore suo utilizzo Tipologia di utenza per l intervento e stima della dimensione (domanda prevista) 1 Livello diretti Giovani frequentatori dei locali notturni del Comune di Livorno e Collesalvetti 2 Livello indiretti 1. L intera cittadinanza che potrà beneficiare degli effetti di un attività di prevenzione diretta con i ragazzi che dovrebbero modificare il proprio livello di consumo problematico.

8 2. Gli operatori del settore che beneficeranno di una rilevazione dati aggiornata sul fenomeno uso - abuso - poliassunzione di sostanze alteranti, dati utili per poter riflettere sulle tipologie di interventi di prevenzione fin qui adottati e sulla loro reale ricaduta sul territorio Strumenti e Indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione. Indicatore Indice Strumento 1. Indagine. Numero di rilevazioni effettuate Compilazione di almeno 5 Scheda di rilevazione dati nell arco di una uscita schede di rilevazione dati individuali 2. Prevenzione. Numero di test effettuati Rilevazione media di 10 Test tramite etilometro di cui nell arco di una uscita misurazione per ogni uscita sarà dotata l unità di strada Numero di contatti ad uscita Almeno 20 contatti di media ad Diario di bordo dell unità di Numero di contatti nelle uscire diurne Realizzazione del progetto e divulgazione dei dati rilevati uscita Almeno 20 contatti inseriti in percorsi laboratoriali 3. Divulgazione. Stesura di un report cartaceo distribuito nelle sedi istituzionali; Divulgazione dati tramite sitoweb strada Diario delle attività Diario di bordo dell unità di strada, riunioni di staff e schede di rilevazione dati

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Gentili colleghi, il presente questionario ha lo scopo di raccogliere le vostre percezioni relativamente

Dettagli

ATTIVITA 2012 L ORMA. Educazione e Promozione Sociale. Presentazione servizi e attività Anno 2012

ATTIVITA 2012 L ORMA. Educazione e Promozione Sociale. Presentazione servizi e attività Anno 2012 ATTIVITA 2012 L ORMA Educazione e Promozione Sociale Presentazione servizi e attività Anno 2012 L Orma è una realtà che opera da più di 10 anni nel settore dell Educazione e della Promozione Sociale. Tutte

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Attività e tempi Individuazione dei parametri di accesso SI Pubblicazione bando Acquisizione /verifica /accettazione domande

Attività e tempi Individuazione dei parametri di accesso SI Pubblicazione bando Acquisizione /verifica /accettazione domande NARDÒ SOCIALE Nel 2012 si sono dettate le linee guida per l attivazione della social card da attuarsi nel 2013 con lo scopo di andare incontro alle famiglie meno abbienti fornendo generi di prima necessità

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE

CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE 2013 LA RICERCA PSICOPRAXIS, Istituto di Psicologia e Psicoterapia - Centro per la ricerca e la formazione post-universitaria con sede in Padova,

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

Garanzia Giovani a un anno dall'avvio: dalle voci dei giovani emergono tante criticità

Garanzia Giovani a un anno dall'avvio: dalle voci dei giovani emergono tante criticità Garanzia Giovani a un anno dall'avvio: dalle voci dei giovani emergono tante criticità Affidati al monitoraggio di ADAPT e Repubblica degli Stagisti ben 3mila racconti: il problema principale sono i lunghi

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci

IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci UNIVERSITA MILANO BICOCCA Corso di laurea di primo livello in servizio sociale anno accademico 2009-2010 Progettare il sociale Prof. Dario A. Colombo IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO Elementi essenziali di

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN NOI CON GLI ALTRI CAMERUN Solidarietà e cooperazione come valori fondanti per le nuove generazioni Promosso da: Fondazione Un cuore si scioglie onlus, in collaborazione con la Regione Toscana e Mèta cooperativa

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Comune di Fusignano ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa. Sottoreport Comune

Comune di Fusignano ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa. Sottoreport Comune CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: AREA AMMINISTRATIVA RESPONSABILE: GIANGRANDI TIZIANA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Area Amministrativa 1 UFFICIO SEGRETERIA

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE. Progetto di formazione

FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE. Progetto di formazione FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE Progetto di formazione Questo progetto si articola in due diversi interventi: - un corso/laboratorio per

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Educatori tra Pari : Fuori le Mura! Mónica Borile borilemonica@gmail.com, Marcela Vidal, Maria Rosa Nicolato

Educatori tra Pari : Fuori le Mura! Mónica Borile borilemonica@gmail.com, Marcela Vidal, Maria Rosa Nicolato Educatori tra Pari : Fuori le Mura! Mónica Borile borilemonica@gmail.com, Marcela Vidal, Maria Rosa Nicolato Introduzione: Riconoscendo la necessità di sviluppare un nuovo e diverso approccio alle problematiche

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva. Roma, 30 maggio 2002

SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva. Roma, 30 maggio 2002 SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva Roma, 30 maggio 2002 Indice Lo scenario italiano 3-10! Come la pensano gli italiani! Le cause sociali di maggiore interesse! Alcuni casi italiani! Il consumatore

Dettagli

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR WORKFLOW HR Zucchetti, nell ambito delle proprie soluzioni per la gestione del personale, ha realizzato una serie di moduli di Workflow in grado di informatizzare

Dettagli

Comune di Cotignola ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - PROGETTO RPP: RESPONSABILE: UFFICIO URP - SPORTELLO POLIFUNZIONALE BARBERINI GIOVANNI

Comune di Cotignola ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - PROGETTO RPP: RESPONSABILE: UFFICIO URP - SPORTELLO POLIFUNZIONALE BARBERINI GIOVANNI CdC ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - CDR005 PROGETTO RPP: RESPONSABILE: RESP. COMUNICAZIONE UFFICIO URP - SPORTELLO POLIFUNZIONALE BARBERINI GIOVANNI 100 Miglioramento e razionalizzazione attività ordinarie

Dettagli

PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA

PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FORLì-CESENA Servizio Istruzione, Formazione e Politiche del Lavoro Ufficio Pianificazione Azioni di sistema, formazione per utenze svantaggiate e femminili PROGETTO PROVINCIALE CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E TEMPI

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Comune di Bagnara di Romagna

Comune di Bagnara di Romagna CdC ATTIVITA' ORDINARIE 2013 - CDR009 PROGETTO RPP: RESPONSABILE: RESP. SEGRETERIA GENERALE AREA AMMINISTRATIVA (URP E SERVIZI DEMOGRAFICI - UFFICIO SEGRETERIA) CANTAGALLI PAOLO 100 Miglioramento e razionalizzazione

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Dipartimento di Sanità Pubblica SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche Giorgio Ghedini Medico

Dettagli

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)?

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? Il Progetto Caratteristiche del progetto 1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? L idea è di creare un centro giovani in Parrocchia

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

Comune di Bagnacavallo

Comune di Bagnacavallo CdC CDR009 RESP. SEGRETERIA GENERALE PROGETTO RPP: SETTORE SEGRETERIA RESPONSABILE: GRATTONI ANGELA 100 Miglioramento e razionalizzazione delle attività ordinarie Settore Segreteria 1 SETTORE SEGRETERIA

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Process Counseling Master Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Il percorso Una delle applicazioni più diffuse del Process Counseling riguarda lo sviluppo delle potenzialità

Dettagli

Informazioni demografiche e socio-economiche sugli Enti Locali

Informazioni demografiche e socio-economiche sugli Enti Locali Informazioni demografiche e socio-economiche sugli Enti Locali Utilizzo e funzionalità: L applicativo cerca di essere il più flessibile ed intuitivo possibile. Spetta all utente, in base alle necessità,

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

RICEZIONE AUTOMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA 1.1. MALATTIE GESTIONE IMPORT AUTOMATICO 1.2. ATTIVAZIONE DELLA RICEZIONE DEL FILE CON L INPS

RICEZIONE AUTOMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA 1.1. MALATTIE GESTIONE IMPORT AUTOMATICO 1.2. ATTIVAZIONE DELLA RICEZIONE DEL FILE CON L INPS RICEZIONE AUTOMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA 1.1. MALATTIE GESTIONE IMPORT AUTOMATICO Abbiamo predisposto il programma di studio Web per la ricezione automatica dei certificati di malattia direttamente

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Verifica dei Risultati 2012

Verifica dei Risultati 2012 CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE CASTELLARANO Verifica dei Risultati 2012 e Piano Annuale Attività 2013 Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Castellarano Via Roma N. 58 42014 CASTELLARANO (RE) Partita

Dettagli

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell

Dettagli

INFORMATIVA SUI COOKIE

INFORMATIVA SUI COOKIE INFORMATIVA SUI COOKIE I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI

PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI ASSOCIAZIONE ROS ACCOGLIENZA ONLUS Piazza del Popolo, 22 Castagneto Carducci (LI) Tel. 0565 765244 FAX 0586 766091 PROGETTO ACCOGLIENZA RIFUGIATI SOMALI Target I beneficiari del progetto saranno circa

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli