Decidere nella complessità e nell incertezza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Decidere nella complessità e nell incertezza"

Transcript

1 Prof. Alberto Gandolfi SUPSI, Lugano, Svizzera Decidere nella complessità e nell incertezza La capacità della mente umana di formulare e risolvere problemi complessi è molto piccola, se confrontata con la dimensione dei problemi che dobbiamo risolvere. 1 Herbert Simon

2 La sfida Livello 1 A clear-enough future - Un futuro abbastanza certo: è possibile fare previsioni affidabili sui cui fondare le nostre decisioni. Esempio: sviluppo demografico della popolazione Alternate futures - Diversi esiti alternativi: è possibile definire alcuni scenari e stimare delle probabilità. Esempio: Esiti di un procedimento giudiziario A range of futures È possibile definire dei confini ai possibili esiti, ma non esistono scenari naturali. 3 Esempio: entrare in un mercato emergente come l India 4? True ambiguity Ogni opzione è aperta, anzi non conosciamo nemmeno tutte le opzioni. Non abbiamo indicazioni per prevedere il futuro. Esempi: 2 sviluppi della tecnologia digitale; esiti del cambiamento climatico, crisi finanziaria globale

3 The double challenge Capacità decisionali e gestionali dell Uomo Complessità del mondo 3

4 1. UNA NUOVA LOGICA DI PENSIERO - (RI)CONOSCERE LA FRAGILITÀ DELLA MENTE UMANA 4

5 1. Un nuovo modo di pensare Essere consapevoli delle trappole della complessità, non essere arroganti, ingenui e sprovveduti Abbandonare l illusione del controllo, essere più umili di fronte alla complessità del mondo. Accettare l incertezza Imparare a lavorare e vivere nell incertezza, senza dover cercare pseudo-sicurezze Conoscere gli errori mentali (bias) più comuni 5

6 Deridere la complessità... O accettarla? Sistema che determina il successo 6dell intervento in Afghanistan

7 1. Un nuovo modo di pensare Verificare costantemente e criticamente la validità dei propri schemi mentali e regole decisionali Pensiero sistemico Non combattere contro il sistema: sfruttare le energie e i meccanismi sistemici ( logica del ju-jitzu ) 7

8 2. Prepararsi all imprevisto (e all improbabile) 8

9 Prepararsi all improbabile In un mondo complesso, gli eventi estremi sono molto più probabili di quanto valutato con i modelli tradizionali Esiste un valore medio Praticamente non esistono Hub Dinamica gaussiana (eventi estremi quasi impossibili) 9 Non esiste valore medio Presenza di Hub Dinamica a legge di potenza (SOC): eventi estremi possibili

10 Cosa rende resiliente un sistema? Questo è ciò che fa la natura: sacrifica l eleganza in cambio dell affidabilità. Kevin Kelly Ridondanza Flessibilità / intercambiabilità Resilienza delle interazioni fra elementi del sistema (fiducia) Capacità di improvvisazione organizzativa Piani d azione per eventi estremi e imprevisti Es. National Incident Management System, NIMS 10

11 Imparare dai migliori: cosa fanno le HRO (High reliability Organization)? 11

12 Imparare dai migliori: cosa fanno le HRO (High reliability Organization)? preoccupazione per gli errori. Costante vigilanza verso le potenziali fonti di difetti e fallimenti. Non si sottovalutano gli errori mancati. riluttanza a semplificare le interpretazioni. L interpretazione del sistema e dell ambiente non viene mai banalizzata. Sono preparate a percepire eventi e situazioni sfumate, complesse, ambigue. Incoraggiano i propri membri ad avere visioni e prospettive eterogenee e variegate, se necessario controcorrente. sensibilità verso gli aspetti operativi. attenzione a quanto accade al fronte. I dirigenti non snobbano il personale operativo. Anche un addetto alle pulizie può rivelarsi importante per segnalare un rischio latente di incidente. impegno per la resilienza. Le HRO sanno che nessun sistema è perfetto e che quindi prima o poi si svilupperà una situazione potenzialmente disastrosa. L obiettivo diventa allora di riconoscere immediatamente il pericolo, di contenere i danni e di rimettere in piena funzionalità il sistema. rispetto dell expertise. In situazioni pericolose e complesse, il potere decisionale può migrare alla ricerca della persona più competente per affrontarle. Nelle HRO l esperienza e la competenza specifica contano più del rango gerarchico. 12

13 3. TOLLERARE, SFRUTTARE (...E PROGETTARE?) GLI ERRORI 13

14 Sfruttare il valore degli errori Un errore è un evento di cui non abbiamo ancora saputo sfruttare pienamente i vantaggi. Ed Land, fondatore e presidente della Polaroid L errore mi permette di sperimentare, di esplorare lo spazio delle decisioni possibili e di trovare la decisione migliore. Inoltre, la produzione di errori genera DIVERSITÀ e VARIETÀ in un sistema. l adattabilità delle popolazioni umane può essere connessa strettamente alla diversità delle loro culture e dei loro punti di vista, mentre l emergenza di una forma monolitica di consenso può rendere più fragile il sistema. 14 Allen e McGlade

15 La fitness landscape 15

16 Successo efficacia Picco locale Situazione temporanea di ridotta efficacia 16

17 Commettere errori controllati? durante tutta la nostra educazione, dall asilo infantile fino all università, gli errori sono trattati come una cosa cattiva. Chi commette errori viene punito. Inoltre, a nessuno interessa se abbiamo imparato qualcosa da essi. Russell Ackoff: Situazioni nelle quali è particolarmente importante commettere errori controllati: il profitto potenziale è molto maggiore dei costi dell errore decisioni devono essere prese con grande frequenza l ambiente /il contesto sono cambiati o stanno cambiando drammaticamente il problema è complesso e vi sono numerose soluzioni possibili la vostra esperienza con un problema è scarsa. (Schoemaker P., Gunther R., The wisdom of deliberate mistakes, HBR, june 2006) 17

18 Errori deliberati e controllati Esempio: Le autorità fiscali statunitensi (IRS), si sono rese conto che le regole per identificare soggetti a rischio non sono mai perfette. Perciò IRS verifica in dettaglio anche un campione di soggetti fiscali scelti a caso fra i soggetti normali. Es. assumere persone che secondo le attuali regole non sono ritenute adeguate al posto 18

19 4. IMPARARE AD IMPARARE - Learning Organization 19

20 Learning Organization la perdita della stabilità dei sistemi significa che la nostra società e tutte le sue istituzioni sono in un continuo processo di trasformazione. [ ] Dobbiamo diventare adepti dell apprendimento. In altre parole, dobbiamo diventare capaci non solo di trasformare le nostre istituzioni, in risposta a situazioni e necessità in cambiamento; dobbiamo inventare e sviluppare istituzioni che siano sistemi capaci di apprendere, sistemi capaci di generare e gestire la loro stessa trasformazione. (D.Schön, 1994) 20

21 Learning Organization?? - esempio scorbuto 21

22 Learning Organization?? - esempio scorbuto Prima del 1600, scorbuto mieteva nei navigatori più vittime di battaglie, incidenti, tempeste messe assieme. Nel 1601 Lancaster condusse un esperimento: distribuendo quotidianamente alla ciurma di tre navi tre cucchiai di succo di limone, mentre i marinai di altre tre navi non ricevettero nulla. Risultato: raggiunto Capo di Buona Speranza, dei 278 marinai non trattati ben 110 erano già morti di scorbuto; i marinai che avevano ricevuto succo di limone erano invece in gran parte sani. Nel 1747 un altro esperimento dimostrò che il succo di limone era l unico antidoto contro lo scorbuto, mentre una serie di altri esotici elisir testati non aveva nessun effetto protettivo. Nel 1795 la Royal Navy adottò su base sistematica il succo di limone. Solo nel 1865 anche la marina mercantile decise di rendere obbligatorio l uso di succo di limone e in poco tempo lo scorbuto fu completamente debellato. Tempo di apprendimento: circa 260 anni. 22

23 Apprendimento di primo e secondo livello Valori, quadro concettuale (frame), modelli mentali determinano Processi e regole decisionali Double-loop learning Verifico e correggo Verifico e correggo determinano single-loop learning azione 23 Output, risultato

24 L importanza del feedback Numero di difetti alle guarnizioni (O-ring) Temperatura della connessione ( F) 24

25 3 L importanza del feedback Numero di difetti alle guarnizioni (O-ring) 2 1 Tutti i voli senza problemi si erano svolti ad una temperatura superiore ai 66 F (19 C) Temperatura della connessione ( F) 25

26 26

27 5. FARE EVOLVERE I SISTEMI 27

28 Progetti pilota L unico modo per creare un nuovo grande sistema è di farlo crescere poco alla volta. Kevin Kelly 28

29 Adattarsi Copiare dalla logica evolutiva The only way to make a complex system that works is to begin with a simple system that works (Kewin Kelly) Il modo migliore per creare un sistema complesso robusto ed efficace è lasciare che questo evolva dal basso Il processo sarà più lento; Il sistema finale non sarà elegante, ma vivo e più capace di gestire la complessità del sistema organizzativo 29

30 6. AGIRE SUL CONTESTO L INTERVENTO INDIRETTO 30

31 Agire sul contesto interventi indiretti prestazione, qualità approccio indiretto parametri di controllo, contesto, sistema gruppo Management approccio diretto 31 collaboratori

32 Agire sul contesto interventi indiretti - esempio Percentuale dei donatori OPT-IN = se non sottoscrivi l accordo, l espianto è vietato OPT-OUT = se non ti opponi, espianto possibile opt-in opt-out Danimarca Germania Inghilterra Olanda USA 32 Svezia Belgio Polonia Portogallo Francia Ungheria Austria

33 Agire sul contesto es. Guerra in Afghanistan La vittoria nelle nuove guerre diffuse e complesse (Afghanistan) non si raggiunge focalizzando sul nemico, bensì sul contesto. La nuova strategia dovrà quindi focalizzare gli sforzi sulla garanzia di sicurezza per la popolazione. Se gli alleati riusciranno a conquistare il rispetto e l appoggio della popolazione, la sconfitta dei Talebani ne deriverà per effetto sistemico. 33 non vinceremo distruggendo i Talebani, Non vinceremo contando i nemici morti. Vinceremo soltanto quando la gente vorrà che noi vinciamo Gen. S. McChrystal, 2009

34 7. DELEGARE LE DECISIONI VERSO IL BASSO - ELIMINARE REGOLE FORMALI 34

35 Delegare le decisioni verso il basso Compromesso fra vantaggi della Centralizzazione e Decentralizzazione Team semi-autonomi (ricevono il COSA, decidono il COME) Ridurre le regole formali L eliminazione dei manuali di regole presenta un altro e meno evidente vantaggio: le persone cominciano a prendere per proprio conto le decisioni e di solito sono più qualificate a farlo dei loro capi. (Ricardo Semler, CEO SEMCO) 35

36 - L esempio di Drachten (NL) Nella città olandese di Drachten ( abitanti) sono stati eliminati tutti i semafori e le demarcazioni stradali The idea is that this takes responsibility away from the traffic engineers and puts it on the individual. 36

37 L esempio di Drachten (NL) 37

38 L esempio di Drachten (NL) 38

39 Complicato e complesso: solo una sottigliezza accademica? Nella gestione aziendale: Sta emergendo l importanza di distinguere i processi COMPLICATI (con molte attività), dai processi COMPLESSI Processi complicati: Gestibili in modo diretto Formalizzabili con liste, diagrammi di flusso, ecc. Processi complessi: Gestione indiretta, attraverso il contesto di lavoro, la qualifica, la motivazione, ecc. Nuove forme di formalizzazione 39

40 8. La legge di Ashby (Law of requisite variety) 40

41 La Law of requisite Variety di W.Ross Ashby Complessità, diversità Sistema di gestione/ controllo Only variety can destroy variety (1956) Sistema gestito / controllato 41

42 Un esempio: La lotta biologica integrata in agricoltura Livello di Complessità/ varietà Possibilità di Controllo! Organismi nocivi Pesticidi chimici 42

43 Esempio: I sistemi di monitoraggio Un sistema di indicatori deve possedere una complessità paragonabile alla complessità del sistema che intende misurare Esempio: Vietnam: Il segretario alla Difesa McNamara adottò un sistema di indicatori che considerava puramente i dati militari Possibilità di Controllo! 43

44 L ipotesi Homer-Dixon (2002) Livello di complessità GAP Complessità dei sistemi da gestire Complessità dei decisori = capacità di gestione 44 Tempo

45 Legge di Ashby - Le quattro leve Prima leva: Leva strategica capire la complessità (pensiero sistemico) Approccio operativo 1.1.Visualizzare la complessità, identificare gli elementi 1.2 Identificare le interazioni critiche fra gli elementi (system map) 1.3 Capire la dinamica del sistema (system dynamics) Seconda leva: ridurre la complessità del sistema da gestire 2.1 Trasferimento della complessità 2.2 Semplificazione degli elementi del sistema 2.3 Semplificazione delle interazioni fra gli elementi 45

46 Le quattro leve Leva strategica Terza leva: gestire in modo efficace la complessità rimanente Quarta leva: aumentare la complessità del decisore Approccio operativo 3.1 Applicativi informatici per la simulazione di sistemi complessi 3.2 Segmentazione della complessità nei processi aziendali 3.3 Adozione di regole e strategie decisionali (euristiche) 3.4 Agire sul contesto 4.1 Aumentare la diversità degli enti decisionali 4.2 Migliorare la complessità decisionale di dirigenti, quadri e collaboratori 4.3 Migliorare la gestione della conoscenza nell organizzazione 4.4 Creare reti e lavorare in rete 46

47 9. SIMULARE I SISTEMI COMPLESSI Esempio: creazione di Unità amministrative autonome UAA, nell Amministrazione Pubblica del Cantone Ticino (Svizzera) Strumento: Modellazione basata sulla Systems Dynamics e sulla cibernetica (System Tool Prof. Vester, S.Gallo) 47

48 Simulazione: definire le variabili del sistema 48

49 Valutazione sistemica delle variabili (1) 49

50 Valutazione sistemica delle variabili (2) 50

51 Simulazione: il ruolo sistemico delle variabili 51

52 Simulazione: il ruolo sistemico delle variabili Competenza Direzioni UAA Risultati finanziario UAA 52

53 Simulazione: mappa delle relazioni causa-effetto 53

54 Identificare i cicli di feedback 54

55 Simulazione: valori iniziali e relazioni 55

56 Simulazione: sviluppo del sistema 56

57 Esplorazione di un nuovo scenario......e se non fosse possibile riportare gli utili nel fondo di riserva? 57

58 Nuova simulazione, con lo scenario modificato 58

59 Riassumendo... Nuove logiche di pensiero (ri)conoscere fragilità della mente Prepararsi all improbabile e all imprevisto Tollerare e sfruttare gli errori Imparare ad imparare : la learning organization Fare evolvere i sistemi Agire sul contesto interventi indiretti Delegare verso il basso ridurre le regole formali Legge di Ashby le quattro leve Simulare la dinamica dei sistemi 59

60 Bibliografia A.Gandolfi, Formicai, IMperi Cervlli, Bollati Boringhieri, Torino - Casagrande, Bellinzona, 2. ed A.Gandolfi, Vincere la sfida della complessità, Franco Angeli, Milano, 2008 P.Senge, La quinta disciplina. Sperling & Kupfer, Milano 1990 Page S.E, The Difference, Princeton University Press, Princeton,

La Gestione della Complessità

La Gestione della Complessità La Gestione della Complessità Only variety can destroy variety (Ross. W. Ashby) Prof. Claudio Saita 1 La struttura del modello cognitivo proposto, conosciuto più comunemente in letteratura come la legge

Dettagli

Cos è una rete sociale

Cos è una rete sociale Cos è una rete sociale È una struttura costituita da nodi e da link. I nodi sono gli individui, i link sono le relazioni tra nodi, formali o informali, stabili o temporanee, definite o casuali. Le reti

Dettagli

COACHING CREATIVO. la metodologia per liberare soluzioni

COACHING CREATIVO. la metodologia per liberare soluzioni COACHING CREATIVO la metodologia per liberare soluzioni La metodologia per liberare soluzioni Il Coaching Creativo è la metodologia che abbiamo elaborato in anni di ricerca e sviluppo per progettare e

Dettagli

Incidenti ed Incidenti Mancati

Incidenti ed Incidenti Mancati Incidenti ed Incidenti Mancati 1/16 MEMORIA PASSATO INTELLIGENZA PRESENTE PREVISIONE Casi storici... La sicurezza oggi FUTURO La sicurezza domani 2/16 Ciò che è accaduto in passato accadrà ancora. Ciò

Dettagli

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Le comunità di pratica: definizione La ricerca accademica definisce le comunità di pratica come un insieme di

Dettagli

Information summary: Decision Making

Information summary: Decision Making Information summary: Decision Making - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi

Dettagli

http://it.linkedin.com/in/marialberto Napoli 07/06/2013 - Alberto Mari (Sicev 265 - Apco CMC 0512-A)

http://it.linkedin.com/in/marialberto Napoli 07/06/2013 - Alberto Mari (Sicev 265 - Apco CMC 0512-A) 1 Seminario Aggiornamento Valutatori SICEV Intervento Dai Sistemi di Gestione al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo il DLgs. 231/2001 Napoli 07/06/2013 - Alberto Mari (Sicev 265 -

Dettagli

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro 1 Laboratorio della conoscenza: scuola e lavoro due culture a confronto per la formazione 14 Novembre 2015 Alternanza scuola e lavoro

Dettagli

LA GESTIONE STRATEGICA

LA GESTIONE STRATEGICA LA GESTIONE STRATEGICA DALLA TEORIA ALLA REALTA A cura di: Massimo Giammattei ARGOMENTI Un caso specifico. HONDA L evoluzione della teoria; Alcuni diversi approcci alla gestione strategica; Le critiche

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino

Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino Salvatore Settineri C. Mento - G. Gioffré N. Gambardella Università degli Studi di Messina Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Psichiatriche e

Dettagli

Ciclo di gestione del progetto e Quadro Logico

Ciclo di gestione del progetto e Quadro Logico e Quadro Logico PROGETTO Gruppo di attività che mirano a raggiungere un obiettivo specifico in un tempo dato PROGRAMMA Serie di progetti i cui obiettivi riuniti contribuiscono all obiettivo globale comune,

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

IL Sistema Qualità nei Centri Raccolta Convegno Avis Regione Lazio Roma 19 Settembre 14

IL Sistema Qualità nei Centri Raccolta Convegno Avis Regione Lazio Roma 19 Settembre 14 IL Sistema Qualità nei Centri Raccolta Convegno Avis Regione Lazio Roma 19 Settembre 14 Paolo Aresi - Exem Consulting SA - Svizzera Indice 1. Introduzione 2. Un sistema organizzato secondo i principi della

Dettagli

Il Cloud, l IT che libera il business. Il tuo sistema informativo a portata di mano e costi sotto controllo. Sempre.

Il Cloud, l IT che libera il business. Il tuo sistema informativo a portata di mano e costi sotto controllo. Sempre. Il Cloud, l IT che libera il business. Il tuo sistema informativo a portata di mano e costi sotto controllo. Sempre. Is this cloud? In tutti i campi, il cambiamento è un dato di fatto. Certo, nessuno è

Dettagli

Test d ipotesi. Statistica e biometria. D. Bertacchi. Test d ipotesi

Test d ipotesi. Statistica e biometria. D. Bertacchi. Test d ipotesi In molte situazioni una raccolta di dati (=esiti di esperimenti aleatori) viene fatta per prendere delle decisioni sulla base di quei dati. Ad esempio sperimentazioni su un nuovo farmaco per decidere se

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Geprim per il Settore Immobiliare

Geprim per il Settore Immobiliare Geprim per il Settore Immobiliare Strumenti, tecniche, competenze, per superare le criticità e raggiungere i propri obiettivi Geprim per il Settore Immobiliare Il settore immobiliare è caratterizzato da

Dettagli

Interpretive Project Management

Interpretive Project Management Interpretive Project Management (quando la complessità dei progetti su commessa è nel contesto) Quale complessità La complessità caratterizza in varia misura ogni progetto La valutazione di tale complessità,

Dettagli

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next

La decisione. Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05. Contents First Last Prev Next La decisione Claudia Casadio Logica e Psicologia del Pensiero Laurea Triennale - Indirizzo Gruppi A.A. 2004-05 Contents 1 Dimensioni della decisione................................... 3 2 Modalità della

Dettagli

L archivio di impresa

L archivio di impresa L archivio di impresa Mariella Guercio Università degli studi di Urbino m.guercio@mclink.it Politecnico di Torino, 25 novembre 2011 premessa L archivistica è una disciplina della complessità, aperta, basata

Dettagli

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Il suicidio (1898) di Émile Durkheim (1858-1917) Esamina delle statistiche senza fare ricerche dirette Prima classificazione: psicologica 1. Maniacale allucinazioni

Dettagli

Osservatorio Solvency II Operational Transformation

Osservatorio Solvency II Operational Transformation Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Risultati Tavolo Pianificazione Strategica e Risk Reporting Andrea Scribano 02.02.2015 Il contesto di riferimento

Dettagli

La gestione della crisi: CRM. G. Scagliarini

La gestione della crisi: CRM. G. Scagliarini La gestione della crisi: CRM G. Scagliarini Obiettivi Introdurre concetto di CRM Razionale della Simulazione Cosa hanno in comune aeronautica, anestesia e emergency medicine? Elementi comuni Alta complessità

Dettagli

Presentazione dell edizione italiana

Presentazione dell edizione italiana GR_00.qxd:GR_00 19-10-2009 11:59 Pagina v Indice IX XIX Presentazione dell edizione italiana Introduzione 3 1 L imperativo dei servizi e dei rapporti: il management nella concorrenza dei servizi Il ruolo

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEL BUSINESS PLAN COS È IL BUSINESS PLAN E QUAL È LA SUA UTILITÀ? Il business plan è un documento scritto che descrive la vostra azienda, i suoi obiettivi e le sue strategie, i

Dettagli

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD

TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA. ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD TUTELA DEI BAMBINI PRIVI DI CURA PATERNA ASTA DERVINYTĖ BONGARZONI MD, PhD Cariati, il 6 ottobre 2012 OSSERVAZIONI SUL PROGETTO Accoglienza temporanea nelle famiglie italiane TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

I vantaggi dell internazionalizzazione delle imprese

I vantaggi dell internazionalizzazione delle imprese delle imprese presentazione Le imprese che avviano un attività di esportazione hanno la possibilità di cogliere una serie importante di opportunità di sviluppo e prosperità quali ad esempio: aumento del

Dettagli

Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE

Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE L'obiettivo di questa ricerca speciale sugli atteggiamenti degli europei nei confronti della donazione e della trasfusione di sangue

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

BG Ingénieurs Conseil, Ginevra

BG Ingénieurs Conseil, Ginevra BG Ingénieurs Conseil, Ginevra Diego Salamon, datore di lavoro Su incarico dell AI la Cadschool, istituto di formazione per la pianificazione e l illustrazione informatica, ci ha chiesto se potevamo assumere

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

Human Capital. Conoscere Ideamanagement

Human Capital. Conoscere Ideamanagement Human Capital Conoscere Ideamanagement MISSION & VISION Offrire servizi e soluzioni per aumentare il valore e il rendimento del Capitale Umano. Sviluppare metodologie tra loro coerenti per supportare i

Dettagli

EVENT LEZIONE 11. IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management. Economia e organizzazione degli eventi.

EVENT LEZIONE 11. IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management. Economia e organizzazione degli eventi. LEZIONE 11 IL RISK MANAGEMENT La gestione del rischio Il crisis management Cristiano Habetswallner EVENT RISK MANAGEMENT IL RISCHIO E LA POSSIBILITÀ CHE ACCADA QUALCOSA CHE IMPATTI SUGLI OBIETTIVI DELL

Dettagli

COMPANY PROFILE 2014 BRINGING LIGHT

COMPANY PROFILE 2014 BRINGING LIGHT COMPANY PROFILE 2014 BRINGING LIGHT BRINGIN Sme.UP nasce nel 2013 dalla fusione di Smea, Query e Softia dopo una collaborazione durata oltre 20 anni L azienda ha installato il prodotto Sme.UP ERP presso

Dettagli

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo - DPSS - Università degli Studi di Padova http://decision.psy.unipd.it/ Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo Corso di Psicologia del Rischio e della Decisione Facoltà di

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Costruzioni: all illusione del 2011 fa seguito un nuovo calo produttivo nel 2012 Verona 21 giugno 2012 - Dopo tre anni di profondo declino,

Dettagli

Modulo 2 Le tecniche del mentor/tutor Unità 2.6 Come usare il mentoring per l orientamento professionale?

Modulo 2 Le tecniche del mentor/tutor Unità 2.6 Come usare il mentoring per l orientamento professionale? Modulo 2 Le tecniche del mentor/tutor Unità 2.6 Come usare il mentoring per l orientamento professionale? Tempistica 40-45 minuti Competenze Competenza 27 conoscere i percorsi professionali di un area

Dettagli

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione 4 LEZIONE: Programmazione su Carta a Quadretti Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10 Minuti Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione SOMMARIO:

Dettagli

skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it

skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it vers.20042012 Questo documento è stato utilizzato come supporto ad una presentazione orale. Il contenuto non è

Dettagli

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Premessa La crisi economica è ancora argomento d attualità. Lungi dal perdersi nell analisi approfondita di indici economici e nella ricerca di una verità nei

Dettagli

Chi sono. Progettista di Formazione. Giudice di Gara dal 1972. Giudice di Partenza Nazionale dal 1981

Chi sono. Progettista di Formazione. Giudice di Gara dal 1972. Giudice di Partenza Nazionale dal 1981 Chi sono Francesco lo Basso Molfetta (Ba) Progettista di Formazione Giudice di Gara dal 1972 Giudice di Partenza Nazionale dal 1981 Esperienze specifiche: Tutor Progetto Formazione Giovani Obiettivi Acquisire

Dettagli

Guida pratica. Leggere attentamente la parte teorica. Scegliere, approfondire e conoscere il tema

Guida pratica. Leggere attentamente la parte teorica. Scegliere, approfondire e conoscere il tema ITALIA E SVIZZERA VERSO L EXPO 2015 IMPARARE SVILUPPARE DIFFONDERE Guida pratica per lo sviluppo di un concept di un APP: i passi fondamentali 1 Leggere attentamente la parte teorica Sapete cos è un APP,

Dettagli

Territori 100% Rinnovabili

Territori 100% Rinnovabili Territori 100% Rinnovabili Il progetto europeo Territori 100% Rinnovabili si inserisce nelle politiche ambientali della UE intraprese nella lotta ai cambiamenti climatici tramite un cambiamento nell approvvigionamento

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso.

[moduli operativi di formazione] Manager. Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [moduli operativi di formazione] Manager Atteggiamento, carattere, capacità, buonsenso. [MODULI OPERATIVI DI FORMAZIONE] MANAGER Ottenere risultati, dominare gli eventi, portare a termine le operazioni

Dettagli

INNOVARE PER PROGETTARE O PROGETTARE PER INNOVARE? La cultura e le competenze aziendali per un efficace progettazione

INNOVARE PER PROGETTARE O PROGETTARE PER INNOVARE? La cultura e le competenze aziendali per un efficace progettazione INNOVARE PER PROGETTARE O PROGETTARE PER INNOVARE? La cultura e le competenze aziendali per un efficace progettazione Roma, 21/04/2015 1 INNOVAZIONE PROGRAMMI UE CHE FINANZIANO L INNOVAZIONE Finanziamenti

Dettagli

Le Donne: il motore della vita

Le Donne: il motore della vita Le Donne: il motore della vita Il team di questo progetto è composto da me stessa. Sono una giovane laureata in Giurisprudenza e praticante avvocato, molto sensibile e attenta al tema riguardante la violenza

Dettagli

RICERCA E SVILUPPO: DALL UNIVERSITÀ ALL INDUSTRIA

RICERCA E SVILUPPO: DALL UNIVERSITÀ ALL INDUSTRIA RICERCA E SVILUPPO: DALL UNIVERSITÀ ALL INDUSTRIA Cosa vuol dire R&D? R&D significa prima di tutto innovazione, nuove tecnologie, nuove idee. Ma concretizzare le innovazioni richiede investimenti a volte

Dettagli

PROGETTO CONTROLLO GESTIONE. Per la P.M.I. Per l Artigianato

PROGETTO CONTROLLO GESTIONE. Per la P.M.I. Per l Artigianato PROGETTO CONTROLLO GESTIONE Per la P.M.I. Per l Artigianato Valutare costantemente l'andamento economico della attività dell'azienda per stabilire se la sua struttura dei costi è adeguata per confrontarsi

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

La comunicazione del rischio

La comunicazione del rischio La comunicazione del rischio Di Mauro Palazzi (modificata) A cura di Luigi Triggiano Medico di medicina generale 1 OBIETTIVI DEL CORSO migliorare le conoscenze sulla comunicazione e sulle sue criticità

Dettagli

Nordea risparmia 3,5 milioni di euro grazie a una migliore gestione del proprio portafoglio applicativo

Nordea risparmia 3,5 milioni di euro grazie a una migliore gestione del proprio portafoglio applicativo CUSTOMER SUCCESS STORY Nordea risparmia 3,5 milioni di euro grazie a una migliore gestione del proprio portafoglio applicativo CUSTOMER PROFILE Settore: servizi finanziari Azienda: Nordea Bank Dipendenti:

Dettagli

Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza. Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015

Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza. Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015 Apprendere per competenze nei laboratori di Città della Scienza Luigi Amodio Direttore di Città della Scienza Napoli, 18 maggio 2015 2 3 Cambiamenti nell istruzione e nel mercato del lavoro XX SECOLO XXI

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

Lugano, 24 ottobre 2013 ISO 9001:un elemento importante nel processo di successione aziendale

Lugano, 24 ottobre 2013 ISO 9001:un elemento importante nel processo di successione aziendale Lugano, 24 ottobre 2013 ISO 9001:un elemento importante nel processo di successione aziendale Ivano D Andrea CEO Gruppo Multi SA 2 Il Gruppo Multi Gruppo Multi consulenti da oltre 30 anni in Ticino Consulenza

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1

LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1 LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1 LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING Argomenti affrontati: Pianificazione aziendale e pianificazione di marketing Tendenze evolutive nella

Dettagli

CENTRO STUDI GILDA. DD Dossier Docenti. GILDA degli Insegnanti Tel. 068845005 - Fax 0684082071 www.gildains.it gildanaz@uni.net

CENTRO STUDI GILDA. DD Dossier Docenti. GILDA degli Insegnanti Tel. 068845005 - Fax 0684082071 www.gildains.it gildanaz@uni.net CENTRO STUDI GILDA DD Dossier Docenti Presentazione Dossier Docenti (DD) intende raccogliere e divulgare in modo sintetico e snello una serie di dati e/o informazioni relativi alla scuola ed ai docenti

Dettagli

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna *Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda Fin dagli inizi di questo secolo è noto che qualunque sistema fisico può manifestare comportamenti imprevedibilmente complicati e caotici, sfuggendo

Dettagli

L angolo del personal coaching. Data: 01 Ottobre 2015 Web

L angolo del personal coaching. Data: 01 Ottobre 2015 Web L angolo del personal coaching Data: 01 Ottobre 2015 Web giovedì 1 ottobre 2015 ESPLORATORI DEL CAMBIAMENTO di Elena MURELLI Come accompagnare se stessi e i propri collaboratori nei processi di trasformazione

Dettagli

Come ottenere un nuovo prodotto

Come ottenere un nuovo prodotto Capitolo 9 Lo sviluppo dei nuovi prodotti e le strategie del ciclo di vita del prodotto Capitolo 9- slide 1 Come ottenere un nuovo prodotto Acquisizione ossia acquisto di imprese, brevetti o licenze per

Dettagli

Una risposta ad una domanda difficile

Una risposta ad una domanda difficile An Answer to a Tough Question Una risposta ad una domanda difficile By Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Un certo numero di persone nel corso degli anni mi hanno chiesto

Dettagli

La valutazione della performance

La valutazione della performance LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Agenda La responsabilità del manager pubblico. La logica Attività-Risultati La definizione degli obiettivi La valutazione della performance LA RESPONSABILITÀ DEL MANAGER

Dettagli

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 CORSO DATE OBIETTIVO DESCRIZIONE INTRODUZIONE Lunedì 8 Ottobre 9,30-13,30 Dare avvio al programma formativo, descrivendo il percorso e

Dettagli

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET L OSSERVATORIO 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET POPOLO DI NAVIGATORI MA NON SU INTERNET 30 Dicembre 2013 Nella fascia di popolazione tra i 54 e i 59 anni, la

Dettagli

Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance

Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance Il Continuous Auditing come garanzia di successo dell IT Governance Essere consapevoli del proprio livello di sicurezza per agire di conseguenza A cura di Alessandro Da Re CRISC, Partner & CEO a.dare@logicalsecurity.it

Dettagli

Rev. Gen. 2012. Company Profile

Rev. Gen. 2012. Company Profile Rev. Gen. 2012 Company Profile Chi siamo Finint & Wolfson Associati è una giovane e dinamica società di consulenza di Direzione, focalizzata sulla reingegnerizzazione e progettazione dei processi di Innovazione,

Dettagli

UN PARAGONE TRA MODELLI ABA E RDI

UN PARAGONE TRA MODELLI ABA E RDI curiousmindsbc.com/assets/2/.../therapy_comparison and_.pdf UN PARAGONE TRA MODELLI E Terapia contro Stile di vita In genere con l i genitori assumono uno staff che lavori con il proprio bambino. Questi

Dettagli

La gestione dei reclami

La gestione dei reclami La gestione dei reclami - Dispensa del partecipante - Olympos Group srl - Vietata ogni riproduzione anche in forma parziale V. 01/2007 GG OLYMPOS Group srl - Via Madonna della Neve, 2/1 24021 Albino (BG)

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE PROF. VALTER CANTINO 1 L AZIENDA Soggetto unitario composto di più elementi diversi

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1

LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1 LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING Prof. Giancarlo Ferrero - Università 1 LA PIANIFICAZIONE DI MARKETING Argomenti affrontati: Pianificazione aziendale e pianificazione di marketing Tendenze evolutive nella

Dettagli

Rev. Gen. 2012. Company Profile

Rev. Gen. 2012. Company Profile Rev. Gen. 2012 Company Profile Agosto 2015 Chi siamo FIWA è una giovane e dinamica società di consulenza direzionale, focalizzata sulla reingegnerizzazione e progettazione dei processi portanti dello

Dettagli

La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi

La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi La logica statistica della verifica (test) delle ipotesi Come posso confrontare diverse ipotesi? Nella statistica inferenziale classica vengono sempre confrontate due ipotesi: l ipotesi nulla e l ipotesi

Dettagli

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna Milano, 10 giugno, 2011 Genitorialità adottiva Bambini e bambine

Dettagli

Un mestiere difficile

Un mestiere difficile Un mestiere difficile.forse troppo? a cura di Beatrice Chirivì INTRODUZIONE Sono in media 1.300 all anno le persone che inviano il proprio curriculum al COSV. In gran parte si tratta di candidature di

Dettagli

La comunicazione al crocevia tra l esigenza di comunicare e il bisogno di informazione

La comunicazione al crocevia tra l esigenza di comunicare e il bisogno di informazione La comunicazione del rischio in Sanità Pubblica, Milano Nov 08 La comunicazione al crocevia tra l esigenza di comunicare e il bisogno di informazione Peter J. Schulz Institute of Communication & Health

Dettagli

SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA. Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO

SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA. Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO SEMINARIO QUANDO LA SCUOLA INCONTRA L AZIENDA Seminario 3 ottobre IIS TASSARA-GHISLANDI BRENO Valentina Aprea Assessore all istruzione, formazione e lavoro NOTA di contesto: la scuola attiva da anni un

Dettagli

Rischi 1. Definizione di rischio nello sviluppo del software Analisi dei rischi Gestione dei rischi

Rischi 1. Definizione di rischio nello sviluppo del software Analisi dei rischi Gestione dei rischi Rischi 1 Definizione di rischio nello sviluppo del software Analisi dei rischi Gestione dei rischi Un ingegnere del software viene coinvolto direttamente nel processo di identificazione delle aree potenziali

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING)

LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) L IMPATTO SULLA GESTIONE LA MISURAZIONE DELL IMPATTO IL SUPPORTO ALLA CREAZIONE DEL VALORE L INTEGRAZIONE ESIGENZE DEL BUSINESS

Dettagli

Il ruolo del coordinatore pedagogico nei servizi educativi per l infanzia: una ricerca in provincia di Modena

Il ruolo del coordinatore pedagogico nei servizi educativi per l infanzia: una ricerca in provincia di Modena CONVEGNO INTERNAZIONALE Vivere e crescere nella comunicazione Educazione Permanente nei differenti contesti ed età della vita Bressanone, 16-17 dicembre 2011 Il ruolo del coordinatore pedagogico nei servizi

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it La scelta della strategia di marketing I Mktg-L04 Principali scenari di sviluppo

Dettagli

Come scrivere una lettera di presentazione?

Come scrivere una lettera di presentazione? Come scrivere una lettera di presentazione? Dividerla in tre sezioni: 1. Perché sto scrivendo e chi sono: Se state rispondendo ad un annuncio, inserzione, sui giornali, siti-web ecc allora potete esordire

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

Oggi si parla di Autostima Sviluppare l efficacia personale

Oggi si parla di Autostima Sviluppare l efficacia personale Oggi si parla di Autostima Sviluppare l efficacia personale Firenze, 11 dicembre 2013 Nessuno può farvi sentire inferiore senza il vostro consenso. Eleanor Roosevelt Inversione di paradigma da persone

Dettagli

Memory Fitness TECNICHE DI MEMORIA

Memory Fitness TECNICHE DI MEMORIA Memory Fitness TECNICHE DI MEMORIA IMPARIAMO DAGLI ERRORI Impariamo dagli errori (1/5) Impariamo dagli errori (2/5) Il più delle volte siamo portati a pensare o ci hanno fatto credere di avere poca memoria,

Dettagli

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA

LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA iuseppeolivotti giuseppeolivo LABORATORIO 1 1 INCONTRO - IL CICLO VITALE DELLA FAMIGLIA Venire al mondo è come essere gettati in un libro in cui ci sono già altri personaggi ed altre storie, e entrare

Dettagli

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani Lezione n. 1 Edizione marzo / giugno 2015 La simulazione del trading su dati storici www.sapienzafinanziaria.com

Dettagli

Rivoluzione HR. human resource revolution

Rivoluzione HR. human resource revolution Rivoluzione HR human resource revolution L a tecnologia sta modificando le abitudini e lo stile di vita delle persone ma, nel nuovo mondo che verrà sarà il loro modo di pensare che dovrà cambiare. Ogni

Dettagli

Make it work! Guida rapida per integrare la mobilità virtuale nei tirocini internazionali

Make it work! Guida rapida per integrare la mobilità virtuale nei tirocini internazionali Make it work! Guida rapida per integrare la mobilità virtuale nei tirocini internazionali Cosa? I tirocini internazionali in azienda o stage, così come sono generalmente conosciuti, stanno acquisendo una

Dettagli

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013 Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire 1 Anche nel 2013, per il quarto anno consecutivo, Amway l azienda pioniere

Dettagli

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione

LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO. Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA BANCA FORMAZIONE DEL TEAM PER L INNOVAZIONE ED IL CAMBIAMENTO Programma di sviluppo continuo dell innovazione LA REALTÀ CORRENTE INNOVATION & CHANGE OGGI IL CLIMA GENERALE È CARATTERIZZATO DA CONTINUI

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Promuovere e valutare competenze nella scuola

Promuovere e valutare competenze nella scuola Promuovere e valutare competenze nella scuola Intervento di Michele Pellerey Sul concetto di competenza in un contesto scolastico Nei documenti della Commissione Europea sulla competenze chiave della cittadinanza

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti

assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti Punto unico di accesso ai servizi per assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti Relazione del Consigliere regionale Maria Grazia Fabrizio Venerdì 11 luglio Milano Noi abitanti

Dettagli

LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE

LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE LE PROPOSTE PER L INNOVAZIONE Ricerca e innovazione in Italia. Le proposte della politica Italianieuropei intervista Maria Chiara Carrozza I ricercatori appartengono alla schiera dei potenziali innovatori.

Dettagli

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Workshop Andrea Padovano Pier Alberto Guidotti Alberto Mari Gian Franco Poggioli Bologna, 8 settembre 2015 Francesco

Dettagli